Il gruppo ha reso noto l’accordo con Engie. L’impianto di Ravenna dovrebbe produrre 30 megawatt (altri 20 saranno prodotti nel mantovano) in grado di soddisfare il fabbisogno dei siti produttivi e abbattere i costi
Il gruppo metalsiderurgico Marcegaglia ha reso noto di aver sottoscritto con Engie, player dell’energia e servizi, un accordo per costruire nei suoi stabilimenti di Ravenna e di Gazoldo degli Ippoliti (Mantova) due centrali a gas per la produzione di energia elettrica e di calore. Secondo il gruppo «due impianti di cogenerazione termica, che saranno gestiti da Engie, entreranno in funzione entro il 2020 e svilupperanno una potenza complessiva di 50 megawatt, 30 a Ravenna e 20 a Gazoldo degli Ippoliti, In grado di soddisfare quasi interamente il fabbisogno energetico dei due siti produttivi di Marcegaglia per la lavorazione dell’acciaio, con una riduzione dei costi elettrici di oltre il 25 % e delle emissione di sostanze nocive nell’atmosfera del 30 %. L’investimento per la realizzazione delle due centrali ad alta efficienza energetica si aggirerà intorno ai 50 milioni di euro e rientra nel piano di rafforzamento competitivo di tutti i vari segmenti di attività del gruppo industriale mantovano, che nel 2019 ammonterà in totale a circa 150 milioni di euro».
Calcio C / Nel derby in trasferta giallorossi avanti due volte con Bresciani e Nocciolini, poi ripresi dal neoentrato Lanini
Imolese-Ravenna 2-2
IMOLESE (4-3-1-2): Zommers; Garattoni, Checchi, Carini, Corentin (1′ st Sciacca); Carraro, Hraech (37′ st Bensaja), Gargiulo; Valentini (1′ st Lanini); Belcastro (42′ st Mosti), De Marchi (16′ st Giovinco). A disp.: Rossi, Sereni, Tissone, Giannini, Zucchetti, Boccardi, Rinaldi. All.: Dionisi.
RAVENNA (3-5-2): Venturi; Ronchi, Jidayi, Lelj; Pellizzari (31′ st Eleuteri), Selleri (38′ st Martorelli), Papa, Trovade, Bresciani (31′ st Barzaghi); Galuppini (36′ st Magrassi), Nocciolini. A disp.: Spurio, Boccaccini, Scatozza, Raffini, Siani, Sabba. All.: Foschi.
ARBITRO: Gariglio di Pinerolo.
RETI: 41′ pt Bresciani, 5′ st Carraro, 7′ st Nocciolini, 25′ st Lanini.
NOTE: Ammoniti Jidayi, Garattoni, Carraro, Bresciani. Espulsi al 47′ st Lanini e Lelj.
Settima rete in campionato per l’attaccante Manuel Nocciolini
Partita piena di emozioni al Romeo Galli di Imola, ovattato da una fitta coltre di nebbia, dove le formazioni si sono affrontate a viso aperto nel derby regalando un pareggio per 2-2 con molte occasioni da gol. I giallorossi vanno due volte in vantaggio, prima con Bresciani e poi Nocciolini, venendo però ripresi da Carraro e dal neoentrato Lanini. Al giro di boa il Ravenna vira al secondo posto in solitaria dopo un girone da grande squadra, dietro solo alla capolista Pordenone.
Il primo a provare a svegliare gli spettatori dal torpore è Nocciolini al 14′, ma il suo destro scaturito dagli sviluppi di un calcio d’angolo è ribattuto dagli avversari. Sempre da calcio da fermo arriva la risposta dei padroni di casa, con Gargiulo che incorna in area, ma fuori dallo specchio. Ci riprova ancora da corner l’Imolese, ma in questo caso è Bresciani che copre bene il primo palo. Lo stesso terzino giallorosso si fa trovare prontissimo al 41′ quando un tracciante di Selleri lo pesca in area sul secondo palo, la deviazione in acrobazia è vincente e porta in vantaggio il Ravenna (secondo gol consecutivo per il 14 giallorosso).
La ripresa si apre con un’Imolese determinata a riacciuffarla e si riversa in attacco: un atteggiamento premiato già al 5′, quando Carraro si trova una palla dal limite ed è lesto a calciarla tra una selva di gambe alla destra di un incolpevole Venturi. Il Ravenna non ci sta e bastano due minuti per riportarsi in vantaggio: Galuppini ruba palla su una ripartenza dell’Imolese e serve Nocciolini in profondità, in diagonale del bomber è preciso, potente e vale la settima marcatura stagionale. La partita è aperta e avvincente, al 21′ lo stesso Nocciolini ha la palla per chiuderla, ma il suo colpo di testa su punizione di Selleri sorvola di poco la traversa di Zommers. Al 25′ il pareggio dei padroni di casa: Carraro scappa sulla destra in posizione di sospetto fuorigioco e mette in mezzo per l’accorrente Lanini che insacca. L’Imolese ora crede nella vittoria e al 31′ arriva a sfiorare il vantaggio: lancio lungo per Giovinco che si presenta a tu per tu con Venturi, l’intervento dell’estremo giallorosso è prodigioso e devia per ben due volte la conclusione a botta sicura dell’attaccante rossoblù di cui una con l’aiuto della traversa, la palla torna ancora nei piedi dell’attaccante, ma questa volta è Jidayi a salvare sulla linea di porta. La partita regala ancora qualche sussulto, al 33′ Nocciolini si inventa una grande conclusione dal limite, invitando Zommers a un’ottima parata in angolo. Sullo scadere del match doppia espulsione per Lanini e Lelj, rei, a detta del direttore di gara non apparso brillantissimo, di reciproche scorrettezze.
