Manifestazione da record con 15mila partecipanti nei vari tracciati competitivi e amatoriali della due giorni podistica. In campo sportivo primato degli africani e per i titoli italiani assoluti vittoria di Terrasi e Gardelli – FOTO
È stata una domenica tutta di corsa e di festa per migliaia di sportivi e appassionati podisti, che hanno gareggiato o semplicemente sfidato se stessi nella classica lunghezza della maratona, della mezza maratona e altri tracciati, percorsi fin da sabato lungo le strade di Ravenna per la manifestazione intitolata alla città d’arte. Migliaia di partecipanti di ogni età (e anche con gli amici a quattro zampe) spesso accolti e incoraggiati lungo la via da tanti spettatori.
L’edizione 2018 (la ventesima) della Maratona di Ravenna ha battutto tutti i primati sia per quanto riguarda la partecipazione, con un’adesione di migliaia di runner locali e provenienti da tutto il mondo, sia per i riscontri cronometrici della gara sui 42,195 chilometri del percorso romagnolo, con i top runner che in un solo colpo hanno letteralmente abbattuto i precedenti risultati della corsa.
Record di presenze nella due giorni ravennate e record cronometro alla mano. In campo maschile assoluto, doppietta keniana con Wilfred Kipkosgei Murgor vincitore con il tempo di 2.12.36”, ben 1.29” in meno rispetto al record di 2.14.05” stabilito dal suo connazionale Julius Choge nel 2007. Secondo posto per Silah Kipkemboi Limo che ha fermato il cronometro a 2.13.05” e terzo gradino del podio per l’etiope Sefe Wendemu in 2.15.14”.
In campo femminile, sempre per il titolo assoluto messo in palio nella XX Maratona di Ravenna Città d’Arte, vittoria per Aberu Ayana Mulisa, atleta etiope capace di polverizzare il record della corsa, stabilito nel 2015 da Catherine Bertone in 2.39.19”, con un roboante 2.36.32”. Secondo posto per la croata Nikolina Stepan in 2.48.07 e terza posizione conquistata da Ruta Simkunaite dalla Lituana con il tempo di 2.58.38”.
La 20esima edizione della Maratona di Ravenna ha assegnato anche i titoli italiani assoluti di specialità. In campo maschile epilogo incredibile con la vittoria finale per il siciliano Alessio Terrasi (2.19.14”), tesserato per il GP Parco Alpi Apuane, che proprio a pochi metri dal traguardo ha prima recuperato poi superato Francesco Bona (2.19.28”), favorito della corsa ed in testa per tutta la gara prima di crollare a pochi passi dall’arrivo. Terzo posto per Luca Parisi in 2.22.51”. Nuova Campionessa Italiana Femminile di Maratona è invece la romagnola Eleonora Gardelli, tesserata per la Corri Forrest ed originaria di Forlì, che con il tempo di 2.59.19” ha strappato lo scettro in volata alla faentina Elisa Zannoni, la quale ha chiuso al secondo posto in 3.00.07”. Terzo gradino del podio italiano femminile per Linda Pojani in 3.04.35.
Nella Mezza Maratona Maschile, vittoria per il keniano Gideon Kiplagat Kurgat in 1.07.31”, stesso tempo del marocchino Yassin El Khalil classificato al secondo posto. Terzo Rachid Benhamdane (Marocco) col crono di 1.07.45”. In campo femminile la gara della Mezza va a Rosaria Console in 1.14.50”, davanti a Primitive Niyirora del Ruanda in 1.18.09” e l’ungherese Tunde Szabo (1.20.47”).
Che si trattasse di un fine settimana molto partecipato lo si era già intuito nelle settimane e nei mesi precedenti grazie alla promozione di Ravenna Runners Club, associazione organizzatrice dell’evento, che aveva fatto registrare dati notevoli nelle iscrizioni. La prima conferma si è avuta nella giornata di sabato quando buona parte della città di Ravenna si è riversata nei Giardini Pubblici per prendere parte alla “Conad Family Run”, la non competitiva da 2,5 Km, ed alla “Dogs & Run”, la maratonina a sei zampe con cani e padroni uniti in un’esperienza unica e divertente. E poi, l’intenso afflusso del pubblico all’interno dell’Expò Marathon Village fra stand, ritiro dei pettorali e dei pacchi gara. Un sabato concluso con più di 3.500 presenze nei due appuntamenti sportivi e decine di migliaia di accessi alla cittadella della manifestazione.
