venerdì
15 Maggio 2026

«Valorizziamo l’arte contemporanea presente in città»

Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Ivan Simoni, noto intellettuale ravennate e, tra le tante attività, editore del Girasole, su un tema interessante e molto dibattuto in questo periodo: il ruolo dell’arte contemporanea in città.

Burri
Il Grande Ferro R di Burri al Pala De André

«Ho sempre sognato di alzarmi al mattino e andare a far colazione nel Mausoleo di Galla Placidia o sotto l’abside di San Vitale. Ma lì non c’è il bar. Mica Teodora è di mia proprietà: è di tutti. In alternativa, mi piacerebbe moltissimo prendere il caffè sotto il Grande Ferro R di Burri. Ma non si potrebbe, giacché anche quello è patrimonio della collettività e non mio personale.
Si batte il ferro quando è caldo. Tra i vari fragori di questi giorni sul Grande Ferro R (utilizzato appunto durante l’Omc come cornice per un bar, ndr), il più assordante è il silenzio dell’Amministrazione Comunale. E dire che basterebbe poco per avviare la soluzione del problema e trarre dallo “scempio” una ricaduta positiva per la Cultura e il Turismo nella nostra città.
Basterebbe avviare (in concorso tra pubblico e privato) un percorso di visite guidate agli ormai tanti monumenti d’arte contemporanea disseminati all’aperto, negli esterni di Ravenna (ebbi modo di proporlo al Comune un paio d’anni fa). Con poca spesa, i fortunati visitatori ammirerebbero, oltre al Grande Ferro R di Alberto Burri al Pala de Andrè, anche il cavallo di Mimmo Paladino davanti alla Loggetta, la fontana di Marco Bravura al Foro Boario, il Parco della Pace tra lo stadio e l’ospedale, la scultura di Gió Pomodoro al Ponte degli Allocchi e molte altre opere d’arte solo apparentemente minori sparse in giro. E perché no, i mega affreschi murali realizzati sui condomìni, soprattutto nel Quartiere Darsena, il Dante del Kobra sul muro del Mordani o gli interventi “clandestini” di artisti di strada famosi come Invader e Blub. Se poi si volesse approfondire l’argomento dell’arte contemporanea in città, non mancano certo gli interni prestigiosi, a partire dai quattro capolavori novecenteschi del Salone dei Mosaici che sono il ciclo musivo parietale più importante a Ravenna dopo i cicli bizantini. Ecco, lì, nel Salone dei Mosaici della Casa del Mutilato di Piazza Kennedy, puoi sederti, prendere un caffè, goderti l’arte contemporanea e nessuno ti dice niente».

Ivan Simonini – Presidente del Comitato Scientifico del Salone dei Mosaici

Aprono il 9 aprile le iscrizioni per la Discesa dei Fiumi Uniti

La Discesa dei Fiumi Uniti di domenica 20 maggio 2018Martedì 9 aprile alle 8.30 presso la sede della UISP di Ravenna (via Gioacchino Rasponi 5, tel. 0544 219724) apriranno le iscrizioni alla quinta edizione della Discesa dei Fiumi Uniti, in programma domenica 19 maggio.

Tre sono i percorsi che raggiungeranno Lido di Dante: dalla Chiusa di San Marco (12 km) da Ponte Nuovo (8 km) e dalla Chiusa Rasponi (canoa family, 3 km).

Contemporaneamente sul sito www.trailromagna.eu sarà possibile iscriversi alla “Discesa in bici” guidata dalla Fiab e aderire all’iniziativa “Capanni aperti” organizzata da CoFuSe.

Info 338 5097841

L’ingegnere che ha cambiato vita per il fund raising

Roberta Osti dopo un master a quarant’anni, ora si dedica alla raccolta fondi per il terzo settore

Roberta OstiRoberta Osti è una ingegnere civile che a quarant’anni ha deciso di cambiare vita e carriera e reinventarsi nel terzo settore. «L’ambiente e la situazione in cui mi trovavo mi avevano stancato e così mi sono guardata intorno e ho deciso di intraprendere una strada che mi era sempre interessata ma che non avevo pensato prima potesse diventare una professione».

