lunedì
11 Maggio 2026

Miss Italia, una 18enne di Faenza tra le 33 finaliste: sogna di fare la carabiniera

Maeve Billi in gara a Milano il 17 settembre: insegna ginnastica artistica e ha la passione dell’equitazione

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Maeve Billi in una foto dal suo profilo Facebook

C’è una diciottenne di Faenza tra le 33 finaliste del concorso di bellezza Miss Italia che si contenderanno il titolo lunedì 17 settembre a Milano, in diretta su La7 con la conduzione di Francesco Facchinetti e Diletta Leotta. Maeve Billi sarà in gara con il numero 27: 19 anni da compiere il 7 dicembre, diploma all’istituto tecnico Oriani di Faenza, insegna ginnastica ritmica dopo averla praticata per 13 anni con due titoli nazionali, appassionata di equitazione, alta 171 cm, occhi verdi e capelli castani, sogna di entrare nei carabinieri come il nonno.

Candidature aperte per gli ultimi 5 posti alla scuola di teatro di Marescotti

Tempo fino al 30 ottobre per la seconda edizione di Tam. La novità di quest’anno è la collaborazione con l’agenzia di talent management Grimaudo di Roma

IMG 20180907 WA0002 (5)La seconda edizione di Tam, la scuola di teatro di Ravenna guidata da Ivano Marescotti che prenderà il via a novembre, parte con una collaborazione con l’agenzia di talent management Maria Vittoria Grimaudo di Roma. È questa la novità principale che connoterà il percorso della squadra di attori, e aspiranti tali di ogni età, lungo un percorso formativo con docenti come lo stesso Marescotti, Alessandra Frabetti, Cristiano Caldironi, Valentina Cortesi e Chiara Roncuzzi in qualità di aiuto regia.

Una squadra ancora da completare – candidature aperte fino al 30 ottobre su www.teatroaccademiamarescotti.com- in quanto, da una ventina di candidati, ‘provinati’ in agosto, ne sono stati accettati 15. L’obiettivo è di arrivare a 20 partecipanti per una resa didattica ottimale.

Come nella precedente edizione le lezioni si svolgeranno di sabato e domenica per nove weekend nella sede di Tam, via Cavina 9 a Ravenna, prevedendo anche il venerdì per l’ultimo finesettimana  marzo 2019, nel cui ambito andrà in scena lo spettacolo conclusivo in un teatro. Il programma delle lezioni prevede l’insegnamento di dizione, recitazione, uso della voce e del corpo con esercitazioni da parte degli allievi che, per la prima volta, avranno l’attenzione di una talent scout come Maria Vittoria Grimaudo.

«Quella di Grimaudo – spiega Marescotti – sarà una presenza stabile durante il corso alla scoperta di nuovi talenti fra i partecipanti. Una occasione importante per gli allievi, professionisti e non, che li renderà più motivati a dare il massimo in vista di un concreto sbocco nel mondo dello spettacolo».

West Nile, Ausl: «Si trasmette solo da uccelli a uomo tramite punture di zanzare»

Con l’entomologo dell’azienda sanitaria pubblica proviamo a fare chiarezza sul virus che nel 2018 per la prima volta è comparso in Romagna: oltre dieci casi in provincia di Ravenna con tre decessi. Ma otto volte su dieci la malattia non ha sintomi

La Romagna ha registrato quest’anno i primi casi di virus West Nile. Quelli diagnosticati in provincia di Ravenna sono stati nove, fino alla fine di agosto, di cui due conclusi con il decesso dei soggetti. In entrambi i casi si è trattato di anziani già debilitati da patologie pregresse. Per fare il punto sulla malattia del Nilo occidentale abbiamo intervistato il dottor Claudio Venturelli, entomologo dell’Ausl Romagna.

Una circolare del ministero della Salute segnala che quest’anno il virus è arrivato prima. Perché?
«A metà giugno è stata rilevata la prima positività negli insetti, di solito accadeva circa quindici giorni più avanti. È probabile che l’anticipo si dovuto ai cambiamenti climatici, caldo e piogge creano il mix che ha dato possibilità alle zanzare di proliferare. A giugno ci sono state delle rilevazioni superiori anche di tre-quattro volte rispetto agli altri anni poi si è livellato».

