lunedì
11 Maggio 2026

Start Romagna cerca autisti di autobus: ecco come (e quando) candidarsi

L’azienda cerca persone con le patenti professionali e «tenuta emotiva nella gestione dello stress»

Autobus 4Si aprono nuove opportunità di lavoro nel settore dei trasporti pubblici. L’Azienda di trasporto Start Romagna sta cercando autisti di autobus per formare una graduatoria da cui attingere per eventuali assunzioni nelle sedi di lavoro di Rimini, Forlì, Ravenna e Cesena.

Per essere ammessi alla selezione si debbono possedere i requisiti previsti dall’avviso di selezione disponibile a questo link e seguire esattamente la procedura di candidatura descritta.

Oltre alle patenti professionali (D e o DE con CQC in corso di validità) e ad altri requisiti di ammissione previsti nell’avviso, i candidati debbono possedere «uno spiccato orientamento alla relazione interpersonale ed al contatto con la clientela; un forte senso del dovere e di responsabilità; equilibrio e tenuta emotiva nella gestione dello stress e delle emergenze».

L’azienda, prima della eventuale assunzione – scrive Start – «sottoporrà i candidati risultati idonei al termine del percorso selettivo, agli accertamenti sanitari di legge e alla verifica dei dati giudiziari autodichiarati  in fase di candidatura».

Termine per la presentazione delle domande è l’11 settembre 2019, ore 12.

Tamponato da un’auto mentre svolta a sinistra, muore 17enne in motocicletta

A bordo della vettura un 20enne risultato negativo ai test tossicologici. La polizia ha ascoltato alcuni testimoni. Malore per la madre quando ha saputo la tragica notizia. È il secondo centauro che muore nel weekend ravennate

Foto di repertorio

Avrebbe compiuto 17 anni fra pochi giorni il ragazzo che ha perso la vita nel primo pomeriggio di oggi, 21 luglio, in un incidente stradale a Montaletto: il minorenne residente a Cesena viaggiava in sella a una motocicletta ed è stato tamponato e travolto da un’auto.

L’incidente si è verificato alle 14: il giovane stava percorrendo via Confine e doveva svoltare a sinistra in via Visdomina ma è stato colpito da una Mercedes condotta da un 20enne di Savignano che procedeva nella stessa direzione. L’automobilista è risultato negativo ai test tossicologici.

I rilievi del sinistro sono stati svolti dalla polizia stradale di Forlì che ha raccolto anche alcune testimonianze di altri automobilisti in transito nei momenti precedenti l’impatto. Quando ha ricevuto la tragica notizia dagli agenti, la madre ha accusato un malore ed è stato soccorsa e portata in ospedale.

È il secondo motociclista di Cesena che muore sulle strade ravennati nel weekend non ancora concluso. La prima vittima è stata un 62enne deceduto in ospedale dopo le ferite dello scontro avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a Sant’Antonio.

Ancora un incidente sulle strade, ancora un motociclista morto: è un 17enne

Scontro con una vettura, il minorenne è deceduto sul colpo

Secondo incidente stradale con esito mortale sulle strade ravennati nel weekend: un 17enne ha perso la vita in sella a uno scooter quando si è scontrato con una vettura a Montaletto, all’incrocio tra via Visdomina e via Confine, verso le 14 di oggi 21 luglio. Il ragazzo è morto sul posto.

Venerdì notte invece era stato un 62enne a morire in sella a una Bmw a Sant’Antonio.

Investe un uomo in bici e si allontana, caccia al pirata di Marina Romea

Incidente nella notte in viale Italia: l’uomo è ferito ma non è in pericolo di vita

RAVENNA 21/07/2019. INCIDENTE A MARINA ROMEA. Ciclista Travolto Da Auto Pirata Sulle Strisce PedonaliUn’automobilista ha investito un uomo in bicicletta in viale Italia a Marina Romea ieri sera, 20 luglio, e si è allontanato senza dare soccorso. Caccia all’auto pirata: la polizia locale sta svolgendo le indagini partendo dagli elementi raccolti sulla scena dell’incidente avvenuto verso mezzanotte. Il ciclista è ferito e ricoverato a Cesena ma fuori pericolo. Secondo quanto riporta l’edizione online del Carlino l’uomo era in compagnia del figlio, anche lui in bicicletta, che avrebbe visto tutta la scena

Con il telescopio o nel Planetario, dal 1973 gli astrofili Arar raccontano il cielo

