lunedì
18 Maggio 2026

Danni provocati dal vento: fino al 3 aprile si possono segnalare al Comune

Serviranno per una prima ricognizione di quanto sono costate le raffiche della notte. Ecco come fare e dove trovare i moduli

I cittadini che hanno subito danni a causa degli eventi atmosferici del vento tra il 25 e il 26 marzo hanno tempo fino al 3 aprile per segnalarli. «Si precisa – crive il Comune – che tali segnalazioni concorreranno esclusivamente alla produzione di un quadro conoscitivo delle problematiche rilevate a seguito dell’evento atmosferico eccezionale, e non costituisce riconoscimento automatico di eventuali contributi a carico della finanza pubblica per il ristoro dei danni subiti».

Dalla home page del sito internet del Comune di Ravenna sono scaricabili le schede per la segnalazione del danno: Allegato 1 per i privati cittadini, Allegato 2 per le attività economiche e produttive ed agricole- agroindustriali. Le schede, da compilare e presentare a cura degli aventi titolo, dovranno essere consegnate entro il 3 aprile 2019. La documentazione potrà essere inviata via mail all’indirizzo di posta elettronica protezionecivile@comune.ra.it, oppure consegnata a mano al servizio Tutela Ambiente e Territorio del Comune di Ravenna, viale Farini 21, secondo piano, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 14:30 alle 16:30.

Il Comune di Ravenna ha messo a disposizione un apposito ufficio al quale ci si può rivolgere per consulenza telefonica, assistenza e qualsiasi chiarimento per la compilazione e presentazione delle domande, telefonando allo 0544/482088 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. «Si raccomanda di tenere traccia delle fatture o ricevute di tutti i pagamenti effettuati relativamente ai danni subiti dagli eventi atmosferici eccezionali del 25 e 26 marzo 2019, necessari per l’eventuale ottenimento dei contributi regionali o statali».

La consigliera comunale Pd: «Pompiere sessista, non voleva parlare con una donna»

Patrizia Strocchi su Facebook racconta un episodio accaduto al telefono con la centrale operativa dei vigili del fuoco chiamati per un albero abbattuto dal vento

StrocchiUna consigliera comunale del Pd a Ravenna denuncia da Facebook un episodio di sessismo di cui sarebbe stata vittima all’alba di stamani, 26 marzo, quando ha chiamato i vigili del fuoco per chiedere un intervento dopo la caduta di un albero per il forte vento della nottata: «Mi ha risposto “no, una donna, mi passi suo marito, ripeto mi passi suo marito”». Patrizia Strocchi lo scrive sul suo profilo personale del social network, visibile a tutti, e poi promette: «Lascio a voi immaginare cosa gli ho risposto. E non finisce qui, caro vigile sessista».

Strocchi aveva chiamato il 115 dopo che un pino di venti metri cadendo aveva trascinato cavi elettrici e sradicato contatori. Una notte insonne per l’esponente Pd: «Li avevamo chiamati alle 23 col gas che usciva a più non posso e avevo già chiamato Hera, quindi non erano venuti nemmeno a vedere. Insisto perché vengano a vedere se c’è ancora situazione di rischio». E a quel punto il pompiere avrebbe reagito a quel modo.

Alberi abbattuti dal vento, scuola chiusa e danni al canile. Ancora rami in strada

Dopo la bufera della notte l’istituto Gugù in via Landoni è senza corrente elettrica, tecnici al lavoro per riaprire domani 27 marzo. Anche il campo di atletica è chiuso

Sono in corso lavori di ripristino della alimentazione elettrica principale della scuola dell’infanzia Gugù di via Landoni a Ravenna, danneggiata per la caduta di un albero sul tetto di una casa vicina durante la bufera della notte. La stessa via Landoni è stata chiusa al traffico. Nelle prossime ore i tecnici saranno in grado di dire se la scuola potrà essere riaperta domani oppure no. Al momento è questa la situazione più critica alle strutture pubbliche del comune di Ravenna.

Si registrano danni alle grondaie della scuola di San Pietro in Vincoli e all’impianto sportivo di Savarna. Il campo di atletica di Ravenna in via Falconieri è chiuso per danni. Anche il canile comunale ha subito danni, per la caduta di alcuni alberi su un muro, ma non sono stati coinvolti né gli operatori né i cani. Azimut ed Hera sono al lavoro per liberare le strade da alcuni alberi abbattuti e ramaglie.

