martedì
12 Maggio 2026

L’OraSì in continua crescita si aggiudica il Torneo “Frandoli” superando Udine

Basket A2 / Nel test precampionato di Spilimbergo i giallorossi battono i pericolosi friulani nonostante l’assenza di Laganà e con Masciadri a mezzo servizio

Udine-Ravenna 88-90
(20-22, 45-44, 68-75)
GSA UDINE: Mortellaro 7, Pinton 7, Genovese 8, Cortese 7, Simpson 27, Penna 5, Nikolic 7, Pellegrino 8, Powell 12, Spanghero, Chiti, Ohenen. All.: Cavina.
ORASI’ RAVENNA: Hairston 13, Smith 26, Montano 15, Masciadri, Cardillo 7, Jurkatamm 12, Rubbini 11, Gandini 4, Seck 2, Tartamella, Baldassi. All.: Mazzon.

Adam Smith
26 punti a Spilimbergo per Adam Smith

Anche senza Laganà, ai box per un’infiammazione a un tendine, e con Masciadri uscito presto per un colpo, l’OraSì non solo tiene testa in modo brillante alla quotatissima Gsa Udine ma conduce quasi sempre i giochi e infine si impone con merito 90-88 aggiudicandosi così a Spilimbergo il Trofeo “Frandoli”. Si è trattato di una prestazione molto positiva e in decisa crescita per i ragazzi di Mazzon rispetto al Torneo di Castel San Pietro.

Inizio molto equilibrato, con uno scatenato Simpson nelle fila della Gsa (18 punti a metà gara per lui) e Ravenna che invece oppone un buon assetto di squadra, con tanti ad andare a segno fin dalle prime battute. L’OraSì è avanti 22-20 e 36-33, poi nel finale del secondo quarto Udine sorpassa di misura gli ospiti. Il terzo quarto ribalta il risultato perché un’ottima OraSì con un parziale di 31-23 passano in vantaggio. I protagonisti nel frangente sono Smith con 10 punti e Montano con 8 punti e a quel punto con 3 su 3 nelle bombe, mentre sotto le plance Hairston e Gandini tengono ottimamente il confronto con i lunghi di casa, Rubbini è ispirato e in generale tutti i giovani di Mazzon sfoderano una bella prova. La reazione prevedibile della Gsa arriva nel finale, ma l’OraSì non demorde e riesce a conservare un minimo ma significativo vantaggio fino alla sirena. Ravenna tornerà in campo nell’ultima amichevole del precampionato sabato prossimo a Siena contro la squadra toscana.

Fugge alla pattuglia della polizia e tenta di speronarla: arrestato 24enne

Il conducente aveva vecchie condanne e ha fornito una data di nascita falsa

La polizia ha acceso i lampeggianti e le sirene per far accostare la Bmw che viaggiava a tutto gas ma il conducente della berlina ha reagito tentando di speronare la pattuglia. L’inseguimento che ne è nato si è concluso con l’arresto di un 24enne tunisino senza fissa dimora per resistenza a pubblico ufficiale e false attestazioni sulla propria identità personale. È avvenuto a Ravenna la notte scorsa tra via Canale Molinetto e viale Europa.

Quando i poliziotti hanno raggiunto la vettura, il passeggero ha cercato di allontanarsi ma è stato bloccato dagli agenti. Il conducente, invece, veniva bloccato mentre cercava di passare dal sedile lato guida al sedile del passeggero anteriore. La perquisizione personale estesa al veicolo dava esito negativo. Il passeggero aveva il permesso di soggiorno mentre il conducente era privo di valido documento di identificazione, declinava le proprie generalità che agli archivi delle forze di polizia risultavano sconosciute. Attraverso la verifica delle impronte digitali, emergeva che il 24enne, oltre ad essere irregolare sul territorio dello Stato, era gravato da condanne passate in giudicato per violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti e che aveva dichiarato agli agenti una data di nascita diversa da quella reale.

