Il direttore della Fondazione: «Già oltre 20mila visitatori al nuovo museo Classis»
A partire da sabato 6 aprile la Fondazione Ravennantica promuove un calendario di visite guidate per scoprire il “Parco archeologico di Classe”, costituito dal nuovo Museo Classis Ravenna, dalla basilica di Sant’Apollinare in Classe e dall’Antico Porto di Classe.
Le visite guidate saranno svolte da giovani laureati in Conservazione dei Beni Culturali della Fondazione e dalle guide turistiche abilitate del territorio, appositamente formate con specifici corsi organizzati durante l’anno.
«È per noi motivo di grande soddisfazione – dichiara il direttore di Ravennantica Sergio Fioravanti – proporre al pubblico e ai turisti il circuito del Parco Archeologico di Classe, un progetto di ampio respiro che nasce da lontano. Con l’inaugurazione del Museo Classis si è aggiunto un nuovo gioiello al percorso storico ed archeologico della zona di Classe: grazie a questo nuovo itinerario di visita Ravenna si arricchisce di un nuovo circuito culturale e turistico che contribuirà al prolungamento della presenza media del turista nella nostra città. Fino ad oggi, e pur in un periodo di bassa stagione, oltre 20.000 visitatori (erano 10mila quelli annunciati a metà gennaio, ndr) hanno avuto modo di apprezzare il nuovo museo Classis (inaugurato il 1 dicembre, ndr). Con l’arrivo della primavera le tante comitive che già hanno effettuato la prenotazione ci fanno ben sperare che il Parco Archeologico di Classe riscuoterà grande successo».
Di seguito gli orari di visita.
MUSEO CLASSIS RAVENNA
Dal 6 aprile al 2 giugno tutti i sabati alle ore 11.30 e 16.30 e tutte le domeniche alle ore 10.30 e 16.30.
Speciale ponti: nei giorni 22, 23, 24, 26, 29, 30 aprile e 1, 2, 3 maggio ore 11.30 e 16.30.
25 aprile ore 10.30 e 16.30.
Sabato 8 e 15 giugno e domenica 9 e 16 giugno ore 10.30 e ore 15.
BASILICA DI SANT’APOLLINARE IN CLASSE
Dal 6 aprile al 2 giugno tutti i sabati ore 10.30 – 12 – 15 – 16 e tutte le domeniche ore 12 – 15 – 16.
Speciale ponti: nei giorni 22, 23, 24, 25, 26, 27, 29 aprile e 2, 3 maggio ore 10.30 – 12 – 13 – 15 – 16 – 17.
Nei giorni 30 aprile e 1 maggio ore 13 – 15 – 16 – 17.
Sabato 8 e 15 giugno e domenica 9 e 16 giugno ore 12 e 16.30.
ANTICO PORTO DI CLASSE
Dal 6 aprile al 16 giugno tutti i sabati e le domeniche alle ore 11.30 e 16.30.
Speciale ponti: dal 22 aprile al 3 maggio tutti i giorni ore 11.30 e ore 16.30.
A pagamento. Si consiglia la prenotazione: 0544 473717 – 527308 – 478100.
Non serviranno più i buoni cartacei. Tutto ancora più facile con il Fascicolo sanitario elettronico
A partire dal primo luglio in Emilia-Romagna per i circa 18mila cittadini (di cui oltre mille ravennati) affetti da celiachia sarà più semplice fare la spesa: da quella data, infatti, la Regione (la spesa a carico del Servizio sanitario regionale nel 2018 è stata di 19,7 milioni di euro) renderà operativo il nuovo percorso di approvvigionamento dei prodotti privi di glutine a carico del Servizio sanitario regionale, sostituendo l’attuale modalità di erogazione dei buoni cartacei con un corrispondente valore mensile (dai 56 ai 124 euro, a seconda del sesso e dell’età) in formato elettronico.
