venerdì
27 Marzo 2026

Armuzzi lascia la delega Parco archeologico: «Non c’è chiarezza». E Fdi attacca: «Giunta divisa»

I due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia a Cervia criticano lo stato della giunta comunale nata un anno fa sotto la guida di Mattia Missiroli: «Una coalizione eterogenea, tenuta insieme più da equilibri di potere e dalla distribuzione di incarichi, che da una visione politica condivisa. Il sindaco si trova costretto a mediare tra le diverse anime della sua coalizione, a ricucire rapporti  per tenere insieme un’alleanza che sembra pensare più alla gestione del potere che all’interesse esclusivo della città. Cervia merita una guida politica coesa, trasparente e motivata dal bene comune, non da equilibri interni precari e logiche spartitorie».

Lo spunto per questa critica arriva dalla recente remissione della delega al Parco Archeologico delle saline da parte dell’assessore Gabriele Armuzzi (Pri), già vicesindaco nelle giunte precedenti. «Tale scelta – aveva detto il sindaco – nasce nell’ottica di un esclusivo e superiore interesse della città e con l’intento di garantire la massima coerenza e integrazione delle politiche culturali legate al nostro patrimonio storico e identitario». La delega è stata assegnata all’assessora Federica Bosi, già titolare della cultura.

«Non è stato un semplice passaggio tecnico, come inizialmente lasciato intendere – affermano i consiglieri Fdi Annalisa Pittalis e Gino Guidi –. Le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Armuzzi rivelano invece un forte disagio personale e politico». Il riferimento è al virgolettato riportato dal quotidiano locale Corriere Romagna del 29 agosto: «Non mi è stato consentito di esercitare fino in fondo la delega sul Parco archeologico, anche perché non c’è chiarezza. Troppi portavoce e capi gabinetto».

Pittalis e Guidi si dicono non sorpresi da queste parole: «Fin dall’inizio della legislatura si percepiscono malumori e tensioni interne alla maggioranza. Non dimentichiamo che proprio sulla nomina del vicesindaco si è consumata la prima guerra interna, dalla quale è uscito sconfitto proprio Armuzzi, oggi relegato alle deleghe dei servizi sociali e volontariato, e privato di un’ulteriore delega».

Il 7 settembre luna rossa e eclissi lunare: osservazioni a Lido di Classe con gli astrofili

La sera di domenica 7 settembre 2025 si verificherà un’evento astronomico particolarmente atteso e spettacolare: una eclissi totale di Luna. Dall’Italia sarà osservabile solo la seconda parte del fenomeno, con l’uscita della luna piena dall’ombra della Terra. Il massimo dell’eclissi si verifica alle 20.13.

L’Associazione ravennate astrofili Rheyta (Arar), che ha sede nel planetario di Ravenna, sarà presente al circolo nautico del Savio in viale Caboto a Lido di Classe dalle 18.30 in poi con i propri strumenti, per osservare e fare osservare a chiunque questo fenomeno suggestivo con la luna che sorgerà dal mare, fornendo spiegazioni a chi volesse partecipare.

La luna sorgerà quando la totalità dell’eclissi sarà già iniziata. Si potrà quindi assistere a un suggestivo “moonrise” della luna rossa. Pochissimi minuti dopo il tramonto del sole (verso le 19.30) sorgerà la luna già eclissata. Le fasi iniziali del fenomeno (l’ingresso della luna nell’ombra della Terra), non saranno quindi visibili.

Ultimo weekend di controesodo estivo: 61mila veicoli transitati sulla statale 16 Adriatica a Ravenna

Si conclude oggi, 31 agosto, l’ultimo weekend di controesodo dell’estate 2025. Secondo le stime di Anas, che gestisce la rete stradale e autostradale, nel tratto ravennate della strada statale 16 Adriatica nel fine settimana sono transitati in totale 60.942 veicoli. Oltre 274 milioni di veicoli sono transitati lungo tutta la rete Anas dal 25 luglio al 31 agosto.

