Basket A2 / Domani, domenica 10 marzo (ore 18), i giallorossi affrontano in un Pala De André “sold out” la capolista guidata dall’ex Martino. Lotesoriere: «Scenderemo in campo con l’umiltà di chi lotterà su ogni pallone»
I giocatori giallorossi davanti ai tifosi del Pala De André
E’ arrivato il D-Day al Pala De Andrè, la partita cioè più attesa della stagione da un punto di vista passionale e logistico, visto che comporta sempre il ‘tutto esaurito’. Domani, domenica 10 marzo alle 18, davanti a oltre 3300 spettatori, andrà infatti in scena OraSì-Fortitudo, cioè Ravenna contro la capolista bolognese e contro una squadra che ha fatto la storia del basket al pari di Virtus, Treviso (entrambe viste al De Andrè), Milano, Varese e Siena. Il pronostico è tutto dalla parte degli ospiti, che saranno sostenuti dal solito esodo di tifosi, settecento da Bologna più altri romagnoli, e che di recente hanno ovviato all’infortunio di Cinciarini ingaggiando un grande ex di ritorno come Carlos Delfino. Sulla panchina della Fortitudo, poi, Ravenna ritroverà Antimo Martino, il coach di quattro campionati, una semifinale-playoff e un secondo posto in Coppa Italia. Scontato prevedere una grande accoglienza per lui e anche per l’altro ex, Giacomo Sgorbati.
Affollamento di ex, comunque, anche in casa OraSì, con Gandini e Montano e il tecnico Mazzon, per una stagione sulla panchina dell’Aquila. L’OraSì, al di là del pronostico, tenterà il colpaccio e comunque vorrà fare una bella figura davanti al suo pubblico e in un contesto unico, come spiega l’assistant coach Alessandro Lotesoriere: «Affrontare la Fortitudo è sempre una grande emozione per il pathos e l’atmosfera che porta una partita del genere. Il percorso dei nostri avversari è di livello assoluto e impressionano per solidità e per l’equilibrio sia tattico che emozionale che Martino ha saputo imporre nell’ambiente. Da parte nostra abbiamo sfruttato la sosta per inserire al meglio Marino in squadra, siamo in palestra da venerdì e stiamo combattendo giorno per giorno per produrre il meglio. Potremmo definirla ‘Davide contro Golia’, ci approcciamo con l’umiltà di chi lotterà su ogni pallone, e porteremo in campo tutto l’agonismo e la fame che abbiamo per inseguire il nostro obiettivo fino alla fine, perché a prescindere dall’avversario dobbiamo produrre da qui alla fine le migliori prestazioni possibili per questo nuovo gruppo, sapendo che solo da grandi prestazioni potranno arrivare i due punti».
Biglietteria e apertura Gli ultimi biglietti disponibili, poco meno di 150 e tutti nei settori riservati alla tifoseria di casa, verranno messi in vendita domani, domanica 10 marzo alle 16.30, al botteghino del Pala De Andrè. Non sarà aperta la biglietteria ospiti (tagliandi esauriti da tempo) lato Centro Commerciale Teodora, dove sono comunque previsti i parcheggi per i tifosi della Fortitudo. I cancelli del De Andrè saranno aperti alle 17.
Autovia Twins Challenge Tra le manifestazioni collaterali in programma per l’occasione (anche l’inno nazionale pre-gara rappresenterà una novità) va segnalata l’Autovia Twins, un Challenge di tiri a canestro e corsa contro il tempo che avrà luogo durante l’intervallo e che prevede premi molto interessanti.
Calcio C / Privi di Pellizzari, Esposito, Ronchi, Martorelli e Bresciani i giallorossi domani, domenica 10 marzo, affrontano al “Benelli” (ore 16.30) una squadra in piena lotta per la salvezza. Foschi: «Ogni giocatore deve dare quel qualcosa in più per sopperire alle mancanze»
L’attaccante islandese del Ravenna Sveinn Aron Gudjohnsen
Superata la fatidica quota 40 punti il Ravenna FC riceve domani, domenica 10 marzo, un avversario scorbutico come il Fano per cercare di consolidare l’ottima classifica che lo vede in piena zona playoff. I marchigiani invece sono in affanno, in quanto si trovano nelle zone pericolanti della classifica, lottando per mantenere la categoria e quindi al “Benelli” (inizio alle ore 16.30, arbitro Clerico di Torino) ci si aspetta una squadra affamata di punti.