Dichiarazioni dopo-gara Luciano Foschi (tecnico Ravenna): «Sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire, ma sapevamo anche che se fossimo stati bravi a ripartire potevamo creare qualche problemino. Lo abbiamo fatto e siamo andati due volte in vantaggio, peccato sul loro pareggio perché siamo stati un po’ dei polli. Però onestamente credo che questo sia stato il risultato più giusto. Ci godiamo la posizione in classifica in un girone estremamente equilibrato, con soli quattro punti in meno si passa ad essere fuori dai playoff, noi non vogliamo porci limiti, prima raggiungeremo il nostro obbiettivo prima ci potremo divertire».
Volley Superlega / Con una brillante prova di squadra Saitta e compagni fanno tremare in terra lombarda la Revivre Axopower portandola al tie-break. Pur sconfitti, i ravennati si allontanano dalla zona retrocessione
A Busto Arsizio un’altra buona prestazione di Kamil Rychlicki (foto Legavolley)
Una delle migliori versioni stagionali della Consar strappa un punto bello e pesante al Pala Yamamay costringendo la quinta forza del campionato, la Revivre Axopower Milano, a una maratona di quasi due ore e mezzo per aggiudicarsi la vittoria. Saitta e compagni sfoggiano una prova di grande qualità, di elevato agonismo e di compattezza, e lasciano Busto Arsizio addirittura con un pizzico di rammarico per quel terzo set non chiuso, pur in vantaggio 24-22, che avrebbe potuto indirizzare in maniera diversa la gara. Oltre al solito Rychlicki brillano in attacco Russo (8 punti e 60%), Raffaelli (18 punti, con 15 attacchi vincenti e 3 muri e un 56%) e Verhees (10 punti, con 8 attacchi vincenti, 1 muro e un ace e il 67%). Nella giornata in cui Latina e Siena restano al palo, la Consar prende un ulteriore punto di vantaggio su queste dirette rivali per la salvezza, aggancia all’ottavo posto Padova e inizia bene il ciclo di partite di ferro di questo inizio di ritorno.
Sestetti titolari Giani conferma lo starting six che ha iniziato la gara di Perugia domenica scorsa, con Sbertoli in regia, Abdel Aziz opposto, Piano e Kozamernik al centro, Maar e Clevenot di banda e Pesaresi libero. Graziosi si affida al sestetto tipo con Saitta al palleggio in diagonale con Rychlicki, Verhees e Russo centrali, Raffaelli in coppia con Poglajen a posto 4 e Goi libero.
Primo set Consar subito reattiva e in partita: prende un mini-vantaggio (+2) ma Milano le impedisce di prendere il largo. Si procede su questa falsariga fino al 9-11 quando Poglajen trova il mani fuori e porta i suoi sul +3 (9-12). Distacco che si dilata ulteriormente sull’attacco vincente di Raffaelli al termine di una spettacolare e prolungata azione di gioco e sul tocco in rete di Kozamernik (12-17). Sul 16-20 Giani cambia la diagonale di regia, mandando in campo Izzo e Hirsh per Sbertoli e Abdel Aziz e Milano rosicchia due punti. Il time-out di Graziosi è provvidenziale. Rychlicki firma subito due punti ripristinando il +5. Tornano in campo Sbertoli e Abdel Aziz ma Ravenna chiude con due punti di Verhees, tra cui un ace (19-25), un set che la vede col 60% di ricezioni positive e un 50% in attacco.
Secondo set Giani riparte con Basic al posto di Maar: mossa che si rivelerà azzeccata visto che il centrale francese chiuderà la frazione con il 70% in ricezione. Piccolo vantaggio di due punti per la Consar (3-5), subito annullato da Abdel Aziz e da un muro su Rychlicki. Poi si procede punto a punto fino al 18-17 quando Graziosi chiama il time-out. Raffaelli firma subito la nuova parità, ma un attacco e un ace di Piano portano la Revivre al +2 (21-19) costringendo Graziosi al secondo time-out. Poglajen e Rychlicki ripristinano la parità a quota 21, dove è Giani a ricorrere al time out. Sul 22 pari, la Revivre piazza l’accelerazione decisiva con due attacchi vincenti di Abdel Aziz e il muro di Kozamernik su Raffaelli (punto confermato dal video check).
Terzo set Milano sfrutta l’inerzia e scappa subito via (5-2), ma la Consar è prontissima a ricucire con Rychlicki e Verhees, agganciando i rivali a quota 5. Nuovo allungo di Milano (9-6) e nuovo aggancio della Consar con una veloce di Verhees e due attacchi di Raffaelli. Rychlicki firma il sorpasso (9-10). Bossi, entrato per Kozamernik, chiude il break di quattro punti della Consar, che però riparte ancora con Raffaelli, scatenato in questa fase del parziale: sull’11-13 Giani chiama il time out, ma la Consar ci crede e allunga a +3 (13-16). E’ Milano questa volta a impedire la fuga ripristinando la parità a quota 16. Poi è punto a punto con Ravenna sempre davanti e Milano a inseguire. Rychlicki e un errore di Basic portano la Consar a due set ball (22-24) e al time-out di Giani. Piano fa 23-24, Rychlicki sbaglia ed è 24 pari e time-out, questa volta, di Graziosi. Sono l’attacco di Clevenot e l’ace di Piano a condannare Ravenna.
Quarto set La Consar ha il merito di non demoralizzarsi e di crederci ancora, sull’8-8 Rychlicki piazza due bombe al servizio e Raffaelli mura Abdel Aziz. E’ 8-11 Consar, che allunga ancora con Rychlicki a +4 (9-13) e con un muro sontuoso di Verhees si porta a +5 (12-17). La Revivre riapre il set portandosi a -1 (19-20) con un ace sporco di Abdel Aziz e un punto dal centro di Basic, ma la Consar questa volta non molla un centimetro. Rychlicki sigla il 22-23 e il 23-24, Raffaelli piazza il lungolinea vincente che vale il tie-break, a sancire il suo ottimo set con 6 punti segnati e un 83% in attacco.
Quinto set La Consar vola sull’1-4 nel tie-break, costringendo Giani a spendere subito un time-out. La Revivre si scuote e conquista la parità a quota 5 e passa in vantaggio sul 7-6 con una conclusione vincente di Bossi. Due punti di Verhees al centro riportano la Consar davanti (7-8), aprendo il palpitante punto a punto finale. La Revivre Axopower arriva sul 13-11 (muro del redivivo Maar, rientrato in campo, su Rychlicki), Graziosi si rifugia nel time-out, Raffaelli spara sul muro avversario (così dice il videocheck) per il 13-12, Di Tommaso sbaglia il servizio e Piano non perdona sancendo il 15-12 finale e andando a conquistare il premio per l’Mvp. Ma quanti applausi per la Consar.
Dichiarazioni dopo-gara
Gianluca Graziosi (allenatore Consar Ravenna): «Quando si perde 3-2 c’è sempre un po’ di rammarico, però torniamo a Ravenna con la consapevolezza che se giochiamo questa pallavolo, ci salviamo di sicuro: ci metto la mano sul fuoco. Oggi abbiamo fatto la nostra miglior partita in trasferta, siamo stati sempre lucidi in ogni momento, abbiamo commesso nei momenti importanti qualche errore più per inesperienza, visto che abbiamo un organico giovanissimo e molti ragazzi vivono questo tipo di partite per la prima volta. Nel prosieguo di questo campionato dobbiamo stare più attenti a non commettere queste ingenuità. Però devo fare loro i complimenti perché gli avevo chiesto di giocare questo tipo di pallavolo e penso di poter dire che Ravenna merita i suoi 18 punti».
Appuntamento venerdì 28 dicembre per il taglio del nastro del primo dei cinque ambienti previsti in via Giacomo Rocca, a Lugo
Venerdì 28 dicembre alle 17.30 ci sarà l’inaugurazione della prima stanza del Museo Rossini, allestito all’interno di Casa Rossini, in via Giacomo Rocca 14, a Lugo. Al taglio del nastro saranno presenti il sindaco Davide Ranalli, l’assessora alla Cultura Anna Giulia Gallegati e Claudio Ballestracci, l’artista che ha curato l’allestimento della sala.
Si tratta di un’anticipazione del museo, che sarà composto in tutto da cinque spazi, ovvero quattro stanze e un corridoio.
Il filo conduttore che accomuna le quattro stanze, il corridoio e le scale che portano al piano superiore di casa Rossini sarà ovviamente la musica. Per uniformare e avvolgere le stanze nella trama di un racconto saranno costruite piccole quinte teatrali unite tra loro da un telaio; il teatro è il luogo dell’opera di Rossini quindi la piccola casa diventa il contenitore, la culla di tutti i desideri che saranno realizzati nel corso della sua vita. Piccoli palchi domestici accolgono vedute della sua vita a cominciare dal corridoio dove si enunciano i luoghi di Rossini a Lugo; una ricognizione geografica dei suoi primi passi per illustrare il suo esordio come fosse un museo diffuso sul territorio.
La stanza che sarà inaugurata il 28 dicembre è la “Sala del prodigio” ed è incentrata sul periodo lughese di Rossini, in particolare sulle sei sonate a quattro che il compositore scrisse nel 1804 in soli tre giorni, all’età di 12 anni. In questa sala il pubblico potrà ascoltare i quattro strumenti separatamente: «Ho preso il primo movimento della prima sonata e ho fatto suonare a ciascuno dei quattro archi la propria parte – ha spiegato Claudio Ballestracci –. Ho quindi separato quattro strumenti che solitamente vengono interpretati come uno strumento unico: questo consente all’ascoltatore di capire meglio come ragionasse Rossini, quasi come a svelare il mistero del funzionamento di una composizione. Ringrazio i musicisti che hanno collaborato con me, rendendo possibile questo progetto: Matteo Salerno, direttore scuola di musica Malerbi di Lugo, il compositore Marco Mantovani e i quattro musicisti che hanno eseguito la sonata, Antonio Lubiani (primo violino), Aldo Capicchioni (secondo violino), Anselmo Pelliccioni (violoncello) e Raniero Sampaoli (contrabbasso)».
Il Museo Rossini è stato ideato nell’ambito delle celebrazioni lughesi del 150esimo anniversario della morte di Gioacchino Rossini. Le restanti sale del museo saranno realizzate entro il 2019; il progetto è stato cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei piani museali 2017-2018.
In attesa del capodanno, due concerti gratuiti in piazza alle 18 e il reading di Cattaneo e Rossato all’Alighieri (a ingresso libero)
Inizia già il 28 dicembre l’animazione in vista del capodanno, a Ravenna. Alle 18 infatti in Piazza del Popolo si esiberanno i Soul of Gospel, mentre il mentre il 29 dicembre ci sarà la Soul and Blues connection feat Deviana P., Yelena Baker. Entrambi sono a ingresso gratuito, promossi dall’assessorato al Turismo del Comune di Ravenna, sotto la direzione artistica di Francesco Plazzi di Spiagge Soul e con la collaborazione di Ravenna Manifestazioni e fanno parte del cartellone che prosegue poi il 31 dicembre e l’1 gennaio.
Il 30 dicembre, invece, alle 21 al teatro Alighieri, è atteso il reading di Giancarlo Cattaneo, accompagnato da un tappeto di suoni e di immagini e impreziosito dal dj set di Maurizio Rossato, in Parole Note live di Radio Capital ad ingresso libero. In questa occasione sarà possibile acquistare nel foyer del teatro il libro Tana liberi tutti, il cui ricavato andrà all’associazione Piccoli Grandi Cuori che da oltre 20 anni si occupa di sostenere il reparto di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica e dell’età evolutiva del policlinico S.Orsola di Bologna.
