La candidatura di Distefano in particolare è stata salutata da un certo entusiasmo sui social, con Michela Murgia che ha parlato di “confini e identità” come concetti ormai saltati e la finalista allo Strega dello scorso anno, Teresa Ciabatti, che lo paragona a Mahmood a Sanremo: «Abbiamo un paese più grande dei confini italiani».
Antonio Dikele Distefano
Lo stesso Distefano ha commentato sui social postando una foto sorridente (qui a fianco) e un ringraziamento: «Ho iniziato a scrivere solo sette anni fa. Mamma direbbe che Dio è grande. Anche se non dovessi arrivare in finale dico che è un enorme traguardo per un ragazzo come me che ha solo la terza media. Non date mai adito a chi vi scredita e siate felici come me in questa foto».
Tra le altre 48 segnalazioni c’è anche un altro autore romagnolo, il riminese Marco Missiroli che con il suo nuovo “Fedeltà” (Einaudi) è considerato tra i favoriti alla vittoria finale.
Domenica 10 marzo (ore 15) passeggiata in centro storico con lo studioso Massimiliano David, organizzata dall’associazione Nuovi Scariolanti
Sarcofago nel giardino della basilica di San Vitale (Wikimedia commons)
“La morte ti fa bella! I sarcofagi come arredo urbano a Ravenna” è il curioso titolo di una visita guidata in programma domenica 10 marzo, con partenza alle ore 15 e ritrovo in via Mazzini, di fronte alla chiesa di Sant’Agata Maggiore. Si tratta di nuovo incontro, promosso dall’associazione culturale Nuovi Scariolanti, alla scoperta della storia e delle bellezze della città con la guida d’eccezione di Massimiliano David, professore di archeologia tardoantica.
Durante la passeggiata nel centro storico (che comprende i giardini di San Vitale, Galla Placidia, la chiesa di San Francesco e il quadrarco di Braccioforte), lo sudioso racconterà la storia del riuso dei sarcofagi antichi come decoro di vie e ed edifici di Ravenna.
«L’attuale immagine di Ravenna, sfigurata solo parzialmente nel Secondo Dopoguerra – si legge in una nota introduttiva all’evento – si è determinata in larga parte nella prima metà del Novecento. In questo processo ebbero una posizione di primo piano, prima ancora degli urbanisti e degli architetti, archeologi e storici dell’arte come Corrado Ricci e Giuseppe Gerola.
La carriera di Gerola si svolse sotto l’ala protettrice di Ricci, l’uomo che era riuscito ad improntare di sé tutta la fase aurorale della vita degli organi di tutela dei beni culturali nello Stato unitario.
Nel periodo di attività di Giuseppe Gerola a Ravenna (durato quasi un decennio dal 1910 al 1919) furono condotte importantissime indagini archeologiche come quella svolta davanti alla facciata di S. Agata maggiore che fruttò il rinvenimento di una straordinaria serie di monumenti funerari tardoantichi. Il Gerola si occupò anche del trasferimento delle opere conservate prima nella chiesa di S. Romualdo alla nuova sede del Museo nazionale nei chiostri del monastero di San Vitale.
L’idea di Ravenna concepita prima da Corrado Ricci e poi da Gerola era quella di una città “neobizantina” (che oggi potremmo dire neo-tardoantica), severa di mattoni bruni e rossi (mai intonacati) senza “superfetazioni”. Il riarredo urbano del centro storico si servì in modo strumentale soprattutto dei sarcofagi, che, in una girandola di destinazioni diverse, vennero distribuiti qua e là come elementi focali di una scenografia e trasformati in veri protagonisti di un museo all’aperto, in un grandioso sforzo di regressione all’età d’oro di Ravenna.
Così dalla sede di S. Romualdo il sarcofago di Isacio fu collocato all’interno della chiesa di S. Vitale, il sarcofago dei Traversari sotto il Quadrarco di Braccioforte e il sarcofago degli agnelli nel prato di S. Vitale».