Il Ravenna FC arriva all’incontro con qualche defezione, con il tecnico Foschi che infatti dovrà rinunciare a Pellizzari, Esposito, Ronchi e Martorelli infortunati, oltre a Bresciani che sconta l’ultimo turno di squalifica. Dal canto suo il Fano si presenterà in campo con l’organico al completo, eccezion fatta per l’attaccante Da Silva fuori per infortunio. Un roster, quello dell’Alma, che gode della stretta partnership con il Pescara: sono infatti dieci i prestiti dagli abruzzesi, che si aggiungono a elementi di esperienza come Andrea Lazzari o Cristian Sosa. Nel mercato di riparazione sono arrivati due giocatori reduci dalla pessima esperienza del Pro Piacenza: la punta Scardina, che avrà il compito di invertire il trend che vede la squadra come peggior attacco del girone, e il figlio d’arte Christian Maldini, giovane difensore centrale. Il match di andata vide i padroni di casa passare in vantaggio grazie a un sfortunato autogol di Eleuteri e i giallorossi trovare allo scadere un meritato pareggio con Siani dopo avere spinto per tutta la partita alla ricerca della marcatura, ma trovando una squadra molto attenta alla fase difensiva.
«La partita sarà complicata – spiega il tecnico giallorosso Luciano Foschi – perché il campionato sta dimostrando che al di là delle qualità tecniche sono le motivazioni che ti fanno fare cose grandiose. Noi ne siamo l’esempio e quando siamo riusciti a mettere questa voglia e questa determinazione abbiamo raggiunto risultati importantissimi. La squadra si sta preparando bene, abbiamo raggiunto 42 punti e abbiamo ancora nove gare a disposizione. Per la matematica ne mancano due o tre, però vogliamo mantenere anche il distacco dall’undicesima. Arriviamo un po’ logori e con tanti infortunati, ma in questi casi dobbiamo stringerci in cerchio e ogni giocatore deve dare quel qualcosa in più per sopperire alle mancanze».
Volley / Domani, domenica 10 marzo (ore 18), Goi e compagni sono attesi dall’Itas, seconda della classe. Graziosi: «Dobbiamo provare a conquistare un set e poi eventualmente costruiamo la partita»
Il muro della Consar dovrà confermare il rendimento degli ultimi match
«Non abbiamo ancora conquistato nemmeno un punto contro una delle quattro corazzate di Superlega. Questa è l’ultima chiamata». Il tecnico Gianluca Graziosi traccia l’obiettivo per la sua Consar per la partita di domani, domenica 10 marzo, alla BLM Group Arena di Trento (fischio di inizio del duo arbitrale Puecher di Padova e Lot di Treviso alle ore 18, diretta su Lega Volley Channel), contro l’Itas Trentino, seconda forza del campionato e fresca di conquista della finale di Cev Cup con un percorso immacolato (otto vittorie in altrettante partite). «Ci manca di centrare questo obiettivo – riprende il coach – e faremo di tutto di tutto per provare a raggiungerlo. Questa è una gara molto complicata, ma dobbiamo giocare un punto alla volta e provare a conquistare un set e poi eventualmente costruiamo la partita».
