A 12 anni dalla morte del chimico industriale in un incidente sul lavoro a Bilbao
Alla memoria di Raffaele Rozzi, il chimico industriale ravennate che morì a Bilbao nel settembre del 2007 per salvare due colleghi in un incidente sul lavoro, è dedicato il convegno “La sicurezza nei luoghi di lavoro” promosso da Università di Bologna (Scuole di Giurisprudenza e Scienze), Fondazione Flaminia e Comune di Ravenna: si svolgerà venerdì 12 aprile dalle 10 nella sala Corelli del Teatro Alighieri.
Dopo i saluti delle autorità i lavori inizieranno con la proiezione del video “Gli amici di Raffa” a cura dell’Associazione culturale Raffaele Rozzi. A seguire interverranno Ferruccio Trifirò, professore emerito dell’Università di Bologna e presidente Accademie delle Scienze dell’Istituto di Bologna; Luisa Brunori, presidente Associazione WinWin, già professore dell’Università di Bologna di “Psicodinamica dei gruppi”; Cinzia Carta, assegnista di Ricerca dell’Università di Bologna; Idilio Galeotti, referente AFeVA (Associazione familiari e vittime amianto) della provincia di Ravenna.
In questi 11 anni dalla scomparsa di Rozzi sono state organizzate iniziative di promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare legate ai temi della prevenzione e della formazione, cercando di coinvolgere le giovani generazioni. Negli anni sono stati predisposti, in collaborazione con la Fondazione Flaminia, numerosi progetti che hanno riguardato sia corsi di alta formazione per laureati e lavoratori che bandi per borse di studio rivolti ai ragazzi degli istituti superiori e a giovani laureati. Le ultime edizioni hanno visto il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori che, sul tema “La sicurezza nei luoghi di lavoro”, hanno realizzato, singolarmente o in gruppo, elaborati in forma scritta, a carattere multimediale o di opera d’arte. Al termine del convegno saranno consegnati i premi ai migliori lavori.
La cifra corrisponde all’1 percento degli incassi del mese di dicembre 2018. Iniziativa della società Sfera che gestisce 19 punti vendita
Le tre farmacie comunali di Lugo hanno devoluto l’1 percento degli incassi dello scorso dicembre a favore della Pubblica Assistenza lughese. In totale si tratta di 2.400 euro. Hanno aderito la Comunale 1 di via Provinciale Felisio, la Comunale 2 di via di Giù e la Comunale 3 di via De Brozzi.
Le tre farmacie sono gestite dalla società Sfera che opera dal 2004. È stata costituita dal Comune di Faenza, dal Consorzio Ami, dal Comune di Medicina. Eal 2015 sono entrati il Comune di Lugo, il Comune di Castel San Pietro Terme e il Comune di Budrio e nel 2018 anche il Comune di Molinella. In totale sono 19 le farmacie gestite.
Giovedì 18 aprile il patron del Meeting delle Etichette Indipendenti intervistato sulla tv pubblica
Giovedi 18 aprile la Rai arriva a Faenza con “La Vita in Diretta” per parlare delle 25 edizioni del Meeting delle Etichette Indipendenti. Nel corso del pomeriggio sarà intervistato Giordano Sangiorgi, patron del Mei, che racconterà la storia della manifestazione e anticiperà la prossima edizione, in programma dal 4 al 6 ottobre a Faenza. Durante la trasmissione Sangiorgi premierà l’ospite, Beppe Carletti, leader dei Nomadi, che festeggia i 55 anni di carriera, dopo che i 45 furono celebrati proprio a Faenza in occasione del Mei di dieci anni fa con un live al Palasport Cattani di Faenza con Red Ronnie e tanti altri ospiti.
Per assistere sul palco del Teatro Masini alla ripresa della Rai per “La Vita in Diretta” è possibile prenotarsi per i fan dei Nomadi e per i musicisti faentini alla mail: info@audiocoop.it.
Originario del sud Italia, abitava a Punta Marina Terme. Fermato un uomo di 44 anni, ravennate anche lui. Indagano i carabinieri di Cesenatico
Un uomo di 47 anni è morto a San Mauro Mare, nel Cesenate, a causa di una lite con un uomo. La vittima è Antonio Rinelli, residente a Punta Marina Terme ma originario della Basilicata. Secondo quanto sinora ricostruito l’uomo, autotrasporatore di professione, si era recato a casa dell’ex fidanzata (quarantenne) per un chiarimento.