Da dove arriva il virus e come si trasmette?
«Non esiste trasmissione per via aerea tra esseri umani, la zanzara è l’unico vettore di trasmissione. Ma può infettare l’uomo solo se lo punge dopo aver punto un uccello ammalato: i volatili sono i serbatoi del virus. Non c’è trasmissione se punge un uomo ammalato e poi un altro uomo perché le concentrazioni di virus nel sangue di un corpo umano sono molto minori e la goccia prelevata dall’insetto non ne contiene abbastanza per trasferirlo a un altro soggetto».

Quindi il punto di partenza sono i volatili…
«Sì, per questo in gergo vengono chiamati serbatoi. Soprattutto corvi e gazze: possono venire in contatto con il virus anche in Paesi dove la malattia è più endemica come l’est Europa fino alla Turchia. Esistono ceppi che ammalano l’animale senza farlo morire e siccome sono specie migratorie si spostano portando con loro il virus».

Quali sono i tempi per l’eventuale trasmissione?
«Il volatile che ha la malattia può trasferirla alla zanzara solo se viene punto nell’arco di una settimana dal contagio, in alcuni casi anche meno. La zanzara impiega poi 7-8 giorni per riprodurre il virus nel suo organismo e a quel punto può contagiare l’uomo. Teniamo conto che mediamente il ciclo di vita di una zanzara è quattro settimane in cui depone le uova quattro volte e punge per avere proteine da trasmettere alle larve. In linea teorica se la singola puntura sazia l’insetto, una zanzara può pungere solo quattro volte nel suo mese di vita. Ma non è escluso che punga dieci volte».

Cosa succede all’uomo che viene a contatto con il virus?
«In otto casi su dieci non si accorge di niente. Negli altri due casi compaiono sintomi come febbre, mal di testa, debolezza. In un caso su 150 si hanno complicazioni neurologiche che nei casi più gravi possono avere conseguenze letali, soprattutto se colpiscono soggetti già debilitati per situazioni pregresse come è accaduto finora nei due casi in provincia di Ravenna».

Basta una puntura?
«Su un soggetto sano e giovane una sola puntura può dare esito positivo ai test ma non ammalare il soggetto. Se si viene punti più volte aumentano le probabilità»

Cure e vaccini?
«Non esiste un vaccino ma chi prende la malattia poi è immune. Non c’è una cura specifica, l’unica misura è la prevenzione: evitare le punture di zanzare e ridurre più possibile le popolazioni di insetti che fanno da vettore».

Perché Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto sono le zone che registrano il maggior numero di casi in Italia?
«L’asta del Po’ è un ambiente favorevole ad accogliere le specie migratorie. E poi il caldo e le zone umide facilitano il proliferare delle zanzare. Ma va anche tenuto in considerazione che queste Regioni hanno un sistema di sorveglianza e di individuazione all’avanguardia che quindi rileva con più precisione i casi».

È una malattia endemica in Italia?
«No ed è il primo anno con casi nel territorio di competenza dell’Ausl Romagna. Sapendo però che il rischio c’è è in atto un sistema di monitoraggio attraverso trappole per insetti e rilevazioni sugli uccelli morti per individuare il momento in cui il virus compare in circolazione. Non sappiamo quanto sia diffuso in quel momento ma sappiamo che c’è e così si attiva il protocollo specifico, soprattutto per i donatori di sangue per impedire le trasmissioni».

Il personale medico ha formazione specifica per riconoscere la malattia?
«Il medico di base sa quali sono i sintomi di cui tenere conto. Se c’è il dubbio viene fatto un prelievo di sangue e inviato al laboratorio di Bologna che in poche ore restituisce il risultato».

Quando compare un caso cosa succede?
«Parte un’indagine epidemiologica per capire lo sviluppo della malattia e il malato che presenta sintomi viene ospedalizzato ma non serve che stia in isolamento perché l’uomo non è un serbatoio, così come il cavallo che può ammalarsi per gli equini esiste il vaccino».

Nel 2007 l’incubo Chikungunya. Come vanno le cose su quel fronte?
«Gli ultimi rapporti dicono che i casi sono ormai pochissimi, anche di quelli importati. Credo che sia una conseguenza della campagne di informazione. Ora chi viaggia sta più attento ai comportamenti».

Il Comune allunga la movida: il 14 e 15 settembre bagni aperti oltre mezzanotte

Altre due serate in deroga oltre le sette già concesse durante l’estate. L’assessore al Turismo: «La stagione non è ancora finita»

Movida Caserta RissaAlle sette serate nelle quali per gli stabilimenti balneari è stato possibile restare aperti e organizzare spettacoli, intrattenimenti e manifestazioni oltre mezzanotte, se ne aggiungono altre due in coda all’estate: venerdì 14 settembre e sabato 15 i bagni dei nove lidi ravennati potranno rimanere aperti rispettivamente fino all’una e fino alle 2.

Lo annuncia l’assessore comunale al Turismo Giacomo Costantini: «Abbiamo accolto molto volentieri la sollecitazione arrivata dalla cooperativa Spiagge e dalle associazioni di categoria a partire dall’entusiasmo di alcuni operatori dei nostri lidi che sono desiderosi di proporre ancora occasioni di svago e divertimento a cittadini e turisti. D’altronde settembre ci sta regalando delle giornate molto belle e la stagione non si è affatto conclusa; passeggiando lungo le nostre spiagge si sentono ancora tante persone chiacchierare in inglese, francese e tedesco». L’ordinanza che concede le due serate in deroga sarà firmata la prossima settimana, «ma abbiamo voluto anticipare la notizia di queste due nuove possibilità per dare modo agli operatori che ancora non lo avessero fatto di valutare l’opportunità di tenere i loro stabilimenti aperti, dimostrando ancora una volta la loro capacità di accoglienza e proposta di intrattenimento».

Entrano nel vivo le celebrazioni dantesche: azione corale per l’annuale della morte

Il Teatro delle Albe guiderà il corteo verso la cerimonia dell’olio. E alla Classense inaugura la mostra sul “cenacolo ravennate”

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Cerimonia dell’olia alla Tomba di Dante, foto di repertorio

La città entra nel vivo delle celebrazioni dantesche. Domani, sabato 8 settembre, e domenica 9 la mostra dedicata agli amici di Dante nel suo “ultimo rifugio” e la cerimonia dell’Annuale della morte del Poeta faranno di Ravenna la scena del rito, profondo e sentito, nel quale si tiene insieme la memoria di vita e opera, tra Firenze e Ravenna, del più grande poeta dell’Occidente.

Negli eventi che aprono il ricchissimo calendario di Ravenna per Dante emerge una collaborazione importante con Firenze, non solo per i tradizionali eventi commemorativi realizzati con il Comune di Firenze, ma anche in ordine a progetti di ricerca sostenuti con la Società dantesca italiana; e si registra la presenza della prestigiosa cattedra di studi danteschi dell’Università di Firenze, istituzioni di prima grandezza nel panorama internazionale.

L’ultimo Dante e il cenacolo ravennate, la mostra che viene inaugurata domani alle 17.30 alla Classense, dà inizio a questo intenso fine settimana di celebrazioni. Si tratta di una mostra ricchissima di documenti trecenteschi, di cui molti inediti, che presenta alcuni dipinti di straordinario interesse. Tra le acquisizioni di tale progetto c’è anche la ricostruzione puntuale dei luoghi frequentati dagli amici di Dante e da Dante stesso, che si può sovrapporre alla cartografia attuale, dando la possibilità di rivivere anche nel concreto delle vie cittadine la presenza dantesca. Dante compose infatti a Ravenna l’ultima parte della sua opera, in un felice contesto di pace, nell’amicizia di un gruppo di cultori delle arti in cui la presenza dell’esule fiorentino fu una straordinaria cerniera di comunità, capace di orientare gli sguardi di intellettuali e professionisti di provenienza differente verso prospettive di innovazione artistica che segneranno poi la storia letteraria d’Europa. L’esposizione, frutto di un lavoro di ricerca di diversi anni, è il prezioso risultato della collaborazione con la Società Dantesca Italiana, di cui fanno parte i curatori, Gabriella Albanese e Paolo Pontari. Domenica alle 16 sarà offerta una visita guidata dai curatori stessi per entrare nel vivo dell’esperienza ravennate di Dante (prenotazione obbligatoria: 0544 482116, prenotazioni_eventi@comune.ravenna.it).

La cerimonia dell’Annuale della morte di Dante prenderà avvio domenica 9 settembre alle 9 dal municipio alla presenza del sindaco Michele de Pascale con l’assessora alla Cultura Elsa Signorino e le autorità fiorentine, con un’azione corale progettata in collaborazione con Ravenna Teatro e il Teatro delle Albe sulla scorta del progetto Cantiere Dante commissionato da Ravenna Festival, che tanto successo di pubblico e critica ha ottenuto. Per la prima volta saranno i cori dei cittadini e le incursioni artistiche di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari a condurre le autorità lungo i luoghi celebrativi: la biblioteca Classense e la zona dantesca. Saranno presenti, insieme a quelli dei cittadini, i cori dell’Istituto Verdi (diretto da Antonio Greco accompagnato dal maestro Berardi) e i due del Ludus Vocalis (quello classico diretto da Stefano Sintoni e quello delle voci bianche diretto da Elisabetta Agostini).

La riflessione su ciò che viveva Dante a Ravenna al termine di una straordinaria avventura umana e artistica verrà indagata da Luca Azzetta, docente di Filologia della Letteratura Italiana all’Università di Firenze, nella Lectio Magistralis Dante alle soglie dell’Eterno (alle 10 nella sala Dantesca della biblioteca Classense, che potrà essere seguita attraverso collegamento audio e video anche dalla sala Muratori). Il tema è molto coinvolgente; si tratterà infatti di una ricognizione di quei passi dell’opera dantesca che ci restituiscono cosa pensava Dante di sé, della sua vita, dell’ultimo suo soggiorno ravennate.

La messa delle 11.30 nella basilica dell’ultimo saluto a Dante, San Francesco, sarà presieduta dall’arcivescovo di Ravenna–Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni. Concluderà la celebrazione l’omaggio reso da Firenze all’Esule: la Cerimonia dell’Olio alla Tomba di Dante.

Parteciperà al corteo una delegazione di cittadini di Matera e, al termine della mattinata, verrà siglato un accordo tra la città di Ravenna, la Fondazione Matera-Basilicata 2019 e la città di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 per una collaborazione culturale di lungo periodo.

Programma completo di Ravenna per Dante su www.classense.ra.it/dante2018

Deve scontare tre anni e otto mesi per tre rapine in banca, 40enne arrestato

Fermato dai carabinieri e accompagnato in carcere un 40enne: dopo il terzo nel 2015 colpo furono arrestati i suoi complici

CatturaUn 40enne è stato arrestato dai carabinieri a Riolo Terme nel pomeriggio di ieri, 6 settembre, per un ordine di carcerazione in esecuzione della condanna a tre anni e otto mesi di reclusione per tre rapine in concorso commesse in tre diverse banche a Castelbolognese e Riolo tra l’ottobre del 2014 e il febbraio del 2015. In occasione dell’ultimo colpo vennero arrestati i compllici fermati dai carabinieri della compagnia di Faenza in flagranza di reato. L’uomo è stato accompagnato in carcere a Ravenna.

