A Castiglione bambini costretti a tornare a casa, in via precauzionale
Le scuole sono state chiuse in via precauzionale a Castiglione di Cervia, con i bambini che sono stati costretti a tornare a casa nel corso della giornata di oggi, 13 maggio.
Anche nel Cervese, «la situazione è critica ma sotto controllo», scrivono dal Comune riguardo al rischio esondazione e all’allerta rossa di protezione civile, invitando a «non sostare nei piani interrati o piano terra; spostare le macchine da garage interrati, per chi ne è provvisto installare paratie o altre misure di protezione in via cautelativa».
Il comune invita i cittadini a segnalare «eventuali fontanazzi o infiltrazioni sull’argine del fiume alla Polizia Locale», al numero 0544 979251.
Il sindaco Coffari annuncia che sono anche in arrivo i sacchi di sabbia nelle frazioni in via cautelativa.
Allerta per i cittadini di Castiglione-Mensa Matellica e Savio. Allarme rosso anche in Bassa Romagna
Allerta rossa fino a domani per il maltempo, con un’attenzione particolare per chi abito nella zona di Castiglione-Mensa Matellica-Savio di Ravenna. Qui è attesa la piena del Savio, con la fase critica prevista fra le 17 e le 21. «Dalle prime ore del pomeriggio fino a sera la popolazione si tenga allertata e, in caso di emergenza per esondazione del fiume Savio, se possibile salga ai piani alti». Se la propria casa non dispone di un piano sopraelevato e non è possibile andare da amici o parenti il Comune invita a « recarsi alla scuola elementare di San Zaccaria (per chi vive a Castiglione e Mensa Matellica) oppure alla scuola materna di Fosso Ghiaia (per chi vive a Savio).
In caso di emergenza, chiamare il 112 oppure lo 0544 219219 (l’appello è anche quello di tenere monitorati i canali di comunicazione del Comune di Ravenna, in primis pagina facebook Comune di Ravenna e sito www.comune.ra.it)».
Fino alla mezzanotte di domani, martedì 14 maggio, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 38, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta meteo è rossa per criticità idraulica, arancione per criticità idrogeologica, gialla per vento.
Nella sede della Polizia Locale è in corso il Coc (Centro operativo comunale) convocato dal sindaco Michele de Pascale, autorità comunale di Protezione civile, per monitorare la situazione e prendere i provvedimenti più adeguati.
A seguito del monitoraggio dei livelli dei fiumi che interessano il territorio della Bassa Romagna da parte dei tecnici dell’Agenzia regionale di Protezione Civile e dell’arrivo di una nuova allerta di colore rosso (criticità massima) relativa all’area D (in cui si inserisce anche Bassa Romagna) per il passaggio delle piene dei fiumi, è stata disposta l’apertura del Centro Operativo Comunale (COC) anche per il Comune di Lugo.
Il COC, già attivato in mattina per il Comune di Cotignola, prevede un presidio diretto del passaggio della piena e l’attivazione di tutte le misure di contenimento dell’emergenza e di informazione alla cittadinanza. Nello specifico, per quanto riguarda il Santerno si sta monitorando attentamente l’evoluzione della piena che ha da poco passato Sant’Agata e arriverà entro breve a Cà di Lugo, per poi fluire verso San Bernardino.
Anche i fiumi Senio e Lamone sono sotto stretto monitoraggio e saranno resi nuovi aggiornamenti seguendo l’evolversi della piena.
Sono già state attivate le misure precauzionali previste dal Piano di Protezione Civile dei Comuni della Bassa Romagna e tutti i tratti a rischio sono costantemente presidiati in modo da poter intervenire repentinamente in caso di necessità.
“Si raccomanda a tutti i cittadini di non recarsi sugli argini ed evitare in modo particolare le zone golenari, non soltanto per la propria incolumità, ma anche per non ostacolare il lavoro dei volontari di Protezione Civile”.
Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati sui siti web e sulle pagine social ufficiali dei Comuni, dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna o della Polizia Locale Bassa Romagna, condividendone i post con le informazioni importanti. Queste pagine saranno le prime ad essere aggiornate, ed in un momento successivo anche i siti istituzionali.
Per emergenze è attivo il numero verde 800 072525.
Basket B / Reduci dalla sconfitta in Gara1 delle semifinali playoff i faentini sfidano a Verbania (ore 20.30) la Paffoni con l’obiettivo di pareggiare il conto. Friso: «Per vincere la partita occorrerà un ulteriore salto di qualità»
L’ala della Rekico Giorgio Sgobba
Paffoni-Rekico atto secondo. Domani, martedì 14 maggio, alle 20.30 la squadra faentina torna in campo al PalaBattisti di Verbania per la seconda sfida della semifinale playoff del tabellone 1, con Venucci e compagni che cercheranno un pronto riscatto dopo aver visto sfumare la rimonta nei minuti finali di Gara1. La partita avrà una importante copertura televisiva e, oltre a essere trasmessa in streaming sul canale You Tube LNP Channel, sarà visibile sul canale Mediasport Channel, canale 219 del digitale terrestre in Emilia Romagna e sul canale 814 del bouquet di Sky.
«Gara1 ha dimostrato che possiamo giocarcela contro una delle squadre più forti e complete di tutta la B – commenta il coach Massimo Friso – ma dovremo correggere alcuni errori. Intanto bisognerà capire e adeguarsi al metro arbitrale dei playoff, giocando magari una pallacanestro più semplice dal lato tecnico, ma più intensa da quello fisico come hanno fatto i nostri avversari, soprattutto dentro l’area piccola. Omegna ha segnato troppo nell’area pitturata, ben il 55% dei punti, e questo non dovremo più permetterglielo. Inoltre bisognerà avere maggiore lucidità e sfruttare i pochi tiri buoni che ci verranno concessi. Il morale è ovviamente alto e siamo tutti molti motivati, ben sapendo che per battere Omegna occorrerà un ulteriore salto di qualità. Sabato scorso tutti hanno dato il loro contributo e questo è un ottimo punto di partenza in vista delle prossime partite».
Le date della serie Dopo il doppio confronto in Piemonte, la serie si sposterà al PalaCattani di Faenza giovedì 16 maggio (ore 20.30) per Gara3. L’eventuale Gara4 sarà ancora al PalaCattani e si giocherà domenica 19 maggio alle 18, mentre l’eventuale “bella” si terrà in Piemonte mercoledì 22 alle 20.30.
Il comandante generale dei carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri ha fatto visita al comando provinciale dell’Arma di Ravenna l’11 maggio, accompagnato dal comandante della Legione carabinieri Emilia-Romagna, generale di brigata Claudio Domizi.
Dopo essere stato accolto dal comandante provinciale, colonnello Roberto De Cinti, e aver salutato le autorità, si è intrattenuto con gli ufficiali, i comandanti delle stazioni dipendenti delle compagnie di Ravenna, Faenza e Lugo, i responsabili delle articolazioni speciali e forestali, i comandanti dei reparti della sede, i rispettivi collaboratori, le delegazioni delle associazioni nazionali carabinieri e Forestale e la rappresentanza militare.
Il comandante generale, nel corso dell’incontro, ha espresso al personale il proprio apprezzamento per l’impegno nello svolgimento dell’attività di controllo del territorio, «esortandolo a proseguire l’espletamento del servizio con dedizione, senso di responsabilità e consapevolezza dell’importanza del contributo fornito da ciascun appartenente all’istituzione per il perseguimento degli obiettivi collettivi».
Il generale Nistri ha poi raggiunto la compagnia carabinieri di Cervia Milano Marittima.