Questa mattina all’udienza che si è svolta in tribunale a Ravenna l’arresto è stato convalidato. Sottoposto all’obbligo di firma, il 24enne dovrà presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria sino al 5 dicembre prossimo, data del processo.

Compra una Nintendo Switch online a 180 euro ma non arriva: due denunce per truffa

La vittima si è rivolta ai carabinieri che dal codice della carta prepagata sono risaliti ai nomi di una coppia con precedenti

Credeva di aver trovato l’affare online su un sito di annunci e invece dopo aver fatto il bonifico da 180 euro al venditore non ha mai visto arrivare la Nintendo Switch e del venditore sparita ogni traccia. È quanto accaduto una 40enne faentina nelle scorse settimane: la denuncia presentata ai carabinieri ha consentito di rintracciare gli autori, una coppia abruzzese (50 e 30 anni) che sono stati denunciati per truffa.

La coppia ha numerosi precedenti specifici per truffe in varie zone d’Italia: i due sono soliti simulare la vendita di prodotti svariati a prezzi vantaggiosi per incassare le cifre, di solito con ricariche su prepagate che subito provvedono a svuotare, e poi sparire.

I carabinieri consigliano di rivolgersi solo a siti che consentono pagamenti attraverso servizi digitali che prevono il risarcimento in casa di transazione non andata a buon fine e sconsigliano il pagamento attraverso ricariche su carte prepagate.

Manda la moglie all’ospedale con un occhio nero, arrestato per maltrattamenti

Una 40enne picchiata davanti al figlio minorenne è riuscita ad avvisare il 112: non era la prima volta che veniva pestata

Violenza donneLa diagnosi dei medici parla di un glaucoma all’occhio con una prognosi di 40 giorni di cure e riposo: è la conseguenza riportata da una 40enne dopo l’ennesima aggressione subìta dal marito davanti al figlio minorenne. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri chiamati in qualche modo dalal donna nel mezzo del litigio consentendo l’arresto in flagranza. Il giudice stamani ha convalidato l’arresto e disposto l’immediato allontanamento dell’uomo dall’abitazione famigliare e il divieto di avvicinamento alla donna.

All’arrivo i militari si rendevano subito conto che si trovano di fronte ad un caso di maltrattamenti in famiglia; l’uomo, 46enne, ha tentato di fuggire ma i militari sono riusciti a bloccarlo ed ammanettarlo. Dopo aver raccolto le dichiarazione della vittima, che facevano delineare un quadro di pregresse e ripetute aggressioni, i carabinieri dichiaravano l’aggressore in stato di in arresto.

Per tre giorni studiosi italiani e stranieri a convegno sul rapporto Ravenna-Dante

Dal 27 al 29 settembre nella biblioteca gli interventi di relatori internazionali

Tomba Di Dante RavennaCon la partecipazione di relatori italiani e stranieri tra i più competenti in ambito internazionale, la sala dantesca della biblioteca Classense ospita da domani, giovedì 27 settembre dalle 15 a sabato 29, il convegno internazionale “Dante e Ravenna”. L’iniziativa, che fa parte della rassegna “Ravenna per Dante”, è importante occasione di confronto tra le più avanzate acquisizioni degli studi su un tema centrale per la nostra comunità quale la relazione che Dante ebbe con la nostra città.

Ideatori dell’evento sono Alfredo Cottignoli e Giorgio Gruppioni, curato da Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna (sede di Ravenna), Fondazione Flaminia, Comune di Ravenna, in collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense, forte di un comitato scientifico presieduto da Emilio Pasquini.

Il convegno si colloca sulla scia di una secolare tradizione di studi su Dante e Ravenna e intende celebrare il settimo centenario dell’esilio ravennate del Sommo Poeta (secondo l’opinione più accreditata databile al 1318 e perciò circoscrivibile a circa un triennio). Esso è quindi dedicato ad un tema d’ambito tutt’altro che municipale, che dal Tre al Novecento ha coinvolto i lettori più illustri (dal Boccaccio al Carducci al Pascoli, dal Ricci al Muratori al Chiarini, per limitarci ai più antichi e rappresentativi), qual è quello del ruolo e della presenza, nella vita e nell’opera di Dante, ancor prima di prendervi stabile dimora, della città che gli avrebbe offerto “l’ultimo rifugio”. L’obiettivo è fare il punto sulle ricerche passate e aprire nuovi orizzonti a quelle future, secondo un largo spettro di interessi interdisciplinari, che vanno dall’italianistica all’antropologia fisica, dalla storia e dalla filologia medievale alla storia dell’arte e della Chiesa, dalla musicologia alla biblioteconomia, e che toccano perciò una pluralità di temi e di problemi.

Buste paga e fiscalità: corsi gratuiti di due mesi per under 29 diplomati o laureati

Formazione promossa dalla Cescot, domande tramite modulo online entro il 5 ottobre

Consulenza ImpreseIl centro di formazione e scuola di impresa (Cescot) della Confesercenti organizza i corsi gratuiti per addetto amministrazione del personale e addetto amministrazione fiscale, con l’obiettivo di formare personale addetto all’elaborazione delle buste paga e alle mansioni di carattere fiscale. I requisiti per partecipare sono: diploma di scuola media superiore o laurea breve e/o specialistica, età compresa tra 18 e 29 anni. L’attività prevede le seguenti fasi: selezione dei candidati il 9 ottobre, due corsi di formazione nella sede della Confesercenti di Ravenna da metà ottobre a metà dicembre, al termine dei corsi viene valutata la possibilità di svolgere un’esperienza di tirocinio nelle sedi della Confesercenti di Ravenna, Cervia, Faenza e Lugo. Per l’ammissione alla selezione è necessario inviare, entro il 5 ottobre, la scheda di ammissione alla selezione, reperibile nel sito del Cescot www.cescotravenna.it.

Dalla Regione 1,5 milioni di euro per ristrutturare 7 teatri in provincia

In totale la giunta Bonaccini ha stanziato 5,6 milioni. L’intervento più consistente è per Brisighella con mezzo milione

IMG 4546Dalla giunta regionale dell’Emilia-Romagna arrivano 1,5 milioni di euro per innovazioni tecniche, ristrutturazioni e messe a norma di sette teatri in provincia di Ravenna (altri 4,1 milioni per altri 28 progetti nel resto della regione). Destinatari dei contributi saranno grandi spazi e piccole ma fondamentali realtà. Nel Ravennate il finanziamento più consistente, mezzo milione di euro, verrà destinato a Brisighella, ma sulla stessa cifra complessiva potrà contare anche Ravenna con entrambi i principali teatri come beneficiari (il Rasi e l’Alighieri).

Sarà Ravenna la provincia interessata dall’intervento più consistente con sette progetti per complessivi 1.453.674 euro. Le maggiori risorse andranno al Teatro Pedrini di Brisighella-Unione Romagna Faentina per restauro, risanamento conservativo e abbattimento delle barriere conservative (500 mila euro), mentre 300 mila euro saranno destinati al miglioramento e riqualificazione tecnologica dell’Alighieri di Ravenna. Altre risorse per il ‘Rossini’ di Lugo (241.229 euro), il ‘Rasi’ di Ravenna (200 mila euro), il ‘Goldoni’ di Bagnacavallo (147 mila euro), il Teatro Sonoro di Casola Valsenio (35.445 euro) e il Teatro di Riolo Terme (30 mila euro).

