martedì
12 Maggio 2026

Nel turno infrasettimanale il Ravenna va a fare visita all’ambiziosa Triestina

Calcio C / Reduci dalla sconfitta con il Sudtirol, i giallorossi provano a rialzarsi nella difficile trasferta di domani, mercoledì 26 settembre (ore 19.30). Foschi: «Tutti i giocatori chiamati in causa devono andare oltre le proprie possibilità per portare a casa punti in questo tipo di partite»

B98A3630
Il Ravenna vuole rialzarsi dopo il ko casalingo con il Sudtirol

Nel primo turno infrasettimanale del campionato il Ravenna FC sarà di scena al “Nereo Rocco”, rinnovato di recente in vista dei prossimi Europei Under 21, dove alle ore 19.30 di domani, mercoledì 25 settembre, affronterà i padroni di casa della Triestina (arbitro Perenzoni di Rovereto). Gli alabardati nell’anno del centenario puntano a un campionato di vertice e rappresentano un difficile scoglio da affrontare. La squadra allenata da Massimo Pavanel (che da centrocampista giocò a Ravenna, in C2, nella stagione 1990-91, la prima dell’era Corvetta, contando 18 presenze e zero gol) è stata molto rinforzata in tutti i reparti con vari innesti, tra i quali spicca il bomber Granoche, già protagonista con una doppietta in un funambolico precedente del 2008 terminato 4-3 per i padroni di casa. In questo campionato i giuliani hanno 3 punti in classifica figli della vittoria casalinga dell’esordio contro la Vis Pesaro e della sconfitta per 2-1 a Rimini.

I giallorossi sono chiamati a riscattare i risultati delle prime due partite, che hanno visto raccogliere meno di quanto mostrato sul campo e dovranno fare a meno oltre che dell’infortunato Ronchi, di Galuppini, fermato per una gara dal Giudice Sportivo a seguito del cartellino rosso rimediato contro il Sudtirol. Il tecnico Luciano Foschi nella conferenza pre-partita non nasconde la sua determinazione: «La Triestina forse è una delle squadre più forti del nostro girone. Sulla carta è la vera potenza del campionato, ma io sono abituato a guardare in casa mia. Ancora non siamo la squadra che vorrei vedere, i ragazzi lo sanno. Dobbiamo tutti crescere come prestazioni, tutti i giocatori chiamati in causa devono andare oltre le proprie possibilità per portare a casa punti in questo tipo di partite».

Il programma (terza giornata): 26 settembre, ore18.30, Fermana-Giana Erminio, Gubbio-Albinoleffe, Imolese-Teramo, Vicenza-Rimini, Monza-Renate, Pordenone-Virtus Verona, Sudtirol-Fano; ore 19.30, Triestina-Ravenna; ore 20.30, Sambenedettese-Pesaro. Rinviata Ternana-FeralpiSalò.

Classifica: Monza, Pordenone e Sudtirol 6 punti; Renate, Fermana e Imolese 4; Rimini*, Triestina e Pesaro 3; Vicenza 2; Gubbio, AlbinoLeffe, Giana Erminio, Ravenna, FeralpiSalò, Teramo e Sambenedettese 1; Ternana**, Fano*, Virtus Verona 0 (* una gara in meno).

Torna il Mei: tra i premiati Edoardo Bennato, The Zen Circus e Colombre

In piazza dal 28 al 30 settembre la più importante manifestazione dedicata alla scena musicale emergente alla sua 24esima edizione

ZenCircusHIRES PHMagliocchetti 1 610x404
Zen Circus

Torna a Faenza il 28, 29 e 30 settembre il Mei, “Fatti di Musica Indipendente”, la più importante manifestazione dedicata alla scena musicale emergente. La rassegna, giunta alla 24esima edizione, è il punto d’incontro naturale tra le realtà che hanno fatto la storia della musica italiana più recente.