In una partita dal punteggio bassissimo e dominata dalle difese e dai portieri, sono bastate due disattenzioni del Ravenna Pallanuoto per far pendere l’ago della bilancia dalla parte della Rari Nantes Bologna, che ha fatto bottino pieno alla “Gambi”. Considerato il disperato bisogno di punti salvezza, il coach Cukic ha chiamato i suoi giocatori a una prestazione molto attenta, soprattutto in fase difensiva, cercando comunque di imporre un ritmo superiore a quello degli avversari e i giallorossi hanno saputo chiudere a dovere le maglie difensive ma senza riuscire ad essere incisivi in attacco, nonostante le situazioni di superiorità numerica e alcuni contropiede non finalizzati a dovere. A causa di questo ko i bizantini restano penultimi in classifica, con quattro lunghezze di ritardo dal Belluno.
Il tema della partita non cambia per i primi tre periodi di gioco. Entrambe le formazioni non riescono ad andare a segno grazie alle difese molto attente e ai portieri che sanno opporsi al meglio ai tiri degli avversari. La sfida si decide infatti nel quarto periodo: dopo aver perso palla in attacco, i giallorossi concedono due contropiede che gli ospiti finalizzano alla perfezione portandosi sul 2-0 a poco più di 2 minuti e mezzo dal fischio finale. I padroni di casa accorciano le distanze con Ciccone con un pallonetto dai 5 metri e possono arrivare al pareggio sull’ultima azione con Tassi che si trova davanti al portiere avversario ma non riesce a segnare.
Il prossimo turno si gioca venerdì 17 maggio a Bologna, in quanto il giorno dopo la piscina Carmen Longo è impegnata per un importante trofeo di nuoto: ad attendere i giallorossi ci sarà la corazzata De Akker Bologna, in testa al campionato a punteggio pieno.
Dichiarazioni post-gara Vladimir Cukic (allenatore Ravenna Pallanuoto): «Dopo la brutta sconfitta dell’andata ci eravamo preparati bene per questo incontro. Ottima la difesa, ma in attacco abbiamo commesso troppi errori e alla fine abbiamo pagato in un paio di leggerezze in copertura. Ora la situazione si fa ancora più complicata. Da questa partita sa-rebbero dovuti arrivare punti importanti. La prossima sarà un’altra gara proibitiva, ma poi dovremo assolutamente vincere le ultime tre partite casalinghe con Carpi, Persicetana e Belluno se vogliamo ambire alla salvezza».
Classifica: De Akker Bologna 42 punti, Pol. Coop. Parma 39, Libertas Vicenza 26, Penta Modena 24, Rari Nantes Bologna 24, US Persicetana 14, Rari Nantes Verona 12, Sportivamente Belluno 11, Ravenna Pallanuoto 7, Cooper N. Carpi 1.
Giovanili Domenica sono scesi in acqua anche i ragazzi della formazione Under 17, impegnata nei quarti di finale del campionato regionale contro i pari età di Carpi. I giovani ravennati guidati da Casadio e Cukic hanno avuto la meglio con il punteggio di 8-5, che si qualificano per la semifinale. Vittoria anche per la squadra Under 15 contro i pari età di Riccione con il punteggio di 7-4.
La cerimonia è in programma il 18 maggio. Il maestro interverrà dopo i rappresentanti istituzionali
Sabato 18 maggio la sala principale del Ridotto del Teatro Goldoni di Bagnacavallo verrà intitolata alla cantante lirica Ebe Stignani. La cerimonia di intitolazione, che si terrà presso il Ridotto alle 20.30, verrà seguita alle 21 da un concerto lirico al Teatro Goldoni. La serata, organizzata da Comune e Pro Loco, prevede la partecipazione straordinaria del maestro Riccardo Muti.
