martedì
12 Maggio 2026

Start rinnova il parco autobus: presentati cinque mezzi meno inquinanti

L’azienda: «La sostituzioni di vecchi pullman Euro II permetterà la riduzione di emissioni dell’80 per cento»

Nuovo parco mezzi
Nuovo parco mezzi

Start Romagna si è dotata di cinque nuovi bus a metano che faranno scendere l’età media della flotta a 8,6 anni entro il 31 dicembre 2019. Lo comunica in una nota la stessa azienda. Si tratta di bus di ultima generazione che andranno a sostituire dei mezzi a metano Euro II con una riduzione di emissioni inquinanti pari a circa l’80 per cento .

Nel dettaglio il bacino di Ravenna conta su circa 94 autobus, tutti con motorizzazione a metano per quanto riguarda il servizio urbano ed a gasolio per quanto riguarda l’extraurbano. Nel conteggio è escluso il Faentino che dipende dal deposito forlivese ma che ha comunque mezzi Euro VI.  I mezzi extraurbani sono 31 per un’età media al 31 dicembre  di 11 anni, di cui 22 euro III e 9 euro VI. I mezzi urbani sono 63 per un’età media al 31 dicembre 2018 di 10,5 anni e che scenderà a circa 8,6 anni entro il 31/12/2019, di cui: sei euro II (rottamazione entro il 2019 come da piano regionale e sostituiti dai bus presentati oggi); 11 Euro III; sei Euro IV; 33 Euro V e sette Euro VI.  Per il 2021 è in previsione la sostituzione di  17 bus da circa 8 m che servono le linee del centro di Ravenna.

Un argento che luccica per Alexandra Kushnir ai tricolori Under 23 e Ragazzi

Canottaggio / Ottimo risultato per la portacolori della Canottieri Ravenna nella competizione giovanile disputata alla Standiana. Giungono in finale anche il quattro di coppia, il doppio Pesi Leggeri, Cziraki nel singolo e i tandem Under 23 e Ragazzi

Alexandra Kushnir
La premiazione di Alexandra Kushnir, seconda ai tricolori nel singolo Under 23

Alexandra Kushnir concede il bis. Ai Campionati Italiani Ragazzi e Under 23 svoltisi sabato 29 e domenica 30 giugno alla Standiana, la giovane atleta ravennate ripete il secondo posto dell’anno scorso nel singolo Under 23 femminile. Due bellissime giornate di gare quelle disputate nel bacino di casa della Canottieri Ravenna, che hanno visto più di mille atleti sfidarsi per il tricolore. Ottime anche le prestazioni degli atleti ravennati: su sei equipaggi in gara, cinque sono infatti approdati in finale.

Alexandra Kushnir fa la parte del leone conquistando l’argento nella categoria superiore alla sua: è infatti al secondo anno della categoria Junior. Se l’anno scorso era stata Alessandra Montesano a precederla, poi bronzo ai MondialI Under 23, quest’anno è il turno di Clara Guerra delle Fiamme Gialle, titolare in singolo della nazionale Senior. Kushnir giunge seconda in batteria dietro a Rossi e vince poi con autorevolezza il recupero, presentandosi in finale in acqua tre. La finale è avvincente, mentre l’esperta Guerra fa gara a sè, la singolista del Canottieri Ravenna ingaggia una lotta punta a punta con l’atleta della Flora che l’aveva preceduta nelle eliminatorie, la stacca sul finale di gara e la precede sul traguardo. 7’50”83 il tempo per Alexandra, un secondo e mezzo davanti al bronzo di Rossi. È la seconda medaglia pesante della stagione per la giovane ravenate, dopo l’argento conquistato agli Europei Juniores un mese fa ad Essen, in Germania.