Il presidente dell’associazione è Marco Garoni: «Fare divulgazione è il nostro compito. Purtroppo l’inquinamento luminoso è sempre di più». Ogni anno circa 15mila visitatori sotto la cupola dei giardini inaugurata nel 1985: chiunque può prenotare la sua visione

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Il Planetario nei giardini pubblici di Ravenna, inaugurato nel 1985 e gestito dall’Arar dal 2008

«Il cielo sopra Ravenna ormai non si vede più, è distrutto dall’inquinamento luminoso». Le brutte notizie arrivano da Marco Garoni, presidente dell’Associazione ravennate astrofili Rheyta (Arar) nata nel 1973 e che oggi conta circa cinquanta soci. «Da almeno quindici anni non si vede più la Via Lattea e le cose stanno peggiorando». Insomma il buio non è più così buio. E non pensiate che sia sufficiente uscire dalla cintura abitata per trovare quello più nero: «Bisogna spingersi nelle campagne lontane dai centri, magari verso le zone di Longastrino. Oppure salire di altitudine per sfruttare lo schermo delle colline».

La giornata dei Planetari a Ravenna

Questo per chi vuole godersi un cielo stellato a occhio nudo – «All’alba e al tramonto si possono individuare Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno» – ma chi vuole gustarsi i crateri lunari, gli anelli di Saturno o i satelliti di Giove deve ricorrere a un telescopio: «Con 300 euro si compra uno strumento valido. Chiunque abbia la curiosità di avvicinarsi al mondo celeste può venirci a trovare ai tanti eventi aperti al pubblico che organizziamo, dalle osservazioni all’aperto con i nostri strumenti a disposizione di tutti fino alle conferenze ogni martedì al Planetario per tutto l’anno, ogni volta un argomento diverso. Fare divulgazione è la nostra missione».

La Luna

Ed erano in tanti in fila dietro ai telescopi degli associati ieri sera, 20 luglio, al Moon Party al Darsena Pop Up in occasione dei 50 anni dallo sbarco sulla Luna. Grandi e piccoli curiosi di poggiare l’occhio per vedere meglio quei puntini luminosi in cielo.

Dal 2008 l’Arar ha una convenzione con il Comune per la gestione della cupola ai giardini pubblici, dove le stelle non soffrono dell’inquinamento luminoso perché sono visualizzate con una proiezione sulla volta interna che può simulare anche i movimenti dei corpi. L’inaugurazione del Planetario risale al 1985 e un undicenne Garoni faceva parte di una delle prime scolaresche in visita quell’anno: «È stata una bella esperienza, c’erano meno computer, meno possibilità di vedere certe immagini. I miei genitori mi avevano regalato un telescopio da un paio di anni ed era nata la mia passione che è arrivata all’iscrizione alla laurea in Astronomia». Poi nel 1989 la prima tessera dell’Arar: «Mi ricordo bene la data, 22 luglio 1989, giorno del mio compleanno e tre giorni dopo il ventennale della missione Apollo 11. Oggi sono io che accolgo gli studenti e faccio le lezioni, dal 2001 è diventato il mio lavoro. Ogni anno tra scuole e visitatori abbiamo circa 12-15mila ingressi. Siamo l’unico Planetario in Romagna, uno dei quattro in regione. «Molte classi in gita a Ravenna inseriscono questa visita nei programmi».

Eclissi di Luna rossa (foto Paolo Alfieri)

L’Arar oggi riunisce amanti del mondo celeste con ogni livello di competenza, dal semplice neofita al più esperto, e il tesseramento è sempre possibile. Alle origini nacque per riunire un gruppo di appassionati di astronomia che avevano come riferimento padre Giovanni Lambertini, un francescano con un grande interesse per la cultura. Lo stesso che anima Garoni: «L’astronomia è la più antica delle scienze e attira perché il cielo è bello da vedere. A chi assiste alle conferenze spiego cosa vuol dire osservare il cielo: tutto il metodo scientifico deriva da lì e nel periodo storico in cui viviamo credo faccia bene separare le osservazioni dalle ipotesi. Anche per questo oltre alle conferenze che hanno un biglietto di 5 euro cerchiamo di organizzare più eventi possibili a ingresso gratuito, rivolti alle famiglie, perché il cielo deve essere gratuito».

