giovedì
14 Maggio 2026

Mercoledì sera la Mille Miglia arriva a Ravenna e poi fa tappa a Cervia: i percorsi

Sulle auto d’epoca (430 in tutto) anche Bastianich e lo chef Cracco. Giovedì mattina la ripartenza verso Roma

Mille Miglia Ravenna

Parte da Brescia mercoledì 15 maggio la storica Mille Miglia, giunta alla 37esima rievocazione. Le 430 auto d’epoca iscritte dopo aver attraversato Desenzano, Sirmione, Valeggio sul Mincio, Mantova, Ferrara e Comacchio, arriveranno a Ravenna in serata, attorno alle 21, anticipate dalle auto moderne del Ferrari Tribute to 1000 Miglia e del Mercedes-Benz 1000 Miglia Challenge che entreranno in città verso le 19.30. Le automobili si dirigeranno poi verso Cervia-Milano Marittima, per la tappa finale della prima giornata di gara.

Il corteo ripartirà il mattino dopo (alle 6.15) da Cervia in direzione Roma, toccando la vicina Cesenatico e poi Gambettola, prima di lasciare la Romagna.

Nella lista degli equipaggi ammessi spiccano i nomi dei vincitori dell’edizione dello scorso anno, Juan Tonconogy e Barbara Ruffini, che saranno al via a bordo della Bugatti T40 del 1927, e le vincitrici della Coppa delle Dame, Franca Boni e Monica Barziza, che parteciperanno con la Lancia Aprilia del 1949. Confermata anche la presenza dell’ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella, a bordo di un’Alfa Romeo 6C 2300 Pescara Spider del 1935, e poi Romain Dumas, pluri vincitore della 24 Ore di Le Mans e della 24 Ore del Nürburgring, con la Abarth 750 Zagato del 1957. Tra “vip” anche nomi noti al grande pubblico televisivo grazie a Masterchef, Joe Bastianich e lo chef Carlo Cracco.

In occasione del passaggio a Ravenna, le studentesse e gli studenti saranno protagonisti di una Invasione Poetica. Mercoledì sera, dalle 19 circa, durante il passaggio delle vetture, i pensieri e le parole dei ragazzi, ideati e decorati secondo la personale creatività di ciascuno, tanti “pezzi unici”, verranno regalati a tutti i partecipanti alla manifestazione, ai turisti e ai passanti, con l’aiuto delle volontarie di Linea Rosa, da sempre impegnate nella prevenzione della violenza sulle donne e di ogni genere.
Inoltre il Comune di Ravenna donerà agli equipaggi in transito in piazza del Popolo una pergamena artistica con l’opera 1929, gentilmente concessa da Luca Mandorlini, pittore e disegnatore autodidatta, ravennate.

Il percorso ravennate della 1000 Miglia:
SS 309 Romea
SS 309 Romea Dir
Via Sant’Alberto
Via Bisanzio
Rotonda Svezia
Via Fosso Dimiglio
Via Naviglio
Rotonda Polonia
Via S. Cavina
Rotonda Svizzera (CONTROLLO)
Via Faentina
Circonvallazione Fiume Montone Abbandonato
Piazza F. Baracca
Piazzetta Gandhi (CONTROLLO)
Via C. Cavour
Via Piazza A. Costa
Via Quattro Novembre
Piazza del Popolo (CONTROLLO ORARIO)
Piazza G. Garibaldi
Via M. Gordini
Via R. Gardini
Via Guidone
Piazza Caduti per la Libertà
Via A. De Gasperi
Piazza G. D’Annunzio
Viale N. Baldini
Circonvallazione al Molino
Via Piave
Viale V. Randi
Viale G. Falcone
Viale V. Randi
Rotonda Austria
SS 16 Adriatica

Il percorso della Mille Miglia a Cervia e Milano Marittima
SS 16 Adriatica
Viale Nullo Baldini
Via Ascione
Via Jelenia Gora
Viale Romagna
Via Milano e poi verso Cervia
Via XXII ottobre
Via Martiri Fantini
Via Ospedale
Piazza Andrea Costa

Giovedì mattina partenza alle 6.15
Piazza Garibaldi
Via Caduti per la Libertà
Pinarella
SS 16 Adriatica

Non solo Blub, tre nuovi street artist hanno “invaso” i muri di Ravenna – FOTO

In centro sono comparse le opere di Exitenter, Ache77 e Nian: ecco chi sono

Sono comparsi nei giorni scorsi a Ravenna tredici nuove opere dello street artist Blub (qui la nostra intervista), compresa la Madonna rubata in via Gioacchino Rasponi, che è riapparsa in una nuova realizzazione, questa volta in via Pietro Alighieri.

Ma non è stato l’unico artista a far visita a Ravenna. Insieme ai personaggi con la maschera da sub, venerdì mattina sono comparse infatti le opere di altri tre street artists, Exitenter, Ache77 e Nian.

I quattro, di ritorno dalla Biennale di Venezia, hanno pensato bene di fermarsi nella nostra città e disseminare nel centro alcune opere di Guerrilla art.