La serata prenderà il via con l’apposizione di una targa a corredo del medaglione in bronzo raffigurante il volto di Ebe Stignani, opera della Picchiani e Barlacchi di Firenze. Il medaglione, appositamente realizzato per il Ridotto del Teatro Goldoni, è stato collocato nella sala principale sin dall’apertura dopo il restauro, avvenuta il 7 aprile. Questo il testo che si leggerà nella targa: «Ebe Stignani, mezzosoprano (Napoli 1903 – Imola 1974). Di genitori bagnacavallesi, ha scelto di riposare nella terra dei suoi avi. Ebbe il dono di una “voce d’oro”, prodigio di purezza, estensione e uniformità. A ricordo di Ebe, la città di Bagnacavallo». Seguiranno gli interventi di rappresentanti dell’Amministrazione comunale e della Pro Loco e del maestro Riccardo Muti.
Il concerto lirico Omaggio a Ebe Stignani, diretto dal maestro Giuseppe Montanari, vedrà brani di Offenbach, Verdi, Rossini, Gounod, Delibes, Cilea, Lehàr, Puccini e Gastaldon. Ne saranno interpreti il mezzosoprano Daniela Pini, il soprano Paola Cigna e il tenore Augusto Celsi, con al pianoforte Filippo Pantieri.
La celebre cantante lirica Ebe Stignani, nata a Napoli l’11 luglio 1903, aveva origini bagnacavallesi. I genitori, Ugo Stignani e Pasqua Moni, erano infatti di Bagnacavallo, dove Ebe Stignani ha deciso di riposare dopo la fine dei suoi giorni, nel 1974, accanto al marito Alfredo Sciti. La cantante, che ebbe un’importante carriera internazionale come mezzosoprano in particolare in America, fu per decenni ospite fissa alla Scala. A Bagnacavallo si esibì nel 1935, come attesta una lapide posta nel teatro Goldoni, con quattro recite di Mignon del compositore Ambroise Thomas, sotto la direzione del maestro Giuseppe Antonicelli.
Il maltempo di domenica ha costretto ad una chiusura anticipata degli stand. Nonostante il clima si è comunque raggiunto un buon numero di clienti
Con un clima così, non resta che mangiare un piatto di cappelletti. Devono averla pensata così i ravennati che hanno comprato un totale di 8.250 porzioni del piatto principe della Romagna alla festa da lui dedicata. Nonostante cil clima non proprio primaverile, insomma, i clienti dei 10 ristoranti che si sono trovati per la manifestazione in piazza Kennedy non sono mancati. Va detto però che il maltempo ha portato ad una diminuzione delle vendite, visto che sia lo scorso anno sia nel 2017 le porzioni servite erano state circa 13mila.
«Se non fosse stato per la domenica bagnata – si legge nella nota degli organizzatori – e con chiusura anticipata, si sarebbero certamente superati i numeri delle edizioni precedenti. Il pubblico ha molto gradito, oltre ai tradizionali cappelletti al ragù, i “Cappelletti per Dante”, la proposta speciale del 2019. Ma la varietà è stata impressionante, visto che ognuno dei 10 ristoranti proponeva un terzo condimento. Pertanto un avventore poteva scegliere tra 12 diversi tipi di condimento del cappelletto romagnolo nella versione ravennate, ripieno solo di formaggio»
La messa in opera nel tirare la sfoglia e confezionare i cappelletti degli allievi e dei docenti dell’Engim ha incuriosito molti cittadini e turisti nella giornata di sabato (la domenica naturalmente non hanno potuto replicare per via del maltempo). Anche l’arte ha fatto capolino in Piazza Kennedy con il mosaico dell’artista Silvana Costa e il suo laboratorio “Cappelletto in Arte” che ha mostrato al pubblico come nascono i cappelletti in mosaico.
Il question time di Ravenna in Comune porta nuovi dubbi sulla fattibilità dell’escavo entro il 2019
Il bando per l’escavo entro l’estate, il che vuol dire che il vincitore non si avrà prima di settembre. Questa è la nuova data che emerge dalle risposte al question time di Ravenna in Comune sui lavori di approfondimento del canale Candiano.
