sabato
16 Maggio 2026

Record di visitatori per l’Omc. Il sottosegretario: «Incentivi per le rinnovabili»

Si è chiusa con 23.400 presenze la manifestazione internazionale che si tiene a Ravenna fin dal 1993

Mailoggetto 127
Il sottosegretario Crippa all’Omc 2019

Si è chiuso con 23.400 visitatori l’edizione di Omc 2019. Si tratta del record storico della manifestazione internazionale dedicata all’energia che si tiene a Ravenna fin dal 1993.

«Come organizzatori – commenta Enzo Titone, chairman di Omc 2019 – siamo molto soddisfatti di questa edizione sia per la presenza di 600 aziende espositrici sia per il numero di visitatori. Ma ciò che ci soddisfa maggiormente è la qualità dei rapporti instaurati tra visitatori ed espositori che lasciano prevedere una continuità di relazioni nel tempo».

Per Titone il sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa, presente alla giornata di chiusura, «ha potuto toccare con mano la portata del settore energetico. Non a caso nel suo intervento a uno dei panel ha affermato che le imprese dell’oil&gas avranno un ruolo nel futuro nel preparare i giovani che poi opereranno nel settore dell’energia da fonte rinnovabile».

«Per questo motivo – ha aggiunto Titone – l’industria dell’oil&gas deve restare viva proprio in funzione della transizione verso le rinnovabili. Non a caso ormai non parliamo più semplicemente di imprese oil&gas ma di imprese del settore energetico».

Per il sottosegretario Crippa «le aziende del settore presenti a Omc hanno know how strategico per produrre infrastrutture per l’eolico marino». Particolare la sottolineatura all’impiego del Gnl: «L’obiettivo è creare le infrastrutture, soprattutto piccoli e medi depositi, per essere in grado di fronteggiare la concorrenza del Nord Europa. Ci sono importanti progetti in Sardegna e in Adriatico che vanno sostenuti».

Crippa – scrive in una nota l’organizzazione dell’Omc – ha annunciato che «il Governo metterà in campo strumenti di incentivazione per lo sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili».

Smaltiva rifiuti pericolosi senza autorizzazione in un’officina meccanica abusiva

Denunciato un uomo, nella campagna alle porte di Faenza

Polizia Municipale RavennaOperazione congiunta della polizia locale della Romagna faentina e della polizia provinciale. Gli operatori di polizia giudiziaria dei due comandi hanno scovato nelle campagne alle porte di Faenza un uomo di origini moldave che aveva messo in piedi un’officina meccanica abusiva di riparazione veicoli, senza però aver nessun contratto di smaltimento dei rifiuti speciali e pericolosi. Lo stesso, infatti, raccoglieva gli oli esausti in secchi di plastica, le batterie venivano depositate al suolo senza alcuna precauzione e le parti meccaniche smontate direttamente sul terreno, con la conseguente dispersione nell’ambiente e infiltrazione nei terreni di elementi dannosi per l’ambiente e pericolosi per la salute.

Per l’uomo  è così scattata la denuncia per gestione illecita di rifiuti speciali ed è scattato anche il sequestro penale dell’area dove esercitava, oltre alle sanzioni amministrative previste per l’esercizio dell’attività di riparatore di auto.

Sono poi intervenuti anche gli operatori dell’Arpa per le verifiche di loro competenza e gli accorgimenti urgenti da mettere in essere.

Tornano le bancarelle degli agricoltori locali in centro a Ravenna

Madra4Domenica 31 marzo torna la XI edizione di Madra, la mostra-mercato agricolo domenicale di Ravenna che tradizionalmente tiene compagnia ai ravennati e ai visitatori della città sei domeniche all’anno, quattro nel periodo inverno-primavera e due in autunno.

Madra è promossa dalle organizzazioni agricole Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e si svolge nel centro della città sotto i portici di Via Mario Gordini e via Corrado Ricci (dalle 10 alle 19). Proporranno la loro merce le bancarelle di decine di agricoltori locali con l’esposizione/vendita dei prodotti di stagione.

Continua anche l’iniziativa “Il buono della terra al ristorante”, che vede coinvolti molti ristoranti del centro i quali propongono una degustazione di piatti preparati con i prodotti di Madra e vini del territorio.

