lunedì
18 Maggio 2026

Cna stanzia un fondo da 350mila euro per le nuove imprese

L’iniziativa mette in sinergia le associazioni romagnole: dalle pratiche burocratiche al kit per la fatturazione elettronica una serie di strumenti per facilitare la vita alle imprese

Consulenza ImpreseUn fondo da 350mila euro per le nuove imprese. Lo ha stanziato Cna nella sua campagna dedicata all’imprenditoria. L’associazione ricorda che la vita media di un’azienda si è dimezzata rispetto ad un decennio fa, con nuove forme giuridiche. Le tre Cna della Romagna hanno quindi deciso di unire le forze in un progetto rivolto alle neo imprese sostenendole attraverso un fondo di 350.000 euro. « A domande straordinarie occorrono risposte straordinarie», dice il presidente dell’associazione Pierpaolo Burioli.

Sono state 5.943 le imprese che hanno avviato una attività in Romagna nel 2018, di queste 1.993 sono artigiane. In provincia di Ravenna, sempre nel 2018, hanno avviato l’attività circa 2.000 imprese e, di queste, 718 sono artigiane.La campagna si rivolge a neo imprese in fase di costituzione/avviamento, a nuove imprese non associate nate da non più di 12 mesi, compresi i liberi professionisti e i lavoratori atipici.

L’iniziativa mette in sinergia le Cna di Ravenna, Forlì Cesena e Rimini stanziando un fondo di 350.000 euro a sostegno delle neo attività: un investimento per e sul territorio. In particolare si mette  a disposizione un kit del valore di 1.200 euro che prevede per chi apre l’azienda con i servizi in una delle tre associazioni di potere usufruire di  “zero interessi”, contributo per operazioni di finanziamenti bancari erogati, finalizzati ad investimenti comprese una parte delle spese di avvio d’impresa;  consulenza di settore su normative, incentivi, opportunità; un kit digitale che consiste nell’attivazione di PEC, firma digitale smart card, procedura di fatturazione elettronica gratuite per un anno;  pacchetto privacy con erogazione gratuita di check up per l’analisi della situazione aziendale, modello informativa fornitori personalizzato e modello informativa/consenso clienti personalizzato;

Inoltre si pensa ad un networking con le altre imprese, occasione di contatto e confronto con neo imprenditori e con imprese già consolidate, per fare network e creare nuove opportunità e ad un osservatorio permanente sulle neo imprese che elabori i dati delle tre provincie romagnole funzionali a cogliere i bisogni delle imprese e adeguare costantemente l’assistenza su obblighi normativi, sostegno allo sviluppo e tutoraggio aziendale. L’Osservatorio lavorerà i dati con rilevazioni omogenee e coerenti e report periodici a disposizione delle strutture dedicate.

«Ogni anno – sottolinea il direttore della Cna ravennate, Massimo Mazzavillani – nascono centinaia di nuove attività, e gli ostacoli che sin da subito sono chiamate ad affrontare sono molteplici: ingranaggi burocratici tutt’altro che agevoli, informazioni frammentarie e contrastanti, finanziamenti scarsi e difficilmente raggiungibili e, soprattutto, un mercato da scoprire con cui confrontarsi. Le CNA della Romagna che oggi rappresentano complessivamente 28.000 imprenditrici e imprenditori, uniscono le forze per seguire passo passo il nuovo imprenditore nei passaggi cruciali e importanti della creazione di impresa: dall’assistenza nell’individuare i modelli di business alla formazione manageriale, dall’affiancamento nelle fasi burocratiche all’ottenimento di finanziamenti a tassi particolarmente agevolati”.

 

Il Faventia crolla in casa sotto i colpi del Chaminade e va fuori dalla zona playoff

Calcio a 5 / In vantaggio con Catalano, i biancazzurri vengono raggiunti e superati dalla formazione di Campobasso. Vano l’assalto finale, con gli avversari che dilagano

Faventia-Chaminade Campobasso 3-7
FAVENTIA: Carpino, Gatti, Garbin, Bouhamdi, Barbieri, Catalano, Karaja, Hassane, Tronconi, Revert Cortes, Matteuzzi, Pozzovivo. All.: Placuzzi.
CHAMINADE CAMPOBASSO: Iacovino, Mora Dominguez, Ruscica, Gonzalez Alonso, Oriente, De Nisco, Caddeo, Cancio Rodriguez, Vaino, Evangelista, Pietrunti, Sanches Serutti. All.: Di Cuia.
ARBITRI: Tasca e Barracano di Treviso.
RETI: 12’ pt Catalano, 18’ pt, 10’ st e 18’ st Caddeo, 18’ pt, 19’ pt e 19’ st Vaino, 14’ st Oriente, 14’ st Garbin, 15’ st Revert Cortes.
NOTE – Ammoniti: Karaja, Oriente e Gonzalez Alonso.