Prestiovanni Dari Cziraki Dionis
Il quattro di coppia Under 23 composto da Valerio Prestigiovanni, Mattia Dari, Gergo Cziraki e Gabriele Dionis

Il quattro di coppia Under 23 della Canottieri Ravenna, composto da Valerio Prestigiovanni, Mattia Dari, Gergo Cziraki e Gabriele Dionis, giunge invece quarto in finale. Sfuma per pochi secondi il podio per il quartetto ravennate che si posiziona dietro Cerea, Fiamme Gialle e Saturnia dopo avere vinto la batteria. Prestigiovanni e Dionis ottengono anche un bellissimo settimo posto nel doppio Under 23 Pesi Leggeri. I due, ancora categoria Junior, dopo esser giunti quarti in batteria e quarti in semifinali, disputano una finale tutta all’attacco e chiudono col tempo di 06’43”50. Settimo posto in finale anche per il doppio Ragazzi maschile di Victor Kushnir e Marco Prati. Dopo essersi piazzati al terzo posto in batteria, la coppia della Canottieri Ravenna ha prima vinto il recupere per poi arrivare secondo in semifinale. In finale, però, i due ravennati non riescono ad avvicinarsi al podio. Gergo Cziraki, invece, giunge ottavo nel singolo Under 23 maschile, dopo il quarto posto in batteria e il quarto in semifinale. Nel singolo Ragazzi, infine, Valerio Ghetti giunge terzo in batteria ed è costretto a passare per i recuperi, dove il quinto posto non è sufficiente per passare il turno.

Continua l’estate del canottaggio ravennate: sabato e domenica i giovanissimi gareggeranno al Festival dei Giovani di Milano, mentre per i più esperti l’appuntamento alla Standiana tra due settimane per i Campionati Italiani Master del 13 e 14 luglio.

È morta la ravennate di 56 anni colpita da un masso durante un’escursione in Abruzzo

Il decesso di Sandra Zanchini è avvenuto in ospedale a Pescara dopo numerosi interventi chirurgici in dieci giorni di ricovero. La donna partecipava a un’uscita organizzata dall’associazione Trail Romagna con altre venti persone: sospesa l’attività in programma

Sandra Zanchini

Dopo dieci giorni di ricovero e diversi interventi chirurgici, in ospedale a Pescara è morta Sandra Zanchini, la donna di 56 anni di Ravenna colpita alla testa da un masso staccatosi dalla parete di una montagna il 22 giugno scorso mentre con una ventina di persone partecipava a una escursione organizzata in Abruzzo dall’associazione ravennate Trail Romagna. I medici hanno dichiarato il decesso nella mattinata di oggi, 2 luglio, e sono partite le procedure per l’espianto degli organi. La donna era sposata con due figlie.

Ciro Costa, presidente del Trail Romagna, è in viaggio verso Pescara: «La notizia è dolorosa, Sandra era una delle nostre più fedeli associate, partecipava da anni alle nostre uscite e ultimamente si era avvicinato anche il marito. Per questo si era creato un rapporto di conoscenza e amicizia che rende tutto ancora più doloroso. Dai primi momenti siamo stati vicini alla famiglia e continueremo ad esserlo secondo i modi e i tempi che i suoi familiari decideranno».

L’incidente è avvenuto lungo il sentiero verso le gole di Fara San Martino, in provincia di Chieti. La mattina del 22 giugno il gruppo era partito da Fossacesia, dove alloggiava, per l’escursione al mostero di San Martino. Era la prima volta che il Trail organizzava quella gita: «Avevamo organizzato tutto come sempre in termini di gestione e programmazione: con noi c’era una guida competente ed eravamo su un sentiero aperto e accessibile al pubblico». Sin dai primi momenti dell’incidente i carabinieri del posto hanno avviato le indagini e ascoltato più persone per ricostruire la dinamica: «Abbiamo fornito tutta la collaborazione possibile e continueremo a farlo».