Fin dalla prima edizione la manifestazione, fondata e diretta da Giordano Sangiorgi, è stata la piattaforma di lancio della nuova scena indipendente italiana con artisti che si sono distinti sulla scena musicale nazionale e ha premiato emergenti oggi considerati punte di diamante della nuova scena artistica del nostro Paese (come Ermal Meta, Lo Stato Sociale, Ghali, Canova, Calcutta, Zibba, Mirkoeilcane, Le Luci della Centrale Elettrica, Motta, Colapesce, Cosmo).

L’inaugurazione del Mei è il 28 settembre al Palazzo delle Esposizioni, con due convegni: Cultura e Musiche del ’68, 50 anni dopo, ospiti il sociologo Marco Boato e l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, che illustrerà il via al programma di EnERgie Diffuse, la settimana della cultura prevista in Emilia-Romagna dal 7 al 14 ottobre. E poi ancora con la mostra Manifesti Beat Prog in Romagna alle radici della scena indie di 50 anni fa, e con due iniziative al Museo internazionale delle Ceramiche: la presentazione in anteprima di Infinito 200, album antologico che ricorda il bicentenario del capolavoro leopardiano con il poeta Davide Rondoni, e l’esibizione dei cantautori Anna Luppi, Alessandro Cicone, Denise Misseri, Solmeriggio e Lorenzo Santangelo, e l’anteprima di Anatomia Femminile, festival a cura di Michele Monina, che omaggia il cantautorato femminile.

Edoardo Bennato
Edoardo Bennato

Per quanto riguarda i premi gli appuntamenti centrali sono concentrati nel weekend, con la consegna, il 29 settembre, durante la notte bianca della musica indipendente, del Premio Speciale Mei al gruppo metal Lacuna Coil & Rezophonic e del Premio Artista Eclettico dell’Anno a Gio Evan, scrittore, poeta, cantautore, viaggiatore e artista di strada.

Sempre il 29 settembre, sul palco del Teatro Masini, verrà assegnato il Premio Pimi 2018 all’artista indipendente dell’anno, attribuito per questa edizione al gruppo rock The Zen Circus “per la loro carriera ventennale all’insegna della ricerca di qualità musicale e testuale all’interno del circuito indipendente”. Tra i premiati anche il cantautore Edoardo Bennato, che riceverà il Premio Radio Rai Live e assegnerà un riconoscimento ai vincitori del contest Non sono solo canzonette. E poi ancora, il Premio Speciale ai Ritmo Tribale per i 30 anni dal loro primo disco autoprodotto, il Premio Super Mei Circus dedicato a un giovane artista emergente assegnato a Colombre, e la sesta edizione della Targa Mei Musicletter, premio nazionale dedicato al giornalismo musicale sul Web, ideato da Luca D’Ambrosio.

Tra i numerosi concerti del 29 settembre spiccano quelli di Gio Evan, al Ridotto del Teatro Masini, dei The Zen Circus a Piazza del Popolo, dove si esibiscono anche i Lacuna Coil, insieme a Rezophonic, per i loro 20 anni di carriera, con l’opening act del gruppo rock Celeb Car Crash; sempre a Piazza del Popolo, alla presentazione del nuovo album di Kutso e Bussoletti. Segue un concerto con La Municipal, vincitori del Concerto del Primo Maggio 2018 di Roma, I Figli dell’Officina, vincitori del Concerto del Primo Maggio 2018 di Taranto, La stanza di Greta, vincitori della Targa Tenco; e poi ancora, tra gli ospiti, Roberto Angelini & Rodrigo D’Erasmo con un omaggio a Nick Drake al Teatro Masini.MEI

Gli appuntamenti del 30 settembre sono dedicati ai 40 anni della Legge Basaglia. Al Ridotto del Teatro Masini va in scena Interiezioni, spettacolo metateatrale di Pierpaolo Capovilla, voce del gruppo rock Il Teatro degli Orrori e Paki Zennaro, compositore sperimentale e storico collaboratore di Carolyn Carlson, preceduti, in apertura, dal duo di cantautori psicoterapeuti Psicantria, formato da Gaspare Palmieri e Christian Grassilli. Nella stessa giornata sarà presentato il libro Basaglia e Le Metamorfosi della Psichiatria di Piero Cipriamo.