Il contributo di partecipazione alla visita guidata è di 8 euro, iscrizione all’associazione compresa (5 euro per i già associati). Info prenotazioni (Angela) 338 62 37361 – assiociazionenuviscariolanti@gmail.com
Con l’inizio del cantiere sui Fiumi Uniti è possibile utilizzare l’unica corsia disponibile solo in uscita dalla città, Lista per Ravenna chiede un semaforo per il doppio senso
«Serve un senso unico alternato sul ponte Assi sui Fiumi Uniti durante i lavori per il rifacimento». È la richiesta avanzata da Lista per Ravenna a pochi giorni dall’apertura del cantiere nella zona su di Ravenna con l’istituzione di un senso unico su tratto di via Ravegnana solo verso la città centro. «Non si è capito perché non sia stata adottata, sulla corsia percorribile, la soluzione del senso unico alternato, disciplinandolo con un impianto semaforico». Se lo chiedono gli esponenti di Lpr, Gianluca Benzoni e Renato Trampetti. Che ipotizzano disagi limitati nel caso del semaforo: «Tarato su 2-3 minuti non dovrebbero formarsi code eccessive, risparmiando, almeno in questa fase, difficoltà inconcepibili agli utenti della Ravegnana e ai sobborghi urbani dell’area sud».
Le opere sono partite il 4 marzo e i disagi per la viabilità sono stati immediati. «La riorganizzazione viaria introdotta dal Comune nell’area sud di Ravenna, causa i lavori di restauro del ponte, ha sollevato da una parte impedimenti insostenibili alla circolazione stradale su mezza Ravenna, dall’altra un sovraccarico di caos sulla Ravegnana stessa. Essendo stato impedito il transito sul ponte verso Madonna dell’Albero e dunque verso ogni direzione a sud di Ravenna, i percorsi alternativi hanno provocato intasamenti e lunghe code in diverse parti della periferia urbana, come in via Galilei, nella rotonda di via Romea Sud prima del ponte sui Fiumi Uniti, nella rotonda di viale Alberti con via della Lirica». Per Lpr poi è poco chiara anche la segnaletica stradale provvisoria con la conseguenza che molti automobilisti in uscita dalla città fanno inversione a U arrivati allo sbarramento del ponte.
«I lavori a questo ponte sono assolutamente necessari, se mai ritardati rispetto allo stato ruinoso del manufatto, segnalato molte volte in più anni da Lista per Ravenna; ma coincidono purtroppo con la chiusura del tratto statale della Ravegnana, causa la frana alla diga di San Bartolo, che ha prodotto situazioni di grande disagio della mobilità stradale sul forese sud per la mancanza di percorsi alternativi decenti. Aggiungendosi ora il nuovo impedimento sul ponte Assi, tutto il traffico in uscita da Ravenna verso Forlì e il forese sud non può che riversarsi nei già problematici percorsi dell’Argine sinistro del Montone sul lato ovest o della via Trova sul lato est, dove gli intasamenti soverchiano ora anche via Dismano e via 56 Martiri, quest’ultima totalmente incapace di sopportarli, non essendo neanche a norma, manca perfino la linea di mezzeria».
Appuntamento il 9 marzo alle 10.30, iniziativa promossa dai Verdi. Ranalli invita i cittadini a partecipare: «Si tratta del futuro di un servizio che riguarda tutti noi»
I Verdi di Lugo organizzano un flash mob per sabato 9 marzo alle 10.30 davanti alla stazione di Lugo per chiedere il ripristino dei treni veloci da e per Bologna. L’iniziativa ha raccolto l’adesione anche del sindaco di Lugo Davide Ranalli che oggi, 6 marzo, ha inviato una lettera al comitato: «I problemi sollevati dai nuovi orari dei treni mi hanno visto impegnato come sindaco di questa città fin dal primo momento – ha dichiarato Davide Ranalli – e condivido appieno le preoccupazioni dei tanti pendolari lughesi. Per questo motivo aderisco convintamente al flash mob lanciato dai Verdi di Lugo per sabato: credo che si tratti di un’iniziativa necessaria, e più saremo, più potrà essere utile: per questo invito tutti cittadini a partecipare, perché si tratta del futuro di un servizio che riguarda tutti noi».
Presentate le iniziative in programma dal 16 al 25 marzo
Una tenda berbera in piazza del Popolo e tante iniziative con il coinvolgimento di scuole, associazioni, università, Fai che animeranno il cuore di Ravenna e altri luoghi in occasione della “Settimana di azione contro il razzismo”, dal 16 al 25 marzo.
Si inizia sabato 16 marzo in piazza del Popolo, dalle 14, con “la casa comune”, allestimento partecipato della grande tenda berbera per abitare la piazza. Domenica, alle 15 gara di orientering nella città e alle 17 World cafè “Siamo sicuri? Mettiamo a confronto le nostre idee di sicurezza, nominiamo i pericoli, i rischi e le minacce prospettando poi un mondo libero da paure”.
Da lunedì 18 fino a sabato 23 protagoniste delle mattinate saranno gli studenti degli istituti superiori con Atelier Habitat che si alterneranno ad altri momenti creativi e di riflessione proposti nel pomeriggio. Ad esempio lunedì 18, alle 17, Speakers Corner “Tracce migranti – nuovi paesaggi umani” a cura di Maurizio Masotti, Luca Gambi e Luciano Nadalini; martedì 19 sempre alle 17 World Cafè “Nel labirinto dei luoghi comuni” proviamo a riconoscerli e a trovare le strade che portano all’uscita; mercoledì 20, alle 17, Teatro forum “Ci stanno rubando i nostri sogni” a cura di Jollicoop; venerdì 22 percussioni, ritmi e danze africane in collaborazione con Coop Dolce e Associazione Takadum; sabato 23 talk “Vivo per questo” incontro con Amir Issaa rapper e autore dell’omonimo libro e Federico Colomo coordinatore del progetto; domenica 24 marzo per tutto il pomeriggio laboratorio “I giochi del mondo” a cura di coop. Terra mia, alle 14.30 Tracce e-STRANE-e: esplorazioni urbane tra le matrici di diverse culture, alle 17 World Cafè “La pace è possibile?” confronto delle nostre idee di pace, ma anche di conflitto.
Nella giornata di giovedì 21, dedicata alle vittime innocenti delle mafie, il programma prevede alla mattina la marcia in collaborazione con il Coordinamento di Libera Ravenna. Nel pomeriggio “La mia casa”, laboratorio di educazione alla differenza, alla mondialità e ai diritti con i bambini delle scuole primarie della provincia di Ravenna e Atelier Habitat con giullarata contemporanea “Tanaliberatutti”.
Nell’ambito della “Settimana di azione contro il razzismo” si svolgerà anche, alla Biblioteca Classense, Scritture di frontiera, con la presenza a Ravenna di scrittori di fama internazionale come il premio Pulitzer Jhumpa Lahiri e Peter Cameron, che sarà a Ravenna il 13 marzo.
Dal 22 al 28 marzo ci saranno altri eventi in altri luoghi della città come la cena marocchina condita con teatro, musica e film (venerdì 22 Circolo Arci 2001 in via dei Poggi 97), il torneo multietnico di calcetto “Un calcio al razzismo” 5a edizione (sabato 23 al Centro sportivo Dribbling), il Pranzo ricco di Saperi e sapori (domenica 24 a Darsena Pop up), Visita con mediatori culturali e ciceroni Fai della Basilica dello Spirito Santo in Vicolo degli Ariani (domenica 24 dalle 14,30 alle 17), “La legge è uguale per tutti: l’antirazzismo visto dai giuristi”, con il coordinamento scientifico di Francesca Curi, Università degli studi di Bologna (giovedì 28 alle 15, Aula Magna Dipartimento di Scienze Giuridiche, via Oberdan 1).