Lungo la SS16 “Adriatica” partendo dal tratto veneto presso Rovigo con 40.157 veicoli complessivi nel fine settimana, quindi su quello emiliano-romagnolo con i  31.952 di Ferrara, i 60.942 di Ravenna, i 60.397 di Rimini ed i  46.077 di Riccione, poi marchigiano con i 40.472 di Falconara Marittima ed i 38.796 di Fermo, proseguendo sulla costa abruzzese sono stati 50.557 i veicoli misurati ad Alba Adriatica e  21.234 presso Vasto, il valore minimo è stato registrato in provincia di Chieti in comune di Casalbordino con 11.763 veicoli, per finire in Puglia a Brindisi con il valore di 122.409 veicoli transitati nelle giornate di venerdì e sabato.

Tra le strade con i passaggi maggiori troviamo la A90 Grande Raccordo Anulare di Roma con circa 5 milioni, 4,5 milioni sulla A91 Roma Fiumicino, oltre 4 milioni sulla A2 del Mediterraneo presso Pontecagnano, 3,5 milioni sulla SS148 Pontina presso Roma e 3 milioni sul Raccordo Autostradale 15 “Tangenziale di Catania” e sulla SS36 “del lago di Como e dello Spluga”.

Quest’ultima settimana di esodo estivo del 2025 è stata caratterizzata da incrementi della mobilità media durante l’inizio della settimana per andare poi a diminuire da giovedì a domenica.

Questo andamento inusuale, che si evidenzia nel confronto sia con la stessa settimana dell’anno scorso (con variazioni tra il +1,7% e il -2,6%) sia rispetto alla settimana precedente (+1,1% e -2,4%), suggerisce che una quota significativa di rientri sia avvenuta già nei primi giorni della settimana, tra lunedì e mercoledì. L’effetto della quota di rientri già avvenuta ha avuto come effetto un aumento del traffico nelle aree metropolitane, con incrementi giornalieri tra il 5% e il 12% e una riduzione della mobilità verso le località marittime, con un calo medio tra il -4,5% e il -10%.

Lo stesso trend è stato rilevato nella mattinata di oggi sulle infrastrutture in gestione Anas.

Durante venerdì e sabato sulla A2 tra l’innesto con la A30 ed il nodo di Salerno sono transitati 106.683 veicoli e dopo l’innesto con la A2 dir NA di collegamento con l’autostrada A3 Napoli-Salerno sono stati 168.667. Il picco massimo, registrato come al solito presso l’impianto di Pontecagnano è stato di 208.298 veicoli, 137.957 dopo Battipaglia, 78.564 a Campagna e 74.859 presso Casalbuono. Sul tratto appenninico sono risultati 60.062 presso l’impianto in comune di Rivello e 55.366 presso quello di Altomonte. Dopo Cosenza, presso Montalto Uffugo sono transitati 54.548 veicoli, 72.504 dopo Falerna, 61.049 presso Palmi e 53.480 presso Villa San Giovanni.

In Sicilia sulla A19DIR sono transitati 138.209 veicoli presso Palermo, mentre presso Altavilla Milicia sulla A19 ne sono stati misurati 85.131, scesi a 29.838 presso Alimena e 24.828 presso Caltavuturo.

Sulla A90 Grande Raccordo Anulare di Roma sono complessivamente transitati 277.356 veicoli presso la Romanina, 262.839 tra Laurentine a Pontina, 223.285 tra la Pisana e l’Aurelia, 171.822 tra via Cassia e l’Ospedale S. Andrea , 197.429 tra via Nomentana e via Tiburtina.

Il massimo carico sulla A91 è stato registrato a Roma con 220.436  veicoli, mentre sulla SS148 “Pontina” i veicoli registrati dal sistema sono stati 186.605 presso Roma, ad Ardea erano 112.209, 61.404 presso Latina e nel tratto finale presso Sabaudia 41.507.

Sul versante Tirrenico, per quanto attiene alla SS1 “Aurelia” i volumi veicolari totali misurati tra venerdì e sabato sono stati 18.414 a Cerveteri in provincia di Roma, 46.726 a Montalto di Castro in provincia di Viterbo.

Passando in Toscana sono stati misurati 58.736 veicoli a Grosseto, 47.343 in provincia di Pisa in comune di Vecchiano; nel tratto ligure sono stati 18.152 i veicoli misurati presso Sarzana in provincia di La Spezia, 22.576 ad Arenzano in provincia di Genova, 15.699 a Finale Ligure per la provincia di Savona, 27.218 presso Ventimiglia per la provincia di Imperia.