«Ragionevolmente si stima potersi fare entro l’estate del corrente anno» è scritto nella risposta al question time alla domanda in cui si chiedeva la data di pubblicazione del bando. Una stima su cui il capogruppo Massimo Manzoli fa queste considerazioni: «Quanto possa essere attendibile la stima ce lo dirà il futuro. Per il passato ricordiamo che nel maggio 2017, sei mesi dopo la nomina, Rossi aveva fissato la pubblicazione “all’inizio del 2018” e l’avvio dei lavori all’inizio di quest’anno. Solo due mesi dopo, nel luglio 2017, era indicata “tra marzo e aprile 2018”. Scavallato l’anno, nel febbraio 2018, dopo la deliberazione del Cipe, il termine diventava “entro l’estate 2018”. Arrivati ad ottobre 2018, cioè dopo la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale della delibera Cipe, la pubblicazione era fatta slittare “tra fine 2018 ed inizio 2019”. Ed ora si è scivolati fino a settembre».
Nessuna risposta invece per il futuro. Ravenna in Comune chiedeva infatti anche quando le draghe avrebbero potuto cominciare a scavare: «Temevamo in effetti che non si andasse oltre l’ennesima ipotesi priva di certezze, per la pubblicazione della gara, e che non ci fosse nemmeno quella, per quanto riguardava l’inizio degli escavi». Mancano inoltre alcuni permessi, ha ricordato il Comune. «Possiamo concludere che Ap e Comune non sanno ancora quando avranno in mano gli elementi necessari per dare il via alla gara, ma sperano di farcela entro l’estate. Come noto, si tratta di una gara lunga e complessa (almeno 6 mesi se non ci sono intoppi secondo le previsioni di Rossi), al termine della quale verrà individuato il general contractor incaricato, prima, di redigere la progettazione esecutiva e, poi, stando al progetto definitivo approvato dal Cipe, di procedere all’effettuazione dei lavori: 4 anni per il rifacimento delle banchine e 6 anni per il completamento del dragaggio».
La partenza della decima tappa del Giro d’Italia comporterà la chiusura degli istituti superiori e di alcune elementari e asili
Un’immagine del Giro d’Italia
Il 21 maggio Ravenna ospiterà la partenza della decima tappa del Giro d’Italia, un evento di grande richiamo che comporterà l’adozione di misure finalizzate a creare le migliori condizioni di sicurezza e fruibilità.cTra queste rientra la chiusura, già disposta con ordinanza, di scuole e servizi educativi per la prima infanzia, mentre nei prossimi giorni saranno rese note le modifiche alla viabilità e al sistema dei trasporti. Di seguito l’elenco delle scuole chiuse.
Scuole secondarie di secondo grado e della formazione professionale (CFP):
istituto professionale statale Olivetti – Callegari in via Umago 18;
istituto tecnico commerciale statale Ginanni in via Carducci 11
istituto tecnico geometri statale Morigia – Perdisa in via Marconi 6 e in via dell’Agricoltura 5;
istituto tecnico industriale statale Baldini in via Marconi 2
liceo artistico Nervi – in via Tombesi dall’Ova, 14 e in via Alighieri 8
liceo classico Alighieri in piazza Garibaldi 2 e in via Bixio, 25
liceo scientifico Oriani in via Battisti, 2 e in via Marconi 2
scuola arti e mestieri Pescarini in via Monti 32;
Engim in via Punta Stilo 59.
Scuole per l’infanzia, primarie e secondarie di primo grado statali e paritarie:
scuola infanzia, primaria e secondaria di 1° grado paritaria San Vincenzo de Paoli in via Negri 28
scuola dell’infanzia statale Gaudenzi in via Marconi 7;
scuola primaria e secondaria di 1° grado statale Randi in via Marzabotto 10;
scuola primaria statale Mesini in via Fiume Montone Abbandonato 428;
scuola primaria statale Mordani in via Mordani 5;
scuola primaria statale Pascoli in via Scuole Pubbliche 9;
scuola secondaria di 1° grado statale Novello in piazza Caduti per la Libertà 15;
scuola primaria statale Garibaldi in via Rubicone 46/48;
scuola primaria e secondaria di 1° grado statale Ricci Muratori in via Doberdò 25.
