domenica
17 Maggio 2026

Mosaico ravennate da salvare a Praga fra paradossi storici e musivi

Venerdì 22 febbraio alle 17, alla Casa Matha, conversazione sul caso con Silvia Collizzi, Nino Carnoli e Andrea Ballardini

L'umanita Alla Conquista Dello Spazio
Sauro Ballardini, “L’Umanità alla conquista dello spazio” (mosaico, 1979, Praga)

Forse non tutti sanno che in un importante edificio di Praga è custodito – peraltro coperto trent’anni fa da un pannello provvisorio – un mosaico di stile moderno realizzato nel 1979 da un’artista faentino: Sauro Ballardini.  È recente la notizia che questa struttura, a suo tempo il  Palazzo delle Telecomunicazioni della capitale della repubblica Ceca, nei prossimi mesi subirà un radicale cambio di destinazione, con il rischio che venga abbattuto.

Il grande mosaico parietale di Ballardini (1925 – 2010), che si era formato nella tecnica e nell’estetica musiva all’Accademia di Belle Arti di Ravenna fra il 1942–’43 è intitolato L’Umanità alla conquista dello spazio  misura 9 x 4 metri e, benché nascosto,  si trova attualmente nell’atrio del palazzo praghese, in attesa di una riscoperta e, viste le circostanze, di un “salvataggio”.

Sauro Ballardini Mosaicista
Ritratto del mosaicista Sauro Ballardini al lavoro a Praga nel 1974

Venerdì 22 febbraio, alle ore 17, alla Casa Matha, sarà l’occasione per raccontare la storia singolare dell’opera e del suo autore e discutere dell’obbiettivo di costituire un gruppo operativo e scientifico con lo scopo di riportare alla luce quella che, a tutti gli effetti, sembra essere una delle più significative opere musive eseguita da un artista Italiano a Praga.

Ne parleranno Silvia Collizzi insegnante dell’Istituto “Nervi-Severini” e Nino Carnoli autore, assieme a Guido Pasi, del libro Il Nero e il Rosso, due tessere nel mosaico della storia, in cui viene trattata la biografia di Ballardini. Inoltre, per l’occasione porterà una sua personale testimonianza anche Andrea Ballardini, figlio del mosaicista.

La conversazione sarà coordinata e presieduta da Marcello Landi che ha voluto inserirlo nel programma dei Corsi di Istruzione Superiore della Casa Matha, autorizzati dal Ministero della pubblica Istruzione dell’Università e della Ricerca. L’incontro è stato promosso nell’auspico che quanto prima si venga a creare un gruppo di lavoro che possa collaborare con la mosaicista Magdalena Kracík Štorkánová e il professore Pavel Karous, per delineare un percorso di recupero e di restauro dell’inedito mosaico.

 

Smog: la qualità dell’aria non migliora, prorogate le limitazioni straordinarie

Restrizioni alla circolazione e ad altri comportamenti in vigore dal 20 febbraio

TrafficoIl bollettino odierno, 21 febbraio, sulla qualità dell’aria non segnala miglioramenti rispetto a tre giorni fa e così, come previsto dal Piano regionale, le misure emergenziali in vigore da martedì 20 proseguono fino a lunedì 25 compreso. A queste si sommano le misure di limitazione della circolazione normalmente in essere dal lunedì al venerdì.

Le disposizioni ulteriori sono: estensione del divieto di transito anche ai veicoli diesel euro 4 dalle 8.30 alle 18.30 (oltre a quelli precedenti l’euro 4, ai veicoli a benzina precedenti l’euro 2 e ai ciclomotori e motocicli precedenti l’euro1, per i quali vige già il divieto, sempre dalle 8.30 alle 18.30); il divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli; il potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti in base alle limitazioni della circolazione in vigore; il divieto di uso (in presenza di impianto alternativo) di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa con classe di prestazione emissiva inferiore alle 4 stelle; l’abbassamento del riscaldamento fino ad un massimo di 19 gradi centigradi (+ 2 di tolleranza) nelle case, negli uffici, nelle attività ricreative, di culto, commerciali e sportive e 17 (+ 2 di tolleranza) nei luoghi che ospitano attività produttive e artigianali (sono esclusi ospedali ed edifici assimilabili, scuole e edifici assimilabili); il divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio ecc…); il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Cercansi attori per un film-documentario sul mah jong: casting il 24 febbraio

Le riprese per “Il Drago di Romagna” di Gerardo Lamattina iniziano ad aprile con il sostegno della Regione e il patrocinio del Comune, l’uscita all’inizio del 2020. Racconta il ruolo di Ravenna nella diffusione del gioco di origini cinesi. In parallelo alla produzione una serie di iniziative come tornei, mostre e lezioni. E chi partecipa alla raccolta fondi può vincere un Valvassori

49680372 2195657573980298 5722437442473033728 OUn film sul mah jong, il gioco di origini cinesi in si usano tessere per creare combinazioni (coppie, tris e scale) con analogie con ramino e scala 40, non poteva che nascere a Ravenna. La città romagnola è uno dei territori italiani in cui “e magiò” è più diffuso. “Il Drago di Romagna” sarà un documentario diretto dal ravennate d’adozione Gerardo Lamattina, le riprese inizieranno ad aprile dopo aver concluso i casting che si terranno a Palazzo Rasponi domenica 24 febbraio. Per partecipare si può scrivere una mail a ​popcultdocs@gmail.com con oggetto “casting” oppure chiamare il numero 3337746283.

06Molti i ruoli per le comparse di giocatori veri di mah jong: sulla pagina Facebook dedicata al film sono specificati i diversi ruoli. «La cosa importante è essere persone curiose e disponibili e che il mah jong non vi faccia schifo», dice il regista. L’uscita del film è prevista per l’inizio del 2020 con anteprime a Ravenna, ma anche a Bologna, Milano e Firenze, dove le comunità cinesi sono più numerose. In parallelo con la lavorazione del film sono previste diverse iniziative che ruoteranno intorno al gioco nei prossimi mesi: tornei, mostre, lezioni per i più piccoli, eventi speciali.

Il film ripercorre la singolare diffusione del gioco e vede l’alternarsi di parti di finzione a quelle di documentario e ha già ottenuto il sostegno della Regione Emilia-Romagna e il patrocinio del Comune di Ravenna; è prodotto dalla bolognese Pop Cult, casa di produzione indipendente specializzata nel documentario a cui si è aggiunta recentemente come co-produttore la società di comunicazione cinese Micromedia Communication Italy che si occuperà di realizzarne la versione con sottotitoli in cinese nonchè di distribuire il film nella lontana Cina e sulla piattaforma Weishi Italy (​www.italiaws.com​) che si rivolge ai cinesi in Italia.

46485766 2166347120244677 1330555034072514560 ONel film la Luvisa, donna romagnola di spirito e giocatrice, ripercorrerà la storia del gioco, come è arrivato in Italia e come si è diffuso, scoprendo il ruolo centrale che Ravenna ha avuto per la diffusione del gioco in tutta Italia, assistita dal nipote italiano un po’ scettico e dall’amico cinese del nipote, che imparerà qualcosa di più sulla storia e sulla tradizione del suo paese d’origine. A Ravenna infatti il gioco ha avuto la maggior popolarità che nel resto d’Italia, grazie anche ad alcuni produttori locali come Valvassori, noto marchio a livello internazionale che sarà anche lui protagonista del film per la componente documentaristica.

È in programma anche una campagna di raccolta fondi che partirà ad aprile e con la quale sarà possibile avere come premi tessere e anche il gioco completo appositamente realizzato per il film da Valvassori.

All’asta la concessione del Dribbling fino al 2028: offerta minima 36mila euro annui

In via Antica Milizia due campi da calcetto in sintetico coperti. La struttura entrerà nel patrimonio del Comune a fine 2019 a trent’anni dalla prima concessione a una cooperativa. Apertura delle buste il 13 marzo

100 014 1Va all’asta la gestione del Dribbling a Ravenna, il noto e frequentato centro sportivo in via Antica Milizia con due campi da calcetto coperti. Alla fine di novembre scadrà infatti il diritto di superficie su quell’area concesso nel 1989 per trent’anni dal Comune di Ravenna alla cooperativa Dribbling perché costruisse un impianto ricreativo-sportivo con area verde esterna con giochi per bambini e opere di urbanizzazione. L’immobile, come da rogito notarile tra Comune e coop, entrerà a far parte del patrimonio pubblico e il Comune ha bandito una gara per una nuova concessione di nove anni a partire dal prossimo 30 novembre. Si potranno fare offerte in busta chiusa entro il 12 marzo e l’apertura avverrà il giorno seguente: base d’asta del canone 35.800 euro all’anno, sono ammesse solo offerte al rialzo e verrà aggiudicato anche in caso di una sola offerta valida.