Da X-Factor alla Notte d’Oro, Lorenzo Fragola in piazza a Ravenna il 6 ottobre

Il concerto del cantante catanese tra gli eventi della dodicesima edizione della manifestazione che anima il centro della città

29511572 750167051847273 8346395154277178328 NCi sarà Lorenzo Fragola, vincitore di X-Factor nel 2014 e protagonista a Sanremo nel 2015, sul palco in piazza del Popolo a Ravenna sabato 6 ottobre per la dodicesima edizione della Notte d’Oro. Il 23enne cantante di Catania l’estate scorsa ha interpretato con Arisa “L’esercito del selfie” e quest’anno ha pubblicato l’album di inediti Bengala. «L’appuntamento per cittadini e turisti – annuncia l’assessore al Turismo Giacomo Costantini – è il 6 ottobre ma l’invito è quello di venire a Ravenna per tutto il fine settimana che parte il 5. Tra la mostra War is over, la Notte d’Oro Off in Darsena, aggiudicatasi quest’anno un finanziamento europeo per la selezione di performance artistiche, e la Notte d’Oro, il weekend offrirà una ricca programmazione culturale e di divertimento. E anche nei giorni successivi non mancheranno sorprese, che saranno tutte svelate a breve».

Al Peter Pan una serata a favore del venditore ambulante multato questa estate

Il ricavato del concerto andrà totalmente al venditore «duramente colpito con una sanzione pesantissima e il sequestro della merce»

IMG 20180604 WA0006A inizio estate il blitz della Municipale fece scalpore: oltre 5mila euro di multa e merce sequestrata a un 40enne senegalese sorpreso a vendere sulla spiaggia di Marina di Ravenna. In particolare in uno stabilimento balneare, chiamato a sua volta a rispondere in solido in quanto aveva ospitato il 40enne, concedendogli un’area in cui vendere la sua merce. D’altronde, si scoprirà solo dopo (grazie al ricorso dell’avvocato Maestri), l’uomo è un commerciante regolare, autorizzato a vendere in forma itinerante. Un tipo di vendita, però, che non è autorizzata in spiaggia, in quanto area demaniale.

Ora il bagno in questione, il celebre Peter Pan di Marina di Ravenna, organizza una serata proprio a favore dell’amico multato. «In seguito ai spiacevoli fatti di inizio estate – scrive lo stabilimento sulla propria pagina Facebook – abbiamo deciso di rispondere e reagire nell’unica maniera che conosciamo, ovvero quella di festeggiare e celebrare la vita e le cose belle attraverso la musica e lo stare insieme». E quindi ecco che domani, sabato 8 settembre, dalle 17.30 «ci troveremo come al solito per l’aperitivo e alcuni amici musicisti suoneranno per noi in questo evento il cui ricavato andrà totalmente in beneficienza al nostro amico così duramente colpito tramite una sanzione pesantissima e il sequestro della merce con cui quest’estate avrebbe dovuto lavorare».

Sul palco Bruno Orioli, Francesco Plazzi, Giatamuta Giatà, Giacomo Manzoni, Fabio Cardinale e altri. «Chi volesse partecipare può presentarsi con lo strumento in quella che si trasformerà in una bellissima jam session», scrivono i titolari del bagno su Facebook.

Il rapper-burattinaio di 14 anni che fa Dante in stop-motion: la storia di “Ganga”

Un suo video in mostra a Dante Plus. «Ho iniziato a cinque anni, dopo aver visto “Nightmare before Christmas”…»

8f8ed3c7 74b2 405b A22f 971f6e7325db«Tutto è nato dai burattini, mio padre lavorava in quell’ambito e praticamente le mie prime parole sono state “mi inchino e mi stracchino”, anche se in realtà probabilmente non si capiva nulla di quello che dicevo…». Ha un entusiasmo contagioso, al telefono, Enea Pignatta, in arte Ganga, burattinaio da quando ancora andava alle elementari, probabilmente tuttora il più giovane d’Italia. Ma a 14 anni fa anche molto altro: piccoli cartoni animati, fumetti, video, musica rap. Qualcuno avrebbe potuto chiamarlo bambino prodigio, oggi semplicemente è «un ragazzo talentuoso che fa tantissime cose con grande serietà», come ci racconta la madre, Lucia Nanni, artista anche lei. «È grazie a mia mamma se mi piace Dante, me lo leggeva quando ero piccolo prima di dormire, me lo sono dovuto far piacere per forza…», scherza ancora al telefono Enea durante la nostra piccola intervista.