Qui ha trovato un’altra persona, un 44enne pure lui originario della provincia di Ravenna, ed è nata una lite che si è trascinata fuori di casa. I due si sono affrontati a mani nude e Rinelli ha urtato la staccionata – probabilmente con la testa – ed è morto. All’origine della lite potrebbe esserci quindi un movente passionale. Stanno indagando i carabinieri di Cesenatico.
Attività di perlustrazione effettuata dai piloti qualificati del comando. Le immagini acquisite permetteranno di verificare occupazioni abusive, danneggiamenti e situazioni di pericolo
Controlli delle colonie
La polizia locale di Cervia ha attivato una serie di controlli sulle colonie in stato di abbandono presenti sul territorio, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e degli edifici. L’intervento degli agenti si avvale anche dell’utilizzo del drone in dotazione all’amministrazione cervese. I piloti qualificati del comando hanno sorvolato le colonie, effettuando una attività perlustrativa.
«L’utilizzo dell’ occhio volante consente di avere una visione totale e completa degli edifici impossibile da ottenere con altri strumenti – spiega il comandante della polizia municipale Sergio Rusticali – in situazioni altrimenti difficilmente accessibili e il tutto con due grandi vantaggi: la totale sicurezza per gli agenti e la rapidità dell’intervento».
Le immagini acquisite inoltre andranno a creare un vero e proprio database con possibilità di confronto nel corso del tempo, per verificare eventuali occupazioni abusive, danneggiamenti e situazioni di pericolo. Gli agenti potranno così intervenire con azioni mirate, laddove se ne ravvisi la necessità in base alle immagini catturate dal drone.
Alcuni post su Facebook di Ranalli e Casamento per Solaroli sarebbero uno sfottò: «E’ accaduto anche in aula, ma quel difetto di pronuncia rappresenta la nostra identità»
Il post di Ranalli con l’hashtag “antifasisti”
L’accento romagnolo entra nel dibattito politico pre elettorale. In una nota stampa il candidato sindaco di centrodestra per la lista “Buona politica”, Davide Solaroli, accusa l’assessore Fabrizio Casamento e Davide Ranalli, sindaco che si ripropone per il secondo mandato, di aver poco rispetto per l’accento e la lingua romagnola.
Motivo del contendere sono alcuni post su Facebook di Casamento e Ranalli in cui si leggono parole come “pesi” anziché “pesci”, “fasisti” anzichè “fascisti”, “sippi” anziché “scippi”. Ranalli da parte sua scrive “antifasisti” anziché “antifascisti”. Solaroli non ha dubbi: tale modo di scrivere sarebbe uno sfottò «ad alcuni esponenti della Buona politica per la pronuncia». Una vicenda, quella della pronuncia della “sc” alla romagnola, che «è già più volte emersa in un’aula – quella del Consiglio comunale – la cui dignità meriterebbe argomenti di ben altro tenore». Solaroli dice che «a costoro, che mi accusano di essere rimasto ‘muto come un pese’ giovedì scorso in consiglio comunale, continuerò a non rispondere se i toni resteranno questi».
Il post di Casamento con le parole “sippi, fasisti e pesi”
Per Solaroli «l’avversario politico non va denigrato con attacchi personali, chi manca di rispetto, manca di argomenti. Non fa parte del mio stile, preferisco il silenzio alla maleducazione. Mi limito sommessamente a fare notare che con le loro frasi e il loro comportamento il sindaco, l’assessore e chi sghignazza con loro non hanno solo sbeffeggiato gli esponenti della Buona politica ma anche i lughesi, e tutti i romagnoli. Quella ‘sc’ che salta come un pesce, appunto, non è un difetto di pronuncia, qualcosa da nascondere o da additare al pubblico ludibrio, ma è la nostra terra, le nostre radici. Rappresenta la nostra lingua, la nostra identità, il nostro patrimonio culturale più grande: il romagnolo».
Il 98,9 per cento di chi utilizza il trasporto pubblico locale ha dato la sufficienza. Voto medio sotto il 7 sulle tratte urbane
Il 98,9 per cento degli utenti del trasporto pubblico locale ravennate dà la sufficienza al servizio anche se il voto medio (6,9) dato alle linee urbane è il più basso dell’intero bacino Start Romagna. Per quanto riguarda il servizio extra urbano, la percentuale di utenti che dà almeno la sufficienza si abbassa (95,2) ma il voto medio è complessivamente migliore (7,3). I dati emergono da un’indagine commissionata da Amr (Agenzia Mobilità Romagnola) la società pubblica che provvede all’organizzazione e all’affidamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale nell’intera Romagna – a Research-Hub, società specializzata nelle rilevazioni sulle diverse tematiche del trasporto pubblico. Research-Hub proseguirà le rilevazioni per i prossimi 5 anni con campagne nel periodo autunnale ed estivo, particolarmente focalizzata sui territori della costa turisticamente vocati.
L’obiettivo principale dello studio era verificare la soddisfazione del cliente attraverso l’ascolto un campione ordinato di utilizzatori del servizio pubblico dei 3 bacini provinciali di riferimento, raccogliendo informazioni sulle abitudini dei clienti del trasporto pubblico e sul profilo socio-demografico dell’utenza nei diversi territori. E’ stato monitorato l’insieme dei viaggi effettuati sui mezzi del trasporto urbano ed extraurbano dei servizi di Forlì-Cesena, di Ravenna e di Rimini, costituito da circa 25 milioni di chilometri percorsi ogni anno; nel periodo dal 29 novembre al 15 dicembre 2018 sono quindi state realizzate circa 3.600 interviste rivolte ai clienti paganti di età superiore a 14 anni, i dati e le informazioni raccolti sono stati elaborati per la presentazione del 2 aprile.
La ricerca è stata presentata a Cesena nei giorni scorsi. Per quanto riguarda il profilo dell’utenza, si annota una prevalenza femminile su tutti i servizi del territorio di Forlì-Cesena e nell’urbano di Rimini; gli utilizzatori sono equamente distribuiti sull’extraurbano di Rimini mentre sui servizi di Ravenna si registra una leggera superiorità della utenza maschile.
Sono presenti viaggiatori di tutte le età, con percentuali elevate di giovanissimi fra i 14 e 20 anni, soprattutto nei servizi extraurbani, Forlì-Cesena e Rimini in particolare; la maggiore presenza di fasce di età adulta fra i 30 e 59 anni si registra sui servizi di Ravenna e la maggiore presenza di ultrasessantenni nell’ambito urbano di Rimini.
Gli utilizzatori sono in prevalenza non occupati, in primo luogo studenti che costituiscono la maggioranza assoluta dei viaggiatori nei servizi extraurbani di Forlì-Cesena e Rimini. In conformità con la elevate presenza di studenti sotto i 20 anni, i titoli di studio rilevati più diffusi sono quelli di scuola media inferiore e media superiore; i titoli di scuola media inferiore sono generalmente più presenti nei servizi extraurbani e una percentuale particolarmente elevata caratterizza anche il servizio urbano di Ravenna, ove si osserva una rilevante quota di operai; la percentuale più alta di laureati si rileva sul servizio urbano di Cesena.
Relativamente alla qualità percepita dagli utilizzatori, i giudizi sui “macrofattori” caratterizzanti il servizio, quali la sua organizzazione, il comfort di viaggio, la attenzione verso il cliente, il personale delle aziende, il servizio reclami, la attenzione alle problematiche ambientali, sono stati generalmente positivi.
Su una scala “scolastica” di voti da 1 a 10, il giudizio complessivo espresso dagli utenti è stato 7,3 per quelli dei servizi urbani e 7,2 per quelli dei servizi extraurbani, con differenze non significative fra i vari territori e con oltre il 95% degli intervistati che ha attribuito voti superiori alla “sufficienza”; fra le diverse gratificanti punte di eccellenza, il voto medio più elevato è stato attribuito all’urbano di Forlì con 7,5.
Basket A2 / Netta sconfitta al Pala De André per i giallorossi, subito sotto nei primi minuti e poi tenuta a distanza di sicurezza dagli ambiziosi trevigiani
Ravenna-Treviso 64-81 (14-22, 28-44, 50-58)
ORASI’ RAVENNA: Smith 14, Cardillo 2, Masciadri 6, Hairston 18, Montano 10, Marino 4, Jurkatamm 8, Gandini 2, Rubbini. Ne: Baldassi, Tartamella, Montigiani. All.: Mazzon.
DE’ LONGHI TREVISO: Logan 11, Imbrò 6, Lombardi 10, Burnett 15, Chillo 6, Tessitori 11, Uglietti 6, Severini 4, Alviti 12. All.: Menetti.
NOTE – Spettatori 2700. OraSì: tiri da due 19/36, da tre 3/24 liberi 17/28, rimbalzi 26. Dè Longhi: tiri da due 24/45, da tre 7/18, liberi 12/18, rimbalzi 42.
Buona prova di Hairston, nonostante quattro falli fischiati all’inizio
La potenza a rimbalzo e la differenza di qualità della De’ Longhi alla fine hanno la meglio largamente (64-81), ma di fronte alla favorita per la seconda promozione in A1 l’OraSì conferma di essere una squadra di lottatori e in costante crescita nonostante la serata negativa da tre punti, arrendendosi solo dopo un tentativo di disperata rimonta in una gara condizionata anche dai fischi arbitrali ai danni di Hairston, il migliore di Ravenna ma costretto fuori dal campo con quattro falli per quasi metà gara. L’OraSì, comunque, ha dimostrato ancora una volta i suoi progressi ed è in piena lotta per un posto nei playoff.
Inizio equilibrato con i lunghi in grande evidenza, Hairston e Chillo sono protagonisti nel 10-9 al 4’, con Tessitori che subentra al compagno gravato presto di due falli. Il lungo della nazionale inizia a fare il bello e il cattivo tempo sui rimbalzi d’attacco, Imbrò colpisce da tre e Treviso piazza l’allungo (12-17). Ci si mettono anche gli arbitri, con un fallo inventato di Gandini e il tecnico per proteste a Mazzon che lanciano ulteriormente la De’ Longhi (12-20). Le frittate arbitrali proseguono all’inizio del secondo quarto, con fallo inesistente di Hairston che si dispera e prende un tecnico che lo estromette di fatto dal match perché si tratta del quarto personale. Nonostante questo l’OraSì continua a difendere bene lontano dal canestro, ma non riesce a trovare la via del canestro con nessuno dei suoi tiratori e subisce ovviamente molto sotto canestro. Dall’altra parte, poi, arrivano tre bombe consecutive, due di Alviti, che doppiano Ravenna sul 16-32. Ci sono le prospettive più negative ma l’OraSì ha la forza di non mollare e contenere il distacco, comunque importante, a metà gara.
Si riparte con un’ammirevole energia dell’OraSì, Hairston adesso c’è e si sente, Smith in entrata sbaglia il canestro del -7 e Burnett da tre scaccia i pensieri di Treviso (42-54), ma il lungo ravennate non si ferma e si arriva anche a meno sette (47-54), con la De’ Longhi che fatica adesso a reagire anche perché l’arbitraggio adesso lascia a desiderare a parti invertite. Si arriva al minimo distacco dopo tempo immemorabile (50-56) ma Imbrò sulla terza sirena rimette otto punti di margine. Ultimo quarto con la Dè Longhi che riprende a dominare sui rimbalzi d’attacco mentre l’OraSì adesso fatica anche da sotto (50-62) e con i tiri liberi la De’ Longhi si stacca definitivamente. Finisce comunque con applausi meritati per l’OraSì da parte dei 2700 del Pala De Andrè. La situazione per i playoff, complici le sconfitte di Imola e Mantova, resta invariata a due turni dalla fine, ora l’OraSì deve vincere tra sette giorni contro la Bakery al De André per fare un importante passo avanti.
Basket B / Netta affermazione in terra lombarda per i faentini, che conducono dall’inizio alla finel del match, tenendo sotto controllo la reazione degli avversari
20 punti a Crema per il play della Rekico Mattia Venucci
Vittoria con record per la Rekico. L’ottima prestazione in casa di Crema, chiusa con una netta vittoria, permette ai faentini di chiudere le trasferte di regular season con un bottino di nove vittorie in quindici gare, striscia mai ottenuta in B. Un ulteriore punto esclamativo a una prestazione maiuscola che consente di restare in corsa per il quarto posto insieme a Padova, testa a testa destinata a durare per altre due partite, ovvero fino alla fine del campionato. Menzione speciale per i tanti tifosi manfredi presenti e per Chiappelli, ancora assente per infortunio, sugli spalti a incitare i compagni, in attesa di poter dare loro una mano in campo.
Si chiedevano risposte alla Rekico dopo l’opaca prestazione con Milano e sono bastati pochi minuti per averle. I Raggisolaris entrano in campo con grande grinta, aggredendo Crema sin dalla prima azione. La difesa viene poi supportata dalle triple e sono proprio cinque tiri pesanti a regalare il primo allungo sul 5-17, vantaggio che diventa 17-31 a inizio secondo periodo. Un parziale costruito grazie al collettivo, perché ogni giocatore riesce a dare il proprio contributo, facendo diventare la Rekico una macchina perfetta. Crema però ha mille vite e con Toniato e Norcino ritorna in scia, rispondendo con le stesse armi, ovvero con una difesa pressante. Gli sforzi permettono di ricucire lo strappo fino al 31-35, ma la Rekico non subisce il colpo. Friso chiama un salutare time out e arriva un break di 5-0 che propizia il 33-40 dell’intervallo.
I faentini mostrano grande lucidità soprattutto nel terzo periodo, quando subiscono il gioco duro degli avversari restando uniti, con Silimbani che diventa il maggior terminale offensivo. Fondamentale è la sua tripla del 44-50 che riporta ossigeno nel momento più difficile del match. Un gesto atletico imitato pochi secondi dopo da Casagrande per il 46-53. Crema riprova a riaprire i giochi e ricuce il gap fino al 55-59, poi la Rekico decide di chiudere i conti e ancora una volta rispolvera il tiro pesante. Questa volta sono Venucci e Fumagalli a sparare dai 6,75 firmando il 55-65 che chiude di fatto i giochi. La firma finale è di capitan Venucci con un 2/2 dalla lunetta per il 63-73 che fa esplodere di gioia il tifo faentino.
La presidente: «Siamo più uniti che mai, stiamo parlando di una partita di calcio…»
Le polemiche che hanno caratterizzato il post partita di Juventus-Milan arrivano anche a Ravenna. E lo fanno sotto forma di insulti sui social all’indirizzo della sezione Aia (l’associazione italiana arbitri) di Ravenna, da dove proviene l’arbitro che ha diretto la gara, il ravennate Michael Fabbri, secondo i tifosi milanisti reo di non aver fischiato un rigore per il Milan per un presunto fallo di mano di Alex Sandro.
A sottolineare gli insulti – diversi dei quali passibili probabilmente anche di denuncia, con tanto di auguri di morte – è stata su Facebook la presidente della sezione Aia di Ravenna, Barbara Panizza. «Vi garantisco che siamo più uniti che mai – scrive – e noi a voi non auguriamo nessun male ma solo di arrivare a capire che stiamo parlando di una partita di calcio».
Calcio C / Termina senza reti la partita del “Benelli” tra i giallorossi e la capolista friulana. Nella ripresa l’errore dal dischetto di Galuppini sbarra la strada al vantaggio dei padroni di casa
Ravenna-Pordenone 0-0 RAVENNA FC: Venturi, Eleuteri, Nocciolini (30′ st Siani), Selleri (30′ st Martorelli), Lelj, Bresciani (21′ st Barzaghi), Ronchi, Raffini (15′ st Galuppini), Jidayi, Papa, Esposito (21′ st Maleh). A disp.: Spurio, Scatozza, Gudjohnsen, Sabba, Trovade. All.: Foschi.
PORDENONE: Bindi, De Agostini, Bombagi (12′ st Rover), Barison, Burrai, Germinale (12′ st Magnaghi), Berrettoni (34′ st Damian), Semenzato, Ciurria, Zammarini (43′ st Misuraca), Bassoli. A disp.: Meneghetti, Nardini, Stefani, Vogliacco, Frabotta, Florio, Cotali. All.: Tesser.
ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido.
NOTE – Ammoniti: Barison, Bombagi, Lelj.
Il rigore calciato da Galuppini che finisce contro la traversa
Pareggio senza reti al “Benelli” per il Ravenna contro il Pordenone al termine di una partita equilibrata, con i giallorossi che dimostrano di non avere alcun timore reverenziale della capolista. A portare un po’ di rammarico in casa bizantina è la clamorosa traversa colpita nella ripresa da Galuppini su calcio di rigore, montante fatto tremare anche dai friulani in precedenza con Magnaghi. Grazie a questo punto prezioso la formazione di Foschi consolida la settima posizione in classifica, con i playoff, a quattro giornate dalla fine, sempre più vicini.
In avvio di partita è il Pordenone più propositivo e ci prova subito al 4′ con Ciurria, ma la mira è alta. Al 9′ è di nuovo il 13 neroverde a ritrovarsi il pallone buono dopo una discesa di Semenzato, ma di nuovo la conclusione è alle stelle. Al 15′ Nocciolini ben trovato da Selleri conclude a rete, ma la gioia del Benelli viene stoppata dalla bandierina del guardalinee che ha ravvisato una posizione di offside per il centravanti giallorosso. Il Ravenna prende coraggio e tre minuti più tardi trova Raffini lesto ad anticipare il marcatore sul cross di Eleuteri, ma il colpo di testa è largo. Al 25′ Esposito prova a fare vedere di che pasta è fatto con un magistrale calcio di punizione dai 25 metri sul quale Bindi deve distendersi per deviare in angolo. L’ultima emozione del primo tempo capita sui piedi di Germinale al 27′, quando complice una lettura errata della difesa giallorossa si trova a tu per tu con Venturi che però è abile a prendere il tempo all’attaccante, vanificando l’occasione.
A fine partita i giallorossi hanno ricevuto l’applauso dei loro tifosi
La ripresa si apre con un brivido per la difesa del Ravenna, con Barison che di testa anticipa tutti su punizione di Burrai, ma anche in questo caso la conclusione è fuori dallo specchio. Nocciolini, mai domo, al 21′ recupera una palla sulla linea laterale e si accentra per concludere, ma non riesce a impensierire l’attento Bindi. Rispondono i ramarri con Burrai che prova a pescare il jolly da 35 metri, ma Venturi è attento e devia in angolo. Al 30′ l’occasione più grande per gli ospiti: Burrai è bravo a disegnare un cross dalla tre quarti che trova Magnaghi in area, il colpo di testa non da scampo a Venturi ma si infrange sulla traversa. Le emozioni non finiscono qui e infatti sette minuti dopo è il Ravenna a portarsi in avanti con il neoentrato Barzaghi che crossa a centro area per l’accorrente Martorelli steso da Damian. Marchetti non ha dubbi e indica il dischetto, sul quale si presenta Galuppini, che colpisce la traversa strozzando in gola l’urlo di gioia del “Benelli”. C’è ancora tempo per un’altra grande occasione giallorossa con Siani trovato in profondità da Galuppini, ma anche in questo caso Bindi sale in cattedra e respinge la conclusione del 19 giallorosso.
Le dichiarazioni del dopo-gara Luciano Foschi (allenatore Ravenna): «Credo il risultato sia giusto, poi è chiaro che il rigore lascia un po’ di rammarico anche se anche i nostri avversari hanno colpito in precedenza una traversa. Loro hanno dimostrato il perché sono al comando della classifica. La cosa importante è che noi abbiamo dimostrato di essere all’altezza. Mi sento di fare i complimenti ai miei ragazzi e li avrei fatti qualsiasi risultato fosse uscito dal campo, perché hanno giocato a testa alta, si sono battuti, si sono difesi quando il Pordenone ha spinto, ma non si sono chiusi e si sono anche proposti per fare male al Pordenone. Oggi dal punto di vista della prestazione i miei ragazzi hanno fatto vedere di cosa sono capaci, dimostrando che possiamo giocarcela con tutti».
Volley A2 femminile / Pesante sconfitta al PalaCosta delle ravennati, che lottano in tutte e tre le frazioni ma capitolano sotto i colpi della formazione di Marco Bracci
Al solito la “capitana” Lucia Bacchi è stata tra le migliori della Conad
Niente da fare per la Conad, che al PalaCosta sbatte anche contro Caserta e dice addio al sogno playoff. Le ravennati perdono infatti in tre set il match da dentro o fuori con le campane al termine di una sfida lottata, ma con le avversarie più ciniche e concrete nei finali delle frazioni. Sfuma così la possibilità di raggiungere la settima posizione di Orvieto, ora distante ben sei lunghezze e quindi impossibile da agguantare con una sola gara ancora a disposizione, quella di domenica 14 aprile a Soverato, che così rappresenterà l’ultimo appuntamento stagionale delle biancorosse.
Sestetti titolari Il tecnico Nello Caliendo schiera lo starting six titolare composto da Agrifoglio al palleggio, Gioli e Torcolacci centrali, capitan Bacchi e Lotti sulle bande, Mendaro opposto e Rocchi libero. Dal lato opposto del taraflex il coach Marco Bracci, uno dei componenti della “generazione di fenomeni” della nazionale azzurra anni Novanta, risponde con Dalia al palleggio, Matuszkova opposto, Melli e capitan Cella in posto 4, Frigo e Repice al centro e Maggipinto libero.
Primo set Partenza brillante per le ospiti che si portano sullo 0-3, la Conad torna sotto sul 6-7, ma, grazie a un ottimo lavoro a muro Caserta allunga fino all’8-12. L’ace di Agrifoglio e un attacco di Mendaro valgono il 13-14 poi, dopo il nuovo tentativo di fuga della VolAlto sul 14-18, ancora Mendaro con l’ace firma il 18-19. Nel finale però le ospiti trovano il break decisivo, portandosi sul 18-21 e chiudendo il set al secondo tentativo per 22-25.
Secondo set In apertura arriva la reazione delle padrone di casa che, con i muri di Mendaro e Bacchi si portano 5-2. Caserta torna sotto sul 6-5, ma di nuovo Mendaro, prima con il muro, poi con l’ace, permettono l’allungo ravennate sul 10-6. Le ospiti non mollano e pareggiano a quota 14 con un grande turno di servizio di Frigo, che segna anche l’ace del sorpasso sul 14-15. Il parziale arriva a 0-5 e la VolAlto tocca il 14-16, ma le baincorosse riescono a ribaltare il risultato e a portarsi in vantaggio sul 19-17, combattendo su tutti palloni. Caserta trova il nuovo pareggio sul 21-21 e il finale di set premia ancora le campane, brave a sfruttare i troppi errori delle padrone di casa e a chiudere con Matuszkova per 23-25.
Terzo set Si parte con un break ravennate, ma le ospiti pareggiano subito e sorpassano sul 3-5. La Conad trova l’immediato 5-5 e la frazione prosegue in equilibrio, con Caserta che prova ad allungare due volte, sul 9-12 e 14-16, e le padrone di casa che rispondono, prima con l’ace di Agrifoglio per il 13-13, poi con un muro di Gioli per il 16-16. Le campane però giocano con maggiore energia ed entusiasmo e scappano ancora sul 17-20, guadagnandosi quattro match point sul 20-24. Quando tutto sembra perduto, le ravennati con orgoglio annullano tutti i tentativi ospiti e piazzano un parziale di 5-0 che ribalta i conti sul 25-24, realizzato da Agrifoglio con un altro ace. Caserta ritrova il filo della partita, annulla due set point alle padrone di casa e riesce a chiudere i conti sul 26-28, portandosi a casa il match per 0-3.
Dichiarazioni dopo-gara Nello Caliendo (allenatore Conad Ravenna): «Dispiace perché il risultato ci mette fuori dai giochi e ci resta un po’ di amaro in bocca. Però bisogna ricordare tutta la storia di questa annata, come siamo partiti, e quindi dobbiamo essere soddisfatti di come abbiamo superato la prima fase, nonostante i tanti infortuni. Abbiamo cominciato questa Pool Promozione con buoni auspici, consapevoli di portarci dietro in dote una manciata di punti. Poi per una serie di circostanze e anche per i risultati delle avversarie siamo riusciti a entrare in gioco. Tuttavia i conti bisogna farli sempre alla fine e con questa formula è necessario fare punti per andare avanti. Abbiamo giocato contro una signora squadra che tuttavia rischia ancora di non entrare nei playoff: uesto la dice tutta sul livello del campionato. Noi ci abbiamo provato fino in fondo e ora non possiamo fare altro che accettare il risultato del campo e ripartire».