Per rifornirsi di questi alimenti, dunque, basterà andare in qualsiasi farmacia o negozio convenzionato sul territorio regionale portando con sé la tessera sanitaria – Cns (Carta nazionale dei servizi) e lo specifico codice Pin celiachia: si potrà spendere il credito mensile in misura graduale, in base alle proprie esigenze. Una novità, questa, che verrà presto annunciata con una lettera dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute, inviata dalle singole Ausl ai propri assistiti affetti da celiachia.
Se il cittadino ha già attivato – o attiverà – il Fascicolo sanitario elettronico (Fse), la nuova modalità di gestione del credito mensile per l’approvvigionamento dei prodotti senza glutine risulterà molto facilitata: potrà, infatti, visualizzare il credito disponibile aggiornato all’ultima transazione compiuta, vedere in tempo reale lo storico delle spese effettuate, ricevere e visualizzare il codice Pin celiachia senza dover attendere la comunicazione da parte dall’Azienda sanitaria e, all’occorrenza, crearne uno nuovo. L’attivazione del Fascicolo consentirà inoltre di usufruire di ulteriori, e utili, servizi sanitari, come ad esempio prenotare, modificare e disdire un appuntamento per esami e visite specialistiche, pagare i ticket, cambiare il medico di famiglia, consultare il proprio libretto sanitario.
Come funziona il nuovo sistema
Il cittadino potrà visualizzare sul sito internet della propria Azienda sanitaria o della Regione l’elenco di tutti i punti vendita convenzionati. Le farmacie sono già autorizzate a erogare gli alimenti senza glutine a carico del Servizio sanitario regionale, pertanto non risultano inserite in quest’elenco.
Il credito mensile verrà caricato automaticamente nel sistema regionale il primo giorno di ogni mese e l’eventuale importo residuo si annullerà entro il primo giorno del mese successivo. Il cittadino potrà dunque recarsi nelle farmacie o in uno dei punti vendita indicati nell’elenco, con sede in Emilia-Romagna o in altre regioni.
Alla cassa il cittadino dovrà presentare la tessera sanitaria e digitare il codice Pin celiachia nell’apposito lettore della tessera sanitaria; il sistema visualizzerà il credito residuo disponibile nel mese e la transazione si concluderà con il rilascio di uno scontrino che conterrà l’informazione sul credito residuo. Tutto il percorso garantirà il rispetto della privacy.
Nel caso in cui il cittadino non avesse ancora attivato il Fascicolo sanitario elettronico, può farlo seguendo le istruzioni presenti all’indirizzo internet https://support.fascicolo-sanitario.it/guida/accedi-al-tuo-fse/crea-le-tue-credenziali. A partire dal primo giugno 2019, potrà individuare il proprio codice Pin celiachia accedendo al “PROFILO” del Fascicolo, sezione “Celiachia”.
Se la persona non ha ancora attivato il Fascicolo, il codice le verrà comunicato con un’altra modalità dall’Azienda sanitaria competente. Informazioni, queste, tutte contenute e spiegate nel dettaglio nella lettera che le Aziende sanitarie invieranno agli interessati.
Si comincia da via Cavour. Poi il piazzale tra via Toscanini e via delle Regioni, le vie Graziani, Bandiera, Calamandrei e Donizetti
A Bagnacavallo sono ripartiti da via Cavour i rifacimenti stradali previsti dal Comune nell’ambito dell’appalto per le manutenzioni stradali 2018-2019. Saranno oggetto di intervento, oltre a via Cavour, il piazzale tra via Toscanini e via delle Regioni, le vie Graziani, Bandiera, Calamandrei e Donizetti e altre asfaltature che si articoleranno tra il capoluogo e le frazioni nel corso della primavera. Le opere sono eseguite dalla ditta Giovane Strada di Forlì. L’importo totale delle manutenzioni stradali previste dall’appalto 2018-2019, cominciate nell’autunno del 2018, è di circa 400mila euro.
L’associazione di categoria apprezza l’intervento del ministro dell’Ambiente ma lamenta ecceessiva burocrazia: nel biennio 2017-18 sulle colline faentine otto episodi ma solo due finora risarciti
Il “Piano Lupo” presentato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa è un passo in avanti per cercare di ripristinare una situazione di equilibrio. È quanto afferma Coldiretti Ravenna in riferimento al piano per il contenimento dell’animale. «Salviamo le migliaia di pecore e capre sbranate, nonché le mucche sgozzate lungo tutta la Penisola dove la presenza si è moltiplicata negli ultimi anni con stragi negli allevamenti. Serve la stessa responsabilità nella difesa degli allevamenti e allevatori che con coraggio continuano a presidiare le montagne e a garantire la bellezza del paesaggio».
Per l’associazione che tutela gli agricoltori «non si possono lasciar morire pecore e vitelli e costringere alla fuga tantissime famiglie che da generazioni popolano colline e montagne, ma anche i tanti giovani che faticosamente sono tornati per ripristinare la biodiversità perduta con il recupero delle storiche razze italiane».
Per Coldiretti è prioritario affiancare al Piano Lupo l’apertura di canali rapidi ed efficaci per garantire indennizzi alle aziende che subiscono danni dai frequenti attacchi: «I risarcimenti – afferma Nicola Grementieri, responsabile Coldiretti per il Comprensorio dell’alta collina faentina – devono essere certi, arrivare con rapidità, senza intoppi e complicazioni burocratiche e soprattutto coprire anche i danni indiretti. I risarcimenti, infatti, attualmente non tengono conto delle ingenti perdite dovute alla riduzione di produzione (latte, carne, aborti) conseguenti agli attacchi dei predatori, ma si limitano a coprire, quando va bene, solamente il valore del capo ritrovato sbranato».
I numeri relativi al biennio 2017-2018 sono eloquenti: in totale gli attacchi segnalati e poi certificati dall’Ausl sono stati 8, equamente divisi tra le due annualità, tutti nei territori di Casola Valsenio, Riolo Terme e Brisighella: «Di questi casi, che sappiamo essere solo una minima parte di quelli realmente avvenuti, ad oggi solo due, relativi al 2017, sono stati risarciti dalla Regione».
Coldiretti Ravenna si aspetta ora «un impegno concreto per tutelare un bene comune con un sostegno pubblico a sistemi di difesa appropriati e un adeguato rimborso dei danni, con procedure amministrative semplificate e rapide, problema ancora insoluto non solo per i danni da lupo, ma anche più in generale per la fauna selvatica che, peraltro, è il caso sia degli ungulati che dei lupi, sta scendendo sempre più a valle, diventando prima di tutto un problema di sicurezza sociale».
A Marina Romea il primo evento, tra pulizia della spiaggia, illustrazioni e happening
È nata a Ravenna l’associazione Verde Blu, dall’idea di quattro amiche, impegnate su fronti professionali diversi: cultura, educazione e comunicazione, ma unite dalla volontà comune di attivarsi subito per la tutela ambientale, coinvolgendo cittadini, lavoratori, insegnanti, artisti e viaggiatori diretti alla realizzazione di una società eco-compatibile.
È un gruppo aperto a tutti coloro che amano l’ambiente e che intendono dare un contributo attivo alla sua salvaguardia. Lo scopo dell’associazione è quello di sensibilizzare alle tematiche ambientali, educare alle buone pratiche e realizzare progetti di sostenibilità.
L’intervento di Verde Blu inizierà dalla proposta di progetti educativi speciali rivolti alle scuole primarie. Parallelamente l’organizzazione si dedicherà a giornate di raccolta spazzatura, riciclo e riuso dei rifiuti e progettazione di oggetti plastic free, nonché a mostre d’arte ed eventi culturali di sensibilizzazione ambientale.
Il primo appuntamento organizzato da Verde Blu aperto a tutti sarà sabato 6 aprile dalle 14.30 al Buonaventura di Marina Romea che con questo evento aprirà la propria stagione. Il programma prevede la pulizia della spiaggia dalle 15; dalle 16 l’esposizione delle illustrazioni del progetto “Through the Water” a cura della grafica e tatuatrice Sara Silvestri con l’intervento di Comandini del Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Bologna; un happening di teatro-danza dal titolo “Libera-Mi” a cura della coreografa Carla Rizzu in collaborazione con Labart Ravenna scuola d’arte.
A seguire selezione musicale del regista Gerardo Lamattina.
Il 6 e 7 aprile appuntamento con il torneo pro-am che unisce dilettanti e professionisti. L’ex capitano della Juventus presente con il marchio della sua linea di occhiali ma in passato anche tra i partecipanti
Milano Marittima e Cervia ospiteranno un prestigioso torneo di golf il 6 e 7 aprile. Si tratta di una gara con la formula pro-am: ogni squadra è composta da un professionista e tre dilettanti. All’Adriatic Golf Club Cervia a contendersi il montepremi campioni come i due olimpionici di Rio Matteo Manassero e Nino Bertasio e tanti altri protagonisti di circuiti internazionali come Emanuele Canonica, Lorenzo Gagli, Francesco Lapota, Luca Cianchetti e Guido Migliozzi. Presenti, nelle scorse edizioni, anche tanti personaggi del mondo dello sport, come l’ex pilota di Formula Uno Pierluigi Martini, gli ex calciatori Alessio Tacchinardi, Massimo Bonini, Daniele Massaro, Marco Simone, Mirko Vucinic, Beppe Dossena e Alessandro Del Piero che con la sua azienda di occhiali (Airdp) sarà uno dei main-sponsor del torneo. Presenti alla manifestazione del 2018 ben 36 squadre per un totale di 144 giocatori.
I professionisti competono per un montepremi di circa 25mila euro. Anche in considerazione dei premi offerti ai dilettanti, l’iscrizione all’evento è tra le più costose del panorama golfistico italiano ed europeo (750 euro a giocatore), un gettone d’ingresso che circoscriverà la partecipazione ad un selezionatissimo target di giocatori.
Nella giornata di sabato, come è ormai tradizione, tutti i giocatori della manifestazione si sposteranno al Papeete beach di Milano Marittima, partner ufficiale del torneo, dove si svolgerà un contest golfistico sulla spiaggia. Si tratta di un evento molto inusuale per quanto riguarda il mondo del golf ma fiore all’occhiello per la manifestazione che, in questo modo, ha voluto aprirsi ad un pubblico più ampio, inventandosi una location diversa dagli abituali green.
Il caso è emerso con la domanda presentata alla questura da una coppia di algerini: all’indirizzo di residenza risultava un immobile ancora da costruire
Nei documenti presentati alla questura per la richiesta di asilo politico avevano indicato un indirizzo di residenza dove la palazzina deve ancora essere costruita. Due algerini di 35 e 28 anni sono stati denunciati per falso mentre il marocchino di 48 anni che gli aveva promesso un permesso di soggiorno in cambio di 1.500 euro è stato denunciato per truffa. Tutti e tre risultano di fatto residenti a Forlì.
Qualche tempo fa la coppia algerina si è presentata all’ufficio Immigrazione di via Berlinguer a Ravenna con la documentazione necessaria. Il domicilio indicato è risultato inesistente: sono quindi scattate le verifiche da parte degli investigatori della squadra mobile. Dalle indagini è emerso che il ravennate che avrebbe dovuto ospitare la coppia di algerini era del tutto estraneo alla vicenda.
A orchestrare tutto era stato il marocchino che aveva garantito di essere in grado di fornire, attraverso un avvocato poi risultato inesistente, la documentazione necessaria per ottenere un valido permesso di soggiorno dietro pagamento della somma di millecinquecento euro.