Ecco quindi che qualche anno fa si è iscritta al Master di fund raising a Forlì che prevedeva anche un tirocinio, nel suo caso a Padova. E dopo quell’esperienza si è riavvicinata a casa, trovando lavoro all’associazione Amici di Casa Insieme (associazione che supporta le persone malate di Alzheimer) dove si occupa anche di sostenere e organizzare i “runner solidali” (vedi articolo sulla Tricon). «Si tratta di un modo nuovo di coinvolgere le persone, perché l’atleta si mette in gioco in prima persona e attiva la sua rete di conoscenze. In questo modo si instaura un rapporto di fiducia molto forte tra chi dona e chi invece “ci mette le gambe”».

Roberta ci parla del crowdfunding, strumento di raccolta fondi on line ancora non molto diffuso in Italia al contrario che nel resto del mondo, e della piattaforma che Amici di Casa Insieme sta utilizzando, Rete del Dono, specifica per il crowdfunding “sportivo” in cui i runner possono diventare “solidali”. Inoltre ci ricorda che con le donazioni le aziende possono godere di una deduzione fino al 10 percento del fatturato prima delle imposte mentre le persone fisiche possono scegliere tra deduzione e detrazione.

Infine, in stagione da dichiarazione dei redditi, da non dimenticare il 5 per mille da devolvere all’associazione che si vuole sostenere. «Sono soldi altrimenti che andrebbero allo Stato, è di fatto una donazione a costo zero per il contribuente».

Oltre trecento persone hanno festeggiato a Bagnacavallo la riapertura del Ridotto

Al teatro Goldoni recuperto lo spazio che ospiterà iniziative ed eventi. Inaugurata anche una mostra fotografica

Bagnacavallo ha festeggiato questa mattina (domenica 7 aprile) la restituzione del Ridotto del Teatro Goldoni alla città.

Oltre trecento persone hanno affollato, nelle due ore di apertura, gli spazi appena restaurati al terzo piano del teatro bagnacavallese, che da martedì 9 aprile ospiteranno gli appuntamenti di teatro, musica, poesia, letteratura e spettacolo organizzati per l’occasione dal Comune e da Accademia Perduta/Romagna Teatri.

Nel Ridotto è stata inaugurata inoltre la mostra fotografica Ritratto di un teatro, curata da Patrizia Carroli dell’Archivio storico comunale con gli scatti di Paolo Ruffini, che ritraggono attori, poeti, musicisti, danzatori che sul palco del Goldoni si sono esibiti dagli anni Novanta ad oggi. La mostra sarà visitabile fino al 22 aprile nelle serate di spettacolo.

I lavori di recupero del Ridotto hanno reso fruibile il grande locale rettangolare centrale, che ospiterà le rappresentazioni con il pubblico, mentre le tre stanze adiacenti sono utilizzate per gli eventi espositivi.
Le opere, per un importo complessivo di circa 650.000 euro, sono state finanziate per metà nell’ambito del Bando regionale per progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali (ex Por Fesr Regione Emilia-Romagna 2014-2020) – Asse 5 “Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali ed ambientali” e con risorse proprie del Comune.
Il progetto è poi stato sostenuto attraverso lo strumento dell’Art Bonus da Romagna Acque-Società delle Fonti.

Il Teatro Goldoni e il suo Ridotto sono in piazza della Libertà a Bagnacavallo.

Per informazioni e per il programma completo delle iniziative: www.comune.bagnacavallo.ra.it oppure
www.accademiaperduta.it

La sinistra a Lugo candida l’ex assessora della giunta Ranalli, Valeria Ricci

Si dimise in polemica per la questione dell’ampliamento dei pozzi di estrazione gas a Bagnacavallo e San Potito

Valeria RicciSarà l’ex assessora al Welfare Valeria Ricci, lughese classe 1983, la candidata a sindaco della lista “Per la Sinistra” di Lugo. Ricci si dimise da assessora della giunta di centrosinistra di Davide Ranalli (che, come noto, corre anche per le prossime amministrative) in polemica per la questione dell’ampliamento dei pozzi di estrazione gas a Bagnacavallo e San Potito.

La lista “Per la Sinistra” nasce su iniziativa del Partito Comunista Italiano e di Rifondazione Comunista, che si batte ovviamente contro «la destra leghista» ma che si presenta anche in opposizione al Pd, che – si legge in una nota inviata alla stampa – «ha assunto un linguaggio sempre più di destra nelle soluzioni alla crisi economica»,  «non gestisce l’immigrazione, ma crea i lager libici, non pensa ad un Paese che punti ad energie alternative, ma come vediamo nel nostro territorio, difende i Pozzi di petrolio e i vecchi sistemi di potere. Vuole ancora costruire centri commerciali, rimettendoci denaro pubblico».

I candidati al consiglio comunale sono: Valgimigli Secondo, Testi Mirna, Ronzullo Angelantonio, Iorio Luigi, Silvestrini Sara, Zannoni Marco, Paolini Bighini Aurora, Guerra Gianpaolo, Martini Giovanni, Zannelli Adriana, Pomona Luciano, Ghiselli Vincenzo, Di Maria Palmiro, Iorio Rita, Ricci Umberto e Paolini Delia.

Programma politico e altre informazioni sul sito : www.valeriariccisindaco.it

Euro Company fa sul serio: «Le imprese devono cambiare, non esiste solo il profitto»

L’azienda alimentare di Godo ha modificato lo statuto: ora è una società benefit e il 10 percento degli utili di ogni anno andrà a iniziative per diffondere la sana alimentazione

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Una veduta aerea delo stabilimento dell’Eurocompany in via Faentina a Godo

Le imprese tradizionali esistono con l’unico scopo del profitto, le società benefit integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto che rimangono, lo scopo di un beneficio comune condiviso.

Euro Company di Godo di Russi, azienda di riferimento in Italia nel settore della frutta secca e dei frutti disidratati, ha completato la trasformazione a fine 2018 e ha deciso che dal bilancio che si chiuderà il prossimo 30 giugno il 10 percento degli utili verrà utilizzato per finanziare progetti per il benessere della collettività. La società ha deciso di quantificare la percentuale anche se non è richiesto dalla normativa. Al momento non è ancora possibile fare stime numeriche ma nel bilancio 2018 avrebbe significato circa 400mila euro.

La forma giuridica di società benefit è stata introdotta a partire dal 2010 negli Usa, dal 2016 riconosciuta anche in Italia. Non sono previsti incentivi di tipo economico o fiscale. Servono tre passaggi: la modifica dello statuto aziendale, la registrazione con atto notarile e la notifica alla camera di commercio. Quando Euro Company ha completato il percorso nel nostro Paese erano circa duecento le imprese di questa natura, nessuna del settore alimentare con dimensioni come la realtà ravennate (fatturato 2018 a quota 112 milioni di euro, oltre 340 dipendenti).

«Le dichiarazioni d’intenti non bastano più – spiegava il direttore generale Mario Zani a suo tempo –. Adesso la nostra visione, la nostra mission, i nostri valori sono formalmente dentro una nuova ragione sociale, Euro Company Srl Sb, attraverso 5 punti principali: promuovere la cultura del benessere fisico e spirituale, attraverso una sana e corretta alimentazione; fondare le nostre relazioni commerciali sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale; sostenere la comunità scientifica e le associazioni di volontariato; creare un ambiente di lavoro in cui crescere ed essere felici; diffondere condividere tutto quanto possa portare un beneficio tangibile alle persone e al pianeta».

Inevitabile chiedersi “perché farlo?”. Risponde il responsabile marketing Andrea Liboa: «È una spinta che nasce da Mario Zani. Da tempi non sospetti va dicendo che il ruolo dell’azienda deve cambiare, non più orientata solo al profitto. È più facile che una scelta del genere avvenga in una azienda familiare, perché le logiche di una multinazionale non si conciliano con questo approccio». La convinzione nell’etica dell’impresa si manifesta anche nella volontà di ottenere la certificazione B- corp: «Abbiamo intrapreso il percorso verso il riconoscimento di standard precisi come “benefit corporate”».

Capitan BananasQuel 10 percento di utili servirà a coprire anche iniziative già in essere o avviarne di nuove: «Sosteniamo ad esempio la casa editrice Nuts for Life per realizzare il fumetto Capitan Bananas, distribuito nelle scuole per parlare di corretta alimentazione e stili di vita sani. Ci saranno poi incontri con nutrizionisti per spiegare alle nuove generazioni l’importanza dei cibi che si mangiano». Liboa ci tiene a sottolineare un dettaglio: «Non troverete da nessuna parte il nome Euro Company, non cer- chiamo un ritorno commerciale».

Tutto questo non avrà impatto sugli investimenti in azienda e sul welfare: «Al punto 4 dello statuto aziendale c’è la felicità dei dipendenti. Abbiamo condotto un’analisi di clima e uno dei punti di forza è proprio l’orgoglio di fare parte di Euro Company e la coerenza tra dichiarazioni e fatti». Del resto per il personale non manca il welfare aziendale: dai corsi gratuiti anche per i familiari per smettere di fumare, a quelli per la corretta alimentazione, all’acqua microfiltrata al caffè gratuito.

A luglio poi in via Faentina a Godo inaugurerà il nuovo centro polifunzionale: palestra, campo da gioco, area show-cooking e area verde per il relax.

Rara forma di distacco di retina, 39enne operata a Ravenna dopo aver girato l’Europa

In Grecia, Spagna e Inghilterra era stata giudicata inoperabile. Al Santa Maria delle Croci invece intervento a buon fine

4 EquipeAveva girato vari centri oculistici europei e le avevano detto che, nel suo caso particolare, per il suo distacco di retina non si poteva intervenire. Operata all’Ospedale “Santa Maria delle Croci”, sta avendo un buon decorso e la prognosi sarà verosimilmente positiva.

Si tratta di una giovane donna di 39 anni, bulgara, affetta da una grave e rara forma di distacco di retina complicato e oltretutto portatrice di una cheratoprotesi permanente (impiantata per una pregressa grave patologia corneale), nell’unico occhio vedente. «Tale patologia – spiegano dall’Ausl – è una complicanza devastante dal punto di vista visivo per questi pazienti, sia per la gravità del problema in sé, sia per la difficoltà a procedere chirurgicamente. In tali pazienti infatti, a causa di patologie infiammatorie o traumatiche, viene impiantata una lente che sostituisce la cornea malata, che viene ricoperta da mucosa buccale o cartilagine autologa, per evitare il rigetto. Ciò permette spesso un buon recupero visivo ma, essendo il diametro della protesi di circa 3 millimetri, si riduce notevolmente la possibilità di poter controllare ed intervenire sul segmento posteriore dell’occhio (la retina) quando, come in questo caso, ciò si rende necessario».

A causa di questa difficoltà pre e intra-operatoria, la paziente era stata già visitata in precedenza in Grecia, Spagna e Inghilterra (presso un prestigioso Ospedale Oftalmico londinese) dove era stata giudicata inoperabile.

Dopo questi consulti è stata inviata dai colleghi oculisti di Sofia per un ultimo consulto al dottor Paolo Rossini, referente della chirurgia vitreo-retinica del reparto di Oculistica ravennate, diretto dal dottor Domenico D’Eliseo. Giunta a Ravenna, la paziente è stata visitata e quindi sottoposta dal dottor Rossini a un delicato e complesso intervento di vitrectomia, durato circa 4 ore. L’intervento, come di routine per gli interventi sulla retina effettuati a Ravenna, è stato eseguito con tecnica mini-invasiva e ha permesso di riattaccare la retina, eseguire il trattamento laser per “saldarla” e mantenerla aderente mediante l’utilizzo di olio di silicone. «L’indomani – rivela l’Ausl –, dopo aver avuto conferma dai medici di un decorso post-operatorio regolare, la paziente è stata dimessa ed è potuta rientrare in Bulgaria». Nei giorni scorsi la conferma che il decorso post operatorio sta procedendo bene.

