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16 Maggio 2026

Faventia, dalla trasferta di Ascoli partono i propositi di rimonta in classifica

Calcio a 5 / Oggi, sabato 5 gennaio (ore 16), i manfredi sfidano in terra marchigiana la pericolosa matricola Futsal Aski. Placuzzi: «Non possiamo più permetterci cali di tensione»

Faventia
I giocatori del Faventia e il tecnico Placuzzi durante una pausa di gioco

Parte dal campo del Futsal Aski Ascoli il 2019 del Faventia, un anno che dovrà essere all’insegna del riscatto, dopo gli alti e bassi di inizio campionato. In casa faentina sono altissime le motivazioni in vista della sfida in programma oggi, sabato 5 gennaio alle 16, con l’unico obiettivo che è la vittoria per rialzare la testa da un momento difficile e per ritornare in zona playoff, abbandonata nell’ultimo incontro prima della pausa natalizia.

Non sarà della partita Garbin, squalificato per tre giornate dopo l’espulsione per doppia ammonizione ricevuta nella partita contro il Real Dem Montesilvano. «Siamo arrivati al momento decisivo del campionato – spiega il tecnico Davide Placuzzi – e dalla partita di Ascoli non possiamo più permetterci cali di tensione. Voglio vedere in campo maggior spirito di sacrificio e tutti noi dobbiamo farci un bagno di umiltà per capire gli errori commessi che ci hanno condannati a molte sconfitte in partite in cui abbiamo avuto a lungo il controllo del gioco. L’ultimo esempio è stato con il Real Dem contro cui abbiamo perso tirando 43 volte contro 17».

Il Futsal Aski pur essendo neopromossa non è da sottovalutare, considerando che in classifica ha 15 punti come il Faventia e il miglior attacco del girone con 50 reti segnate. «L’Ascoli è una delle poche squadre composte interamente da giocatori italiani, ma non per questo manca di esperienza. Ha infatti un gruppo che conosce molto bene il campionato di B e inoltre gioca in maniera atipica, dando grandissima importanza alla fase difensiva e sta attraversando un momento decisamente migliore del nostro. Servirà dunque una gara attenta, dove la concentrazione dovrà sempre essere alta e anche in attacco bisognerà essere più precisi rispetto alle ultime gare. Mi auguro inoltre di recuperare qualche infortunato e che in questa seconda parte di stagione finalmente l’infermeria si possa iniziare a svuotare».

Pensionati contro la Manovra gialloverde: «Fa cassa su chi ha versato i contributi»

Presidio davanti alla prefettura di Cgil, Cisl e Uil. L’appoggio di Pd e Pdf

RAVENNA 4/01/2019. MANIFESTAZIONE SINDACATI IN PIAZZA DVANTI ALLA PREFETTURALe sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil a tutela dei pensionati in provincia di Ravenna hanno dato vita a un presidio di protesta stamani, 4 gennaio, davanti alla sede della prefettura in piazza del Popolo contro i provvedimenti contenuti nella Legge di Bilancio 2019.

«Il 10 dicembre scorso il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha incontrato le segreterie di Cgil, Cisl e Uil nazionali, ricevendo da queste un pacchetto di proposte di intervento a sostegno dello sviluppo, degli investimenti, dell’occupazione, del sistema di welfare pubblico, del sistema previdenziale e del sistema educativo nazionale. A conclusione di tale incontro ne era scaturito un impegno al confronto sulle singole misure. Dopo poche ore dall’incontro abbiamo dovuto prendere atto con forte disappunto che la proposta di bilancio 2019 presentata in Parlamento, non solo non teneva conto di tale impegno, ma nel caso del sistema di rivalutazione delle pensioni previsto dal primo gennaio prossimo non dà attuazione alle intese sottoscritte nel 2016 e ribadite dei governi di centrosinistra per il ripristino del sistema di valutazione delle pensioni sulla base della legge 388 del 2000. La manovra di bilancio 2019 fa cassa sui poteri di acquisto delle pensioni di chi ha versato regolarmente i contributi per 40 anni e oltre. Tutto ciò è inaccettabile».