In via sperimentale sarà istituito anche il senso unico in un tratto di via Stradone
Su proposta dell’assessore alla Mobilità del Comune di Ravenna, Roberto Fagnani, la Giunta ha approvato nei giorni scorsi tre progetti per interventi diffusi intesi a migliorare la sicurezza e a regolamentare la circolazione stradale, sia veicolare sia pedonale e ciclabile, nonché la sosta, per un ammontare complessivo di 299.941,29 euro.
Gli interventi del primo progetto consisteranno nell’istituzione, in via sperimentale, del senso unico di circolazione in via Stradone (nel tratto e nella direzione da via Destra Canale Molinetto a via Casadei) e in via Casadei (nel tratto e nella direzione da via Stradone a via del Liscio) e di un attraversamento pedonale in via Stradone all’altezza dell’intersezione con via Destra Canale Molinetto.
Al parcheggio del pala De Andrè si incrementeranno le aree di sosta riservate ai disabili e, in quelle esistenti, si modificherà il fondo stradale per renderlo idoneo al transito di persone con ridotta capacità motoria.
Nell’area di via dell’Almagià/via della Catalana/corso Spadolini verranno realizzati nuovi posti auto, verrà pavimentato un tratto di marciapiede adiacente l’ingresso della Darsena Pop Up e creato un percorso pedonale di collegamento tra un’area di parcheggio esistente e corso Spadolini.
In varie zone del territorio sono previsti lo spostamento di attraversamenti pedonali, l’incremento di aree di sosta riservate ai veicoli a servizio di persone invalide munite dell’apposito contrassegno, la posa di dissuasori e staccionate, la creazione di percorsi pedonali e la sistemazione della segnaletica.
Questo progetto ammonta a 99.950 euro.
Il secondo progetto è relativo a interventi inerenti la formazione di un percorso pedonale nel tratto di via di Roma compreso tra le vie Sant’Alberto e Venezia, la riorganizzazione della sede stradale nel tratto di via Zalamella compreso tra le vie Cavina e Canalazzo con la realizzazione di due isole a protezione degli attraversamenti pedonali, la protezione del marciapiede nello stradello di collegamento tra via Don Minzoni e largo Giustiniano, la formazione definitiva dello spartitraffico a delimitazione della pista ciclabile in viale Baracca, la protezione dei marciapiedi in via De Gasperi, la realizzazione di segnaletica di indirizzamento alle varie sedi universitarie, le installazioni della segnaletica previste dal codice della strada nelle intersezioni a “T” extraurbane e in corrispondenza dei passaggi a livello, la realizzazione di segnaletica relativa ai posti auto per invalidi e agli stalli per il carico e lo scarico delle merci.
Il costo complessivo dei lavori ammonta a 99.992,29 euro.
Il terzo progetto riguarda la realizzazione di un’aiuola di separazione fra il percorso ciclopedonale e la carreggiata in via Romea, di un’isola pavimentata in prosecuzione dell’area di sosta, in circonvallazione al Molino, in corrispondenza dell’incrocio con via Nullo Baldini, con lo spostamento del semaforo allo scopo di migliorare fruibilità e visibilità; si tratterà ancora di regolamentare la circolazione e la sosta all’interno del parcheggio fra le vie Acquacalda e Caletti, di realizzare un’aiuola di separazione fra la pista ciclopedonale e la carreggiata stradale in via Bastione, all’altezza della piazzetta Magnani, con l’allargamento del marciapiede di fronte ai civici dal 29 al 33 di via Bastione e la posa di dissuasori di sosta per porre fine alla sosta veicolare illegittima migliorando il livello di sicurezza e di utilizzo degli spazi.
Infine è prevista la pavimentazione di aree non adeguatamente fruibili in corrispondenza degli attraversamenti pedonali di viale Byron, a Lido di Savio, all’altezza degli incroci con le vie Cusercoli, Fusignano e Forlì in modo da permettere in sicurezza il transito pedonale.
Il valore degli interventi è di 99.999 euro.
In via Missiroli aperto un secondo ambulatorio. Sabato saranno aperte anche le case della Salute
In occasione delle festività L’Ausl sta potenziando anche quest’anno il servizio di Continuità Assistenziale (cosiddetta Guardia Medica). In particolare nelle giornate di: 29, 30 e 31 dicembre, e primo gennaio 2019, saranno attivi i seguenti potenziamenti.
Ravenna: Sede di via Missiroli, 10 – apertura di un secondo ambulatorio di Guardia Medica sia al mattino che al pomeriggio (orario 8 – 20); Centrale operativa Continuità Assistenziale (il servizio che risponde alle telefonate degli utenti): un medico in più in orario 8 – 20;
Faenza e Lugo: apertura degli ambulatori di Continuità Assistenziale aperti anche al mattino (ore 8:30 – 14);
Le Case della Salute del territorio provinciale saranno aperte nella giornata di sabato 29 dicembre.
Il 31 dicembre, il Centro di Medicina e Prevenzione di Via Fiume Abbandonato 134 a Ravenna chiuderà alle 14.
Domenica 6 gennaio dalle 14 alle 20 appuntamento per bambini e appassionati tra i capolavori dell’esposizione “War is over”
Un appuntamento davvero speciale per i tanti appassionati di Star Wars, che unisce cultura pop, cinema e arte contemporanea. Il 6 gennaio infatti, dalle 14 alle 20, con ingresso libero, è prevista infatti una “fantarievocazione” che animerà le sale della mostra “War is over Arte e conflitti tra mito e contemporaneità” dove, come noto, sono esposti pezzi di autori internazionali di chiara fama tra cui Picasso, Rubens, Pistoletto, Abramovich. Dal vaso con scene di battaglia tra greci e troiani al frammento marmoreo con un legionario romano, dall’Alabardiere di Rubens a l’addio di Ettore e Andromaca di de Chirico, nel percorso di mostra si arriva al guerriero postmoderno per eccellenza, il Maestro Yoda a cui è dedicato l’evento dell’epifania. Un’occasione dunque per visitare la mostra pensato soprattutto per i bambini e gli appassionati che potranno assistere a battaglie di spade laser e ammirare oggetti di culto. A tutti coloro che si presenteranno vestiti a tema un simpatico gadget del Mar in omaggio.