Archeologia: riapre l’Antico Porto di Classe. Info utili

Antico Porto ClasseCome di consueto con l’arrivo della primavera il sito dell’Antico Porto di Classe riapre al pubblico: da sabato 30 marzo sarà quindi possibile visitare uno dei principali scali portuali del mondo romano e bizantino, situato nel Parco Archeologico di Classe, vicino al nuovo Museo Classis Ravenna e alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Partendo dal Centro Visite, in cui un mercante del tempo, tramite multi proiezioni a parete e pavimento, racconta la storia della città, si prosegue passeggiando accanto ai magazzini portuali e alla strada basolata che attraversa l’area, nella quale pannelli illustrativi con approfondimenti tematici e “lastre prospettiche” con ricostruzioni di elementi architettonici non più presenti consentono ai turisti di calarsi nell’atmosfera dell’epoca.

L’Antico Porto di Classe, fino al 2 giugno, è aperto tutti i giorni, dalle ore 10 alle 18.30 (info:  0544 478100).

Sempre sabato 30 marzo, a Classis, è di scena invece l’ultima visita guidata animata rivolta ai bambini da 6 a 11 anni, che li accompagnerà alla scoperta dei personaggi che hanno fatto la storia delle antiche città di Ravenna e Classe. Appuntamento presso la biglietteria del Museo alle ore 15.30 (prenotazione obbligatoria: telefono 0544.473717).

Spostandosi in centro storico, invece, si segnala che da lunedì 1 aprile, fino a domenica 2 giugno, la Cripta Rasponi e i Giardini Pensili osserveranno i seguenti orari di apertura: da lunedì a venerdì 10-14; sabato, domenica e festivi 10-18.30 (info: 0544. 215342).

Casa delle Donne: due pullman per Verona da Ravenna (con biglietto sospeso)

Sabato il corteo transfemminista contro il “Congresso mondiale delle famiglie”

NonunadimenoNon è bastato un pullman e così da Ravenna sabato mattina (30 marzo) ne partiranno due, da cinquanta posti l’uno. Sono organizzati dalla Casa delle Donne di Ravenna e diretti a Verona in contestazione del congresso mondiale delle famiglie che vi si svolge dal 29 al 31 marzo e che vede la partecipazione di esponenti che sostengono apertamente posizioni anti-omossesuali e antifemministe e prevede anche la partecipazione di due ministri della Lega.

Il corteo transfemminista organizzata da “Non una di meno” partirà alle 14.30 dalla stazione di Porta Nuova di Verona.

La partenza da Ravenna è prevista alle 10.30 dal parcheggio di via Faentina davanti alla Coop e il rientro è previsto alle 22 circa.

Per informazioni e prenotazioni Casa delle donne Ravenna (tel. 0544 461934, mail casadelledonneravenna@gmail.com).

Per chi volesse, è previsto anche la possibilità del “biglietto sospeso” che si potrà lasciare a favore di chi vuole partecipare e non può permettersi i venti euro necessari a pagare il pullman.

Turismo, «non si trova manodopera stagionale? Condizioni di lavoro inaccettabili»

Articolo 1-Mdp replica all’indagine di Assohotel. «Quali sono i contratti che si propongono e quali le retribuzioni?»

Lavoro Cameriere GermaniaUn’indagine di Asshotel Confesercenti Emilia-Romagna racconta la difficoltà dell’83% delle imprese nel reperire lavoratori stagionali e ne evidenzia le cause che spaziano dalla mancanza di competenze, alla poca elasticità fino all’inesperienza.

«Ancora una volta – commenta in una nota Art.1 – Movimento Democratici Progressisti di Ravenna – vediamo ignorare, tra le cause principali, la condizione di lavoro di chi decide di “fare la stagione”. Noi crediamo che, guardando meglio la realtà e la situazione, non si possa continuare a ignorare come le condizioni di lavoro degli stagionali nel settore turistico abbiano, negli ultimi anni, certamente collaborato all’allontanamento di migliaia di lavoratori, la maggior parte giovanissimi, dalla Riviera. È inaccettabile ancora una volta addossare la colpa ai lavoratori».

E come l’anno scorso, Art.1 ribadisce che i problemi sono rimasti gli stessi: «la verità è che le condizioni di lavoro stagionale in riviera oramai sono in molti casi inaccettabili ed è questa la ragione che spinge centinaia di giovani a rinunciare ad un impiego estivo oppure a tentare in altri settori. La verità è che il contratto a chiamata funge da paracadute per il titolare quando il rapporto di lavoro è quasi completamente in nero, il punto è che si offrono ai ragazzi paghe misere calcolate sulla base di una giornata oppure di una “mesata” indipendentemente dalle ore lavorate. La verità è che oramai se servono 4 camerieri in sala non importa, si risolve tirando il collo a 2, lavorando fino a 12 ore al giorno senza un giorno di riposo».

L’associazione di sinistra si domanda poi: «Quali sono i contratti che si propongono, quali le condizioni e le retribuzioni? Cosa fanno le aziende per fidelizzare i propri dipendenti e per favorire una continuità nel rapporto di lavoro anche se stagionale? Cosa li spinge a non tornare la stagione successiva? Se vogliamo ragionare seriamente sul perché si faccia fatica a trovare manodopera in questo settore dobbiamo obbligatoriamente guardare anche a tutto ciò. Senza ipocrisie, senza strumentalizzazioni. Il turismo in Riviera torna competitivo se offre servizi di qualità che si fondano anche e soprattutto su lavoro qualificato e ben retribuito».

Cervia entra nella top ten di Tripadvisor delle mete turistiche più amate in Italia

Al nono posto, davanti a Riccione. Quinta Rimini, in testa Roma, Firenze e Venezia

Sapore Di Sale Cervia
Uno scatto dalle passate edizioni di Sapore di Sale a Cervia

Cervia entra nella top ten delle destinazioni turistiche più popolari in Italia secondo gli utenti di Tripadvisor, il sito di viaggi più grande e famoso al mondo. Si tratta del Premio Travelers’ Choice, i cui risultati sono stati resi noti nei giorni scorsi. Cervia si piazza davanti a Riccione, che chiude la top ten, mentre l’altra meta romagnola presente è naturalmente Rimini, quinta dietro rispettivamente a Roma, Firenze, Venezia e Sorrento.

Le top ten europea e mondiale vedono invece lo stesso podio, Londra davanti a Parigi e al terzo posto Roma.

Qualità della vita: Ravenna dodicesima in Italia secondo un nuovo studio di Avvenire

Si tratta di una ricerca realizzata in collaborazione con la Scuola di economia civile. In testa Bolzano

Ravenna è la dodicesima città in Italia come qualità della vita secondo una nuova ricerca del quotidiano “Avvenire”, realizzata in collaborazione con la Scuola di economia civile e con il supporto di Federcasse. Si tratta – spiega Avvenire – di una classifica del “Ben-vivere nei territori” che tiene conto di una complessità di fattori tra cui demografia e famiglia, salute, impegno civile, ambiente turismo e cultura, servizi alla persona, legalità e sicurezza, lavoro, inclusione economica, capitale umano, accoglienza. Privilegiando gli aspetti che i recenti studi empirici su soddisfazione e senso della vita dimostrano essere fondamentali. Ad esempio: la qualità dei servizi alla persona, la possibilità di dar vita a nuove iniziative economiche, l’offerta formativa, la salvaguardia dell’ambiente, la capacità di accogliere e tutelare la vita nelle sue varie forme.

I ricercatori dell’Università di Roma Tor Vergata e della Lumsa, Lorenzo Semplici e Dalila De Rosa – coordinati dai docenti Leonardo Becchetti, Luigino Bruni e Vittorio Pelligra – hanno quindi rielaborato i dati a livello provinciale di Istat e altre istituzioni.

In testa alla classifica Bolzano davanti a Trento. Ottimi risultati dell’Emilia-Romagna che vede (prima di Ravenna) Parma al quinto posto, Bologna all’ottavo e Modena all’undicesimo.

È anche possibile stilare una classifica personalizzata, sulla base delle proprie esigenze, a questo link.

Litiga con la madre, si barrica in terrazza e lancia mattoni: arrestato 26enne

Dopo un’ora è uscito e ha cercato di farsi largo tra i carabinieri impugnando una fiocina di metallo di un metro

Mattoni ForatiDopo un litigio per futili motivi con la madre si è chiuso in casa e per un’ora ha lanciato mattoni dal terrazzo contro chiunque si avvicinasse poi è uscito e con una fiocina di un metro ha cercato di farsi largo tra i carabinieri ma è stato bloccato, disarmato e arrestato. I militari del radiomobile della compagnia di Cervia-Milano Marittima hanno arrestato un 26enne per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento. L’episodio è accaduto verso le 20.30 di ieri, 27 marzo.

All’origine di tutto ci sarebbe una lite con la donna. Il giovane ha reagito distruggendo i vetri dell’auto della madre e chiudendosi sul terrazzo al primo piano da dove lancia mattoni e laterizi. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie dei carabinieri, personale della polizia locale, dei vigili del fuoco e del 118 temendo il peggio.

Dopo la notte in camera di sicurezza il 26 stamani è comparso davanti al giudice che ha convalidato l’arresto e fissato la data del dibattimento.

Le onde del mare di Ravenna producono energia elettrica con Eni

L’azienda annuncia di aver installato un impianto pilota al largo per trasformare il moto marino in elettricità

Uff Stampa.it
Omc 2019

Le onde del mare di Ravenna produrranno energia elettrica. Al largo della costa ravennate è stato installato da Eni un impianto pilota in grado di sfruttare il moto ondoso, adattandosi anche alle differenti condizioni del mare, per ricavare elettricità. L’impianto è integrato in un sistema ibrido composto da fotovoltaico e stoccaggio energetico. L’impianto, secondo le informazioni rilasciate da Eni, ha raggiunto un picco di potenza superiore a 51 kW, il 103 percento della sua capacità nominale. Questa tecnologia consentirà a Eni di convertire piattaforme offshore mature in hub per la generazione di energia rinnovabile.

La tecnologia usata è realizzato da Wave for Energy, spin-off del Politecnico di Torino. Leggiamo dal sito Qualenergia.it: «Il suo principio di funzionamento, basato su un sistema inerziale risonante con il moto ondoso del mare, è realizzato con un volano grazie al suo effetto giroscopico. Le onde incidenti inducono il moto di beccheggio dello scafo e del volano contenuto al suo interno. Questo beccheggio, combinato alla velocità di rotazione del volano, induce, grazie agli effetti giroscopici, un moto di rotazione della piattaforma di sospensione del giroscopio sul singolo grado di libertà di cui essa è dotata. L’albero in ingresso generatore elettrico, collegato rigidamente alla piattaforma di sospensione, garantisce il trasferimento della potenza meccanica del moto ondoso al generatore elettrico, incaricato della trasformazione finale in potenza elettrica. La caratteristica principale del sistema, quella che lo rende unico rispetto ai sistemi concorrenti è quella di essere sintonizzabile rispetto alla variazione dello stato del mare (cioè del periodo e dell’altezza significativi delle onde) mediante la regolazione della velocità di rotazione del volano. Un’altra importante caratteristica del dispositivo è quella di non avere componenti meccanici mobili immersi in acqua, riducendo significativamente la manutenzione del sistema e migliorandone l’efficienza».

La vita quotidiana di Lugo dopo la guerra mondiale raccontata da cento fotografie

Alle pescherie della Rocca dal 30 marzo al 28 aprile una selezione di scatti tra il 1946 e il 1959, momento storico difficile ma di fervido cambiamento sociale e culturale, dall’archivio recentemente ritrovato di 50mila negativi di Paolo Guerra

Foto Di Paolo Guerra (5)La Lugo del secondo dopoguerra raccontata in una selezione di cento immagini che raccontano normali scene di vita quotidiana in un arco temporale che va dal 1946 al 1959. Questa è la mostra fotografica alle pescherie della Rocca con gli scatti ritrovati del fotografo lughese Paolo Guerra: sabato 30 marzo alle 17 l’inaugurazione con il sindaco di Lugo Davide Ranalli, l’assessora alla Cultura Anna Giulia Gallegati, i curatori della mostra Giacomo Casadio e Luca Nostri e i familiari di Paolo Guerra. L’esposizione, a ingresso libero, rimarrà allestita fino al 28 aprile e sarà visitabile il giovedì e venerdì dalle 16 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

La principale linea narrativa della mostra è costituita da fotografie prese per strada di scene di vita che scorre davanti agli occhi del fotografo. Vi sono poi alcuni piccoli gruppi di fotografie, di soggetti che ricorrono spesso nel lavoro di Guerra: gli eventi sportivi, le processioni e i funerali, la gente nelle osterie, i veglioni, gli ubriaconi, le coppie che si baciano, ma anche il rock’n’roll e l’hula hoop, che fecero impazzire gli italiani. L’intenzione dell’allestimento è quello di rendere conto della preziosa opera del fotografo lughese in un momento storico difficile ma di fervido cambiamento sociale e culturale. L’archivio Guerra è composto da quasi 50mila negativi che il fotografo ha personalmente numerato e archiviato, è venuto alla luce solo di recente ed è ora oggetto di una vasta ricerca.

Il fotografo nacque nel 1913. Dopo aver lavorato come decoratore a mano di biciclette cominciò a fotografare sul finire del secondo conflitto mondiale con una Leica 35mm, riuscendo poi, negli anni successivi, a trasformare la fotografia nella propria professione. Le sue immagini raccontano la vita quotidiana del suo luogo d’origine, Lugo, dopo la liberazione dai fascisti e dall’occupazione tedesca, e riflettono la vigorosa ripresa di un paese segnato dalle cicatrici sociali e dai profondi problemi economici lasciati dalla guerra. Nelle fotografie di Paolo Guerra questo periodo di transizione è registrato con grande energia e immediatezza. Dopo il 1946 la vita a Lugo si svolgeva sullo sfondo di un paesaggio urbano ampiamente deteriorato, in contrasto con l’esuberanza caotica dei suoi abitanti che l’opera di Guerra ci restituisce: le normali scene di vita quotidiana documentate dal fotografo erano piene di gioia, di desiderio di rinascita e di profondo senso di redenzione. Ciò che sorprende di queste immagini è una peculiare energia ironica e un senso di leggerezza, accentuati dallo scenario della città ancora parzialmente in macerie.

Maratona del Lamone, il 1° aprile verranno tolti i veli alla prossima edizione

Podismo / Nel corso della presentazione saranno resi noti tutti i contenuti tecnici, agonistici e aggregativi della competizione e dei numerosi eventi collaterali e verranno annunciati i primi big in gara

L'arrivo Vittorioso Di Youness Zitouni
L’arrivo vittorioso di Youness Zitouni nella passata edizione

Sta per arrivare il primo momento fatidico della Maratona del Lamone: la presentazione ufficiale della 43ª edizione. L’appuntamento è fissato per lunedì 1 aprile, alle ore 20.45, nella tradizionale sede del Centro Culturale Polivalente di Russi nel consueto ritrovo gestito e coordinato dal GS Lamone e dalla sua presidentessa Lucia Sassi, e condotto da Danny Frisoni, che sarà anche lo speaker ufficiale della competizione.

Il cambio di data – la Maratona del Lamone si correrà domenica 14 aprile – è la prima significativa novità di questa edizione, che assegnerà quest’anno il titolo nazionale Uisp. L’altra novità è l’inserimento, nel ricco cartellone di iniziative collaterali ma ormai entrate nell’ingranaggio della competizione perché capaci di abbracciare tutte le età e tutte le esigenze, della gara promozionale di retrorunning (ovvero corsa all’indietro). Il resto sono solo piacevoli conferme: la prova valida per il 27° Gran Premio Promesse di Romagna – Trofeo Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna (start alle ore 9.05); la sesta edizione del Nordic walking (partenza alle ore 9.10), su un percorso storico-naturalistico di 10 km; le Camminate podistiche a seguito della Maratona su percorsi di  4, 8 o 12 km (al via alle ore 9), tutte inserite nel pacchetto delle Camminate della salute e della solidarietà, in collaborazione con Coop Alleanza 3.0, finalizzata quest’anno a raccogliere fondi per sostenere il progetto dello Ior “La scuola a casa” dedicata ai pazienti dell’Oncologia pediatrica che per affrontare la malattia non possono recarsi a scuola; la Cinquemila di Russi – 3° trofeo Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese e Forlivese”, giunta alla 26ª edizione, ormai una corsa nella corsa, capace di attirare molti big della disciplina.

Passaggio A Bagnacavallo
Il passaggio a Bagnacavallo della Maratona del Lamone targata 2018

La Maratona del Lamone, poi, come da abitudine, sarà la prima tappa del Trittico di Romagna, giunto all’11ª edizione, che si completa con la 50 km di Castel Bolognese (il 25 aprile) e la 100 km del Passatore (25 e 26 maggio). Un articolato calendario di appuntamenti che, uniti agli atleti della completizione, si prevede porterà in piazza Farini oltre 2500 podisti, dei quali oltre 600 sono già iscritti alla Maratona.

Nel corso della serata verranno ufficialmente presentate la medaglia artistica, che verrà consegnata a tutti coloro che tagliano il traguardo della Maratona, e la maglietta che sarà consegnata a tutti i partecipanti al ritiro del pettorale, anche se già se ne conosce il disegno, realizzato da Annarita Gaddoni, di Russi, studentessa universitaria di grafica: due mani che formano il cuore, a simboleggiare il fatto che Russi è nel cuore della Romagna, terra accogliente, ma anche nel cuore dei maratoneti che l’hanno corsa in questi decenni, con due podisti che corrono verso la caveja, simbolo della Romagna. E infine verranno fatti i primi nomi degli atleti capaci di infiammare la Maratona e la Cinquemila, cercando di capire se ci saranno coloro in grado di abbattere i record delle due corse, che resistono per quanto riguarda la 42 km dal 2008 in campo maschile e addirittura dal 1997 in quello femminile, e per la Cinquemila, invece, dal 1994 (l’anno della prima edizione) tra gli uomini e dal 2001 tra le donne.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi