martedì
12 Maggio 2026

E durante la Notte d’oro a Ravenna si legge anche la Bibbia

Alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, a cura della diocesi, una serata tra parole e musica sul tema della “gioia”

Volantino Definitivo 23 09 18 2Nella Notte d’Oro 2018 c’è posto anche per la spiritualità e la lettura della Bibbia. Ne sono convinti gli organizzatori di “So-stare con la Parola”: un invito ad ascoltare testi sacri e a scoprire «come evochino interrogativi universali comuni alla produzione poetica di ogni tempo».

Sabato 6 ottobre alle 21 l’appuntamento è nella cornice della Basilica di S. Apollinare Nuovo, dove il Settore Apostolato Biblico della Diocesi (che abitualmente si occupa appunto di avvicinare le persone alla lettura e alla comprensione della Bibbia) proporrà un intreccio di versetti biblici, rime poetiche e brani musicali per una serata dal titolo “Gioia: parole e musica”.

Barbara Marangoni, pianista, e Alessia Carli, soprano, eseguiranno un medley di brani musicali di vari autori, che spaziano da Beethoven, Gounod, Cohen fino a Morricone. Mentre le letture saranno proposte da Graziella Bassi, Cinzia Ghirardelli, Annalisa Marinoni, Patrizia Ravagli, Paola Rossi e Donatella Zanotti. L’evento è gratuito.

Maltempo: allerta meteo prolungata di 24 ore. Preoccupa lo stato del mare

Da mezzanotte di lunedì e per l’intera giornata di martedì sarà ancora criticità di livello “giallo”. Previsti temporali, specie nelle ore mattutine

VentoL’allerta meteo è prolungata di 24 ore. Sempre di livello “giallo” a preoccupare è soprattutto lo stato del mare. Secondo quanto scrive la Regione, nella giornata di martedì la presenza di un minimo depressionario in area tirrenica apporterà precipitazioni sparse sulla regione. I fenomeni potranno risultare a carattere temporalesco di forte intensità , di tipo organizzato sul settore appenninico centro-orientale e Romagna nella mattina, in attenuazione e successivo esaurimento dalle ore pomeridiane.

Sono inoltre previste condizioni di mare agitato al largo con altezza dell’onda maggiore di 2,5 metri, più probabili tra la tarda mattinata ed il primo pomeriggio.  Sul settore costiero e sul mare è prevista una intensificazione della ventilazione con valori comunque sotto soglia

La Lega Nord: «Nessuna Regione è rigida come l’Emilia-Romagna sul blocco delle auto»

Il blocco dei diesel Euro 4 è stato scelto soltanto da Bologna. Il consigliere regionale faentino Liverani chiede di cancellarlo

Smog Blocco AutoAndrea Liverani (Lega Nord) chiede di cancellare la norma che prevede lo stop ai veicoli Euro 4 che «blocca la maggior parte dei mezzi commerciali». Il consigliere regionale faentino lamenta la scelta della Regione che è la più restrittiva. «Bloccare i diesel euro 4 significa mettere in difficoltà un numero elevato di cittadini che non possono sostituire il proprio autoveicolo – spiega Liverani  – e il provvedimento rischia di rivelarsi una mannaia per tante famiglie».
Va inoltre considerata, dice Liverani, l’impatto che la misura avrà sulla produttività,: «L’esclusione dalla circolazione dei diesel Euro 4 mette fuori gioco circa la metà delle autovetture a gasolio, ma soprattutto i veicoli commerciali e quelli industriali, e in tempi di crisi è un controsenso soprattutto perchè non esistono sufficienti incentivi alla rottamazione e le immatricolazioni dell’euro 4 risalgono a tempi recenti, le ultime addirittura al 2011».
Le altre regioni della Pianure Padania, come Lombardia Veneto e Piemonte, stanno procedendo con misure meno inibitorie riguardo la circolazione degli autoveicoli, «limitando il divieto fino ai diesel euro 3 e stanziando incentivi importanti per la sostituzione del parco mezzi con politiche meno restrittive e più di buon senso».  Il problema, conclude il leghista, riguarda  anche la comunicazione: «Lo stop ai veicoli euro 4 non è stato comunicato a dovere tanto che molti cittadini hanno appreso lo stop alla circolazione soltanto dalla segnaletica mentre il blocco era già in corso. Una mancanza ingiustificata che ancora una volta va a scapito dei cittadini e non certo a favore dell’ambiente».

Rotonda sulla San Vitale, la Provincia fa partire la procedura per la realizzazione

Indagine di mercato per l’affidamento dei lavori. L’intervento costerà 160mila euro

Progetto Rotonda
La planimetria del progetto

I lavori nella rotonda tra la Strada provinciale San Vitale e via Sentierone a Godo, uno dei punti considerati più pericolosi nella viabilità provinciale, potrebbero partire a breve. La Provincia ha infatti lanciato l’indagine di mercato per l’affidamento dei lavori (importo 160mila euro).  Con la realizzazione della rotatoria tornerà anche la possibilità di svolta a sinistra per i veicoli diretti da Ravenna verso Russi, interdetta per l’alta incidentalità dell’incrocio. Proprio la pericolosità della strada aveva indotto la Provincia a installare l’autovelox lungo la San Vitale.

«L’intersezione a raso  scrive la Provincia- risulta sede di numerosi incidenti, anche mortali, e rappresenta un reale punto critico della rete stradale provinciale». Ogni giorno si stimano diecimila veicoli di passaggio, con una elevata incidenza del traffico pesante. L’intervento prevede una rotonda a  a quattro uscite  per razionalizzare e canalizzare i flussi di traffico propri della intersezione.

Porto, stato di agitazione alla Sers: sospensione delle prestazioni per 18 giorni

La vertenza va avanti da un paio di anni, Cgil lamenta il disinteresse dell’azienda dei rimorchiatori «già condannata tre volte nell’ultimo anno per condotta antisindacale»

Porto
Un rimorchiatore al porto San Vitale – foto di repertorio

Dal 4 ottobre comincerà il terzo stadio dello stato di agitazione in Sers, società dei rimorchiatori del porto: diciotto giorni consecutivi di sciopero, proclamato dalla Filt Cgil, delle prestazioni, dello scivolamento degli orari e della sospensione della flessibilità prevista dal contratto aziendale. «L’azienda in questi mesi non ha richiesto nessun incontro per risolvere la vertenza che è in atto ormai da due anni», scrive il sindacato in una nota.

Cgil sostiene che la soluzione sia facilmente raggiungibile «come più volte dichiarato a tutti i tavoli, compreso quello prefettizio». Il sindacato sostiene che «la normale applicazione del contratto in essere sui corsi professionali, sin dal lontano 1993, e le voci riguardanti l’organico aziendale, chiuderebbero lo stato di agitazione e permetterebbero di tornare a normali relazioni sindacali».

Cgil poi sottolinea che «Sers è stata condannata per tre volte nell’ultimo anno, compresa la corte d’appello di Bologna, per attività antisindacale, e continua a non rispettare nei fatti le sentenze richiamate. Per il bene dei lavoratori e per un proficuo lavoro del porto intero, ci auguriamo che possa esserci a breve un ripensamento da parte dell’impresa».

In relazione al comunicato stampa della Filt-Cgil, Sers ha voluto fare alcune precisazioni: «A proposito dei corsi, abbiamo più volte chiarito che il contratto integrativo non prevede affatto che l’azienda li debba pagare. L’articolo 33 del contratto integrativo dice che “la società organizzerà corsi di aggiornamento e qualificazione… essi verranno svolti a carico dell’azienda qualora istituiti e svolti all’interno di essa”. Considerato che non si tratta di corsi che possono essere svolti all’interno dell’azienda, ma di corsi istituiti e svolti in centri di formazione autorizzati/accreditati dal Mit, sulla base del contratto integrativo, Sers non ha l’obbligo di pagarli. Sull’organico aziendale, evidenziamo che il contratto integrativo prevede 49 persone, mentre l’attuale organico è composto da 52 persone. Infine, stupisce come Cgil lasci intendere che Sers sia stata condannata per tre volte per attività antisindacale nel merito di queste problematiche. La situazione è ben diversa. Infatti, la sentenza non entra nel merito della vertenza tant’è che afferma “nella sostanza delle rivendicazioni, premesso che in questa sede non può farsi il processo al merito della vicenda… ”. Sers è stata condannata per aver irrogato la sanzione disciplinare di un giorno di sospensione a un membro della Rsu per una intervista da egli rilasciata. Il tribunale ha preso atto di una vertenza con ragioni datoriali e sindacali che si contrappongono e ha sentenziato che avere riportato le ragioni sindacali di una vertenza dei marittimi rappresenta una delle forme di concretizzazione dell’attività sindacale. A parere di Sers, le normali relazioni sindacali sono state interrotte dal sindacato. Tra l’altro, la vertenza non vede l’adesione delle sigle sindacali Uil e Cisl».

Davanti a Sacchi e Galliani il Ravenna si sblocca contro il Monza di Berlusconi

Calcio C / I giallorossi con una prestazione maiuscola e grazie a un gol di Galuppini raccolgono finalmente quanto dimostrato nell’inizio del campionato. Foschi: «Questo deve essere il punto di partenza»

Ravenna-Monza 1-0
RAVENNA FC: Venturi, Eleuteri, Pellizzari, Maleh, Galuppini (32′ st Sabba), Nocciolini (22′ st Magrassi), Selleri, Lelj, Bresciani (22′ st Barzaghi), Jidayi, Papa. A disp.: Spurio, Sangiorgi, Martorelli, Scatozza, Raffini, Siani, Trovade, Dradi. All.: Luciano Foschi.
MONZA: Liverani, Riva, Origlio, Guidetti (24′ pt Galli), Cori (35′ st Jefferson), D’Errico, Reginaldo (1′ st Palesi), Barba (19′ st Ceccarelli), Caverzasi, Adorni, Giudici (19′ st Giorno). A disp.: Sommariva, Brero, Tomaselli, Brignoli, Negro, Tentardini, Andreoli. All.: Righi.
ARBITRO: Gualtieri di Asti.
RETE: 1′ st Galuppini.
NOTE: amm.: Eleuteri, Giudici, Palesi. Espulso al 44′ pt Galli per doppia ammonizione.

Galuppini Gol Contro Monza
Il tiro di Francesco Galuppini che porta la rete del successo

Il Ravenna rovina la festa al “nuovo” Monza targato Berlusconi, superandolo di misura grazie a una rete all’inizio della ripresa di Galuppini. Di fronte a una tribuna vip frequentata come ai tempi belli, con l’amministratore delegato della società brianzola, Adriano Galliani, accompagnato sugli spalti del “Benelli” da Arrigo Sacchi e Pierferdinando Casini. Ridisegnata con il 3-5-2, la formazione giallorossa domina la partita contro la imbattuta capolista, infliggendole il primo gol stagionale, grazie a una prestazione maiuscola di tutti gli effettivi, regalandosi quella vittoria che per quanto visto sul campo nel primo mese di campionato era più che meritata. Si tratta dei primi tre punti in campionato, con la squadra di Foschi che si allontana dalla zona calda della classifica, ma di sicuro con questa determinazione, dopo avere giocato alla pari di tre potenze del nostro campionato, potrà regalare soddisfazioni ai propri sostenitori.