L’appuntamento è realizzato in collaborazione con EmpiRa STAR WARS Fan ClubDojo Ravenna.
Non tutti i renziani sosterranno Maurizio Martina, dopo il ritiro di Minniti. Ecco chi ne fa parte sul territorio
In vista del congresso del Pd, dopo i comitati per Nicola Zingaretti e per Maurizio Martina, nasce a Ravenna anche quello per il ticket Giachetti-Ascani. Come noto, la candidatura è nata all’indomani dell’annuncio del ritiro dalla corsa dell’ex ministro Marco Minniti, che sembrava essere in grado di mettere d’accordo gran parte dell’anima renziana del partito, e a poche ore dalla chiusura dei termini per le candidature. E così, anche a Ravenna, come ci aveva spiegato Roberto Fagnani, molti di coloro che erano pronti a sostenere Minniti hanno deciso invece di appoggiare Martina, già in ticket come vice di Renzi all’ultimo congresso, oggi a sua volta in ticket con Richetti (che a sua volta ha ritirato la candidatura), e appoggiato da personalità di spicco come Graziano Delrio. Ma c’è anche chi, invece, dal fronte renziano sta scegliendo la candidatura di Bobo Giachetti e Anna Ascani. A Ravenna, il gruppo fondatore del comitato è composto da Alve Ancarani, Annalisa Barbieri, Cinzia Bravaccini, Patrizia De Giovanni, Enrica Fantinelli, Manuela Fantinelli, Camilla Fantini, Valeria Giovannini, Patrizia Magnani, Valeria Rosetti, Loredana Silva, Franco Bencivelli, Miro Casadio, Luciano Camorali, Antonio Tonino Lazzari, Weiner Pierantoni, Alessandro Scarano, Francesco Zanellat. In una nota alla stampa dal comitato spiegano che “Roberto Giachetti e Anna Ascani ci hanno ridato la speranza di un Pd che non si attiva solo per la spartizione di poltrone, ma vuole continuare a costruire quel futuro che è stato interrotto da chi aveva interessi più personali che sociali. Ci impegniamo per fare un congresso sui contenuti, sulle necessità e opportunità per il nostro Paese, ma anche per le nostre Città.”
E citano le parole di Bobo Giachetti che hanno ridato loro l’entusiasmo per rimettersi in gioco “in un Congresso che sin dall’inizio abbiamo ritenuto poco convincente se non addirittura dannoso, con candidati nei quali non ci riconoscevamo e a portarci invece ora a raccogliere le firme e quindi a costituire il Comitato”.
Ecco dunque le motivazioni di Giachetti: “Mi sono candidato perché pensare che la vicenda del partito democratico degli ultimi anni potesse concludersi con la competizione tra un segretario che dice che tutto quello che è stato fatto deve essere cancellato e l’altro che sostanzialmente se ne vergogna e ritiene che dobbiamo chiedere scusa, non è rappresentativa di quello che è stato il partito e la politica negli ultimi 5 anni. Credo che quella marea di persone, che ha creduto in questo progetto politico e che pur nella consapevolezza dei tanti errori commessi, sono ancora convinte che sia una delle azioni riformiste più importanti fatte negli ultimi 30 anni e sia quindi da portare avanti, vadano coinvolte, nel pieno rispetto di chi la pensa in modo diverso. Rappresenterò quindi tutte le persone che credono in una politica fatta con passione e con un ideale davanti a sé e la mia sarà la posizione più netta al NO ad accordi col movimento 5 stelle e a forme di aggregazione e politiche superate dal tempo e dagli eventi, in questo senso le altre candidature in campo prima della nostra non davano sufficienti garanzie. ‘Italia e il Pd non possono permettersi di tornare indietro, No alla decrescita (in)felice che vogliono Salvini e Di Maio. Noi andiamo e andremo #SempreAvanti sui diritti civili e sociali, sull’ambiente, sulle pari opportunità, sull’Europa, sul lavoro, sulla sicurezza e l’integrazione, sulla formazione, sulla ricerca, sulla cultura e sull’innovazione. E naturalmente sull’organizzazione del partito.”
La strada è di competenza dell’Anas e sono da mesi in corso lavori di asfaltatura più volte interrotti
Raccogliendo le lamentele di alcuni cittadini, Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna chiede l’intervento della Polizia Municipale per quanto riguarda le condizioni di sicurezza di via Trieste, parte terminale della strada statale 67 Tosco Romagnola in gestione ad ANAS. Qui sono infatti in corso da mesi lavori di asfaltatura.
“La segnaletica è inesistente nel tratto di strada tra la rotonda ‘del parcheggio scambiatore’ verso il mare e il ponte della Sarom in via Trieste. Sono iniziati i lavori di asfaltatura, da mesi interrotti varie volte e ancora non terminati (chissà se accadrà e quando) e nei giorni di nebbia è molto difficoltoso percorrere quel tratto di strada, priva anche di illuminazione. Aspetteranno come sempre che prima succeda qualcosa di grave… anche perché devi prendere come punto di riferimento il fossato ai lati, poco visibile anche quello!” è lo sfogo su facebook di un cittadino citato da Ancisi che chiede “che il Comune di Ravenna attivi al riguardo ogni immediato intervento, necessario a che siano ripristinate, su questo tratto di viabilità extraurbana ad intensa percorrenza, le indispensabili condizioni di sicurezza, in mancanza delle quali, soprattutto in orario notturno, l’assenza delle strisce longitudinali, centrale e laterali, rende altissimo il rischio di incidenti.”
Nel dettaglio Ancisi precisa: “Ritengo che tale intervento debba innanzitutto far capo, a titolo almeno istruttorio, a codesta Polizia municipale, che anzi, attraverso i suoi presidi di vigilanza sul territorio, avrebbe già dovuto allertarsi ed attivarsi in proposito, anche collegandosi con la Polizia stradale. Infatti, le centrali operative delle forze dell’ordine dovrebbero essere obbligatoriamente in possesso dell’ordinanza disposta dall’ANAS (di cui comunque chiedo fin d’ora copia a codesta Polizia municipale), che definisce, tra l’altro, la denominazione dell’impresa esecutrice dei lavori, nonché il loro inizio e termine, e da cui si potranno desumere e sanzionare le violazioni eventualmente compiute al codice della strada e al suo regolamento di esecuzione. Di quest’ultimo, a titolo di verifica, indico gli articoli 30 (segnalamento temporaneo), 31 (segnalamento e delimitazione dei cantieri), 32 (barriere), 33 (delineatori speciali, 34 (coni e delineatori flessibili), 35 (segnali orizzontali temporanei e dispositivi retroriflettenti integrativi e sostitutivi), 39 (cantieri mobili), 41 (limitazioni di velocità in prossimità di lavori e di cantieri stradali). L’ordinanza contiene anche il recapito e il numero telefonico del responsabile del cantiere, al quale dunque potrà essere intimato di provvedere, nei termini tecnici minimi, ad eseguire le attività più urgenti ai fini della percorrenza del tratto stradale di cui trattasi in condizioni di sicurezza, tenendo conto che l’art. 21, comma 2, del Codice della Strada impone quanto segue: “Chiunque esegue lavori o deposita materiali sulle aree destinate alla circolazione o alla sosta di veicoli e di pedoni deve adottare gli accorgimenti necessari per la sicurezza e la fluidità della circolazione e mantenerli in perfetta efficienza sia di giorno che di notte…”. Confido dunque che codesta Polizia municipale intervenga da subito come sopra indicato, dando anche alla cittadinanza le dovute e necessarie informazioni. Chiedo inoltre di riferirmi appena possibile quali provvedimenti abbia conseguentemente adottato. Mi riservo, successivamente alla conoscenza della situazione e degli atti, di sollevare in sede politico-istituzionale, nei confronti dell’ANAS, il problema più generale dei ripetuti allungamenti del termine di fine lavori nel cantiere in questione.”
Volley A2 femminile / Le ravennati tornano alla vittoria in campionato dopo quattro sconfitte e lasciano accesa una piccola speranza di qualificazione nella Poule Promozione
L’opposta Yaremis Mendaro ha realizzato 16 punti contro Sassuolo
Prima vittoria nel girone di ritorno per la Conad, che dopo quattro sconfitte di fila rompe il sortilegio al PalaCosta e supera in tre set la ex capolista Sassuolo al termine di un match a senso unico. La sfida con le emiliane infatti non ha storia, con le ravennati sempre padrone del campo, ben condotte da Mendaro, tornata ai suoi livelli con 16 punti, spalleggiata in particolare da Gioli e Bacchi, entrambe in doppia cifra. Grazie a questo successo le biancorosse lasciano accesa una flebile speranza di agguantare la zona Poule Promozione: la quinta posizione, occupata proprio dalla Canovi, è a sei lunghezze di distanza, ma mancano solo tre incontri da disputare. Obbligatorio quindi fare punteggio pieno e augurararsi che le emiliane non riescano a vincere mai. Domenica 30 dicembre, a San Giovanni in Marignano, si disputerà il ritorno del derby di Romagna tra la Omag e la Conad.
Sestetti titolari Al fischio d’inizio Caliendo schiera lo starting six composto da capitan Bacchi e Aluigi sulle bande, Mendaro opposto, Agrifoglio al palleggio, Torcolacci e Gioli centrali, Rocchi libero. Senza la ex Olimpia Lancellotti (ferma per una frattura al piramidale sinistro), il tecnico sassolese Barbolini fa scendere in campo al suo posto Galletti in regia, completando la formazione con Obossa in diagonale, Crisanti e Squarcini al centro, Provaroni e Joly attaccanti di posto 4, Zardo libero.
Primo set L’avvio di match è in perfetto equilibrio, il muro di Gioli vale il 2-1, l’ace di Squarcini il 3-4 e le squadre si scambiano la leadership più volte. Il primo allungo è per Ravenna, firmato da due attacchi di Bacchi e dal muro di Torcolacci per il 9-6, poi due punti consecutivi di Mendaro valgono il 12-8, respingendo l’aggancio ospite sul 9-8. Sassuolo lavora bene a muro e con pazienza ricuce il divario fino al 15-15, poi recupera di nuovo sul 20-20 dopo che Mendaro aveva realizzato l’allungo sul 20-17. Ci pensa la capitana Bacchi a griffare la fuga decisiva sul 23-20, poi ancora Mendaro chiude i conti al secondo tentativo per 25-22.
Secondo set Dopo lo 0-1 ospite, quattro punti consecutivi di una Gioli scatenata valgono il 4-1 ravennate. Sassuolo pareggia a quota 5 e, dopo l’8-5 firmato da due attacchi di Bacchi, mette a segno un super parziale di 0-6 che vale il sorpasso sull’8-11. L’Olimpia Teodora reagisce al momento di difficoltà e a sua volta, con un muro di Torcolacci e un attacco di Mendaro, piazza il 4-0 del controsorpasso per 12-11. Il turno di servizio di Calisesi regala un nuovo allungo alle padrone di casa sul 17-13, poi Gioli scava il solco definitivo sul 20-14. Sassuolo rientra fino al 21-17, ma con Bacchi, prima a muro e poi in attacco, la Conad vola sul 24-17 e chiude al primo colpo per 25-17.
Terzo set Ancora Gioli apre le danze firmando il 2-0, ma Sassuolo trova subito il pari a quota 5. L’equilibrio non dura però per molto perché Mendaro a muro e Agrifoglio con l’ace regalano la nuova fuga all’Olimpia Teodora sul 9-5. Mendaro firma l’11-6 e la frazione pare in discesa per le padrone di casa, che riescono a respingere il tentativo di rimonta delle emiliane sull’11-9, tornando avanti di 5 sul 16-11. Sassuolo non molla e si riporta, prima a -2 sul 19-17, poi, dopo un break di Aluigi sul 21-17, addirittura a -1 sul 21-20. Le biancorosse riescono però a dare la zampata nel finale e, con un colpo di seconda di Agrifoglio, volano sul 24-20, chiudendo poi subito la partita con Aluigi per 25-20.
Dichiarazioni dopo-gara Nello Caliendo (allenatore Conad Ravenna): «Ci siamo fatti un bel regalo di Natale. Usciamo da un periodo non positivo e fare risultato con Sassuolo sicuramente ci dà le giuste motivazioni per San Giovanni in Marignano. Ora andiamo avanti un passo alla volta, sicuramente giocheremo per vincere dando il massimo». Simona Gioli (centrale della Conad Ravenna): «È stata una partita determinante soprattutto per il morale. Dopo tanti schiaffi finalmente è arrivata una bella vittoria. Questo 3-0 contro Sassuolo ci fa respirare. Ci siamo fatti il regalo di Natale, non significa nulla per ora perché domenica giocheremo con un’altra squadra molto tosta e fuori casa. Questo deve essere un inizio, intanto godiamoci questo 3-0». Lucia Bacchi (schiacciatrice Conad Ravenna): «Sarebbe molto bello a San Giovanni in Marignano farci il regalo di fine anno. Non so però se però ci vogliamo così bene da farci tanti regali. Oggi non ho visto giocare Sassuolo come il suo solito, però noi abbiamo tenuto alta la concentrazione e la cattiveria e siamo riusciti a portare a casa la partita in tre set. Credo comunque che si possa ancora migliorare le nostre prestazioni di partita in partita». Yaremis Mendaro (opposto Conad Ravenna)i: «Oggi sono molto molto contenta del lavoro della squadra perché abbiamo passato dei giorni durissimi in cui non riuscivamo a trovare la vittoria. Vincere 3-0 contro una squadra ben composta per noi ci porta morale. Oggi il lavoro di squadra è stata la chiave per vincere. Ci siamo messi tutti su ogni palla e ogni azione e sono molto orgogliosa del lavoro che abbiamo fatto».
In vista dell’apertura del museo Classis, non sono mancate contestazioni. E si è discusso anche sulle celebrazioni del 2021 per il centenario della morte di Dante
Il contestato trasferimento dell’elmo di Negau
Di cosa hanno discusso i ravennati nel corso del 2018? Dentro e fuori il consiglio comunale? Quali vicende hanno più acceso il dibattito?
Scorrendo l’album dei ricordi tra i più originali c’è sicuramente la polemica relativa al trasferimento dell’elmo di Negau dal museo del Territorio di San Pietro in Campiano a Classis, entrambi della fondazione Ravennantica. Il dibattito ha infiammato la primavera: perché spogliare il piccolo museo del forese del suo reperto più prezioso, peraltro di epoca etrusca, per andare ad arricchirne un altro che nemmeno ancora esisteva? E anche, l’altro museo Classis (che ha poi aperto a dicembre) dunque cosa avrà mai da mostrare se deve andare a “depredare” i musei vicini? Raccolta firme, interpellanze in Comune (di Pigna e Ravenna in Comune), proteste degli insegnanti a poco sono valse (se non a strappare la promessa di nuovi infissi per il MdT di Campiano), l’elmo è a Classis. E da Ravennantica sono convinti che questa sede più prestigiosa permetterà anche a molte più persone di poterlo ammirare.
Sempre in tema di antichità, è tornato alla ribalta il tema della carta delle potenzialità archeologiche. Che Ravenna non ha ancora, nonostante l’attenzione all’archeologia in città non manchi, né tra le istituzioni, né tra i cittadini. Perché ancora non c’è, per quanto sia già pronta (pagata dal Comune a uno studio emiliano) e sollecitata pure dalla Soprintendenza, come scrivevamo ad aprile? Dall’Amministrazione arrivano rassicurazioni: la faremo, la faremo. Ma l’assessore all’Urbanistica non nasconde che il timore sia quello di creare nuovi, non necessari, vincoli per i costruttori.
E che in città sulla cultura non si scherzi lo dimostrano anche le polemiche scoppiate a ottobre attorno al progetto Dante 2021 e ad alcune presunte esclusioni eccellenti dal comitato che dovrà coordinare e organizzare le celebrazioni. Come hanno osato lasciar fuori personalità del calibro di Ivan Simonini, Walter Della Monica, Alfio Longo e Franco Gabici? Tuonano le opposizioni, in particolare Alvaro Ancisi, ma non solo. E c’è anche chi (la Pigna) lamenta una presunta sottorappresentazione della città che accoglie le spoglie del Sommo nel comitato nazionale. Il problema vero, al momento, sembra che siano molto sottorappresentati i fondi… Mentre i progetti annunciati appaiono interessanti soprattutto per il futuro della zona di piazza Caduti. Chissà se bisognerà aspettare l’album del 2021 per capirci qualcosa di più.
E ancora legate al mondo della cultura sono le preoccupazioni e le sollecitazioni arrivate al giornale sull’annoso tema dell’Accademia di Belle Arti che quest’anno vedeva scadere la convenzione con Bologna e in perenne attesa di una statizzazione che non arriva. Senza contare il tema della sede. Anche qui, c’è da scommettere che difficilmente sarà il 2019 a mettere la parola fine alle polemiche (incluse quelle sull’alto numero di docenti precari e non di ruolo).
Sono troppi? Troppo pochi? Servono solo a far cassa? O servono davvero per la nostra sicurezza? Gli autovelox sulle strade del Ravennate proliferano come ortiche nei fossi (a novembre ne sono stati annunciati altri 22, oltre ai 15 già installati nel corso del 2018) e le multe fioccano abbondanti. Ci sono quelli fissi che non perdonano (come sulla Standiana e a Fosso Ghiaia) e ci sono le scatole disseminate per la città che possono o meno ospitare il perfido apparecchio. Il punto è che lo si scopre sempre e solo dopo.
Chi progetta il nuovo faraonico palazzetto dello sport da 15 milioni di euro per una capienza fino a 6 mila posti per cui si immagina l’inizio lavori nel 2019? Gli uffici comunali, internamente. Una bella occasione persa, secondo ventuno architetti che ad aprile firmavano una missiva contestando la scelta, che lascia perplessi perfino alcuni alleati di governo come Ixc. E dubbi vengono sollevati anche per il bando per gli stradelli retrodunali del mare. La pace tra professionisti e Amministrazione potrebbe farsi con il bando per lo scavalco della stazione che dovrebbe vedere la luce entro i primi mesi del 2019, come ci racconta il sindaco nell’intervista su questo numero.
Non mancano, infine, due grandi classici che potrebbero forse comparire in ogni album politico dell’anno, ogni anno. Fascismo vs antifascismo. A maggio è il comitato antifascista voluto (anche) dal sindaco De Pascale a sollevare critiche al suono di «le priorità sono ben altre». Si passa poi per una disfida a suon di fantocci e azioni dimostrative con bombolette spray a fine estate tra Forza Nuova e antifascisti dove, a onor del vero, sembrano effettivamente i secondi ad avere più grane con la giustizia. Intanto in consiglio comunale si dibatte dalla fine dell’anno precedente di come e se eliminare Benito Mussolini dall’albo dei cittadini onorari di Ravenna e di una misura che impone a chi chiede l’uso delle sale comunali di dichiararsi, in pratica, antifascisti, misura che viene finalmente votata (ma non certo all’unanimità) ai primi di dicembre. Chissà dunque se Roberto Fiore di Forza Nuova potrà di nuovo perorare la propria causa nella sala comunale di via Aquileia, come successo a febbraio 2018, con tanto di contestazioni fuori. E mentre il Comune investe in un tentativo di celebrazioni un po’ meno paludato con tanto di spettacoli teatrali, Alberto Ancarani presenta in Comune il nuovo libro del contestato Gianfranco Stella sui presunti crimini commessi dai partigiani. La sensazione è che non sia finita qui, che ci saranno nuove puntate, ma che davvero i protagonisti saranno sempre più o meno gli stessi.
Altro grande classico: residenti vs locali rumorosi o presunti tali. Dopo quelli di Porto Fuori che hanno ottenuto un’ordinanza ad hoc per il Kojak, a ottobre, il tema torna alla ribalta quando il circolo Abajur di via Ghibuzza annuncia di fatto la chiusura, a fine novembre. Troppe lamentele di alcuni vicini e una multa per eccesso di decibel. Molti in città esprimono solidarietà al circolo impegnato anche in tante attività culturali, che riapre le porte per due giornate, si legge sulla loro pagina Facebook: «Per festeggiare il Natale tutti insieme e soprattutto per una raccolta per chiedere alle istituzioni di non far morire il nostro circolo. Sperando che 350 firme (minimo) contino più dell’esposto di 1 cittadino!». Le giornate saranno il 23 dicembre con il film La vita è meravigliosa di Frank Capra e il 24 con un dj set. Intanto, sull’onda forse dell’Abajur, anche i residenti attorno alla sala Strocchi di via Maggiore, a dicembre, pensano bene di raccogliere firme «preventive» per il rumore che temono potrà fare una festa organizzata di lì a breve. E addirittura il nuovo coordinatore di Forza Italia Nicola Tritto si scaglia contro la storica Enoteca Bastioni, in borgo San Rocco. Ma, sembra, più spinto dall’esasperazione dell’anziana madre che abita da quelle parti che in rappresentanza di un nutrito gruppo di cittadini. Il gestore ci assicura infatti di non aver mai avuto problemi e di essere sempre stato pienamente in regola.
Battaglie femministe: dai manifesti pro vita alla Legio Italica, al trasferimento di Matteo Cagnoni
Menzione d’onore tra le polemiche a Ravenna nel 2018 va alla Casa delle Donne che quest’anno ha sollevato più di un tema degno di nota. A maggio sono tra le prime, insieme ad alcune forze di sinistra, a chiedere la rimozione di alcuni manifesti delle associazioni “pro vita” che riprendono l’immagine scioccante di un feto, ma la rimozione non sarà in effetti possibile. A Ravenna, rispetto per esempio a Roma, quella stessa immagine era accompagnata da frasi di tenore meno esplicito e violento. Era invece ottobre quando da via Maggiore arriva una lettera che esprime condanna per la scelta del Comune di organizzare una rievocazione storica militare con la Legio Italica tra Classe e il Mar. Ma di certo l’operazione che ha raccolto più consensi e che ha visto in prima linea proprio alcune delle associazioni femministe che operano dentro la Casa delle Donne è la petizione e la manifestazione silenziosa organizzate per protestare contro il trasferimento a Ravenna di Matteo Cagnoni, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della moglie, concesso su richiesta del carcerato.