sabato
16 Maggio 2026

Studentato in bilico: il Ministero lo finanzierà soltanto se ci saranno soldi

Ammesso al cofinanziamento ma con riserva. Al momento non è tra i progetti per cui in regione ma il sindaco resta ottimista

Rendering progetto
Lo studentato

Soldi agli studentati di Forlì, Imola, Rimini. Il progetto di Ravenna invece è finito tra i progetti finanziati “con riserva” dal ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca. Il Miur ha pubblicato la graduatoria dei progetti virtualmente ammessi: Ravenna è tra gli ottanta progetti promossi (96 in totale quelli presentati) tuttavia del cofinanziamento ne parlerà soltanto in futuro, in quella che è stata ribattezzata “fase 3”. Il progetto, presentato dalla Fondazione Flaminia, si è piazzato al settantesimo posto nella graduatoria approvata dal Ministero a fine 2018.

Cosa significa? Basta leggere il decreto del ministero per capirlo: per questi progetti «l’ammissione definitiva al cofinanziamento avverrà solo previa disponibilità di ulteriori risorse (oltre quelle eventualmente non assegnate nelle precedenti fasi del presente piano)». Non è detto che queste risorse ci siano ma, nel caso siano disponibili, sarà possibile finanziare i progetti della “fase 3”.

Si tratta di un bel punto interrogativo sul destino del progetto che Comune, Flaminia e Università vogliono realizzare in zona giardini Speyer. Il progetto, che vale oltre tre milioni di euro, secondo quanto dichiarato dalla stessa fondazione è realizzabile solo se arriveranno i fondi ministeriali.Il sindaco Michele de Pascale  è comunque ottimista sulla sua realizzazione e – raggiunto telefonicamente – assicura: «Il progetto si farà, queste graduatorie vanno sempre esaurite».

Molti altri progetti di altre città sono invece stati inseriti nelle prime due fasi, con prospettive molto più concrete. Da Roma sono arrivati infatti 38 milioni di euro che serviranno, da subito o nell’immediato futuro, a creare in totale 558 posti alloggio sul territorio regionale, di cui 280 a Bologna, 87 a Parma, 75 a Reggio Emilia, 51 a Imola e 65 a Rimini. Il sindaco è comunque ottimista sulla sua realizzazione

Si schianta contro un impianto del gas e poi sputa addosso ai carabinieri: arrestata

Notte di follia per una 27enne ravennate che ha anche colpito i militari con calci e pugni

CarabinieriSi è schiantata con la sua auto contro una colonnina del gas nella Bassa Reggiana, lasciando i residenti di un’abitazione senza gas. Poi se l’è presa con i carabinieri giunti sul posto per i rilievi, arrivando a sputare addosso ai militari (di Luzzara) e colpendone uno con calci e pugni. A finire in manette è stata una 27enne residente nel Ravennate, arrestata dai militari di Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, per i reati di violenza, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Il fatto è successo attornoa lle 22.30 di ieri, lunedì 1 aprile, e la notiziaq è riportata dalla Gazzetta di Parma e da diversi siti locali di informazione.

Doppia medaglia d’oro per l’Edera Ravenna al torneo regionale individuale Gold FGI

Ginnastica ritmica / Nella competizione svolta a Bibbiano, nel reggiano, salgono sul gradino più alto del podio le giovani bizantine Jakic e Ravaioli

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Le giovanissime ginnaste dell’Edera Ravenna

Nuove soddisfazioni per l’Edera Ravenna, impegnata sabato scorso, 30 marzo, nella prima prova regionale del Torneo Individuale Gold di ginnastica ritmica che si è svolta a Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia. La società bizantina era presente alla gara di altissimo livello del circuito Gold FGI con ben cinque atlete che si sono ben distinte per le loro capacità, posizionandosi tutte nei piani alti della classifica e risultando fra le ginnaste migliori dell’Emilia Romagna nelle varie categorie di età.