La struttura comunale di protezione civile e tutti gli uffici comunali preposti sono al lavoro in queste ore per far fronte ai danni provocati dalle forti raffiche di vento registratesi nella nottata. Per tutta la notte la polizia municipale ha presidiato il territorio, intervenendo immediatamente qualora la situazione lo richiedesse. Ad esempio è intervenuta in via Romea per un tetto divelto, la strada è stata chiusa alla circolazione e poi riaperta; in via Francesco Negri per la caduta di alcune tegole, la strada è stata chiusa per la messa in sicurezza; in via Cavour sempre per la caduta di alcune tegole.

Anche i ravennati Brusi e Manù Benelli nella Hall of Fame della pallavolo italiana

Volley / Premiati a Roma il dirigente del Porto Messaggero e la ex palleggiatrice della storica Teodora. Riconoscimento alla memoria al “padre fondatore” Angelo Costa

Benelli Papi
Manuela Benelli assieme a Samuele Papi nel corso della premiazione

Si è tenuta lunedì 25 marzo nel Salone d’Onore del Coni di Roma la cerimonia di premiazione della “Hall of Fame della pallavolo italiana”, un progetto cha ha lo scopo di ribadire la storia, il senso di appartenenza e i valori del grande movimento pallavolistico tricolore, nel corso del quale hanno ricevuto il riconoscimento anche i ravennati Giuseppe Brusi, non presente all’evento, Manuela Benelli, che ha ritirato il premio vinto l’anno scorso. Il riconoscimento alla memoria è andato anche ad Angelo Costa, uno dei padri fondatori del volley. Premiato anche il giornalista Carlo Gobbi, lombardo di origine ma romagnolo “d’adozione” in quanto residente a Cesenatico.

Questa la dichiarazione di Manù Benelli, palleggiatrice della storica Teodora capace di vincere ben undici scudetti di fila, sei Coppe Italia e due Coppe dei Campioni: «Grazie a tutti per questo premio che per me è davvero un onore ricevere. Mi sto togliendo tante soddisfazioni nella scuola di palleggiatori che sto gestendo. Avevo promesso alle mie compagne di nazionale del 1989 di portare un po’ di quella squadra su questo palco e il premio che porto qui oggi è ciò che più ci rappresenta».

L’evento, condotto dalla voce storica della pallavolo Jacopo Volpi, è stato aperto dagli interventi del presidente del Coni Giovanni Malagò, del presidente federale Pietro Bruno Cattaneo e da quello di Simona Lertora, Managing Director Marketing and Business Development DHL. Nel corso della cerimonia si sono alternati sul palco molti dei protagonisti che hanno contribuito a scrivere pagine storiche della pallavolo, da Samuele Papi a Eleonora Lo Bianco, passando per Andrea Nannini.

La Hall of Fame 2019 ha voluto ricordare anche tre figure fondamentali per lo sviluppo della pallavolo italiana, chiamati i padri fondatori: Franco Anderlini, Angelo Costa, Renzo Del Chicca. Molto toccante il momento dedicato al premio per la compianta Sara Anzanello, rappresentata dai genitori e dal fidanzato, i quali hanno voluto esprimere la propria gratitudine tra la commozione dei presenti in sala. Angelo Squeo, eletto nella Hof per la categoria beach volley, ha ricordato come è nata la disciplina sulla sabbia, mentre Luciano Gaspari ha ripercorso brevemente la sua carriera arbitrale.

Per la categoria dirigenti Leo Turrini ha fatto le veci di Giuseppe Brusi, storico dirigente del Porto Messaggero capace di vincere uno scudetto e tre Coppe dei Campioni nei primi Anni Novanta, e a salire poi sul palco è stato l’ex presidente federale Carlo Magri, che ha ritirato il premio speciale, stesso riconoscimento che è andato anche alla firma storica della Gazzetta dello Sport Carlo Gobbi. Gli ultimi protagonisti sono stati gli allenatori Carmelo Pittera, argento al Mondiale 1978, e Julio Velasco, storico ct che ha guidato la nazionale maschile nell’epoca dei trionfi.

Questa la lista dei nuovi membri della Hall Of Fame: atleti Eleonora Lo Bianco, Andrea Nannini (premio speciale), Paolo Tofoli, Sara Anzanello (premio speciale); arbitro Luciano Gaspari; beach volley Angelo Squeo; dirigenti Giuseppe Brusi e Carlo Magri (premio speciale); allenatori Carmelo Pittera, Julio Velasco (inserito di diritto in quanto membro della Hall of Fame Mondiale; giornalista (categoria speciale) Carlo Gobbi; padri fondatori (categoria speciale) Franco Anderlini, Angelo Costa, Renzo Del Chicca. Sul palco anche i vincitori della precedente edizione: Manuela Benelli e Samuele Papi.

Teodora e Cervia finiscono ko e la Fenix scappa via. Conselice scende in Serie D

Volley / I risultati, le classifiche e i tabellini delle squadre ravennati che partecipano al campionato di Serie C. Nel maschile la Consar batte nel derby la Foris che retrocede, mentre l’Atlas perde a Bellaria partita e primato. Nel femminile il Massa fa lo sgambetto alla Greppia e favorisce la fuga delle faentine

ALBERTI 05
Un servizio di Alice Alberti della Fenix Faenza

Serie C maschile

Girone B (19ª giornata)

Volley Cesenatico-Faenza 3-1
(20-25, 25-19, 27-25, 25-14)
SPEM VOLLEY 2016 FAENZA: Alpi, Celli 4, Cicconi 2, Olivucci 10, Giusti 8, Rota 4, Marchetti 5, Lobietti 5, Giugni 5, Leoni, Bianchedi, Berti (L), Lassi (L). All.: Querzola.

Consar RavennaConselice 3-1
(25-19, 22-25, 25-18, 25-18)
CONSAR RAVENNA: Grottoli 4, Maretti 10, Bellettini 11, Caleca 3, Cardia 15, Passalacqua, Raggi 3, Santomieri, Baroni, Pagnani (L). All.: Marasca.
FORIS INDEX CM CONSELICE: Babini 5, Spadoni 7, Zambelli 8, Cicognani 9, Scalabrin 5, Ricci Maccarini 8, Rensi, Contarini 1, Passanti (L). Ne: Vignini, Sansone, Vignali. All.: Zanni.

Dinamo Bellaria-Atlas Santo Stefano 3-0
(25-23, 25-18, 25-23)
CONAD SAN ZACCARIA ATLAS SANTO STEFANO: Silvagni 3, Dellacasa 6, Taglioli 17, Piadelli 3, Casadei 8, Martini 4, Fantini, D’Andria, Scarpellini 2, Bussi, Garavini 4, Monti (L). Ne: Gatti. All.: De Marco.

Altri risultati: Volley Club Cesena-Hipix Spezzano 3-0, PlastorgommaKerakoll Sassuolo-Titan Services San Marino 2-3, Pagnoni San Giovanni in Marignano-Univolley Carpi 3-1.

Classifica: San Marino 43 punti; Atlas Santo Stefano e Sassuolo 42; Dinamo Bellaria e Cesena 40; Spezzano 36; San Giovanni M. 27; Carpi 21; Faenza 20; Consar Ravenna 18; Cesenatico 8; Conselice 5.

Serie C femminile

Girone C (21ª giornata)

Gut Chemical Bellaria-Olimpia Teodora Ravenna 3-1
(21-25, 25-15, 25-15, 25-15)
OLIMPIA TEODORA RAVENNA: Poggi 3, Fontemaggi 10, Tampieri 6, Missiroli 9, Maiolani 8, Monaco 10, Servadei 1, Ceccoli, Petre Paoloni (L). Ne: Bendoni. All.. Rizzi.

Massa LombardaCervia 3-0
(25-19, 25-8, 25-22)
MASSAVOLLEY MASSA LOMBARDA: Galassi 12, Spada 18, Diop 5, Verlicchi 10, Bellettini 8, Domenichini 10, Massioni, Sassatelli (L). Ne: Toschi, Montebugnoli, Martelli, Arrigo. All.: Zaniboni.
LA GREPPIA CERVIA: Agostini 8, Magnani 4, Colombo 1, Villa 6, Petrarca 9, Caniato 2, Pappacena 4, Desiderio (L), Loffredo (L). Ne: Fontana, Piraccini. All.: Briganti.

Maccagnani Molinella-Faenza 1-3
(17-25, 25-23, 17-25, 16-25)
FENIX FAENZA: Alberti 21, Tomat 21, Melandri 4, Taglioli 1, L. Guardigli 16, Tortolani 3, Maines, E. Guardigli 1, Gorini, Zannoni, Martelli (L), Greco (L). Ne: Emiliani. All.: Serattini.

Altri risultati: Banca San Marino-Pontevecchio Bologna Datamec 3-0, FlamigniKelematica San Martino in Strada-Retina Cattolica 1-3, Libertas Forlì-Rubicone In Volley Savignano 3-0. Riposa: Far Castenaso.

ClassificaFaenza 48 punti; Olimpia Teodora Ravenna 40; Cervia e Castenaso* 39; Cattolica e Libertas Forlì* 37; Massa Lombarda* 34; Molinella* 23; Bellaria* 22; Pontevecchio Bologna* 20; San Marino* e Sammartinese* 17; Rubicone 5 (* una gara in meno).

La Liverani si aggiudica il derby e condanna Cervia a una quasi certa retrocessione

Volley B2 femminile / Sul loro campo le lughesi sconfiggono in tre set la My Mech e consolidano la quinta posizione, mentre a cinque giornate dalla fine si complica la situazione delle gialloblù

Lugo-Cervia 3-0
(25-23, 25-18, 25-21)
LIVERANI CASTELLARI LUGO: Grasso 12, Corrente 1, Milesi 13, Piovaccari 14, Capriotti 2, Rizzo 16, Migliori, Magaraggi, Cavalli (L), Sangiorgi (L). Ne: Bina, Lauciello, Gaddoni. All.: Marone.
MY MECH CERVIA: Haly 1, Fortunati 2, Ceroni 6, Bosio 12, Ricci 6, Di Fazio 4, Petta, Pais Marden 7, Gasperini, Fabbri (L), Toppetti (L). Ne: Colombo. All.: Briganti.
ARBITRI: Longo e Brasolin.
NOTE – Lugo: bs 6, bv 3, errori 19, muri 12; Cervia: bs 5, bv 5, errori 12, muri 8.

Liverani Castellari 23.3.2019
Un’immagine del derby vinto dalla Liverani Lugo contro la My Mech Cervia

A Lugo la Liverani Castellari vince in tre set il derby e condanna la My Mech alla quasi certa retrocessione in Serie C. Le cervesi sono tenute a galla solo dalla matematica, ma la salita è troppo alta da scalare per la squadra gialloblù nelle ultime cinque giornate di campionato: sono infatti ben dieci le lunghezze da recuperare nei confronti di Bologna. Dal canto loro le lughesi difendono una buona quinta posizione, con la zona playoff che però è lontana otto punti.

L’avvio delle cervesi è positivo e incoraggiante (5-8). A quota 9 le padrone di casa pareggiano i conti e mettono la freccia, costringendo Braghiroli a chiamare il primo timeout sul 13-10. Le cose non cambiano di molto (21-17) e così il tecnico gialloblù prova la carta del “doppio cambio”, inserendo Gasperini e Pais. La mossa comincia subito a dare frutti concreti, tanto che la My Mech si avvicina (22-19 e 24-23) fino
ad arrivare a un soffio dal pareggio. Un pallonetto delle lughesi chiude tuttavia il parziale 25-23.

Nella parte iniziale del secondo set c’è equilibrio. Lugo è però più concreta e determinata e si porta in vantaggio (8-7 e 12-9). Sotto per 17-12, Braghiroli chiama un timeout e inserisce Pais nel ruolo di opposta. La fuga delle lughesi non si arresta (23-18) e la conclusione è ancora per la Liverani, che vince 25-18.

Anche il parziale conclusivo è inizialmente all’insegna dell’equilibrio poi però Lugo prende il largo (8-4). La My Mech non molla la presa e si avvicina (16-14). Le lughesi però piazzano un altro break (22-17) e Braghiroli ferma il gioco. Le gialloblù non si danno per vinte e anzi rimontano anche un break, ma non basta, perché la squadra di casa vince anche l’ultimo set 25-21.

Classifica: Imola 55 punti; Forlì 46; Cremona e Riviera di Rimini 45; Lugo 37; Arbor Reggio Emilia 35; Rubiera 33; Gramsci Reggio Emilia 31; Occhiobello 30; Bologna 27; Stella Rimini 22; Campagnola Emilia 18; Cervia 17; Sant’Ilario d’Enza 0.

Alberi abbattuti, tetti danneggiati e mareggiate: centinaia di chiamate ai pompieri

Notte di temptesta in tutta la provincia di Ravenna con strade chiuse per caduta di rami o tronchi e edifici scoperchiati. Vigili del fuoco al lavoro per completare i controlli. Le situazioni più gravi sulla costa

IMG 8442È stata una notte di tempesta su tutta la provincia di Ravenna. Vento forte, con raffiche di Bora fino a 110 km all’ora registrate a Porto Corsini dagli esperti di Emilia Romagna Meteo, e pioggia hanno colpito il territorio a partire da poco prima della mezzanotte tra il 25 e il 26 marzo. Una dimensione dei disagi creati la danno le chiamate ai vigili del fuoco: dopo una notte di lavoro ininterrotto, alle 9 di stamani erano ancora 109 gli interventi in coda da eseguire. I disagi principali sono stati la caduta di alberi o rami che hanno bloccato le strade o spezzato cavi della luce, i danni ai tetti di edifici e modeste mareggiate.

Da Facebook il sindaco di Cervia Luca Coffari fa il bollettino: alcune strade sono chiuse al traffico ancora stamani con possibili deviazioni o ritardi dei mezzi pubblici. Lavori in corso in viale Matteotti in più punti, via Galeno, viale Italia, lungomare. ️Alcuni cartelli sia fissi che da cantiere sono stati abbattuti dal vento così come il semaforo di viale Due Giugno è fuori servizio. «La duna ha retto bene così come le protezioni nelle zone portuali accetto una paratia zona Gran Fritto. Gli allagamenti in zona sono comunque rientrati». Da quantificare eventuali danni agli stabilimenti balneari.

A Lugo durante la notte polizia municipale e protezione civile hanno monitorato la situazione: «Purtroppo, anche qui, vi sono stati spostamenti di cassonetti, alberi, rami, cartelloni che hanno intralciato la viabilità – spiega il sindaco Davide Ranalli, sindaco di Lugo –. Questa mattina siamo impegnati nei sopralluoghi con gli uffici tecnici per determinare le priorità sulle quali intervenire».

Condannato all’ergastolo Norbert Feher, anche noto come “Igor il Russo”

Accusato di due omicidi commessi a Budrio e nel Ferrarese. Il serbo è indagato anche per la morte di Salvatore Chianese ma si è professato innocente

Barista Ucciso, Si Vaglia Pista Dell'ex Militare Russo
Una immagine di Igor Vaclavic (Ansa.it)

Ergastolo: Norbert Feher – alias “Igor il Russo” – non è sfuggito alla condanna massima da parte del gup di Bologna, Alberto Ziroldi. Igor – arrestato in Spagna nel dicembre del 2017 – risponde di due omicidi: quello del barista Davide Fabbri avvenuto a Budrio (Bologna) e quello del volontario Valerio Verri, nelle campagne ferraresi. Proprio tra Ferrara, Bologna e Ravenna si era svolta nell’estate 2017 una lunga caccia all’uomo che si era conclusa con la fuga in Spagna del serbo Feher che infatti ora si trova in carcere a Saragozza.  Prima di essere catturato ha ucciso anche in Spagna. Igor era stato indagato dalla procura di Ravenna anche per la morte della guardia giurata Salvatore Chianese, a cui spararono nella notte del 30 dicembre 2015 in una Cava a Savio. Durante il processo Feher, che ha ammesso gli altri delitti, ha detto però di non centrare con questo omicidio. La difesa ha annunciato che farà appello.

Oltre all’ergastolo, il massimo tenendo conto del rito abbreviato (altrimenti si tratterebbe di carcere a vita con isolamento), Norbert Feher ha avuto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale per la durata della pena. Ora la sentenza andrà notificata in Spagna, con un nuovo mandato d’arresto europeo e l’autorità giudiziaria iberica dovrà rispondere se intende o meno consegnare il detenuto, adesso o al termine dei processi spagnoli, che devono ancora iniziare: in Spagna, Feher .- come detto –  è accusato di tre omicidi e due tentati omicidi. Il gup Alberto Ziroldi ha anche disposto risarcimenti per quasi 1,7 milioni alle vittime: 497.880 euro a Maria Sirica, vedova di Davide Fabbri e 300mila euro al padre, Franco Fabbri; 400mila euro ciascuno è la cifra per i figli del volontario Valerio Verri, Francesca e Emanuele, più altri 50mila per una nipote, 30mila euro alla Provincia di Ferrara e 20mila euro al Servizio di vigilanza ambientale di Legambiente, di cui faceva parte Verri. Per l’agente di polizia provinciale Marco Ravaglia, rimasto ferito, il risarcimento è da liquidarsi in separato giudizio civile.

Segavecchia, l’edizione numero 568: 4 giorni di festa. Ma senza trattori per i carri

L’antica sagra di paese che risale ai tempi degli Sforza dal 28 marzo. Il Comune ha deciso di mettere al bando i mezzi a motore per il traino, sia per questioni di sicurezza che ambientaliste

Segavecchia, Passate Edizioni (4)Cotignola è pronta per ospitare l’edizione numero 568 della Segavecchia, la più antica festa di paese che risale all’epoca del dominio della famiglia Sforza e si presenta come una sorta di carnevale ritardato a metà quaresima. Appuntamento da giovedì 28 a domenica 31 marzo.  Sulla scia della svolta del 2018, anche quest’anno per la sfilata protagonisti del carnevale non saranno più i carri, bensì i gruppi mascherati. Il Comune ha infatto deciso di mettere al bando i trattori come mezzi per il traino dei carri, sia per questioni di sicurezza che ambientaliste, in favore di animali da soma come buoi.

Il programma apre i battenti giovedì 28 marzo: alle 10.30 la Segavecchia arriva in piazza accompagnata dai bambini delle scuole elementari e a seguire merenda sotto lo stand per tutti. Alle 14.30 per i bambini, in piazza, spettacolo di animazione e alle 20.30 il rogo della “Vecchina”, sfilata in costumi medievali e giochi in piazza con i rioni. Spazio agli spettacoli per le serate del 29 e 30 marzo: venerdì sera l’esibizione della band “The Crock’s” e sabato pianobar con Max Corvini. Grande festa fin dal mattino nella giornata di domenica 31 marzo: alle 11 ci sarà il corteo storico dal piazzale della Pace alla collegiata di Santo Stefano per la celebrazione della santa messa solenne con benedizione degli stemmi rionali. Alle 15 prenderà il via il corso mascherato della vecchia con gruppi di prima visione, accompagnato dalla banda musicale “Città di Sarsina”. Alle 17 ci sarà la premiazione dei gruppi, dopodichè ci sarà la tradizionale lettura della sentenza a cui seguirà il lancio della bambolina e rogo della vecchia. In caso di maltempo, la sfilata sarà rimandata alla domenica successiva.

Ogni sera di festa (la domenica anche a pranzo) sarà attivo lo stand gastronomico “La Ca’ di Mèt”, dove si potranno gustare le specialità locali; disponibili anche menù per celiaci. Alla baracchina piadina, affettati e dolci. Tutte le sere dalle 20 nei pressi del palazzo Sforza è inoltre attivo “E’ Pastrocc”, uno spazio di giovani tra musica, drink e street food.

Anche quest’anno è ben nutrita la proposta di mostre che accompagnano la Segavecchia. Al chiostro della collegiata di Santo Stefano è allestita la mostra di ceramica, pittura e poesia a cura di artisti del territorio intitolata “Le atmosfere del quotidiano”. Corso Sforza si anima con due mostre: una pittorica allo studio d’arte “Agnese Scultz”, al civico 28, e una di ferri da stiro del passato e ceramiche di Marianna Bacchini al civico 27. Nella Scuola Arti e mestieri (via Cairoli 6) sono visibili gli arazzi volanti realizzati durante il laboratorio invernale di cucito, stampa e tessitura (giovedì, venerdì e sabato visibili dalle 18 alle 21, domenica dalle 15 alle 19). A palazzo Sforza sabato 30 marzo alle 17 inaugura “Confronti”, ventiquattresima edizione della mostra pittorica a cura del Collettivo Arte e dell’associazione Scovill. L’esposizione sarà visitabile fino al 14 aprile nei giorni feriali dalle 20.30 alle 22.30, il sabato dalle 15 alle 19 e dalle 20.30 alle 22.30 e nei festivi dalle 10 alle 12, dalle 15 alle 19 e dalle 20.30 alle 22.30. Infine, in occasione del ventennale della morte del ceramista, pittore e poeta cotignolese Arialdo Magnani, ci sarà l’apertura straordinaria della sua abitazione-museo, situata in via Roma 10.

La casa potrà essere visitata mercoledì 27, giovedì 28 e venerdì 29 marzo dalle 20 alle 22, sabato 30 marzo dalle 18 alle 21 e domenica 31 marzo dalle 15 alle 18. Giovedì 28 marzo alle 18 sarà inoltre inaugurato un allestimento permanente con i quadri dell’artista nel palazzo municipale, anch’esso visitabile durante la Segavecchia giovedì dalle 18 alle 22, venerdì dalle 20 alle 22, sabato dalle 18 alle 22, domenica dalle 15 alle 18.

La festa della Segavecchia è legata al dominio degli Sforza, famiglia che da questo piccolo paese della bassa Romagna parte e si ramifica grazie al capostipite Muzio Attendolo Sforza, condottiero il cui figlio illegittimo Francesco sarà duca di Milano. La leggenda da cui trae origine questa festa, una sorta di favola nera, vede proprio Francesco Sforza colpito da una grave malattia contro la quale risulta vana ogni cura, fino al giorno in cui si scopre che l’origine del male è da addebitarsi a un malocchio architettato ai suoi danni da una vecchia in odore di stregoneria. Scoperto il fatto, la povera vecchia, come del resto succedeva non raramente, fu condotta davanti al capitano del paese che la condannò alla pena capitale, decapitazione e rogo. Per festeggiare lo scampato pericolo, il capitano, ordinò celebrazioni giubilanti nei territori da lui governati. Oggi questa festa ripete in forma allegorica quella lontana esecuzione capitale, assumendo però un significato diverso: la vecchia infatti rappresenta le brutture stagionali o di altra natura che ci affliggono, e la sua morte coincide perciò con una sorta di liberazione e speranza in un domani migliore, congiungendosi così a riti ancora più antichi che celebrano la fine dell’inverno.

Feti di cane lasciati tra i rifiuti: la condanna dell’Ordine dei medici veterinari

Ora si potrebbe aprire anche un procedimento disciplinare: «Gesto incosciente, chi lo ha atto non merita nessuna comprensione»

Feto Di Cane Tra I Rifiuti«Sgomento». Così il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Forlì-Cesena, Marcello Tordi, commenta la notizia di alcuni feti di cane e altri rifiuti medici abbandonati nel territorio Faentino, probabilmente da una clinica veterinaria del confinante territorio forlivese. «L’abbandono di rifiuti, tutti i rifiuti, è sempre un comportamento da condannare; ancor di più quando si tratta dell’abbandono di rifiuti speciali derivanti da attività sanitarie a causa dei rischi per la salute e la sicurezza pubblica che da quei rifiuti possono derivare».

Per Tordi «chi ha fatto ciò non merita alcuna comprensione perché ha violato specifiche norme e leggi che ben conosceva e che ha sottoscritto nel momento in cui è stato autorizzato a svolgere la sua attività. I medici veterinari condannano fermamente chiunque abbia abbandonato quei rifiuti. Questa non è la medicina veterinaria cosciente e diligente che i professionisti iscritti a questo Ordine fanno tutti i giorni per la salute degli animali e per la salute pubblica; tutte le azioni di competenza necessarie a tutela della professione e dei medici veterinari coscienziosi verranno intraprese».

Il Ravenna Women supera una nervosa Roma e continua la corsa al secondo posto

Calcio B femminile / Una doppietta della scatenata Montecucco trascina alla vittoria le giallorosse sul campo amico di San Zaccaria

Ravenna-Roma 2-0
RAVENNA WOMEN FC: Copetti, Cameron, Giovagnoli, Greppi, Bouby, Burbassi (35’ st Raggi), Barbaresi, Filippi, Carrozzi (12’ st Haanpaa), Cimatti, Montecucco. A disp.: Cicci, Cinque, Amadori, Balladelli, Matteucci. All.: Piras.
ROMA FEMMINILE: Di Cicco, Capparelli, Sclavo, Silvi, Cortelli, Domi (27’ pt Checchi), Visentin (11’ st Ietto), Barbieri, Kovacevic, Landa (22’ st Conte), Filippi. A disp.: Guidi, Pisani, Polverino, Ferlgendreher. All.: Colantuoni.
ARBITRO: Catanoso di Reggio Calabria.
RETI: 17’ pt e 30’ st Montecucco.
NOTE – Ammonite: Sclavo, Silvi. Espulse: 16’ pt Capparelli, 4’ st Sclavo, 25’ st Barbieri.

Giada Burbassi 2
Giada Burbassi si è procurata la punizione da dove è nato il gol del vantaggio

Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare e il Ravenna Women FC è riuscito a conquistare una vittoria fondamentale per il proseguo della stagione contro una Roma che ha lottato con onore fino al triplice fischio, nonostante la doppia inferiorità numerica. Da evidenziare la bellissima cornice di pubblico presente a San Zaccaria, con il “Soprani” delle grandi occasioni e diversi supporter giunti dalla capitale a sostenere le loro ragazze. Si tratta di tre punti d’oro per la squadra ravennate, che adesso raggiunge la Fortitudo Mozzecane a quota 34 punti e stacca le capitoline di tre distanze, ma soprattutto mantiene nel mirino la seconda posizione dell’Empoli, a +3. Nel prossimo turno le leonesse sono attese dalla Lazio per la settima giornata di ritorno.

Ritmi alti fin da subito con le squadre che scendono in campo con la volontà di sfidarsi a viso aperto. Al 4’ Visentin macina chilometri sulla fascia sinistra e si guadagna una punizione: Barbieri va sul pallone e sparacchia alle stelle. Al 6’ il Ravenna prova a portarsi in vantaggio: Cimatti, spalle alla porta, passa a Burbassi che non riesce a girarsi e viene chiusa dalla difesa avversaria. A dieci giri di orologio la Roma prova a impensierire le padrone di casa, ma dopo una serie di rimpalli nell’area di Copetti, il tiro senza troppe velleità di Ilaria Filippi si spegne sul fondo. Al 16’ l’episodio che dà la svolta al match: Burbassi viene atterrata in modo irregolare da Capparelli, che commette fallo da ultimo uomo e deve lasciare il campo. Le padrone di casa conquistano così una punizione che vale oro e che Montecucco trasforma in maniera impeccabile, portando in vantaggio le leonesse. Le romagnole si trovano così in superiorità numerica e con un gol di vantaggio a poco meno di venti minuti di gioco. Al 24’ un missile di Barbaresi prende una traiettoria interessante ma non vale il doppio vantaggio. Al 35’ Landa batte una punizione e il suo pallone percorre tutta l’area del Ravenna senza essere impattato da nessuno. Momento di enfasi della squadra di mister Piras che chiude la prima frazione di gioco in attacco con Bouby che però si trascina la sfera oltre la linea.

Alla ripresa passano solo tre minuti e Montecucco si guadagna un fallo che vale il doppio giallo e l’espulsione di Sclavo, con la Roma che rimane in nove ma non si dà per vinta. Il Ravenna non si fa sorprendere e chiude ogni varco e prova costantemente a spingersi in avanti per segnare il gol del raddoppio, trovando dall’altra parte un estremo difensore in giornata che evita un passivo senza dubbio più pesante grazie a una serie di patate provvidenziali, come quella in tuffo al 17’ sulla conclusione di Barbaresi. Un attimo dopo un colpo di testa di Filippi su assist di Cimatti fa alzare in piedi il pubblico del “Soprani”, ma anche questa volta il pallone non entra. Al 20’ importante parata di Copetti, fino a quel momento limitata alla normale amministrazione, che salva la porta romagnola dalla punizione battuta da Kovacevic. Alla mezz’ora  ancora Filippi cerca il 2-0 sfruttando un calcio piazzato di Barbaresi ma Di Cicco salva la porta romana, però subito dopo ci pensa ancora Montecucco a sorprendere l’estremo difensore ospite e a mettere di nuovo la firma su una vittoria importantissima per le romagnole. Al 37’ anche Di Cicco si prende gli applausi di San Zaccaria quando riesce a vanificare una conclusione ravvicinata di Cimatti. In pieno recupero Filippi ha ancora le forze per galoppare sulla sinistra facendo sognare il 3-0 come all’andata al “Certosa” ma non riesce a trovare la porta.

Vento a 60 km orari e mare mosso con onde da 2,5 metri: 24 ore di maltempo

Allerta della protezione civile a partire dalla mezzanotte del 25 marzo

Raffiche di vento superiori a 60 km orari e mare molto mosso con onde alte oltre 2,5 metri: sono le previsioni per il maltempo atteso sul territorio ravennate nella giornata del 26 marzo. Dalla mezzanotte di oggi, lunedì 25 marzo, alla mezzanotte di domani, martedì 26, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 23, per stato del mare, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla. La capitaneria di porto di Ravenna sensibilizza la cittadinanza al rispetto della propria ordinanza che, tra l’altro, prevede il divieto di accesso alle dighe foranee e sui moli guardiani del porto di Ravenna, in caso di condizioni metereologiche avverse.

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