Lungo la dorsale tirrenica meridionale della SS18, i volumi maggiori sono stati registrati dalla stazione di misura presso Capaccio Paestum con 65.467, quindi Eboli con 49.311, Vibo Valentia 45.790, San Nicola Arcella con 38.840, e Belvedere Marittimo 32.877.

Per la SS106 Jonica la “classifica” dei maggiori volumi di traffico del fine settimana parte da Reggio di Calabria con 57.367, Castellaneta in provincia di Taranto con 55.056,  Simeri Crichi in provincia di Catanzaro con 54.642 e Cutro in provincia di Crotone con 27.401.

Sulla SS51, infine, sono stati 29.358 i veicoli transitati tra Belluno e Ponte nelle Alpi, saliti a 68.803 presso Longarone e 22.875 presso Valle di Cadore.

Fa inversione per scappare dalla polizia, ma l’auto si incastra tra le panchine e viene arrestato

Per evitare il transito davanti a un posto di blocco della polizia ha fatto inversione a U, ma nella fuga la vettura si è incastrata tra delle panchine e il conducente è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. È accaduto ieri a Ravenna.

Durante un ordinario servizio di controllo del territorio, gli agenti di una volante notavano un’auto che invertiva il senso di marcia dandosi alla fuga. La pattuglia ha acceso le sirene e i lampeggianti e ha raggiunto il fuggitivo, ma l’auto accelerava e si fermava solo dopo diversi metri quando si è incastrata tra le panchine sul marciapiede. Il conducente, con precedenti per reati legati alla violazione del codice della strada, è apparso in evidente stato di ebbrezza. La nota inviata dalla stampa alla polizia non specifica in quale zona del territorio è avvenuto il fatto.

Il tribunale di Ravenna ha convalidato l’arresto e, alla luce della particolare pericolosità dell’uomo, è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione agli uffici di polizia.

Il Ravenna verso il derby di Forlì: Luciani unico assente, Okaka va in panchina

Prima convocazione per Stefano Okaka, unico indisponibile Pierluca Luciani. Arrivano dal reparto offensivo le novità principali per il Ravenna alla vigilia del derby a Forlì, seconda giornata del girone B del campionato di calcio maschile di serie C (domani, 1 settembre, allo stadio Tullo Morgagni dalle 20.30, diretta tv su Raisport e Sky/Now).

Il 23enne Luciani, nuovo acquisto giallorosso dopo i 12 gol con il Messina in C, è guarito dall’infortunio. «Ma è stato fermo e non è in condizione – spiega l’allenatore Marco Marchionni incontrando la stampa allo stadio Benelli –. Ha tanta voglia di esserci, ma ora ha bisogno di lavorare senza forzare per evitare una ricaduta che sarebbe un brutto colpo. Verrà con noi a Forlì per stare con il gruppo, ma credo che sarà convocabile solo dalla partita con il Guidonia (4a giornata, 13 settembre alle 15, ndr)». È da considerare recuperato invece Carlo Ilari: «Si è allenato tutta la settimana ed è disponibile».

Discorso diverso per Okaka. Dalla Turchia sono arrivati gli ultimi documenti necessari (il Basaksehir di Istanbul è stata l’ultima squadra del centravanti nato in provincia di Perugia: tra 2021 e 2023 in totale 69 presenze e 19 gol) e il Ravenna ha potuto completare il tesseramento. Dopo aver visto l’esordio casalingo contro il Campobasso dalla tribuna del Benelli, ora Okaka siederà in panchina. Dopo due anni di inattività, la condizioni fisica non è certo già ottimale dopo meno di due mesi di preparazione, ma il 36enne può dare altro alla squadra: «Deve ancora raggiungere la condizione migliore – spiega Marchionni che con Okaka ha giocato in serie A alla Sampdoria e al Parma dieci anni fa –, ma la sua esperienza è un valore aggiunto nello spogliatoio, stesso discorso che vale per Giulio Donati. Sono giocatori che hanno giocato ad alti livelli e hanno sposato un nuovo progetto, è bello vedere i giovani del gruppo che li rispettano e li ascoltano».