Andrea Casadio faceva ricerca negli States e si ritrovò su Rai Due con Patrizio Roversi a metà anni Novanta. Oggi è nella squadra di Corrado Formigli a Piazza Pulita su La7: «L’arrivo del digitale ha rivoluzionato il lavoro del giornalismo per la tv: «È più accessibile ma crea la pia illusione che tutti lo sappiano fare e invece non è così»
Se fai il tuo esordio in tv su Rai 2 una domenica pomeriggio, nella fascia per eccellenza in cui ti guardano le famiglie italiane, e pronunci le parole «estratti di testicolo di caprone aromatizzati alla fragola» non è poi così azzardato ipotizzare che la tua carriera televisiva sia già finita. E invece per Andrea Casadio è andata diversamente. Il ravennate da quell’inizio un po’ audace è diventato giornalista nelle redazioni dei principali programmi tv e ora fa parte della squadra di Piazza Pulita su La7 con Corrado Formigli.
«La mia prima volta in tv è stata in un collegamento in diretta da New York con la trasmissione Quelli che il calcio di Fabio Fazio a metà anni Novanta». Per capire perché parlò di estratti di testicolo di caprone occorre un passo indietro. Casadio si è laureato in Medicina a Bologna e poi è emigrato negli Stati Uniti dove faceva ricerca e insegnava alla Columbia University. Scopre che Patrizio Roversi, quello di “Turisti per caso” con Syusy Blady, andrà nella Grande Mela per partecipare alla celebre maratona. «Io vivevo lì e gli mandai una email dicendogli chi ero e offrendomi come contatto sul posto». Roversi coglie la palla al balzo: non solo lo ingaggia come “uomo all’Havana” ma lo elegge a suo medico per l’avventura sportiva. «E a quelli che il calcio facemmo questa gag in cui gli davo dei pilloloni supervitaminici speciali di estratto di…».
Quell’esperienza porta Casadio ad assaggiare il mestiere del giornalismo sul campo: «Entravo nelle case della gente in cerca di storie da raccontare, vedevo la vita vera e le persone». Ma soprattutto l’innamoramento per la tv, che Andrea aveva sempre avuto ma accantonato, sboccia per un trittico molto più prosaico: «A fare tv ci si divertiva da matti, si guadagnava bene e c’era più figa che in un laboratorio dell’università».
Andrea Casadio
Dopo l’inizio con Roversi arrivano i contatti con altre redazioni Rai: «Feci un pezzo per la Gabanelli sul paragone tra sanità italiana e americana, per Santoro a Moby Dick feci il documentario “Amaro Giuliani” sul sindaco dell’epoca di New York lavorando insieme a Formigli». E in parallelo Casadio frequentava la scuola universitaria di cinema e giornalismo tv in America: «Quello che ho imparato in quelle lezioni mi serve ancora ora dopo tanti anni, vivo ancora di rendita grazie a quella formazione così elevata e così professionale. Alla seconda ora di lezione ci divisero a coppie e ci mandarono in strada a girare un film di 10 minuti, tanto per dare l’idea della concretezza». Dopo una decina di anni negli States il ritorno in Italia. Con un bivio: «Tentare di entrare tra i baroni dell’università italiana o fare tv?». Il trittico di prima fa ancora pendere la scelta verso il piccolo schermo: Rai, Sky, La7.
Con tanti anni di lavoro alle spalle c’è materiale per fare un bilancio: «Tra le esperienze professionali “Turisti per caso” è forse quella dove ho imparato di più, era una piccola produzione artigianale, era come lavorare con Fellini. Con Santoro ho messo piede nell’agone politico con pregi e difetti». Uno il cambiamento che Casadio giudica epocale: «Dall’analogico al digitale. Una volta per il più basilare dei servizi tv da telegiornale serviva un’attrezzatura da 150 milioni di lire. Oggi con 10mila euro si può fare un prodotto di qualità eccelsa. È più accessibile ma crea la pia illusione che tutti lo sappiano fare e non è così». Sarà forse anche per questo che secondo Casadio in Italia non si salva nulla del giornalismo tv: «Non sopporto i talk che sono un genere solo italiano. In generale non salvo nulla. Ogni redazione ha dei buoni giornalisti ma è un discorso diverso». Tocca rifugiarsi nelle serie tv: «Sopranos che hanno cambiato tutto, la prima stagione di True Detective e Twin Peaks».
Novità tra le linee guida in vista del bando che verrà pubblicato entro i primi mesi dell’estate
Pagamento con il telefonino e 15 minuti gratis per una volta al giorno. Sono le principali novità inserite tra le linee guida volute dal Comune di Lugo per l’affidamento della gestione della sosta in città.
Obiettivo dell’amministrazione comunale è assicurare al cittadino un servizio preciso, puntuale, all’avanguardia e intuitivo nell’utilizzo, in grado di facilitare il pagamento della sosta grazie a parcometri di ultima generazione e all’utilizzo di un’applicazione che consentirà di automatizzare il processo di pagamento dei ticket, con diverse modalità di pagamento e la possibilità di modificare in tempo reale la durata della sosta.
Altra novità riguarda la concessione di un tempo iniziale predeterminato di sosta gratuita stabilito dall’Amministrazione comunale, indicativamente di 15 minuti, valido una sola volta nella giornata.
Si prevede infine di affidare al concessionario la completa gestione degli abbonamenti e titoli autorizzativi per il transito e la sosta nelle zone del Comune di Lugo dove sono in vigore divieti e limitazioni, attraverso una semplificazione e digitalizzazione degli stessi.
Con l’approvazione da parte della giunta del Comune di Lugo e del Consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna delle linee guida relative alla concessione del servizio di sosta a pagamento, si procederà, entro i primi mesi dell’estate, alla pubblicazione del bando di gara relativa alla concessione del servizio.
Podismo / La 43ª edizione della corsa ha tolto i veli tra tante conferme e qualche novità, come la gara sperimentale di retrorunning. Nella 42 km il debuttante burundiano Nihorimbere si insinua nel duello annunciato tra Hajjy e Zitouni che a Russi hanno già vinto
La Maratona del Lamone è stata presentata nella serata di lunedì 1° aprile
Tra le novità della 43ª Maratona del Lamone, che si disputerà domenica 14 aprile, oltre alla prima gara sperimentale di retrorunning (corsa all’indietro, su un tracciato di 1500 metri), c’è anche il primo atleta burundiano che si affaccia sulle strade del Lamone. Si tratta di Celestin Nihorimbere, 26enne tesserato per l’Atletica Brugnera, che vanta un primato sulla distanza di 2.15’04”, due volte secondo nella Maratona di Padova e vincitore della maratonina di Cittadella. Il nome è stato svelato in coda alla conferenza stampa di presentazione della Maratona, che quest’anno assegna il titolo nazionale Uisp, tenutasi nella serata di lunedì 1° aprile nella tradizionale sede del Centro Polivalente Culturale, alla presenza di autorità (il sindaco di Russi, Sergio Retini, i consiglieri regionali Manuela Rontini e Mirco Bagnari, gli assessori allo sport dei Comuni di Bagnacavallo, Enrico Sama, e di Ravenna, Roberto Fagnani), dirigenti (tra cui il referente della Uisp regionale Cristian Mainini, il e provinciale, e il presidente della Uisp provinciale, Gabriele Tagliati, e il presidente del Coordinamento Podistico Ravennate, Raffaele Alberoni), stampa, sponsor, molti presidenti e rappresentanti delle società sportive, volontariato e culturali di Russi, collaboratori e cittadini. La competizione potrà inoltre contare sulla banda Città di Russi, che prima dello start intonerà l’inno di Mameli, e degli sciucaren che in piazza Nuova a Bagnacavallo attenderanno il passaggio dei maratoneti, intrattenendo il pubblico con le loro fruste nel segno di una vera tradizione romagnola.
Nel gruppo degli oltre 600 iscritti (+25% rispetto all’edizione record dell’anno scorso a meno di due settimane dallo start), Nihorimbere se la dovrà vedere con i primi due classificati della Rimini Marathon, peraltro vecchie conoscenze della Maratona del Lamone: Mohamed Hajjy (due vittorie e due terzi posti a Russi dal 2013 al 2017) e Youness Zitouni (che a Russi ha vinto l’anno scorso). Altri big in gara sono Giuseppe Del Priore, esperto e competitivo runner, Stefano Velatta, tra i migliori ultramaratoneti d’Italia che ha iniziato il 2019 vincendo la Maratona di Crevalcore, Andrea Zambelli, impostosi nell’ultima 100 km del Passatore, spezzando il dominio durato 12 anni di Calcaterra, e il campione italiano della 100, Matteo Lucchese, entrambi a collaudare gamba e ritmo in vista della Firenze-Faenza, che chiuderà, come al solito, il Trittico di Romagna, giunto all’11ª edizione, inaugurato proprio dalla Maratona del Lamone e poi completato dalla 50 km di Romagna (in calendario il 25 aprile). Tra le donne, hanno annunciato la loro presenza Federica Moroni, campionessa italiana di 50 km e Giulia Montagnin, specialista delle corse in montagna.
Ancora top secret i nomi dei big in lizza nella Cinquemila per Russi, partita come evento collaterale e cresciuta nel tempo per qualità e competitività fino a diventare oggi una corsa nella corsa, che premierà oltre la metà dei partecipanti nelle sei categorie rappresentate. Completano il programma della giornata le gare per bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni del 27° Gran Premio Promesse di Romagna – Trofeo Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna (start alle ore 9.05); il 6° nordic walking con istruttore in un percorso storico-naturalistico di 10 km in collaborazione con la Pro loco di Russi (partenza alle ore 9.10).
La solidarietà in corsa Per il secondo anno, la Maratona del Lamone, in collaborazione con Coop Alleanza 3.0, lancia una significativa iniziativa di solidarietà. Le Camminate podistiche a seguito della Maratona su percorsi di 4, 8 o 12km (al via alle ore 9) sono tutte inserite nel pacchetto delle Camminate della salute e della solidarietà, finalizzate quest’anno a raccogliere fondi per sostenere il progetto dello Ior “La scuola a casa” dedicata ai pazienti dell’Oncologia pediatrica che per affrontare la malattia non possono recarsi a scuola.
Chi paga l’iscrizione di due euro partecipa alla camminata e riceve come omaggio una confezione di piadina; chi paga un’iscrizione di 5 euro, partecipa alla camminata, riceve una confezione di piadina e un gadget offerto dalla Coop e aderisce al progetto di solidarietà (i tre euro in più andranno a sostegno del progetto dello Ior).
Medaglia e maglietta Visto il successo riscosso nelle edizioni precedenti, il Gs Lamone ha deciso di riproporre la medaglia artistica, in pezzi unici e irripetibili, per tutti coloro che taglieranno il traguardo della Maratona, e la maglietta-gara, inserita nel pacco gara, che verrà consegnata a tutti i partecipanti al ritiro del pettorale. Il disegno applicato su medaglia e maglietta rappresenta due mani che formano un cuore, vicino alla porta Nuova di Russi con due podisti che corrono verso la caveja, simbolo della Romagna. Per il 4° anno l’Avis, a sua volta, metterà in palio l’omonimo trofeo, che verrà assegnato al primo e alla prima maratoneta residente a Russi che taglierà il traguardo della Maratona.
La Maratona in onda Confermata anche per quest’anno la copertura televisiva di Di.Tv (canali digitali 85 e 90), emittente ufficiale della corsa e del calendario podistico ravennate, che manderà in onda un ampio resoconto sia della presentazione della Maratona – sul canale 90 venerdì 5 aprile alle ore 20.45 e domenica 7 aprile, ore 21.15 e sul canale 85, domenica 7 aprile ore 13.15 e il 9 aprile alle 12.30, ma si può guardare il tutto anche sul canale you tube newtimetv.life – sia della gara, in orari che verranno comunicati successivamente.
Scherma / Sugli scudi Sara Billi, giunta 26ª, e Isabella Signani, 28ª, mentre Greco è stato eliminato agli spareggi dall’olimpionico Tagliariol
Le schermitrici lughesi a Caorle con il maestro Guido Marzari
Segnali positivi per gli schermidori di Lugo arrivano dalla cittadina veneta di Caorle, dove si è svolta la seconda prova nazionale di spada. Si tratta di una delle più importanti gare dell’anno, alla quale prendono parte solo gli atleti che hanno superato la relativa selezione a livello regionale. La Schermistica Lughese si presentava all’appuntamento con un atleta nella prova maschile, Simone Greco, e ben quattro atlete nella prova femminile: Ilaria Battazza, Sara Billi, Melinda Mancinelli e Isabella Signani.
Proprio dalla spada femminile sono arrivati importanti risultati, considerando che si sono piazzate ben due spadiste nelle prima trenta, su quasi duecento partecipanti alla gara: si tratta di Sara Billi, 26sima, e Isabella Signani, 28sima. Nella spada maschile buona la prova di Simone Greco, che supera la fase eliminatoria a gironi e diversi turni di eliminazione diretta: il lughese si ferma solo al cospetto del campione olimpico Matteo Tagliariol, perdendo peraltro solo alla stoccata di spareggio dopo avere concluso i tempi regolamentari in parità.
«Si tratta di un risultato molto significativo – sottolineano i dirigenti – considerando le piccole dimensione della società lughese, in un contesto in cui sono protagonisti i corpi militari (con schermidori sostanzialmente professionisti) e i club delle grandi città, con il relativo bacino di utenza. Già il fatto di avere ottenuto la qualificazione di quattro atlete è comunque un elemento molto significativo che dimostra la solidità della nostra squadra agonistica guidata dei maestri Guido Marzari e Fulvio Barcucci».
Il documento propone di rivedere le mansioni che gli amministratori locali andranno a richiedere a municipali e provinciali
Il sindacato unitario di polizia locale (Sulpl) e il gruppo consiliare della Lega in Emilia-Romagna hanno firmato stamani, 3 aprile, un protocollo per una possibile riforma delle mansioni delle polizie municipali e provinciali: “Gli agenti non dovranno più occuparsi di attività che esulano dai compiti propri della sicurezza e del controllo, dovranno essere dotati di armi da sparo, spray urticante, distanziatore estensibile e dissuasore elettrico Taser. Gli obsoleti parchi auto di servizio dovranno essere rinnovati attraverso l’attivazione delle procedure volte all’acquisizione di veicoli derivanti da sequestri finalizzati alla confisca».
Il documento si prefigge l’obiettivo di uniformare i servizi che gli amministratori locali andranno a richiedere (in base alle normative vigenti e alla struttura dei corpi di polizia locale) ai loro agenti, condividendo lo status e le prerogative della polizia di prossimità che contraddistingue le polizie locali nei territori della Regione Emilia-Romagna e nazionale. Il protocollo prevede che i sindaci, il presidente dell’Unione dei Comuni, il presidente della Provincia e il presidente della Città Metropolitana, nell’ambito delle rispettive funzioni e ai fini della realizzazione delle politiche integrate per la sicurezza urbana attiveranno accordi anche intercomunali con la prefettura e/o le questure per ottenere la divisione dei compiti definiti con le altre forze dell’ordine ed avranno a supporto negli incontri l’ausilio delle competenze dei comandanti della polizia locale per il coordinamento delle politiche integrate per la sicurezza nei territori regionali.