Exitenter (che a volte si firma solo con K.), è il più famoso dei tre. Classe 1990, toscano, ha iniziato la sua guerrilla nel 2013 a Firenze, per poi espandersi in molte città come Napoli, Roma, Palermo, Venezia e ancora Bruxelles; Lisbona, Valencia, Barcellona, Amsterdam, solo per citarne alcune. I suoi “omini”, che ricordano lontanamente quelli di Stik (famoso artista londinese), raccontano piccole storie interagendo spesso con l’arredo urbano e la cartellonista. I suoi personaggi, graficamente essenziali, ricorrono cuori, volano attaccati a palloncini colorati, venerano fiori ed, alcune volte, sono accompagnati da delle scritte di critica alla società odierna. Sono messaggi d’amore, di pace, ma appunto non manca l’ironia e il messaggio verso il sistema. Exitenter utilizza quasi solo spray e sceglie principalmente muri molto imbrattati e rovinati o sportelli dei contatori. Spesso opera sui teloni che delimitano i cantieri.

Ache77 è un ragazzo rumeno di neanche trent’anni. Vive in Italia da qualche anno ed è diplomato in scultura che scelse, soprattutto, per sopperire ad un problema alla vista che non gli permette di vedere in profondità, rendendo la sua percezione piatta. Per questo la sua tecnica è quella dello stencil e della poster art, una versione 2D di come lui percepisce il mondo attorno a sé. Le opere raffigurano spesso visi di personaggi reali che guardano dritto lo spettatore ed incrociano il suo sguardo: questo scambio rappresenta per l’artista l’incontro tra il pubblico e l’arte. A Ravenna è apparso anche il poster che raffigura un uomo ebreo, riconoscibile dal cappello, che bacia una donna palestinese, con la scritta 1+1=1. Se per la matematica il risultato è errato è invece giusto per la chimica, dove la somma di due particelle ne produce una più grande. Ovviamente un messaggio per l’integrazione razziale, che l’artista vive sulla sua pelle ogni giorno. Il fine di Ache77, co-fondatore della Street Levels Gallery di Firenze, è quello di diffondere la street art il più possibile, ritenendo che l’opera, già efficace graficamente, abbinata ad un’intensa riproduzione seriale diventi ancora più potente. La sua attenzione si vede anche dai materiali usati: le carte sono quasi impalpabili e le colle vengono fatte in casa con acqua, farina e zucchero.

Nian, unica ragazza del gruppo, pone la sua ricerca sulla relazione uomo-natura. La sua guerrilla si basa nel disseminare strani e coloratissimi fiori per la città, facendoli nascere dai tubi o dai muri molto rovinati. Le carte vengono preparate e colorate in studio e poi applicate con colle naturali. La natura, una natura di fantasia, si (ri)appropria del centro urbano, provando timidamente a convivere con l’essere umano che invece, a volte, viene rappresentato dall’artista, avvolto da questa stessa natura.

In questi giorni è possibile vedere Blub, Exitenter, Ache77 e Nian in mostra alla Galleria795 in Giudecca a Venezia.

Opere originali, serigrafie e stampe sono invece stabili al Magazzeno Art Gallery di Ravenna.

Il testo descrittivo dei tre artisti e le foto della gallery qui sopra sono a cura di Alessandra Carini

“Upshot”, un progetto di scambio generazionale sottilmente sovversivo

Nell’atelier di Akomena a Ravenna le opere del giovanissimo Riccardo Morandi nate dal rapporto con la mosaicista Francesca Fabbri

Morandi Salamandra
“Salamandra” di Riccardo Morandi

Upshot (in inglese, risultato) è il titolo scelto da Riccardo Morandi e da Francesca Fabbri di Akomena per una mostra curiosa, sottilmente sovversiva, che mette in scena l’esito di un’alternanza scuola lavoro di un giovanissimo artista, Riccardo Morandi, ancora studente al Liceo Artistico Nervi Severini, dell’indirizzo pittura-mosaico, all’interno di Akomena Spazio Mosaico in via Baracca 56, l’atelier dell’artista e designer Francesca Fabbri e della sua equipe.
Esito appunto, oppure inizio di qualcosa di diverso, di diverso da un’alternanza scuola lavoro (che brutto definirla così!) e di diverso da una mostra comune.

Qui cambiano i ruoli, si evita l’obsoleto, si gioca con le maschere di nuovo/tradizione, vecchio/giovane e il rapporto maestro-apprendista di memoria rinascimentale si trasforma in una relazione di scambio tra perizia, squisitissima di Akomena (di loro, tra le tante cose, memorabile è la scultura funeraria di Nureyev), e il furor poeticus di Riccardo Morandi che porta con sé la sua valigia, particolarissima, di emozioni e visioni di ventenne ricco e tutt’altro che appiattito sui diktat di influencer vari, come piace pensare a noi vecchi di questi giovani che sono, appunto, più giovani e pertanto da invidiare mediante una sana schadenfreude.