Il culmine è arrivato domenica con lo start da via di Roma sia della Maratona classica, della Mezza Maratona e della “Martini Good Morning Ravenna 10,5 Km”. Quando i giudici hanno dato il via, una enorme marea umana si è riversata sulle strade della città per un’autentica e coinvolgente festa della corsa aperta a tutti, dai più giovani a chi ha visto crescere questa manifestazione nel corso degli anni. Un fiume colorato, composto da più di undicimila persone, con i Top Runner ad aprire la sfida degli atleti pronti ad affrontare i 42,195 Km, seguiti dagli iscritti alla mezza Maratona e dai tanti, tantissimi podisti della 10 chilometri e mezzo, per un numero di partecipanti complessivo nella due gioni che si stima in 15mila iscritti.
Un numero davvero notevole che testimonia ancora una volta la crescita esponenziale della manifestazione che solamente nel 2014 si era chiusa con un totale di 4.638 partecipanti e che lo scorso anno aveva già entusiasmato per la quota raggiunta a 10.454.








Già parlamentare di Sel nella scorsa legislatura, poi passato a Sinistra Italiana, Giovanni Paglia ha mancato la rielezione con Leu in Parlamento lo scorso 4 marzo ma è rimasto attivamente in politica come dirigente del partito guidato da Nicola Fratoianni.
Oltre 250 etichette di vini dell’Emilia-Romagna in degustazione, raccontati dai sommelier Ais e abbinati ai prodotti della gastronomia regionale: “Tramonto DiVino” sbarca a Cervia concludendo il tour che quest’estate ha toccato le piazze della riviera e delle città d’arte in regione. L’appuntamento è per domenica 11 novembre, a partire dalle 17, alle Officine del Sale in via Evangelisti 2. In cucina e dietro i banconi lo staff del locale coadiuvato da una rappresentanza dei ragazzi dell’alberghiero Artusi di Forlimpopoli. Gli assaggi gastronomici verranno spettacolarizzati e raccontati in una girandola di show cooking.
«L’ospedale di Ravenna ha utilizzato il laser giallo micropulsato per curare pazienti affetti da maculopatia retinosa grazie ad un contratto con un fornitore privato ma, da quello che ci è stato segnalato, l’utilizzo di questo trattamento è improvvisamente cessato. Vogliamo conoscere le ragioni». Il gruppo consiliare Sinistra per Ravenna, forza di maggioranza, presenta una interrogazione al sindaco a cui chiede di intervenire nei confronti dell’Ausl «affinché compia un investimento importante per il nostro territorio e per i nostri cittadini, acquistando direttamente il macchinario, per riprendere al più presto i trattamenti con il laser giallo».
Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, ha fatto visita al corso per operatore agroalimentare organizzato dall’ente di formazione Engim Emilia-Romagna e ha incontrato gli allievi del progetto denominato “Just in Time” mentre stavano svolgendo lezioni pratiche di cura delle colture messe a dimora. Tredici ragazzi, tra i 18 e i 24 anni, provenienti da Nigeria, Guinea, Gambia e Senegal, principalmente seguiti da un programma di protezione internazionale per motivi umanitari. Le lezioni teoriche e pratiche si svolgono nei locali dell’Engim, in via Punta Stilo a Ravenna, e nell’ex azienda agricola Marani, in via Romea, di cui nel corso del 2018 l’ente di formazione ha completato l’acquisizione.
«Ho trovato tanto entusiasmo fra questi giovani – afferma il sindaco – che stanno acquisendo competenze molto apprezzate dalle aziende che li ospitano per gli stage. Aziende che hanno già espresso il loro interesse a proseguire il rapporto con tirocini formativi, nella prospettiva di un inserimento lavorativo. Questo a testimonianza della forte richiesta di personale, preferibilmente formato, del settore agroalimentare. Settore nel quale, fra l’altro, una recente indagine di Coldiretti Ravenna ci ha detto che proprio il nostro territorio è ai primi posti in regione per la presenza di stranieri impegnati in agricoltura. Formazione, rispetto delle condizioni di lavoro e legalità sono aspetti fondamentali per contrastare il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento in genere e questo corso, insieme ad altri già attivi da tempo nel nostro territorio, è un valido strumento, per lo sviluppo e per l’integrazione».
Il corso ha una durata di 600 ore, di cui 240 svolte in stage presso aziende del settore agroalimentare, mentre 360 ore sono suddivise tra teoria e pratica, in aula, nei campi e in cucina per la trasformazione dei prodotti in conserve in vetro che, con il marchio “Linea a scarto zero”, sono poste in vendita all’Engim in via Punta Stilo e in occasione di eventi come Madra. Il corso vede coinvolti nel corpo docente professionisti del settore che hanno apportato, oltre alle competenze del settore, anche la loro esperienza professionale. La parte produttiva ha seguito la stagionalità dei mesi nei quali si è svolta la formazione in campo. Sono state messe a dimora le orticole classiche del territorio (melanzana, pomodoro, peperoni, insalate, mais, melone, cocomero) per un totale di circa 30 cultivar differenti.