Il bilancio della Provincia migliora ma restano delle serie difficoltà economiche

Gianfranco Spadoni: «Per colpa dello Stato è stato compromesso il fragilissimo nesso tra esercizio delle funzioni e risorse occorrenti per compiere le attività di base restanti in capo all’ente»

Provincia Vista Frontale Lo scorso anno il bilancio consolidato della Provincia si era chiusa con una perdita di oltre 11 milioni, dovuta ai mancati trasferimenti dallo Stato. Il bilancio consolidato che sarà approvato nei prossimi giorni dal consiglio provinciale dell’ente ha dati migliori, con la perdita d’esercizio ridotta a 1,3 milioni di euro. Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale di lista civica, da una parte sottolinea il miglioramento ma dall’altrafa notare lo scenario «comunque preoccupante nel quale si confermano alcuni elementi cronici. Vale a dire pochi fondi a disposizione, tagli insostenibili alle entrate, prelevamento dello Stato dalle casse dell’ente, e altre voci che determinano situazioni di squilibrio oltre a creare serie difficoltà a garantire i servizi».

Spadoni aggiunge: «Stiamo parlando di un ente i cui risultati rispetto all’anno precedente sono migliorati, ma persistono tuttora serie difficoltà non certo ascrivibili alla cattiva volontà o imperizia tecnica amministrativa, ma soprattutto per responsabilità dello Stato che non ha tenuto conto dell’esito referendario e continua a compromettere sensibilmente il fragilissimo nesso tra esercizio delle funzioni e risorse occorrenti per compiere le attività di base restanti in capo all’ente».

In ultima analisi, dunque, «se la Provincia deve continuare a svolgere una qualche funzione va messa nelle condizioni di disporre delle risorse necessarie sviluppando un più vigoroso ed efficace rapporto con lo Stato e la Regione, oltre a perfezionare collegamenti virtuosi con le altre province per dare corpo all’ambito ottimale di area vasta della Romagna. Argomento, quest’ultimo, di cui si parla ben poco soprattutto per motivi di campanile! Il tutto a detrimento dei cittadini».

Municipale della Bassa, proclamato stato di agitazione. «Ma il confronto è in corso»

Il sindacato unitario di polizia contesta alcune scelte organizzative. Il Comando e la Cgil: «Stupiti, il dialogo sta portando miglioramenti»

Polizia MunicipaleIl Sindacato Unitario di Polizia Locale ha proclamato lo stato di agitazione per la Municipale della Bassa Romagna contestando alcune problematiche legate all’organizzazione del servizio. Il Comando spiega però che è in atto un confronto «al fine di trovare le necessarie soluzioni condivise, in un contesto che prediliga la concretezza dei fatti e l’operatività del servizio rispetto alla polemica strumentale, ci teniamo a fornire adeguate risposte ai temi più rilevanti».

La comandante del corpo unico di Polizia municipale della Bassa Romagna «si sta muovendo in linea con le direttive della giunta dell’Unione dei Comuni, dando corso ai percorsi organizzativi concordati anche con lo stesso personale. Lo stato di agitazione annunciato dal Sulpl, il sindacato unitario lavoratori Polizia locale, interessa alcune problematiche da tempo oggetto di confronto approfondito con tutti i sindacati. Non a caso le questioni sollevate hanno già in gran parte trovato soluzione, come già noto ai sindacati stessi»

Per quanto riguarda la rotazione del personale, questa «rientra tra gli obiettivi della riorganizzazione del servizio, ed è proprio finalizzata alla conoscenza dei diversi dei territori che afferiscono all’Unione della Bassa Romagna». Il tutto «programmato con ampio anticipo, utilizzando laddove possibile come primo criterio la distanza dall’abitazione».

I posti di controllo serali su disposizione della Questura «sono svolti da pattuglie con tre operatori, sulla base di turni di servizio che non vengono modificati: non risultano casi specifici di giornate o turni di servizio in cui siano state disattese tali disposizioni». Anche la Fp Cgil provinciale si stupisce del fatto che le proteste del sindacato di polizia «arrivino nel momento di un intenso confronto con l’amministrazione.Il dialogo con i rappresentanti dei lavoratori e con le organizzazioni sindacali c’è e non si può dire che in questo territorio sia mancato. Il confronto anzi sta portando anche dei miglioramenti a nostro avviso concreti nel quotidiano degli operatori grazie alle nostre richieste e a quelle dei delegati».

Attacca la Cgil: «Forse il Sulpl ha necessità di apparire e appropriarsi dei risultati che la Rsu, con Cgil, Cisl e Uil stanno ottenendo? Forse per una sorta di rivalsa dato che, correttamente, l’Amministrazione non ha convocato ai tavoli il Dicapp-Sulpl dopo la mancata sottoscrizione del contratto nazionale?».

Ricatti e menzogne, così una 36enne truffava i suoi amanti: spillati 185mila euro

L’indagine della Guardia di Finanza porta alla denuncia della donna per truffa ed estorsione. Arrivava ad inventare malattie per chiedere di essere curata

Foto 1Diceva di essere malata e si faceva consegnare del denaro. Una montagna di soldi: 185mila euro spillati a due diversi uomini che sono costati ad una donna la denuncia per truffa ed estorsione. Lei è una 36enne ravennate che nel 2016 è stata querelata da un cittadino ferrarese. La Guardia di Finanza ha indagato e ha portato alla luce quella che definisce “un’intricata storia fatta di menzogne, avances e minacce”.

Questa la ricostruzione degli eventi, in sentesi: l’uomo ha denunciato di aver dovuto sborsare decine di migliaia di euro per aiutare la donna che, riferendogli circostanze poi risultate non vere, quali la necessità di curare fantomatiche patologie tumorali e di interrompere una gravidanza in realtà inesistente, lo aveva indotto a consegnarle oltre 160 mila euro attraverso bonifici bancari, versamenti in contanti e addirittura mediante la sottoscrizione di finanziamenti a beneficio della stessa.

Il ferrarese non è stato l’unico truffato. Altri casi analoghi sono venuti alla luce. Come quello di un ravennate che,  cedendo alle lusinghe della trentaseienne, ne è ben presto divenuto vittima. La donna infatti, dietro la minaccia di rivelare alla moglie dell’uomo la relazione sentimentale che avevano nel frattempo avviato, lo vessava con quotidiane richieste di denaro contante, per poi giungere ad estorcergli la somma di 25.000 mila euro, importo che il malcapitato si era procurato sottoscrivendo un prestito, con il quale la donna ha acquistato una nuova autovettura.

Al termine delle indagini, svolte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Ravenna, nella persona del pm Angela Scorza, le Fiamme Gialle hanno denunciato la donna per i reati di truffa e di estorsione.

Mobilità ciclabile, Ravenna sale sul podio dei comuni che pedalano di più

Il “Giretto d’Italia” vede il trionfo dell’Emilia-Romagna. Nei varchi installati sono passati 4.679 persone in sella ad una bicicletta

BiciRavenna è la terza città in Italia in cui si pedala di più secondo la rivelazione di Legambiente e Velolove. Il “Giretto d’Italia”, questo il nome dell’iniziativa, vede trionfare Piacenza. Segue Reggio-Emilia e poi Ravenna. L’Emilia-Romagna trionfa.  Il conteggio dei ciclisti è avvenuto tra il 19 e il 21 settembre scorso (un monitoraggio di due ore, nella fascia oraria 6-10), tramite appositi check-point allestiti in 23 città italiane che hanno aderito all’iniziativa e in particolare nelle immediate vicinanze delle aziende pubbliche e private, delle scuole e università. Il Giretto – che come di consueto si è svolto nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità – ha un valore simbolico, sia per il poco tempo della rilevazione sia perché la diversità delle città in gara in termini di urbanistica, densità abitativa e dinamiche di traffico rende complesse le valutazioni.