Al Cinema Sarti sarà assegnato il Premio Pivi 2018 – Miglior Videoclip Indipendente Dell’Anno” al video di “Maometto a Milano” di Colapesce, estratto dall’ultimo album dell’artista siciliano; e il Premio Pivi 2018 per il miglior videoclip indipendente dell’anno, in collaborazione con SoundScreen, al regista Dario Ballantini e alla band toscana Piccoli Animali Senza Espressione il Premio Speciale Pivi 2018 per il video del singolo In cammino, estratto dal loro terzo disco. Infine la presentazione del libro dedicato al rapper Liberato a cura di Gianni Valentino, edito dalla casa editrice Arcana, durante la quale interverranno Giordano Sangiorgi e Fabrizio Galassi.

La barista rifiuta di servirgli da bere, lui la minaccia con un coltello

Un 32enne è stato arrestato dai carabinieri. Era ubriaco in un bar di Lido di Classe ma voleva ancora alcolici. Poi ha tentato la fuga alla vista dei militari

CatturaUn uomo di 32 anni è stato arrestato a Lido di Classe dai carabinieri di Cervia. L’uomo. un marocchino, era ubriaco e così il barista ha rifiutato di servirgli altri alcolici. Il 32enne ha così tirato fuori un coltello a serramanico di 14 centimetri e l’ha minacciata. La barista ha avvisato i carabinieri che, una volta giunti sul posto, hanno causato un’ulteriore reazione.

L’uomo infatti, che è irregolare sul territorio ed è già noto per i reati di lesioni, minacce e porto d’armi, ha tentato di fuggire dopo aver minacciato i militari. E’ stato fermato e c’è stata una breve colluttazione. In mattina è comparso davanti al giudice, ha patteggiato 11 mesi di reclusione con divieto di dimora nella Provincia di Ravenna.

Andava a caccia ma non poteva detenere armi: denunciato un 62enne riolese

Nei guai anche un imolese che risultava essere il proprietario del fucile trovato dalla polizia. Tra il materiale sequestrato anche munizioni e trappole

Armi 2Aveva un fucile in casa, 300 munizioni e polvere da sparo che non poteva possedere. Per questo motivo un 62enne di Riolo Terme è stato denunciato. Gli era stato infatti vietato, tramite un provvedimento del questore, il divieto di detenzione di armi. Peccato pero che l’uomo sia stato visto imbracciare un fucile da caccia. L’accusa è di omessa denuncia di materie esplodenti, esercizio della caccia con mezzi vietati (trappola in funzione), detenzione di uccelli particolarmente protetti; esercizio dell’uccellagione; detenzione di uccelli nei cui confronti la caccia non è consentita.

A denunciarlo è stata la polizia in un’operazione congiunta con i carabinieri forestali. Sono state sequestrate trappole e volatili da richiamo che sono vietati dalla normativa. Denunciato per omessa custodia anche un 52enne imolese, risultato proprietario dell’arma.  L’operazione, che ha visto coinvolti più uffici di Polizia, ha avuto origine grazie ad un agente del commissariato di Imola che è venuto a conoscenza del mancato rispetto, da parte di 62enne del divieto di detenere armi.

Nel college dei mormoni dove è vietato il caffè per diventare un grande del volley

Il 19enne schiacciatore Davide Gardini, figlio del bagnacavallese Andrea che vinse tutto con il Messaggero e la Nazionale, nello Utah con una borsa di studio per la squadra di pallavolo della Brigham University: «Metodi di allenamento, concezione della squadra, tecnica: ci sono tanti piccoli dettagli che penso possano fare la differenza»