Il tecnico della Consar Gianluca Graziosi
Per la Consar il match con Trento è anche un assalto a una sorta di tabù: sono solo due le vittorie di Ravenna contro Trento in 15 precedenti, ma nelle ultime tre trasferte in terra trentina Ravenna è riuscita a strappare una vittoria al tie-break nella stagione 2015/16 e un set nel match dello scorso campionato. E un parziale è stato pure conquistato nella gara d’andata di questa Superlega al Pala De Andrè. Per provare a sfidare anche la tradizione servirà lo stesso atteggiamento e lo stesso approccio che Goi e compagni hanno esibito nel match contro Perugia. Graziosi conta molto anche su questo aspetto. «Quella è la strada giusta e poi dobbiamo rischiare qualcosa. Queste sono partite in cui non puoi giocare col braccino, ma a viso aperto, con la forza dei tuoi fondamentali ed essere pronti e bravi ad approfittare di qualche calo tecnico o di tensione da parte degli avversari. Noi negli ultimi tempi stiamo facendo molto bene nella fase break e in modo particolare a muro. L’Itas è brava in ricezione e ha due ottimi attaccanti: proveremo a contenerli il più possibile con il nostro muro-difesa».
Raggiunta con abbondante anticipo la salvezza, la Consar, che domani sarà ancora priva di Lavia, in via di guarigione dal forte attacco influenzale che lo ha colpito alla vigilia del match con Perugia ma non ancora a posto, affronta questo finale di stagione con il duplice obiettivo di chiudere nel migliore dei modi il campionato e cercando di mantenere il nono posto, in cui la Consar si trova dalla terza giornata di ritorno. «Sì, a questo punto vogliamo provare a mantenerlo. Perdere altre posizioni ci seccherebbe molto. Dopo Trento abbiamo altre due partite, Padova e Siena – termina Graziosi – e vincendo quelle il nono posto penso sia assicurato».
Organizza la Rete Antifascista, appuntamento per sabato 16 marzo con ritrovo nel piazzale della stazione
La rete antifascista di Ravenna organizza un corteo “contro razzismo e repressione” all’insegna dello slogan “Fermiamo il decreto Salvini!”. L’appuntamento è per sabato prossimo, 16 marzo, con ritrovo alle 15.30 nel piazzale della stazione di Ravenna e partenza del corteo alle 16.
«Esprimiamo il nostro fermo dissenso alla politiche autoritarie, repressive, razziste e sessiste attuate dal Governo – si legge in una nota degli organizzatori –. Il corteo è aperto a chiunque, come singolo o come associazione, si riconosca nei valori dell’antifascismo e della solidarietà».
Tra i primi ad aderire alla manifestazione Rifondazione Comunista e Potere al Popolo.
A Camerlona, rintracciato anche grazie alla segnalazione di un’anziana
Nel cuore della notte tra venerdì e sabato ha forzato la porta dell’ufficio di un distributore di Camerlona, pochi chilometri fuori da Ravenna, cercando di arraffare quanto possibile. L’allarme lo ha però spaventato e fatto scappare. Giunti sul posto grazie anche a una segnalazione di un’anziana, i carabinieri lo hanno rintracciato e dopo un breve inseguimento lo hanno bloccato, arrestandolo.
Si tratta di un 20enne incensurato, che ora deve rispondere di furto aggravato.
Il giudice questa mattina (sabato 9 marzo) ha convalidato l’arresto concedendo poi i “termini a difesa” e rimettendolo in libertà in attesa di una nuova udienza.
Cinque verbali contestati ad altrettante persone a Ravenna: in quattro erano in zona vietata
La Polizia Locale di Ravenna, in occasione della ricorrenza dell’8 marzo, ha intensificato i controlli sul territorio, tesi a contrastare il fenomeno della vendita abusiva di mimose.
Complessivamente sono stati cinque i verbali contestati ad altrettante persone, tutte italiane, per un totale di oltre 5.000 euro.
Un commerciante è stato sanzionato per vendita di fiori recisi. Negli altri quattro casi la sanzione è scattata nei confronti di venditori su area pubblica che, seppur in possesso di regolare autorizzazione per commercio in forma itinerante, vendevano senza rispettare quanto prescritto dall’apposita delibera (in zona vietata).
