domenica
17 Maggio 2026

La Conad chiama a raccolta i suoi tifosi per mantenere vivo il sogno playoff

Volley A2 femminile / Domani, sabato 23 febbraio, le biancorosse affrontano al PalaCosta (ore 18) il fanalino di coda Martignacco. Caliendo: «Vogliamo vincere una partita molto importante per noi»

INTERVISTA FRONTE
Il gruppo della Conad all’inizio di un match

Per la terza giornata della Pool Promozione la Conad torna tra le mura amiche del PalaCosta per affrontare l’Itas Città Fiera Martignacco, match che verrà disputato in anticipo domani, sabato 23 febbraio, con inizio alle ore 18 (arbitri Fontini e Oranelli). Per Bacchi, Gioli e compagne lo scontro tra le attuali ultime due della classifica riveste grande importanza, con l’imperativo categorico di vincere, perché un eventuale successo significherebbe conquistare tre punti che permetterebbero alle biancorosse di continuare a lottare per la scalata alle posizioni che contano. Mancano otto gare alla fine della seconda fase del campionato di A2 femminile ed è venuto il momento di fare sul serio per non mollare, con la speranza da parte dei dirigenti dell’Olimpia Teodora che gli amanti della pallavolo ravennate sappiano dimostrare tutto il loro sostegno e il loro calore nelle prossime partite casalinghe.

«Questa – spiega il tecnico Nello Caliendo – sarà una partita molto importante. In settimana ci siamo imposti di essere più competitivi. Giocheremo contro una squadra che attualmente ha un punto in meno di noi e quindi ha ancora più valore questa partita perché vincere significherebbe avere la possibilità di allungare, soprattutto cercando la prestazione e quella continuità di gioco fondamentale in questa seconda fase. Martignacco ha dimostrato nella prima parte del campionato di essere una squadra tosta, giovane e molto motivata, con capacità tecniche importanti. La Sunderlikova, l’opposto mancino, è un attaccante di peso, con buoni numeri, inoltre bisogna fare molta attenzione perché il gioco delle nostre avversarie riserva diverse variabili. Sono certo che i nostri tifosi ci seguiranno in massa nelle partite che ci aspettano da qui al termine della seconda fase, perché saranno tutte partite altamente competitive. Domenica scorsa non abbiamo sfigurato in casa della seconda in classifica, ne è venuto fuori un 3-0 con quasi tutti i set ai vantaggi. Abbiamo espresso un buon livello di pallavolo e vogliamo confermarlo contro Martignacco».

Le avversarie Guidata dall’allenatore Marco Gazzotti, la matricola friulana ha scelto di affrontare il primo anno in Serie A2 con lo stesso gruppo base che ha conquistato la promozione. Molte sono le giovani cresciute nel vivaio e tra le martignacchesi la vigilata speciale è la centrale Beatrice Molinaro, ma un occhio di riguardo lo si dovrà dare anche alla schiacciatrice Lara Caravello, due dei talenti del territorio che il club sta valorizzando. Le due novità della stagione sono stati gli arrivi dell’opposta slovacca Karin Sunderlikova e della schiacciatrice Karola Dhimitriadhi, quest’ultima vittima però di un grave infortunio al crociato sinistro che la terrà fuori per alcuni mesi.

Biglietteria e mini-abbonamenti Questo il costo dei biglietti. Ingresso: intero 10 euro, ridotto 8 euro, ragazzi dai 12 ai 18 anni 5 euro. I bambini sotto i 12 anni entrano gratuitamente. Nel frattempo continua l’offerta “Pool Promozione” indirizzata a coloro che non hanno aderito alla campagna abbonamenti da inizio stagione: l’ingresso alle prossime quattro gare casalinghe che si terranno al PalaCosta (Martignacco, Soverato, Caserta, Mondovì) sarà disponibile a soli 24 euro (under 12 ingresso gratuito). Ci si può abbonare alla biglietteria del PalaCosta, sabato 23 febbraio, prima delle ore 18, orario in cui avrà inizio la partita.

Classifica: Bartoccini Gioiellerie Perugia 22 punti; LPM Bam Mondovì 19; Volley Soverato 18; Zambelli Orvieto 17; Omag S. Giov. Marignano e Delta Informatica Trentino 16; Barricalla Cus Torino 14; Golden Tulip Volalto 2.0 Caserta 13; Conad Olimpia Teodora Ravenna 8; Itas Città Fiera Martignacco 7.

Under 14 femminile, alla “Montanari” la Final Four per il titolo provinciale

Volley giovanile / In questo fine settimana (23-24 febbraio) si disputa l’atto conclusivo del campionato di categoria con la Teodora MIB Service a caccia del bis

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La locandina con il programma della Final Four per il titolo provinciale Under 14 femminile

Dopo i ragazzi tocca ora all’Under 14 femminile individuare il suo campione provinciale per la stagione 2018/19. Domani, sabato 23 febbraio, e domenica 24 febbraio, alla palestra Montanari, è in programma la final four di questa categoria, a cui, dopo una prima fase a 11 squadre divise in due gironi, si sono qualificate le prime due di ogni girone. Così sabato alle 17.30 si disputa la prima semifinale che vedrà di fronte la Pallavolo Faenza e la Volley Academy Ravenna, mentre domenica alle 11 è in programma l’altra semifinale in cui la Teodora MIB Service affronta il Massavolley. Le due vincenti, con in tasca già il pass per la fase regionale (che sarà strutturata in 4 gironi da 4 compagini, con gare di andata e ritorno), si contenderanno il titolo provinciale, detenuto dalla Teodora Settore Giovanile guidata da Mattia Focchi e Maria Grazia Montevecchi, sempre alla palestra Montanari, alle ore 17. Occhi puntati sulla Teodora stessa, che arriva a questo appuntamento con un percorso netto (14 vittorie per 3-0) e con l’obiettivo di ripetere quantomeno l’ottima annata scorsa che, oltre al titolo provinciale, la vide arrivare seconda nella fase regionale e settima in quella nazionale.
Gli ultimi risultati: Pall. Faenza 2-Massavolley 3-0, Volley Academy-Pall. Faenza 2 0-3, Teodora MIB Service-Volley Academy 3-0, Teodora MIB Service-Pall. Faenza 2 3-0, Pall. Faenza 2- Teodora MIB Service 0-3, Massavolley-Volley Academy 2-3.
Classifica finale: Teodora MIB Service 18; Pallavolo Faenza 2 10; Volley Academy 5; Massavolley 3.

Dopo l’Under 14 il prossimo campionato di categoria che assegnerà il titolo provinciale sarà l’Under 16 maschile, la cui final four è prevista per domenica 17 marzo. Mancano due soli recuperi, fondamentali per stabilire chi affiancherà nell’atto conclusivo le due squadre del Porto RoburCosta.
Recuperi: Porto Robur Costa 16-Consar Romagna D 0-3, Scuola di Pallavolo 16-Porto Robur Costa 16 0-3, Spem Faenza-Scuola di Pallavolo 16 3-1.
Classifica: Consar Romagna D 30; Porto Robur Costa 16 24; Consar Romagna Pat* 11; Spem Faenza* 9; Involley* 7; Scuola di Pallavolo 16* 3 (* una partita in meno).

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La Teodora Mib Service è la grande favorita per il titolo provinclale Under 14

Con la disputa delle partite dell’ultima giornata, anche la regular season del campionato Under 18 femminile è arrivata a conclusione. I restanti quattro recuperi serviranno a definire soprattutto la quarta posizione, l’ultima utile per l’accesso alla final four.
Risultati 14ª giornata: Pall. Cervia-Involley 2001 3-0, Teodora MIB Service-Russi Nero 3-0, Mattei U18-Pall. Faenza 3-0, Portuali U18-Involley 2002 1-3.
Recuperi: Involley 2002-Teodora MIB Service 3-0 (11ª), Portuali U18-Russi Nero 0-3 (12ª), Involley 2001-Teodora MIB Service 3-0 (8ª), Russi Nero-Mattei U18 0-3 (8ª), Cervia-Mattei U18 3-1.
Classifica: Mattei U18* 35; Involley 2001* 27; Pallavolo Cervia* 26; Teodora MIB Service** e Russi Nero* 20; Involley 2002** 18; Pallavolo Faenza 10; Portuali U18 0 (* una partita in meno).

Purtimiro, il sindaco tiene viva la speranza: «Riprenderemo in mano il festival»

La terza edizione della kermesse di musica barocca non si farà nel 2019 perché il teatro sarà chiuso per adeguamenti antisismici e Ranalli replica a un articolo di R&D rivendicando la scelta di non cavalcare l’opportunismo politico pur in prossimità delle elezioni: «Utilizzeremo questa pausa per lasciare spazio a riflessioni e nuove idee»

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Davide Ranalli

«La nostra intenzione è quella di riprendere in mano Purtimiro non appena il teatro Rossini sarà riconsegnato alla città». Il sindaco di Lugo, Davide Ranalli, risponde al nostro articolo e prova a tenere accesa la speranza per un ritorno del festival di musica barocca che, dopo tre edizioni, nell’autunno 2019 non si farà perché nel secondo semestre dell’anno il Rossini sarà chiuso per lavori di adeguamento antisismico.

Il primo cittadino lughese – candidato alle prossime amministrative per tentare la riconferma – prova a vedere il bicchiere mezzo pieno: «Utilizzeremo questa pausa per lasciare spazio a riflessioni e nuove idee, perché vogliamo trasformarla in un’opportunità: per continuare a migliorare l’offerta culturale di Lugo, certi che quanto fatto fino a oggi non sia che l’inizio. La cultura è e sarà sempre un caposaldo della nostra politica, poiché dalla cultura dipendono le sorti di una comunità».

Il cantiere per gli interventi al teatro aprirà in giugno – «Questi lavori sono un’assoluta priorità, siccome daranno stabilità e sicurezza al nostro bellissimo teatro, preservandolo da potenziali eventi calamitosi» – di fatto in concomitanza con la tornata elettorale delle amministrative che vede Ranalli in corsa per il secondo mandato. La sovrapposizione di date a qualcuno non è sembrata casuale ed è stata letta come una scelta politica in contraddizione con la linea dell’amministrazione Ranalli che più volte aveva speso parole a favore della promozione culturale. Il sindaco si smarca: «Avremmo potuto posticipare l’inizio dei lavori, tenendoli lontani dal periodo elettorale, ma abbiamo scelto di aprire il cantiere a giugno proprio perché crediamo che il bene della città sia superiore a qualsiasi opportunismo politico. Chiudere il teatro, con tutte le difficoltà che ne conseguono, può apparire come un’azione impopolare, ma siamo sicuri che i lughesi sapranno stringersi attorno a questa scelta, perché non capirne la necessità significherebbe non capire il bene di Lugo».

Ranalli apprezza però le riflessioni di Enrico Gramigna, violinista lughese, nell’articolo: «Ci tengo a ringraziare il giornalista per le splendide parole riservate a Purtimiro. Ciò dimostra che quanto sottolineato nell’articolo è più che mai vero: Purtimiro non è un festival “di nicchia”, ma un festival di respiro quantomeno europeo. Giustamente Gramigna ha ricordato che nei tre anni passati si sono potuti ascoltare grandissimi artisti dalla immensa sapienza musicale che diversamente non sarebbero mai passati da Lugo».