Qui non c’è gerarchia ma un progetto condiviso dove a stabilire le leggi sono gli incontri e le relazioni tra teste e sensibilità diverse che si incontrano e creano dialettica. Così le tavole di Riccardo si lasciano sedurre da uno storytelling consequenziale, metà sogno lucido metà rêverie trash, un po’ Alice dentro lo Specchio che incontra School of Roars e tutta l’orda barbarica dell’immaginario della Street Art contemporanea.

C’è anche un po’ di surrealismo, dalle parti di Max Ernst forse, e c’è una materia pittorica ricca, brulicante, preziosa a suo modo, vivida, che ribolle, si mescola, si trasforma; accetta le difficoltà, gli ingombri, l’incertezza, e si accende di bellezza imperfetta. Lì, in mezzo, seguendo questi fremiti, si insinua il dettaglio musivo di Akomena che mimetizza il cesello, si assesta umile sulla vibrazione, si intrufola nella metamorfosi; si fa domanda e gioiello, indica una direzione probabile da esplorare in mezzo a mostri, trasformazioni, animali da bestiario, fiori, lune tristi e fragili regine sbilenche.

È una scrittura a due mani sorprendentemente equilibrata. La mostra Upshot realizzata con il patrocinio del Liceo Artistico Nervi Severini di Ravenna e il coordinamento della docente Patrizia Cingolani, è il primo step di un progetto più vasto rivolto ai giovani artisti che Akomena produrrà durante il periodo della Biennale del Mosaico 2019.

La rassegna è aperta al pubblico fino al 18 maggio.

Sotto il diluvio il Ravenna pareggia col Vicenza e prosegue la corsa nei playoff

Calcio C / I giallorossi si rendono protagonisti di una prestazione tutto cuore e grinta, andando sotto per il gol di Guerra ma raggiungendo l’1-1 con Nocciolini. Prossimo turno mercoledì 15 maggio in trasferta contro il FeralpiSalò

Ravenna-Vicenza 1-1
RAVENNA (5-3-2): Venturi; Eleuteri, Boccaccini, Jidayi, Lelj, Barzaghi (1’ st Bresciani); Papa, Esposito (8’ st Martorelli), Maleh; Galuppini (12’ st Raffini), Nocciolini (39’ st Ronchi). A disp.: Spurio, Selleri, Scatozza, Gudjohnsen, Siani, Sabba, Trovade. All.: Foschi.
LANEROSSI VICENZA VIRTUS (4-3-3): Grandi; Salviato, Pasini, Bizzotto, Stevanin (29’ st Martin); Zonta (15’ st Pontisso), Cinelli, N. Bianchi (22’ st Laurenti); Guerra (29’ st Arma), Curcio (22’ st Maistrello), Giacomelli. A disp.: Albertazzi, D. Bianchi, Zarpellon, Bonetto, Gaschi, Mantovani, Bovo. All.: Colella.
ARBITRO: Maraviglia di Pistoia.
RETI: 21’ pt Guerra, 33’ pt Nocciolini.
NOTE – Ammoniti Jidayi, Giacomelli, Boccaccini, Cinelli, Bizzotto e Maleh. Al 44’ st espulso Eleuteri. Angoli: 2-7. Recupero: 0’ pt; 5’ st.

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L’esultanza dei giocatori del Ravenna sotto la Curva Mero al termine del match

Un Ravenna tutto cuore e grinta pareggia al “Benelli” contro il Vicenza e supera il primo turno dei playoff, proseguendo la sua avventura che vedrà  il prossimo capitolo mercoledì 15 maggio in trasferta, quando affronterà il Feralpisalò. Nel diluvio che rende il campo di gioco un acquitrino è Nocciolini a regalare la grande gioia ai tifosi di casa, riuscendo ad agguantare i veneti, passati in vantaggio con Guerra. Il resto del match si rivela una battaglia, dove Venturi difende la sua porta e i giallorossi bravi e lucidi a spazzare via tutti i palloni finiti in area.

Formazioni iniziali Il tecnico Foschi schiera il suo Ravenna con il 5-3-2, che prevede il trio centrale in difesa formato da Boccaccini, Jidayi e Lelj a protezione del portiere Venturi, mentre sulle fasce agiscono Eleuteri a destra e Barzaghi a sinistra. In mediana Esposito funge da play con ai lati Papa e Maleh, in attacco gioca il tandem titolare Galuppini-Nocciolini. Il Vicenza di Colella si presenta con un più aggressivo 4-3-3: tra i pali c’è Grandi, la retroguardia è composta dai laterali Salviato e Stevanin e Pasini e Bizzotto al centro, a centrocampo Cinelli dirige le operazioni, fiancheggiato da Zonta e Nicolò Bianchi. In fase offensiva agiscono Guerra, Curcio e Giacomelli.

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Il capitano Tommaso Lelj in scivolata con un avversario

Primo tempo È il Vicenza a partire con un piglio più battagliero e propositivo, mentre i padroni di casa sono più guardinghi e “abbottonati”. I veneti spingono sulle fasce e da una discesa di Salviato nasce al 4’ la prima palla gol del match, ma la conclusione di Guerra è una via di mezzo tra un tiro è un crossover e finisce sul fondo. Da un corner che sembra innocuo corre all’8’ un brivido nella schiena dei tifosi bizantini a causa della mancata presa di Venturi, che poi rimedia subito sull’accorrente Salviato. La risposta del Ravenna passa un minuto dopo dai piedi di Galuppini, che si incunea in area dalla destra e conclude sull’esterno della rete. L’ennesima incursione di Salviato consente al 18’ a Guerra di poter tirare da posizione favorevole, ma Venturi fa buona guardia. Il Vicenza passa in vantaggio al 21’, al termine di un’azione prolungata in cui la difesa giallorossa appare un po’ troppo statica: Stevanin sulla sinistra appoggia sul primo palo, dove Guerra è rapido ad anticipare di testa la tardiva uscita di Venturi. I giallorossi accusano il colpo e faticano a cambiare atteggiamento, quindi arriva come un lampo il pareggio al 33’ a firma di Nocciolini, bravissimo a impattare per primo in scivolata sul pallone calciato dalla sinistra da Galuppini. Non si registrano più grandi emozioni fino all’intervallo.

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La gioia dei giallorossi a fine gara

Secondo tempo Gli ospiti biancorossi tornano dagli spogliatoi rabbiosi, spingendo fin da primo istante sull’acceleratore. Il terreno di gioco è sempre più pesante e la palla rimbalza in modo irregolare, senza impedire però le discese di Stevanin, su una delle quali, al 3’, ci vuole il miglior Venturi per neutralizzare la staffilata. Nel frattempo Foschi cerca di correre ai ripari, sostituendo uno dopo l’altro Barzaghi con Bresciani (Eleuteri si sposta a destra), Esposito con Martorelli e Galuppini con Raffini. Con il campo al limite della praticabilità diventano così molto pericolosi i calci da fermo e al 21’ Venturi in tuffo respinge una precisa punizione di Giacomelli. Sul corner conseguente calciato dallo stesso attaccante ospite si accende una mischia in area, con Lelj che riesce a sbrogliare la situazione spazzando sul fondo. Sull’altro versante è Papa, sempre su punizione, a impegnare al 35’ Grandi, che si distende sulla traiettoria che si abbassa all’improvviso. La pressione finale dei veneti non porta frutti e al 44’ Eleuteri viene espulso per proteste. In inferiorità numerica il Ravenna stringe i denti, respingendo tutto quello che finisce in area, per ultimo un pallone vagante al 50’ arrivato sui piedi del portiere Grandi, anche lui protagonista nel disperato assalto finale.

Dichiarazioni post-gara
Luciano Foschi (allenatore Ravenna): «Abbiamo affrontato una squadra molto forte che ci ha messo in difficoltà. Ma anche oggi ne siamo usciti vincitori, non ci siamo disuniti una volta in svantaggio. E’ stata una gara molto equilibrata, nel secondo tempo abbiamo subito un po’ la fisicità degli avversari, magari in qualche mischia. Ma possiamo dire di esserci meritato il passaggio del turno, siamo stati premiati per tutto quello fatto quest’anno. Oggi ci siamo calati nella parte e abbiamo lottato come leoni, siamo molto soddisfatti di quello che stiamo facendo».

Continua anche lunedì l’allerta meteo per pioggia, vento e mare mosso

È estesa a tutto lunedì l’allerta per il maltempo che sta imperversando su Ravenna e la Romagna. Lo comunica l’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna con la nota d’allarme 38, per il periodo dalla mezzanotte do oggi alla mezzanotte di lunedì 13 maggio. Si tratta di un’allerta arancione per criticità idraulica e idrogeologica, gialla per temporali, vento, stato del mare e criticità costiera.
Come di consueto si raccomanda di assicurare le suppellettili e strutture che possono essere divelte dal vento e prudenzialemnte di non avvicinarsi a corsi d’acqua, moli, dighe e in riva al mare

La Rekico si blocca a un passo dall’impresa: Omegna si aggiudica il primo match

Basket B / In Gara1 delle semifinali playoff i faentini rincorrono per tutta la sfida i padroni di casa piemontesi e rimontano fino ad arrivare a -3, ma cedono in volata. Seconda partita sempre a Verbania martedì 14 maggio

Omegna-Faenza 69-61
(20-16, 33-27, 52-41)
PAFFONI OMEGNA: Grande 15, Donadoni ne, Bruno 5, Samoggia, D’Alessandro 9, Arrigoni 13, Ramenghi ne, Balanzoni 20, Guala ne, Cantone 2, Gueye ne, Scali 5. All.: Ghizzinardi.
REKICO FAENZA: Fumagalli 11, Costanzelli 6, Silimbani 2, Casagrande 5, Venucci 8, Zampa 7, Petrucci 10, Chiappelli 6, Sgobba 6, Petrini. All.: Friso.
ARBITRI: Santilli e Bertuccioli.