Colpiscono i commessi del negozio con una catena per rubare 70 euro di vestiti

Arrestati un 29enne e un 35enne fermati dai carabinieri nel piazzale del Baule mentre tentavano la fuga. Per i due lavoratori prognosi di 5 e 30 giorni

Picchiati con calci, pugni e colpi di catena per aver tentato difendere 70 euro di vestiti rubati dal negozio dove lavorano. È quanto accaduto il 18 febbraio a due commessi del Baule di Faenza che hanno riportato lesioni varie con una prognosi di cinque e trenta giorni. Gli aggressori sono stati arrestati dai carabinieri: un 29enne e un 35enne marocchini per cui il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa del processo.

I due stranieri sono stati fermati dalla pattuglia nel piazzale del negozio mentre tentavano la fuga. Poco prima erano stati scoperti dal personale in un camerino mentre staccavano le placche antitaccheggio da alcuni indumenti per nascondere tutto in uno zaino: è nata una violenta colluttazione proseguita all’esterno dove i fuggitivi recuperavano una  catena da bicicletta e per evitare di essere bloccati colpivano i due commessi che li stavano rincorrendo.

Guerra alla processionaria del pino, il Comune chiede aiuto ai cittadini

Tra fine marzo e maggio le larve raggiungono la maturita ed escono dai nidi: occorre intervenire prima con interventi specializzati per contrastare la diffusione ed evitare anche rischi sanitari per animali e uomo

ProcessionariaPer contrastare il proliferare della processionaria del pino – insetto altamente distruttivo per le pinete e durante lo stadio larvale presenta una peluria urticante per animali e uomo – il Comune di Cervia chiuede la collaborazione dei privati cittadini. «Il Comune svolge numerose attività volte al contrasto di tali focolai tra le alberature pubbliche ubicate in vie e parchi pubblici – si legge in una nota – ma si è riscontrato che spesso suddette attività sono vanificate o comunque notevolmente compromesse dalla totale mancanza di attività di contrasto presso alberature ubicate in aree contigue private».

I proprietari, amministratori di condominio o conduttori di aree verdi (giardini, parchi, aree verdi privati) hanno l’obbligo di effettuare durante il periodo invernale-inizio primaverile tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi posti a dimora nei terreni di loro pertinenza, al fine di accertare la presenza di nidi. Le verifiche dovranno essere effettuate con maggiore attenzione sulle specie arboree soggette all’attacco del parassita, in particolare pino nero, silvestre, domestico, marittimo e cedri, senza escludere le altre specie di conifere potenzialmente attaccabili. Qualora si riscontrasse la presenza dei nidi di Processionaria, si dovrà immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi, eventualmente rivolgendosi a ditte specializzate. È vietato depositare e abbandonare i rami con i nidi di processionaria nei centri di raccolta comunale o presso i contenitori per la raccolta differenziata, indifferenziata e organico, nonché nei cestini dislocati nel territorio comunale o in qualunque altro luogo pubblico.

I nidi, che sembrano grossi bozzoli cotonosi, al loro interno racchiudono centinaia di larve e la loro presenza è rilevabile con maggiore frequenza nelle parti alte e soleggiate della chioma delle piante infestate. Nel caso in cui i nidi non vengano asportati, le larve a raggiungimento della maturità che avviene mediamente tra fine marzo e maggio, escono dai nidi e vagano per alcuni giorni nell’ambiente. In questo modo possono entrare in contatto con persone o animali e creare rischi sanitari.

L’amministrazione comunale consiglia le seguenti norme di comportamento: evitare di sostare in prossimità delle piante o delle aree infestate; evitare di asportare i nidi con mezzi e modalità non idonei e senza adeguate protezioni, in quanto si potrebbe causare la fuoriuscita delle larve eventualmente presenti all’interno; evitare di raccogliere le larve anche se dotati di dispositivi di protezione (guanti) in quanto gli aculei, estremamente leggeri, potrebbero facilmente liberarsi nell’aria;non avvicinarsi alle larve che tipicamente si muovono in “processione”, tenere sotto controllo bambini e animali domestici, spesso incuriositi da queste larve dal comportamento gregario; isolare l’area e attendere che queste vadano ad interrarsi o procedere alla loro distruzione meccanica tenendosi a debita distanza; consultare il proprio medico nell’eventualità di contatto con gli occhi, inalazione o ingestione dei peli urticanti.

Per ulteriori informazioni o per segnalare casi di infestazione su suolo pubblico, si invita la cittadinanza a contattare il Servizio Verde del Comune di Cervia telefonando ai numeri 0544/979-106-107-109-110, nei seguenti orari d’ufficio: martedì e giovedì dalle 9 alle 13, giovedì dalle 15 alle 17 o inviando una mail al seguente indirizzo: serv-verdepinete@comunecervia.it.

Rischio gelate, Coldiretti: «Le assicurazioni prendono tempo, produzioni a rischio»

Il presidente dell’associazione critica l’atteggiamento delle compagnie con l’accusa di fare cartello per ritardare le firme che farebbero partire la sottoscrizione delle polizze in vista delle escursioni termine previste a breve

Campagna Gelata«Con il rischio di gelate tardive che pende come una spada di Damocle sulle produzioni agricole della nostra provincia, l’atteggiamento delle compagnie assicurative volto a rallentare l’accordo che sancirebbe l’apertura della campagna assicurativa rappresenta, a tutti gli effetti, un deliberato attentato contro i produttori agricoli, i loro investimenti e il loro lavoro». A dichiararlo è il Presidente di Coldiretti Ravenna Nicola Dalmonte in relazione allo stallo della trattativa per l’apertura di una campagna assicurativa.

Coldiretti Ravenna registra, infatti, un andamento climatico molto simile a quello della scorsa annata, con temperature che tenderanno ad un ulteriore rialzo dall’inizio della prossima settimana e quindi con il pericolo sempre più elevato di escursioni termiche importanti, tali da innescare gelate che avrebbero un effetto devastante sulle piante prossime alla fioritura. «Davanti a questo, mentre la parte agricola ha fatto di tutto per agevolare l’accordo – afferma Dalmonte – quella assicurativa si guarda bene dal firmare, innescando una melina a dir poco velenosa, tanto che le compagnie sembrano addirittura aver fatto ‘cartello’ in tal senso, non rendendosi conto che la giungla comportamentale in cui le stesse volutamente si stanno muovendo, che mette in serio pericolo la sostenibilità economica del sistema da parte di chi vuole fare la polizza, rischia sempre più di diventare nel tempo una steppa arida prima di tutto proprio per loro».

Coldiretti non ci sta e richiama la parte assicuratrice alle proprie responsabilità: «Le compagnie si devono rendere conto che stanno diventando le protagoniste di una tempesta perfetta, un mix micidiale tra un clima fuori controllo e la mano dell’uomo rappresentata dalle stesse, i cui effetti potrebbero essere difficilmente recuperabili. È necessario che l’accordo venga chiuso al più presto – ribadisce il presidente Dalmonte – non dimenticando che così come è strutturata in questo momento la materia assicurativa, salvo improbabili mutamenti di approccio nella trattativa, 12 sono i giorni che devono passare tra la firma dell’assicurazione e l’effettiva copertura assicurativa delle colture per il gelo. Il tempo è già scaduto, non possiamo più accettare questa situazione. Se il cartello dovesse continuare un ricorso all’Antitrust sarà l’unica logica, immediata conseguenza».

Truffa dei diamanti, 30 ravennati hanno investito 400mila euro tramite le banche

Federconsumatori tutela queste persone e stima che in totale dalla provincia di Ravenna siano stati comprati preziosi per un valore di due milioni di euro: «Ora va richiesta la restituzione delle pietre per dimostrarne il possesso e ottenere i rimborsi»

D7b1184f 5df3 4bbc B952 38f380f35dfb LargeTrenta persone della provincia di Ravenna sono difese da Federconsumatori nel tentativo di recuperare i circa 400mila euro investiti nei diamanti al centro dell’inchiesta condotta dalla procura di Milano per una presunta truffa che ha fatto vittime in tutta Italia e ha avuto una svolta ieri, 19 febbraio, quando la guardia di finanza ha eseguito il sequestro preventivo di disponibilità economiche in alcune banche per un valore di 700 milioni di euro. «Quotidianamente altri cittadini si rivolgono a noi per ottenere tutela – dice Vincenzo Fuschini, presidente provinciale dell’associazione collegata alla Cgil –. È logico pensare che i risparmiatori ingannati nel Ravennate abbiano investito in diamanti almeno due milioni di euro, considerando che alcuni hanno ritenuto di agire singolarmente».

L’indagine milanese procede per i reati di truffa aggravata e autoriciclaggio e sono indagate una settantina di persone. Le società coinvolte sono la Intermarket Diamond Business di Milano (Idb, fallita) e la Diamond Private Investment di Roma (DPI). Le banche coinvolte sono il Banco Bpm, Banca Aletti, UniCredit, Intesa San Paolo e Monte dei Paschi. L’inchiesta, come sintetizza Il Post.it, si riferisce a fatti che vanno dal 2012 al 2016, quando le società Idb e Dpi avevano iniziato un’attività di vendita di diamanti attraverso alcune banche, come forma di investimento sicuro da speculazioni e oscillazioni di mercato. Ma il prezzo delle pietre, secondo la procura, sarebbe stato gonfiato proprio con la complicità delle banche, che agivano da intermediarie e che promuovevano quegli stessi investimenti ai loro correntisti.

«Non spetta certo a noi analizzare i risvolti penali di questa vicenda che coinvolge migliaia di piccoli risparmiatori – commenta ancora Fuschini – Federconsumatori è impegnata a far recuperare a tanti lavoratori e pensionati, che sono stati fuorviati, la maggior parte possibile dei loro risparmi. Fin da quando è sorto lo scandalo siamo stati praticamente l’unica associazione di consumatori della provincia a scendere in campo in difesa dei risparmiatori. Ora vi è un nuovo problema: occorre che i proprietari dei diamanti tuttora depositati in Intermarket ne ottengano la restituzione, inoltrando domanda alla curatrice del fallimento. Le banche che hanno promesso di restituire il capitale investito (Unicredit, Mps), o di corrispondere almeno un sostanzioso indennizzo (Banco Bpm), chiedono di verificare che i diamanti siano in possesso degli acquirenti. Invitiamo perciò tutti coloro che non hanno ancora ottenuto la restituzione dei diamanti a rivolgersi a Federconsumatori, per ottenere quanto è a loro dovuto».

In 400 pagine la tecnica e l’arte del mosaico antico

Appuntamento sul libro di Cesare Fiori, con l’autore e l’assessora Signorino, giovedì 21 febbraio alle 17.30  al Mar a Ravenna

Mosaico Antico FioriGiovedì 21 febbraio alle 17.30 nella Sala Multimediale del Mar in via di Roma 13, a Ravenna, ci sarà anche l’assessora alla Cultura del Comune di Ravenna Elsa Signorino a presentare l’ultima fatica del professor Cesare Fiori, Tecnica e arte del mosaico antico (edizioni Il girasole), un manuale di oltre quattrocento pagine (con oltre 400 illustrazione a colori e in bianco e nero) frutto di 40 anni di ricerche specialistiche.
Oltre all’Autore (che proietterà sullo schermo commentandole le immagini più significative del libro), saranno presenti Antonio Carile (professore Emerito dell’Alma Mater e Autore della prefazione) e Linda Kniffitz (responsabile Cidm e autrice dell’introduzione) alla quale è affidato l’incarico di coordinare l’incontro.

Finalmente a teatro lo spettacolo su Dachau

Due lavori di Eugenio Sideri al Rasi: Kaninchen e il nuovo Orazione epica

Elio Ragno
Elio Ragno

Doppio appuntamento con lavori firmati dal regista ravennate Eugenio Sideri al teatro Rasi di Ravenna, dove va in scena Kaninchen il 20 febbraio e debutta Orazione Epica il 21 febbraio.

E se di quest’ultimo si sa che è un recital-concerto che vede protagonisti personaggi classici come Filottete e Ulisse, Kaninchen è invece un lavoro che si iscrive a pieno titolo nel filone dell’impegno civile per cui Sideri è noto (suo per esempio lo spettacolo che il 25 aprile scorso celebrò la Liberazione in piazza) ed è già stato rappresentato più volte, anche se mai davanti a un pubblico teatrale “canonico”, ma (quasi) sempre davanti ai ragazzini delle medie.

Finalmente arriva in teatro dove non potrà che confermarsi come un monologo emozionante e toccante, in grado di parlare a cuore e testa degli spettatori, su quello che fu Dachau, il campo di prigionia e sterminio alle porte di Monaco di Baviera, il primo ad aprire i battenti, quello in cui i prigionieri venivano usati come cavie per testare resistenza e possibilità di sopravvivenza in condizioni estreme. Da cui il titolo Kanichen. In scena un bravissimo e convincente Elio Ragno. Ed è anche grazie a lui (oltreché al testo e alla regia) che il valore dello spettacolo non si limita all’operazione di memoria e denuncia, perché resta sempre lontano da toni didascalici per lasciare invece spazio all’autenticità del tragico, senza mai sforare nel lacrimevole. Una prova? La serata che di recente ha riempito il Dock 61, dove gli spazi tra palco e platea si sono azzerati e il monologo, pur senza contare sull’effetto sempre potente dello spazio teatrale, ha letteralmente incantato un pubblico fatto soprattutto (ma non solo) di adulti e decisamente variegato.

Il Ravenna centra la vittoria tra intermezzi “canini” e calci piazzati di Trolio

Rugby C1 / Preziosa affermazione interna dei porpora-oro nel match valevole per il girone “Salvezza” disputato contro l’Anconitana

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Anche una tifosa a quattro zampe ha voluto partecipare al successo del Ravenna Rugby

Mentre il “Sei Nazioni” osservava un turno di riposo, domenica scorsa, 17 febbraio, il Ravenna Rugby è tornato in campo, impegnato nella seconda giornata della seconda fase del campionato di C1, superando l’Anconitana con il punteggio di 30-20. Nonostante una partita costellata da diversi errori da entrambe le parti, i porpora-oro sono riusciti a portare a casa la vittoria e quattro punti preziosi contro i marchigiani, molto importanti per la corsa alla salvezza nell’ostico girone “Salvezza”.

Nota curiosa, la partita è stata temporaneamente interrotta per l’invasione di campo da parte di una tifosa esagitata a quattro zampe, che nella più classica espressione di “streaking” anglosassone ha voluto manifestare il proprio disappunto per la qualità del gioco espresso dalle squadre. Una meta di Gaudenzi nel primo tempo e due del capitano Xella nel secondo hanno indirizzato l’incontro a favore dei ravennati che hanno dovuto faticare per avere la meglio degli avversari, in vantaggio fino a poco più di dieci minuti dal fischio finale. Fondamentali i quindici punti al piede realizzati dal mediano d’apertura Trolio, infallibile cecchino di giornata con il 100% di realizzazione su sei tentativi. Il prossimo impegno sarà il difficile derby contro i “cugini” di Faenza, domenica 3 marzo alle 14.30 sempre sul campo di casa, il “Dribbling” di via Isonzo.

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Una immagine della partita disputata dai porpora-oro contro l’Anconitana

Questo il tabellino del match
FORMAZIONE RAVENNA RFC: Benelli (Bassi), Fattori (Ibra), Di Pace, Xella, Brandolini (Burgalassi), Biagiotti (Benini M.), Gaudenzi, Sangiorgi, Lo Forte, Trolio, Dimartino (Hedli), Shehu, Spagnolo (Benini F.), Cantatore, Cersosimo. A disp.: Collu.
MARCATURE: 8’ pt c.p. Trolio (3-0), 28’ pt meta Ancona n.t. (3-5), 40’ pt meta Gaudenzi, trasf. Trolio (10-5), 5’ st meta Ancona trasf. (10-12), 11’ st c.p. Trolio (13-12), 23’ st meta Ancona n.t. (13-17), 27’ st meta Xella, trasf. Trolio (20-17), 30’ st c.p. Trolio (23-17), 32’ st c.p. Ancona (23-20), 37’ st meta Xella, trasf. Trolio (30-20).

Mini-rugby Nel corso della mattinata sono scesi in campo i mini-rugbisti sul campo amico di Via Isonzo, dove hanno dato vita a un torneo con la partecipazione di Ravenna, Scuola Torre, Bologna 1928, Reno, Rimini e Old Cesena. «Come sempre – spiegano i dirigenti porpora-oro – una menzione va ai fantastici genitori che durante il terzo tempo hanno rifocillato più di 140 bambini affamati e relative famiglie. Un sentito ringraziamento, perché con il loro infaticabile sostegno rendono possibili queste belle giornate di rugby».

L’Atlas ritrova subito la strada giusta. Torna a volare anche la Fenix Faenza

Volley / I risultati, le classifiche e i tabellini delle squadre ravennati che partecipano al campionato di Serie C. Nel maschile finiscono ko Consar, Spem e Conselice. Nel femminile Cervia piega Cattolica al tiebreak, mentre cadono Teodora e Massa

Esultanza Fenix Faenza
Una esultanza delle giocatrici della Fenix Faenza

Serie C maschile

Girone B (14ª giornata)

Atlas Santo Stefano-Univolley Carpi 3-0
(25-13, 25-22, 25-23)
CONAD SAN ZACCARIA ATLAS SANTO STEFANO: Martini 3, D’Andria 7, Casadei 7, Taglioli 16, Silvagni 10, Piadelli 10, Fantini, Scarpellini, Garavini 1, Dellacasa, Monti (L). Ne: Bussi, Gatti (L). All.: De Marco.

Dinamo Bellaria-Consar Ravenna 3-0
(25-20, 25-20, 26-24)
CONSAR RAVENNA: Grottoli 5, Bellettini 5, Caleca, Cardia 2, Passalacqua 8, Baroni 9, Frascio 6, Maretti 6, Raggi, Santomieri, Pagnani (L). All.: Marasca.

Conselice-Hipix Spezzano 1-3
(25-23, 18-25, 17-25, 15-25)
FORIS INDEX CM CONSELICE: Babini 6, Spadoni 8, Zambelli 9, Scalabrin 7, Ricci Maccarini 8, Contarini 10, Monti (L). Ne: Vignini, Cicognani, Polastri, Passanti. All.: Zanni.

PlastorgommaKerakoll Sassuolo-Faenza 3-1
(25-21, 19-25, 25-14, 25-17)
SPEM VOLLEY 2016 FAENZA: Cicconi 5, Olivucci 15, Colasurdo 4, Giusti 5, Rota 8, Marchetti 4, Lobietti 2, Giugni 12, Berti (L). Ne: Leoni, Bianchedi, Alpi. All.: Querzola.

Altri risultati: Pagnoni San Giovanni in Marignano-Volley Club Cesena 3-1, Titan Services San Marino-Volley Cesenatico 3-0.

Classifica: San Marino 34 punti; Atlas Santo Stefano 33; Sassuolo 32; Cesena 29; Dinamo Bellaria 28; Spezzano 27; San Giovanni M. 24; Carpi 15; Consar Ravenna 12; Faenza 11; Conselice 4; Cesenatico 3.

Serie C femminile

Girone C (16ª giornata)

Far Castenaso-Olimpia Teodora Ravenna 3-1
(25-20, 25-20, 24-26, 25-23)
OLIMPIA TEODORA RAVENNA: Poggi 5, Fontemaggi 10, Tampieri 1, Missiroli 17, Maiolani 12, Monaco 14, Bendoni, Petre Paoloni (L). Ne: Servadei. All.: Rizzi.

Retina Cattolica-Cervia 2-3
(18-25, 23-25, 25-23, 25-20, 13-15)
LA GREPPIA CERVIA: Agostini 17, Magnani 10, F. Colombo 5, Villa 10, G. Colombo 16, Caniato 5, Fontana, Piraccini, Desiderio (L), Loffredo (L). Ne: Zatti, Convertino. All.: Briganti.

Faenza-Gut Chemical Bellaria 3-1
(25-17, 23-25, 25-13, 25-16)
FENIX FAENZA: Alberti 20, Tomati 11, Melandri 12, Taglioli, L. Guardigli 18, Emiliani 3, Tortolani 1, Maines 5, E. Guardigli, Gorini 1, Zannoni, Martelli (L), Greco (L). All.: Serattini.

Massa Lombarda-Libertas Forlì 1-3
(26-24, 16-25, 23-25, 17-25)
MASSAVOLLEY MASSA LOMBARDA: Galassi 7, Spada 22, Diop 12, Verlicchi 10, Bellettini 3, Toschi 3, Domenichini 9, Massioni, Montebugnoli, Martelli, Sassatelli (L). Ne: Piancastelli. All.: Zaniboni.

Altri risultati: Maccagnani Molinella-FlamigniKelematica San Martino in Strada 3-0, Rubicone In Volley Savignano-Pontevecchio Bologna Datamec 3-1. Riposa: Banca San Marino.

ClassificaFaenza 35 punti; Cervia 33; Castenaso 32; Olimpia Teodora Ravenna 30; Libertas Forlì 29; Cattolica e Massa Lombarda 26; Molinella e Sammartinese 17; Pontevecchio Bologna* e Bellaria* 14; San Marino* 10; Rubicone 5 (* una gara in meno).

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