La Luna con Venere (foto Paolo Alfieri)

Chi invece ha voglia di una visione del cielo privata al Planetario può prenotare: «Dipende dalle disponibilità. Il costo è di 50 euro per gruppi fino a 20 persone, ma è capitato anche che qualcuno abbia voluto fare un regalo alla fidanzata e sono venuti in coppia. Si può fare anche da soli».

La prima uscita del Ravenna è da stropicciarsi gli occhi: battuta l’Udinese

Calcio C / Nell’amichevole contro i bianconeri friulani Fyda e Sapucci ribaltano il risultato rispondendo al vantaggio di Lasagna

Udinese-Ravenna 1-2
Formazioni primo tempo

UDINESE (3-4-2-1): Nicolas, Ter Avest, Beacao (30′ pt Sierralta), De Maio, Opoku (24′ pt Sibo), Jajalo, Fofana, Balic, Lasagna, Barak, Pussetto. All.: Tudor.
RAVENNA (3-5-2): Spurio, Nigretti, Purro, Jidayi, Ronchi, Sirri, Martorelli, Raffini, Selleri, Fyda. All.: Foschi.
Formazioni secondo tempo
UDINESE: Scuffet, Larsen, Coulibaly, Sibo, Mandragora, Micin, Teodorczyk, Lirussi, Mazzolo, Kubala (25′ st Gonzalez), Sierralta.
RAVENNA Spurio (1′ st Cincilla), Negretti, Purro, Jidayi, Ronchi, Sirri, Martorelli (22′ st Fiorani), Raffini, Selleri, Fyda.
ARBITRO: Rinaldi di Bassano del Grappa.
RETI: 9′ pt Lasagna, 36′ pt Fyda, 25′ st Sapucci.

Tarcento 20 Luglio 2019. Amichevole Udinese Ravenna. © Foto Petrussi
L’esultanza dei giocatori giallorossi nell’amichevole contro l’Udinese (Foto Petrussi)

Ottime indicazioni per Foschi alla prima uscita stagionale con il Ravenna che, pur subendo la supremazia territoriale di un avversario di due categorie superiore come l’Udinese, risponde colpo su colpo e porta a casa una bella vittoria. Si tratta di un risultato che dà morale e che non può che fare piacere a tutti i tifosi giallorossi. Un primo passo di buon auspicio in ottica del campionato e dei prossimi impegni ufficiali, a partire dal primo turno di Tim Cup del 4 agosto. Avversario da definire nel sorteggio di lunedì. Prossima amichevole per il Ravenna FC sarà mercoledì 24 ad Alfonsine contro la squadra locale alle ore 20.

L’Udinese parte forte con Ter Avest che con un cross dalla destra imbecca Lasagna che incorna di testa alle spalle di un incolpevole Spurio. I padroni di casa dopo il vantaggio continuano a spingere e al 24’ sempre Lasagna ruba palla a Jidayi e si invola verso la porta prima di servire Barak, sul quale rientra ottimamente lo stesso Jidayi. Al 33’ si affaccia il Ravenna, con una palla recuperata al limite dell’area da Fyda, che serve all’interno dell’area Sabba: il tiro del centrocampista viene respinto in angolo da Andrade. Segue una buona fase offensiva giallorossa, con un punizione di Selleri velenosissima respinta in angolo dall’estremo difensore bianconero. Dagli sviluppi dell’angolo la palla arriva al centro dell’area a Fyda che con una ottima girata trova il pareggio al 36’. L’Udinese riprende a macinare gioco e allo scadere del primo tempo colpisce una clamorosa traversa con Jajalo che fa partire una staffilata dai 25 metri su cui Spurio vola a deviare quel tanto che basta per evitare il vantaggio locale.

Tarcento 20 Luglio 2019. Amichevole Udinese Ravenna. © Foto Petrussi
Una immagine del match del Ravenna disputato contro i quotati friulani (foto Petrussi)

La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo, con l’Udinese che al 3’ si affaccia dalle parti di Cincilla con Lirussi, ma il portiere giallorosso fa buona guardia. Il Ravenna difende con ordine e riparte ogni volta che ne ha l’opportunità: al 17’ è di nuovo Fyda a trovare un bel corridoio per Raffini la cui conclusione viene respinta in corner. Altro legno per i padroni di casa al 26’ con un bel sinistro di Mandragora che fa tremare la traversa a Cincilla battuto. Sull’ennesimo angolo per un Ravenna che respinge colpo su colpo le offensive dell’Udinese arriva il vantaggio giallorosso: cross basso di Selleri che trova la deviazione di Sapucci per una palla che si infila sul secondo palo senza lasciare scampo a Scuffet. C’è ancora spazio per un paio di offensive pericolose dei padroni di casa alla ricerca del pareggio ma sempre controllate con autorevolezza da Cincilla e dalla retroguardia giallorossa.

Pizzini convocata per il quarto anno di fila nel ritiro degli azzurrini della spada

Scherma / La portacolori del Circolo Ravennate della Spada parteciperà al raduno in programma a settembre

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La ravennate Alessia Pizzini con il tecnico Pavlo Putyatin

Per il quarto anno consecutivo Alessia Pizzini, atleta di punta del Circolo Ravennate della Spada allenata dal maestro Pavlo Putyatin, è stata convocata dal commissario tecnico della nazionale Sandro Cuomo al ritiro degli azzurrini di Spada Maschile e Femminile previsto a Bracciano il prossimo settembre. Onore al merito a una ragazza che è riuscita a mantenere un profilo alto costante nel tempo – tra i successi più recenti si ricorda il bronzo ai campionati italiani Giovani – che sa mettersi in gioco, che guarda ai futuri obiettivi non come traguardi, ma come punti di partenza da cui migliorarsi e perfezionarsi sempre più. Che concilia sport e studio, anche al Liceo Classico consegue ottimi risultati, allenamenti, amicizie e vita privata.

Al pronto soccorso con falsa identità perché irregolare in Italia: curato ed espulso

La polizia è dovuta intervenire perché il personale medico non riusciva a calmare un 23enne tunisino che si era finto minorenne

10 05 2012 Operativitˆ Nuovo Pronto Soccorso RavennaTalmente agitato e aggressivo che il personale medico del pronto soccorso ha dovuto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine ed è così che è emerso che quel minorenne in realtà era un 23enne tunisino che aveva fornito una falsa identità perché irregolare in Italia. Curato, arrestato ed espulso. È accaduto ieri mattina, 19 luglio, in ospedale a Ravenna.

La pattuglia della squadra volanti è riuscita a calmare la persona segnalata in modo da consentire al personale medico di terminare gli accertamenti sanitari richiesti. Al termine degli accertamenti il giovane veniva dimesso ed accompagnato in questura per accertamenti sulla identità personale. Al momento dell’accettazione in pronto soccorso aveva fornito generalità relative ad un minorenne, agli agenti intervenuti declinava altre generalità, sempre affermando di essere minorenne, poi sottoscritte in questura. Sottoposto a rilievi fotodattiloscopici, emergeva la sua reale identità.

Arrestato per falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sulla identità e indagato inoltre per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. All’udienza per direttissima tenutasi nella tarda mattinata di ieri il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’espulsione dell’uomo che, nel pomeriggio, veniva accompagnato al Cpr di Brindisi.

Incidente in aeroporto: paracadutista atterra tra i cespugli, ricoverato in ospedale

Un 45enne di Verona con oltre 2.500 lanci alle spalle era impegnato in un allenamento: probabile un errore di manovra

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Immagine di repertorio

Un paracadutista di 45 anni originario di Verona, impegnato in un allenamento all’aeroporto La Spreta di Ravenna, ha avuto un problema in fase di atterraggio durante un lancio nella tarda mattinata di oggi, 20 luglio, ed è finito tra i cespugli nelle campagne che circondano l’aviosuperficie di via Dismano.

Il 45enne veneto ha toccato terra in maniera scomposta ed è stato soccorso dal personale della scuola di volo: l’uomo è sempre stato vigile ma avvertiva dolori al costato ed è stato trasportato in ospedale a Cesena per accertamenti.

Lo sportivo è un paracadutista esperto con circa 2.500 lanci alle spalle, che spesso viene a Ravenna per allenarsi. Come oggi: l’incidente è avvenuto durante un allenamento per una particolare disciplina detta canopy piloting, con lanci da 1.500 metri di altezza, di cui il 25 luglio si disputeranno i campionati italiani proprio a Ravenna (il 45enne non è tra i partecipanti). Al momento sembra che le cause dell’accaduto siano attribuibili a un errore in manovra: anche se fosse atterrato all’interno della recinzione non è da escludere che l’impatto con il suolo sarebbe stato comunque violento.