Scuole e nidi d’Infanzia comunali:
nido e scuola dell’infanzia comunale Garibaldi in via Baldini 2;
scuola dell’infanzia comunale Freccia Azzurra in via Aniene 52;
scuola dell’infanzia comunale Le Ali in via Cesarea 10/a.
Sarà consentita l’apertura degli altri nidi e delle altre scuole dell’infanzia della città – si consiglia però l’uscita dalle ore 16 – mentre è sconsigliata, per questioni di traffico, l’uscita intermedia quando l’evento sportivo sarà in pieno svolgimento. Resterà aperto l’Istituto superiore di studi musicali Giuseppe Verdi in via di Roma 33, la cui attività sarà però sospesa nella fascia oraria antimeridiana mentre svolgerà regolare attività l’Accademia di belle arti.
La vocazione millenaria della città verso la costa raccontato attraverso l’itinerario dalla città al porto
Ravenna è stata protagonista della 13esima puntata del programma andato in onda su Rai 5 “Di là dal fiume e tra gli alberi” , un racconto dell’Italia dal sud al nord attraverso itinerari poco conosciuti. In particolare è stato esplorato il legame della città con l’acqua, con diversi protagonisti che hanno raccontato il percorso che collega la città e la costa. Una vocazione marinara millenaria, attraverso le voci di diversi protagonisti che hanno raccontato il legame della città con il mare.
In retromarcia hanno sfondato le porte dei magazzini e sono fuggiti. Bottino in via di quantificazione da parte delle forze dell’ordine
Foto da Ravenna Sos Sicurezza
Spaccata al supermercato Famila di via Argirocastro nella notte tra il 12 e il 13 maggio. I malviventi hanno utilizzato un furgone rubato pochi minuti prima, come racconta lo stesso proprietario in uno dei gruppi di vicinato su Facebook. I ladri hanno scelto un mezzo che si trovava nello stesso quartiere del supermercato e lo hanno utilizzato per sfondare in retromarcia uno dei magazzini del Famila. Da lì sono entrati all’interno, derubando il supermercato.
Sul posto i carabinieri che hanno avvisato il proprietario del mezzo che era parcheggiato a poca distanza: evidentemente i ladri sono poi fuggiti con un’altra automobile. In via di quantificazione il bottino.
Le precipitazioni abbondanti hanno gonfiato i corsi d’acqua: protezione civile e autorità al lavoro. Attivati i centri operativi comunali. Cervia e Ravenna hanno deciso di chiudere la passerella ciclopedonale e potrebbe essere interrotta la circolazione in via Romea Sud fra Savio di Cervia e Savio di Ravenna
Il fiume Savio
Procede l’azione di monitoraggio dei fiumi dopo che le intense piogge cominciate nella giornata di ieri, 12 maggio, hanno fatto superare in diversi corsi d’acqua, nelle zone collinari della provincia di Ravenna e circostanti, il livello idrometrico di soglia 2 (arancione) e 3 (rosso).
Per quanto riguarda in particolare il Savio, al momento la piena sta passando da Cesena e nelle prossime ore è attesa una piena molto importante nel territorio del comune di Ravenna. È possibile che nelle prossime ore si debba provvedere alla chiusura dei ponti sul Savio: quello sulla strada provinciale fra Matellica e Cannuzzo, quello sulla provinciale 254 fra Castiglione di Ravenna e Castiglione di Cervia; in condivisone con il Comune di Cervia si è deciso di chiudere la passerella ciclopedonale e potrebbe essere interrotta la circolazione in via Romea Sud fra Savio di Cervia e Savio di Ravenna e sul ponte di collegamento fra Lido di Savio e Lido di Classe.
Nella sede della polizia locale di Ravenna è in corso il Coc (Centro operativo comunale) convocato dal sindaco Michele de Pascale, autorità comunale di protezione civile, per monitorare la situazione e prendere i provvedimenti più adeguati. Il sindaco «raccomanda fortemente alla popolazione interessata – si legge in una nota – di non uscire di casa stando possibilmente ai piani alti e non effettuare spostamenti se ci si trova in un luogo sicuro a meno che non sia necessario per motivi urgenti e indifferibili». Permane la raccomandazione di non accedere ai capanni e alle aste fluviali.
La piena del fiume Senio all’altezza di Cotignola (foto dalla pagina Facebook di Condifesa)
Fiumi e torrenti che attraversano la Bassa Romagna sono costantemente monitorati dai tecnici della protezione civile. Per quanto riguarda i livelli idrometrici, ovvero l’altezza raggiunta dall’acqua, si segnala che il Sillaro, che interessa il territorio del comune di Conselice, Argenta e Molinella, ha superato nelle prime ore della mattinata soglia 3 (criticità elevata), ma è in fase di discesa, dunque per il momento non desta preoccupazioni. Il torrente Santerno ha superato soglia 2 (criticità moderata) nel Comune di Mordano. Il colmo della piena sta raggiungendo Sant’Agata sul Santerno e successivamente San Bernardino, dove anche qui sono previsti livelli superiori a soglia 2, ma per il momento non destano preoccupazione. Anche per il torrente Senio, per cui è previsto il superamento di soglia 2 verso soglia 3 nel pomeriggio, il passaggio della piena sarà monitorato per tutta la giornata. Il Fiume Lamone ha quasi raggiunto soglia 3 a Faenza e sta raggiungendo gli stessi livelli anche nelle stazioni più a valle di Reda e Pieve Cesato. Non si prevedono però problematiche particolari per il territorio di Bagnacavallo.
Sono già state attivate le misure precauzionali previste dal Piano di Protezione Civile dei Comuni della Bassa Romagna e a scopo precauzionale è stato attivato il Centro Operativo Comunale (Coc) di Cotignola che prevede un presidio diretto del passaggio della piena e l’attivazione di tutte le misure di contenimento dell’emergenza e di informazione alla cittadinanza. In accordo con la protezione civile si procederà nelle prossime ore al posizionamento precauzionale di sacchi di sabbia nelle zone più critiche, da utilizzarsi in caso di emergenza. Si raccomanda la massima attenzione e di non recarsi sull’argine del Senio, evitando in particolare le zone golenari.
Il Senio a Cotignola (foto dalla pagina Facebook di Condifesa)
A Ravenna personale della Regione, del Comune, polizia locale e volontari di protezione civile hanno monitorato la situazione per tutta la notte e stanno continuando a farlo. Il sindaco Michele de Pascale, autorità comunale di Protezione civile, è impegnato dalle prime ore dell’alba nel monitoraggio della situazione e ha provveduto ad attivare le principali funzioni del Coc (Centro operativo comunale) interessate dall’allerta in corso. Si raccomanda di non accedere ai capanni e alle aste fluviali.
Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati sui siti web e sulle pagine social ufficiali dei Comuni, dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna o della Polizia Locale Bassa Romagna, condividendone i post con le informazioni importanti. Queste pagine saranno le prime ad essere aggiornate, ed in un momento successivo anche i siti istituzionali. Si ricorda di mettere in atto le misure di protezione individuale previste dal piano di emergenza e di Protezione civile e consultabili all’indirizzo www.labassaromagna.it/Guida-ai-Servizi/Sicurezza/Protezione-civile/Documenti-utili. Per emergenze è attivo il numero verde 800-072525. E di tenere monitorati i canali di comunicazione del Comune di Ravenna (in primis pagina facebook Comune di Ravenna e sito www.comune.ra.it) per eventuali aggiornamenti. La situazione è tenuta costantemente sotto controllo.