Saranno montati seggiolini gialli e rossi. Il cantiere durerà novanta giorni

Inizieranno lunedì i lavori di manutenzione straordinaria sui calcestruzzi delle gradinate del parterre della tribuna coperta dello stadio Bruno Benelli per un valore di 350mila euro a carico del Comune di Ravenna.
«L’intervento – afferma l’assessore allo Sport Roberto Fagnani – continua l’opera di risanamento avviata nel 2017 che ha permesso di riguadagnare la totale agibilità della curva dei tifosi locali e consente un ulteriore notevole miglioramento di una struttura sportiva a cui i ravennati di ogni età sono molto affezionati».
Con questi ulteriori lavori si tratta quindi di attuare il risanamento e l’impermeabilizzazione del parterre della tribuna coperta, sia delle superfici orizzontali sia delle superfici verticali, il ripristino dei giunti strutturali, il trattamento di finitura colorato e antiscivolo delle superfici trattate e il montaggio di seggiolini gialli e rossi, a colori alternati, dotati di schienale.
Tra i lavori da realizzare la sabbiatura completa delle superfici, la preparazione dei supporti mediante la riprofilatura degli spigoli delle gradinate, la posa dell’impermeabilizzazione costituita da resina liquida con armatura sulle superfici verticali delle gradinate, le finiture colorate, di colori diversi, su tutte le superfici.
L’intervento complessivo coinvolgerà una superficie di circa 1.350 metri quadrati e dovrebbe concludersi entro i novanta giorni previsti.
Considerato che i lavori si eseguiranno in una zona recintata (parterre della tribuna coperta) non pregiudicheranno le future attività sportive, “compatibilmente con le necessarie autorizzazioni degli enti preposti al pubblico spettacolo”, scrivono dal Comune.
Torna la pioggia. Almeno secondo una nuova allerta meteo della Protezione civile regionale, che prevede temporali nella giornata di sabato 22 giugno. L’allerta è gialla per tutta la provincia di Ravenna.
Uno stanziamento di 335mila euro dalla Regione per quattro interventi in provincia di Ravenna in risposta alle criticità più gravi aperte dalle piogge intense che hanno colpito l’Emilia-Romagna nel mese di maggio. La giunta regionale ha deliberato gli stanziamenti, in totale 1,8 milioni per tutta la Regione.
Lavorava come cameriera per una famiglia di Ravenna e si impossessò di un assegno di 900 euro che andò a incassare. A distanza di otto anni da quell’episodio una 42enne è stata arrestata ieri, 19 giugno, per furto aggravato e falsità in scrittura privata. La polizia ha infatti eseguito le sentenze di condanna divenute definitive: nel dicembre 2014 venne riconosciuta colpevole del reato di furto aggravato e condannata alla pena di mesi otto e giorni dieci di reclusione; nel 2016 è stata riconosciuta colpevole anche per il reato di falsità in scrittura privata che ha unificato le due pene quantificandole in un anno di reclusione. Trascorsi i termini per Appello e ricorso in Cassazione, l’Ufficio Esecuzione Penali della Procura della Repubblica di Ravenna ha emesso l’ordine di esecuzione per la carcerazione. La donna è stata rintracciata nella giornata di ieri dagli investigatori della squadra mobile che, dopo le formalità di legge, l’hanno condotta alla propria abitazione, in regime di detenzione domiciliare, dove dovrà restare per tutto il periodo della condanna.
Omicidio colposo in cooperazione è l’ipotesi di reato con cui la procura di Ravenna ha aperto l’inchiesta per fare luce sulle eventuali responsabilità nella morte di Edoardo Bassani, il bambino di 4 anni di Castrocaro deceduto ieri, 19 giugno, per le conseguenze di 
Ma mentre Mirabilandia forniva pochi dettagli sulla vicenda, sulla pagina Fb del parco veniva pubblicato un invito alla festa dedicata a Dragon Ball, il celebre manga, in programma per il 29 giugno. Un post apparso su Facebook verso le 18, due ore dopo il decesso di Edoardo: si apprende che si tratta di un post la cui pubblicazione era stata programmata con ampio anticipo e non è stato disattivato in tempo (non una pubblicazione fatta da qualcuno in quel momento). Molte persone, già informate dai media locali e nazionali, non hanno gradito la concomitanza: tra i commenti sono comparse critiche ma anche insulti al parco e agli operatori del parco, così come critiche e lezioni su come si badano i bambini rivolti ai parenti della piccola vittima. Il parco non ha replicato e non ha rimosso il post.
Il ravennate Matteo Cavezzali, autore del libro 