L’allarme di Cgil, Cisl e Uil che hanno proclamato uno sciopero generale. Preoccupazione anche per la Cmc
Il presidio dei sindacati dell’edilizia in darsena a Ravenna
Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl hanno proclamato per venerdì 15 marzo uno sciopero generaledei lavoratori delle costruzioni, che comprendono i comparti di edilizia, legno, cemento, laterizi, lapidei. Nella stessa giornata si svolgerà una grande manifestazione nazionale a Roma, in piazza del Popolo alle 9,30, per chiedere “lavoro, cantieri, ripresa, futuro e l’istituzione di un tavolo per una strategia di rilancio e di riqualificazione del settore”.
«Mancanza di investimenti, mancanza di una politica industriale per la creazione di lavoro, schizofrenia rispetto ai programmi pluriennali per le infrastrutture, assenza di interventi per la messa in sicurezza del territorio (dissesto idrogeologico) e degli edifici pubblici e privati (rigenerazione, antisismico), interventi fiscali volti a premiare l’evasione e a mettere in discussione la progressività – si legge nella nota congiunta dei sindacati – si sommano ad una manovra finanziaria che punta più a meri interventi assistenzialistici che non al rilancio dell’occupazione».
La piattaforma varata da Cgil, Cisl e Uil, il 22 ottobre scorso «contiene proposte e idee utili al Paese, ai lavoratori e alle imprese di cui chiediamo si tenga conto». Dentro questa più generale rivendicazione per il lavoro e lo sviluppo si colloca la mobilitazione di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil per il rilancio del settore delle costruzioni e dei materiali (cemento, lapidei, laterizi, legno) dopo 10 anni di crisi che hanno comportato in Italia la perdita di 600mila posti di lavoro, la scomparsa di 120mila aziende solo nel settore edile (il 90% delle quali artigiane e di piccole dimensioni) e il collasso di grandi imprese e cooperative, con il conseguente blocco di importanti opere infrastrutturali.
Il settore delle costruzioni a Ravenna è costituito da alcune grandi aziende e un tessuto importante di piccole imprese. «Nella nostra provincia la situazione è variegata – scrivono i sindacati –, ma in tutti gli ambiti c’è stato un forte ridimensionamento per la crisi. Il settore dei Lapidei è privo di realtà importanti ed ha un numero degli addetti molto limitato in poche realtà artigianali; si parla principalmente di marmisti mentre il settore delle cave è quasi completamente scomparso. Anche il settore dei Laterizi ha visto la scomparsa e il ridimensionamento di realtà locali, prima fra tutte la Vibrocementi di Bagnacavallo. La realtà più importante sul territorio rimane Gattelli SPA che opera nel settore dell’edilizia industriale e civile, produce e realizza strutture in prefabbricato ed è attiva con una fornace nella produzione di blocchi in laterizio. Il settore del Cemento ha subito in linea col settore edile una riduzione delle produzioni che ha portato a chiusure di stabilimenti, in particolare la Micromineral del Gruppo Holcim. La collocazione all’interno del porto è un punto di forza per la competitività delle cementerie di Ravenna, per tutti i vantaggi logistici che questo comporta; infatti ben 3 cementerie sono collocate in banchina: Fassa Bortolo, Barbetti, Italcementi mentre l’unica altra importante realtà del settore è a Casola Valsenio per la presenza del gesso, la Saint Gobain. Ad oggi pur se sembrano scongiurate le ipotesi di chiusura non ci sono piani di rilancio del settore, anche se potrebbero venire importanti novità con l’avvio dei lavori di approfondimento del porto canale. Il settore del Legno ha subito una forte contrazione conseguente alla crisi delle costruzioni e al blocco dell’export con la Russia; dopo la chiusura della Rafal di Piangipane del Gruppo Trombini, ormai è rimasta in provincia una sola grande azienda, Atl di Faenza, e altre di medio-piccole dimensioni tra le quali Imola Legno con la succursale di Lugo e la Tavar di Ravenna».