Primo tempo Le danze si aprono con Reginaldo che si presenta a tu per tu con Venturi, ma il portiere è impeccabile e respinge in angolo. Dopo la folata iniziale degli ospiti il primo tempo è solo di marca giallorossa: al 16’ un colpo di testa di Maleh costringe l’ex Liverani (è cresciuto nel settore giovanile giallorosso) alla respinta in angolo, mentre due minuti dopo Nocciolini pesca con un gran taglio Bresciani, ma il suo tiro da posizione defilata viene controllato. Al 25’ il Monza perde Guidetti per infortunio, sostituito da Galli che si fa notare subito per un fallaccio a centrocampo punito con il giallo. Ravenna che pressa per cercare il vantaggio e lo sfiora con Galuppini che rubata palla al limite fa partire un destro che esce di poco. Al 44’ seconda ammonizione per Galli che stende Nocciolini in ripartenza e conquista gli spogliatoi anzitempo.

Papa Contro Monza
Il centrocampista Salvatore Papa in azione

Secondo tempo La ripresa si apre con il meritato vantaggio dei giallorossi: Nocciolini mette un pallone in mezzo all’area che Galuppini con grande senso del gol riesce a spedire sotto le gambe del portiere, correndo poi a esultare sotto una curva Mero in visibilio. Ravenna padrone del campo che due minuti dopo sfiora il raddoppio, la girata di Nocciolini ben pescato da Maleh sul secondo palo non centra la porta. La spinta dei padroni di casa è costante, con i tre centrocampisti sugli scudi a dettare il ritmo e una spinta costante da parte degli esterni: al 14’ Bresciani dopo un gran dribbling si infila verso l’area di rigore e viene steso al limite. Al 34’ sul tandem dei neoentrati Barzaghi-Magrassi il Ravenna crea un’altra grande occasione che il centravanti non riesce a concretizzare per pochi centimetri. Gli ospiti provano a reagire e cercare il pareggio ma il Ravenna tiene senza grandi grattacapi dalle parti di Venturi e conclude la partita in avanti con la bordata da fuori area di Selleri che impegna Liverani a terra.

Spogliatoio Le dichiarazioni del tecnico Luciano Foschi: «Abbiamo messo quello che ci mancava, quella grinta e voglia di lottare su ogni pallone che ci ha permesso di portare a casa il risultato. Questo deve essere il punto di partenza, abbiamo abbinato alla prestazione anche della qualità, ci siamo proposti ed abbiamo avuto i presupposti anche per trovare il raddoppio. Al di là della classifica, avere vinto contro un avversario importante, in una partita dove sembravamo la vittima sacrificale, ci dà fiducia, forza e morale. I ragazzi non vedevano l’ora di andare a festeggiare sotto la curva, hanno raccolto quello che volevano».

Risultati (quinta giornata): Giana Erminio-Sambenedettese 2-1, Renate-Fermana 0-1, Rimini-Pordenone 2-2, Fano-Imolese 1-1, AlbinoLeffe-Triestina 0-0, Ravenna-Monza 1-0, Teramo-Gubbio 1-1, Virtus Verona-Sudtirol 3-2, Pesaro-Ternana 0-0; lunedì 1° ottobre, ore 20.45, FeralpiSalò-Vicenza.

Classifica: Fermana e Pordenone 10 punti; Monza 9; Triestina e Sudtirol 7; Imolese 6; Rimini* e Pesaro 5; Renate, Giana Erminio e Ravenna 4; Vicenza*, Gubbio, Teramo, AlbinoLeffe e Virtus Verona 3; Fano* e Sambenedettese 2; Ternana*** e FeralpiSalò** 1 (* una gara in meno).

De Pascale: «Nel 2019 ci sarà il bando per il sovrapasso della stazione ferroviaria»

Torna l’idea di un ponte pedonale per collegare il centro storico alla Darsena di città. Intanto Rfi prevede per l’estate la conclusione dell’allungamento del sottopasso

StazioneDi scavalco del fascio dei binari nei pressi della stazione di Ravenna per collegare meglio centro città e darsena se ne parla da decenni e ora quel tanto atteso bando del Comune per la progettazione della riqualificazione sembra più vicino, forse già nella prima parte del 2019. È la previsione del sindaco Michele de Pascale alla luce dell’incontro avuto a Roma in agosto con i vertici di Rfi, la società del gruppo Ferrovie Italiane che si occupa di reti e infrastrutture.

Al tavolo dei soggetti coinvolti anche i dirigenti di Autorità portuale. Tutto è legato alla realizzazione di uno scalo merci sulla sponda sinistra del canale Candiano in un’area tra Bassette e petrolchimico che Ap andrà a espropriare nell’ambito del progetto hub portuale per la realizzazione della piattaforma logistica. Un protocollo tra gli enti coinvolti prevede il completamento di un progetto iniziato anni fa e mai completato: un fascio di binari di 750 metri di lunghezza consentirà di preparare nella zona portuale i convogli merci da far partire verso il nord Italia senza bisogno di fare tappa in stazione. Cosa che invece avviene oggi: i vagoni dal porto vengono portati in stazione dove fanno manovra nella zona scalo a ridosso della Rocca Brancaleone per essere composti e poi instradati verso il nord Italia.

«Realizzare lo scalo merci sulla sponda del Candiano – spiega De Pascale – toglierà il 70 percento dei treni merci dal traffico in stazione e libererà spazio in un’area strategica. A quel punto si potrà pensare di utilizzare quegli spazi per realizzare lo scavalco di cui si ragiona da tempo». Una volta completato il lavoro sulla sponda sinistra, si farà la stessa cosa sulla destra per un progetto complessivo da oltre venti milioni di euro.