Il lanciato Faventia chiede strada al Chieti per continuare la corsa verso i playoff

Calcio a 5 B / Domani, sabato 23 febbraio, i biancazzurri sfidano al PalaCattani (ore 15) una delle squadre più in forma del momento. Placuzzi: «Dobbiamo provare a dare continuità agli ultimi risultati positivi»

Mister Davide Placuzzi
Il tecnico del Faventia Davide Placuzzi

Secondo big match consecutivo casalingo per il Faventia. Domani, sabato 23 febbraio, alle pre 15 arriverà al PalaCattani il Città di Chieti, seconda forza del girone con cinque punti di vantaggio sui manfredi. La squadra di Placuzzi si presenta all’appuntamento nella migliore condizione possibile dopo la roboante vittoria con il CLN Cus Molise per 6-1, che ha permesso di raggiungere il terzo posto solitario. «Stiamo bene mentalmente e fisicamente – sottolinea l’allenatore Davide Placuzzi – e siamo pronto per una sfida dura e affascinante come sarà quella contro Chieti. Arriviamo da una prestazione importante, dove la squadra ha mostrato tutto il proprio valore, mettendo in campo grande concentrazione e voglia di vincere. Ora dobbiamo dare continuità a questo risultato e mantenere il vantaggio dalle inseguitrici: vogliamo conquistare i playoff a ogni costo».

Rispetto alla gara d’andata, vinta dagli abruzzesi 3-0, il Faventia è molto cambiato, ma lo stesso Placuzzi si attende un match complicato. «Chieti è la squadra più in forma del girone, come dimostra la striscia di cinque vittorie consecutive, e sono certo che verrà in casa nostra per fare la partita e per continuare la sua marcia verso la promozione in A2, un obiettivo giustamente dichiarato viste le sue ambizioni e l’organico. I nostri avversari hanno cambiato marcia a dicembre, quando Vinicius Lona è ritornato a giocare, dividendosi nel doppio ruolo di allenatore e giocatore, e dal mercato è arrivato l’esperto Correia. Questa coppia di brasiliani sta trascinando in campo un gruppo ben allenato e di qualità che si sta facendo valere. Dovremo stare quindi molto attenti e concentrati e determinante sarà il nostro pubblico – termina l’allenatore – fantastico nell’incitarci dal primo all’ultimo minuto contro il CLN Cus Molise nella scorsa partita».

Inflazione, Ravenna è tra le città più care d’italia

Lo conferma lo studio dell’Unione nazionale consumatori. Quinta in classifica per il 2018, decima a fine gennaio

Ravenna si conferma tra le città più care d’Italia, secondo lo studio dell’Unione nazionale consumatori.

Dopo essersi piazzata infatti al quinto posto nella classifica delle città più care d’Italia del 2018 – con un’inflazione dell’1,6 percento equivalente a un rincaro medio di 449 euro a famiglia – ora la situazione è leggermente migliorata, ma Ravenna resta nella top ten. Nella classifica del mese di gennaio occupa infatti la decima posizione, con inflazione all’1 percento e rincaro medio annuo di 281 euro. Al primo posto tra le città più care d’Italia si conferma Bolzano davanti a Reggio Emilia e Verona. Nella top ten anche altre due città emiliano-romagnola: Modena al quarto posto e Bologna all’ottavo, con la nostra regione che è la seconda più cara in Italia dopo il Trentino Alto Adige.

La graduatoria è stata presentata nello stesso giorno in cui sono stati resi pubblici i dati definitivi dell’Istat che confermano che il tasso di inflazione in Italia ha rallentato allo 0,9 percento a gennaio rispetto all’1,1 di dicembre.

Le fioriere “anti terrorismo” cambiano aspetto: addio cemento, arriva il marmo rosso

Prime sostituzioni a partire da giovedì 28 febbraio. I nuovi manufatti avranno un diametro esterno di un metro e mezzo e saranno alti 73,5 metri

Fioriere AntiterrorismoLunedì 25 febbraio inizieranno i lavori di sostituzione dei manufatti in cemento presenti in centro con fioriere realizzate con aggregato di pietre di marmo “rosso Verona”. Le nuove fioriere avranno un’altezza di 73,5 centimetri e un diametro esterno di 1 metro e mezzo. I nuovi elementi di difesa passiva e arredo urbano verranno collocati nelle stesse posizioni degli attuali manufatti per ridurre la sezione libera della carreggiata, creando dei percorsi obbligati e sistemi di rallentamento della velocità dei veicoli, ostacolando l’accesso ai luoghi particolarmente frequentati.

I punti interessati sono piazza Arcivescovado, via Raul Gardini, piazza Einaudi, via Salara, piazzetta Ghandi, via IV Novembre, via Matteotti, via Cavour. La sostituzione nei punti di via Matteotti, via IV Novembre e via Cavour-Piazza Andrea Costa è prevista giovedì pomeriggio 28 febbraio.

Marina, le attività non vogliono corsi dei pompieri in diga: «Serve per il turismo»

Da aprile a luglio la parte finale del braccio in mezzo al mare sarà occupata dai cantieri dei vigili del fuoco per i corsi di formazione dei sommozzatori ma le associazioni di categoria chiedono il trasferimento in un altro luogo per non pregiudicare «uno degli attrattori più esclusivi di questa località»

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Una veduta dall’alto del cantiere dei vigili del fuoco nel parcheggio all’inizio della diga foranea

Le associazioni di categoria che rappresentano l’intero arco delle attività commerciali e artigianali di Marina di Ravenna non vogliono i cantieri dei vigili del fuoco sulla diga foranea sud per i corsi dei sommozzatori. I presidenti di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna firmano una lettera al sindaco e agli assessori alle Attività produttive e Turismo per chiedere che si facciano promotori dello spostamento delle attività dei pompieri in un altro luogo.

«Questi cantieri sottraggono alla collettività, ravennati e turisti, circa un terzo della lunghezza della diga foranea, che è, grazie alla possibilità di camminare e pedalare ”in mezzo al mare”, uno degli attrattori più esclusivi di questa località oltre che buona parte del parcheggio antistante l’imbocco della diga. Per il 2019 si parla di un cantiere che durerà da aprile a inizio luglio. Troppo, davvero troppo, per una località nella quale si percepiscono chiaramente le difficoltà di tante attività economiche. Non si tratta certamente di mettere in discussione un’iniziativa importante, meritoria, necessaria ed apprezzata dalla comunità, ma occorre tenere presente le necessità imprescindibili di una località turistica e marittima come Marina di Ravenna, cercando quindi di contemperare le esigenze di addestramento dei vigili del fuoco con quelle delle attività e soprattutto dei fruitori delle principali attrazioni di cui si fregia la località».

“Le Nozze di Figaro” al teatro Alighieri nell’allestimento del Festival di Spoleto

Sipario il 22 e 24 febbraio con le scene di Ferretti e Lo Schiavo; Erina Yashima sul podio dell’orchestra Cherubini

Nozze Figaro Festival Di Spoleto Teatro CocciaUn gioiello senza tempo, ma anche una folle giornata che sviluppa brillantemente le potenzialità comiche offerte dal conflitto fra servi e padroni e dalla satira sulle classi privilegiate.
Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart va in scena sul palco del Teatro Alighieri di Ravenna venerdì 22 e domenica 24 febbraio (rispettivamente alle 20.30 e alle 15.30), per coronare il percorso della trilogia Mozart/Da Ponte in collaborazione con il Festival di Spoleto e il Teatro Coccia di Novara, in una coproduzione con Ravenna Manifestazioni

Dopo Così fan tutte e Don Giovanni presentate nel corso delle precedenti stagioni, Le nozze di Figaro – la prima delle tre opere italiane del compositore su testo dapontiano – conclude il progetto che ha visto impegnati da una parte il regista e direttore del festival spoletino Giorgio Ferrara, affiancato dai pluripremiati Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo alle scene e da Maurizio Galanti ai costumi, dall’altra l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” in quest’occasione diretta da Erina Yashima. Composta fra il 1785 e il 1786 e in scena per la prima volta al Burgtheater di Vienna, l’opera inaugurò la memorabile collaborazione per il teatro d’opera dell’epoca fra il genio di Salisburgo e il librettista italiano Lorenzo Da Ponte.

Raffiche fino a 75 chilometri orari: allerta gialla per vento e stato del mare

Già dalle prime ore di sabato 23 febbraio è prevista un’intensificazione della ventilazione nord-orientale sul mare

Dalla mezzanotte di oggi, venerdì 22, alla mezzanotte di domani, sabato 23 febbraio, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 16, per vento e stato del mare, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna.  Nei dettagli, già dalle prime ore di sabato 23 febbraio è prevista un’intensificazione della ventilazione nord-orientale sul mare, settore costiero e rilievi centro-orientali con avvezione di aria fredda che determinerà un sensibile calo termico.

Sui crinali appenninici centro-orientali sono previsti venti di 35/40 nodi (62/74 Km/h). Sulla costa la ventilazione si manterrà per tutta la giornata su valori prossimi ai valori di soglia di 34 nodi (62 Km/h) come vento medio ma con alta probabilità di frequenti raffiche di intensità superiore.
I venti forti sul mare determineranno un aumento del moto ondoso da molto mosso sotto costa ad agitato al largo con altezza dell’onda superiore a 2.5 m. L’allerta è gialla.

Circonvallazione di Castel Bolognese confermata per il 2020

Il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha approvato il progetto. Il Comune: «Nelle prossime settimane lavoreremo per aprire i cantieri nel minor tempo possibile»

CirconvallazioneIl Comune di Castel Bolognese conferma che la circonvallazione si farà. Lo fa rispondendo ad una dichiarazione del Movimento 5 Stelle che metteva in dubbio l’opera, il cui progetto preliminare risale addirittura al 2007.  Dopo quella data, ottenuta la valutazione positiva di impatto ambientale nel 2009, è stata oggetto di progettazione definitiva da parte di Anas con un contributo della Regione e del Comune. Nello scorso aprile è stato attivato un percorso di partecipazione con la Commissione Consigliare Circonvallazione, la quale ha incontrato tutte le parti della cittadinanza e raccolto le istanze degli agricoltori interessati.

Il consiglio comunale – all’unanimità – ha espresso parere favorevole al progetto e accolto positivamente il finanziamento concesso per il 2020. Finanziamento che deriva dal contratto di programma Anas – Ministero delle Infrastrutture finanziato dal Cipe. Contestualmente sono stati incontrati gli agricoltori e sono state raccolte le loro puntuali istanze per migliorare, laddove possibile, il progetto e limitare i disagi nei terreni interessati dai lavori.

«Il progetto – scrive il Comune –  è stato inviato dall’Anas al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che ha richiesto integrazioni sui dati di traffico ed evidenziato alcune criticità sui costi dell’opera e soprattutto sull’attraversamento del gasdotto e le parti ad esso connesse. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici dovrà quindi rilasciare un parere non vincolante sulle integrazioni e modifiche proposte da Anas; parere che terrà conto anche delle istanze degli agricoltori inserite nel progetto. È confermata la volontà di aprire la conferenza dei servizi non appena arriverà il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e di procedere quindi al progetto esecutivo sapendo che per il 2020 il finanziamento è confermato. Infine – mentre nel testo pubblicato si parla di “un produttivo confronto fra gli enti coinvolti” – vogliamo evidenziare che tale confronto si è svolto senza la presenza dell’Amministrazione Comunale di Castel Bolognese. Siamo venuti a conoscenza solo ieri di tale incontro. Dal momento che la circonvallazione sorgerà sul territorio di Castel Bolognese, riteniamo di essere uno dei soggetti principali da coinvolgere quando si discute di questo tema. Nelle prossime settimane lavoreremo nelle sedi opportune per arrivare nel minor tempo possibile all’apertura del cantiere».

I personaggi di Topolino nella Ravenna dell’anno 540, tra mosaici e archeologia

La popolare rivista a fumetti ambienta una storia in città trasformando Topi e Paperi in personaggi storici. Il numero esce il 27 febbraio con pagine dedicate anche al museo Classis

TopolinoI mosaici e l’archeologia di Ravenna diventano lo sfondo di una storia a fumetti sul numero 3.301 di Topolino in edicola il 27 febbraio. “Pico di Bisanzio e il mosaico barbaro” è il titolo dell’avventura. Il celebre giornalino ogni settimana propone sei storie a fumetti inedite ed è stato scelto da Ravennantica come mezzo per raggiungere un pubblico quanto mai variegato: sulle pagine del prossimo numero ci sarà spazio per il nuovo museo Classis con foto e approfondimenti e l’invito a visitarlo e a partecipare alle iniziative riservate ai ragazzi. Tutti i ragazzi che si presenteranno al museo con una copia di Topolino del 27 febbraio, Ravennantica riserverà un ingresso ridotto valido anche per un accompagnatore (5 euro a persona anziché 7).

Come è noto, la caratteristica degli sceneggiatori e disegnatori di Topolino è di saper trasformare Topi e Paperi in personaggi storici per interpretare storie a fumetti in grado di divertire e allo stesso tempo istruire. La storia “Pico di Bisanzio e il mosaico barbaro”, realizzata dello sceneggiatore Roberto Gagnor e dal disegnatore Giampaolo Soldati, è ambientata a Ravenna nel 540 dC, in pieno scontro tra Impero Romano d’Oriente e Impero Romano d’Occidente. Per l’occasione Paperone diventa Paperoniano nei panni dell’Imperatore Giustiniano, Rockerduck è Rockerico nei panni del re dei Goti, i Bassotti diventano La Bbb (Banda Bassotti Barbari) al servizio di Rockerico con il compito di sabotare i maestri del mosaico chiamati da Paperoniano: Ciccio è Ciccioacre da Merenda, Paperoga è Paperoghila da Impiastren, Paperino è Paperinico da Sfortunhaus, tre artisti reclutati all’ultimo minuto da Paperone.

«È una grande soddisfazione essere protagonisti di una storia all’interno di Topolino – dichiara il direttore di RavennAntica Sergio Fioravanti –. Soprattutto mi fa piacere che Ravenna sia stata menzionata da questo intramontabile magazine. La storia dei famosi personaggi Disney si presenta come un’occasione unica di intrattenimento e cultura: dal fumetto alla realtà, per scoprire le meraviglie della nostra città e del Museo Classis».

Maltrattamenti all’asilo, in tribunale cadono le accuse nei confronti di una maestra

Educatrice assolta. Alla fine del processo nessuna delle condotte a lei ascritte sono state provate. Il giudice: «Il fatto non sussiste»

Giardino 2Un’accusa infamante: quella di aver maltrattato tre bambini in una scuola materna parrocchiale del Faentino. Una educatrice era finita così a processo. Ieri la donna è stata assolta perché «il fatto non sussiste». Così una 35enne, dopo cinque anni dalla contestazione di quei fatti, esce innocente dal processo. La notizia è riportata sul Corriere di Romagna e il Resto del Carlino di oggi, 22 febbraio.  Era accusata di aver tirato le orecchie, chiuso la bocca con lo scotch. Ma nulla di tutto questo ha retto alla prova dei fatti del tribunale: nessuna accusa provata e anche il reato di “abuso dei mezzi di correzione” con cui la magistratura aveva riqualificato quello, inizialmente più grave, di violenza privata non ha retto alla prova dei fatti. Anche i colleghi hanno testimoniato a favore della giovane maestra che, alla fine, era stata accusata solo da due mamme.

 

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