In totale, sono passati dai varchi 41.229 lavoratori o studenti che hanno utilizzato la bici per i loro spostamenti casa-lavoro o scuola-casa. Da segnalare Reggio Emilia con il maggior numero di check-point installati per i monitoraggi (26) seguita da Trento (18). A Padova e Ferrara, invece, la maggioranza dei ciclisti coinvolti è tra gli studenti (Università e altre scuole).

L’analisi dei numeri per valori assoluti ci racconta che a Piacenza sono stati conteggiati agli appositi varchi 6.399 passaggi di bici. Segue Reggio Emilia con 5.127 ciclisti che pedalano per andare a scuola o al lavoro, poi Ravenna dove in 4.679 hanno scelto la bici per questi spostamenti. A Padova l’iniziativa ha interessato 4.287 persone mentre a Venezia (Mestre) – dove il rilevamento è stato effettuato nei due sensi di marcia vista la particolarità dell’area – i ciclisti passati ai check-point sono stati 3.653. Ferrara ha visto 2.890 passaggi, a seguire Bolzano con 2.780; Fano con 2.441, poi Pesaro (1601); Torino (1510); Pavia (1115); Trento (1078); Modena (834); Carpi (611); Udine (376); Palermo (330); Jesi (300); Genova (225); Bologna (163); Carmagnola (152); Napoli (140); Alessandria (73); Potenza (35).

Misure antismog, Federconsumatori: «Incentivi insufficienti per cambiare l’auto»

Sono 290mila in Emilia-Romagna i cittadini interessati dal blocco, in quanto possessori di un mezzo immatricolato fino al 2011

Smog

Sì agli obiettivi ambientali contenuti nel Piano regionale dell’aria ma gli incentivi per cambiare le auto erogati dalla Regione «risultano insufficienti». Questo è quanto scrive Federconsumatori che interviene riguardo le nuove misure che entreranno in vigore il primo ottobre. In particolare tornano le limitazioni del traffico nei centri urbani dei comuni con oltre 30.000 abitanti e il divieto di utilizzo di camini e stufe al di sotto dei 300 metri di altitudine se è presente un sistema alternativo di riscaldamento.

Misure che scadranno il 31 marzo 2019 e che  inibiranno la circolazione nei centri urbani dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30 e in occasione delle “domeniche ecologiche”, di norma della prima domenica di ogni mese. Le limitazioni comprenderanno i motori a benzina Euro 1 e precedenti, mentre per i motori diesel si arriverà al blocco degli Euro 4 e precedenti.

La Regione Emilia Romagna favorisce l’acquisto di auto ibride con un contributo pari al bollo annuale dei primi tre anni per un massimo di 191,00 euro all’anno, per una spesa complessiva di 3 milioni suddivisi nel triennio 2018/20. Federconsumatori, pur favorevole alle misure di contenimento delle emissioni, critica gli incentivi. Saranno infatti 290mila in Emilia-Romagna i cittadini interessati dal blocco, in quanto possessori di un’auto immatricolata fino al 2011, perciò l’incentivo previsto dalla Regione per la sostituzione dell’auto risulta insufficiente a coprire un costo per molti insostenibile.

Federconsumatori «chiede quindi alla Regione un aumento del contributo utile alla sostituzione di un’auto oggi giudicata inquinante. Tale contributo può essere assegnato anche attraverso l’istituzione di fasce di reddito certificato  dai cittadini interessati. Chiediamo inoltre alla Regione, nel caso degli utenti che non potendo sostituire l’auto subiranno pesanti limitazioni alla circolazione per oltre 6 mesi all’anno, l’abbattimento dei costi del “bollo di circolazione” scongiurando quanto invece verrà a determinarsi con la situazione attuale dove la stessa Regione pretende ugualmente il pagamento della “tassa di possesso”. Infine Federconsumatori chiede che la Regione, come previsto dall’ultima legge regionale a tutela dei consumatori, convochi urgentemente le associazioni in rappresentanza dei cittadini».

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