Fumagalli
11 punti per la guardia della Rekico Carlo Fumagalli

Colpo grosso sfiorato dalla Rekico in casa di Omegna, caduta nei secondi finali di Gara1 delle semifinali playoff dopo essere arrivata a un passo da una grande rimonta. Qualche episodio avverso la condanna al fotofinish, ma resta comunque la convinzione che i faentini si potranno giocare a viso aperto la serie, a cominciare dalla seconda partita in programma ancora al PalaBattisti di Verbania martedì 14 maggio alle 20.30. Da applausi sono stati i cinquanta tifosi faentini presenti sugli spalti, che hanno incitato come sempre la squadra nonostante i 370 chilometri che separano Faenza da Verbania.

I Raggisolaris partono con Venucci in panchina per colpa di un fastidio muscolare, ma nei primi minuti è la tensione a farla da padrona ed infatti al 4’ la Paffoni comanda 15-6 con il solo Costanzelli a trovare la via del canestro per Faenza. Il carattere però non manca e la Rekico riesce a restare in scia con la difesa e un attacco ben costruito, nonostante il tiro da tre non riesca ad arrivare. Il primo tiro pesante a segno è di Casagrande al 14’ per il 24-21, canestro a cui però non viene data continuità tanto che per quattro lunghi minuti non arrivano altri punti. Omegna ne approfitta e con Balanzoni si porta sul 31-21. L’orgoglio manfredo non permette ai piemontesi di andare in fuga e con un gioco da tre punti di Petrucci i faentini arrivano all’intervallo sotto 33-27.

Il copione del mtch non cambia neanche nel secondo tempo, con Omegna che mantiene la doppia cifra di vantaggio respingendo i tentativi di rimonta avversari, raggiungendo al 30’ il massimo vantaggio: 53-41. Un break che risveglia lo “spirito Rekico”, galvanizzando la squadra soprattutto in attacco. Fumagalli e Venucci guidano la rimonta ed è proprio una tripla di Fumagalli a riaprire i giochi a 1’41’’ sul 64-61. Il finale diventa accesissimo e a spostare gli equilibri arriva una contesta decisione arbitrale a 1’19’’ dalla fine: Grande scivola con il pallone in mano e gli arbitri danno fallo a Sgobba. La guardia segna uno dei due tiri liberi a sua disposizione, poi realizza il canestro del 67-61 a 33’’ che fa calare il sipario. La Rekico perde il match, ma acquista ancora più fiducia in vista di Gara2.

Le date della serie Martedì 14 maggio si ritorna in campo ancora in Piemonte per la seconda sfida (ore 20.30), poi ci si sposterà al PalaCattani di Faenza giovedì 16 maggio (ore 20.30) per Gara3. L’eventuale Gara4 sarà ancora al PalaCattani e si giocherà domenica 19 maggio alle 18, mentre l’eventuale “bella” si terrà in Piemonte mercoledì 22 alle 20.30.

Under 13, le ravennati Consar e Teodora non si fanno sfuggire il titolo provinciale

Volley giovanile / Confermando la superiorità espressa durante la stagione, le formazioni guidate da Minguzzi e dalla coppia Focchi-Montevecchi hanno sconfitto in finale le avversarie faentine

Consar E Faenza Le Due Finaliste Insieme
Le finaliste Consar Ravenna, che ha vinto il titolo provinciale Under 13, e Spem Faenza

Tutto secondo pronostico nelle due finali provinciali dell’Under 13 giocatesi sabato scorso. Consar Romagna in campo maschile e Teodora Torrione Arancio in campo femminile hanno ribadito nell’atto finale la superiorità espressa in regular season e concretizzatasi in un cammino di sole vittorie. In entrambi i casi è stata Faenza a piegarsi alle squadre del capoluogo. Nella finale giocatasi alla Montanari, la Consar ha sconfitto per 2-0 (25-9, 25-13) la Spem: entrambe accedono alla fase regionale, un girone della quale si disputerà a Ravenna, alla palestra Montanari.

In campo femminile, nella final four disputatasi a Fusignano, la Teodora Torrione Arancio ha sconfitto in semifinale la Teodora Torrione Rosso per 2-0 (25-9, 25-14) e in finale le manfrede per 2-0 (25-19, 25-19), a loro volta impostesi sul Fusignano nell’altra semifinale sempre per 2-0 (25-13, 25-19). Ora per entrambe le squadre il prossimo impegno è la fase regionale che prevede un primo turno eliminatorio in programma a Bologna sabato 18 maggio: la vincente approderà alla final four che si disputerà domenica 2 giugno.

Questi i neocampioni provinciali: Andrea Asoli, Leonardo Capiozzo, Filippo Capucci, Giacomo Ciani, Federico Cottignoli, Diego Frascio, Giovanni Giacometti, Bernardo Natali, Lorenzo Pollini, Mattia Roselli, Lorenzo Rossetti, Mattia Turci. All.: Valerio Minguzzi.

Teodora Torrione Arancio Campione Provinciale U13 2018 19
Le ragazze della Teodora Torrione Arancio che hanno vinto il titolo provinciale Under 13

Queste le neocampionesse provinciali: Agnese Benzoni, Sara Caroli, Sofia Casali, Alessia Catalani, Asia Catalani, Emma Dall’oppio, Giada D’Ischia, Miriam Kratou, Martina Matrone, Caterina Ravaioli, Rebecca Romboli. Allenatori: Mattia Focchi e Mariagrazia Montevecchi.

Si sono completate così tutte le finali provinciali. Ecco il riepilogo dei titoli assegnati in questa annata sportiva 2018/19.
Under 18 maschile: Consar Romagna.
Under 18 femminile: Mattei Ravenna.
Under 16 maschile: Consar Romagna.
Under 16 femminile: Alfonsine.
Under 14 maschile: Consar Romagna.
Under 14 femminile: Teodora settore giovanile.
Under 13 3×3 maschile: Consar Romagna.
Under 13 maschile: Consar Romagna.
Under 13 femminile: Teodora Torrione.

Campagna elettorale a Lugo: Ranalli sostenuto da Cuperlo, Solaroli annuncia Salvini

Per il sindaco uscente comizio in piazza, lo sfidante di centrodestra conta sul leader della Lega, atteso il 22 maggio

Ranalli Cuperlo
Il comizio di Ranalli a Lugo con Gianni Cuperlo del Pd

Si intensifica la campagna elettorale per le amministrative del comune di Lugo.
Il sindaco uscente Davide Ranalli, candidato della lista di centrosinistra “Non io tutti”, mette a segno un comizio in Largo Baruzzi – che il Pd, suo più importante partito sostenitore in una nota stampa descrive – con «molte persone accorse per ascoltare le parole dell’attuale sindaco ed anche dei due rappresentanti del Pd giunti in Romagna per sostenerlo: Gianni Cuperlo, componente dell’Assemblea nazionale del partito, e Roberta Mori, candidata alle elezioni Europee». «Tanti gli applausi quando ha preso la parola Davide Ranalli – si legge nella nota – “Oltre alle cose concrete che abbiamo fatto in questi anni, siamo soprattutto riusciti a rimettere insieme una comunità, e questo era il compito che ci eravamo posti. Le persone possono uscire di casa e trovare una città vivace e ospitale. Una città senza periferie e non una città dove combattiamo nelle periferie. Attraverso i servizi sociali e sanitari, lo sport e la cultura, affermiamo un’idea di città che cresce”».

Solaroli Comitato Elettorale
Il candidato a sindaco di Lugo del centrodestra Solaroli brinda col suo comitato elettorale

D’altra parte delo schieramento politico per le amministrative lughesi, il candidato a sindaco del centrodestra Davide Solaroli – colto da un piccolo malore venerdì scorso, ma ha rassicurato i suoi sostenitori di non aver subito senza alcuna conseguenza sulla salute e determinazione – ha brindato coi candidati della lista civica “Per la buona politica” inaugurando l’apertura del comitato elettorale di piazza Baracca 13. «Un punto di ritrovo e di ascolto per tutti i cittadini che volessero informarsi sul programma, conoscere i candidati e porre i più svariati quesiti» – lo ha definito Solaroli, annunciando due appuntamenti politici di rilievo: l’arrivo lunedì 13 maggio, all’hotel Ala d’Oro del sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti, per un incontro con associazioni, imprese e operatori economici del territorio, mentre la settimana dopo, mercoledì 22 maggio, è atteso il leader della Lega Matteo Salvini. «Nell’ambito del suo tour elettorale in Romagna – ha rivelato Solaroli – il Ministro dell’Interno sarà a Lugo per sostenere la mia candidatura a sindaco».

 

ScrittuRa Festival inizia con Lisa Halliday e Missiroli, favorito allo Strega

Il 13 maggio, dopo le anteprime, si apre la manifestazione letteraria con appuntamenti in Classense e Oriani tra narrativa e saggistica

Lisa Hallyday Ritratto
La scrittrice americana Lisa Hallyday

Dopo l’anteprima del 6 maggio con Paolo Rumiz e, per la verità, un anno di incontri di alto profilo (basti ricordare quelli con Peter Cameron e Jhumpa Lahiri) sempre curati da Onnivoro e Matteo Cavezzali, torna “ScrittuRa Festival”, giunto alla sesta edizione e che concentra nella seconda metà di maggio, tra Ravenna, Lugo, Fusignano e Bagnacavallo un intenso programma di letture, chiacchierate, presentazioni e momenti di confronto sui libri.

L’apertura ufficiale è dunque fissata per lunedì 13 maggio, alle 18, alla biblioteca Classense con l’autrice americana, unanimemente celebrata, Lisa Halliday, autrice del romanzo Asimmetria (Feltrinelli, traduzione di Federica Aceto), in dialogo con lo scrittore Paolo Di Paolo.
Si tratta di un nuovo sorprendente capitolo del “Grande romanzo americano”, acclamato dalla critica. Di Asimmetria si è detto parecchio perché nella sua prima parte, “Follia”, racconta la storia d’amore tra Alice, una giovane donna che lavora nell’editoria, e un famoso scrittore settantenne, Ezra Blazer. Una relazione dove il potere, economico, ma anche la fama e l’esperienza della vita, sta tutto da una parte, quindi attuale nel clima del “#metoo”. Ma anche una relazione che, nonostante sia raccontata con un tono quasi cinematografico e distaccato, ha fatto scaturire il gossip: vent’anni fa Halliday, che lavora da sempre nell’editoria, ha avuto una relazione con Philip Roth.

Il secondo appuntamento è per martedì 14, sempre alle 18, a Ravenna, ma alla biblioteca Oriani per parlare invece di politica e attualità. Ospite sarà infatti Pier Luigi Celli che parlerà del suo saggio La stagione delle nomine (Chiarelettere), sulle trame delle nomine ai vertici delle imprese statali e su come “il malaffare sia entrato all’interno della Stato italiano”. Pier Luigi Celli è stato direttore della Università Luiss di Roma e della Rai, membro dei consigli di amministrazione di Illy e Unipol. Con lui dialogherà Andrea Baravelli, docente di storia contemporanea all’Università di Ferrara. L’incontro incrocia la rassegna “Riscrivere la storia” che di recente ha portato in città anche Antonio Scurati con il suo discusso M e i Wu Ming.

Marco Missiroli
Marco Missiroli

Tra gli appuntamenti sicuramente più attesi c’è quello con Marco Missiroli, sempre alle 18, e di nuovo alla Classense, mercoledì 15 maggio. Lo scrittore di origini riminesi, favorito per lo Strega 2019, parlerà del suo ultimo romanzo Fedeltà (Einaudi). Una storia destinata a diventare a breve anche una serie Netflix.

Giovedì 16, alle 17, il giovane Mattia Conti discuterà del suo romanzo d’esordio Di sangue e di ghiaccio (Solferino) alla Libreria Dante di Longo: la spaventosa realtà manicomiale trasformata in una fiaba nera, in un teatro dei burattini virato sul grottesco, dai colori forti.
Alle 18, Umberto Contarello e Alberto Rollo terranno il dialogo “La grande bellezza di scrivere per il cinema” alla Biblioteca Classense. Lo storico sceneggiatore premio Oscar, che ha lavorato con registi come Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino, racconterà cosa significa pensare una storia per la pellicola. Sue le sceneggiature – tra le altre – de La grande bellezza e della serie The Young Pope.

Alberto Rollo
Alberto Rollo

Si tratta del primo di una serie di incontri curati appunto da Rollo, per molti anni direttore editoriale di Feltrinelli e ora consulente per Mondadori, traduttore e autore finalista del Premio Strega 2018. Rollo ha convocato a Ravenna e Lugo alcuni grandi autori per entrare nel vivo della scrittura legata al cinema, alle serie tv, con gli sceneggiatori di Gomorra e 1992 e nella musica con Vinicio Capossela.

Il festival proseguirà fino al 3 giugno con tanti grandi nomi e la conclusione con il celebre autore inglese Jonathan Coe. Nei prossimi articoli su ravennaedintorni online gli altri appuntamenti del festival.
Info e aggiornamenti: www.scritturafestival.com.

Ravenna Jazz si chiude in “vocalese” con lo strepitoso quartetto New York Voices

Chiusura in bellezza per la 46esima edizione della rassegna, domenica 12 (ore 21) al teatro Alighieri, con le voci eclettiche dalla Grande Mela

New York Voices
New York Voices (foto Peter Blum)

Si conclude alla grande, la 46esima edizione del festival Ravenna Jazz, con il concerto, domenica 11 maggio (ore 21) al teatro Alighieri, del quartetto vocale di levature internazionale New York Voices. La rassegna ravennate completa così la recente panoramica su prestigiose formazioni del genere “vocalese” che nelle scorse edizioni ha ospitato grupi del calibro di Take Six e Manhattan Transfer, con grande successo di pubblico.

I New York Voices – quartetto vocale in concerto a Ravenna con l’accompagnamento di una sezione ritmica con Christian von Kaphengst al contrabbasso, Claus-Dieter Bandorf al pianoforte e Peter Gall alla batteria – hanno iniziato a esibirsi nel 1988 e a incidere già nel 1989, ottenendo ampia visibilità grazie all’etichetta GRP: erano allora un quintetto, con Peter Eldridge, Caprice Fox, Sara Krieger, Darmon Meader e Kim Nazarian.
Pochi i cambiamenti di organico nell’arco di trent’anni di attività: la sostituzione della Krieger con Lauren Kinhan nel 1992 e l’abbandono di Fox, che nel 1994 ha trasformato il gruppo in un quartetto.

I New York Voices hanno in repertorio pezzi bop in versione vocalese, classici del jazz e della canzone pop, musica brasiliana, classica e rhythm & blues. Le armonie canore elaborate, gli interventi solistici di grande effetto e le improvvisazioni fantasiose completano il quadro di una formazione di riferimento assoluto nella lunga tradizione dei gruppi vocali.
Ai primi dischi per la GRP sono seguiti vari altri album, sino al più recente Meeting of Minds (2018, con l’accompagnamento della big band di Bob Mintzer), e collaborazioni con artisti come Ray Brown, Bobby McFerrin, Nancy Wilson, la Count Basie Orchestra, George Benson, Jon Hendricks, Annie Ross, i Boston Pops, la Metropole Orchestra, Ivan Lins, Paquito D’Rivera…

Biglietti da 20 a 30 euro, ridotti da 16 a 26.

 

Dopo dieci anni il Ravenna si tuffa nei playoff di C: al “Benelli” arriva il Vicenza

Calcio C / Domani, domenica 12 maggio, i giallorossi sul loro campo (ore 16.30) ospitano i biancorossi veneti nel primo turno della post season con il vantaggio di poter anche pareggiare dopo i 90 minuti. Foschi: «Vogliamo essere protagonisti ancora e andare avanti senza porci limiti»

Papa Imolese
Il centrocampista del Ravenna Salvatore Papa

A distanza di dieci anni dalla sua ultima partecipazione, il Ravenna torna a tuffarsi nell’avventura dei playoff di Serie C, con la partita in programma domani, domenica 12 maggio, al “Benelli”, dove alle ore 16.30 sfiderà nel primo turno il temibile Lanerossi Vicenza (arbitro Maraviglia di Pistoia). L’avversario non sarà certo dei più morbidi, ma è altrettanto vero che per ambire al massimo bisogna cercare di superare anche gli ostacoli più impervi. La formazione biancorossa non verrà di certo in gita in terra romagnola, anzi dopo un campionato vissuto sulla soglia dei playoff cercherà di sicuro di sfruttare la post season per conquistare quella promozione che in estate era l’obiettivo dichiarato. Non potrebbe essere altrimenti potendo contare su Giacomelli, Curcio o Arma, un attacco già stellare che a gennaio è stato rinforzato in modo ulteriore dal capocannoniere della passata stagione Guerra.

Se sulla carta la partita sembra proibitiva, il campo per ora ha dato diversi verdetti: i giallorossi sono arrivati ai playoff da testa di serie, e in campionato hanno espugnato il “Menti” bissando il successo di un anno fa, ma al di là dei numeri in tutta la stagione la squadra di Foschi ha espresso un calcio grintoso, intenso e di qualità, riuscendo così a colmare il presunto gap con i team più accreditati. La sfida sarà senza appello, infatti al termine dei novanta minuti regolamentari i giallorossi passeranno il turno con vittoria o pareggio, altro elemento da non sottovalutare ma che di sicuro non vedrà il Ravenna entrare in campo solo per non prenderle. La certezza sarà la cornice di pubblico, con i vicentini pronti a sfiorare le 1000 unità al “Benelli” e i romagnoli che non vogliono essere da meno per spingere la propria squadra a un risultato che sarebbe storico.

Dal punto di vista della rosa i giallorossi si presentano con la sola assenza di Pellizzari, che sta ancora lavorando per guarire dalla profonda distorsione alla caviglia rimediata in uno scontro di gioco a Terni. Lo sprone ai propri concittadini arriva in conferenza pre-gara dal presidente Alessandro Brunelli, conscio che già il raggiungimento dei playoff sia un risultato fuori dall’ordinario: «Ci tengo a sensibilizzare la città verso questa partita. Non è una partita normale, è una partita che rappresenta il punto più alto del nuovo percorso e che merita l’afflusso di un grande pubblico. 55 punti non sono semplici da fare ed è giusto sostenere i grandi risultati conseguiti da questa squadra. Sottolineo che essere arrivati a questo punto, mantenendo i nostri equilibri, vuol dire che stiamo lavorando con una logica che ci sta portando a dei traguardi che sono sotto gli occhi di tutti».

Le dichiarazioni del tecnico Luciano Foschi fanno trasparire una profonda determinazione: «Per prima cosa voglio ringraziare i ragazzi della Curva Mero che sono stati sempre presenti sia in casa sia in trasferta e anche oggi sono venuti a incoraggiare la squadra. Dopo questo campionato ci siamo qualificati tra le 28 in quello che per me è un “mondiale”, e ci arriviamo da testa di serie. Questo è un merito che va riconosciuto ai ragazzi e alla società. Contro il Vicenza vogliamo giocarcela per passare il turno, vogliamo essere protagonisti ancora e andare avanti senza porci limiti. Dobbiamo giocare la partita con le nostre qualità: sappiamo che i nostri avversari sono forti, con un grande blasone e un grande pubblico. Come nei mondiali è una partita da dentro o fuori e noi vogliamo portare avanti i colori del Ravenna».

Tempo da lupi da questa notte a tutta domenica per temporali, venti e mare mosso

TemporaliDalla mezzanotte di oggi, sabato 11 maggio, alla mezzanotte di domani, domenica 12 sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 37, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna.

L’allerta è arancione per criticità idraulica, idrogeologica, temporali e vento, gialla per stato del mare.

L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia Romagna e anche attraverso twitter (@AllertaMeteoRER); sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo, nella sezione “Informati e preparati” (http://bit.ly/allerte-meteo-cosa-fare).

Si raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso: prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua ed evitare di accedere ai capanni presenti lungo gli stessi; fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento, della pioggia e della grandine o suscettibili di essere danneggiati; prestare attenzione alle strade eventualmente allagate e non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati né a moli e dighe foranee.

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