Gardini1
Davide Gardini nella palestra della Brigham University di Provo

Se tra una lezione e un’altra c’è un’ora libera non va al bar ma si infila in palestra con un compagno e si allena. È la nuova vita di Davide Gardini come pallavolista nel campionato universitario americano Ncaa, il massimo livello del volley oltreoceano. Lo schiacciatore 19enne – figlio del bagnacavallese Andrea Gardini che all’inizio degli anni Novanta vinse tutto con il Messaggero Ravenna e con la Nazionale della generazione di fenomeni di Julio Velasco – è stato selezionato dalla Brigham Young University (Byu) nello Utah che gli ha offerto una borsa di studio per la metà dei costi universitari. Nato in provincia di Treviso perché al tempo il padre giocava a quelle latitudini ma cresciuto a Ravenna, da un mese Davide si è trasferito a Provo, 116mila abitanti nella Salt Lake Valley.

Com’è la sistemazione negli States?
«Sono in un appartamento fuori dal campus: sto con due compagni di squadra, un brasiliano e un portoricano al secondo anno conosciuti quando sono venuto in visita un anno fa. In tutto in squadra siamo quattro stranieri con un finlandese».

Come mai nello Utah?
«Tra la terza e la quarta superiore mi ha contattato prima la Ucla e poi si sono fatti avanti anche altri college tra cui Byu. La cosa mi ha interessato e un anno fa ho deciso e firmato».

Tra Ucla che ha vinto 19 campionati e Byu che ne ha vinti tre cosa ha pesato in favore di Provo su Los Angeles?
«È stata una scelta fatta ragionando per mesi. Ho ritenuto fosse giusto dare la priorità al motivo per cui stavo facendo questa scelta: la pallavolo. E qui a Provo c’è una buona scuola ma anche un bel clima: le partite si giocano in un palazzetto solo per il volley, con il pubblico vicino. Una settimana fa sono andato a vedere la squadra femminile e c’erano 5.450 persone. Avevo la pelle d’oca io in tribuna».

Byu è un college di proprietà della Chiesa Mormone. Questo ha dei risvolti?
«È stata una delle questioni su cui ho riflettuto di più per scegliere. Sono mormoni e hanno certe regole ma pensavo peggio. Sarà anche perché in squadra i mormoni sono solo quattro o cinque su una ventina.

Viene chiesto di firmare un codice d’onore che prevede alcune limitazioni particolari tra cui la rinuncia al caffè. Per un italiano non è un sacrificio troppo grande?
«Non per me. Avevo già tolto il caffè dalla mia dieta per altri motivi, ne prendevo uno ogni tanto…»

Bf137d16 Cf29 4f87 83f7 Ed120b7aa738
Davide Gardini con la maglia del Club Italia con cui ha giocato in A2 negli ultimi tre anni

L’ammissione prevede dei requisiti?
«Il contatto è iniziato per ragioni sportive ma è necessario superare un test di ingresso e uno di lingua per essere ammesso come studente».

Durante il percorso è richiesto un certo rendimento scolastico?
«I regolamenti prevedono che si possa giocare nei campionati universitari al massimo per quattro anni. Come sportivi dobbiamo raggiungere un certo numero di crediti ogni semestre. Se manchiamo i risultati arriva un avvertimento e al secondo sei fuori squadra fino a quando non recuperi».

Come sono gli orari della settimana?
«Adesso la prima lezione è alle 9. Ma tre giorni a settimana prima vado in palestra a fare pesi quindi sveglia alle 5.15. A pomeriggio allenamento aerobico e in palestra con la squadra. Poi altre lezioni ma non tutti i giorni. Arrivo a casa, ceno e vado a letto. E nell’arco della settimana ci sono anche gli allenamenti individuali e le 8 ore che siamo tenuti a passare nel centro studi per studiare e leggere».

La decisione di trasferirsi in America è stata presa ascoltando i consigli dei genitori?
«Vivo fuori di casa da quando a 14 anni sono entrato nel Club Italia quindi il distacco c’è già stato e non è più un trauma. Ho parlato molto con i miei, mi hanno dato solo le loro valutazioni, come la pensavano e io ho deciso. Sono stati fantastici a darmi opinioni senza spingermi in nessuna direzione».

0a62bfe1 Bb81 4469 9031 78f2878977cbSarà un’esperienza più utile per la formazione sportiva o per la formazione accademica?
«Penso che mi aiuterà di più per la parte pallavolistica. I metodi di allenamento, la concezione della squadra, la tecnica: ci sono tanti piccoli dettagli che penso possano fare la differenza per uno che vuole fare il giocatore anche se resta per anni fuori dai campionati europei».

Ora quattro anni di college. E dopo?
«Me lo sono chiesto quando dovevo decidere. E mi sono risposto che voglio giocare a pallavolo al massimo livello che posso raggiungere, spero un campionato in Europa, magari anche quello italiano».

Dall’attraversamento ciclabile a nuovi posti per bus e auto: la stazione si rinnova

Il Comune manfredo ha presentato il suo progetto di rigenerazione urbano per la zona. Primo stralcio di un lungo percorso urbanistico

Primo Stralcio

Una rivoluzione urbanistica, che guarda ai prossimi vent’anni di mobilità. Questa è la sintesi del progetto presentato dal Comune di Faenza e che mira a trasformare la città facendola diventare a misura di pedoni e ciclisti, superando la cesura data dai binari ferroviari. Il progetto prevede un primo step immediato che vale 2,3 milioni di euro: sarà spostata l’autostazione degli autobus vicino alla stazione ferroviaria in modo da favorire i passeggeri che intendono utilizzare entrambi i mezzi.

La zona interessata dai lavori è parte dell’area ex scalo merci. Saranno raddoppiati i posti auto, che diventeranno un centinaio, razionalizzati quelli dedicati alle biciclette e – appunto – realizzati anche sette stalli per gli autobus. In questo modo sarà favorita l’intermodalità tra i vari mezzi. Prevista anche una lunga pensilina che permetta ai pendolari e ai passeggeri di percorrere in tranquillità il percorso verso la stazione. Allo studio anche il modo di favorire l’utilizzo della stazione da parte delle persone che abitano, rispetto all’ingresso della stessa, dall’altra parte della città e che quindi sono costretti a passare dal cavalcaferrovia per entrarvi.

Le soluzioni sono state illustrate da Gabrielle Lelli, architetto faentino e docente dell’Università di Ferrara che ha curato il progetto: «A Faenza gli attraversamenti ciclabili e pedonali sono tre – ha spiegato – e nessuno è completamente sicuro». L’idea è quindi di creare un attraversamento nei pressi della stazione, realizzando una passerella ciclopedonale che scavalchi il fascio dei binari. Allo studio anche un secondo ingresso sul lato nord che impatterebbe enormemente sul traffico.

Quest’ultimo progetto, però, è inserito in una visione di più lungo corso inserito nel piano strategico che riguarda la viabilità faentina, ripensando in diversi punti della città gli attraversamenti ciclabli. Soddisfatto il sindaco Giovanni Malpezzi: «Di riqualificazione della zona stazione si parla da 25 anni e siamo molto soddisfatti per la prospettiva che si sta aprendo». A Rendere concreto il progetto c’è in questo caso un bando regionale che potrebbe finanziare fino al 50 per cento del progetto. I soldi, come spiegato dalla consigliera regionale Manuela Rontini, andranno spesi entro il 2020. Quello è quindi l’anno in cui il cantiere potrebbe essere terminato.

E in darsena si gioca a nascondino. Anche in notturna solo per adulti

Appuntamento venerdì 28 settembre nell’ambito della manifestazione di promozione dello sport

Nascondino

Venerdì 28 settembre nell’ambito della manifestazione “Sport in Darsena” è in programma un originale torneo di nascondino. Anzi, due tornei: uno per bambini e ragazzi fino a 18 anni, dalle 16, l’altro per adulti, in notturna, a partire dalle 22.30.