Cinque giorni in regione tra serie A maschile, femminile e Under 19. In provincia di Ravenna partite anche a Russi. Le finali al Pala Cattani
Il presidente della Regione Bonaccini durante il sorteggio
L’Emilia-Romagna ospiterà la “final eight” della Coppa Italia di calcio a cinque. Organizzata dalla Divisione Calcio a cinque della Figc con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione del Comitato emiliano-romagnolo della Lega Nazionale Dilettanti e del Settore Giovanile e Scolastico della Figc, la manifestazione riunisce tre competizioni in una. A sfidarsi, nei palazzetti di sei località della regione, saranno infatti i campioni della Serie A maschile, le stelle della Serie A femminile e i giovani Under 19 più interessanti del panorama nazionale.
Cinque giorni di grande sport a Cavezzo (Mo), Ferrara, Loiano (Bo), Reggio Emilia, Russi e al PalaCattani di Faenza, l’impianto scelto per le semifinali di sabato 23 e le finali di domenica 24 marzo.
«Ospitare la Final Eight della Coppa Italia di calcio a cinque, oltre che elemento di soddisfazione trattandosi dell’atto conclusivo di una competizione nazionale, è per l’Emilia-Romagna la consacrazione di uno sport che, a livello di base, vede impegnati nei nostri comuni migliaia di atleti – ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Giammaria Manghi –. In questa accezione lo sport si afferma come autentica dimensione di diffusione del benessere psicofisico e di valori sociali e relazionali che sono alla base dell’equilibrio delle nostre comunità. Una così importante manifestazione dà voce ai tanti ragazzi e ragazze che quotidianamente animano le nostre palestre».
La Final Eight 2019 della Coppa Italia di calcio a cinque è stata presentata alla stampa dal presidente della Divisione Calcio a cinque della Fgci, Andrea Montemurro, e dal presidente del comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti, Paolo Braiati. Durante la conferenza stampa sono stati estratti a sorte i tabelloni della Seria A maschile e della Serie A femminile.
Tutte le informazioni sulla Final Eight 2019, con il calendario delle partite, sul sito ufficiale della manifestazione: www.faenza2019.it
La celebrazione attraverserà la via Emilia, dove ogni sera decine di ragazze sono vittime del racket
Una via Crucis di solidarietà e preghiera in favore delle donne vittime di tratta, prostituzione e violenza, si terrà la sera dell’8 marzo 2019 a Faenza, in occasione della giornata internazionale della donna. Punto di ritrovo per i fedeli sarà la chiesa parrocchiale di San Savino, alle ore 20.30; si attraverserà poi via Emilia per arrivare alle 22.30 circa alla parrocchia di San Procolo alla Pieve Ponte.I fedeli percorreranno dunque un tratto di strada che ogni notte è teatro della violenza consumata nei confronti delle donne costrette, dal racket o da condizioni di miseria, alla prostituzione.
La Via Crucis è organizzata per il secondo anno consecutivo dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e dalle Parrocchie dell’Unità pastorale “Mater Ecclesiae” di Faenza. La Comunità Papa Giovanni XXIII in 30 anni di attività ha liberato dalla strada e accolto oltre 7000 ragazze vittime del racket della prostituzione. Ogni settimana è presente con 28 unità di strada e 120 volontari per incontrare le persone che si prostituiscono.
L’auto dei malintenzionati è finita nei campi in via Chiavica Romea durante l’inseguimento della polizia
Hanno tentato il furto, nella mattinata di mercoledì 6 marzo, all’interno di una cabina di un camion in zona Bassette. Ma il camionista li ha sorpresi e i ladri sono scappati a bordo di una Ford Fiesta.
Subito è stata avvisata la polizia, che era in zona, e l’auto dei malviventi è finita fuori strada durante l’inseguimento in via Chiavica Romea.
I due ladri sono fuggiti a piedi: uno è stato subito bloccato, l’altro dopo una ventina di minuti, rintracciato quando si era nascosto nella vegetazione.