Il Ravenna torna a giocare sul campo dove lo scorso 23 marzo perse 3-2 la sfida che, di fatto, metteva in palio il primo posto del girone. «In quella partita abbiamo sbagliato l’approccio mentale – riconosce l’allenatore –, ma il passato è già dimenticato, nel bene e nel male. Ora affrontiamo una partita nuova che ci dirà a che livello siamo dopo le buone prestazioni delle prime due uscite ufficiali (vittorie 2-0 sul Cittadella in Coppa Italia e 3-2 sul Campobasso in campionato, ndr)». Alla seconda giornata il peso specifico è sicuramente minore, ma avere un gruppo quasi completamente nuovo (sette giorni fa 8 nuovi su 11 titolari) potrà anche misurare se è cambiato l’approccio mentale: «Abbiamo un gruppo di ragazzi che difficilmente sbaglia come affrontare mentalmente le partite».

L’importante sarà partite con il piede sul pedale del gas: «Sappiamo giocare solo così – afferma Marchionni –. Se ci fermiamo per gestire e temporeggiare rischiamo. Dobbiamo invece andare al massimo. E sarà ancora meglio quando avremo una condizione fisica migliore».

Ferrero (Fdi): «Sui migranti propaganda del sindaco per coprire il disastro del suo partito»

Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia a Ravenna, Alberto Ferrero, firma una nota insieme alla senatrice Marta Farolfi per replicare alle ultime dichiarazioni del sindaco Alessandro Barattoni in tema di immigrazione. Nello specifico il riferimento è la posizione assunta da Barattoni quando ha annunciato che non arriveranno altre navi ong a Ravenna prima della convocazione di un tavolo nazionale che definisca le regole di distribuzione tra i porti italiani.

«Non vorremmo che fosse solo propaganda per salvare la faccia del disastroso controllo del territorio voluta dalle non politiche del suo partito – affermano gli esponenti di destra –. Facciamo presente che il numero di immigrati che, sbarcando a Ravenna rimangono in provincia, sono soltanto una quota. Esattamente come avveniva quando sbarcavano solo in porti del meridione. La differenza è che prima in Emilia-Romagna arrivavano con la corriera e poi ripartiti nelle province. Il sindaco di Ravenna infatti, non dice quanti di quelli sbarcati a Ravenna resteranno a Ravenna e quanti saranno invece trasferiti in altre province. Non dice che il Comune di Ravenna fa parte della rete Sai (sistema di accoglienza immigrati) e che ha in corso due progetti, uno per minori stranieri non accompagnati (Msna) e uno per gli adulti, finanziati da anni dal Governo. Ma soprattutto non dice del fallimentare controllo dell’organizzazione di queste strutture, dove solo per ultimo si ricordi apparteneva il minore che faceva parte di una baby gang delinquenziale che ha messo a ferro e fuoco Ravenna e provincia per oltre un anno, prima di essere arrestato ad agosto».

Ferrero afferma che il governo Meloni ha a drasticamente ridotto il numero degli arrivi di immigrati in Italia: «Si è infatti passati da circa 160mila nel 2023 agli 80mila circa nel 2024. Questa riduzione è frutto di una attenta politica di contrasto e di un approccio diverso rispetto a quello seguito in precedenza».

I dati ufficiali del ministero dell’Interno:

  • 66mila sbarchi nel 2024;
  • 157mila nel 2023;
  • 105mila nel 2022;

Nel 2025 da gennaio al 15 agosto sono stati 39mila, nello stesso periodo del 2024 erano stati 38 mila e nello stesso periodo del 2023 erano stati 101mila.

Pace fatta tra il turista e il titolare del bagno che non vuole bambini: «Un fraintendimento»

Pace fatta tra il turista modenese e il titolare del bagno Bicio Papao di Milano Marittima che non vuole bambini nel ristorante dello stabilimento. I due, Andrea Mussini e Walter Meoni, si sono incontrati ieri, 30 agosto, e si sono stretti la mano per chiudere la vicenda cominciata il 25 agosto quando Mussini ha provato a prenotare un tavolo per un pranzo con moglie e figlio di 5 anni e mezzo e si è sentito rispondere il locale non accoglie bambini.

Le origini dell’episodio sarebbero da individuare in un «fraintendimento». Questa è la parola usata nella nota congiunta inviata alla stampa con le firme dei due protagonisti, ma anche di Danilo Piraccini, consigliere della cooperativa bagnini di Cervia che ha promosso l’incontro e ha fatto da mediatore, e di Mattia Missiroli, sindaco di Cervia.

La nota però non specifica quale sarebbe stato il fraintendimento, considerando che a più riprese, quando il fatto è arrivato sui media locali e nazionali, il titolare del bagno ha ribadito fermamente la sua politica “no bambini” rivendicandone l’applicazione convinta da oltre trent’anni: «Non odiamo i bambini – è un passaggio del virgolettato riportata da Il Corriere Romagna del 27 agosto –. Da 33 anni facciamo così. All’inizio venivano solo giovani, ed erano le famiglie a puntare su altri bagni. Ora vengono persone di tutte le età, e se scelgono noi è perché vogliono stare più serene, sapendo che qui non ci sono bambini piccoli, perché solitamente li prendiamo dai 10 anni in su, sia in spiaggia che al ristorante, con eccezioni che possono riguardare particolari momenti della settimana o persone con le quali abbiamo un particolare rapporto di fiducia».

I soggetti coinvolti hanno poi concordato che «la questione sia stata esageratamente amplificata dai media, forse strumentalizzata in questo periodo storico durante il quale la diffamazione dell’intera categoria degli imprenditori balneari italiani, è all’ordine del giorno». La nota poi sottolinea la divergenza è stata ingigantita «ottenendo come conseguenza, l’effetto di ferire anche se involontariamente le persone coinvolte. Dall’incontro è emerso quanto sia importante confrontarsi con umiltà e rispetto reciproco».

Le voci protagoniste di questo incontro rappacificatore, però, non specificano in cosa sarebbe stata l’amplificazione mediatica. Si consideri che il turista, parlando ai giornalisti, si era definito «infuriato» e aveva annunciato persino l’intenzione di rivolgersi a un avvocato per procedere per vie legali: «Sono già andato dai carabinieri per sporgere denuncia, ma mi hanno detto che non possono riceverla loro – si leggeva sempre su Il Corriere Romagna –. Allora invierò una segnalazione formale al Comune di Cervia, contattando anche la polizia locale. Voglio andare fino in fondo con questa storia: ci metterò avvocati, tempo, denaro. Cosa avrei dovuto dire quelle volte in cui al ristorante mi sono ritrovato praticamente sotto il tavolo cani puzzolenti? I cani vanno bene e i bambini no?».

Il presidente dei bagnini, Piraccini, è soddisfatto dell’esito della mediazione: «Gli incontri non servono solo a chiudere una polemica ma a rafforzare la comunità, la capacità di riconoscere gli errori, le incomprensioni, rimediare e ripartire insieme è ciò che rende migliore la nostra convivenza. Il confronto riconduce sempre a una finalità comune: ristabilire la fiducia, tutelare il benessere di tutti e mantenere viva la collaborazione tra cittadini, turisti, operatori e la cooperativa stessa».

Nei giorni caldi della polemica, diverse associazioni di consumatori avevano chiesto che ci fossero sanzioni per lo stabilimento che svolge l’attività in forza di una concessione demaniale su suolo pubblico. Non ci sarà nulla di tutto questo. Il turista infatti ha deciso di non presentare segnalazioni ufficiali che era la condizioni sottolineata dal sindaco Missiroli: «Non escludo che possano scattare verifiche, ma è necessario che il genitore decida di segnalare formalmente l’accaduto».

È morto Gianni Mazzotti, consigliere Arci e tra i fondatori del teatro Socjale di Piangipane

Nella mattinata del 30 agosto, all’età di 86 anni, è morto Gianni Mazzotti, tra i fondatori del circolo Arci Teatro Socjale di Piangipane e tutt’ora componente del consiglio provinciale dell’Arci di Ravenna. Fino al 2016 è stato anche consigliere della Uisp di Ravenna con cui ha organizzato la rassegna “Incontri al fiume” a Sant’Alberto.

L’Arci Ravenna ricorda Gianni con un post su Facebook partendo da un aneddoto: “Divinamente” era la sua classica e distintiva risposta alla domanda “come stai?”. «Era un grande ottimista, caparbio, fantastico mix di vitalità e arguzia, instancabile tessitore di relazioni. Ha preso parte e partecipato alla vita culturale ravennate in modo molto attivo quando, giovane pensionato, è rientrato a Ravenna. Ha poi sempre continuato a dedicarsi ai progetti culturali che più si abbinavano alla socialità nelle diverse realtà nel panorama culturale ravennate. Ha incarnato per noi l’essenza associativa: socialità e organizzazione. La socialità propria dell’Arci che è composta da una miscela di leggerezza, voglia di stare insieme, impegno serio e senso di responsabilità collettiva. L’organizzazione che tiene conto del messaggio che si vuol trasmettere e delle persone che sono coinvolte».

Il gruppo Arci immagina con tristezza i prossimi ritrovi senza la presenza di Mazzotti: «Siamo molto addolorati. Non sarà facile riunirsi e ritrovarsi nell’organizzazione delle attività sapendo che Gianni non ci sarà più. Ci aiuterà la consapevolezza che tutto ciò che ha fatto, pensato, condiviso e discusso insieme a noi, resterà in tutto ciò che continueremo a portare avanti tutti insieme».

Anche il Teatro Socjale ha ricordato Mazzotti con un post su Facebook: «Ci ha lasciato un fondatore e una delle colonne del Socjale. Grande volontario ed animatore della vita culturale di Piangipane e di Ravenna. Un abbraccio sentito alla moglie ai figli ed a tutti i suoi cari. Ci mancherai Gianni. I volontari del Socjale ti ricorderanno per sempre. Rip».

Dalla redazione di Ravenna&Dintorni e dall’editore Reclam sincere condoglianze ai familiari e al figlio Alberto, giornalista e ufficio stampa di diverse realtà imprenditoriali e culturali del territorio.

Cercansi 25 macchinisti per i treni regionali dell’Emilia-Romagna: candidature entro il 18 settembre

La società pubblica Trenitalia Tper, che gestisce il trasporto ferroviario in Emilia-Romagna, è alla ricerca di 25 persone da assumere con contratto di apprendistato professionalizzante con il ruolo di macchinista per la conduzione di oltre 900 corse regionali giornaliere.

Fra i requisiti richiesti un’età compresa fra 18 e 29 anni, un diploma di scuola secondaria quinquennale e la residenza certificata in Emilia-Romagna o a Mantova e provincia da almeno sei mesi. Le sedi di lavoro, che verranno assegnate dall’azienda, sono Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini e Sermide (Mantova).

Dall’1 al 18 settembre ci si potrà candidare on line su www.lavoraconttx.com e sul sito dell’Agenzia regionale per il lavoro dell’Emilia-Romagna nella sezione Lavoro per Te.

Dopo la verifica dei requisiti richiesti e una valutzione online, 200 candidati potranno cimentarsi con un test tecnico il 13 ottobre a Bologna al palazzo della Regione Emilia-Romagna. Saranno poi un colloquio tecnico-motivazionale e una visita medica specifica a stilare la graduatoria finale e individuare i 25 candidati che verranno inseriti in azienda con contratto di apprendistato professionalizzante.

Oggi sono 1.573 le persone che lavorano in Trenitalia Tper, di queste 502 svolgono il ruolo di macchinista. Dal 2020, anno di nascita della società, sono state assunte 577 persone, di cui 431 per turn over e 146 per crescita aziendale. L’età media è di poco meno di 40 anni, quella dei nuovi assunti nel 2025 supera appena i 27.

Nuova rampa di via Lapi, ultimi lavori: modifiche alla viabilità l’1 settembre

I lavori per la realizzazione della nuova rampa e del percorso ciclopedonale nel parco Bertoni a Faenza si avviano verso la fase conclusiva, per permettere di usufruire di questo importante collegamento tra la zona della cosiddetta Bassa Italia e il centro storico.

La struttura e il percorso, che verranno inaugurati in un secondo momento in una cerimonia ufficiale e intitolati ad Ada Rossi, saranno usufruibili al pubblico prima dell’inizio delle scuole per evitare ulteriori disagi a una parte della città duramente colpita dalle alluvioni.

Per permettere il completamento delle operazioni finali, che includono la movimentazione delle strutture in acciaio, l’installazione della segnaletica stradale e la manutenzione del marciapiede, sarà in vigore un divieto di accesso in via Lapi nel tratto compreso tra via Mazzanti e via Ballardini lunedì 1 settembre dalle 7 alle 19 (fatta eccezione per i veicoli dei residenti, dei frontisti e dei mezzi di soccorso).

L’accesso alla zona sarà garantito attraverso percorsi alternativi. Chi proviene da via Lapi (lato fiume) e si dirige verso Bologna, potrà svoltare solo a sinistra su via Mazzanti-Bettisi-Mezzarisa-Ballardini. Allo stesso modo, chi arriva da via Ballardini o via Argnani e prosegue in direzione Bologna, avrà la possibilità di svoltare solo a sinistra su via Lapi, verso il semaforo di Porta Montanara, oppure di procedere su via Argnani-viale Trento (circonvallazione).

Per chi proviene da via Batticuccolo, via Argnani o via Ballardini e dovrà dirigersi verso Forlì, sarà consentito svoltare alla rotonda su via Mezzarisa-via Bettisi-via Mazzanti e via Lapi (con obbligo di svolta a destra), oppure svoltare sulla rotonda su via Ballardini-via Renaccio o viale Trento. Le modifiche saranno indicate sul posto con transenne e segnaletica temporanea a partire da sabato 30 agosto.

Sbarchi migranti, il sindaco: «Tutti gli enti devono collaborare. Dove sono i fondi per i Comuni?»

«Dopo quasi tre anni dalle elezioni, credo si possa dire con oggettività che nulla è stato fatto dal governo Meloni per una migliore gestione delle politiche migratorie, salvo l’ignobile allungamento dei tempi di navigazione delle navi Ong, costrette a raggiungere porti come il nostro più lontani dal Mediterraneo, prolungando la sofferenza delle persone a bordo». Lo afferma il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, che ribadisce di voler sapere in base a quali criteri vengano assegnati i porti alle ong, insieme ai colleghi di tutti gli schieramenti politici, «per capire come mai ai Comuni non vengano riconosciuti i costi sostenuti per la gestione delle persone migranti e, soprattutto, dei minori stranieri non accompagnati, che così rimangono in carico ad altri capitoli di spesa dell’ente locale».

La nuova presa di posizione sul tema, che arriva a distanza di pochi giorni da una analoga, fa seguito anche a una nota dell’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani che richiesto nuovamente la convocazione di un tavolo nazionale al ministero degli Interni sugli sbarchi, sulla gestione dei flussi migratori e sui fondi per i minori stranieri non accompagnati.

«Aldilà dei proclami – aggiunge Barattoni – gli sbarchi continuano ed anzi aumentano, i rimpatri non avvengono e il centro in Albania è vuoto e finora è costato oltre 150mila euro a posto letto per ospitare circa 400 persone migranti».

Questa settimana la nave Mediterranea è stata protagonista di un atto di disobbedienza civile per essersi rifiutata di raggiungere Genova, attraccando al più vicino porto di Trapani, ed è stata sottoposta a fermo amministrativo. Negli stessi giorni la nave Ocean Viking, che più volte ha fatto scalo a Ravenna, è stata invece bersaglio di spari da parte della guardia costiera libica.

«Le cose possono funzionare meglio se tutti coloro che vengono eletti dai cittadini ai vari livelli collaborano, anche se hanno idee diverse, e non si mettono i bastoni fra le ruote a vicenda – conclude il primo cittadino –. Nella nostra idea di rispetto istituzionale, quando una cosa non funziona e dipende da più livelli, ci si incontra con il governo nazionale e con i Comuni che si trovano nelle stesse condizioni e si mettono sul piatto idee e proposte».

In auto 7 grammi di droga, in casa altri 55: i carabinieri arrestano un 68enne

In auto aveva 7 grammi di cocaina, a casa ne aveva altri 35 e 20 di marijuana. Un uomo di 68 anni di Faenza è stato arrestato dai carabinieri del Radiomobile durante un servizio finalizzato alla prevenzione e al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato controllato ieri sera, 29 agosto, a bordo del proprio veicolo. I militari hanno notato un gesto dell’uomo che ha tentato di disfarsi di un piccolo involucro: recuperata, la confezione conteneva cocaina.

Immediata la successiva perquisizione nella sua abitazione dove i militari hanno rinvenuto e sequestrato ulteriori 35 grammi di cocaina e 20 grammi di marijuana suddivisa in più confezioni, oltre a materiale per il confezionamento di singole dosi.

Comparso all’udienza di convalida nella mattinata odierna in tribunale a Ravenna, il suo arresto è stato convalidato ed è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Faenza con il divieto di uscire di notte.

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