IMG 2116Nell’incontro romano è emerso che i lavori per il lato sinistro sono stati inseriti nel bilancio 2018 «quindi i finanziamenti ci sono», dice il sindaco. Ora manca la progettazione «quindi si può pensare che nel 2019 partano i lavori ma sarà sufficiente avere chiara quella progettazione per poterci muovere con il nostro bando». Tutto questo ribadisce ancora una volta un concetto espresso da De Pascale sin dal principio del suo mandato: la stazione non si sposta. In un’occasione arrivò a bollare come «fantascienza» le idee di trasferirla.

«I progettisti vanno sempre rispettati nelle loro proposte a volte anche utili al dibattito ma il trasporto ferroviario dei passeggeri è la prospettiva centrale dei prossimi 20-30 anni e credo che avere la stazioni in centro sia un valore, non un problema. Finora per Ravenna è sempre stata un muro tra due zone della città e invece deve essere la porta di ingresso. Gli esempi in questo senso non mancano».

Sul piano invece logistico è attesa per fine anno la nuova riorganizzazione dei collegamenti tra Ravenna e Bologna e Rimini: nuovi orari e riduzione dei tempi di percorrenza. Un primo collegamento tra testa del Candiano e piazzale Farini si potrà avere con il prolungamento del sottopasso dei binari che di fatto andrà a dotare la stazione anche di una porta di accesso in darsena, vicino al parcheggio di piazzale Moro. «Attualmente sono in corso i lavori per lo spostamento dei sottoservizi Hera – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani che fa riferimento alle opere curate da Rfi – poi verrà allestita la deviazione di via Darsena per lo scavo. Rfi ha già appaltato i lavori e la previsione che ci ha comunicato per la conclusione i lavori per giugno 2019».

Una curiosità: una volta completato, il nuovo sottopasso tornerà a ospitare il sarcofago che vi si trovava prima dell’inizio dei lavori ed è ora temporaneamente custodito in un deposito delle ferrovie. La vita della stazione di Ravenna potrà cambiare molto anche quando un giorno dovesse essere realizzato il sottopasso per le auto in via Canale Molinetto, opera da 15 milioni di euro (10 da Rfi e 5 da Ap): «C’è già una bozza di progetto che abbiamo visionato – dice Fagnani – e sulla quale abbiamo fatto le nostre osservazioni. Ora Rfi dovrà aggiornare le carte e poi rivederci. Tempi? Forse si può pensare che i lavori inizino verso il 2021 ma anche in questo caso l’appalto è di Rfi».

Tutto risultati: il Classe piegato dal Reggio. Eccellenza, ok solo il Sanpaimola

Calcio / In casa i biancorossi del neotecnico Orecchia cadono sotto i colpi degli ambiziosi emiliani. In Promozione vittorie per Conselice, Lavezzola, Del Duca e Cervia. Tabellini, risultati e classifiche

Okonkwo Classe
Sfortunata autorete per il difensore del Classe Ericson Okonkwo (foto Ciliverghe Facebook)

Serie D

Girone D (terza giornata)

Classe-Reggio Audace 1-3
CLASSE (4-3-3): Bovo; Okonkwo, Sedioli, Monaco, Valenza (14’ st Ricci Frabattista); Fabbri (36’ st Felli), Ballardini, De Rose; Arrondini (14’ st Ferri), Noschese, Innocenti (12’ pt Dall’Agata). All.: Giunchi (Orecchia squalificato).
REGGIO AUDACE (4-3-3): Narduzzo; Bran, Rozzio, Cicagna, Masini; Staiti, Cavagna (22’ st Grassi), Osuji; Luche (1’ st Pastore), Zamparo (33’ st Ponsat), Boldrini (1’ st Broso). All.: Antonioli.
ARBITRO: Rinaldi di Messina.
RETI: 36’ pt Osuji, 6’ st aut. Okonkwo, 11’ st Zamparo, 26’ st Dall’Agata.

Antonioli Mauro IMG 0291
L’ex tecnico del Ravenna Mauro Antonioli guida il Reggio Audace

Altri risultati: Adrense-Mezzolara 2-2, Calvina-Ciliverghe 1-2, Fiorenzuola-Crema 2-1, Modena-OltrepoVoghera 2-1, Pavia-Fanfulla 1-3, Pergolettese-Lentigione 1-0, San Marino-Vigor Carpaneto 1-2, Sasso Marconi-Zola Predosa 0-0.

Classifica: Fiorenzuola e Modena 9 punti; Pergolettese 7; Vigor Carpaneto e Ciliverghe 6; Mezzolara 5; Fanfulla, Reggio Audace, Zola Predosa, Calvina e Crema 4; Classe e Pavia 3; San Marino e Adrense 2; Lentigione e Sasso Marconi 1; OltrepoVoghera 0.

Eccellenza

Girone B (quinta giornata)

Argentana-Massa Lombarda 2-0
ARGENTANA: Santopolo, Brandolini, Albonetti, Pappalardo, Alberi, Amadori, Formigoni, Fabris, Protti (32’ st Senese), Pagani, Di Domenico (40’ st Melloni). All.: Ramaldi.
MASSA LOMBARDA: Bracchetti, Gramigna, Dongellini, Selleri, Vaccari, Bevoni, Sasso (40’ st Donati), Trombetti, Tonini, Cavini (15’ st Scala), Franchini. All.: Nannini.
RETI: 9’ pt Pagani, 43’ pt Formigoni.

Cotignola-Progresso 2-2
COTIGNOLA: Bartolini, Leoni, Carapia (25’ st Battiloro), Serra (38’ st Proni), Orlando, Manaresi, Sisti (50’ st Leonardi), Hdada (22’ st Castellari), Bazhdari, Fabbi, Mengozzi (46’ st Tamburini). All.: Folli.
PROGRESSO: Albertazzi, Barone, Di Giulio, Lodi (14’ st Grazioso), Resta, Lupusor, Monnolo (14’ st Fiorini), Zattini (23’ st Neri), Maiorano (45’ st D’Este), Karapici, Vandelli (43’ st Monaco). All.: Marchini.
RETI: 19’ st Vandelli, 31’ st Castellari, 33’ st Karapici, 48’ st Tamburini.

Copparese-Alfonsine 2-1
COPPARESE: Catozzo, Taribello, Scaramelli, Telloli, Franceschini, Ansaloni, Marongiu (40’ st Zanella), Masiero (21’ st Meli Gerti), Vanzini (34’ st Marchi), Fyda, Maghini. All.: Baiesi.
ALFONSINE: Lusa, Ricci Maccarini, Sarto, Magri (28’ st Mingozzi), Bertoni, Fonte, Santucci (23’ st Tavolieri), Deryaj, Salomone, Innocenti, Filippi (21’ st Focaccia). All.: Gori.
RETI: 40’ pt Vanzini, 27’ st Fyda, 32’ st Fonte.

Faenza-Sanpaimola 0-1
FAENZA: Calderoni, Albonetti (25’ st Venturelli), Fantinelli, Bertoni (15’ st Lanzoni P.), Gavelli (45’ st Navarro), De Luca, Salazar (12’ st Bentini), Missiroli, Tosi, Lanzoni G. (30’ st Gardenghi), Malo. All.: Assirelli.
SANPAIMOLA: Baldani, Mengolini, Alessandrini M., Errani, Landini, Gabrielli, Borini, Alessandrini S. (15’ st Maranini), Colino (25’ st Vincenti), Carboni (1’ st Visani), Pioppo (48’ st Fall). All.: Tinti.
RETE: 8’ st Alessandrini S.

Altri risultati: Corticella-Riccione 0-2, Diegaro-Medicina Fossatone 1-0, Giovane Cattolica-Marignanese 0-0, Granamica-Sant’Agostino 1-1, Virtus Castelfranco-Castrocaro 0-0.

Classifica: Alfonsine 12 punti; Virtus Castelfranco 11; Copparese e Diegaro 9; Marignanese 8; Sanpaimola, Argentana, Giovane Cattolica, Faenza, Riccione e Massa Lombarda 7; Granamica e Sant’Agostino 6; Castrocaro e Progresso 5; Medicina Fossatone 4; Corticella 3; Cotignola 1.

Promozione

Girone C (quinta giornata)

Conselice-Trebbo 2-0
(43’ pt rig. Roccati, 43’ st Topi)
Sparta Castelbolognese-Solarolo 0-0
Lavezzola-Sesto Imolese 3-0
(10’ pt Fancello, 19’ pt Monti, 33’ st Capone)
Portuense-Reda 2-1
(26’ st rig. e 39’ st rig. Vaccari; 28’ st rig. Conti)

Altri risultati: Casumaro-Valsanterno 0-0, Faro Gaggio M.-Vadese 0-1, Masi Torello Voghiera-Anzolavino 1-2, Porretta-Castenaso 2-1, Terre Del Reno-Bentivoglio 2-1.
Classifica: Solarolo e Castenaso 10 punti; Casumaro 9; Masi Torello Voghiera 7; Sesto Imolese, Sparta Castelbolognese e Vadese Sole Luna 6; Conselice, Anzolavino e Valsanterno 2009 5; Reda, Faro, Trebbo 1979, Lavezzola  e Portuense 3; Terre del Reno e Porretta 2; Bentivoglio 1.

Girone D (quinta giornata)

Cava-Del Duca Ribelle 0-5
(23’ pt Candoli, 20’ st Farabegoli, 35’ st Dumitru, 41’ st Zoffoli, 47’ st Mordenti)
Cervia-Torconca Cattolica 2-1
(15’ st Zanigni, 20’ st Ceccarelli; 10’ st Franca)
Fratta Terme-Reno 1-0
(43’ pt Andreoli)
Pietracuta-San Pietro in Vincoli 3-1
(32’ pt, 33’ pt e 36’ st Fratti; 30’ st rig. Migliaccio)
Ronco Edelweiss-Russi 3-1
(20’ pt e 40’ pt Jassey, 45’ st Donadei; 5’ pt rig. Godoli)

Altri risultati: Gambettola-Vis Misano 0-1, Igea Marina-Civitella 1-1, Morciano-Coriano 0-3, Stella Rimini-Sampierana 1-3.

Classifica: Ronco Edelweiss e Coriano 15 punti; Del Duca Ribelle 13; Cervia e Vis Misano 10; Sampierana 9; Igea Marina e Stella Rimini 7; Torconca e Russi 6; Gambettola e San Pietro in Vincoli 5; Pietracuta, Reno e Cava 4; Fratta Terme 3; Civitella 1; Morciano 0.

Prima Categoria (terza giornata)

Girone G

Azzurra Romagna-Virtus Faenza 0-2
(13’ pt Merendi, 42’ pt Venturelli)
Bagnacavallo-Meldola 4-1
(15’ pt Greco, 5’ st e 17’ st Bravi, 10’ st Ndiaye; 25’ st Saporetti)
Fosso Ghiaia-San Leonardo 1-1
(17’ pt De Oliveira; 45’ pt Persiani)
Riolo Terme-Rumagna 2-2
(16’ pt Foschi, 1’ st Rava; 27’ st Zoffoli, 44’ st Vaccari)
Savarna-San Vittore 2-2
(15’ st rig. Messana, 25’ st Taroni; 30’ pt e 45’ pt Sottile)

Altri risultati: Cibox-Valbidente 2-0, Due Emme-Vallesavio 2-3, Forlimpopoli-Santa Sofia 3-0.

Classifica: Virtus Faenza e Cibox 9 punti; Forlimpopoli e Bagnacavallo 7; Riolo Terme e Savarna 5; San Vittore 4; Azzurra Romagna, Vallesavio, Sporting Valbidente e Meldola 3; Rumagna e San Leonardo 2; Due Emme, Fosso Ghiaia e Santa Sofia 1.

