Dall’11 al 15 settembre l’ultimo appuntamento prima delle celebrazioni del settimo centenario della morte
È ai nastri di partenza l’edizione 2019 di Dante 2021 “…a la futura gente” (Paradiso XXXIII – vv. 67-72). Scrive Dante pensando al futuro: “….e fa la lingua mia tanto possente / ch’una favilla sol de la tua gloria / possa lasciare a la futura gente”. Da ciò il motto di questa IX edizione, l’ultima propedeutica alle celebrazioni del 2021. Poiché le “genti” posteriori a Dante lo hanno mantenuto vivo, tale è giunto a noi, fonte costante di studi che includono lettere, arti, cultura, nonché politica ed etica. Dante è un contemporaneo proiettato verso le future “genti”, oltre il 2021. Ravenna, che ne ha accolto l’esilio e ne custodisce le spoglie, è orgogliosa di avere contribuito a divulgarlo, come hanno espresso i presenti alla conferenza stampa del festival che si è svolta il 21 giugno nella Sala dei Soci Fondatori della Fondazione Cassa di Risparmio.

L’assessora alla Cultura del Comune, Elsa Signorino, il presidente Fondazione della Cassa Giuseppe Alfieri, Il presidente del Gruppo Cassa e dell’Abi Antonio Patuelli e il direttore artistico Domenico De Martino hanno manifestato soddisfazione per il percorso svolto, orientato alla meta del 2021.
L’edizione 2019 che si svolgerà dall’11 al 15 settembre, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca e quella artistica di Domenico De Martino, sotto l’Alto Patrocino del Presidente della Repubblica, con il sostegno della Regione Emilia Romagna, del Comune di Ravenna e di 700° Viva Dante, prevede incontri, spettacoli e concerti a ingresso libero.
Con i saluti degli stessi Alfieri e Di Martino e di Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, si parte mercoledì 11 settembre alle 17 nei Chiostri Francescani. Claudio Ciociola e Claudia Villa della Normale di Pisa disquisiranno sui termini “comedia” e “poema sacro”.
Alle 21 Questi fu quel Dante. La vita del Poeta raccontata da Giovanni Boccaccio, di e con Virginio Gazzolo.
Giovedì 12 settembre ai Chiostri alle 17 Alessandro Pancheri dell’Università di Chieti-Pescara arbitrerà un match fra Dante e Petrarca. Seguirà il trittico video Maladetto fiore in coproduzione con il Festival Camino Contro Corrente di Camino al Tagliamento con i musicisti Riccardo Dapelo, Andrea Nicoli, Riccardo Vaglini e con Valentina Merzi.
Alle 21 nella Basilica di San Francesco ci sarà il concerto promosso e offerto dall’Associazione Musicale Angelo Mariani di Ravenna.
Cruciale venerdì 13 settembre alle 17 nella Sala Dantesca della Classense l’incontro tra Enzo Moavero Milanesi, Ministro degli Affari Esteri, e Antonio Patuelli su Dante nella cultura italiana, europea e nel mondo, nonché la riflessione allargata sull’istituzione di Dantedì, giornata dedicata a Dante battezzata dal “Corriere della Sera”.

Sabato 14 settembre alle 11 ai Chiostri Piero Boitani tratterà Ulisse, da Dante a Eliot. A seguire i giovani premiati alle Olimpiadi di Italiano insieme a Ugo Cardinale, referente scientifico MIUR. Alle 17 Ida De Michele presenterà la scoperta recente della riscrittura della Commedia fatta da due soldati austroungarici di lingua italiana prigionieri in Russia nel 1915-16.
Alle 21 saranno consegnati i premi “Musica e Parole” (ancora da annunciare) e Dante-Ravenna, attribuito, con la presentazione della presidente onoraria dell’Accademia della Crusca Nicoletta Maraschio e del grande germanista e scrittore Claudio Magris, a Gian Luigi Beccaria.
Domenica 15 settembre, alle 11 alla Casa Matha, Marcello Ciccuto, presidente della Società Dantesca Italiana, commenterà disegni e dipinti di Botticelli ispirati dalla Commedia.
Questo programma sarà preceduto da Dante Hors d’Oeuvre, piccole letture dantesche dal 4 al 7 settembre alle 17 in varie sedi.
Il piano degli investimenti di Marcegaglia, gruppo italiano tra i leader mondiali nella lavorazione dell’acciaio con 5,3 miliardi di euro di fatturato annuo, prevede 250 milioni destinati allo stabilimento di Ravenna nei prossimi cinque anni, il 40 percento del totale degli stanziamenti del colosso nato sessant’anni fa producendo ferri per tapparelle e oggi, tra le altre cose, contribuisce al conio delle monete Euro con i suoi acciai. Le cifre e i dettagli tecnici sono stati 




Cresce la raccolta differenziata dei rifiuti in provincia di Ravenna: alla fine del 2018 è arrivata al 55,9 percento con un aumento dell’1,1 percento rispetto all’anno precedente. Un risultato però ben al di sotto della media regionale del 68 percento e che infatti lascia Ravenna all’ultimo posto per differenziata tra le nove province dell’Emilia-Romagna. E ancora più distante da quel 73 percento fissato come obiettivo per il 2020 dal Piano regionale di gestione dei rifiuti (Prgr) che invece è già stato raggiunto da tre province (Ferrara, Parma, Reggio Emilia). Sono dati divulgati dalla Regione.
Il ponte sul fiume Lamone alla chiusa di Errano, nel territorio faentino, non è più sicuro nemmeno per pedoni e biciclette: già chiuso al transito degli autoveicoli in via precauzionale da luglio 2018, a distanza di un anno viene chiuso completamente. Il provvedimento è in vigore da oggi, 21 giugno, ed è in corso il posizionamento dell’apposita segnaletica e di alcune barriere new jersey in cemento per impedire l’accesso.