Organizza l’associazione ravennate esperta in materia, TanaMadana. Per partecipare gli organizzatori chiedono preferibilmente un’iscrizione on line a questi link: nascondino per bambini e nascondino per adulti

Il cibo di strada in Darsena. Appuntamento dal 28 al 30 settembre con Truck’n’food

Prodotti locali ed eccellenze rivisitate in chiave street, con piatti particolari e sperimentali che provengono da diverse tradizioni

DSC 7120 2Dal 28 al 30 settembre Ravenna è pronta ad accogliere  il Truck’n’Food street festival, evento dedicato al cibo da strada di prima qualità. L’ obiettivo del festival Truck’n’Food, organizzato da Sgp Eventi con il patrocinio del Comune di Ravenna, è quello di proporre un’offerta gastronomica quanto più ampia e diversificata, dando spazio a prodotti locali che rappresentino le eccellenze territoriali rivisitate in chiave street, ma che sappia anche incuriosire con piatti particolari, sperimentali, o che provengono da cucine diverse da quella italiana e con essa si mischiano e contaminano dando vita a qualcosa di unico.  L’inaugurazione, con l’assessore alle  Attività Produttive Massimo Cameliani, si terrà venerdì 28 settembre alle 19.30.

«Come amministrazione auspichiamo sempre la sinergia e la concomitanza, negli spazi e nei contenuti dell’offerta, tra eventi diversi. Questo weekend si realizzerà questo nostro desiderio, – dichiara l’assessore Cameliani – avremo in contemporanea, per la prima volta, la Festa dello Sport e il Food Truck Festival alla Darsena. Due manifestazioni capaci di attirare a sé un pubblico ampio e diversificato ma capace di integrarsi perfettamente. Sarà una grande festa di quartiere a cui sono tutti invitati a partecipare cittadini e turisti».

Ad accompagnare il festival ci sarà la musica, grazie alla collaborazione con Radio Bruno e stand con varie tipologie di birra per tutta la durata dell’evento. Si parte venerdí 28 settembre dalle 18 alle 24, mentre sabato 29 e domenica 30 ci sarà anche un pranzo street poiché il villaggio Truck’n’Food sarà aperto dalle 12 alle 24.

 

 

Bancarotta: condanna a 10 anni e mezzo per l’imprenditore Musca, 8 per la compagna

Inchiesta sul fallimento di tre società. Provvisionali per 6,5 milioni di euro. L’accusa aveva chiesto rispettivamente 15 e 13 anni di condanna. Assolto il figlio dell’uomo perché il fatto non sussiste

IMG 6574Il tribunale di Ravenna ha condannato in primo grado l’imprenditore Giuseppe Musca a dieci anni e sei mesi di reclusione e la compagna Susi Ghiselli a otto anni per bancarotta nell’ambito dei fallimenti di tre società (Romauto, Asa Holding e Arca) con un passivo che superava i trenta milioni di euro. Il figlio dell’imprenditore, Nicola Musca, è stato invece assolto perché il fatto non sussite. L’accusa aveva chiesto, nell’ordine, condanne per 15, 13 e 7 anni.

Il collegio presieduto da Milena Zavatti ha inoltre disposto la condanna degli imputati a una provvisionale complessiva di 6,5 milioni di euro in favore dei tre fallimenti costituitisi parte civile (il risarcimento danni sarà da liquidare in giudizio separato).

Nell’ambito dell’inchiesta erano stati sequestrati diversi immobili, in particolare alcuni appartamenti a Glorie di Bagnacavallo e la società dell’albergo 4 stelle Grand Hotel Mattei al quartiere San Giuseppe: il giudice ha disposto il sequestro conservativo sugli appartamenti e la restituzione dell’azienda Ghm agli aventi diritto.

In aula erano presenti solo padre e figlio. Il primo, dopo la lettura della sentenza, ha rilasciato solo un sintetico commento ai cronisti: «Faremo ricorso in Appello, ho fiducia nei prossimi gradi di giudizio perché sono convinto di essere innocente».

Cade un albero sul ponte del Senio: circolazione interrotta tra Lugo e Bagnacavallo

A liberare parte della carreggiata i vigili del fuoco mentre la polizia municipale della Bassa si è occupata della viabilità

Chiusa San VitaleUn albero è caduto sulla Strada provinciale 253 (via Chiusa) a causa del forte vento. Fortunatamente nessuna auto è rimasta coinvolta ma la circolazione tra Bagnacavallo e Lugo è stata interrotta per circa 40 minuti. L’albero è caduto in corrispondenza del ponte Senio tra Bagnacavallo e Lugo. Sul posto per dare aiuto agli automobilisti la polizia municipale della Bassa Romagna (che ha informato l’utenza anche attraverso Facebook) e i vigili del fuoco che hanno liberato parte della strada per permettere di liberare parte della carreggiata.

E’ ufficiale: Ravenna sarà la sede della partenza di una tappa del Giro d’Italia

Ciclismo / L’undicesima frazione della “corsa rosa” partirà dalla città bizantina e dopo 147 km arriverà a Modena, attraversando anche da Lugo e Massa Lombarda

Giro Ditalia Ravenna
L’infografica della tappa di Ravenna (foto Gazzetta.it)

Come preannunciato da qualche mese, come annunciato dalla Gazzetta dello Sport nel suo sito online l’edizione 2019 del Giro d’Italia farà tappa a Ravenna. Martedì 21 maggio del prossimo anno, infatti, la “carovana rosa” partirà da Ravenna, con destinazione Modena, per una frazione tutta pianeggiante e quindi adatta ai velocisti. Si tratterà della 11^ tappa, sarà lunga 147 chilometri e attraverserà diverse località come Lugo, Massa Lombarda, Granarolo nell’Emilia e Crevalcore. Seguirà poi l’avvicinamento rapido alla città di Modena, dove ci sarà una quasi scontata volata a gruppo compatto.

Se da una parte c’è un pizzico di delusione per il mancato arrivo in via di Roma, dall’altra c’è la “consolazione” dovuta al fatto Giro d’Italia sosterà a Ravenna un giorno in più. La frazione precedente, la decima, è infatti in calendario domenica 19 maggio e prevede una cronometro individuale di 34.7 km da Riccione a San Marino. Nella provincia ravennate, così, la “carovana rosa” effettuerà la giornata di riposo in programma lunedì 20 maggio, prevedendo di sicuro una serie di eventi legati alla corsa ciclistica.

Giro D'italia 100°
Un’immagine del Giro d’Italia

Ravenna sarà sede di partenza di tappa per l’ottava volta nella storia: l’ultima occasione in cui una frazione del Giro prese il via dalla città bizantina fu nel 2005, con destinazione Rossano Veneto, per un arrivo in volata con vittoria di McEwen su Petacchi e O’Grady. Il prossimo giro vedrà l’Emilia Romagna come una delle regioni regine della corsa rosa: sarà Bologna, infatti, a dare il via sabato 11 maggio alla 102ª edizione del Giro con una cronometro individuale di 8,2 km, che dal centro della città porterà gli atleti sul San Luca.

Burger King sbarca a Ravenna: sarà aperto un ristorante in via Faentina

Il fast food previsto nella zona in cui oggi sorge l’ex concessionaria Opel che nei mesi scorsi si è spostata in via Faentina

Burger KingUno dei principali concorrenti di McDonald’s arriva a Ravenna: Burger King aprirà un fast food in via Faentina, dove fino a qualche mese fa c’era la concessionaria Opel che si è spostata a Fornace Zarattini.

Ad annunciarlo sono due manifesti da cui si può intuire che si tratterà di un ristorante dedicato anche agli automobilisti (King Drive) che potranno quindi ordinare direttamente dall’auto. Burger King in Romagna è presente solo a Rimini mentre è piuttosto diffuso a Bologna, dove ci sono quattro ristoranti nell’area metropolitana.

Secondo le previsioni della società il nuovo fast food dovrebbe aprire entro dicembre e verranno assunti una trentina di lavoratori.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi