lunedì
11 Maggio 2026

Incidente a Sant’Antonio: il motociclista morto è Borghetti, il re delle saune

Il noto imprenditore di Cesena aveva 62 anni, fondatore della Effegibi che realizza centri benessere a livello internazionale. Fatale lo scontro con un’auto all’incrocio tra via Guiccioli e via Sant’Alberto

Maurizio Borghetti, fondatore della Effegibi a Cesena

Nell’incidente stradale accaduto a Sant’Antonio di Ravenna nella notte tra il 19 e il 20 luglio è morto un noto imprenditore di Cesena: Maurizio Borghetti di 62 anni, fondatore della Effegibi di Mercato Saraceno che oggi è tra le più importanti realtà internazionali per la produzione di saune e centri benessere. Tra i clienti della Effegibi, nella quale lavora anche il fratello Marco, figurano società ai massimi livelli del calcio e personalità dello spettacolo.

Dopo il diploma in Elettronica Industriale, Borghetti aveva cominciato a lavorare con incarichi commerciali nel settore elettrico e poi si era spostaro nel mondo dell’estetica. L’idea imprenditoriale che lo ha portato a creare la Effegibi nacque da una passione personale per la sauna finlandese maturata nei viaggi nel nord Europa. Borghetti era nel consiglio direttivo di Assobagno, l’associazione nazionale delle aziende produttrici di arredobagno.

RAVENNA 20/07/2019. INCIDENTE A S. ANTONIO. AUTO MOTO
I resti della motocicletta su cui viaggiaba Maurizio Borghetti

Di Borghetti era nota la sua passione per il calcio, in particolare per i colori del Cesena. Come riporta Il Resto del Carlino, era stato tra i sostenitori della nuova società bianconera che ha fatto ripartire il pallone al Manuzzi dopo il fallimento di un anno fa.

Il 62enne viaggiava in sella a una motocicletta Bmw e si è scontrato con una Opel Corsa guidata da un ventenne che non ha riportato ferite. Per Borghetti invece l’urto è stato fatale: il decesso è arrivato in ambulanza nel tragitto dal luogo dell’incidente, l’incrocio tra via Guiccioli e via Sant’Alberto, all’ospedale Santa Maria delle Croci. Sull’esatta dinamica ancora non ci sono elementi: la polizia locale sta lavorando per ricostruire i fatti sulla base degli elementi dalla scena. Verranno analizzate anche le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza privata nella zona alla ricerca di qualche fotogramma utile. L’automobilista è stato sottoposto ai test tossicologici che sono risultati negativi.

Scontro auto-moto nella notte, un 62enne muore sull’ambulanza verso l’ospedale

L’incidente a Sant’Antonio, all’incrocio tra via Guiccioli e via Sant’Alberto

Immagine di repertorio

Un uomo di 62 anni è morto per le ferite riportate in un incidente stradale avvenuto poco dopo la mezzanotte tra il 19 e il 20 luglio a Ravenna all’incrocio tra via Guiccioli e via Sant’Alberto, nella frazione di Sant’Antonio. Al momento si sa che nello scontro sono stati coinvolti una moto e una vettura e il 62enne è deceduto in ambulanza durante il trasporto in ospedale. Il bilancio dell’incidente conta anche un ferito lieve, un ventenne.

Qui ulteriori aggiornamenti.

Dall’Inter arriva in prestito al Ravenna il promettente esterno destro Grassini

Calcio C / Continua l’opera di rafforzamento della rosa con l’ingaggio del laterale. «So di arrivare in una società strutturata e organizzata, che farà il massimo per farmi crescere». Dall’Empoli proviene l’esterno sinistro Ricchi

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Il giocatore classe 2000 ha svolto tutta la trafila nel settore giovanile dell’Inter

Nuovo arrivo nella rosa del Ravenna Fc per la prossima stagione sportiva: è stato infatti definito il passaggio a titolo temporaneo dall’Inter del terzino destro Davide Grassini. Il giocatore classe 2000 ha svolto tutta la trafila nel settore giovanile della società nerazzurra, entrandone a fare parte a soli dieci anni e diventando un punto fisso sulla fascia destra della squadra indossando anche spesso la fascia da capitano. La Romagna sicuramente susciterà in lui bei ricordi, in quanto due anni fa ha conquistato lo scudetto Under 17 nelle fasi finali dei campionati giovanili qui disputatisi. In quella squadra giocava anche una recente conoscenza giallorossa, quel Salvatore Esposito che proprio qui a Ravenna ha conquistato le chance di giocare il mondiale Under 20.

Queste le prime impressioni all’arrivo al Benelli per la firma del contratto: «Scegliere Ravenna è stato semplice, avevo varie proposte, ma questa era sicuramente la più interessante e sono molto contento e motivato per affrontare questa nuova avventura. E’ la prima volta che vado via di casa, ma so di arrivare in una società strutturata e organizzata, che farà il massimo per farmi crescere. Ho sentito Salvatore Esposito e anche lui, come anche altri addetti ai lavori, ha confermato quanto di positivo si dica di questa piazza. Non vedo l’ora di conoscere i nuovi compagni e partire con gli allenamenti».

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Il laterale destro Nicolò Ricchi arriva dall’Empoli

Arriva anche Ricchi In prestito arriva in giallorosso dall’Empoli anche Niccolò Ricchi, sotto contratto fino al 30 giugno 2020. L’esterno mancino classe 2000 arriva da un campionato da titolare nella formazione di Primavera 1 toscana; una stagione positiva che lo ha visto titolare in 32 occasioni impreziosendo il suo bottino personale con sei assist e un gol. Per lui anche una convocazione in A in trasferta a Cagliari.

Il direttore sportivo Matteo Sabbadini lo descrive in questo modo: «Niccolò è un terzino sinistro con una grande gamba e un piede educato. Lo abbiamo seguito a lungo e lo reputiamo nel suo ruolo tra i primi tre profili dell’ultimo campionato primavera. E’ stato allenato da Lamberto Zauli, che tutti conosciamo, e anche lui ci ha confermato che fosse arrivato il momento per fare il salto nel calcio dei grandi. E’ un classe 2000, quindi dobbiamo dargli il tempo di lavorare intensamente e crescere per potere dare il meglio di se in questa nuova esperienza, ma sia io sia il mister siamo convinti delle sue grandi potenzialità. Con lui e Purro completiamo la coppia di esterni sinistri».

Treier si presenta: “L’OraSì ha un bellissimo tifo, sono contento di essere qui”

Basket A2 / Le prime parole in giallorosso del giovane estone classe ’99. «Conoscendo Trovato penso che questa sia una buona possibilità per me». Nel frattempo Jurkatamm sempre più vicino alla conferma

ORASI’ BASKET RAVENNA Presentazione Kaspar Treier
L’ala grande classe ’99 Kaspar Treier tra Trovato e Vianello

È stato presentato ufficialmente nella sede del Basket Ravenna Kaspar Treier, ala grande classe 1999, rinforzo importante per la nuova OraSì. Il presidente Roberto Vianello si è detto soddisfatto di come sta nascendo la squadra: «Mi sembra molto tosta, fisica e veloce. Poi sarà il campo a parlare ma per ora sono davvero contento».

A introdurre il giovane e talentuoso estone è stato il general manager Julio Trovato, che conosce Treier dai tempi della sua prima esperienza italiana. «Kaspar è un ragazzo che i miei collaboratori avevano reclutato anni fa a Moncalieri, dove ancora oggi ho delle quote di proprietà della società. In Piemonte ha fatto il suo percorso di formazione nel settore giovanile fino alla conquista del titolo Under 20, vinto contro la Virtus Bologna, dove allora lavoravo. È un ottima presa per noi e insieme a Thomas forma un’ottima accoppiata nel reparto ali, dove sono sicuro che potranno fare molto bene».

Treier, che dopo le visite mediche di rito sta facendo del lavoro individualizzato insieme al coach Cancellieri in vista della preparazione, è a Ravenna già da qualche giorno. «Sono molto contento di essere qui – queste le sue prime parole in giallorosso -. Dopo tutto quello che è successo ad Avellino non sapevo dove sarei andato a finire, ma conoscendo Julio ho pensato che questa sarebbe stata una buona possibilità. Ho fatto una scelta importante e ho molte aspettative. Ho giocato due volte a Ravenna, un ambiente molto caldo, un palazzetto pieno che fa rumore, non è stato facile giocare qui. A Montegranaro sia Rivali che Ceccarelli mi hanno parlato bene della società e l’anno scorso ho incrociato sul campo Mikk, che conosco da quando sono piccolo e che in questo periodo ho sentito parecchie volte».

ORASI’ BASKET RAVENNA Presentazione Kaspar Treier
Il giocatore estone nell’ultima stagione ha vestito la maglia del Montegranaro

Alle domande della stampa se il nuovo acquisto farà coppia il prossimo anno con il suo connazionale Jurkatamm, ha risposto Trovato: «Abbiamo raggiunto e formalizzato l’accordo con il giocatore, con Virtus Segafredo Bologna abbiamo raggiunto un accordo verbale a cui manca solo la formalizzazione». Sul ruolo in campo, Treier può essere intercambiabile con Sergio, mentre giocando insieme a Jurkatamm ricoprirebbe il ruolo di ‘quattro’ e Mikk di ‘tre’. «Nel programma tecnico di Kaspar, anche in previsione di un salto di categoria – ha aggiunto Trovato – c’è l’obiettivo di allontanarsi sempre più da canestro e giocare sempre più da ala piccola. Il nostro allenatore vuole giocatori molto versatili e anche in questo Treier fa decisamente al caso nostro». Sollecitato sul mercato, il general manager ha ribadito che, appena formalizzato il prestito di Jurkatamm, mancherà una guardia americana e andrà definita la posizione di un eventuale lungo italiano da affiancare a Seck. «In definizione – ha specificato – anche il discorso legato a Cardillo, dal cui esito potremmo valutare le altre opportunità e i vari incastri possibili».

Supercoppa Sono stati resi noti i gruppi del turno preliminare di Supercoppa e Ravenna dovrebbe giocare la prima partita in casa, domenica 8 settembre contro Forlì. «Un modo molto interessante per iniziare la stagione, stiamo prendendo informazioni su dove disputare la gara, vi terremo aggiornati», ha concluso il presidente Vianello, ricordando che la campagna abbonamenti inizierà nella seconda metà di agosto, quando la squadra sarà completata e inizierà a lavorare.

Scarsa sicurezza e condizioni di lavoro sotto gli standard: fermate 3 navi in porto

Provvedimenti amministrativi per mercantili stranieri: nell’ultimo biennio Ravenna è stata il scalo in Italia per controlli a imbarcazioni non italiane

Guardia Costiera 1Il mercantile “Rafaelo I”, battente bandiera albanese con a bordo un equipaggio di otto persone, è in stato di fermo amministrativo in porto a Ravenna a seguito di alcune irregolarità emerse durante un’ispezione della guardia costiera. Numerose le carenze riscontrate: mancato funzionamento di alcuni sistemi di allarme, scarsa manutenzione dei dispositivi di protezione contro gli incendi e dei sistemi di emergenza, condizioni di vita e di lavoro a bordo sotto gli standard previsti dalle convenzioni internazionali. Si attende l’intervento dell’Amministrazione Marittima albanese e del Registro di classifica della nave per l’immediato e definitivo ripristino delle condizioni di sicurezza.

Si tratta della terza nave straniera in fermo amministrativo in porto nel mese di luglio. Era già successo l’1 luglio con il mercantile battente bandiera panamense denominato “Mia”, con a bordo 19 persone di equipaggio, a seguito di segnalazione relativa ad un presunto sversamento di idrocarburi al largo delle coste pugliesi, rilevata da un satellite dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (Emsa), mentre era in navigazione verso il porto di Ravenna. Gli Ispettori della sicurezza della navigazione della Capitaneria di Porto di Ravenna avevano disposto il trasferimento – in assenza di carico a bordo – in un idoneo cantiere di riparazione, con la finalità di sostituire totalmente gli impianti parzialmente danneggiati, al fine di evitare ogni rischio nel sicuro dell’esercizio della nave anche per il futuro. Il 9 luglio è stata invece sottoposta a fermo la nave ro/ro cargo (termine utilizzato per indicare una nave adibita al trasporto di camion, autoarticolati, rimorchi e veicoli eccezionali) denominata “Otto”, battente bandiera camerunese e con a bordo 13 persone di equipaggio. La nave, giunta a Ravenna con il motore principale sinistro in avaria, presentava anche altre irregolarità accertate nel corso dell’ispezione da parte della Capitaneria.

Guardia Costiera 3Nell’ultimo biennio, fa sapere la capitaneria, Ravenna è stata il primo porto italiano per numero di ispezioni eseguite su navi straniere. «La detenzione di una nave mercantile, nella realtà globale, è un importante deterrente contro le navi che falsano le regole della concorrenza traendo un ingiusto vantaggio economico dalla mancata applicazione delle norme internazionali. L’attività di controllo descritta proseguirà comunque per tutto l’arco dell’anno al fine di assicurare un’azione continuativa di ‘vigilanza mirata’, soprattutto nei confronti di quelle unità navali battenti Bandiere di comodo, che navigano in condizioni di sicurezza ‘sub-standard’ che potrebbero rivelarsi critiche per la salvaguardia della vita umana degli equipaggi e per la tutela dell’ambientale marino».

Romagna Faentina, l’Unione dei sei Comuni assume 35 persone a tempo indeterminato

Domande entro il 29 luglio tramite il sito internet

Adult Business Computer 374720L’Unione dei Comuni della Romagna Faentina (Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme, Solarolo) ha avviato le procedure per la selezione di 35 figure professionali da assumere a tempo pieno e indeterminato nei vari servizi dell’Unione. Si tratta di 16 posti da istruttore direttivo amministrativo contabile (categoria giuridica D), due dei quali all’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Romagna con sede a Riolo Terme, e 19 posti da istruttore amministrativo contabile (categoria giuridica C).

Per quanto riguarda il concorso da istruttore direttivo amministrativo contabile (categoria D), quattro posti sono riservati a favore dei volontari delle forze armate e tre posti al personale interno dell’Unione, mentre per quello da istruttore amministrativo contabile (categoria C), sei posti sono riservati sempre a favore dei volontari delle forze armate e quattro al personale interno all’Unione. Per i posti della categoria D, oltre ai requisiti generali per la partecipazione ai concorsi, è richiesto il diploma di laurea, mentre per la categoria C il diploma di scuola media superiore.

Le domande di partecipazione vanno presentate entro il 29 luglio 2019, esclusivamente on-line a questo link. Tramite il sito dell’Unione della Romagna Faentina (www.romagnafaentina.it) è anche possibile accedere alla guida per la compilazione della domanda, entrando nella sezione “Servizi online/Selezioni di personale”.

Omicidio Minguzzi, dopo 32 anni la procura vuole processare tre persone

Chiuse le nuove indagini sulla morte del 21enne carabiniere di leva di Alfonsine: in arrivo la richiesta di rinvio a giudizio per due ex militari e un idraulico condannati nel 1988 per un’estorsione con analogie. Restano altri 16 delitti irrisolti in provincia dal 1970

A distanza di 32 anni dalla morte del 21enne Pier Paolo Minguzzi di Alfonsine, studente di Agraria e carabiniere di leva a Mesola (Ferrara), la procura di Ravenna è convinta di aver individuato i responsabili del sequestro e omicidio del rampollo di una facoltosa famiglia di imprenditori ortofrutticoli. Nella mattinata odierna, 19 luglio, sono stati notificati gli avvisi di conclusione indagini a tre uomini: all’epoca dei fatti due erano carabinieri in servizio ad Alfonsine e l’altro l’idraulico del paese. Il procuratore capo Alessandro Mancini ha anticipato l’intenzione di chiedere il rinvio a giudizio: «Un delitto con una tale efferatezza merita un processo».

I tre indagati sono gli ex militari Angelo Del Dotto (56 anni, di Ascoli) e Orazio Tasca (55, di Gela) e l’idraulico Alfredo Tarroni (63). Il nome di una quarta persona era stata iscritta nel registro degli indagati un anno fa, al momento della riapertura del fascicolo, ma la sua posizione è apparsa di scarsa rilevanza e non fu coinvolto nel prelevamento dei campioni di Dna da confrontare con eventuali tracce che gli inquirenti auspicavano di trovare sui resti mortali di Minguzzi riesumati la scorsa estate. Quel confronto non portò a corrispondenze utili, secondo i consulenti, ma la procura ritiene di aver raccolto altri elementi indiziari e probatori sufficienti a reggere in aula. L’accusa è di concorso in sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere.

Come già noto quando si diffuse la notizia della riapertura del “cold case”, i tre indagati sono gli stessi che furono condannati nel 1988 per un episodio accaduto un paio di mesi dopo nella stessa Alfonsine con molte analogie. L’imprenditore Roberto Contarini, attivo nello stesso settore dei Minguzzi, fu vittima di un tentativo di estorsione per 300 milioni di lire, stessa somma chiesta in precedenza per Minguzzi. Il caso Contarini finì in tragedia: i malviventi che andarono all’appuntamento concordato per avere i soldi trovarono invece i carabinieri, cioè colleghi ma dalla parte giusta, e nella sparatoria che nacque morì il 23enne Sebastiano Vetrano. Tre arresti in flagranza. «In alcune telefonate fatte ai familiari del giovane – ricorda Mancini – il sequestratore si sbagliò e usò il nome di Contarini, un segnale che la banda avesse pianificato una serie di sequestri a scopo estorsivo». I tre furono condannati per il caso Contarini ma non venne portata avanti la pista per attribuire loro la responsabilità dell’omicidio Minguzzi.

Il militare di leva fu rapito la notte del 21 aprile 1987, lunedì di Pasqua, mentre rientrava a casa dopo aver accompagnato la fidanzata con cui aveva passato la giornata in occasione di una licenza. A casa non arrivò mai e l’indomani la sua Golf rossa fu trovata parcheggiata in via dei Mille ad Alfonsine: le chiavi nel quadro, il sedile di guida molto avanti, posizione incompatibile con l’altezza di Minguzzi. L’1 maggio nel Po di Volano venne trovato il cadavere del giovane legato a una grata di ferro pesante circa 16 kg. Le indagini ricostruirono che quella grata proveniva da una stalla di Vaccolino dove lo studente era stato portato dopo il rapimento. L’omicidio avvenne poco dopo il sequestro e i rapinatori continuarono a chiedere il riscatto per giorni. Per la sera dell’1 maggio era in programma una telefonata dei rapitori, al mattino venne trovato il corpo ma la notizia non fu diffusa proprio nella speranza che i sequestratori facessero una mossa falsa e utilizzassero una delle cabine sotto osservazione e invece nessuno telefonò.

Le nuove indagini, effettuate dalla squadra mobile di Ravenna con la collaborazione del Servizio centrale operativo (Sco) di Roma, sono state riaperte sul finire del 2017 su richiesta della famiglia della vittima e sono consistite principalmente in una minuziosa analisi di quanto già in atti e nella raccolta di varie testimonianze di persone infornate sui fatti. L’attività svolta avrebbe evidenziato significativi elementi comuni tra i due gravi fatti delittuosi e la sussistenza di un importante quadro indiziario nei confronti dei tre indagati. Cosa mancò allora per fare i collegamenti fatti ora? Su questo la procura al momento preferisce non fare commenti.

Alcune circostanze però Mancini, titolare del fascicolo con il sostituto procuratore Marilù Gattelli, le fornisce: «Impensabile che in una cittadina rigogliosa come Alfonsine operassero due gruppi criminali dediti al racket dei sequstri di persona. I pregiudicati o sorvegliati speciali che gravitavano su quella zona erano risultati del tutto estranei alla vicenda. Le tre persone indagate oggi e condannate per l’altra vicenda avevano contatti frequenti o quasi quotidiani».

Al momento ci sono altri 16 delitti irrisolti in provincia di Ravenna dal 1970. Quattordici trovano spazio con dovizia di particolari nel libro Delitti imperfetti (Pagine edizioni) dei cronisti Nevio Galeati e Carlo Raggi pubblicato nel 2015, gli ultimi due sono successivi all’uscita del libro: il vigilante Salvatore Chianese alla cava Manzona di Savio il 30 dicembre 2015 e l’ambulante Mor Seye a Casal Borsetti il 12 settembre 2015.

E Laura Pausini grida di rabbia per i bimbi di Bibbiano: «Dovremmo parlarne tutti»

La cantante di Solarolo invita i suoi fan a informarsi e poi a fare qualcosa. «Non parlo di politica, parlo di umanità»

Laura PausiniAnche Laura Pausini entra nel dibattito sulla vicenda dei bimbi di Bibbiano, sempre più caldo (e pure strumentalizzato) sui social in queste ore.

«Ho appena letto un articolo sulla storia dei bimbi di Bibbiano – scrive la cantante di Solarolo su Facebook –. Sono senza parole, senza fiato, piena di rabbia nei miei pugni, mi sento incazzata fragile impotente».

Pausini rivela di aver cercato questa storia su invito di una sua fan. «Non ne sapevo nulla – ammette la Pausini –. Non posso credere che abbia dovuto cercare questa vicenda, perché sì, quando sono in tour sono spesso distratta dall’attualità e dalla cronaca ma questa notizia è uno scandalo per il nostro Paese e dovrebbe essere la notizia vera di cui tutti parlano schifati. Tutta Italia. Cosa si può fare? Come possiamo aiutare?  Per chi non sa ancora di cosa parlo scrivete BIBBIANO su Google e leggete. E poi scrivete su questi maledetti social che usiamo solo per le cavolate, cosa pensate di queste persone che strappano i figli alle loro famiglie.
Non parlo di politica, parlo di umanità, di rispetto, di diritto alla Vita…».

«Ecco – continua il post della cantante –, se avete letto, ditemi sinceramente… Voi non sentite di avere nelle mani degli schiaffi non dati? Non sentite la voglia di urlare? Non sentite la voglia di punire queste persone in maniera molto dura? Scusate lo sfogo ma a me manca il fiato pensando a questi bambini e alle loro famiglie che sono stati torturati psicologicamente per sempre. Se avete un figlio pensate che improvvisamente una persona della quale per altro potreste anche fidarvi, fa un lavoro psicologico tanto grave da portarveli via e affidarli ad altre persone. Come si rimedia adesso nella testa e nei cuori e nell’anima di queste persone? Ma vogliamo fare qualcosa?».

A Marina di Ravenna arriva Elettra Lamborghini, l’ereditiera con 4,5milioni di “fan”

Elettra Lamborghini Twerking Queen
La Lamborghini nella foto di copertina del suo primo album

L’ereditiera Elettra Lamborghini, nuovo volto italiano del latin pop mondiale, sarà domani sera (sabato 20 luglio) al Touché Sante Fè di Marina di Ravenna.

Con il suo singolo di debutto “Pem Pem”, presentato in anteprima globale allo Staples Center di Los Angeles durante l’halftime show Nba, Elettra ha collezionato risultati in tutto il mondo, tanto che il videoclip su Youtube sfiora quota 115 milioni di visualizzazioni.

Grazie alla partecipazione a vari programmi televisivi è diventata molto popolare sui social, in tutto il mondo, contando circa 4,5 milioni di follower su Instagram.

Da poche settimane ha pubblicato il suo primo album, “Twerking Queen”, titolo che è un’allusione all’ormai nota abilità della Lamborghini nel ballare il twerking.

Fuochi d’artificio, sincronizzati, lungo tutta la costa ravennate per S. Apollinare

In città invece sono in programma concerti e l’apertura gratuita dei monumenti statali

46863Lunedì 22 a partire dalle 23.30 la costa ravennate verrà illuminata da uno spettacolo pirotecnico dedicato al patrono della città, Sant’Apollinare. L’evento, voluto dal Comune, in collaborazione con la Cooperativa spiagge, vedrà oltre 15mila innovativi effetti coreografici, tra fuochi a terra e fuochi aerei.

Sette i punti di sparo coordinati lungo i trentacinque chilometri di costa. «Verranno utilizzati alcuni effetti esclusivi per la manifestazione, novità del 2019 – si legge in una nota dell’Amministrazione –, come la pioggia salice diamante e i colori tremolanti, effetti unici a coda di pavone e scie lampeggianti per un finale maestoso e inconfondibile». L’evento, sarà sincronizzato grazie alle centraline madri in regia e ad altre venticinque centraline, disposte nelle sette località, scelte in accordo con la Prefettura e il comando dei Vigili del fuoco: Casal Borsetti, Marina Romea, Porto Corsini, Punta Marina, Lido Adriano, Lido di Dante e Lido di Classe. Un team di 18 pirotecnici professionisti installeranno lo spettacolo sui vari punti sparo collegandoli via wireless in un’unica postazione di regia. «Per la sicurezza passiva – continua la nota del Comune – l’azienda adotterà tutte le cautele atte a prevenire qualsiasi evenienza (sarà possibili fermare in qualsiasi istante lo spettacolo e sarà possibile gestire dalla regia i vari momenti dei siti di sparo) garantendo uno standard elevato di sicurezza».

«Visto il successo e l’apprezzamento degli anni precedenti – dichiara l’assessore al Turismo Giacomo Costantini – torna lo spettacolo dei fuochi d’artificio lungo tutti i trentacinque chilometri di costa ravennati, con ben sette punti di lancio e i fuochi perfettamente sincronizzati, grazie alle nuove tecnologie messe in campo dall’azienda che si è aggiudicata il bando. Lo spettacolo di fuochi dedicato a Sant’Apollinare è alla terza edizione. Molto apprezzato da cittadini e turisti, pensiamo sia un arricchimento delle celebrazioni il nostro patrono che sfruttando la piena stagione estiva ricorda che i 9 lidi e i 35 km di costa di Ravenna non sono solo un enorme patrimonio turistico per la città, ma anche storico per quello che nei secoli hanno rappresentato come contatto e approdo col resto del Mediterraneo. Ringraziamo la Cooperativa spiagge per avere ancora una volta collaborato con grande entusiasmo all’iniziativa, che pensiamo possa essere motivo di orgoglio per i ravennati e incentivare il senso di appartenenza della nostra comunità, oltre a un bel messaggio di accoglienza ai turisti».

«Riteniamo che questo appuntamento – aggiunge Maurizio Rustignoli, presidente della Cooperativa spiagge – si confermi un’ottima opportunità di ulteriore valorizzazione della nostra città e per questo abbiamo contribuito molto volentieri alla sua realizzazione. Gli spettacoli pirotecnici sono sempre molto apprezzati dai cittadini e dai turisti e con questa iniziativa riusciamo a proporli in tutte le nostre nove località balneari. L’auspicio è che questo appuntamento contribuisca ad accrescere il legame tra costa, mare e città, attraverso la realizzazione di una serata che valorizzi ulteriormente la festa del nostro patrono, sfruttando anche
il fatto che cade in un periodo particolarmente propizio. Tutto questo in continuità con gli eventi di queste ultime settimane, che hanno registrato grande apprezzamento e successo, a partire dalla Notte Rosa e da Valore Tricolore, e in attesa di quanto già pianificato, tanto, per il mese di agosto».

Altri appuntamenti in occasione di Sant’Apollinare:
– da giovedì 18 a mercoledì 24 sagra paesana di Classe, organizzata dal comitato di cittadini di Classe, in collaborazione con Fondazione RavennAntica, l’U.S.D. Classe, associazione genitori della scuola di Classe, Classe archeologia e cultura;
– martedì 23 accesso gratuito a tutti i siti del polo museale dell’Emilia-Romagna, sede di Ravenna: museo nazionale, battistero degli Ariani, basilica di Sant’Apollinare in Classe, mausoleo di Teodorico, palazzo di Teodorico. Il palazzo di Teodorico sarà aperto straordinariamente dalle ore 8.30 alle ore 13 (ultimo accesso). Il museo nazionale, oltre all’apertura diurna, sarà aperto straordinariamente, sempre con ingresso gratuito, anche dalle 20 alle 22.30 (ultimo accesso). Durante la giornata, i servizi educativi propongono le seguenti visite guidate gratuite per facilitare la scoperta e la comprensione del patrimonio: alle 10.30 al mausoleo di Teodorico; alle 12 al battistero degli Ariani; alle 16.30 al museo nazionale;
– martedì 23 concerto per il santo patrono di Ravenna, i solisti della Young Musicians European Orchestra, Vincenzo Meriani, Martino Colombo, Gabriele Mazzon, Ilaria Marvilly (violini), Filippo Benvenuti (viola), Caterina Salizzato (violoncello), Marco Tagliati (contrabbasso) e Riccardo Morini (clavicembalo). Programma: Bach, concerto in la maggiore per clavicembalo e archi BWV 1055; Bach, concerto in re minore per due violini e archi BWV 1043; Mozart, Eine kleine Nachtmusik K 525. Alle 21, ingresso a offerta libera, basilica di San Francesco. A cura di Emilia Romagna concerti;
– martedì 23 luglio musiche dal cinema e non solo, concerto della Banda cittadina. Un ampio repertorio con le più belle musiche da film, a cura del Comune; alle 21.30, ingresso libero, piazza San Francesco;
– venerdì 26 luglio Una luce avvolge Ravenna, è Sant’Apollinare. L’incanto della lirica e dell’operetta. Francesco Zingariello (tenore), Giuliano Ansalone (tenore), Elena d’Angelo (soprano), Goar Faradzhian (soprano), Nicoletta Zanini (soprano), al pianoforte Andrea Bicego e Marco Santià. Alle 21.15, ingresso libero, piazza San Francesco. A cura di Amare Ravenna.

“Aprite i porti”: poster nella vetrina della libreria per riflettere sull’attualità

In via Mazzini il progetto dell’illustratrice Manuela Mapelli contro razzismo, inquinamento e omofobia

Momo Libreria“12 poster per colorare le strade e le piazze su 12 temi attuali su cui riflettere”. È la sintesi del progetto “Colora le piazze” dell’illustratrice milanese (ma romagnola d’adozione) Manuela Mapelli, a cui ha aderito la libreria per ragazzi Momo di via Mazzini, in centro a Ravenna.

E così otto di quei poster sono ora in vetrina da Momo, con slogan semplici e d’impatto come “Aprite i porti”, “Case per tutti”, “Basta confini”, “No omofobia” o “Salva la terra”.

«È qualche settimana che non sappiamo come dire ciò che vogliamo dire – commentano le ragazze di Momo su Facebook –. Come comunicare le nostre idee davanti ai fatti che ci circondano. Lo facciamo ogni giorno, è vero, lavorando insieme agli insegnanti che ci danno fiducia, proponendovi storie, portando la poesia e i libri a scuola. Ma volevamo fare un passo in più. E allora abbiamo parlato con Manuela Mapelli, abbiamo letto i suoi testi, osservato le sue immagini e ci siamo dette: a che serve una vetrina? Ecco qui».

Usb: «Reparti di Marcegaglia coperti da escrementi di piccione, servono più pulizie»

Il sindacato invia una segnalazione alla Medicina del lavoro e alla procura per le condizioni dello stabilimento in via Baiona

Marce
Lo stabilimento Marcegaglia di Ravenna in via Baiona

Gli escrementi di piccione sono un problema per i reparti produttivi dello stabilimento Marcegaglia a Ravenna. La segnalazione è dell’Unione sindacale di base (Usb) che ha inviato un esposto alla Medicina del lavoro e alla procura della Repubblica «per denunciare la grave situazione di degrado». I rappresentanti dei lavoratori parlano di una «annosa questione»: «Nonostante i diversi tentativi fatti dall’azienda per ridurre il numero dei volatili, lungi dall’essere risolta continua a rappresentare un problema enorme per la salubrità delle postazionidi lavoro e per la vivibilità stessa in azienda».

L’Usb propone una soluzione, l’unica ritenuta valida: «Occorre sistematizzare pulizie giornaliere ripetute come unica possibilità considerato che non è immaginabile di poter debellare i volatili. Per queste ragioni mentre consideriamo assolutamente positivi i grandi investimenti produttivi che la proprietà Marcegaglia ha dichiarato non possiamo non denunciare che per le condizioni dei lavoratori si fa poco o nulla».

I rappresentanti dei lavoratori sottolineano altre problematiche: «Il magazzino è spesso ingolfato di prodotti finiti e gli spazi esigui rappresentano un elemento di rischio notevole per la sicurezza dei lavoratori, i gas di scarico dei camion che scaricano e caricano dentro i capannoni non vengono aspirati e perciò sono respirati dai lavoratori che si trovano nelle vicinanze. Chiediamo che parte degli investimenti vada alle condizioni di lavoro: occorre cambiare e innovare il parco muletti e le macchine di sollevamento, incrementare lo spazio del magazzino, definire pulizie giornaliere dei reparti per rimuovere gli escrementi di piccioni e installare un sistema di aspiraziopne dei gas di scarico dei camion».

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