Il Ravenna affronta senza paura il leader Pordenone, ancora imbattuto in trasferta

Calcio C / Domani, domenica 7 aprile (ore 16.30), Lelj e compagni sfidano al “Benelli” la quotata formazione friulana. Foschi: «Abbiamo le qualità per disputare la partita perfetta»

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Il centrocampista giallorosso Youssef Maleh

Match d’alta classifica al “Benelli”, dove domani, domenica 7 aprile alle ore 16.30 (arbitro Marchetti di Ostia Lido), il Ravenna sfida i neroverdi del Pordenone. La capolista di Tesser si presenta infatti con un ruolino di marcia in trasferta di grande rilevo: è stato infatti fuori dalle mura amiche del Bottecchia che sono arrivate solo gioie per i ramarri, che in questa stagione non hanno ancora conosciuto sconfitte. Proveranno i leoni giallorossi a interrompere questa striscia ricordando l’impresa della scorsa stagione, dove sotto una fitta nevicata, in uno stadio Benelli che sembrava quasi più un set di Game of Thrones, il guizzo di Maistrello permise al Ravenna di conquistare una vittoria importantissima.

Più di un anno dopo la partita riveste un’altra importanza ed entrambe le squadre hanno fatto un notevole salto di qualità: se il Pordenone vuole difendere i sette punti di margine sulla seconda e festeggiare quanto prima una promozione diretta in B, obiettivo più volte dichiarato dal patron Lovisa, dall’altra parte il Ravenna vuole dimostrare di avere acquisito mentalità e bravura per potere conquistare e giocare i playoff da protagonista. La rosa del Pordenone non ha bisogno di presentazioni: il capocannoniere Candellone sarà assente per squalifica, e questa in parte può essere una buona notizia per i tifosi giallorossi, visto che il ruolino di marcia recita tre gol in due partite contro i bizantini, ma sicuramente Tesser ha talmente tante frecce nella sua faretra da dovere tenere la tensione al massimo a prescindere dagli elementi in campo per potere conquistare punti.

Dal canto il tecnico Luciano Foschi finalmente ha potuto lavorare con la rosa quasi al completo, con gli unici indisponibili che saranno infatti Pellizzari per l’infortunio alla schiena e Boccaccini che sconta il secondo turno di squalifica. Ci si aspetta una bella cornice di pubblico per un match d’alta classifica, anche alla luce dell’iniziativa con la quale la società giallorossa ha invitato tutte le società sportive del territorio a richiedere i biglietti d’ingresso a solo un euro. Previsti anche un centinaio di tifosi neroverdi. «Affrontiamo la prima in classifica – spiega il mister –  e la mia squadra ha la possibilità di dimostrare di essere l’altezza, ma dovremo fare la partita perfetta. Mi aspetto una squadra agguerrita, perché se siamo al settimo posto qualche valore lo abbiamo anche noi e abbiamo l’opportunità di dimostrarlo. Sarà una partita di cartello e mi auguro di trovare una bella cornice di pubblico allo stadio. I ragazzi finora hanno fatto benissimo e spero che la gente venga al “Benelli” per applaudire quanto fatto e incitare la squadra. Come ho detto ai ragazzi, ai playoff ci voglio andare e da protagonista. Saranno partite secche e possiamo dire la nostra, il calcio mi ha insegnato che le cose sono impossibili quando non ci credi, quando tu ci credi tutto diventa possibile».

Match di lusso al Pala De André: l’OraSì va all’assalto della corazzata Treviso

Basket A2 / Domani, domenica 7 aprile (ore 18), i giallorossi ospitano la seconda forza del girone con l’obiettivo di continuare la corsa ai playoff. Lotesoriere: «Proveremo a pareggiare fisicità ed energia con tutto ciò che abbiamo»

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Luca Gandini in lotta sotto canestro nel match di Treviso

Riflettori accesi sul Pala De Andrè, con l’OraSì che domani, domenica 7 aprile (ore 18) sfida la corazzata De’ Longhi Treviso di fronte alle telecamere di Sportitalia. I veneti sono i favoriti per la promozione in A1 palio ai playoff e da quando hanno innestato David Logan nel meccanismo del coach Menetti, già esaltato dal centro azzurro Tessitori, hanno sempre vinto. Ravenna però sta giocando su grandi livelli ormai da un paio di mesi e cercherà il tutto per tutto per confermare la tradizione casalinga favorevole con Treviso, anche grazie all’apporto di un pubblico che sarà molto numeroso (150 circa in arrivo dal Veneto).

Squadre al completo con l’eccezione di Fadilou Seck, che sta però recuperando dopo l’intervento a un ginocchio e tornerà prima della fine della stagione nel roster giallorosso. Ecco la presentazione del match da parte di Alessandro Lotesoriere, assistant coach della squadra ravennate: «Siamo al rush finale, sappiamo di affrontare la super favorita per la seconda promozione finale, ma oggi per noi le avversarie sono tutte uguali. Non cambierà il nostro approccio, proveremo a pareggiare fisicità ed energia con tutto ciò che abbiamo, e chiediamo un extra sostegno del pubblico affinchè ci sia un ambiente caldissimo per tutti i quaranta minuti della gara. Il percorso che porta ai playoff passa soprattutto dalle ultime due gare da giocare in casa e vogliamo far sentire il fattore campo a chiunque sarà di scena a Ravenna».

Iniziative Nel corso del match al Pala De Andrè sarà possibile acquistare i biglietti della Lotteria benefica ‘un canestro per l’autismo’ organizzata dai Leoni Bizantini, la cui estrazione avverrà domenica 14 in occasione di OraSì-Bakery. Dopo il grande successo della prima edizione, poi, tornerà l’Autovia Challenge, che coinvolgerà nell’intervallo il pubblico in una gara di tiri e assegnerà ricchi premi.

Traffico merci: il porto di Ravenna inizia il 2019 ancora in calo

Continua la flessione dei container. Le merci segnano complessivamente un -5,8 percento rispetto al 2018

Tcr ContainerI dati del traffico container non migliorano nemmeno nel 2019. La movimentazione totale segna un calo dell’1,2 percento: in flessione sia i pieni, -1,4 percento, sia i vuoti, in calo di mezzo punto percentuale. Dopo un 2018 negativo, il traffico merci in contenitori continua ad essere in difficoltà anche se c’è qualche distinguo da sottolineare: l’import dei contenitori pieni è in leggera crescita (+6,6 percento) ma è affossato dall’export che cala dell’8,5 per cento. Nei primi due mesi dell’anno sono stati movimentati 32.710 Teu contro i 33.140 dello stesso periodo del 2018. Non una differenza abissale ma bisogna ricordare che lo scorso, per quanto riguarda i container, è stato un anno piuttosto negativo.

Per ora, peraltro, nemmeno il resto del traffico portuale è nel suo periodo migliore. Nei primi due mesi del 2019 le merci sono infatti in calo del 5,8 percento: si parla di 237.404 tonnellate in meno, rispetto al 2018, concentrate soprattutto sulle rinfuse liquide. Le derrate alimentari hanno subito un crollo del 46 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (meno 108mila tonnellate). In calo anche le merci secche (-2,5 percento) e in particolare i prodotti agricoli (-26,9 percento), i combustibili minerali (-63,1 percento), i concimi (-9,2 percento). Il calo è però un po’ in tutti i settori: si salvano, tra i traffici principali, soltanto i prodotti metallurgici (+5,8 percento).

Riapre il Podere Pantaleone, oasi di 9 ettari con anche un pioppo monumentale

Compie trent’anni l’Area di Riequilibrio Ecologico di Bagnacavallo

Podere PantaleoneTerminata la chiusura invernale, riapre al pubblico domani, domenica 7 aprile, il Podere Pantaleone di Bagnacavallo, che quest’anno festeggia il suo trentesimo anniversario. Di proprietà del Comune, l’Oasi Podere Pantaleone – acquisita nel 1988 – divenne infatti Area di Riequilibrio Ecologico nel 1989 per poi essere riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria nel 2006. In occasione dell’anniversario sono stati stampati nuovi pieghevoli a colori, in carta riciclata, che vengono distribuiti presso il podere e nell’ambito di diversi eventi in tutta la regione e sono state realizzate magliette e originali gadget.

All’ingresso dell’oasi è stato poi installato un nuovo pannello con una mappa maggiormente dettagliata.

Va inoltre ricordato che da pochi mesi il grande pioppo nero del Pantaleone è stato inserito nel primo elenco ufficiale degli Alberi Monumentali d’Italia. Vecchio più di un secolo e alto 27 metri, ha una circonferenza del tronco di oltre 5,6 metri. Accanto al pioppo è stato posto di recente un pannello informativo aggiornato.

Il Pantaleone resterà aperto fino a domenica 6 ottobre tutte le domeniche e i giorni festivi nei seguenti orari: aprile-maggio e settembre-ottobre 14.30-18.30; giugno 15.30-19.30. Sarà visitabile anche a Pasqua e il Lunedì dell’Angelo. Come sempre, è prevista la chiusura estiva nei mesi di luglio e agosto. È possibile effettuare visite guidate su appuntamento anche in altri giorni per gruppi e scolaresche.

Il Podere Pantaleone, un tempo proprietà della famiglia Guerrini e in seguito della famiglia Pirazzoli, quest’ultima detta Pavlêna, ha un’estensione di circa 9 ettari. Fino agli anni Cinquanta del secolo scorso era del tutto simile ai poderi che lo circondavano, con vecchi filari di vite sostenuti da grandi alberi capitozzati e, tra un filare e l’altro, lunghe strisce di terra coltivata, la cosiddetta “piantata”. Poi, in pochi anni, il paesaggio intorno venne trasformato dalle nuove tecniche agricole, mentre il podere conservò il suo aspetto. Nel corso degli anni gli alberi dei filari si sono estesi senza impedimenti creando un bosco interrotto solo da piccoli spazi erbosi, dove la fauna ha ritrovato l’ambiente naturale ideale. Al suo interno si trovano la flora e la fauna tipiche della Pianura Padana almeno fino al dopoguerra. Crescono accanto a querce, pioppi neri e olmi, vari arbusti delle antiche siepi, poi tanti fiori spontanei che l’uso di erbicidi ha reso ormai introvabili. L’habitat del Podere Pantaleone è ideale per animali di ogni tipo: mammiferi, anfibi, rettili, invertebrati. Per gli uccelli, poi, è un vero paradiso, luogo ideale per la nidificazione, la ricerca del cibo e rifugio per molte specie, tra queste sparviere, lodolaio, gufo, assiolo, barbagianni, upupa. L’oasi è fruibile attraverso sentieri e varie installazioni.

Informazioni
Il Podere Pantaleone si trova lungo la via omonima, laterale di via Stradello.
Ingresso gratuito. Informazioni, segnalazioni e prenotazioni: Ufficio Informazioni Turistiche (0545 280898) Podere Pantaleone (347 4585280) www.poderepantaleone.it

Marina di Ravenna lancia la nuova stagione con street food, busker e mercatini

Appuntamento nel weekend di Pasqua in piazza Dora Markus con “Busk & At”

Busk At Street FoodMarina di Ravenna, il più chiacchierato dei sette lidi ravennati, apre la stagione con quello che si propone «come primo e unico format in Italia» a unire le eccellenze di strada: street food, busker e mercatino “urban”. L’appuntamento è per il weekend di Pasqua, dal 20 al 22 aprile, con Busk & At, festival itinerante che parte da Marina per poi proseguire a Carpi, Budrio e Pieve di Cento.

Piazza Dora Markus si animerà con i food truck del cibo di strada, musicisti improvvisati, busker e mercatini urbani in salsa vintage, oltre ad attrazioni per bambini. L’appuntamento è per sabato dalle 18 a mezzanotte; domenica e lunedì da mezzogiorno a mezzanotte.

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