Il grande malato – soprattutto per i numeri di addetti e volume di affari che esprimeva in provincia – è il settore dell’Edilizia. Dal 2008 ad oggi la diminuzione dei lavoratori edili attivi in provincia secondo i dati della Cassa Edile della provincia di Ravenna è stato di quasi 4.000 unità, più del 60 percento. Della stessa percentuale calano anche le ore retribuite e il numero delle aziende. L’ultimo anno edile 2017/18, chiuso il 30 settembre, è stato il primo anno con una leggera inversione di tendenza, con un aumento comunque inferiore al 2 percento delle ore lavorate, ma già i dati del primo trimestre del nuovo anno edile ritornano in calo di circa un 3 percento. «Dentro questa fredda percentuale di calo del 60 percento – spiegano i sindacati nella nota congiunta – ci sono importanti aziende chiuse, Cmca di Cotignola, Iter di Lugo, Galileo Pasini di Ravenna, Savio e il forte ridimensionamento, spesso con il concordato, di molte altre, come ad esempio, Acmar di Ravenna, Cmcf di Faenza, Acc di Cervia, Moviter di Cervia. Tanti licenziamenti e tanti posti di lavoro persi con dietro situazioni famigliari complicate e a volte drammatiche. Il progressivo processo di indebolimento del tessuto produttivo locale ha portato ad una sorta di desertificazione che ha lasciato spazi per una lenta colonizzazione da parte di aziende provenienti da altre province; spesso quelle limitrofe della Romagna, ma anche di aziende completamente slegate dal territorio. A questo fenomeno si aggiungono le storture del mercato del lavoro come ad esempio la diffusione preoccupante del fenomeno delle “false partite Iva”, che prevediamo riprenda vigore dopo l’approvazione della sciagurata norma sulla Flat-Tax sulle nuove partite Iva. Altro problema che si riscontra oggi nel settore edile è l’utilizzo dei più svariati contratti nazionali, come ad esempio quelli del settore metalmeccanico, multiservizi, agricoltura invece di applicare il contratto nazionale corretto penalizzando i lavoratori e le aziende regolari».
Oggi le preoccupazioni maggiori sono per la crisi della Cmc, colosso cooperativo di Ravenna. «La crisi di liquidità del mese di ottobre e la successiva richiesta di concordato del 4 dicembre – scrivono i sindacait – portano a una situazione di incertezza che stiamo costantemente seguendo confrontandoci con la Direzione e con i lavoratori in assemblea. Ad oggi sono stati coinvolti la Regione, il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero del Lavoro. Si è sottoscritto l’accordo per un anno di cassa integrazione straordinaria e, dopo la proclamazione di uno sciopero, si è giunti a un accordo per la gestione della Cigs per la sede di Ravenna. Mentre attendiamo di conoscere il piano di salvataggio di Cmc presente nel concordato, e il conseguente piano industriale che descriverà il futuro della cooperativa, assistiamo agli effetti sulle altre aziende, Sic, con la richiesta di concordato della scorsa settimana o come il forte ridimensionamento della Vecchio da 20 occupati a 6».
L’auspicio finale dei sindacati è di assistere a un rilancio di Ravenna a partire dalle opere di ammodernamento, manutenzione e nuovi collegamenti come ad esempio: «i lavori di approfondimento del porto, il bando periferie per riqualificazione della darsena di città, la manutenzione straordinaria dell’E 45, la ricostruzione della Ravegnana».
Continuano i controlli della polizia locale, nella zona dell’ospedale della città manfreda
Daspo urbani e denunce per i cosiddetti parcheggiatori abusivi di Faenza. Una denuncia penale per un uomo sorpreso per la seconda volta nelle adiacenze dell’ospedale di Faenza e 11 daspo urbani di allontanamento, con relativa sanzione economica per altri che invece, non erano mai stati identificati prima dalla polizia municipale faentina. Questo, in estrema sintesi, l’esito dei controlli effettuati nei parcheggi siti nelle zone adiacenti dell’ospedale di Faenza da parte, della Polizia Locale nelle ultime due settimane.
I parcheggiatori abusivi erano tutti richiedenti asilo di nazionalità nigeriana, secondo i vigili una sorta di “banda” che aveva preso possesso della zona. Dal Comando della polizia locale di Faenza ribadiscono l’intenzione di proseguire questi controlli nei prossimi giorni, anche con pattuglie in borghese, e che, questo genere di controlli saranno estesi anche in altri parcheggi cittadini.