L’associazione Trail Romagna comunica da Facebook che ogni attività associativa è annullata e l’Urban Trail del 7 luglio che per motivi organizzativi non potrà essere sospeso, vestirà i colori del lutto rinunciando ad ogni forma di animazione a favore del silenzio: «Il nostro sconforto è immenso perché insieme a lei se ne va un pezzo di noi, quella parte che abbiamo da sempre condiviso con lei: i sorrisi, la solarità, l’amore per lo sport. La sua generosità e il suo altruismo permetteranno a qualcuno di vivere meglio e questo ci farà pensare di averla ancora con noi».

Per le 21 di questa sera nella parrocchia di San Remigio di Fara San Martino era prevista una veglia di preghiera voluta dai familiari. La pagina Facebook della parrocchia fa sapere che al posto della veglia si celebrerà una messa esequiale. Ancora da fissare la data dei funerali a Ravenna.

Marcegaglia: «I ritardi nei dragaggi ci costano circa 5 milioni di euro all’anno»

La stima del presidente del colosso dell’acciaio riguarda le maggiori spese di logistica da sostenere perché la banchina sulla sponda nord del Candiano ha un pescaggio di 10,3 metri e le navi più grandi non possono attraccare rendendo necessario più viaggi con navi più piccole

Il ritardo nei lavori di approfondimento dei fondali del porto di Ravenna, di cui si parla con insistenza da almeno una decina di anni e che nella migliore delle ipotesi non saranno ultimati prima del 2025, stanno causando un danno di circa 5 milioni di euro all’anno per Marcegaglia che ha il suo stabilimento in via Baiona con 630 metri di banchina in concessione sul Candiano. La stima viene dal presidente e amministratore delegato del gruppo, Antonio Marcegaglia, a margine della conferenza per la presentazione del piano investimenti per Ravenna. E proprio prendendo il piano quinquennale da 250 milioni come metro di paragone si può avere un ordine di grandezza di quanto il ritardo dei dragaggi stia pesando sull’industria ravennate: 5 milioni di euro all’anno equivalgono al 10 percento degli investimenti programmati dal colosso dell’acciaio.

Ma la situazione in cui si trova Marcegaglia potrebbe riguardare anche altre attività portuali. Perché la cifra di 5 milioni di euro, in buona sostanza, rappresenta i maggiori costi di logistica che l’azienda si vede costretta a sostenere per quelle spedizioni che per quantità e rotta, si in arrivo che in uscita, potrebbero viaggiare con navi di maggiori dimensioni e invece devono utilizzare più navi più piccole. Oggi la banchina di Marcegaglia ha un pescaggio di 10,3 metri.

Non è allora un caso che lo stesso presidente poi, senza toni polemici, si dica convinto che la realizzazione dei nuovi investimenti arriverà prima del completamento del progetto hub portuale: «Il nostro piano è indipendente dall’escavo. Anche se i dragaggi non si dovessero mai fare noi non torniamo indietro. Però voglio essere chiaro: ovviamente auspichiamo che l’opera si faccia e si faccia prima possibile, non c’è dubbio che sarebbe un passo avanti per tutti». Insomma come dire che se le infrastrutture frenano la competitività, allora bisognerà puntare su altri aspetti per stare sul mercato. Se le opere pubbliche tardano, il privato può solo investire su macchinari, tecnologie, digitalizzazione, sicurezza.

Centro Sub Faenza: tre medaglie per le nuotatrici Master ai campionati italiani

Nuoto / Vincono l’argento Laura Margotti nei 50 farfalla M35 e Laura Rava nei 50 stile libero M75, mentre Nadia Cerchierini sale sul terzo gradino del podio nei 50 rana M25

Cerchierini E Margotti (Master Nuoto Faenza)
Da sinistra Nadia Cerchierini e Laura Margotti del Centro Sub Nuoto Faenza

La ricca stagione sportiva dei nuotatori Master del Centro Sub Nuoto Club 2000 si è chiusa con gli esaltanti risultati conseguiti ai Campionati italiani Master della F.I.N. che si sono svolti allo “Stadio del Nuoto” di Riccione dal 25 al 30 giugno. A rappresentare la società di Faenza sono stati in 19, bravi a sfidare oltre 3.400 nuotatori provenienti da tutta Italia, tra i quali molti campioni con titoli europei e mondiali in bacheca. La poderosa concorrenza ha motivato ancor più i portacolori del Centro Sub Nuoto, in particolare le atlete: infatti i podi faentini si sono tutti colorati di rosa.

A brillare con la medaglia d’argento nei 50 metri farfalla è stata in particolare Laura Margotti (categoria M35) che ha anche ottenuto il quinto posto nei 100 dorso e nei 50 stile libero, dove in quattro decimi di secondo si sono trovate quattro nuotatrici comprese tra la seconda e la quinta piazza. Luccica ugualmente la medaglia d’argento conquistata nei 50 metri stile libero dalla veterana Laura Rava (M75, classe 1942), formidabile pure a classificarsi quarta nei 100 stile libero e nei 50 dorso. Si è messa al collo la medaglia di bronzo per la bella prestazione nei 50 rana Nadia Cerchierini (M25) giunta poi quarta nei 100 rana.

Sono da considerare notevoli il sesto posto di Stefano Schiumarini (M55) nei 200 dorso, il sesto di Annamaria Chillemi (M40) nei 200 stile libero, il nono di Cristina Porisini (M60) negli 800 stile libero, il decimo di Paola Minardi (M55) nei 200 dorso, il nono di Nicola Messina (M30) nei 200 rana il quale si è migliorato nel personale di ben 7 secondi, il nono nei 200 stile libero e il decimo nei 100 farfalla di Dylan Tozzi (M25). Inoltre le tre staffette iscritte si sono piazzate dal decimo al quindicesimo posto in qualifica.

A questo punto i nuotatori Master del Centro Sub Nuoto Club 2000 si danno appuntamento tra la fine d’agosto e l’inizio di settembre per la ripresa dell’attività con i primi allenamenti nelle piscine della Co.G.I.Sport. di piazzale Pancrazi a Faenza.

Preso con venti grammi di droga: arrestato un 28enne al parco Mita

Il giovane è fuggito alla vista della polizia. Ha gettato l’involucro che è risultato contenere marijuana

Cime MarijuanaSorpreso con la droga al parco Mita a Faenza. Per questo un 28enne è stato arrestato dalla polizia. Faceva parte di un gruppo di persone che si trovava al parco quando la polizia è passata per un controllo. Il giovane è fuggito di corsa alla vista della polizia, dirigendosi verso l’uscita del parco su via Filanda Vecchia. Dopo un breve inseguimento, la polizia ha visto gettare un piccolo involucro al ragazzo prima di nascondersi nel cortile di un’abitazione dove però è stato bloccato. Il 28enne ha tentato di spintonare gli agenti. L’involucro conteneva venti grammi di marijuana. Il 28enne, di origine nigeriana, è stato arrestato.

 

Rientra in casa e si trova il ladro davanti che fugge ma viene arrestato

Arrestato un 26enne con 3,5 grammi di hashish. Al termine delle formalità di rito è stato portato in carcere

Ladro CasaLa polizia ha arrestato un 26enne un marocchino sorpreso a Lugo in via Piratello da un cittadino che era rientrato in casa trovandosi davanti il ladro che è fuggito. L’uomo ha subito avvisato la polizia e i carabinieri che si sono messi alle ricerche della persona segnalata, rintracciata in via Foro Boario mentre cercava di nascondersi fra le autovetture in sosta.

L’uomo, che è stato poi identificato per il cittadino marocchino 26enne, con precedenti penali per reati contro la pubblica amministrazione e la persona, è stato quindi condotto negli uffici del Commissariato di Lugo dove è stato dichiarato in arresto per il reato di tentato furto in abitazione. Inoltre sarà segnalato anche all’autorità amministrativa competente quale assuntore di sostanze stupefacenti poiché è stato trovato in possesso di grammi 3,5 di hashish. Al termine delle formalità di legge è stato portato in carcere.

Ruba il filo per le racchette da tennis: arrestato un 29enne

Al Decathlon sorpreso un giovane. Aveva rotto il dispositivo antitaccheggio. Il giudice dispone l’obbligo di firma

Racchetta TennisI carabinieri di Granarolo Faentino, hanno tratto in arresto un 29enne moldavo, residente nel ravennate, per furto aggravato. L’uomo ha tentato di rubare al Decathlon di Faenza. L’uomo aveva  oltrepassato le casse senza pagare la merce e ha insospettito alcune persone che hanno avvisato i carabinieri.

Dalla perquisizione del soggetto risultava merce non pagata, alcune matasse di filo per racchette da tennis, a cui l’uomo aveva rotto il dispositivo antitaccheggio con un coltello multiuso trovatogli nascosto nei pantaloni. Inoltre, da un controllo all’interno del negozio, gli uomini dell’Arma, hanno rinvenuto anche una racchetta da tennis nascosta tra gli scaffali con l’antitaccheggio staccato, pronta per essere portata via in un secondo momento. La merce, del valore di 200 euro, è stata restituita all’avente diritto.

Accompagnato in caserma, al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato per “furto aggravato”. L’arresto è stato avallato dal p,m e lo straniero, dopo aver passato la notte agli arresti domiciliari, questa mattina è stato accompagnato presso il tribunale di Ravenna dove il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, lo ha sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma giornaliero, in attesa del processo che sarà prossimamente celebrato.

Varianti SS16 e Ravegnana Bis, il centrodestra: «Anni di battaglia han dato frutti»

Lega Nord, FI e LpRa soddisfatti per l’inserimento di questi progetti nel Piano regionale dei trasporti: «Ma siano opere prioritarie»

Il centrodestra ha fatto il punto sulla situazione infrastrutturale di Ravenna, in particolare sulla “nuova” Ravegnana e sulle varianti della Statale 16. Presenti all’incontro il consigliere regionale della Lega Nord Massimiliano Pompignoli e i capigruppo comunali Alvaro Ancisi (LpRa), Samantha Gardin (Lega) e Alberto Ancarani (FI). Il punto arriva poco prima della discussione in Regione del Prit (Piano regionale integrato dei Trasporti) 2025. Questi interventi sono entrati dentro il piano e il centrodestra rivendica la «determinazione e la pressione che i tre gruppi ravennati hanno lungamente esercitato sul piano locale affinché il Pd non si sottraesse ulteriormente a riconoscere la necessità e l’urgenza di queste opere». Opere che il Prit 1998, tuttora vigente, ricorda il centrodestra «non ha mai neppure nominato».

Lo stesso Pompignoli è riuscito a far passare il suo emendamento sulla nuova Ravegnana. Così è stato inserito «nello scenario tendenziale del Prit 2025 la realizzazione di un nuovo tratto di strada extraurbana tra l’uscita Standiana-Mirabilandia dell’E45 nel Comune di Ravenna e Forlì-Pieve Acquedotto». Un tracciato che sarebbe ancora da definire e che ha trovato la sponda del Pd nella frase in cui si parla di «interventi di riqualificazione e messa in sicurezza attraverso ampliamenti o varianti fuori sede da definire sulla base di un apposito progetto di fattibilità tecnico-economica di concerto con gli enti locali coinvolti».

Per il centrodestra ciò significa che «dovrà studiarsi al più presto un progetto che contemperi di “rinnovare” la Ravegnana, allargandola o variandone il tracciato dove possibile, con la fattibilità di un tracciato esterno, inevitabilmente posto ad est del fiume Ronco, non potendo prescindere dall’utilizzazione parziale dell’E45, in quanto esistente». Saranno i Comuni di Ravenna e Forlì a concertarne gli sviluppi.

