Pernottamenti a -20 e -30 percento. A pesare probabilmente la Pasqua anticipata del 2018
Nei primi tre mesi del 2019 i lidi ravennati perdono circa il 20 percento dei turisti rispetto allo stesso periodo del 2018 (-19,7 percento come numero degli arrivi e -20,1 percento come pernottamenti). Fa ancora peggio la regina del turismo della provincia, Cervia, che perde addirittura il 20 percento degli “arrivi” e il 30 percento dei pernottamenti.
A crescere sono invece i turisti registrati nella città d’arte di Ravenna (+2,6 percento), a fronte comunque di un calo dell’1,5 percento dei pernottamenti. Complessivamente nel comune di Ravenna il calo è dell’1,8 percento dei turisti e dell’8,2 percento dei pernottamenti.
In calo (-1,7 percento) i pernottamenti anche a Faenza, che negli ultimi anni aveva registrato una grande crescita turistica e che però registra comunque in questi primi tre mesi un numero di turisti in crescita del 5 percento (senza considerare appunto i pernottamenti).
Va sottolineato però come, soprattutto per Cervia e Faenza, i primi tre mesi dell’anno in termini percentuali siano davvero poco influenti sul risultato generale dell’anno. E come nel 2018 la Pasqua cadde prima, il Primo Aprile, con inevitabili benefici, dal punto di vista dei dati turistici, su marzo, che quest’anno però (per quanto riguarda Ravenna) ha potuto viceversa contare sulle presenze dell’Omc.
Al Mag dal 9 maggio al 5 giugno la personale dell’artista stabilitosi da anni nella Grande Mela
Giovedì 9 maggio dalle 18 inaugura al Magazzeno Art Gallery di Ravenna (via Magazzini Posteriori 37) la mostra personale del fotografo ravennate (stabilitosi da anni a New York) Marco Vacchi dal titolo “The new New York”, a cura di Alice Lonardi.
In questo progetto Vacchi fotografa, esclusivamente in bianco e nero, le persone che abitano New York attraverso il finestrino dei famosi taxi gialli, catturando così l’anima della città e dei suoi abitanti, evitando con cura i paesaggi più stereotipati e preferiti dai tanti turisti. Saranno presenti, nell’esposizione, molte immagini inedite, raccolte nella seconda edizione del libro “New York from the Yellow Cab”, edita in occasione di questa mostra personale.
La mostra sarà visitabile fino al 5 giugno.
Per ulteriori informazioni scrivere a info@magazzeno.eu
Le imprese che realizzano appartamenti dedicati a chi non riesce a trovare casa per ragioni di reddito potranno avere un contributo
Giovani coppie, famiglie numerose o con un solo genitore, anziani, disabili, tutti con un reddito medio basso: questa la fotografia di chi non riesce a trovare casa per ragioni economiche ma che, allo stesso tempo, non si trova in condizioni tali da poter accedere alle graduatorie per ottenere le case di edilizia residenziale pubblica (Erp). Una “fascia grigia”che potrebbe trovare una risposta concreta ai propri bisogni nel programma di Housing sociale promosso e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna.
La giunta regionale, infatti, nei giorni scorsi ha approvato il bando, finanziato con 5 milioni di euro, rivolto a cooperative e imprese costruttrici per completare la realizzazione di nuovi appartamenti, sperimentare nuove soluzioni abitative o recuperare vecchi edifici, anche sul piano dell’efficienza energetica e sismica. Il contributo varierà da un minimo di 30 mila euro per alloggio a un massimo di 50 mila euro per gli interventi di recupero di vecchi edifici e di rigenerazione urbana.
Tra i criteri di priorità individuati dal bando, sono previsti contributi aggiuntivi (5 mila euro per alloggio) per i progetti che saranno in grado di proporre contenuti di novità e sperimentazione, come ad esempio il ‘cohousing’: una modalità abitativa costituita da appartamenti privati e spazi e servizi comuni (lavanderia, giardini, sale di ritrovo e per il tempo libero, anche aperte ad usi e fruitori esterni) per favorire la socializzazione e la cooperazione tra vicini di casa.