La polizia locale invita i cittadini che fossero vittima di episodi spiacevoli a collaborare al meglio, «telefonando al Comando della polizia locale di Faenza – si legge in una nota – qualora si trovassero “pressati” da qualche molestatore segnalando luogo e orario del fatto, in maniera che le pattuglie possano intervenire con ancora maggiore tempestività e precisione».
L’inaugurazione con un percorso itinerante fino a via Montalto
Una foto del vicesindaco di Faenza Massimo Isola
È stata realizzata in via Montalto, a Faenza, un’opera di street art dedicata alle donne, nell’ambito delle celebrazioni dell’Otto Marzo. Si tratta di un’illustrazione dell’artista francesce Coquelicot Mafille, vincitrice del concorso internazionale di Distretto A nell’ambito del progetto “Mai più donne con le spalle al muro” dell’associazione Sos Donna, centro contro la violenza alle donne che compie 25 anni.
L’opera verrà inaugurata oggi pomeriggio, sabato 9 marzo, alle 17 con un percorso itinerante che partirà da piazzetta Carlo Zauli per arrivare appunto in via Montalto.
Volley A2 femminile / Domani, domenica 10 marzo (ore 17), le ravennati ospitano le calabresi nell’ultima partita del girone di andata. Caliendo: «Si preannuncia una bella battaglia contro una squadra che ci sfiderà a viso aperto»
Il tecnico Nello Caliendo e le sue giocatrici durante un timeout
La Conad torna a giocare tra le mura amiche del PalaCosta e lo fa domani, domenica 10 marzo, contro il Volley Soverato, al momento terza in classifica con 21 punti. Il fischio d’inizio del match verrà dato alle ore 17 dagli arbitri Marta Mesiano e Luca Cecconato e si tratterà di un confronto molto impegnativo, anche se i precedenti nella passata stagione parlano di due vittorie delle ravennati (la prima in casa per 3-1 e la seconda in Calabria al tiebreak). Domenica scorsa a Caserta le biancorosse hanno ottenuto un risultato di altissimo valore, uscendo dal PalaVignola con una vittoria limpida e voluta con grande determinazione. Un successo che ha portato linfa nuova in casa Olimpia Teodora che ha raggiunto a 13 punti l’ottavo posto della classifica, a pari merito proprio con Caserta, e a cinque punti da Orvieto e dalla zona playoff. Mancano ancora sei partite al termine della Pool Promozione e i giochi ancora non sono fatti.
«La Pool Promozione – spiega il tecnico Nello Caliendo – mette di fronte tutte squadre di alto livello, molto preparate, perciò ogni partita va giocata con molta attenzione sia dal punto di vista tecnico sia da quello tattico. Contro Soverato completeremo il girone d’andata e avremo giocato almeno una volta contro ogni squadra del girone. La partita si preannuncia come una bella battaglia contro una squadra che è messa bene in campo e fa un ottimo lavoro tattico. Di sicuro i nostri avversari hanno attaccanti molto potenti e riescono a praticare un buon gioco veloce. In questo momento arriva a Ravenna una squadra terza in classifica, forte del suo gioco e in una posizione “tranquilla” che le permette di giocare sempre a viso aperto. Dal canto nostro, quest’anno abbiamo come caratteristica quella di rincorrere e quest’aspetto mentale, al quale ci siamo abituati, assume ogni volta un certo valore che anche questa volta conterà e lo si vedrà in campo».
Le avversarie La scorsa estate il roster di Soverato è stato rivoluzionato. In panchina è stato liberato Leonardo Barbieri ed è arrivato Bruno Napolitano, esperto allenatore partenopeo ma calabrese d’adozione, con lunga milizia in A2, qualche apparizione in A1 (Giaveno e Tortolì) ed esperienza nel campionato ceco al Pole Brno (2015-2016). Del tutto rinnovato il parco giocatrici con ben dodici volti nuovi, tra cui spiccano i nomi della regista Jennifer Boldini, lo scorso anno a Bergamo in A1, delle centrali Ludovica Guidi, ex Cuneo, e Giada Boriassi, ex Caserta, della laterale statunitense Hillary Hurley e di Ramona Aricò, l’opposto ex Trento e Orvieto. A completare il roster alcune giovani provenienti dal vivaio, il posto 4 Linda Mangani, proveniente da Club Italia, e la schiacciatrice Lucrezia Formenti confermata dalla passata stagione.
