Volley Superlega / Il Porto Robur Costa ha presentato i due giocatori, reduci dal Mondiale, nella sede della Direzione territoriale di Bper Banca, da anni partner del club ravennate. Casadio: «Speriamo che la presentazione in questa sede ci porti bene come la scorsa stagione»

Dopo averli visti all’opera al Mondiale in Italia con le loro nazionali e dopo l’ottimo debutto nel “Memorial Lobietti” con la Consar, per i tanti tifosi giallorossi e per i numerosi appassionati di pallavolo è arrivato il momento di vederli ancora più da vicino: Cristian Poglajen e Pieter
Verhees sono infatti stati presentati alla stampa e alla città questa mattina nella sede della Direzione territoriale di Bper Banca, da anni partner del Porto Robur Costa.
La conferenza, alla quale hanno presenziato l’intera prima squadra della Consar con lo staff tecnico e una delegazione della società guidata da Simone Bassi, dirigente del club, è stata un’importante occasione per riconfermare la consolidata collaborazione tra le due realtà. Luca Casadio, presidente del Porto Robur Costa, mette in risalto il valore di una partnership «che va oltre la vicinanza tra la società e Bper Banca. E’ un rapporto molto più profondo, empatico, che coinvolge anche le persone, i dirigenti. Noi ringraziamo l’istituto e speriamo che questo tipo di rapporto prosegua. Tra l’altro l’anno scorso ci ospitò per la presentazione della squadra: c’era un po’ di pioggia quel giorno e mi avventai nella battuta classica “presentazione bagnata, presentazione fortunata” e in effetti non fu una “gufata”: abbiamo vissuto una stagione molto buona, la migliore da quando siamo in A1. Confido che anche quest’anno essere ospiti di Bper Banca in una location sempre perfetta porti bene alla squadra e ai nostri due giocatori che presentiamo quest’oggi».

Il direttore generale di Bper Banca, Fabrizio Togni, aggiunge a sua volta: «La partnership tra Bper Banca e il Porto Robur Costa è una tradizione che si rinnova anche per la stagione 2018/19. E’ la conferma dell’attenzione che il nostro istituto riserva allo sport e al territorio di Ravenna, con l’auspicio che si traduca anche quest’anno in un percorso ricco di soddisfazioni agonistiche». Veniero Rosetti, presidente di Consar, main sponsor del Porto Robur Costa, ricorda il rapporto particolare che «ci lega alla Bper. Quella di legarci alla pallavolo è stata una scelta importante, un investimento ma siamo convinti che ne trarremo momenti di forte soddisfazione. Auguro che anche per la Bper ci sia un percorso di comune soddisfazione».
I due giocatori della Consar hanno fatto trasparire tutto il loro entusiasmo per la nuova esperienza in Superlega che sta per iniziare: la seconda per lo schiacciatore argentino, uno dei quattro confermati nella rosa ravennate, la settima per il centrale belga, la prima a Ravenna dopo la militanza a Latina, Modena, Monza e Vibo Valentia. Poglajen non nasconde la felicità di «poter giocare anche quest’anno a Ravenna. Abbiamo una squadra nuova, con più giovani e questa è una città con una mentalità vincente. Faremo di tutto per regalare più soddisfazioni possibili ai nostri tifosi, senza dimenticare che giochiamo in uno dei campionati più belli e più completi del mondo».
Verhees ha ringraziato il club «per la grande opportunità che mi ha offerto di giocare qua. Sono a Ravenna da una decina di giorni ma mi sento già a casa e anche con i miei nuovi compagni sto cementando giorno dopo giorno intesa e affiatamento. Questo è il mio settimo anno in Italia e sto verificando come ogni anno il livello della Superlega si alzi sempre più. Ci aspetta una bella sfida ma sarà molto stimolante provare a portare Ravenna più in alto possibile».