Luigi Carpino
Il portiere del Faventia Luigi Carpino

Pesante battuta d’arresto per il Faventia, crollato in casa 7-3 contro il Chaminade Campobasso. Un risultato che fa scivolare i faentini fuori dalla zona playoff: i ragazzi di Placuzzi avranno altre quattro giornate a disposizione per conquistare uno dei primi cinque posti. Il Faventia inizia il match nel migliore dei modi, creando pericolose occasioni da gol e trovando il bottino grosso al 12’. Garbin serve un assist perfetto a Catalano che davanti al portiere si fa prima respingere il tiro, per poi insaccare la ribattuta. I faentini comandano i giochi mentre il Chaminade prova a colpire in contropiede e sono proprio i padroni di casa ad andare vicini al raddoppio con Revert Cortes, sfortunato nel vedersi negare dalla traversa un perfetto pallonetto dalla lunga distanza. Nel finale di primo tempo però arriva il blackout. Due errori della difesa permettono a Caddeo e a Vaino di ribaltare il risultato in meno di un minuto poi ancora Vaino cala il tris con un preciso rasoterra sul secondo palo.

Il Faventia subisce il contraccolpo a livello psicologico e infatti nel secondo tempo, pur costruendo molto in attacco, non è mai preciso sotto porta e così all’8’ Placuzzi si gioca la carta del portiere di movimento schierando Revert Cortes in quel ruolo. La mossa non porta risultati, perché Campobasso si porta sul 5-1 ancora con la coppia Caddeo e Vaino. Il Faventia reagisce e accorcia le distanze con Garbin e Revert Cortes fino al 3-5, ma è un fuoco di paglia, perché il Chaminade riprende il largo con Vanio e Oriente, chiudendo i conti sul 7-3. Il Faventia ritornerà in campo sabato 23 marzo alle 16 in casa dell’Eta Beta Fano, altro delicato scontro playoff.

Sequestrata discarica abusiva a Campiano: i rifiuti occupavano un ettaro di terreno

Gomme accatastate, rottami metallici, macerie: due persone sono state denunciate per attività senza titolo di smaltimento e deposito incontrollato

DSCN6957Gli agenti dell’ufficio edilizia della polizia locale hanno posto sotto sequestro un deposito di rifiuti vari abbandonati, a Campiano, che occupavano circa un ettaro di terreno. I tecnici di Arpae, presenti al sopralluogo, hanno accertato la presenza di varie tipologie di rifiuti speciali, pericolosi e non, in quantità importanti, ed effettuato campionature.

C’erano gomme – un cumulo di pneumatici di circa 17 metri per 17, con un’altezza massima di circa tre metri – rottami metallici, lana di roccia, macerie, teli in pvc, pallet di legno, tubi di gomma, carcasse di frigo, isolante poliuretanico, big bags, pannelli isolanti tipo sandwich, batterie al piombo, tubi neon per lampade, attrezzi agricoli in disuso, tubi da irrigazione in plastica, materassi, divani, televisori, tubi catodici, due carcasse di roulotte, diverse autovetture, pompe uso irriguo, bidoni contenenti vernice da muro, fusti pieni di liquido, cinquanta lastre di eternit e cinque vasche in eternit.

Il terreno era organizzato, seppur in modo rudimentale, con sentieri battuti, presumibilmente al fine di facilitare l’accesso per i veicoli a motore ai diversi accumuli di rifiuti. Due persone sono state denunciate dalla Polizia Locale all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 256 – primo e terzo comma – della legge 152 del 2006 per attività senza titolo di smaltimento di rifiuti, deposito incontrollato di rifiuti e realizzazione e gestione di discarica non autorizzata.

Anche Ravenna tra le “Meraviglie” di Alberto Angela, in prima serata su Rai Uno

Nella seconda puntata del programma del noto divulgatore che va alla scoperta dei siti Unesco

Angela3Come già annunciato, andrà in onda domani sera, martedì 19 marzo, in prima serata alle ore 21.25 su Rai 1, la seconda puntata della trasmissione di Alberto Angela “Meraviglie – La penisola dei tesori”, che vedrà protagonista Ravenna.

In “Meraviglie – La penisola dei tesori” il noto divulgatore va alla scoperta dei siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. E Ravenna è stata una delle mete imprescindibili della trasmissione con i suoi otto monumenti dichiarati patrimonio Unesco nel 1996.

Le riprese, che hanno visto il continuo supporto logistico del personale del Comune di Ravenna, si sono concentrate principalmente sulla basilica di San Vitale, il mausoleo di Teodorico e la tomba di Dante.

La storia del lughese Gian Ruggero Manzoni nella dozzina del Premio Strega

Esclusi invece Distefano e Cavina. Tra i semifinalisti l’unico romagnolo è il riminese Missiroli, dato per grande favorito

Il RisolutoreC’è anche un po’ di Lugo nella cosiddetta dozzina del Premio Strega 2019, il più importante premio letterario italiano, i cui semifinalisti sono stati annunciati nei giorni scorsi a Roma. Tra i dodici libri in lizza per la vittoria finale c’è infatti anche Il risolutore, romanzo pubblicato da Rizzoli dell’autore molisano Pier Paolo Giannubilo sulla vita del lughese Gian Ruggero Manzoni, egli stesso scrittore, poeta, pittore e pensatore “estremo”, pronipote di Alessandro e cugino dell’irriverente artista Piero. I due si sono incontrati proprio a Lugo e da una lunga chiacchierata è nato questo libro.

Inseriti inizialmente tra i 57titoli proposti dagli Amici della domenica – gli incaricati cioè dalla Fondazione Bellonci, organizzatrice del premio, che ogni anno devono proporre un’opera secondo loro meritevole di entrare in gara – sono stati invece esclusi dalla dozzina i romanzi di due autori della provincia di Ravenna: Antonio Dikele Distefano e Cristiano Cavina.

L’unico autore romagnolo rimasto è quindi il riminese Marco Missiroli che con il suo “Fedeltà” è anche tra i grandi favoriti alla vittoria finale.

Il Comune di Cervia mette in palio 15mila euro in cambio di un mese di eventi

Il privato dovrà organizzare le iniziative culturali, di intrattenimento e sportive di “Primavera Marittima”

Cervia
La Torre San Michele a Cervia

Con l’obiettivo di aumentare le presenze durante il periodo primaverile, la giunta del Comune di Cervia finanzia anche quest’anno la rassegna  “Primavera Marittima”, in programma dal 1 aprile al 1 maggio.

Il soggetto privato che dovrà organizzare le  iniziative “di carattere culturale, sportivo e di intrattenimenti” sarà individuato attraverso procedura pubblica .

I progetti  saranno valutati sulla base di alcuni criteri: «Coinvolgimento e  collaborazioni con gli operatori economici locali; coinvolgimento della maggior platea di persone possibili, sia come partecipanti che come spettatori; previsione di più iniziative dilazionate nel tempo, capaci di attuare una vera e propria rassegna  per tutto il periodo primaverile; differenziazione degli eventi  per  garantire una rassegna poliedrica».

Come concordato con le Associazioni di categoria il Comune ha destinato alla rassegna 15mila euro provenienti dalla tassa di soggiorno.

Il termine per presentare le domande è il 29 marzo.

Il sindaco di Ravenna entra nella direzione nazionale del Partito democratico

Il nome di Michele de Pascale è stato indicato espressamente dal nuovo segretario Zingaretti. Critiche dalla Pigna: «Troppi incarichi»

De Pascale ZingarettiIl sindaco Michele de Pascale entra nella direzione nazionale del Partito democratico. Il suo è tra i 20 nomi (quelli che rappresentano maggiormente un segnale di cambiamento) indicati direttamente dal nuovo segretario nazionale Nicola Zingaretti, insediatosi ufficialmente nel weekend.

«Sono sicuro che con la sua leadership potremo scrivere insieme un capitolo nuovo e positivo sul fronte del lavoro – scrive De Pascale su Facebook ringraziando Zingaretti –, dello sviluppo e della crescita, per un modello sostenibile ambientalmente, socialmente ed economicamente».

Numerosi gli attestati di stima sui social ricevuti dai suoi “colleghi” dal sindaco, attaccato però pesantemente dalla lista civica La Pigna, all’opposizione a Palazzo Merlato. «I ravennati gli pagano lo stipendio e lui si occupa prevalentemente d’altro – attacca La Pigna –. Ogni secondo, ora e giorno dedicato ad altro è uno schiaffo in faccia ai ravennati, anche a chi lo ha eletto. Ogni incarico richiede tempo».

De Pascale è anche, tra le altre cose, presidente della Provincia di Ravenna, presidente regionale dell’Anci (l’associazione dei Comuni) e presidente dell’Unione delle Province d’Italia.

Un campeggio “verde” che guarda alla Germania. «Pianteremo 30-40 alberi ogni anno»

Riapre in aprile l’ex Bisanzio, ora Sole Mare, a Lido di Classe, nella struttura chiusa dalla Forestale nel 2017

Camping Mare SoleChiuso dall’inizio del 2017 – quando la Forestale revocò la concessione ai titolari dopo una lunga vicenda che riguardava la presunta irregolarità di alcune strutture fisse – riaprirà in aprile l’ex Campeggio Bisanzio di Lido di Classe, ora ribattezzato Camping Sole Mare. Una vicenda molto sentita nella località marittima, rimasta per due estati senza una struttura che garantiva migliaia di presenze turistiche.

Ora l’attività riparte grazie a Christian Barbolini e Milena Ravasi, coppia modenese (già attiva nel settore delle aree camper) che si è aggiudicata la concessione tramite il bando pubblico della Forestale con un progetto che punta sul verde e la qualità, ci ricorda Christian. L’idea è infatti quella di «lavorare sull’unione tra la pineta di Classe e il mare», piantumando tra i 30 e i 40 alberi all’anno. Le piazzole saranno ridotte, passando dalle duecento del vecchio campeggio alle cento circa del Sole Mare, più grandi e agevoli, senza alcuna struttura fissa. Sarà un campeggio “dog friendly” con un’area di sgambamento per i cani e poi un parco giochi per bambini e un chiosco-bar, in attesa di aprire il ristorante adiacente nel 2020.

«Un investimento importante», sottolinea Barbolini – con i lavori che vanno avanti da novembre, di pari passo alla promozione, visto che i titolari hanno già preso parte a una fiera del settore e insieme ad altre 19 strutture si stanno promuovendo in Austria e in Germania. L’intenzione dei titolari è quella di riuscire anche a destagionalizzare, restando aperti più mesi rispetto al passato con l’obiettivo di raggiungere le 20mila presenze all’anno.

Il derby romagnolo è giallorosso: il Ravenna espugna Rimini grazie a Esposito

Calcio C / Una precisa punizione realizzata nel primo tempo dal trequartista regala ai bizantini una importante affermazione in chiave playoff. Nella ripresa Lelj e compagni riescono a contenere la reazione dei padroni di casa

Ultras Ravenna 1994
Gli Ultras del Ravenna a Rimini

Rimini-Ravenna 0-1
RIMINI: Scotti, Nava, Venturini, Ferrani, Alimi, Guiebre, Volpe (1′ st Buonaventura), Arlotti (31′ st Piccioni), Kalombo, Candido (1′ st Cicarevic), Montanari (21′ st Palma). A disp.: Nava, Brighi, Variola, Petti, Marchetti, Bandini, Pierfederici. All.: Martini.
RAVENNA FC: Venturi, Eleuteri, Boccaccini, Galuppini (26′ st Trovade), Nocciolini (32′ st Gudjohnsen), Selleri (42′ st Sabba), Lelj, Bresciani, Jidayi, Papa, Esposito (33′ st Siani). A disp.: Sangiorgi, Barzaghi, Ronchi, Scatozza, Raffini. All.: Foschi.
ARBITRO. Di Graci di Como
RETE: 25′ pt Esposito.
NOTE – Ammoniti: Guiebre, Bresciani, Montanari, Buonaventura, Esposito, Siani, Venturini.

Esposito
Il giallorosso Salvatore Esposito ha deciso il derby contro il Rimini

Il Ravenna si aggiudica una partita tesa e combattuta come solo un derby può essere, sbancando Rimini in un derby dai grandi contenuti agonistici. Una vittoria che arriva dopo un primo tempo in cui i giallorossi si presentano più volte davanti a Scotti, sbloccando il risultato con una punizione di Esposito, mentre nel secondo tempo si registra il ritorno dei padroni di casa, ma Lelj e compagni con una prova ordinata mantengono inviolata la porta di Venturi. Grazie a questi tre punti la squadra di Foschi consolida la sua posizione in zona playoff, portando a tredici le lunghezze di vantaggio sulla coppia formata da Pesaro e Ternana.

Pronti via ed è Esposito, schierato titolare a sorpresa, a scaldare i guantoni di Scotti con una punizione sotto l’incrocio da 30 metri: il portiere riminese è bravo a rifugiarsi in angolo. Giallorossi che provano subito a spingere e al 4′ hanno un’altra ghiotta occasione con il tiro di Nocciolini di nuovo ribattuto sul fondo. Dagli sviluppi del corner la palla arriva in area piccola sui piedi di Galuppini la cui conclusione termina di poco a lato. Si affaccia il Rimini in area con Guiebre che supera Eleuteri e spara sul primo palo, ma Venturi è reattivo e chiude in corner. Al 25′ ecco il gol partita: punizione defilata sulla sinistra, il destro di Esposito è chirurgico e si infila sotto la traversa non lasciando scampo a Scotti. Il Rimini prova a spingere per trovare il pareggio ma senza impensierire più di tanto la difesa giallorossa. Anzi, al 41′ è il Ravenna ad avere la palla del raddoppio con Galuppini che ruba palla e riparte, ma il suo assist per Selleri è lungo quel tanto che basta per consentire l’uscita del portiere di casa.

Alla ripresa il Rimini parte forte, sfonda Guiebre sulla sinistra e cerca Arlotti, ma il suo destro in anticipo termina a lato. Al 19′ angolo dei padroni di casa con la palla che rimpalla pericolosamente in area piccola prima che Venturi possa mettere in sicurezza il pallone. La tensione è papabile, al 21′ su un fallo laterale scatta un parapiglia a centro campo tra Buonaventura ed Esposito, con il riminese che rifila un pestone al centrocampista giallorosso: cartellino giallo a entrambi. Il Rimini controlla le operazioni ma il Ravenna seppur basso è molto ordinato e attento. Al 37′ il neo entrato Siani prova a fare un gol da scrivere negli annali: rubata palla nella propria trequarti vede Scotti fuori dai pali e prova a beffarlo con un pallonetto, fuori di circa un metro. Giallorossa anche l’ultima occasione in contropiede con Gudjohnsen servito da Trovade, ma la conclusione sul piede debole viene respinta da Scotti. Al triplice fischio termina la sofferenza per un secondo tempo combattuto con il coltello tra i denti ma con ordine, con tutti i giallorossi sotto la curva a festeggiare con i più di trecento tifosi al seguiti.

Dichiarazioni dopo-gara
Luciano Foschi (allenatore Ravenna): «Mi aspettavo una partita così spigolosa: i derby sono così. Lo sapevamo prima di giocarla. Siamo stati bravi a segnare e a contenere gli avversari: non è stata una partita bellissima probabilmente. Nel primo tempo abbiamo creato qualche occasione in più, purtroppo non riamo riusciti a segnare. Nel secondo tempo la partita è stata spigolosa e non si giocava più da una parte, né dall’altra. Posso dire che sicuramente siamo stati più bravi noi a vincerla».

Il corteo di Libera contro le mafie in marcia a Ravenna il 21 marzo

Per la prima volta in città la manifestazione della Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti della malavita

Libera Corteo AntimafiaIl 21 marzo approda a Ravenna la manifestazione regionale per celebrare la XXIV edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, organizzata dalle associaziomni Libera e  Avviso Pubblico.
La giornata coincide, idealmente, con l’inizio della primavera e vuole contribuire al ricordo e alla commemorazione di tutte le vittime della criminalità organizzata. Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto l’elenco di circa mille nomi di vittime innocenti delle mafie, tra cui vedove, figli senza padri, madri e fratelli.
Come ogni anno, la rete di Libera, gli enti locali, associazioni, scuole e semplici cittadini assieme alle centinaia di familiari delle vittime si ritroveranno in tanti luoghi, per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria.

Quest’anno la manifestazione nazionale si svolgerà a Padova e in contemporanea in tanti luoghi in tutta Italia tra cui, appunto, Ravenna per la regione Emilia-Romagna.
«La scelta di Ravenna – spiegano gli organizzatori – è dovuta alla necessità di mettere sotto i riflettori una realtà per troppo tempo considerata esente dalla presenza della criminalità organizzata».
Negli ultimi anni, invece, indagini della magistratura e delle forze dell’ordine hanno dimostrato come soggetti affiliati alla camorra ed alla ‘ndrangheta abbiano operato nel capoluogo ed in numerosi comuni della provincia.
Da segnalare, in particolare, dicono da Libera, due settori, il gioco d’azzardo – in particolare con il processo “Black Monkey”, il cui secondo grado inizierà il 2 luglio di quest’anno – e il traffico di stupefacenti, questi ultimi in arrivo a Ravenna attraverso un doppio canale, quello della cocaina, dal Brasile all’Africa (Nigeria) o all’Europa (Spagna) per poi, destinazione finale, arrivare in Italia. Il secondo, quello dell’hashish e della marijuana, in partenza dall’Albania ed in arrivo sulle coste ravennati e nelle riserve naturali del Delta del Po.

A Ravenna si svolgerà dunque un grande corteo che prenderà il via alle 9.30 da Piazza del Popolo per arrivare alle 11 ai Giardini Pubblici, con la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie e alle 12 collegarsi con la manifestazione nazionale di Padova.

Libera Antimafia«Per Ravenna ospitare questa manifestazione popolare rappresenta allo stesso tempo un motivo di orgoglio e un serio monito – ha dichiatrato il sindaco De Pascale –. Siamo fieri di essere in prima fila a ricordare tutte le vittime della criminalità organizzata, ma il dovere civile della commemorazione da solo non basta. Per dare frutti concreti deve trasformarsi in impegno, da parte di tutti. Nessuno può concedersi il lusso di girarsi dall’altra parte, di pensare che l’illegalità riguardi contesti estranei a quelli in cui vive. La mafia ha interesse e interessi nel nostro territorio; e istituzioni, imprese, cittadini e associazioni devono essere costantemente al servizio di magistratura e forze dell’ordine per contrastare ogni infiltrazione nel nostro tessuto sociale ed economico. L’altro potentissimo strumento che abbiamo contro l’illegalità sono i giovani: se sapremo spiegare ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze che cosa sono criminalità e ingiustizia, mostrandone il vero volto, riusciranno a crescerne lontani e a far sì che non si propaghino».

La Conad centra una fondamentale vittoria a Orvieto e riapre la lotta playoff

Volley A2 femminile / Grazie a un’ottima prestazione le ravennati conquistano tre punti d’oro in Umbria e guardano con ottimismo alla prossima partita in programma al PalaCosta con l’altra rivale diretta Mondovì

Orvieto-Ravenna 1-3
(21-25, 25-19, 20-25, 16-25)
ZAMBELLI ORVIETO: Bussoli 13, Montani 14, Prandi, D’Odorico 9, Ciarrocchi 1, Decortes 14, Cecchetto (L); Mucciola, Angelini 2, Quiligotti, Kantor 1, Venturini 1. Ne: Stavnetchei. All.: Solforati.
CONAD RAVENNA: Torcolacci 8, Mendaro 21, Lotti 10, Gioli 15, Agrifoglio 1, Bacchi 12, Rocchi (L); Calisesi, Vallicelli. Ne: Altini, Aluigi, Ubertini. All.: Caliendo.
ARBITRI: Feriozzi di Ascoli Piceno e Dell’Orso di Pescara.
NOTE – Orvieto: bs 8, bv 5, errori 18, muri 8; Ravenna: bs 12, bv 1, errori 15, muri 7. Durata set: 25’, 24’, 25’, 24’ (tot. 98’).

Gioli Simona (piazza)
Simona Gioli è stata tra le protagoniste della vittoria delal Conad

Dopo la prova opaca fornita contro Soverato la settimana scorsa la Conad si rimette subito in piedi nella trasferta di Orvieto vincendo in quattro set e riducendo di quattro lunghezze lo svantaggio che la separa dalla coppia formata da Mondovì e dalle stesse umbre. Mancano quattro partite alla fine della Pool Promozione e i giochi restano più che mai aperti: domenica 24 marzo al Palacosta arriverà proprio Mondovì e sarà un’occasione da non mancare per le ravennati per avvicinarsi in modo alla settima posizione in classifica che significa partecipare ai playoff.

Sestetti iniziali Sul fronte Zambelli il tecnico Solforati fa scendere in campo capitan Prandi al palleggio, Montani e Ciarrocchi al centro, la ex D’Odorico e Bussoli attaccanti di posto 4, Decortes in diagonale, Cecchetto libero. Dal canto suo Caliendo schiera lo starting six titolare composto da Agrifoglio al palleggio, Gioli e Torcolacci centrali, capitan Bacchi e Lotti sulle bande, Mendaro opposto, Rocchi libero.

Primo set Partono avanti le padrone di casa che si portano subito sul 4-1, ma le ravennati reagiscono con Gioli e riprendono in mano il controllo della situazione: dal 5-2 infilano un break di +6 con il quale superano Orvieto di slancio (5-8). La Conad riesce a mantenere a distanza la Zambelli, allungando con due punti di Torcolacci, poi con Mendaro e Bacchi fino al 7-12, complice anche uno straordinario salvataggio di Rocchi. Le umbre si scuotono e riprendono contatto (11-12). Nella fase centrale del set Lotti e poi Gioli riportano a tre le lunghezze di vantaggio sulle avversarie, consentendo alle biancorosse di presentarsi lucide e determinate al finale che vanno a chiudere grazie agli attacchi di Gioli e Bacchi. L’ultimo punto viene da un errore in attacco della ex D’Odorico: 21-25.

Secondo set Avvio equilibrato (5-5), poi Lotti mette a terra un diagonale imprendibile e lancia la carica. Break di +3 per Ravenna (5-8) e Orvieto chiama la sospensione momentanea del gioco. Al rientro in campo le padrone di casa ritrovano la parità, ma Gioli e Mendaro riportano avanti Ravenna (8-10). Di nuovo la Zambelli riagguanta la parità (11-11) poi, con un errore in battuta delle umbre e un attacco implacabile di Mendaro, il vantaggio torna a +2. Si lotta all’arma bianca, le padrone di casa non demordono e trovano il vantaggio (15-14) costringendo il coach Caliendo a chiamare il discrezionale. Si procede con errori da una parte e dall’altra (17-15) fino a giungere al finale del parziale con le umbre questa volta ben determinate a concludere. Non c’è niente da fare per Bacchi e compagne che cedono 25-19: 1 a 1 e tutto da rifare.

Conad Ravenna (esultanza)
Una esultanza a Orvieto delle giocatrici biancorosse

Terzo set Ravenna parte avanti con un punto di Torcolacci e uno di Mendaro. La Conad ci crede e mantiene alta la concentrazione, commettendo meno errori delle avversarie e ottimizzando i colpi. Sull’8-12 la panchina umbra chiama il time out. Ravenna riesce a portare il proprio vantaggio a + 6 con un attacco fulminante di capitan Bacchi (10-16). Si va verso la conclusione del terzo parziale con la Conad sempre avanti di +6 (15-21). Bacchi e Mendaro allungano (17-23) ma ancora non è finita: le umbre infilano tre punti consecutivi, tra cui una dubbia palla contestata da Ravenna, e si va sul 20-23. Mendaro e Lotti spietate, dopo un altro salvataggio incredibile di Rocchi, chiudono i conti del parziale sul punteggio di 20-25.

Quarto set Non parte bene la Conad, che va subito sotto 5-1, ma riesce a ritornare velocemente in partita e a reagire alla grande, riportandosi in parità con un pallonetto di Bacchi (6-6), e poi a effettuare il sorpasso. Ravenna capitalizza il vantaggio fino a raggiungere il +5 sul punteggio di 7-12. Bacchi, Gioli e Mendaro trascinano la squadra, alimentando un vantaggio che arriva fino a +10 (10-20). Il finale non riserva sorprese. Orvieto accusa stanchezza, la Conad amministra e si avvicina alla chiusura con Gioli e un errore delle padrone di casa. Nove match ball a favore di Ravenna e al secondo tentativo è capitan Bacchi a sparare un fendente che chiude le danze sul punteggio di 16-25 e di 3-1 per le biancorosse.

La Consar si ferma sul più bello: rimonta due set, ma al tiebreak esulta Padova

Volley Superlega / Nell’ultima partita della stagione al Pala De André i ravennati lottano alla pari con la Kioene ma alla fine si devono arrendere nella frazione decisiva

Ravenna-Padova 2-3
(26-28, 19-25, 25-16, 25-12, 12-15)
CONSAR RAVENNA: Verhees 8, Rychlicki 27, Raffaelli 13, Russo 7, Saitta 2, Poglajen 18, Goi (L); Di Tommaso, Argenta. Ne: Baroni (L), Elia, Smidl, Marchini, Maretti. All.: Graziosi.
KIOENE PADOVA: Travica 2, Louati 15, Polo 4, Torres 20, Barnes 13, Volpato 9, Danani (L); Cottarelli, Cirovic 2, Premovic, Lazzaretto. Ne: Bassanello (L), Sperandio. All.: Baldovin.
ARBITRI: Rapisarda di Udine e Piperata di Bologna.
NOTE: Ravenna: bs 16, bv 7, errori 14, muri 9; Padova: bs 15, bv 3, errori 17, muri 11. Spettatori 2146 (incasso 8361 euro). Durata set: 34’, 30’, 25’, 23’, 19’ (tot. 131’). Mvp: Torres.

RAVENNA 17/03/2019. VOLLEY PALLAVOLO. CONSAR RAVENNA KIOENE PADOVA.
I 27 punti di Kamil Rychlicki non sono bastati alla Consar per vincere

Dopo due ore e undici minuti di autentica battaglia sportiva la Consar vede sfuggire a una manciata di palloni dalla fine una rimonta e con essa la vittoria che voleva a tutti i costi per salutare i tifosi del Pala De André nell’ultima gara casalinga. Sotto 2-0, la squadra ravennate ribalta la Kioene vincendo largamente terzo e quarto set (il 25-12 rappresenta lo scarto più ampio nella storia dei precedenti tra le due squadre nell’era del rally point system) e si issa fino all’11-9 del quinto. Sembra fatta ma Padova, presa per mano da Louati, timbra un parziale di 6-1 che le permette di conquistare la vittoria e di mantenere aperto lo spiraglio per chiudere settima. Ravenna torna sola al nono posto: piazzamento da blindare e mandare agli atti domenica a Siena.

Sestetti iniziali Sestetto tipo per la Consar, ancora priva di Lavia. Baldovin cambia una pedina: c’è Barnes in attacco al posto di Cirovic.

Primo set Si comincia con il duello a colpi di punti tra i due opposti Rychlicki e Torres, un Padova sempre davanti e una Consar sempre brava a rintuzzare e a non far scappare gli avversari, anche quando si trova sotto di tre punti (da 11-14 a 15-18). Verhees fissa il pari a quota 20, Russo con un ace griffa il primo vantaggio Consar (21-20) ma nell’appassionante punto a punto la spunta la Kioene al quarto set ball.

Secondo set E’ la Consar a stare più spesso davanti e ad allungare con un ace di Poglajen, confermato dal videocheck (14-12) e con un muro di Russo per il + 3 (16-13). Il videocheck lavora molto anche nelle fasi successive confermando dentro anche l’attacco di Louati per la parità a quota 16. Ancora punto a punto fino a quota 18 poi qui la Kioene, sorretta da buone percentuali d’attacco e da un muro sempre preciso, trova la forza e le giocate per piazzare il break (7-1) che stende la Consar.

Terzo set Ravenna vola sul 6-3, costringendo Baldovin al time-out. Con un muro più efficace (tre punti con Rychlicki, Raffaelli e Saitta) e un attacco più incisivo (54%), Ravenna riesce anche a incrementare il vantaggio fino al +5 (14-9) e poi al +6 (16-10) con una Kioene incapace di orchestrare il suo gioco. Nel finale la Consar dilaga chiudendo il set e riaprendo i giochi.

Quarto set Sulle ali dell’entusiasmo e della convinzione la Consar inizia bene portandosi sull’8-4 con un muro di Verhees. Rychlicki mette giù il pallone dell’11-6 davanti ad una Kioene frastornata e abbandonata da Torres (tre soli punti). Lo show di Kamil (71% in attacco) continua tra un ace e una serie di attacchi vincenti, sorretto da una squadra che, ben orchestrata da Saitta, si esprime alla grande in tutti i fondamentali (ottimi l’88% in ricezione e il 74% in attacco, dove brilla Raffaelli), e per Padova, che non sa più opporre alcun argine, è notte fonda. Finisce 25-12 ed è tiebreak.

Tiebreak L’avvio si snoda punto a punto, poi Poglajen e un’invasione mandano Ravenna al +2 (7-5). Due battute potenti di Torres rimettono Padova in carreggiata (8-8). Rychlicki e un muro di Verhees ripristinano il +2 per la Consar, nuovamente annullato dalla Kioene (11-11) che poi si porta in vantaggio. Rychlicki firma il 12 pari. E’ l’ultimo sussulto della Consar. Padova, con un ritrovato Torres che si porta a casa l’MVP, e i punti di Louati mette giù i tre palloni della vittoria (12-15).

Dichiarazioni post-gara
Gianluca Graziosi
(tecnico Consar Ravenna): «Ci è mancato sia nel primo set sia nel tiebreak l’istinto del killer, la palla importante che non deve essere per forza in attacco, ma può essere al servizio o in altre situazioni di gara. Ci è mancato quello: ed è un peccato perché la prestazione c’è stata e c’è stata una grande reazione sul 2-0. Ci tenevamo parecchio: volevamo vincere questa partita e faccio fatica a chiedere di più ai ragazzi».

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