RAVENNA 4/01/2019. MANIFESTAZIONE SINDACATI IN PIAZZA DVANTI ALLA PREFETTURAIl segretario provinciale del Partito Democratico di Ravenna, Alessandro Barattoni, ha preso parte alla manifestazione dei pensionati contro la legge di bilancio che si è tenuta oggi: «Ho partecipato al presidio dei sindacati dei pensionati contro questa manovra. Una manovra che giudico profondamente sbagliata e con la quale si tagliano investimenti pubblici, non si mettono risorse sufficienti su scuola, sanità, sulla non autosufficienza. Sono andato in piazza perché la preoccupazione dei sindacati dei pensionati sulle modalità e sui contenuti di questa manovra è legittima e uno degli effetti più immediati che genererà sarà quello di aumentare ancora di più il livello delle disuguaglianze, facendo pagare la campagna elettorale permanente alle fasce che più hanno contribuito in questi anni».

Ul Circolo di Ravenna del Popolo della Famiglia vuole esprimere il massimo sostegno e la massima solidarietà perla mobilitazione dei sindacati dei pensionati che si sono ritrovati oggi in piazza del Popolo: «Il danno è ancora più grave se si pensa che il vecchio Governo si stava muovendo invece per sanare questa situazione che sempre più assume connotazioni incostituzionali».

 

Dl Sicurezza e immigrazione: le perplessità del sindaco, la difesa della leghista

De Pascale mette in guardia sul rischio incostituzionalità della norma voluta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, la segretaria del Carroccio lo bacchetta e si schiera a favore del provvedimento

FotoAnche il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, come prima di lui hanno fatto altri primi cittadini in Italia, manifesta le sue perplessità per le ricadute sul territorio dovute all’introduzione delle nuove disposizioni previste dal Dl Sicurezza in materia di immigrazione e subito viene rintuzzato da Samantha Gardin, segretario provinciale a Ravenna del partito di Matteo Salvini, ministro dell’Interno. «Mi auguro che i capricci di De Pascale siano il frutto di una brutta nottata e che, da sindaco di quella che è stata definita la capitale dei foreign fighters, si limiti ad applicare la norma così com’è. Vorrei ricordargli l’obbligo, in qualità di amministratore, di uniformarsi alle leggi e di applicarle non certo per fare un piacere alla Lega, ma per rendere Ravenna una città più sicura e vivibile».

De Pascale, in alcune dichiarazioni rilasciate al sito Ravennanotizie, non ha manifestato l’intenzione di disobbedire all’applicazione delle orme come invece hanno esternato i sindaci di Palermo, Napoli, Firenze. Piuttosto De Pascale ha sottolineato i rischi di incostituzionalità della legge, sottolineando che stabilire l’allineamento ai dettami della Carta non spetta comunque ai primi cittadini.

«La nuova legge, primo tassello di una più ampia riforma sul fronte sicurezza e immigrazione, spazza via l’epoca dell’accoglienza intesa come mangiatoia per cooperative, onlus e associazioni varie che hanno lautamente lucrato sulla pelle dei migranti – afferma Gardini -. Chi, invece, ha ottenuto il permesso umanitario o è davvero profugo, continuerà a essere tutelato, alla pari di chi sta effettivamente aspettando la risposta alla domanda. Continua a essere protetto anche chi versa in condizioni di particolare esigenza umanitaria e sono aumentate le tutele per i minori non accompagnati. Dire, che a causa di questa norma si riverseranno nelle strade dei nostri Comuni migliaia di extracomunitari è una falsità».

Anche la Pigna interviene. Veronica Verlicchi, consigliera comunale, chiede che il sindaco riferisca in consiglio comunale su come intenda  applicare il cosiddetto Decreto Salvini: «Deve assicurare che le modifiche sulla modalità di accesso al progetto Sprar siano attuate senza alcun intoppo. Attualmente, almeno due terzi delle persone che interessate dal sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) sono in regime di protezione umanitaria. Dal momento che il permesso di soggiorno per motivi umanitari è stato annullato dalla normativa italiana, alla scadenza dello stesso i titolari si troveranno nelle condizioni di non poter rimanere in Italia Per garantire l’applicazione della legge, al di là delle rimostranze dei sindaci Pd, chiediamo al Prefetto che convochi tutti i Primi cittadini della nostra provincia, così come ha fatto il Prefetto di Bologna, al fine di  verificarne l’ottemperanza e per riscontrare e sanzionare eventuali inadempienze».

La Pigna: «Guernica in mosaico esiste già, fatta dalla scuola di Spilimbergo»

La lista civica risponde alla proposta lanciata da Landi, Carnoli, Racagni

Guernica Proiezione Mar«La trasposizione di Guernica di Picasso in mosaico esiste già, realizzata nel 2004/2005 dalla scuola mosaicisti di Spilimbergo. Per questo ci fa sorridere leggere che Marcello Landi, Saturno Carnoli e Paolo Racagni nel 2017 proposero all’assessorato alla Cultura di Ravenna di realizzare l’opera». La consigliera comunale Veronica Verlicchi risponde alla lettera aperta pubblicata da alcune testate, tra cui anche la nostra, dopo le polemiche per le videoproiezioni del capolavoro di Picasso sulla facciata del Mar di Ravenna

«L’opera musiva “Guernica” – continua Verlicchi – realizzata da circa trenta allievi della scuola mosaicisti di Spilimbergo misura 3,50 x 7,8 metri. Dopo essere stata acquistata dalla Camera dei Deputati per 60 mila euro al fine di essere donata (ma alla fine rifiutata in quanto ricordava un atto fascista) alla Spagna per ricordare l’attacco terroristico islamico di Madrid del 11 marzo 2004 è ritornata a Spilimbergo per la sua attuale esposizione nel 2014».

Il sindaco festeggia: «Abbiamo rivoluzionato il Natale in centro, grande successo»

De Pascale parla di attestati i ringraziamento ricevuti da cittadini e turisti per il calendario di eventi tra Natale e Epifania. La Pigna lo critica citando i dati di arrivi e pernottamenti di ottobre 2018

La piazza di Ravenna con il concerto di Cheryl Porter«Possiamo dire che in tre anni abbiamo rivoluzionato le festività natalizie, portando nuove tipologie di eventi, facendo vivere i diversi luoghi della città, offrendo momenti magici ai ravennati e ai turisti e producendo di conseguenza lavoro e reddito». Esulta il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, per celebrare il calendario di iniziative che sta animando il centro città nelle festività di fine e inizio anno.

Il primo cittadino afferma di aver ricevuto via stampa, via mail e via social network «tanti messaggi positivi di ringraziamento da parte di cittadini, turisti e operatori per la programmazione degli eventi durante la festività natalizie. Questa per noi rappresenta una grande soddisfazione, oltre che il raggiungimento di uno degli obiettivi di mandato».

I ringraziamenti di De Pascale vanno «alle forze dell’ordine, ai professionisti sanitari e a tutti gli operatori del turismo e del commercio che hanno lavorato mentre la maggior parte delle persone festeggiava e si godeva la bellezza della nostra città e grazie a tutti i cittadini ravennati che hanno partecipato numerosissimi agli eventi con entusiasmo e passione».

Come consuetudine la lista civica la Pigna marca stretto l’operato dell’amministrazione e la consigliera comunale Veronica Verlicchi non ha tardato a criticare le parole di De Pascale: «Il sindaco ha esternato tutta la sua gioia per le numerose presenze di turisti in città durante le giornate natalizie , senza peraltro dare numeri al riguardo. La sua è stata una dichiarazione di autoesaltazione e autocelebrazione. Però i dati a ottobre 2018 delle presenze turistiche parlano di – 2 percento di presenze e -1,5 percento di pernottamenti».

La nascita dei pompieri a Ravenna in una mostra fotografica dal 5 gennaio

Documenti e immagini raccontano la storia del Corpo in città, in esposizione in via Berlinguer

I locali del consiglio territoriale in via Berlinguer 11 a Ravenna ospiteranno dal 5 al 31 gennaio una mostra dedicata alla nascita dei vigili del fuoco in città. La storia del Corpo dei pompieri, le difficoltà iniziali e i primi interventi attraverso documenti originali e vecchie foto. La mostra curata da Denaura Bordandini, Marina Giusti e Maurizio Tanzi inaugura alle 15.30 del 5 gennaio e sarà poi visitabile dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 18 ed il venerdì dalle ore 9 alle 13.

Si scava per allungare il sottopasso della stazione, nuova viabilità in via Darsena

Due notti di preparazioni per spostare il tracciato della strada parallelo ai binari temporaneamente più vicino alla testata del Candiano. Fine lavori prevista per luglio

DarsenaPer consentire la prosecuzione e il completamento dei lavori per il prolungamento del sottopassaggio pedonale della stazione ferroviaria di Ravenna fino alla testata della Darsena (committente Rfi), da lunedì 7 gennaio sono previste modifiche alla viabilità nel tratto di via Darsena compreso tra via Candiano e via Antico Squero.

Per poter permettere lavori di segnaletica propedeutici alla deviazione temporanea nel tratto di strada appositamente predisposto all’ interno della testata della darsena, dalle 21 del 7 gennaio alle 6 dell’8 gennaio e dalle 21 dell’8 gennaio alle 6 del 9 gennaio è prevista una variazione della viabilità che comunque garantirà la circolazione su due corsie, una per senso di marcia. Dalle 6 alle 21 dell’8 gennaio, i veicoli diretti a nord transiteranno sul tratto di strada predisposto all’ interno della testata della darsena mentre i veicoli diretti a sud continueranno a transitare sulle due corsie nella sede attuale; dalle 6 del 9 gennaio fino alle fine dei lavori (prevista non oltre il 31 luglio 2019) la circolazione su tre corsie, due in direzione sud e una in direzione nord avverrà all’ interno del tracciato appositamente predisposto nell’area della testata della Darsena (in corrispondenza dell’area di cantiere).

I lavori, come noto, serviranno a prolungare il sottopasso della stazione fino alla testa del candiano: in altre parole una volta ultimati l’atrio della stazione in piazzale Farini sarà direttamente collegato con piazzale Moro.

Scuole infanzia: iscrizioni per il 2019/20 entro il 31 gennaio, domande solo online

Riguarda i bambini nati negli anni 2014-15-16: l’apertura del bando è l’8 gennaio, i requisiti dichiarati vanno posseduti al giorno precedente. Un numero di telefono per assistere chi non riesce a compilar il modulo

Pexels Photo 256468I bambini nati negli anni 2014, 2015, 2016 potranno iscriversi alle scuole comunali dell’infanzia di Ravenna per l’anno scolastico 2019/20 dall’8 al 31 gennaio. L’iscrizione avviene esclusivamente in modalità online, i requisiti dichiarati devono essere posseduti alla data del 7 gennaio 2019, giorno antecedente la data di apertura del bando.

La domanda va compilata sul sito www.istruzioneinfanzia.ra.it  nella sezione “Iscrizioni online” dove è necessario effettuare prima la registrazione o inserire le credenziali (utente e password) già utilizzate per eventuali precedenti iscrizioni ai servizi educativi/scolastici. Coloro che sono in possesso di un’identità digitale (Spid) possono accedere al Servizio utilizzando le credenziali del proprio gestore. Dopo la compilazione e l’inoltro della domanda di iscrizione è possibile stampare copia della domanda stessa che riporta in calce il numero di ricevuta indispensabile per la consultazione della graduatoria.

La domanda, una volta inoltrata, non può più essere modificata, quindi eventuali modifiche o integrazioni devono essere comunicate, entro la data di scadenza del bando di iscrizione, via e-mail all’indirizzo ufficioiscrizioni@comune.ra.it  oppure tramite fax allo 0544/546090, allegando in entrambi i casi copia del documento di identità del dichiarante.

Per qualsiasi chiarimento o difficoltà sulla compilazione della domanda e sull’utilizzo della procedura online sarà attivo un servizio di help–desk che risponde all’indirizzo e-mail già menzionato oppure chiamando lo 0544/482376 – 485408, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.

Solo per le famiglie che non dispongano di mezzi propri è attiva una postazione assistita presso allo sportello polifunzionale in viale Berlinguer  68. Per usufruire del servizio é necessario prendere appuntamento telefonando ai numeri 0544/482376 – 485408, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. È inoltre possibile effettuare l’iscrizione online negli uffici decentrati sul territorio: a San Pietro in Vincoli in via Pistocchi 41/A  (0544/551022) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13; sabato dalle 8,30 alle 12,30; a Marina di Ravenna in piazzale Marinai d’Italia 19 (0544/530110); a Mezzano in piazza della Repubblica 10 (0544/521505); a Piangipane in piazza XXII Giugno 6 (0544/418804); a Ravenna in via Aquileia, 13 (0544/482323) e in via Maggiore 120 (0544/482043) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12,30  e al martedì e giovedì dalle 14 alle 17; sabato chiuso. Tutte le informazioni possono essere reperite nel sito www.istruzioneinfanzia.ra.it.