Girone H (terza giornata)

Savio-Sant’Ermete 4-2
(9’ pt D’Amico, 33’ pt Boschetti, 32’ st Savini, 50’ st Balducci; 45’ pt Gentile, 40’ st Belloni).
Savio al dodicesimo posto in classifica con 3 punti.

Nell’allenamento congiunto la Conad tiene testa al San Giovanni in Marignano

Volley A2 femminile / Al PalaCosta le biancorosse vengono sconfitte al tiebreak al termine di una gara caratterizzata dall’equilibrio. Top scorer Bacchi, brillano anche Gioli e Aluigi

Esultanza Conad 1819
Una esultanza delle giocatrici della Conad durante il test con San Giovanni in Marignano

Al termine di un positivo allenamento congiunto al PalaCosta la Conad Olimpia Teodora è uscita sconfitta al tiebreak dalla Omag San Giovanni in Marignano, detentrice della Coppa Italia di A2 e finalista lo scorso anno ai playoff promozione. Le ravennati, prive di Mendaro e Ubertini, hanno tenuto testa a una delle squadre più quotate del Girone B, portandosi anche avanti per 2-1 al termine di un terzo set combattutissimo. Sotto nella prima frazione, la squadra di Caliendo si è ripresa nei due parziali successivi, effettuando il sorpasso, per infine cedere negli ultimi due periodi, duranti i quali  le rotazioni più ampie e la maggior freschezza delle ospiti ha fatto la differenza (19-25, 25-14, 26-24, 22-25, 11-15).

Simona Gioli
16 punti nell’amichevole per la centrale Simona Gioli

La Conad è scesa in campo con Agrifoglio in regia, la baby Canton opposto, Bacchi (top scorer delle ravennati con 19 punti) e Aluigi (16) schiacciatrici, Gioli (16) e Torcolacci al centro, Rocchi libero. Per San Giovanni in Marignano grande prova per l’opposto Manfredini (21) e la banda Pinali (19), che hanno composto il sestetto titolare con l’altro posto 4 Casprini (poi sostituita da Saguatti), l’alzatrice Battistoni, le centrali Caneva e Lualdi e Gibertini in seconda linea.

Lino Guanciale: «Dante è per tutti ma attenzione a non renderlo noioso»

Sala Muratori alla Classense affollata per l’attore che ha interpretato con maestria uno splendido cammino tra secoli di letteratura

Attachment (78)La Sala Muratori della Biblioteca Classense era particolarmente affollata nella serata di sabato 29 settembre: persone di tutte le età, in particolare donne e giovani ragazze tra i 15 e i 20 anni, hanno accolto con un caloroso applauso di benvenuto l’attore italiano Lino Guanciale, impegnato nel reading “Le belle parole per una futura umanità – vita, temperanza, gentilezza, dialogo, perseveranza, alba…”. L’iniziativa si inseriva all’interno di Mens-a, il primo evento internazionale sul pensiero ospitale e la cultura dell’ospitalità, e chiudeva i precedenti appuntamenti della giornata, ovvero gli interventi di Giorgio Simonelli, purtroppo assente, su “L’Umanesimo in Televisione: Dante, da Albertazzi a Greenway” e della filosofa Ágnes Heller “Per una civiltà dell’universalmente umano”.

Guanciale ha letto, o meglio, interpretato, con maestria e trasporto il testo sperimentale scritto dalla professoressa Beatrice Balsamo, direttrice scientifica di Mens-a: l’attore ha condotto il pubblico, assorto in un silenzio quasi “devozionale”, in uno splendido cammino tra le voci narrative di grandi umanisti, come Dante Alighieri, Seneca, Tommaso D’Aquino, Shakespeare, Jorge Luis Borges, Franz Kafka, Hannah Arendt, Montale e molti altri.

Al momento si può dire che sei tra i volti più noti della televisione italiana: chi ti segue sui social non può non aver notato il tuo impegno sul fronte umanitario, in particolare mi viene in mente l’iniziativa, alla quale hai preso parte, divulgata con l’hashtag #EVERYCHILDISMYCHILD , nata in seguito all’attacco chimico del 4 aprile 2017 a Khan Shaykhun in Siria. C’è una connessione tra quello che fai nella vita lavorativa e questo reading?

«Sì, c’è sempre. Il punto è, secondo me, che il modo migliore per fare buona politica in questo momento è “agire di sponda”, cioè approfittare di qualunque occasione per lavorare sui grandi temi generali che ci riguardano tutti, nessuno escluso. Io credo poco nella politica fatta con gli sbarramenti da una parte e dall’altra sul singolo tema in dettaglio. Non ha senso scannarsi sulla propaganda razzista, attualmente svolta da questo governo, perché in tal modo si fa soltanto un grande favore a chi la propaganda la produce. Ritengo invece sia molto più utile approfittare di occasioni come questa per lavorare sui valori fondamentali del vivere civile, cioè sui concetti sociali come l’armonia, la temperanza, la delicatezza nell’incontro dell’altro, la delicatezza con la quale bisogna trattare il dialogo con se stessi e con gli altri, stando a monte dei problemi. Affrontare questi argomenti, secondo me, non è divertirsi, cioè distrarsi dai temi politici fondamentali, è anzi andare più alla radice dei problemi stessi. Per cui ecco, per me, una serata come questa è importante in quest’ottica».

È il tuo primo reading?

«No, ne ho fatti tanti, 150-200 circa. Più o meno sempre tutti hanno avuto un côté politico, diciamo così, contingente: qualunque reading che abbia fatto in vita mia non è quasi mai stato disinteressato, decontestualizzato veramente. O, se è capitato ogni tanto, è avvenuto per i libri di Alessia Gazzola o di qualche altro amico scrittore che divagassero da questa regola. Fondamentalmente, l’impegno è sempre stato una costante».