Per quanto riguarda le varianti dell’Adriatica (quella di Fosso Ghiaia e quella di Mezzano) saranno inserite nel nuovo Prit: la prima per decisione della giunta regionale, la seconda grazie ad un emendamento presentato dal Pd nella commissione di giovedì scorso.  Dice il centrodestra: «La “capitolazione” del Pd, a seguito delle ventennali battaglie condotte a Ravenna dalle forze di opposizione più attive e incalzanti, non è però sufficiente». Il Pd ha infatti bocciato gli emendamenti, elaborati al riguardo da Ancisi e presentati da Pompignoli, «che in sostanza differiscono dai testi approvati solo per la richiesta che queste varianti siano considerate di priorità 1: ciò è necessario affinché se ne persegua la realizzazione entro il 2025 e non chissà mai. Pompignoli ha detto che è in atto, da parte della Regione, una verifica tecnica, in esito alla quale si verificherà la sorte di questi suoi emendamenti il 9 luglio, all’atto dell’adozione del nuovo Prit da parte dell’Assemblea regionale. Sulla priorità delle due varianti non si mollerà comunque».

Primo colpo di mercato per l’OraSì: da Bergamo arriva l’esperta ala piccola Sergio

Basket A2 / Il giocatore campano, in passato anche a Forlì, ha firmato un contratto di due anni con la società giallorossa

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L’esperta ala piccola di 31 anni Luigi Sergio

L’OraSì Basket Ravenna scalda i motori in vista della prossima stagione sportiva. La società giallorossa comunica di aver raggiunto un accordo con Luigi Sergio, ala piccola di 31 anni, proveniente da Bergamo. Con i gialloneri lombardi l’esperto giocatore ha disputato due ottime stagioni: la prima conclusa con l’incredibile salvezza ottenuta grazie a una striscia finale di sette vittorie (tra cui quella decisiva al Pala De André); la seconda, da capitano, con il raggiungimento delle semifinali playoff, perse contro Capo d’Orlando, dopo aver passato buona parte di regular season al primo posto del girone Ovest. Nell’anno appena concluso Sergio è stato impiegato in media per 26 minuti, ha totalizzato quasi 7 punti di media e 4 rimbalzi a partita.

Il carismatico giocatore campano è cresciuto nella squadra della sua città, Maddaloni, e in carriera ha disputato anche tre stagioni in A2 con la maglia di Chieti e una a Forlì, DNA Gold campionato 2013/2014. Sergio si è accordato per un biennale e sarà a Ravenna nei prossimi giorni, dove verrà presentato ufficialmente alla stampa e ai tifosi giallorossi. Si tratta del primo acquisto della nuova OraSì e sarà a disposizione del coach Cancellieri dopo la conferma di Tommaso Marino.

Innesto nella dirigenza giallorossa Matteo Papi è il nuovo responsabile marketing e comunicazione del Basket Ravenna. Ravennate classe 1979, Papi ha lavorato come ufficio stampa in ambito cinematografico e sportivo, è stato cronista per diverse testate e radio del territorio, e nelle ultime tre stagioni ha ricoperto il ruolo di speaker ufficiale dell’OraSì.

Pendolari senza aria condizionata in carrozza. Nuovi treni per ora in una sola corsa

Il caso segnalato dal Movimento 5 Stelle nello stesso giorno in cui entra in servizio il primo vettore “Rock” con partenza da Bologna alle 19.06

Treno Rock
Treno Rock

In tre carrozze senza aria condizionata. Questo è il viaggio che alcuni pendolari hanno fatto questa mattina – primo luglio – nel treno diretto delle 7.55 che da Ravenna si dirigeva verso Bologna. A segnalarlo Andrea Bertani, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Regione: «I nostri pendolari sono ancora costretti a viaggiare in condizioni vergognose» spiega Andrea Bertani, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle.