Ganga, infatti, sarà tra i protagonisti della mostra collettiva del progetto Dante Plus che inaugura il 7 settembre all’Oriani (dettagli a questo link). In mostra un suo video (qui sopra) in stop-motion (e i personaggi e lo scenario realizzati da lui stesso con pongo e polistirolo), tecnica di ripresa cinematografica che ha iniziato a “studiare” praticamente a cinque anni, ci dice. «Dopo aver visto Nightmare Before Christmas, di Tim Burton, hai presente?».

Un autodidatta, ci assicura, che con il passare degli anni ha accumulato in casa apparecchiature anche professionali, sfruttando in particolare un Mac, con cui ha creato per esempio gli “effetti speciali” del video su Dante. «Ho iniziato a lavorare su Dante con i personaggi dei miei fumetti e poi con i burattini; sono stato coinvolto anche in progetti scolastici, per cui ho creato una serie di spettacoli». Ma cosa piace di Dante a un ragazzo di 14 anni? «Soprattutto l’immaginario gotico dell’Inferno; del Purgatorio e del Paradiso, detto tra noi, non mi interessa granché…». A interessargli, invece, è anche la musica (conosce non solo copioni a memoria ma anche intere opere liriche): sta per iniziare il liceo artistico, indirizzo musicale, dopo aver frequentato le medie alla Don Minzoni, sempre nella sezione musicale (suonando la tromba). Ma è soprattutto un cantante rap. «Tra poco uscirà il mio nuovo video (se ne trovano già due su Youtube – l’ultimo lo pubblichiamo qui sotto – a nome “Ariodante Piccolomini” nel canale “gangaproduction” come la sua piccola compagnia teatrale, condivisa con l’amico Gioele Mariani, ndr), stavolta a cartone animato. E poi l’album di debutto».

Ma come si concilia tutta questa arte con lo studio? «Bene, al momento sono stato come dicevo pure coinvolto dalla scuola. Poi dipende dalle materie, sicuramente non sono portato per la matematica, per esempio….». E cosa farà da grande, Ganga? «Rap, fumetti, burattini, video, non so, quello che sto facendo ora, probabilmente». Con i burattini che al momento ci sembrano essere ancora la sua più grande passione. «Li faccio ancora come si farebbero nell’Ottocento, con copioni dell’epoca e nel rispetto assoluto della tradizione». Disse il burattinaio di appena 14 anni… Dove? «Festival, feste di compleanno, matrimoni, ovunque mi invitino…».

Calcio giovanile: all’Alfonsine bambini non tesserati e senza certificati medici

Società multata e un anno di inibizione alla presidente. La Figc: «Fatto gravissimo e senza precedenti, speriamo sia stato un disguido…»

Calcio Giovanile 696x462Ottanta bambini tra i 7 e i 12 anni hanno disputato, la stagione passata, i campionati della Figc senza essere tesserati. E di questi in 19 hanno giocato senza avere gli obbligatori certificati medici di idoneità sportiva. È accaduto ad Alfonsine, nell’omonima società di calcio, condannata in questi giorni dal tribunale sportivo a pagare una multa di 1.500 euro. Una pena irrisoria, secondo molti addetti ai lavori, se si considera che si tratta di un caso probabilmente mai verificatosi in precedenza, almeno non coinvolgendo un numero così alto di bambini, presumibilmente la maggior parte di quelli iscritti.

«È un fatto gravissimo – commenta il presidente regionale della Figc Paolo Braiati, contattato al telefono – che spero sia stato provocato da un semplice disguido. Ci raccomandiamo sempre con le società di controllare bene di essere in regola con i tesseramenti; noi, visto il numero elevatissimo di gare tra bambini in programma ogni settimana, non possiamo certo controllare tutte le partite, ci limitiamo a farlo a campione. È capitato più volte di avere problemi per uno o due giocatori, ma un caso di ottanta bambini non tesserati sinceramente non lo ricordo proprio».

La gravità – oltre che per il mancato tesseramento in sé, che potrebbe portare a concorrenza sleale, con società per esempio che potrebbero portare alle partite bambini magari anche di un’età più grande di quella consentita (nel settore giovanile l’elenco dei giocatori viene semplicemente scambiato con gli avversari e poi inviato alla Figc in un secondo momento, non essendo presente l’arbitro) – sta anche nel fatto che con il tesseramento è compresa la copertura assicurativa. Per questo motivo ogni club paga alla Federazione 22,50 euro per ogni bambino, compresi nella quota di iscrizione che le famiglie versano a inizio anno alle stesse società che fungono così da intermediari. In questo caso quindi l’Alfonsine ha trattenuto la quota per il tesseramento, senza versarlo alla Figc, risparmiando, conti alla mano, 1.800 euro. Con il rischio di finire in guai ben più seri (in caso di infortuni a bambini privi dell’obbligatoria copertura assicurativa) rispetto alla multa di 1.500 euro comminata in questi giorni.

L’Alfonsine si è difesa, davanti al giudice, scaricando le responsabilità su un’unica persona: il direttore sportivo del settore giovanile, un dirigente (di cui non si fa il nome, quindi neppure squalificato) che sarebbe stato allontanato durante la stagione, non appena si è fatta luce sul suo operato. Sia la presidente, che i vari dirigenti accompagnatori che di volta in volta firmavano l’elenco dei bambini non tesserati da consegnare agli avversari, secondo la versione dell’Alfonsine, sarebbero stati invece del tutto ignari delle posizioni irregolari. Tesi che non ha del tutto convinto il giudice (che sottolinea nella sua delibera il rischio a cui sono stati esposti i giovani calciatori) che ha comunque inflitto un anno di inibizione alla presidente Rossana Guerrini e una cinquantina di mesi di inibizione complessivi ad altri sette dirigenti.

La biblioteca universitaria di Palazzo Corradini resterà aperta fino a mezzanotte

Un anno fa la sperimentazione nelle sedi bolognesi, ora Ravenna fa da apripista per la Romagna. Sabato e domenica dalle 9 alle 18

UNIVERSITADal 10 settembre la biblioteca universitaria del campus di Ravenna a Palazzo Corradini in via Mariani 5, con 56 posti, resterà aperta dalle 9 a mezzanotte dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 18 il sabato e la domenica. Nessuna differenza tra i servizi attivi durante tutto l’orario di apertura: consultazione, prestito, prestito interbibliotecario, informazioni bibliografiche resteranno sempre disponibili, per mantenere costante l’offerta.

Il progetto di estensione dell’orario di apertura delle sedi bolognesi ha preso avvio nello scorso autunno. Il presidente del sistema bibliotecario di ateneo (Sba), il professor Guglielmo Pescatore, visto l’altissimo gradimento dell’apertura serale fino alle 24 da parte degli studenti bolognesi, ha voluto che venisse estesa anche alla Romagna, con una prima sperimentazione al Campus di Ravenna.

Esprime grande soddisfazione la presidente di campus, la professoressa Elena Fabbri: «L’apertura serale della biblioteca è un nuovo e prestigioso tassello che va ad unirsi alle già numerose attività che il Campus mette in campo per gli studenti universitari e per la città».

La città “abitata” dalla danza urbana, da piazza San Francesco alla Darsena

Al via la ventesima edizione di Ammutinamenti. Ecco il programma

Spyrou 5 WEBAl via sabato 8 settembre la ventesima edizione di Ammutinamenti, festival di danza urbana ideato e guidato da Selina Bassini e Monica Francia, da quest’anno affiancate nella direzione artistica dal team di giovani curatrici – Francesca Serena Casadio, Laura Curti, Giulia Melandri – cresciute professionalmente all’interno dell’associazione Cantieri e che ne hanno condiviso valori e visioni.[pro_ad_display_adzone id=”147886″]

Metaforicamente l’edizione racconta un’esperienza che, negli anni, si è trasformata in pratica etica e civile, attraverso i corpi e i processi dentro gli spazi dell’uomo e della città.

Come manifesto di questo “abitare”, Ammutinamenti XX sceglie tre spettacoli che implicano, spiegano da Cantieri «una visione partecipata, una guerriglia, una presa in carico coraggiosa della vita nella sua bellezza e dolore: R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosisimi, di Silvia Gribaudi, Sopra di me il diluvio di Enzo Cosimi, Òmnira della greca Stella Spyrou. Con questa assunzione di responsabilità, Ammutinamenti XX racconta la sua linea di esistenza/resistenza di un’umanità femminile/maschile, trascrive diverse fenomenologie di appartenenza, lontane dalle logiche del potere consolidato e dagli stereotipi culturali».

Nel dettaglio, Silvia Gribaudi presenta R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi, lo spettacolo rivelazione del 2017. Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazione con il pubblico (10 settembre, ore 21 – Artificerie Almagià).

Enzo Cosimi porta Sopra di me il diluvio, interpretato dalla Paola Lattanzi. Lo spettacolo intende dare spazio ad un’arte della coreografia rigorosa, attraverso la quale indirizzare una riflessione sul mondo in cui viviamo in rapporto alla natura (11 settembre, ore 21 – Artificerie Almagià).

La coreografa greca Stella Ariadne Spyrou presenta òMNIRA (8 settembre, ore 17.30 in piazza San Francesco). La performance trae ispirazione dal monologo di Ritsos in Farewell, composto nel marzo 1957, momento in cui l’eroica morte del ribelle cipriota Afxentiou piombò come un fulmine su tutte le persone che credevano negli ideali democratici.

I coreografi Francesco Capuano e Nicola Picardi presentano Glitch Project, spettacolo selezionato per Danza urbana XL, azione del Network Anticorpi XL. Glitch Project (glitch, in inglese significa problema tecnico) è uno spettacolo per spazi all’aperto che intende creare una connessione tra coreografia e tessuto urbano. Il progetto si incentra sulla frenesia del mondo di oggi, sulla quotidianità pervasa da sentimenti di frustrazione e insoddisfazione (8 settembre, ore 19 – Piazza Unità d’Italia).

La compagnia ravennate gruppo nanou presenta Alphabet: metodo, negli spazi unici della Sala del Mosaico della Biblioteca Classense, apertura pubblica del laboratorio condotto con allievi e allieve delle scuole di danza di Ravenna (apertura pubblica del progetto 16 settembre, ore 15 e in replica ore 16).

Nel ricco programma si segnala l’apertura del Festival sabato 8 settembre (alle ore 16 e alle ore 18.15) a Palazzo Rasponi e Piazza Kennedy con gli esiti dei laboratori coreografici curati da NNChalance (Funamboli e Passengers|viaggiatori) e Cantieri Danza (Device) con adolescenti del territorio di Ravenna e Rimini nell’ambito del progetto Bioma, promosso dalla Rete Anticorpi.

Ma come da tradizione, il fulcro del Festival è da sempre la Vetrina della giovane danza d’autore (13 – 15 settembre). Prove d’autore XL è invece l’azione promossa dal Network Anticorpi XL che dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi.

Appuntamento fisso di Ammutinamenti è sia con il laboratorio CorpoGiochi OFF, laboratorio di movimento per adulti e bambini dai 5 anni (9 settembre dalle 10 alle 13 – Artificerie Almagià); e sia con “Invito alla danza – appunti per nuovi innesti tra antico e contemporaneo” con le scuole di danza e i gruppi informali della città. Invito alla danza, dopo gli eventi al teatro Socjale di Piangipane e all‘Antico Porto Archeologico di Classe, la progettualità del 2018, condivisa con la Fondazione RavennAntica, si conclude ad Ammutinamenti (9 settembre, dalle ore 15 alle 17 – Artificerie Almagià, spazi urbani della Darsena di città & Darsena PopUp). Da segnalare, l’appuntamento con Garage sale il 9 settembre dalle 10 alle 19 alle Artificerie Almagià.

Attraversa il Festival il progetto Nuove Traiettorie (8 – 16 settembre), azione del Network XL: una comunità artistica di formazione di coreografi emergenti caratterizzato da incontri, confronti, allenamenti e visioni di spettacoli.

IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL AMMUTINAMENTI 2018, GIORNO PER GIORNO

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