Sia quando sei entrato in sala, sia alla tua “uscita di scena”, il pubblico ti ha accolto con grande affetto ed entusiasmo. Hai sempre avuto tutto questo successo?

«Si e no. Nel senso che, indubbiamente, da quando sono diventato popolare, soprattutto con la televisione, è più facile che le sale si riempiano. Ma di letture ne ho fatte miriadi anche prima: non ho smesso mai, neanche per un giorno della mia vita, di fare teatro»

Teatro che, immagino sia la tua passione.

«Sì. La televisione ho scelto di farla per riempire le sale, fondamentalmente. Mi sono divertito molto a lavorare in tv, e molte delle cose che ho fatto sono leggere, gradevoli; a me, e al gruppo con cui lavoravo, serviva per cercare di avere maggiore visibilità e maggior riscontro con il pubblico. Il nostro lavoro, il mio lavoro a teatro è sempre stato un lavoro politico di taglio più che altro brechtiano, quindi con una matrice ideologica piuttosto chiara e individuabile. L’arte non ha senso, secondo me, se non è fatta con questo tipo di intenzione. Almeno, io non ci credo al fatto che l’artista debba vivere fuori dal tempo: persino Montale, in qualche modo, in qualche maniera, scendeva dalla torre d’avorio»

Oltre alla tua esperienza attoriale, alle spalle hai anche degli studi di stampo umanistico. Di tutti i testi che hai letto stasera, c’è un autore o più autori che hai sentito più vicino a te, che ti hanno colpito in qualche modo?

«Dei testi presenti nel reading, per il quale la professoressa Balsamo aveva messo in carnet tantissime proposte, che poi abbiamo selezionato insieme, molti mi erano già cari. Ma, a prescindere da questo, mi ha colpito sicuramente Lettera al padre di Kafka»

Hai messo molto trasporto nella sua lettura: ti tocca da vicino in sé per l’opera o per tue questioni biografiche?

«La biografia ci finisce sempre dentro. Io non ho traumi particolari con mio padre, ringraziando il cielo non mi è andata come a Kafka, però uno che fa l’attore deve cercare di farsi risuonare dentro qualunque cosa reciti o legga. Sicuramente, Lettera al padre è uno dei testi più immediati per un uomo, perché il rapporto con il padre è il cardine, per molti aspetti, un po’ di tutta quanta la vita. Un altro per me di particolare risonanza è il testo di Calvino tratto da La giornata d’uno scrutatore, un libro magnifico. Io amo Calvino tutto, ma devo dire che quel passaggio specifico la professoressa è stata molto brava a coglierlo e individuarlo per il reading»

Ti trovi nella città di Dante, insieme a Firenze e a Verona, e in particolare siamo durante il “settembre dantesco”. Nel reading, l’opera di Dante, e in particolare la Commedia, è stata molto citata: cosa pensi di questo autore che rimane comunque sempre così attuale e…?

«Sarei sciocco se ti dicessi cosa penso di Dante perché scadrei nell’ovvio. Ti posso dire quello che credo io, che Dante non lo possono maneggiare tutti, ovvero: Dante è per tutti dal punto di vista dei fruitori, ma non è per tutti dal punto di vista dei lettori, cioè non lo possono recitare tutti. Sarebbe bene lo leggessero e lo frequentassero tutti, che lo imparassero a memoria: imparare le cantiche è un esercizio utilissimo che aiuta a entrare nella musicalità del verso, che è implacabilmente forte, compatta nella Commedia; cosa inusuale in Dante, se si pensa alle rime “petrose” o alla Vita Nova, che funzionano in un altro modo. La musicalità, la sonorità poetica della Commedia è come un calco neuronale, cioè impararlo credo aiuti moltissimo lo sviluppo delle possibilità cognitive, per esempio, dei bambini, dei ragazzi. Sono un po’ più esclusivista per chi lo legge in pubblico, nel senso che mi sta benissimo se si fanno delle maratone in cui lo può leggere tutta la città, quello è meraviglioso. Però, al di là dell’evento partecipativo, lì dove si tratta di mettersi a “farlo suonare”, credo serva una scuola, un’esperienza. Il danno maggiore in cui si rischia di incorrere è farlo percepire come noioso. Purtroppo è quello che capita spesso con la poesia e tanto spesso anche con Dante: lo leggono persone che, dopo un po’, annoiano»

In merito, mi viene in mente il mondo della scuola, degli insegnati e degli alunni.

«Io faccio moltissimo lavoro laboratoriale. Insegno sia ai ragazzi delle scuole sia agli insegnanti, e in particolare a questi ultimi, a leggere meglio i testi in classe. La lettura ad alta voce è uno strumento didattico impareggiabile che si usa poco perché i docenti, seppure appassionati lettori, non hanno i rudimenti tecnici, anche molto banali, che invece gli attori possono scambiare con loro»

Ravenna è molto attenta all’argomento, se si pensa anche solo alle iniziative di lettura per i più piccoli del progetto Nati per Leggere, al quale il Comune e in particolare l’Istituzione Biblioteca Classense hanno aderito da tempo. Si può però fare altro?