Chi sono i beneficiari del programma
Il programma è destinato a persone con un reddito che non superi 41.006 euro di Isee (o 55.000 euro se appartenenti a nuclei familiari distinti, che intendano costituire un nuovo nucleo familiare) di acquistare una delle case selezionate dal bando con uno sconto sul prezzo dell’immobile pari al contributo ottenuto dal costruttore (da 30 mila a 40 mila euro). In alternativa all’acquisto, i beneficiari del programma potranno prendere in affitto gli appartamenti disponibili con contratti scontati del 20 per cento sul canone concordato (una tipologia di locazione frutto di particolari accordi territoriali tra le associazioni di proprietari e inquilini). Non potranno usufruire delle opportunità offerte dal programma coloro che possiedono altri appartamenti (anche in usufrutto) in Emilia-Romagna oppure hanno ricevuto in precedenza altri contributi pubblici per l’acquisto di una casa.
Si parte dal comando dei carabinieri e si toccano tutte le sedi istituzionali, compresa la prefettura. Una corsa unica in Italia
Torna nel 2019 con la sua quarta edizione, in programma domenica 12 Maggio la «SicuRunRavenna». Un evento nato da un’idea degli stessi rappresentanti delle forze dell’ordine locali ed organizzato dalla struttura di attività del Podismo Uisp Ravenna-Lugo e dall’Asd Ravenna Runners Club che ha nel percorso la sua assoluta particolarità ed originalità. L’itinerario della corsa si snoderà infattipassando accanto a tutte le caserme ed attraverseranno i cortili dei corpi militari e di sicurezza e della prefettura.
Tutto questo come frutto della stretta cooperazione fra le forze armate e di polizia, le itituzioni locali e le associazioni del terzo settore della città, unite per rendere «SicuRunRavenna» una corsa che al momento non ha eguali in Italia.
I percorsi previsti saranno due: uno più breve di circa 7 chilometri ed uno più impegnativo da 15 chilometri. Soprattutto il percorso lungo accompagnerà i runners nella visita di tutte le caserme e sedi istituzionali cittadine. Il ritrovo è fissato al comando provinciale dei carabinieri di Ravenna, in viale Pertini, ed alle ore 9.30 la corsa prenderà il via verso la questurar. A seguire, il tracciato della manifestazione si snoderà in prevalenza nel centro storico e toccherà tante stazioni, comandi e presidi cittadini come quelli dei carabinieri forestali, della polizia municipale, guardia di finanza, capitaneria di porto, polizia provinciale, prefettura, esercito, sino alla casa circondariale ed infine al comando dei vigili del fuoco, con ritorno in viale Pertini.
Le iscrizioni alla SicuRun Ravenna saranno aperte dal primo mattino di domenica 12 Maggio al comando provinciale dei carabinieri di Ravenna e sino a 10 minuti prima della partenza. Al momento dell’iscrizione, come contributo organizzativo, sarà consegnato a tutti i partecipanti un pacco gara offerto da Conad, con l’opzione facoltativa, fino ad esaurimento, della maglietta in tessuto tecnico. Una serie di servizi resi possibili anche grazie an coinvolgimento di alcuni sponsor locali, dall’Agenzia assicurativa Vittoria di Ravenna Centro allo Studio Pasi, passando per Conad e l’agenzia Top Secret Investigazioni e Sicurezza. DA evidenziare infine che il ricavato della manifestazione verrà devoluto in beneficienza alla onlus “Il Sorriso di Angelman”.
L’episodio risale al 2006, la condanna al 2009: l’uomo era latitante fino a pochi giorni fa quando è stato rintracciato a Barcellona. Ora si trova nel carcere di Rebibbia
Approfittando dell’assenza di una coppia di amici di famiglia aveva abusato della loro figlia di dieci anni. Per quella violenza sessuale commessa nel Ravennate nel 2006 un 36enne nigeriano era stato condannato a dieci anni di carcere nel 2009 ma risultava latitante da allora: è stato arrestato in questi giorni a Barcellona in un’operazione della polizia locale catalana mossos d’esquadra.