Si parte dalle medaglie d’oro di Allegra Jakic, prima grazie a due eccellenti performance nella categoria riservata alle allieve classe 2007/2008, e della più piccola Margherita Ravaioli, in vetta alla categoria allieve classe 2009/2010 grazie a due frizzanti prestazioni, per arrivare al sesto posto di Martina Pieralisi e al settimo di Matilde Oldano, sempre fra le allieve anni 2007/2008, in una categoria che ha visto scendere in pedana ben 16 ginnaste. Settimo posto anche perEmma Bulzoni nella categoria Junior anni 2004/2005/2006, in un lotto di ben 26 agguerritissime ginnaste in una gara di altissimo livello tecnico.

Il prossimo appuntamento per le ragazze allenate da Camilla Casadio e Sara Tiene è rappresentato dalla seconda prova regionale che si terrà fra un mese a San Marino, dove la società Edera Ravenna vuole confermare e migliorare ulteriormente questi risultati.

Dalla tasca di Eta Beta non esce nessun punto per il Faventia. Playoff più lontani

Calcio a 5 / Nello scontro diretto di Fano pesante sconfitta per i biancazzurri, ora a quattro punti di distanza dal quinto posto

Fano-Faventia 3-2
ETA BETA FANO: Bacciaglia, Molini, Pietrelli, Copparoni, Giuliani, Russo, Bei, Ettaj, Pieri, Montesi, Lourencete, Moreno. All.: Mariotti.
FAVENTIA: Carpino, Gatti, Garbin, Cavina, Catalano, Barbieri, Piallini, Karaja, Pozzovivo, Matteuzzi, Revert Cortes, Tronconi. All.: Placuzzi.
ARBITRI: Lunardi di Padova e Voltarei di Treviso.
RETI: 13’ pt Revert Cortes, 14’ pt Giuliani, 18’ pt Bei, 19’ pt Bacciaglia, 17’ st Karaja.
NOTE – Amm.: Lourencete, Russo.

Fano Faventia
I capitani del Fano e del Faventia prima del calcio di inizio

Un Faventia dai due volti esce sconfitto per 3-2 dal circolo tennis di Fano, campo di gioco dell’Eta Beta, diretta concorrente nella corsa playoff. Per la squadra di Placuzzi è un pesante stop nella corsa al quinto posto, e ora sarà costretta a fare bottino nelle restanti tre giornate sperando nei risultati favorevoli delle avversarie, a cominciare dallo scontro diretto casalingo di sabato 6 aprile (ore 15) contro il CUS Ancona.

Al fischio d’inizio è proprio il Faventia a manovrare il gioco creando le azioni più convincenti e cercando ripetutamente di segnare la prima marcatura. Gli sforzi vengono ripagati al 13’ quando da calcio d’angolo Revert Cortes calcia al volo a botta sicura infilando il pallone all’incrocio dei pali. La partita sembra dunque in discesa ma appena un minuto dopo l’Eta Beta acciuffa il pari grazie a Giuliani e dopo altrettanti secondi passa addirittura in vantaggio con Bei, che lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia biancoazzurra entra in area e scarica con forza un pallone su cui Carpino non può nulla. Placuzzi allora gioca la carta del portiere di movimento ma il Faventia è lento e macchinoso. Nell’unica occasione di tiro in porta peraltro l’estremo difensore marchigiano Bacciaglia blocca con facilità e con il proprio rinvio riesce a superare tutti i giocatori realizzando il gol del 3-1.

Nell’intervallo Placuzzi striglia i suoi e i faentini scendono in campo nella seconda frazione più convinti. Il Faventia conduce infatti i giochi per metà tempo con i senatori Gatti e Barbieri nel ruolo di capitani coraggiosi, a caricarsi sulle spalle il gruppo. Successivamente Placuzzi rischia ancora Catalano come portiere di movimento ed è a quel punto che l’Eta Beta non supera più nemmeno la meta campo, ma i romagnoli non riescono a trovare la rete. Soltanto al 17’ Karaja accorcia le distanze, poi negli ultimi secondi Cavina centra la traversa che avrebbe regalato il pareggio. Finisce invece con una sconfitta e con il Faventia a quattro lunghezze dai playoff.

Classifica: Buldog Lucrezia 46; CLN Cus Molise 34; Città di Chieti e Eta Beta Fano 33; Cus Ancona 32 e Chaminade Campobasso 32; Faventia 28; Vis Gubbio 26; Real Dem Montesilvano, Futsal Aski Ascoli e Corinaldo 22; Gadtch Perugia 3.

Ecco il candidato del Movimento 5 Stelle di Cervia: è uno “scrittore” di 30 anni

Pierre Bonaretti è laureato all’Accademia di Brera e lavora in un’azienda attiva nel campo dell’abbigliamento

Pierre BonarettiSi va completando il quadro in vista delle elezioni amministrative a Cervia. Dopo le primarie che hanno incoronato l’ex sindaco Massimo Medri come candidato del centrosinistra e la candidatura di Gianluca Gattamorta per la lista “È Sinistra Unita”, in attesa ancora del nome del centrodestra, è stato presentato anche l’atteso candidato del Movimento 5 Stelle, la cui lista è stata certificata di recente dai vertici. Si tratta del trentenne Pierre Bonaretti. Originario di Monza, si è trasferito a Cervia dopo la laurea, in comunicazione e didattica dell’arte all’Accademia di Brera. Attualmente è in corso di specializzazione in Storia dell’arte, all’ateneo di Urbino e lavora in un’azienda a gestione famigliare nel campo dell’abbigliamento.

«Scrivo anche racconti su Cervia – ha rivelato su Facebook –, ambientati in un piccolo bar, che potere leggere sulla pagina Facebook “Bar Ziria – Pierre Bonaretti”.

Bonaretti rivela poi come abbia cominciato a frequentare il meetup 5 Stelle di Cervia dallo scorso autunno «e, in maniera del tutto spontanea, ci siamo trovati a mettere insieme idee per una visione nuova di città». Il programma, annuncia, parlerà di turismo, “in un’ottica nuova”; di riqualificazione dei luoghi storici; di ambiente ed ecosostenibilità; di commercio e sostegno a imprese e famiglie.

Ilaria Iacoviello, all’alba alla scrivania di Sky: «La tv? Finirà sui telefonini»

La ravennate da 14 anni nella redazione del telegiornale dell’emittente satellitare, dal 2010 anche alla conduzione: «Da bambina intervistavo le bambole». E sul giornalismo italiano: «Il fact-checking è importantissimo. Penso che le scalette dei telegiornali debbano essere pensate diversamente dalle prime pagine dei siti online»

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Ilaria Iacoviello lavora a Sky Tg24 dal 2004 e dal 2010 si alterna anche alla conduzione del telegiornale

Dimenticate l’immagine stereotipata della bimba che prende il tè con le bambole: Ilaria Iacoviello le bambole le intervistava con domande incalzanti. La 40enne ravennate dice di aver cominciato così a fare la giornalista. E dei tempi del liceo classico ricorda con gusto le riunioni di redazione del giornalino scolastico. Ora è un volto di Sky Tg24.

Ilaria, com’è iniziata la sua carriera in tv?
«Ho iniziato la scuola di giornalismo a Urbino nel 2004 e sono entrata a Sky Tg24 nel 2005 con uno stage e poi continuai come collaboratrice da Londra mentre facevo uno stage per l’Ansa. Da lì un passo alla volta, prima la cronaca poi inviata anche all’estero. Dal 2010 sono anche alla conduzione del telegiornale in studio e curo la rubrica “#lamiascuola”».

Ricorda il primo servizio firmato?
«Ricordo molto bene il mio primo servizio da inviata. Mi mandarono a Firenze per fare un pezzo sul caldo e trovai una coppia che si stava sciogliendo mentre si sposava. Inviata a Firenze per un pezzo sul caldo e mi sentivo come se mi avessero mandato a Baghdad. Ero tesissima. Ma questo lo sono ancora quando parte la sigla di ogni edizione, sono fatta così».

È capitata qualche “papera” in diretta?
«Per fortuna poche. Ne ricordo però una clamorosa. Ero inviata a Formia per un omicidio-suicidio. Un’auto era finita in mare e dissi che si era inabissata a una profondità di 10 km. Mi accorsi che qualcosa non andava dagli sguardi del cameraman…».

È il lavoro che voleva fare?
«Sì, faccio il mestiere più bello del mondo. Da bambina intervistavo le bambole e al liceo a Ravenna ero orgogliosa di essere nella redazione dell’Alighiero, il giornalino del Classico. Sky è stato il coronamento del sogno».

Dal 2005 al 2019 qual è il cambiamento più consistente nel modo di fare il suo lavoro?
«I social e internet. Adesso quando si comincia a lavorare a un servizio ci si chiede se mandarlo in rete prima che vada in onda. E quando si confeziona un prodotto lo si immagina per una fruizione dal telefonino. La tv finirà sui telefonini, non lo dico io ma lo dicono tutti gli esperti di giornalismo. Spero che sui giornali e sulla tv rimangano gli approfondimenti».

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Ilaria Iacoviello alla scrivania di Sky Tg24

Ci racconta il lavoro di chi siede alla scrivania e conduce un tg…
«Io vado in onda due-tre volte a settimana, soprattutto nelle edizioni dell’alba perché mi è più comodo avendo un figlio piccolo che a quell’ora dorme. Questo vuol dire entrare nelle case della gente al momento della colazione mentre ci si prepara, serve il giusto tatto per certe notizie. Mi sveglio alle 4, vado in redazione ascoltando i tg per radio in auto, trucco e parrucco e poi circa 45 minuti prima della diretta comincio a guardare i lanci dei servizi preparati dai redattori. Ogni conduttore ha il suo stile e può decidere come intervenire su quei testi, quali collegamenti fare. Poi parte la sigla e ogni volta io sono ancora tesa, è più forte di me».

Cosa ci si inventa quando un servizio non parte?
«Si comincia a parlare per prendere tempo, cerchi di spiegare cosa dovrà arrivare, cerchi di passare al servizio successivo, speri che qualcosa di pronto dalla regia parta»

Cosa pensa che manchi nel giornalismo televisivo italiano?
«In generale c’è poco approfondimento e vedo troppa politica. E poi trovo importantissimo il fact-checking, noi a Sky Tg24 l’abbiamo fatto spesso. Penso che le scalette dei telegiornali debbano essere pensate diversamente dalle prime pagine dei siti online».

Quanto c’è di vero nella critica che a volte viene rivolta alle grandi tv perché non sanno raccontare la provincia italiana?
«Si tende a privilegiare il fatto che accade nella grande città, è fisiologico. La piccola città viene fuori quando accade qualcosa di eclatante. Con Ravenna è successo nel caso dei foreign
fighter».

Il museo dantesco si rinnova: Comune e Fondazione Cassa investono 300mila euro

Firmata la convezione tra le parti per il riallestimento e la gestione in vista del settimo centenario della morte del Poeta

La riqualificazione della zona dantesca di Ravenna verso il 2021, settimo centenario della morte del Poeta, parte dalla firma di oggi, 1 parile, sulla convenzione che disciplina il riallestimento e la definizione del modello di gestione del nuovo museo dantesco. Il Comune e la Fondazione Cassa di Risparmio cofinanzieranno in parti uguali le opere per un costo complessivo di 300mila euro. La procedura di realizzazione del progetto avverrà, secondo le prescrizioni di legge, tramite un bando che individui un soggetto con competenze di allestimento museografico capace di trasferire le prescrizioni scientifiche in effettive realizzazioni.

La firma odierna costituisce un esito importante di un percorso di condivisione istituzionale tra la proprietà del prestigioso complesso monumentale, la Fondazione, e i due gestori degli attuali spazi museali, il Centro Dantesco e il Comune. L’accordo prevede la costruzione di un museo unitario in cui possa essere valorizzata la figura e l’opera di Dante, anche in relazione all’esilio ravennate. «Si arriva al superamento della storica gestione ripartita per competenza – si legge in un comunicato unitario – per un allestimento che, ispirato alle moderne tecniche museali, possa restituire la pluralità e l’universalità dell’opera dantesca e nel contempo la profonda relazione tra la città e il Poeta».

Un comitato scientifico, composto da Maurizio Tarantino, Domenico De Martino e Giuseppe Ledda, ha tracciato, condividendo prospettive di studio e questioni di accessibilità, un progetto scientifico di riallestimento che mira a dare unitarietà all’esposizione e alla fruizione dei contenuti. Il nuovo museo sarà diviso in quattro sezioni grosso modo equivalenti: una  storico-introduttiva, due dedicate alla Commedia e una che illustri la diffusione dell’opera e l’origine e la storia del culto di Dante che da Ravenna è giunto in tutto il mondo. Si prevede una consistente parte multimediale e digitale interattiva, con esposizione di materiali storici già collocati nell’attuale museo e altri appartenenti ai fondi della Biblioteca Classense e della Biblioteca del Centro Dantesco.

Il Comune di Ravenna viene individuato quale soggetto attuatore del riallestimento ed estensore delle linee guida per la gestione del Museo, agirà di concerto con i soggetti partner di tale progetto mediante il lavoro di un comitato di coordinamento, presieduto dal Comune e costituito da rappresentanti designati dal Comune di Ravenna, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e dal Centro Dantesco con il compito di programmazione, coordinamento e monitoraggio.

Mancati pagamenti dei premi produzione 2016-17, sciopero all’Agenzia delle Entrate

I dipendenti incrociano le braccia il 2 aprile e in provincia di Ravenna organizzano un presidio in via Trieste davanti alla direzione: «Le tasse, pagate spontaneamente o per effetto del lavoro dei dipendenti dell’Agenzia, servono affinché tutta la comunità nazionale ne possa trarre beneficio attraverso i servizi pubblici erogati»

I dipendenti dell’Agenzia delle Entrate hanno proclamato uno sciopero per il 2 aprile. Il personale degli uffici della provincia di Ravenna hanno programmato un presidio dalle 8.30 alle 10 davanti alla sede della direzione provinciale in via Trieste 74 per sensibilizzare la cittadinanza sulle ragioni dello sciopero: «Vogliamo che i compensi legati agli obiettivi del 2016 e 2017 siano erogati senza tagli e senza ulteriori ritardi», si legge in una nota dei sindacati.

I dipendenti dell’Agenzia hanno parte del loro salario legato al raggiungimento di obiettivi fissati per legge e dalle convenzioni annuali Ministero dell’Economia e delle Finanze/Agenzia delle Entrate. «Per gli anni 2016 e 2017 sono stati raggiunti gli obiettivi assegnati e ancora oggi non sono stati remunerati per quel traguardo raggiunto (salario di produttività) anzi, al contrario, l’Agenzia vuole ridurre di 30 milioni di euro i fondi utilizzati per quei pagamenti. Li vuole ridurre senza alcuna spiegazione convincente».

L’Agenzia delle Entrate ha come obiettivo principale quello di far sì che le leggi fiscali nel nostro paese siano rispettate. «Per fare questo persegue gli evasori fiscali e li obbliga a pagare le tasse al pari di chi rispetta la legge e le paga regolarmente. Per questo lavoro pubblico svolto, non come nel privato per il legittimo profitto del datore di lavoro, bensì per l’interesse della intera collettività nazionale, i lavoratori dell’Agenzia delle Entrate sono remunerati. Le tasse, pagate spontaneamente o per effetto del lavoro dei dipendenti dell’Agenzia, servono affinché tutta la comunità nazionale ne possa trarre beneficio attraverso i servizi pubblici erogati: scuole, sanità, assistenza, previdenza, strade, ferrovie e molto altro ancora. Tutti servizi migliorabili, certo, ma senza le tasse pagate dai cittadini onesti non ci sarebbero servizi pubblici nel nostro paese. Se tutti pagassero le tasse i servizi sarebbero migliori e ciascuno cittadino del nostro paese pagherebbe meno tasse».

I sindacati temono uno scenario peggiorativo: «Nel corso del tempo la missione dell’Agenzia sembra mutare, da amministrazione strettamente legata alla lotta all’evasione fiscale a amministrazione erogatrice di servizi. Il futuro di questi poco più di 34 mila dipendenti dello Stato, altamente professionalizzati, in perenne sotto organico, con carichi di lavoro sempre più pesanti, è a rischio».

Eni apre le porte: per otto domeniche visite guidate sulla piattaforma Garibaldi C

Iniziativa del Cane a sei zampe per mostrare i propri siti industriali. Si potrà conoscere anche Versalis nel petrolchimico

Con l’iniziativa “Energie aperte” Eni apre le porte dei propri siti italiani al pubblico per raccontare le proprie attività: i prossimi 7 e 14 aprile, 5 e 26 maggio, 9 e 16 giugno, 7 e 14 luglio sarà possibile partecipare a visite guidate sulla piattaforma Garibaldi C nelle acque al largo di Ravenna. Obiettivo dell’iniziativa, come dichiara il Cane a sei zampe in un comunicato, «è mostrare come le attività Eni siano improntate al rispetto per l’ambiente e alla sicurezza, e per una parte sempre più importante all’economia circolare». Per motivi di sicurezza le visite sono a numero chiuso e per poter partecipare occorre prenotarsi sul sito e compilare il modulo di iscrizione. Le visite della durata di circa due ore e mezza si terranno dalle 9 alle 13.30 circa. In caso di maltempo la visita si farà alla centrale di Casal Borsetti.

Il 12 maggio invece è prevista la visita al sito della Versalis nell’area del petrolchimico. Due ore dedicate alla scoperta della principale società chimica italiana che a Ravenna ha impianti per la produzione di gomme sintetiche e un centro ricerche dedicato, e della centrale Enipower, che produce energia elettrica e termica con impianti alimentati a gas naturale. Da Syndial, società ambientale di Eni, sarà illustrato il progetto Ponticelle Noi (Nuove Opportunità di Innovazione).

Eni opera a Ravenna fin dal 1952, anno della prima scoperta di gas, «e da allora si è sviluppato un distretto industriale di rilevanza internazionale, in equilibrio con le altre eccellenze del territorio quali il turismo e le tipicità agro-alimentari». Una lunga convivenza: «In questo contesto, le piattaforme offshore sono delle vere e proprie scogliere artificiali, oggetto di continue e approfondire verifiche ambientali da parte degli enti di controllo e di Eni, e dove trovano il loro habitat riproduttivo ideale tutte le principali specie marine della zona».

Esposto in procura della Lega contro la discoteca Kojak: «Crea degrado»

Chiesti “street tutor” e controlli su decibel, orari e capienza

KojakDopo aver chiesto chiarezza sulla situazione del centro sociale Spartaco, la consigliera comunale della Lega Nord Rosanna Biondi ha depositato – insieme al responsabile comunale della Lega Stefano Morettini – un esposto in procura (e all’attenzione di questore, prefetto e comando della polizia municipale) sulla «situazione di degrado e disturbo della quiete pubblica» che i clienti della discoteca Kojak causerebbero a Porto Fuori.

«Le lamentele della cittadinanza – si legge in una nota inviata ai giornali dai due leghisti –, esasperata dal trascorrere notti in bianco a causa degli schiamazzi e di svegliarsi, il giorno seguente alle serate organizzate dal locale, in una giungla di bottiglie abbandonate, vetri rotti e residui organici, ci hanno spinto, conformemente anche a quanto previsto dal protocollo d’intesa per la sicurezza delle discoteche, a chiedere alle istituzioni un intervento affinché i gestori del locale mettano in campo delle azioni concrete atte a risolvere le gravi problematiche che i loro avventori stanno arrecando nel paese». Le richieste dei leghisti consistono nel prevedere, a carico dei gestori del locale notturno, «un numero sufficiente di street tutor affinché venga vigilato costantemente, durante le ore di apertura del locale, tutto il centro abitato di Porto Fuori. Tali figure, secondo il protocollo d’intesa per la sicurezza delle discoteche, assumono un compito istituzionale di sorveglianza con il compito di avvisare le forze dell’ordine nel caso ravvisassero situazioni di degrado e/o pericolo».

«Un altro elemento – si legge nella nota di Morettini e la Biondi – sul quale è necessario fare chiarezza ed eventualmente intervenire, è quello relativo alla capienza del parcheggio del locale. Esiste una specifica norma che impone ai locali un numero minimo di posti auto sulla base della capienza del locale. Facendo sanare la situazione dei posti auto, qualora si ravvisasse una irregolarità, si eviterebbe lo “scorrazzare” dei ragazzi per le vie del centro abitato in piena notte, evitando conseguentemente di allargare l’area dove possono fare schiamazzi e creare degrado».

Inoltre, trattandosi di una discoteca situata nel pieno di un centro abitato, è stata richiesta una verifica sui decibel emessi dall’impianto acustico, sul rispetto dell’orario di chiusura previsto dal locale e della capienza.

Un weekend dedicato al vintage a Lugo, tra “gare” di shopping e pin up

Torna il festival del consorzio AnimaLugo. Tutto il programma

Lugo Vintage OkCapi d’abbigliamento, oggettistica, vinili con il Lugo Vintage Festival. L’evento organizzato dal Consorzio AnimaLugo torna a Lugo sabato 6 e domenica 7 aprile. Tante le novità in programma per questa edizione primaverile, come diverse iniziative dedicate al mondo delle pin up.

Dalle 9 alle 19 di entrambe le giornate, nelle logge del Pavaglione, nelle piazze adiacenti e la domenica in via Baracca sarà possibile passeggiare tra le bancarelle del mercatino “Vintage per un giorno” e acquistare abbigliamento, oggettistica, brocantage e tanto altro. In largo della Repubblica, invece, si potrà trovare il Vinyl Mini-Market, un’area dedicata agli appassionati del vinile.

Tra le iniziative in programma in entrambi i giorni c’è “Mani nel sacco”: dopo aver scelto un budget di spesa comprando una shopper da 15, 25 o 35 euro si avranno dieci minuti di tempo per scegliere, provare e riempire il più possibile il proprio sacchetto. L’iniziativa si svolgerà presso Angelo Vintage Palace, in corso Garibaldi 59, dalle 10.30 alle 19.30 ogni mezz’ora (ultimo turno alle 19).

Sabato e domenica tornerà in piazza Mazzini “Ruota”, il mitico furgoncino Wolkswagen T2, aperto dalle 9 alle 19, per offrire al pubblico un’esperienza di shopping vintage. I visitatori troveranno infatti il furgoncino allestito a cabina prova con due personal shopper a disposizione per consigli sugli acquisti. L’iniziativa è a cura di ToGo Van.

Nei due giorni dell’evento spazio anche all’arte con la mostra pittorica itinerante di Enzo Marino allestita nei negozi delle Logge del Pavaglione e in via Baracca, mentre sempre sotto alle Logge del Pavaglione, di fronte a Foto Ottica Marangoni, sarà possibile farsi fotografare in stile Vintage per un giorno (a cura di Katarina Kulichova). Le vie del centro saranno animate anche da un concerto itinerante con il Quartetto Rockabbilly swing, a cura di Mustacchi Barber Shop. Chi vuole curare trucco e parrucco in stile anni ’50 può recarsi nella zona pedonale di via Baracca dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. L’iniziativa è a cura di Scarlet Lovelace e di Ferrara Pin Up School.

La zona pedonale di via Baracca ospita anche Pin Up Dream – Vintage Photoshooting, a cura di Scarlet Lovelace e di Ferrara Pin Up School e in collaborazione con Foto Ottica Marangoni. In via Vincenzo Monti 20 Silent People presenta i lavori artigianali ispirati al vintage e dalle 18 sarà possibile fare aperitivo. Per chi è pronto a scattare foto con il proprio telefonino c’è il contest su Instagram #25voltevintage.

Per tutto il fine settimana il museo “Francesco Baracca” sarà aperto dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Infine, per i bambini sarà a disposizione un’area dedicata a loro con giochi in piazza Martiri.

Il pomeriggio di sabato 6 aprile è dedicato al vinile usato presso Fexi Dischi, in via Macello Vecchio 33, dalle 15.30 alle 19 con sconti dal 15 al 25%.

Domenica 7 aprile si potrà andare alla scoperta dei segreti della posa fotografica in chiave pin up grazie a un workshop a cura di Racy Ros e Ferrara Pin Up School. L’iniziativa si svolge nella sala Baracca della Rocca, in piazza Martiri 1, dalle 10.30 alle 12 e dalle 12 alle 13.30. È gradita la prenotazione. Per ulteriori informazioni contattare il numero 366 1812965 (Scarlet).

Nel pomeriggio ancora uno spazio per i dischi in vinile con “Alta fedeltà”, che rimarrà sotto alla Logge del Pavaglione dalle 14 alle 19. Per tutto il pomeriggio ci sarà un dj set in vinile con giradischi montati da Flexi, che cura l’iniziativa. Per tutta la giornata il mercatino vintage si espande anche in via Baracca con espositori e iniziative a cura del Comitato di via Baracca. Dalle 15 la via si animerà con i suoni di Dj Cortez e la sua musica anni ’70 e ’80. In largo Baruzzi dalle 15 torna la sfilata di abiti e accessori vintage a cura dell’associazione San Vincenzo de Paoli che con il ricavato dalla vendita dei capi d’abbigliamento contribuisce al sostegno di famiglie in difficoltà.

Inoltre, in concomitanza con il Lugo Vintage Festival, alle Pescherie della Rocca dalle 14 alle 20 ci sarà lo Special Tattoo Show, una due giorni dedicata al mondo del tatuaggio. Per l’occasione si potranno trovare dipinti, musica, illustrazioni, serigrafie e diversi artisti della zona pronti a tatuare chi lo vorrà.

Le Poste cambiano il servizio di recapito: i pacchi arrivano fino alle 19.45

Nuova riorganizzazione a partire dall’1 aprile

Ecommerce 1Dall’1 aprile parte il nuovo servizio di recapito di Poste Italiane nel territorio comunale di Cervia, frazioni comprese: il modello “Joint Delivery” garantirà la consegna della corrispondenza anche al tardo pomeriggio dal lunedì al venerdì. La nuova organizzazione è articolata su due reti di recapito distinte, seppur integrate: la prima, denominata “linea di Base”, garantisce la consegna quotidiana di tutti i prodotti postali nella propria area di competenza; la seconda, chiamata “linea Business”, è dedicata alla consegna dei pacchi e dei prodotti e-commerce in fasce orarie estese fino alle 19.45.

Con il “Joint Delivery”, grazie anche all’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali, «Poste Italiane – scrive l’azienda in un comunicato – ha voluto rinnovare il servizio di consegna della corrispondenza per soddisfare al meglio i nuovi bisogni e le nuove abitudini degli italiani, in una fase caratterizzata da una costante diminuzione dei volumi di posta tradizionale e, parallelamente, da un significativo aumento delle spedizioni di pacchi, aumentati nel 2018 di circa il 27 percento rispetto al 2017».

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