«Ho perso la diretta tv dello sbarco sulla Luna ed è nata la passione per lo spazio»

Il 64enne ravennate Stefano Cavina ha scritto sei libri sulle missioni spaziali: «Fare l’astronauta? Avevo problemi di vista…». Il 20 luglio di 50 anni fa l’atterraggio di Apollo 11 sul satellite della Terra: «Resterà l’unico evento del XX secolo nei futuri libri di storia»

Sbarco LunaCon una battuta dice che è stato l’unico al mondo quel giorno a non vedere in diretta tv lo sbarco di Neil Armstrong mezzo secolo fa e forse è questa la ragione da cui è nata la sua passione per la Luna e le esplorazioni spaziali. Il ravennate Stefano Cavina ha 64 anni, ha appena pubblicato il suo sesto libro sul tema (“Men on the moon”) e con il penultimo (“Apollo, sfida alla Luna”) ha vinto il premio Vega a maggio.

Cavina, cominciamo dal 20 luglio 1969. Perché un 14enne non era davanti allo schermo in bianco e nero di un tubo catodico?
«In quel periodo ero in Marocco dove mio pa- dre lavorava per Eni. Mi ricordo che proprio lui mi regalò una rivista in francese che in prima pagina titolava “Quattro passi sulla Luna”, la conservo ancora. Ho seguito l’evento per radio con la voce di Tito Stagno. Essermi perso le im- magini mi ha fatto nascere quella curiosità che poi è diventata passione».

Mai pensato di fare l’astronauta?
«Avevo iniziato gli studi in aeronautica, forse anche spinto da quel sogno. Però non avevo una vista perfetta e allora se non hai i mezzi per giocare in Serie A…».

5cd52b4528608010808914Qual è l’importanza di quella missione?
«Predire il futuro è impossibile e chi lo fa sbaglia ma io credo che lo sbarco sulla Luna resterà l’unico evento di cui parleranno i libri di storia fra cent’anni a proposito del XX secolo».

E se intanto arrivassimo su Marte?
«Sarà epocale, non c’è dubbio. Ma non potrà cancellare l’allunaggio. Non è un caso che Buzz Aldrin sia finito a fare uso di psicofarmaci per accettare il fatto che nessuno si ricordasse di lui: è stato il secondo a scendere sulla Luna e nessuno ricorda i secondi».

Quindi non ha dubbi che l’uomo sia andato davvero sul nostro satellite naturale? Come la mettiamo con tutte le teorie della recita cinematografica?
«Rispondo come ha fatto Armstrong: le teorie dei complotti sono affascinanti ma lassù c’è ancora la mia macchina fotografica e chi tornerà potrà prenderla. Ma so già che se dovesse capitare i complottisti diranno che è stata portata apposta».

Luna E Tito Stagno
Tito Stagno, il giornalista Rai che raccontò in diretta lo sbarco sulla Luna nel 1969

Dopo Armstrong e Aldrin, nei tre anni successivi al 1969, altri dieci uomini hanno camminato sulla regolite lunare. Da allora nessun altro. Come mai?
«Principalmente perché mancava la motiva- zione politica. Forse ci torneremo se un giorno avremo bisogno di fare rifornimento di Elio 3 che sulla Luna abbonda ed è il carburante per la fissione nucleare. Anche per questo la Nasa vuole tutelare i sei punti di atterraggio: chi ci dice che un giorno non avremo il turismo pri- vato lassù? Andare sulla Luna non è costato poi così tanto per la Nasa nemmeno 50 anni fa: circa 300 miliardi di dollari per l’intero proget- to Apollo. La guerra in Vietnam ne è costata il triplo».

Facciamo un gioco: se non fossimo mai sbarcati sul mare della Tranquillità, oggi chi saremmo?
«Avremmo vent’anni di ritardo su tutti i fronti del progresso umano. Apollo è stato l’unico progetto con un investimento così in- gente in tempo di pace. Ha mostrato al mon- do di cosa era capace il sistema capitalista».

E se fossero arrivati prima i russi?
«Gli americani si sarebbero buttati su Marte. A Kennedy interessava poco dello spazio ma dopo Gagarin doveva dare un se- gnale e gli dissero che l’arrivo sulla Luna era possibile».

Un film e un libro che meritano su questa avventura?
«Il film direi “Uomini veri” del 1979. Il libro direi “Imparare dalla Luna” di Stefano Catucci del 2013».

Giro di vite antidegrado in via Gulli: alcol, vetro e lattine vietati per tre mesi

Un tratto della strada nel quartiere Darsena avrà le stesse limitazioni previste per il quartiere Farini. Sanzioni fino a 200 euro

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Uno scorcio di via Gulli

Anche per via Tommaso Gulli arriva la stretta antidegrado voluta dal vicesindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani (Pri), titolare delle deleghe Sicurezza e Polizia municipale. Dal 22 luglio al 31 ottobre nel tratto compreso tra via Aquileia e via Nicolodi sarà vietato consumare bevande alcoliche in qualsiasi contenitore, ad eccezione delle aree di pertinenza degli “esercizi pubblici di somministrazione bevande”, “esercizi commerciali” e “attività artigianali del settore alimentare”; sarà inoltre vietato consumare qualsiasi cibo o bevanda in bottiglie di vetro e lattine. Potranno essere ammesse deroghe in concomitanza con particolari eventi di interesse per la cittadinanza (feste di quartiere, ricorrenze) previa autorizzazione del sindaco. La sanzione in caso di violazioni ammonta a 200 euro.

«Come avevo anticipato nei giorni scorsi – dichiara il vicesindaco Eugenio Fusignani – la situazione, seppure non ritenuta emergenziale, era alla nostra attenzione. A seguito di un incontro con una delegazione di cittadini e dopo un approfondito confronto con il presidente del consiglio territoriale Darsena Nicola Grandi, abbiamo valutato di estendere anche a questa zona la stessa ordinanza già in vigore da qualche giorno, e sempre fino al 31 ottobre, nella zona della stazione e dei giardini Speyer».

Provvedimenti come questo hanno carattere di contingenza e di urgenza e «sono dettati in particolare dal fatto che durante l’estate può accadere più spesso che la zona sia frequentata da persone i cui comportamenti possono pregiudicare la serenità e la sicurezza dei cittadini». L’obiettivo è quindi quello di «favorire il decoro urbano e ambientale rafforzando azioni che impediscano il consumo di bevande alcoliche in aree non attrezzate per la somministrazione, per evitare i comportamenti incivili che possono derivarne».

Incidente a Sant’Antonio: il motociclista morto è Borghetti, il re delle saune

Il noto imprenditore di Cesena aveva 62 anni, fondatore della Effegibi che realizza centri benessere a livello internazionale. Fatale lo scontro con un’auto all’incrocio tra via Guiccioli e via Sant’Alberto

Maurizio Borghetti, fondatore della Effegibi a Cesena

Nell’incidente stradale accaduto a Sant’Antonio di Ravenna nella notte tra il 19 e il 20 luglio è morto un noto imprenditore di Cesena: Maurizio Borghetti di 62 anni, fondatore della Effegibi di Mercato Saraceno che oggi è tra le più importanti realtà internazionali per la produzione di saune e centri benessere. Tra i clienti della Effegibi, nella quale lavora anche il fratello Marco, figurano società ai massimi livelli del calcio e personalità dello spettacolo.

Dopo il diploma in Elettronica Industriale, Borghetti aveva cominciato a lavorare con incarichi commerciali nel settore elettrico e poi si era spostaro nel mondo dell’estetica. L’idea imprenditoriale che lo ha portato a creare la Effegibi nacque da una passione personale per la sauna finlandese maturata nei viaggi nel nord Europa. Borghetti era nel consiglio direttivo di Assobagno, l’associazione nazionale delle aziende produttrici di arredobagno.

RAVENNA 20/07/2019. INCIDENTE A S. ANTONIO. AUTO MOTO
I resti della motocicletta su cui viaggiaba Maurizio Borghetti

Di Borghetti era nota la sua passione per il calcio, in particolare per i colori del Cesena. Come riporta Il Resto del Carlino, era stato tra i sostenitori della nuova società bianconera che ha fatto ripartire il pallone al Manuzzi dopo il fallimento di un anno fa.

Il 62enne viaggiava in sella a una motocicletta Bmw e si è scontrato con una Opel Corsa guidata da un ventenne che non ha riportato ferite. Per Borghetti invece l’urto è stato fatale: il decesso è arrivato in ambulanza nel tragitto dal luogo dell’incidente, l’incrocio tra via Guiccioli e via Sant’Alberto, all’ospedale Santa Maria delle Croci. Sull’esatta dinamica ancora non ci sono elementi: la polizia locale sta lavorando per ricostruire i fatti sulla base degli elementi dalla scena. Verranno analizzate anche le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza privata nella zona alla ricerca di qualche fotogramma utile. L’automobilista è stato sottoposto ai test tossicologici che sono risultati negativi.

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