Biglietteria Ingresso: biglietto intero 10 euro, ridotto 8 euro, ragazzi dai 12 ai 18 anni 5 euro. I bambini sotto i 12 anni entrano gratuitamente.
«La loro “colpa” sarebbe, secondo il querelante, quella di aver portato in scena uno spettacolo che racconta la vicenda di Donato Ungaro, il vigile urbano di Brescello con la passione del giornalista, licenziato nel 2002 dall’allora sindaco Coffrini. Ungaro vinse la causa in tutti i gradi di giudizio», ricorda Libera.
«Il fatto, gravissimo perché colpisce la libertà di espressione – continua il comunicato dell’associazione –, dimostra ancora una volta quanto sia difficile parlare di mafia a Brescello, il primo comune sciolto per condizionamenti mafiosi in Emilia-Romagna. Come ha affermato Martinelli, “il teatro quando si arma della verità può fare paura ai potenti, in questo modo il suo senso antico irrompe nella contemporaneità”. Da tutta Libera Emilia-Romagna arriva, quindi, la piena solidarietà a Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, che hanno fatto del teatro il mezzo per una denuncia coraggiosa».
Nei giorni scorsi era arrivata anche la manifestazione di solidarietà del consigliere comunale di Ravenna in Comune Massimo Manzoli, in prima linea in città nella lotta alla mafia da tempo con il Gruppo dello Zuccherificio.
«La mafia non esiste e in Emilia-Romagna esiste anche meno – scrive con sarcasmo Manzoli –. Nonostante Reggio Emilia abbia ospitato il più grande processo per mafia del nord Italia. Nonostante a Brescello, in provincia di Reggio Emilia, si sia avuto il primo comune emiliano-romagnolo sciolto per mafia. Così succede, nella nostra Emilia Romagna dove la mafia non esiste, che l’ex sindaco di Brescello, non quello che ha smesso di fare il sindaco perché commissariato, ma suo padre che gli aveva ceduto il posto, quereli chi ne ha messo in scena gli affari con la cosca Grande Aracri. Ossia Ermes Coffrini, avvocato dello studio legale Coffrini padre e figlio, sindaco Pci di Brescello, ha querelato Marco Martinelli, il regista di Ravenna che ha messo in scena Saluti da Brescello. E Va pensiero. E poi quereli anche Marco Belpoliti che quel testo ha pubblicato. E Donato Ungaro che lo ha ispirato. Ed Ermanna Montanari… perché sì, visto che con quel testo non c’entra ma è invece interprete in Va pensiero. E poi tutti i direttori dei teatri che quel testo intendessero mettere in cartellone. Perché quello che interessa è proprio questo: la mafia non esiste, dunque la mafia non può essere messa in scena».
«Come Ravenna in Comune – continua Manzoli – abbiamo sempre fatto della mafia, della mafiosità, ndranghità, il centro delle nostre preoccupazioni. Dal programma elettorale agli interventi odierni in Consiglio Comunale. Per questo ci siamo allarmati quando abbiamo sentito dai massimi rappresentanti dell’Esecutivo in città parole che sminuiscono i tentativi della criminalità organizzata di infiltrarsi nel territorio. Per questo siamo al fianco di Martinelli, Belpoliti, Ungaro, Montanari. Per questo chiediamo che Ravenna, a partire dal suo Sindaco, Michele de Pascale, faccia sentire la sua voce per marcare una differenza, una distanza da certe pratiche. Con una vicinanza a quante e quanti certe pratiche vogliono intimidire».
Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale ha espresso la propria vicinanza al Teatro delle Albe su Facebook. «Quanto sta accadendo non fa altro che confermare l’importante ruolo del teatro nel trasferire messaggi di grande valore. Questa è la strada giusta da percorrere. Sicuramente – termina il sindaco – sarò in prima fila non appena lo spettacolo verrà riproposto a Ravenna.
Basket B / Domani, domenica 10 marzo, i faentini affrontano in trasferta i Tigers con l’obiettivo di centrare al terzo tentativo la prima vittoria stagionale. Sgobba: «Basta maggiore attenzione per ritornare sui nostri soliti livelli»
L’ala della Rekico Giorgio Sgobba
Otto giorni dopo la semifinale di Coppa Italia si ritrovano Amadori e Rekico e questa volta il teatro della sfida sarà il Carisport di Cesena, “tana” della capolista. Si preannuncia un derby emozionante (palla a due ore 18 con diretta sulla pagina Youtube dei Raggisolaris), perché i Tigers vogliono centrare la terza vittoria in altrettante gare stagionali contro i faentini, questi ultimi decisi a riscattarsi e a rialzare la testa dopo il passo falso in coppa, puntando a mantenere le prime posizioni. Arma in più dei Raggisolaris saranno i tifosi, attesi in grande numero sugli spalti del Carisport: la prevendita per il settore ospiti è stata un successo e tanti altri supporter acquisteranno il biglietto anche prima della palla a due. Nessuno vuole perdersi questo derby.
Ormai non hanno più segreti da nascondere le due “cugine” romagnole. Questa sarà la terza sfida stagionale tra la capolista Tigers e la Rekico con i cesenati che hanno centrato la doppietta. In campionato l’Amadori ha vinto 61-53 al PalaCattani, mentre la scorsa settimana in Coppa Italia si è imposta 75-50, scarto dovuto anche alle fatiche dei faentini nella gara del giorno precedente contro Caserta, vittoria che come ha sottolineato coach Friso, rappresenta un piccolo capolavoro tattico. «È positivo che il calendario ci metta subito di fronte ai Tigers – spiega l’ala Giorgio Sgobba – perché in tutti noi c’è grande voglia di riscatto dopo la brutta prestazione in Coppa Italia, dove siamo stati in balìa degli avversari sin dal primo minuto. Non abbiamo giocato la nostra solita pallacanestro e probabilmente eravamo svuotati a livello mentale dopo la grande vittoria del giorno precedente con Caserta. Mi dispiace soprattutto per i nostri numerosi tifosi che ci hanno comunque applaudito a fine gara, anche se non ce lo saremmo meritati».
Il giocatore della Rekico continua dicendo che «questa volta giocheremo una partita gagliarda, di grande intensità e determinazione. In settimana abbiamo lavorato molto per correggere gli errori e siamo rimasti in palestra più del solito, proprio per curare ogni minimo dettaglio. Cesena è un’ottima squadra con tanti giocatori d’esperienza come Brkic e Raschi, ma dovremo pensare soltanto a noi stessi e a dare il massimo. Bisognerà giocare con lucidità e attaccare senza fretta, sfruttando tutti i 24’’ dell’azione ed eseguire gli schemi fino in fondo. In campionato siamo reduci da tre vittorie consecutive e in coppa abbiamo superato una grande squadra come Caserta. Basta maggiore attenzione per ritornare sui nostri soliti livelli».
Disposizioni tifosi Rekico Per i supporter della Rekico sarà aperto l’ingresso Ovest del Carisport (vicino alla palestra PalaIppo) e come settore ospiti è stata riservata la tribuna Nord posta sopra al Palco VIP. Il costo del biglietto per il settore ospiti è 10 euro l’intero e 8 euro il ridotto (14-18 anni e over 65), mentre gli under 14 e gli over 65 entrano gratis. Una importante iniziativa è riservata anche ai genitori dei tesserati della Raggisolaris Academy: presentando alla biglietteria del Carisport la tessera Academy si avrà lo sconto sul biglietto nel settore ospiti, pagandolo 8 euro invece di 10. Questa promozione è valida soltanto domenica dall’apertura della biglietteria del palasport cesenate.