Recentemente la squadra mobile di Ravenna, nell’ambito del progetto di ricerca latitanti denominato “Wanted” promosso e coordinato dal Servizio Centrale Operativo, grazie agli articolati accertamenti effettuati in collaborazione con la Divisione “Sirene” del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, è riuscita ad individuare il latitante che aveva trovato rifugio a Barcellona. La procura della Repubblica di Ravenna, valutate le informative della polizia giudiziaria, ha emesso il conseguente provvedimento di mandato di arresto europeo.
Pochi giorni fa, il 36enne è stato estradato e consegnato dalle autorità spagnole agli agenti italiani dell’Interpol e, una volta giunto a Fiumicino, è stato condotto nel carcere di Rebibbia dove dovrà scontare la pena detentiva.
Migliorano le condizioni climatiche ma c’è apprensione per i livelli fluviali prodotti dalle precipitazioni delle ultime 36 ore
Martedì 7 maggio sarà il terzo giorno consecutivo di allerta meteo dopo quella diramata dalla Regione per domenica e lunedì. La Regione ha abbassato da “arancione” a “giallo” il livello di attenzione nel Ravennate, mantenendo invece il secondo stato di allerta (su tre) per il Lughese. L’allerta è relativa in particolare alla propagazione delle piene fluviali nei tratti di valle, prodotte dalle elevate precipitazioni delle ultime 36 ore. E’ invece previsto un generale miglioramento delle condizioni del tempo ma non è previsto alcun fenomeno meteorologico significativo.
Per il ventennale, il festival propone una prima importante novità passando dalle tradizionali quattro giornate a cinque
Inizia il 14 maggio al teatro Rasi il festival “Corti da Sogni”. I cortometraggi arrivati sono stati un migliaio, le opere selezionate per la fase finale del festival sono 69 in rappresentanza di 22 paesi. In occasione del ventennale, il festival propone una prima importante novità passando dalle tradizionali quattro giornate a cinque. Le proiezioni si terranno da martedì 14 maggio fino a sabato 18. L’ingresso prevede un contributo di 5 euro che darà diritto ad assistere a tutte le proiezioni in programma al teatro Rasi e al cinema Mariani.
Il programma Il festival alzerà il sipario martedì 14 maggio alle 18 al Rasi quando il circolo Sogni proporrà un aperitivo cinematografico con buffet nel corso del quale gli organizzatori sveleranno gli appuntamenti e le curiosità di questa ventesima edizione che avrà in concorso opere fresche vincitrici di concorsi nazionali e internazionali di grande importanza. Tra gli interpreti delle opere figurano attori emergenti come Lino Guanciale e star affermate come Catherine Deneuve. Dopo l’aperitivo, alle 18,30, partiranno le proiezioni con i cortometraggi in concorso e le sezioni d’autore che proseguiranno per tutta la sera.
Mercoledì 15 maggio l’appuntamento sarà doppio. Al mattino dalle 9, al cinema Mariani, saranno proiettati i cortometraggi in concorso per la sezione Mitici Critici; le proiezioni riprenderanno alle 18,30 con l’evento speciale “Super 8: la dimensione dimenticata del cinema” e dalle 20 vi saranno i corti in concorso.
Giovedì 16 maggio le proiezioni riprenderanno alle 9 al cinema Mariani con i corti in concorso per la sezione Mitici Critici Kids; al teatro Rasi le proiezioni prenderanno il via alle 18,30 con le varie sezioni in concorso e proseguiranno per tutta la sera.
Venerdì 17 maggio appuntamento al cinema Mariani, alle 10, con l’imperdibile laboratorio dello studio di animazione Croma, che spiegherà la magia della stop-motion. Nel pomeriggio il teatro Rasi ospiterà le proiezioni dei corti in concorso dalle 18,30 fino a notte.
Sabato 18 maggio ci sarà il gran finale con, alle ore 20, aperitivo con buffet in compagnia di tutti i protagonisti del festival e dalle 21 vi sarà la cerimonia con la proiezione e la premiazione dei cortometraggi vincitori. Condurrà la serata il giornalista Alberto Mazzotti.
Il circolo nelle scuole e il progetto con i detenuti
“L’edizione 2019 rafforza la presenza del Sogni nelle scuole – commentano gli organizzatori -. Le matinée aumentano; grazie alla collaborazione con Cinemaincentro, la sala Mariani ospiterà tre appuntamenti che per tematiche sono vicini al pubblico più giovane coinvolgendo classi delle scuole elementari, medie e delle superiori”.
“Il ventennale – aggiungono i curatori della manifestazione – coincide anche con l’avvio di un progetto di cui siamo molto orgogliosi. Stiamo parlando della giuria ‘Verdetti da Sogni’ in cui alcuni detenuti della casa circondariale di Ravenna sono chiamati ad assegnare un premio. Gli incontri preparatori, che abbiamo svolto in carcere, ci hanno restituito un universo di grande umanità e attenzione nel segno del cinema”.
Prosegue poi l’impegno del circolo sul fronte della formazione professionale. Il Sogni è infatti tra le realtà partner di Cna e Ecipar del corso “Tecniche di regia per la realizzazione di corti cinematografici” che prevede la realizzazione di alcuni cortometraggi da parte degli allievi guidati dal regista Edo Tagliavini, lavori che saranno presentati al festival. L’esperienza giunge alla seconda edizione, dopo gli ottimi risultati ottenuti l’anno scorso.
Ordinanza del sindaco: nelle case sarà possibile tenere il riscaldamento acceso per altre due settimane visto il perdurare del maltempo
Mancherà solo un mese all’estate e fino ad allora gli impianti di riscaldamento si potranno tenere accesi. Lo ha deciso il Comune di Ravenna con un’ordinanza che permette ai cittadini di tenere il termosifone acceso visto il maltempo di questi giorni e le “valutazioni meteorologiche che prevedono il perdurare per i prossimi giorni di temperature al di sotto della media stagionale, confermate anche da bollettini meteo”.
Il sindaco Michele de Pascale ha firmato un’ordinanza che autorizza l’accensione degli impianti di riscaldamento negli edifici di tutto il territorio comunale da oggi al 21 maggio compreso, autorizzando il funzionamento degli impianti per un limite massimo di 7 ore giornaliere distribuite nella fascia oraria dalle 5 alle 23.
“Si invita la cittadinanza – si legge in una nota del Comune – a limitare l’accensione nelle ore più fredde, ricordando l’obbligo di legge di non superare la temperatura di 18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili e di 20°C + 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici e ad applicare, ove possibile anche secondo le caratteristiche degli stessi, principi di generale economicità di utilizzo degli impianti”.
Rugby C1 / Nonostante una prova di grande cuore e sacrificio i porpora-ora crollano in terra marchigiana e vengono superati in classifica dall’Ancona, vittorioso contro la capolista Macerata
Una immagine del match perso a Fano dal Ravenna Rugby
Nonostante abbia dato il massimo sul terreno al limite della praticabilità di Fano, il Ravenna Rugby viene sconfitto in modo netto dai marchigiani (35-3 il punteggio finale) ed è “condannato” alla retrocessione in Serie C2. Nell’ultima giornata del torneo di C1 “passaggio” i porpora-ora non compiono passi in avanti in classifica, mentre l’Ancona con la vittoria sul terreno della capolista Macerata va in corsia di sorpasso al fotofinish, strappando la terzultima piazza che vale la salvezza. Lo staff e la squadra ringraziano tutti «per il grande supporto ricevuto durante la stagione, con la promessa di rimettersi al lavoro per tornare più forti di prima».
I giocatori porpora-oro sono stati penalizzati dal campo molto pesante
Già sotto per 21-3 a metà partita, i porpora-oro hanno regalato una prova di grande cuore e sacrificio, ma devono rassegnarsi a ripartire dalla categoria inferiore dopo questa dolorosa sconfitta. Il campo pesantissimo ha sin dall’inizio accentuato le doti fisiche del pacchetto di mischia fanese, limitando le ripartenze dei ravennati che hanno quindi dovuto svolgere soprattutto compiti difensivi. Le sortite offensive nel primo tempo si dissipate per questione di pochi centimetri e si è riusciti ad incamerare solo tre punti al piede. Nella ripresa la mancanza di forze fresche, con un solo giocatore a disposizione in panchina, non ha consentito di potersi giocare qualche chance di recupero. I ragazzi di Mingolini hanno continuato a lottare strenuamente su ogni pallone, ma la squadra di casa ha chiuso i conti marcando altre due volte. In una giornata stregata da condizioni meteo a dir poco penalizzanti per la cavalleria leggera ravennate, il risultato conseguito e la contemporanea vittoria dell’Ancona a Macerata non ammette repliche: si riparte dalla serie C2.
FORMAZIONE RAVENNA RFC: Benelli (Zinzani, poi Benini), Fattori, Bassi, Xella, Sangiorgi, Laghi, Gaudenzi, Biagiotti, Spagnolo, Trolio, Collu, Capone, Shehu, Hedli, Cantatore. A disp.: Lo Forte. All.: Mingolini e Cotignoli.
Classifica finale: Macerata 35 punti, Fano 31, Faenza 30, Ancona 24, Ravenna 22, Castel San Pietro 9
Basket B / In un PalaCattani da record i faentini soffrono ma riescono a piegare i toscani grazie a un canestro di Fumagalli a tre secondi dalla fine. Nella semifinale del tabellone 1 la squadra di Friso sfiderà Omegna
L’esultanza dei giocatori della Rekico al termine del match vinto contro San Miniato
Con un canestro di Fumagalli negli ultimi secondi la Rekico batte in casa San Miniato e vola nel semifinale del tabellone 1 dei playoff dove incontrerà Omegna (le date e gli orari della serie, che sarà al meglio delle tre gare su cinque, verranno ufficializzati a breve). Una vittoria sofferta e dunque ancora più bella, ma grandi meriti vanno anche agli ospiti toscani, che hanno interpretato il match alla grande, recuperando un pesante passivo e uscendo dal campo tra gli applausi dei propri tifosi, venuti numerosi a Faenza.
In un PalaCattani da record, con il pubblico che si è fatto sentire dal primo all’ultimo minuto, la Rekico entra in campo con grandissime motivazioni e sin dalla prima azione detta legge. In pochi minuti il vantaggio è di 9-1, poi ci pensa la difesa a concedere pochi punti e a imbrigliare le bocche da fuoco di San Miniato come Nasello e Preti, autori di due punti complessivi in tutto il primo tempo. Venucci, Petrucci e Sgobba sono i tre tenori che si occupano della parte realizzativa, mentre in difesa sono tutti i giocatori a dare il loro contributo con rimbalzi e raddoppi di marcatura. L’allungo lo firma il capitano con un break personale di undici punti (otto liberi consecutivi e una tripla) che vale il 41-21 dell’intervallo: un vantaggio nato grazie al cinismo dei faentini, bravi nello sfruttare ogni minimo errore degli avversari.
Il copione non cambia neanche nel secondo tempo, con Petrucci che firma il 43-21, poi all’improvviso si accende San Miniato. La sua solita aggressività e la pressione difensiva annebbiano le idee alla Rekico che oltre a perdere troppi palloni (25 in totale) non trova più il canestro con continuità. La Credit Agricole colma il gap minuto dopo minuto trovando addirittura il sorpasso con la tripla di Preti del 64-67 al 37’. I Raggisolaris non accusano il colpo, pur continuando a soffrire, e così restano in partita grazie alle forze nervose. Benites a 17’’ dalla sirena segna il canestro del 68-69 poi arriva l’episodio decisivo. Venucci e Nasello si contendono il pallone, il possesso è di Faenza e dalla rimessa nasce l’azione che permette a Fumagalli di segnare il 70-69 a 3’’ dalla fine. San Miniato chiama timeout e affida il pallone a Magini, ma la difesa faentina è perfetta costringendo gli avversari a un tiro molto difficile che non trova il canestro. La Rekico può così festeggiare la storica semifinale.
Il tecnico del Ravenna Pallanuoto Vladimir Cukic durante un time out
Il Ravenna torna da Verona con un pareggio dolce-amaro, che se da una parte arriva al termine di una bella rimonta, dall’altro lascia un po’ di racriminazione in quanto l’avversario è sembrato alla portata dei ragazzi di Cukic. L’importante però era non perdere, per non consentire alla Rari Nantes di allungare in classifica e complicare in modo ulteriore il discorso salvezza, e quest’obiettivo è stato raggiunto. Anche in questa occasione i giallorossi pagano un approccio un po’ contratto e senza la cattiveria necessaria a indirizzare sin dall’inizio la partita nei giusti binari, consentendo ai padroni di casa di allungare già nel primo quarto sul 3-0. Già nel secondo periodo i ravennati cominciano a imporre la propria difesa e a mettere in difficoltà gli avversari, che non riescono a sviluppare gioco e vanno a segno solo alla fine in superiorità numerica, mentre i ravennati si sbloccano con il pallonetto di Ciccone dai 5 metri.
Dopo il cambio di campo gli scaligeri non riescono più a trovare la via del gol, grazie anche a un paio di ottimi interventi di Gentile fra i pali ravennati, mentre in attacco i giallorossi accorciano le distanze con Tassi grazie a un bel tiro dalla distanza che sorprende il portiere avversario, e Mazzotti, lesto a ribadire in rete una palla vagante respinta della traversa in situazione di superiorità numerica. Anche nell’ultimo periodo la difesa ravennate è ermetica, anche in inferiorità numerica, ma in attacco i giallorossi vanno a segno solo una volta con Tassi da posizione di centro boa, pareggiando comunque il conto alla fine del match.
Nella volata finale per la salvezza la formazione di Cukic disputerà quattro delle ultime cinque partite fra le mura amiche della “Gambi” e dovrà cercare di capitalizzare il più possibile, soprattutto negli scontri diretti, per raggiungere la permanenza in C. Sabato11 maggio Ravenna ospiterà la Rari Nantes Bologna, avversario storicamente molto ostico per i giallorossi, con fischio di inizio alle ore 18.30.
Dichiarazioni post-gara Vladimir Cukic (allenatore Ravenna Pallanuoto): «Dobbiamo lavorare per cercare di non dover rincorrere ogni partita. Anche a Verona, a inizio partita, siamo stati troppo passivi in attacco e abbiamo incassato almeno due gol su tiri non irresistibili. Dall’altra parte era molto importante non perdere e ci siamo riusciti, ma dispiace non aver fatto bottino pieno a causa delle distrazioni e della scarsa aggressività del primo quarto di gioco. Ora dovremo conquistare i punti che ci servono per raggiungere la salvezza nei prossimi incontri a Ravenna, ma dovremo entrare in acqua sin dall’inizio con la giusta concentrazione».
Classifica: De Akker Bologna 39 punti, Pol. Coop. Parma 36, Libertas Vicenza 23, Penta Modena 23, Rari Nantes Bologna 21, US Persicetana 13, Rari Nantes Verona 12, Sportivamente Belluno 11, Ravenna Pallanuoto 7, Cabassi Carpi 1.
L’adolescente è scomparsa il 16 aprile, il suo telefonino ha agganciato per l’ultima volta una cella vicino al fiume Po. Si ipotizza un gesto volontario
Il cadavere rinvenuto in mare al largo di Porto Corsini nel pomeriggio di mercoledì 1 maggio potrebbe essere di una 17enne scomparsa il 16 aprile a Bozzolo, nel Mantovano. Il telefonino dell’adolescente ha agganciato per l’ultima volta una cella a Casalmaggiore, vicino Cremona, nei pressi del fiume Po. Il corpo potrebbe essere stato portato al mare dalle correnti del fiume.
Sul cadavere non sono stati rivenuti segni evidenti di violenze e si indaga per un ipotetico gesto volontario. Per avere conferma dell’identità si dovrà attendere l’esito dell’esame del dna: impossibile per i familiari, giunti a Ravenna, identificare il corpo in avanzato stato di decomposizione per il tempo in acqua. È già risultata compatibile l’arcata dentaria con una lastra della giovane.