«È assolutamente inconcepibile – dice il consigliere – che una corsa che si svolge di lunedì mattina, in piena estate e che collega località importanti della nostra riviera, abbia a disposizione solo tre misere carrozze addirittura senza aria condizionata. Queste non sono condizioni accettabili. L’assessore Donini qualche giorno fa in aula, difendendo a spada tratta e contro ogni evidenza il nostro sistema ferroviario, disse che presto ci stancheremo di veder passare i nuovi treni. Al momento però l’unica cosa di cui ci siamo stancati è quella di vedere i pendolari viaggiare in situazioni simil».

Rincara la dose la compagna di partito Raffaella Sensoli: «Quello che viene da chiedersi è su quali linee stiano viaggiando i nuovi treni annunciati dalla Regione, visto che quella che collega la riviera con Bologna è una di quelle dove si dovrebbe concentrare maggiore attenzione soprattutto nel periodo estivo».

Sulle linee ravennati al momento ci sono due treni “Rock”, il nuovo vettore regionale che è stato presentato nei mesi scorsi. Uno è in servizio dal mese scorso ed effettua la corsa delle 6.56 in partenza da Rimini con arrivo alle 8.33. Questo treno passa da Faenza alle 7.58. Per quanto riguarda Ravenna il treno Rock è entrato in servizio oggi, primo luglio ed effettua la corsa dal capoluogo emiliano alle 19.06 per dirigersi in Romagna.

Al momento questi sono gli unici due nuovi treni in servizio ma Trenitalia assicura che «gradualmente i treni Rock e i treni Pop di ultima generazione sostituiranno i treni regionali precedenti, facilitando gli spostamenti dei pendolari con maggiore comfort e più alti standard di puntualità. Il rinnovo completo della flotta in Emilia-Romagna, con il 100% di treni nuovi, è previsto entro inizio 2020».

 

In ventimila alla festa multiculturale di Bagnara, il Popoli Pop Cult Festival 

Il direttore artistico Massimo Bellotti: «Edizione da record, questo è stato il festival del cambiamento». L’edizione era dedicata all’India

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Una edizione record per il Popoli Pop Cult Festival di Bagnara di Romagna. Domenica 30 giugno si è chiusa una festa dedicata all’India che ha conquistato il cuore di tanti nuovi spettatori.  Inoltre 20mila persone quest’anno hanno partecipato al Festival spalmandosi equamente durante le quattro giornate programmate, dal 27 al 30 giugno.

«Quella che si è appena conclusa è stata fino ad ora l’edizione record – sottolinea il direttore artistico Massimo Bellotti – Gli aspetti da sottolineare, legati alla buona riuscita del Festival riguardano innanzitutto l’organizzazione coordinata dal Comune che ha portato, grazie agli sforzi di tutti, alla completa assenza di problemi lungo le vie del borgo. Per quanto mi riguarda direttamente – continua – è stato il Festival del cambiamento perché abbiamo modificato la collocazione di molti stand. Per alcuni è stata una grande sfida che si è trasformata in successo. Il flusso dei partecipanti si è distribuito meglio e non ci sono state file particolari come nelle edizioni precedenti. Direi inoltre che è stato il Festival dell’orgoglio, della passione contagiosa. Abbiamo avuto molte etnie nuove che ci hanno mostrato quanto sono fiere di mantenere le loro tradizioni come il Vietnam e il Messico e quanto sono orgogliose di poterlo condividere. Questo li rende più integrati ed è per noi estremamente istruttivo. Infine è stato, dal punto di vista degli spettacoli, il Festival della qualità e della professionalità. Ora anche gli artisti si lasciano contagiare e diventano parte del Festival, lo vivono con il nostro spirito. Anche gli stand stanno migliorando e la dimostrazione è la vittoria del piatto più buono da parte del Vietnam».

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