Troppe polveri sottili Pm10 nell’aria, scattano tre giorni di limitazioni

Dal 4 al 7 gennaio a Ravenna, Faenza e Lugo in vigore misure restrittive per abbassare l’inquinamento dell’aria dopo tre giornate consecutive di sforamento

Smog
Tra i primi fattori dell’inquinamento dell’aria c’è il traffico veicolare

Sulla base dei risultati del bollettino regionale Liberiamolaria del 3 gennaio, che mettono in evidenza il superamento dei limiti massimi di polveri sottili in molti comuni dell’Emilia-Romagna con popolazione superiore ai trentamila abitanti nei tre giorni consecutivi dal 31 dicembre al 2 gennaio, da venerdì 4 gennaio scatteranno ulteriori limitazioni a Ravenna, Lugo e Faenza. Tali misure saranno in vigore tutti i giorni fino a lunedì 7 gennaio compreso. Lo stesso lunedì 7 sarà emesso il nuovo bollettino della qualità dell’aria, che darà indicazioni per i giorni successivi.

Le limitazioni sono l’estensione del divieto di transito anche ai veicoli diesel euro 4 dalle 8.30 alle 18.30 (oltre a quelli precedenti l’euro 4, ai veicoli a benzina precedenti l’euro 2 e ai ciclomotori e motocicli precedenti l’euro1, per i quali vige già il divieto, sempre dalle 8.30 alle 18.30); il divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli; il potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti in base alle limitazioni della circolazione in vigore; il divieto di uso (in presenza di impianto alternativo) di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa con classe di prestazione emissiva inferiore alle 4 stelle; l’abbassamento del riscaldamento fino ad un massimo di 19°C (+ 2 di tolleranza) nelle case, negli uffici, nelle attività ricreative, di culto, commerciali e sportive e 17°C (+ 2 di tolleranza) nei luoghi che ospitano attività produttive e artigianali (sono esclusi ospedali ed edifici assimilabili, scuole e edifici assimilabili); il divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio ecc…); il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

 

Saldi dal 5 gennaio. Confcommercio: «8 negozi su 10 sono ottimisti sulle vendite»

Indagine dell’associazione di categoria in provincia di Ravenna

Adult Boutique Business 318236Regna l’ottimismo tra i commercianti ravennati per quanto riguarda i saldi invernali al via il 5 gennaio in Emilia-Romagna. Le aspettative di buone vendite quest’anno sono migliori rispetto allo scorso anno che avevano confermato un deciso miglioramento rispetto all’anno precedente. È ciò che emerge dal consueto sondaggio effettuato nei giorni scorsi dall’Ufficio Studi di Confcommercio Ravenna tra i commercianti del centro storico e della periferia per conoscere le aspettative degli operatori sui saldi invernali, quali prodotti saranno più venduti e quanto spenderanno le famiglie. Inoltre, il sondaggio fa il punto sulle vendite natalizie e sulle vendite dell’intero anno 2018.

Alla prima domanda “Cosa si aspetta quest’anno dalle vendite nel periodo dei saldi?”, per l’86,6 percento degli operatori intervistati le vendite saranno stabili o in aumento (rispetto all’anno precedente 1,4 percento in più, oltre 16 punti in più rispetto al 2017) contro il 13,4 percento per i quali si verificherà una diminuzione. Più positivi i giudizi dei commercianti del centro storico rispetto a quelli della periferia di Ravenna.

Alla domanda “Quanto pensa spenderanno mediamente le famiglie?”, lo scontrino medio per il 45 percento degli intervistati si attesterà dai 30 agli 80 euro e per il 41,9 percento dagli 80 ai 120. Per il 6,4 percento i clienti spenderanno sotto i 15 euro.

Nella terza domanda “Da quali prodotti quest’anno si aspetta il maggior numero di vendite?”, quindi quale sarà la tipologia di prodotti più venduta, non c’è gara: per il 74,1 percento degli intervistati le vendite riguarderanno beni utili (con un forte aumento rispetto allo scorso anno), in decisa diminuzione i prodotti di marca di fascia alta 14,7 percento, in leggero aumento le vendite di prodotti economici e non di marca pari all’11,2 percento (in aumento rispetto all’anno passato di 4 punti).

La quarta domanda del sondaggio riguarda l’andamento delle vendite nel periodo natalizio. Per il 71,3 percento dei commercianti intervistati le vendite natalizie sono state stabili o soddisfacenti. Lo scorso anno la percentuale complessiva di chi dichiarava vendite stabili o soddisfacenti era decisamente superiore, pari al 92,5.

Infine, l’ultima domanda riguarda le vendite complessive di tutto il 2018: per il 38 percento dei commercianti le vendite sono state stabili, per il 12,6 percento soddisfacenti. In calo per il 47,1 percento degli operatori.

«C’è più ottimismo e anche più attesa tra i commercianti del centro storico e del forese per l’avvio dei saldi invernali – dice Mauro Mambelli, presidente Confcommercio Ravenna -. Dal consueto sondaggio che effettuiamo ogni anno registriamo una più consistente aspettativa positiva dalle vendite che, nell’ultimo periodo dell’anno, hanno segnato un incremento rispetto all’intero 2018. Ora con l’avvio dei saldi invernali si possono ulteriormente risvegliare i consumi. La fiducia da parte dei commercianti c’è per un buon bilancio dalle vendite del periodo. Ciò che preoccupa però è l’andamento del settore del commercio: se analizziamo i dati sulle vendite in tutto il 2018, registriamo un forte aumento dei commercianti che dichiarano un calo delle vendite nei 12 mesi, segnale questo che conferma lo stato di sofferenza del settore che necessita di rapidi interventi di sostegno sia a livello statale che regionale e locale. Occorrono incentivi mirati per il settore per dare ossigeno ai negozi di prossimità che sono la vera anima dei centri storici e dei paesi del nostro territorio».

Arriva un venerdì di grande gelo: temperature sotto zero, piano ghiaccio in azione

Il 3 e 4 gennaio allerta meteo della protezione civile, i consigli utili per affrontare il clima rigido

GhiaccioFino alla notte tra il 4 e il 5 gennaio sono attese temperature estremamente rigide sul territorio della provincia di Ravenna. È infatti attiva un’allerta meteo gialla emessa dalla protezione civile regionale e da Arpae Emilia Romagna.

L’Emilia-Romagna è interessata da flussi di correnti fredde e secche. Nella mattinata di venerdì 4 gennaio si verificheranno gelate diffuse in pianura con temperature minime nelle aree rurali che raggiungeranno mediamente i -3/-4 gradi e in alcuni casi anche valori inferiori. La temperatura media giornaliera prevista risulta inferiore alla soglia di 0 gradi in pianura e inferiore alla soglia di -3 gradi sui rilievi appenninici.

Il Comune di Ravenna raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione tra le quali prestare la massima attenzione alla guida e alla segnaletica stradale nonché accertarsi dell’adeguatezza delle dotazioni del proprio veicolo. Si ricorda che è attivo il cosiddetto piano ghiaccio/neve: l’insieme delle azioni, dei mezzi organizzati e dei comportamenti, anche in capo ai cittadini, previsti dal Comune in caso di eventi nevosi e per prevenire la formazione di ghiaccio.

Esalazioni di monossido di carbonio, 59enne trovato morto in casa dal fratello

Il corpo dell’uomo era steso a terra, potrebbe aver manomesso lui gli scarichi della caldaia per un gesto volontario

RAVENNA 3/01/2019. MORTO PER MONOSSIDO DI CARBONIOUn uomo di 59 anni è stato trovato morto a terra sul pavimento del suo appartamento in centro a Ravenna nella mattinata di oggi, 3 gennaio. Il ritrovamento è stato fatto dal fratello che è andato sul posto perché il parente non rispondeva al telefono. La causa del decesso sarebbe attribuibile alle esalazioni di monossido di carbonio provenienti dalla caldaia. Secondo quanto si apprende non è da escludere che si sia trattato di un gesto volontario: i vigili del fuoco infatti avrebbero individuato una manomissione degli scarichi. Le indagini sono affidate ai carabinieri.

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