«Secondo me, in ogni città, i teatri, per lo meno quelli che riescono ad avere un corpo attori attorno a essi, dovrebbero fare ovunque quello che noi abbiamo fatto a Modena o a Bologna: gli attori, che lavorano fissamente in città, insegnano nelle scuole, e insegnano agli insegnanti quelle piccole cose che aiutano a leggere meglio quando si è in classe. Si tratta di di tecniche, anche banali. Non serve che uno diventi Carmelo Bene… È sufficiente sviluppare delle piccole attenzioni che aiutano a stare tranquilli quando si legge e a dominare l’attenzione: se si vuole, basta davvero poco per far amare ai ragazzi il suono della poesia, che oggi è la cosa che più manca»

Stanziati quarantamila euro per ripulire i muri degli edifici pubblici comunali

Il fondo dedicato a questa azione è stato aumentato di otto volte. Ci saranno anche azioni di sensibilizzazione da parte della polizia municipale

Muri RipulitiLa giunta comunale di Ravenna stanzierà quarantamila euro per una campagna straordinaria di pulizie sui muri degli edifici comunali di Ravenna dando priorità ai luoghi sensibili e ai messaggi violenti. A questo investimento, che porterà stabilmente da cinquemila a quarantacinque mila le risorse per questo capitolo, si accompagnerà una campagna di sensibilizzazione e, anche grazie al nuovo organico, un potenziamento delle già intense azioni di controllo da parte della Polizia Municipale.

«Questa decisione è maturata tardivamente – commenta il sindaco Michele de Pascale – di questo ne sono consapevole e me ne scuso. Siamo stati accusati di non fare abbastanza per il decoro e con questo provvedimento recuperiamo un’attenzione a un tema rilevante.
Imbrattare i muri di Ravenna è, a prescindere dal messaggio che si veicola, oltre che un reato, un atto di violenza contro la bellezza della nostra città. Ad aggravare il quadro recentemente in alcuni imbrattamenti si è aggiunta la violenza del messaggio, con svastiche e altri simboli nazifascisti, offensivi di una città medaglia d’oro al valor militare per l’impegno nella lotta di liberazione o con minacce verso esponenti politici come il Ministro dell’Interno».

Nelle une e nelle altre circostanze «sono le istituzioni a dover intervenire, e noi ci apprestiamo ad essere più pronti a farlo, e non è tentando di “farsi giustizia da sé” e aggiungendo vernice su altra vernice, imbrattamento su altro imbrattamento che si combattono i rigurgiti fascisti o la polemica politica che trascende in violenza. L’unica conseguenza che si ottiene, con queste condotte, è di rendere necessario l’inevitabile e corretto intervento delle Istituzioni preposte all’amministrazione della giustizia e alla garanzia del rispetto delle regole. Il mio appello è affinché si rispetti il patrimonio pubblico – continua de Pascale – e che si eviti di imbrattare i muri della città, così come auspico che il dibattito politico non trascenda in polemica, sia sempre rispettoso dei valori e dei principi costituzionali e non coinvolga in maniera impropria le Istituzioni dello Stato, del cui positivo impegno beneficiano i cittadini di Ravenna».

Blocco del traffico dal primo ottobre. La Pigna: «Così si penalizzano i più poveri»

Dal primo ottobre stop alla circolazione in centro dei veicoli immatricolati prima del 2011. La lista civica: «Scelta che un impatto ambientale limitatissimo»

Smog

Da lunedì 1 ottobre entrano in vigore nei Comuni con più di 30mila abitanti i provvedimenti di limitazione della circolazione per ridurre l’inquinamento atmosferico e a tutela della salute pubblica. Le limitazioni della circolazione resteranno in vigore fino al 30 marzo 2019 (eccetto i festivi), dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 18.30. Inoltre, viene istituito il divieto di circolazione nel centro abitato nelle domeniche ecologiche previste per il 7 ottobre, il 4 novembre, il 2 dicembre, il 13 gennaio 2019, il 3 febbraio 2019 e il 3 marzo 2019 dalle 8.30 alle 18.30. Il provvedimento riguarda i veicoli a benzina minori o uguali a Euro 1, auto diesel minori o uguali a Euro 4, veicoli commerciali diesel minori o uguali a Euro 4 e ciclomotori e motocicli minore o uguali a Euro 0.

Le auto potranno circolare solo sulle circonvallazioni esterne.In caso di sforamento di primo livello (per quattro giorni consecutivi) e/o di secondo livello (per dieci giorni consecutivi) registrati da Arpae verranno adottate ulteriori misure emergenziali. Il provvedimento è in attuazione al Piano aria integrato regionale (Pair 2020) e in seguito all’accordo tra le Regioni del Bacino padano e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare.

Fin qui le regole. A Ravenna, la lista civica La Pigna sostiene che le politiche della Regione non tengono «conto delle pesanti ripercussioni sulle fasce economicamente deboli della popolazione emiliano romagnola e, quindi, ravennate. Vengono infatti colpite le auto immatricolate fino al 2011, quindi recenti».  Una scelta «che avrà un bassissimo impatto sul miglioramento della qualità dell’aria a fronte di pesanti effetti per le tasche di molti cittadini. Parrebbe una svolta ambientalista del Pd se non fosse che su altre questioni le scelte piddine sono tutt’altro che ecologiche. Come, ad esempio, la decisione di mantenere le attività di incenerimento». Secondo La Pigna infatti, «la tanto annunciata chiusura dell’inceneritore Hera di Ravenna, annoverato peraltro tra le promesse elettorali del Sindaco de Pascale, non sarà mantenuta. Anzi, sarà ampliato l’impianto di via Baiona che passerà da 40.000 a 50.000 tonnellate di rifiuti all’anno».

La lista civica La Pigna propone al Sindaco de Pascale, attraverso una mozione già depositata, «di adottare un pacchetto di incentivi comunali, a partire dal 2019, a favore dei cittadini che acquistano biciclette e motori elettrici, auto elettriche o ibride e a coloro che convertono l’alimentazione del proprio mezzo a gpl o metano. Questa iniziativa, per quanto riguarda le auto, darebbe un ulteriore stimolo all’acquisto di auto elettriche ed ibride. Mentre l’intero pacchetto degli incentivi concorrerebbe concretamente al raggiungimento degli obiettivi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che tra l’altro prevede la riduzione dell’inquinamento dell’aria provocato dalla circolazione di auto e moto e l’aumento dell’economicità del trasporto».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi