Tornano dal 30 aprile i furgoncini di “Truck’n’Food”, il Primo maggio e domenica 5 anche a pranzo
Profumi, colori, sapori da tutta Italia e dal mondo: dal 30 aprile al 5 maggio Ravenna è pronta ad accogliere il “Truck’n’Food”, evento dedicato al cibo da strada di prima qualità, tra piatti gourmet, eccellenze territoriali rivisitate e ricette della tradizione, organizzato da SGP Events.

La kermesse gastronomica affollerà come di consueto l’area dei giardini pubblici con decine di variopinti chioschi mobili (furgoncini, apecar, van) che offrono specialità della ricca gastronomia italiana di terra e di mare, salato o dolce, ma anche con cibi internazionali. Solo per citarne alcune: tigelle emiliane, fritti ascolani e della Tuscia, pinse e panzotti romani, spalla cotta di cinta senese, burger di chianina, lamprepolpo, tonno in porchetta… e poi delizie libanesi, greche e balcaniche, e proposte ispirate al cibo di strada Usa e britannico. Non mancheranno fantasiose varietà di pizza e dolcezze fra torte, dessert al cucchiaio e gelati. E naturalmente diversi stand dedicati alla birra e al vino.
Il festival sarà aperto dalle ore 18 a mezzanotte il 30 aprile e poi dall’1 maggio a domenica 5 tutti i giorni anche all’ora di pranzo, a partire da mezzogiorno.
Secondo quanto spiega Stefano Pellicciardi di Sgp eventi, «l’obiettivo del festival Truck’n’Food è quello di proporre un’offerta gastronomica quanto più ampia e diversificata, dando spazio a prodotti locali che rappresentino le eccellenze territoriali rivisitate in chiave street, ma che sappia anche incuriosire con piatti particolari, sperimentali, o che provengono da cucine diverse da quella italiana. Un ricco menù, insomma, che va incontro alle esigenze di ogni palato, vegano e vegetariano compreso».
L’assessore comunale alle Attività produttive Massimo Cameliani sostiene quanto sia importante «non inflazionare lo street food» e la scelta di fissare uno o due appuntamenti all’anno sia importante per «puntare sulla qualità. Non è un caso che si svolgano nei Giardini Pubblici, luogo di eccellenza e riqualificato grazie al verde. Abbiamo chiesto al mondo sindacale se questo evento poteva andare ad arricchire l’evento del primo maggio e così è stato, quest’anno evento molto lungo». Alte le aspettative sull’affluenza visto il gran numero di turisti in città. «Ci sono tanti eventi, ai giardini, alla Rocca, in piazza Kennedy. Ci accusano quasi di farne troppi ma gli operatori e i turisti sono molto contenti».
I truck che partecipano La tradizione locale sarà rappresentata dal truck La Tigellaia Matta con le sue tigelle emiliane e dal truck Matilde del Monticino con i suoi passatelli fritti e le polpette di mora romagnola. Ci saranno i fritti all’ascolana di Cerquatonna Sapori, la cucina libanese con i famosi felafel con il truck Baalbek, e ancora il cacio e pepe burger, il carbonara burger preparati da Big Blue, oppure burger di chianina o di cinta al truck BBQ. Mais Cream è il food truck specializzato cucina messicana, mentre al Porco Brado è possibile trovare la spalla cotta di cinta senese affumicata. La cucina di mare sarà omaggiata da diversi truck tra cui Patatrack con paella, Fritto Dorato con i croccantissimi fritti della Tuscia, le cosce di rana fritte dorate e l a Bottegaia di Viareggio, tra le cui specialità c’è il Lamprepolpo, un panino al profumo di limone, polpo tagliato a mo’ di trippa, stufato e servito caldo con una grattata di zenzero e il “Tonno in porchetta”.
Per i più curiosi di viaggiare nelle cucine del mondo, ci saranno Taberna Itaca, con ricette dalla Grecia (pita gyros, moussaka, souvlaky), Streat Truck con proposte ispirate agli USA come ad esempio pulled pork e Barbera beef. Chef Ivan vi porterà a fare incursione nella cucina balcanica con il Kulaç, antico pane spianato e cotto sulla piastra al momento con Qofte, cioè carne di manzo e suino aromatizzato con salsa di yogurt.
Infine per gli amanti della pizza ci sarà Pizza Pig, con la sua pizza sia bianca che farcita e piatti di porchetta. Mentre da leccarsi i baffi saranno anche i piatti di Ciccio’s Smoke, che propone costine di maiale affumicate e glassate in salsa bbq e il cosiddetto “Brisket”, petto di manzo. Gli amanti del dolce troveranno il truck Carcake pronto a preparare ottimi tiramisù, millefoglie, cheesecake e gelati. Per tutto l’evento ci saranno stand che serviranno varie tipologie di birra.
La festa del Primo maggio Nella giornata del 1 maggio, con la collaborazione della Cgil, ad accompagnare il festival ci sarà musica, laboratori e animazione per bambini. Dalle 16 il concerto della rock band bolognese Bbsp Rock Ensemble. Manuela Troncossi della Cgil ha spiegato che sarà «più un momento di festa che politico. Abbiamo rivisto il programma tradizionale, non ci sarà un comizio ma daremo lettura di un comunicato»,
Si parte martedì 30 aprile dalle 18 alle 24, mentre mercoledì 1 maggio a domenica 5 maggio potrete gustare anche un pranzo street poiché il Truck’n’Food vi accoglierà dalle 12 alle 24. Da sempre Truck’n’Food vuole unire alla qualità delle materie prime e alla genuinità dei piatti un valore sociale e aggregativo dell’ evento: per questo anche la location è scelta con cura e i Giardini Pubblici di Ravenna, Viale Santi e Baldini, con la sua Loggetta Lombardesca, la quale si presterà a fare da cornice a questo tanto atteso evento, creando un’atmosfera di primavera a cui vi invitiamo davvero a non mancare!

Dopo una decina di giorni dall’uscita nelle librerie, il libro Fatti Veri (Vague Edizioni, Torino), scritto dall’attore Ivano Marescotti è già alla sua prima ristampa. Ma il battesimo ufficiale dell’opera avverrà lunedì 29 aprile, alle 20.30 al Teatro Socjale di Piangipane con il recital “Rìdar par no piénzar”, a ingresso gratuito, dove Marescotti offrirà al pubblico brani del suo vasto repertorio dialettale e non, assime all’attrice Elena Bucci che ne ha anche curato la prefazione. Saranno presenti Nicola Feo e Gabriella Montanari di Vague Edizioni, e Carla Fabbri, presidente dell’istituto Friedrich Schürr per la valorizzazione del patrimonio del dialetto romagnolo.
È partita una raccolta fondi per il restauro della basilica di Santa Maria in Porto in via di Roma a Ravenna, santuario della Madonna Greca. Secondo quanto rende noto la onlus che ha lanciato l’iniziativa, l’intervento di recupero e consolidamento richiede circa 750mila euro.

























È il parco termale più antico del nostro territorio e il prossimo anno si festeggeranno i 150 anni della sua nascita. Era il 10 luglio del 1870 quando il consiglio comunale approvò il progetto dell’ingegnere Antonio Zannoni per la costruzione dello stabilimento termale, che aprì però ufficialmente i cancelli solo sette anni dopo. Secondo gli storici le acque e i fanghi di Riolo Terme sono però noti fin dagli Etruschi, con evidenze di studi empirici negli ultimi anni dello Stato Pontificio, quando iniziarono a essere utilizzate sistematicamente per le loro proprietà curative. La notorietà delle acque di Riolo si diffuse in tutta Europa, tanto che qui pare abbiano soggiornato ospiti illustri come Lord Byron, Gioacchino Murat e i principi Bonaparte fino a Pellegrino Artusi e Giosuè Carducci.
I numeri della struttura sono in crescita, con il 2018 che si è chiuso con quasi 22mila presenze, aumentate di circa 4mila rispetto al 2016. La clientela si divide tra un blocco locale che proviene dalla nostra regione (Faenza, Imola, Lugo, Bologna e distretto di Ferrara) e una grossa fetta di utenti da altre regioni, in particolare Marche e Puglia. Ad aiutare questa crescita proprio il comparto benessere, con la spa/thermarium che nel 2018 ha registrato quasi cinquemila presenze, contro le 2.700 di appena due anni prima e gli 8.200 ingressi registrati in piscina, tremila in più di quelli del 2016. I restanti (circa 11mila ingressi) sono pazienti convenzionati (che non è detto che non siano poi gli stessi che comprano anche gli altri servizi).