Volley giovanile / Oggi, mercoledì 6 marzo, la Consar Romagna debutta nella fase di qualificazione alla palestra Itis (ore 19.30) contro Santa Croce. Nel femminile prosegue l’avventura dell’Under 16 dell’Olimpia Teodora
L’Under 18 della Consar Romagna guidata da Marasca
E’ arrivata a un importante momento la stagione agonistica delle giovanili del Porto Robur Costa. Oggi, mercoledì 6 marzo alle 19.30, alla Palestra Itis la Consar debutterà, dopo oltre vent’anni di assenza, nella Junior League, il massimo campionato nazionale giovanile, organizzato da Legavolley, riservato alle formazioni Under 20 delle squadre di Superlega e A2. Un torneo che Ravenna ha vinto quattro volte: nel ‘91/92, nel ‘93/94, ‘94/95 e ‘95/96. La squadra bizantina, che giocherà con l’organico dell’Under 18 affidato a Marasca, a cui si aggiungono i prestiti di Matteo Pirazzoli dal Portomaggiore, Nicolò Rossi dal Reggio Emilia e Matteo Bellomo dal Volley Club Cesena, ospiterà la Kemas Lamipel Santa Croce. Nel girone è inserita anche Ortona che successivamente affronterà prima la perdente e poi la vincente di questo match. Già qualificate di diritto le prime tre squadre della scorsa edizione (Materdomini Castellana Grotte, Civitanova e Trento), le altre cinque piazze per la Final Eight saranno assegnate dai gironi di qualificazione.
Under 14 La Consar di Patrick Bandini è, invece, in attesa di affrontare lo spareggio a tre contro Kioene Padova e Sieco Ortona, in programma a Padova domenica 31 marzo, per accedere alle finali di aprile di Boy League, il campionato nazionale organizzato da Legavolley e riservato alle formazioni Under 14. In palio un solo posto per completare la Final Eight, alla quale si sono qualificate di diritto le due finaliste dell’anno scorso (Civitanova e Trento), le vincitrici dei quattro gironi (Modena, Monza, Livorno e Materdomini Castellana Grotte) e la migliore seconda al termine di gironi di qualificazione (Milano).
Il gruppo dei 2003 e 2004 con il tecnico azzurro Barbon
Azzurrini In questi giorni è a Ravenna Renato Barbon, tecnico della nazionale maschile Under 17, che sta valutando negli allenamenti guidati dai tecnici Valerio Minguzzi e Fabio Forte con la supervisione del coordinatore tecnico Pietro Mazzi, alcuni ragazzi del Porto Robur Costa e del consorzio Romagna In Volley nati nel 2003 e 2004, in vista di possibili convocazioni per i raduni della nazionale.
Giovedì 7 marzo, alle 16.30, nel Palazzetto di Bazzano si terrà la seconda fase della selezione nazionale maschile per la nostra regione dei nati nel 2004. Tre i giocatori della Consar Romagna convocati dai tecnici federali delle Nazionali giovanili Francesco Malagoli e Luca Leoni assieme ai selezionatori regionali Giovanni Preti e Andrea Asta: Alessandro Bovolenta, Giacomo Minniti e Lorenzo Tomassini, più gli atleti del Volley Club Cesena Noah Calisesi, Luca Falzaresi e Mattia Orioli che giocano anche nell’Under 16 del Porto RoburCosta.
Passando all’Under 16, il Porto Robur Costa sarà protagonista con tre squadre alla finale provinciale che si terrà domenica 17 marzo, mentre si attendono di conoscere le date della fase regionale Under 14 in cui la Consar D Ravenna affronterà Anderlini Modena, Dinamo Bellaria e Pallavolo Fabbrico. La formula prevede quattro gironi da quattro squadre. La prima di ogni raggruppamento accederà alla Final Four regionale, in programma il 28 aprile. Infine continua a vincere l’Under 18 della Consar Romagna, impegnata nel campionato territoriale di Bologna: i ragazzi di Marasca restano solidi in vetta alla classifica. L’altra squadra del Porto Robur Costa, diretta da Stefano Chierici, è al momento quarta. La finale interprovinciale a quattro squadre si giocherà a Bologna domenica 31 marzo.