Gli incidenti stradali su cui è intervenuta la polizia municipale di Ravenna dall’inizio dell’anno sono circa settecento di cui il 72 percento con lesioni, il 27 percento circa con soli danni a cose e otto con esito mortale. Nel corso del 2017 l’Ufficio infortunistica – che svolge l’attività su tre turni di lavoro nei giorni feriali dalle 7 all’1 di notte e la domenica e i festivi infrasettimanali su quattro turni che coprono le 24 ore – ha rilevato in totale 873 sinistri stradali. Ora il reparto della Pm può contare anche su un nuovo ufficio mobile per i rilievi degli incidenti stradali: un vero ufficio viaggiante, dotato di scrivania e di tutti gli strumenti necessari all’accertamento dei sinistri, dalla segnaletica stradale da posizionare sulla carreggiata all’etilometro. «La polizia locale si confronta, purtroppo, quotidianamente con la realtà degli incidenti stradali – spiega il comandante Andrea Giacomini – per cui gli agenti necessitavano di un nuovo mezzo che consentisse di intervenire, in sicurezza, in modo celere ed efficiente».







A partire da questa settimana durante le assemblee delle scuole dell’infanzia comunali sarà presentato ai genitori dei bambini un piccolo vademecum per promuovere un uso utile e corretto delle chat dei genitori. Si tratta di un progetto congiunto dell’assessorato alla Smart city, che lo ha appena presentato anche in un convegno dell’Università Bocconi, e dell’assessorato all’Istruzione e infanzia. Il fine del progetto, condotto da Agenda digitale con gli operatori di Villaggio globale, è stato quello di implementare il grado di collaborazione tra genitori grazie allo scambio di informazioni o di piccoli aiuti concreti e allo stesso tempo di mitigare gli episodi di conflitti, incomprensioni o perdite di tempo che si sono verificati.
Il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che mira a migliorare i collegamenti tra San Pietro in Vincoli con Ravenne e Forlì. L’ordine del giorno è stato presentato da Veronica Verlicchi (La Pigna) e Silvia Quattrini (Pd) e sottoscritto anche dalla Lega Nord. Nel documento si fa notare che il territorio «risulta da anni carente del trasporto pubblico verso la città di Ravenna» e che «la stessa località si trova a metà strada tra le città di Ravenna e Forlì». Gli abitanti del paese e delle frazioni limitrofe «richiedono da anni un migliore collegamento del trasporto pubblico con la città di Ravenna e con quella di Forlì».
La violenza dell’omicidio era stata chiara sin dal momento del ritrovamento del corpo: i vigili del fuoco hanno sfondato la porta verso le 2 dopo essere stati sollecitati dal padrone di casa che aveva dato in prestito il bilocale all’amico 43enne ma non lo sentiva dalla sera dell’1 ottobre, giorno in cui Desiante era entrato. Tra i testimoni ascoltati dai carabinieri sembra diffusa la convinzione di aver visto per l’ultima volta in vita l’uomo la sera del 3 ottobre al vicino bar di Castiglione in occasione di una partita di calcio in tv. E proprio tra le frequentazioni dell’uomo si stanno concentrando le indagini (pm Antonio Vincenzo Bartolozzi). Debiti? Questa al momento la pista principale. Condita da un elemento aggiuntivo: la vittima probabilmente conosceva i suoi assassini. Desiante infatti si era installato in quell’appartamento solo da pochi giorni, una sistemazione provvisoria: non c’era il nome sul campanello e le utenze erano staccate, i vicini di casa credevano fosse ancora disabitato. E la porta è stata trovata chiusa con le chiavi inserite dall’interno.

Per evitare abusi nelle case famiglia Alvaro Ancisi suggerisce di utilizzare la polizia di quartiere. Dopo i maltrattamenti avvenuti in una struttura in centro storico ai danni di una donna di 94 anni, il capogruppo di LpRa fa notare che la licenza è stata sospesa non per gli abusi compiuti ma per un cavillo burocratico: «La motivazione del provvedimento attiene alla mancata comunicazione al Comune dell’inizio attività entro i 60 giorni consentiti dalla legge regionale, inizio avvenuto in realtà cinque mesi prima. In sostanza, la casa famiglia è stata sospesa perché essa stessa abusiva».

Nel pomeriggio di ieri i carabinieri hanno arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti un trentenne. L’uomo era ai giardini Speyer quanto è stato visto cedere qualcosa ad un altra persona. I militari hanno bloccato entrambi: l’acquirente aveva due grammi di marijuana, il trentenne altri 13 grammi nonché il denaro frutto dello spaccio. Il pusher, nigeriano regolarmente in Italia, è già noto alle forze dell’ordine. Arrestato, ha patteggiato 12 mesi e una multa da 600 euro.