L’Under 16 dell’Olimpia Teodora guidata da Manu Benelli
Under 16 femminile Grazie al successo al tiebreak in rimonta nel derby con la Teodora Mib Service, la squadra Under 16 di Conad Olimpia Teodora Ravenna ha conquistato il secondo posto nel girone e il diritto di giocare un primo spareggio per accedere alla Final Four regionale in programma il prossimo 5 maggio. Ora la compagine di Manuela Benelli avrà il difficile ma stimolante compito di giocare uno spareggio al meglio delle tre gare con la prima classificata del girone A, la Canovi Sassuolo. L’altra semifinale vedrà di fronte il Volley Team Bologna (prima nel gruppo B) contro il CRAI VAP Piacenza (seconda nel girone A). Le vincenti accederanno direttamente alla Final Four Regionale, le perdenti avranno la possibilità di giocarsi di nuovo le proprie chance con le squadre vincenti i gironi di seconda fase che coinvolgono tutte le altre 16 squadre partecipanti. Appuntamento per gara 1 a Sassuolo mercoledì 13 marzo, gara 2 a Punta Marina martedì 19. Eventuale gara 3 ancora in Emilia mercoledì 27.
Incontro con gli studenti della scuola media Luigi Varoli. L’opera è una sorta di vademecum realizzato con la collaborazione di uno youtuber e della polizia postale
Uso consapevole della rete: questo il tema che verrà affrontato con i ragazzi della scuola media di Cotignola “Luigi Varoli” venerdì 8 marzo alle 11. Sarà ospite la giornalista e scrittrice Alessia Cruciani che presenta il libro La guerra dei like (edizioni Il battello a vapore, 2018).
L’autrice riporta l’attenzione dei giovani su un tema di grande importanza: l’uso consapevole della rete. Al libro hanno collaborato sia lo youtuber Daniele Doesn’t matter, sia la polizia postale, per la stesura di un apparato di “istruzioni anti-bullo” inserito in chiusura del libro e basata sulla documentazione di casi reali.
Casi come quello di Filippo, un ragazzo normale che si veste sempre di nero, ha diversi amici ed è piuttosto bravo a scuola. Un giorno un suo compagno che ha preso un brutto voto, mette in giro la voce che Filippo porti sfortuna. Anche Viola è una ragazza normale, allegra e con la passione per la danza. Uno dei ragazzi più popolari della scuola la nota scatenando l’invidia della più carina della classe che si vendica postando una sua foto rubata mentre lei si cambia in palestra. Per i due ragazzi è l’inizio di un incubo: cattiverie e commenti anonimi sulle chat si moltiplicano e l’odio diventa virale.
L’incontro è aperto al pubblico e curato dalla biblioteca “Luigi Varoli”, in collaborazione con gli assessorati alle Politiche sociali e alla Cultura. Nata a Roma nel 1971, Alessia Cruciani ha iniziato ad andare a scuola nello stesso giorno in cui ha iniziato a frequentare la scuola di danza e ha smesso di ballare nello stesso anno in cui si è laureata in lettere. Nel 2003 si è trasferita a Milano per lavorare alla Gazzetta dello sport come inviata ai gran premi di Formula 1 e Motomondiale; per Il battello a vapore ha pubblicato, a quattro mani con Luigi Garlando, Un leone su due ruote e, con Nicole Orlando, Vietato dire non ce la faccio.
Il mondo culturale, quello dell’associazionismo, quello sindacale hanno sostenuto questo percorso. Il 7 marzo sarà presentato l’elenco completo dei firmatari
Il 7 marzo all’Almagià l’evento per sostenere Mediterranea, la nave italiana impegnata nel monitoraggio, nella testimonianza e nella denuncia del fenomeno dei migranti in mare Il comitato “Ravenna per Mediterranea” e l’amministrazione comunale daranno vita, dalle 20.30 alle Artificerie Almagià (non più domenica 10 come precedentemente annunciato), ad un evento di raccolta fondi per la nave della ong Mediterranea. «Un appello alla città – si legge nella nota del Comune – nel segno dell’accoglienza, della tolleranza e dell’integrazione per sostenere la nave battente bandiera italiana impegnata nel monitoraggio dei migranti nel Mediterraneo, nel rispetto delle leggi internazionali del mare, comprese quelle che impongono il salvataggio delle vite umane».
Sono molte le persone, anche di differenti appartenenze politiche, che in questi mesi a Ravenna hanno lavorato insieme, unitariamente, per dare vita a questo evento. Il mondo culturale, quello dell’associazionismo, quello sindacale hanno sostenuto questo percorso. Il 7 marzo sarà presentato l’elenco completo dei firmatari che hanno aderito e sarà possibile comprendere quanta parte della città abbia sostenuto Mediterranea. Il programma della serata prevede in apertura il saluto del sindaco Michele de Pascale.
Sarà poi rappresentato lo spettacolo del Teatro delle Albe “Rumore di acque”, ideato da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari e scritto da Marco Martinelli, frutto di una coproduzione tra Ravenna Festival e Ravenna Teatro, che vede in scena monologante Alessandro Renda.
«Lo spettacolo nasce dallo sguardo sgomento su ciò che avviene da troppo tempo nel Mare Nostrum. E’ stato scritto nel 2010 e lascia sgomenti il fatto che da allora la situazione non solo non sia cambiata, ma sia diventata più grave. Lo spettacolo ha avuto moltissime repliche in questi anni, il testo è stato messo in scena in altre nazioni e da altri teatri».
La serata continuerà con una testimonianza di Valerio Camposeo, che ha fatto parte di uno degli equipaggi di Mediterranea. «La voce diretta di un membro dell’equipaggio restituirà anche il senso, la fatica e l’impegno diretto che queste persone incarnano nella loro missione.» Previsto anche un collegamento skype in diretta con la nave. A chiusura della serata sarà trasmesso un video messaggio di Alessandro Bergonzoni, che ha sostenuto Mediterranea in molte occasioni.
Football americano Terza Divisione / Brillante e netta vittoria per i ravennati contro gli avversari di Forlì e Faenza. Prossimo turno in trasferta a Comacchio
Seconda vittoria in altrettante partite per i Chiefs Ravenna (foto Paolo Giannelli)
Nel debutto casalingo a Marina di Ravenna vincono in modo netto anche la seconda partita di campionato i Ravenna Chiefs, battendo con un sonoro 40-7 i Titans/Broncos, formazione creata dalla fusione dei teams di Forlì e Faenza. Con tre touchdown nel primo tempo e altrettanti nel secondo i “capi indiani” hanno messo in mostra un attacco determinato sia sulle corse che sui lanci, non disdegnando passaggi lunghi anche nelle situazioni più sfavorevoli. Le ultime due mete sono arrivate infatti con lanci di oltre 35/40 yards. Dall’altra parte la difesa giallorossa ha prima subito le sfuriate dell’attacco ospite, che ha provato a sorprendere i ravennati schierando 4–5 ricevitori ad azione, poi però ha preso le misure coprendo a uomo e quindi rintuzzando ogni velleità offensiva sia su lancio sia su corsa.
Proprio la difesa dei Chiefs ha evidenziato i limiti dell’avversario, intercettando almeno tre volte il regista ospite e fermando per altrettante volte a poche yard dalla propria zona di meta i tentativi di segnare dei Titans/Broncos. Una serata perfetta per i Chiefs, in attesa della trasferta che nel prossimo turno li vedrà a Comacchio per affrontare i Buccaneers, reduci da una doppia sconfitta, ultima delle quali contro gli Angels Pesaro.