lunedì
11 Maggio 2026

La Cassa finanzia libri scolastici e cancelleria: rimborsi a rate a tasso zero

Importo massimo di mille euro per ogni nucleo familiare

LibriLa banca Cassa di Ravenna, a fronte delle sempre più numerose spese che le famiglie sostengono per l’educazione scolastica, ha costituito un plafond di un milione di euro per finanziare l’acquisto di testi scolastici, vocabolari, cancelleria,  corsi di lingua estera, nonché per conseguire la patente europea nell’uso del personal computer (Ecdl). L’importo massimo erogabile ammonta a mille euro per singolo nucleo familiare, elevabile ad 2.500 qualora il pagamento avvenga con Pagobancomat o carta di credito emessa da La Cassa. Sarà sufficiente attestare le spese sostenute mediante la sola presentazione dello scontrino fiscale.  «L’iniziativa, che conferma il profondo interesse della Cassa nel sostenere le famiglie, particolarmente in questa delicata fase economica, avverrà mediante prestiti rimborsabili mensilmente per la durata massima di dodici mesi, per tutti gli studenti di età massima di anni ventuno, in completa esenzione di tasso di interesse».

Canoni concessori al porto, Bessi (Pd): «Il Governo faccia la sua parte»

Il consigliere regionale chiede l’intervento del ministro Toninelli perché non si arrivi all’applicazione di una tassazione sulle riscossioni

24296271 1643340865688572 992522666620685918 NProsegue l’attenzione del consigliere regionale Gianni Bessi (Pd) in Emilia-Romagna in materia di portualità. Già nei mesi scorsi il dem ravennate aveva interrogato la Giunta, in merito alle imposte sui canoni di concessione e autorizzazione all’esercizio dell’attività portuale. Oggi Bessi pretende, con una risoluzione, che «anche il Governo faccia la sua parte» ed in particolare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, «faccia valere in sede comunitaria la peculiarità delle autorità del sistema portuale, che nella riscossione dei canoni concessori non svolgono alcuna attività economica e dunque non sono configurabili come soggetto imprenditoriale».

Il consigliere torna quindi sul tema e sottolinea: «È immotivata la contestazione mossa all’Italia dalla Commissione Europea nell’aprile scorso, secondo la quale il mancato assoggettamento delle autorità del sistema portuale all’imposta sul reddito delle società configurerebbe un possibile aiuto di Stato. La nostra Regione ospita, nel Porto di Ravenna, uno dei principali porti italiani, nonché la sede di una delle 15 autorità che governano il sistema e l’eventuale applicazione di una tassazione sui canoni riscossi da tali enti, oltre ad essere illogica, graverebbe sui loro bilanci, costringendoli ad aumentare i costi delle concessioni e rendendo meno competitiva l’offerta per gli armatori, che sceglierebbero altri porti con danni incalcolabili per il nostro sistema portuale».

78 squadre di baby calciatori in campo: “Ravenna Top Cup” ai blocchi di partenza

Calcio / Il più grande torneo giovanile in Europa scatta venerdì 7 settembre con la sua quarta edizione. Tredici strutture del territorio coinvolte, sedici i club di Serie A rappresentati, otto formazioni romagnole in lizza

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L’esultanza dei ragazzi del Milan per la vittoria della Ravenna Top Cup della passata stagione

Venerdì 7 settembre alle ore 16 a Fosso Ghiaia, prende il via la quarta edizione della Ravenna Top Cup” con la partita inaugurale tra West Japan Jellow e Sassuolo. Si tratta del più grande torneo di calcio giovanile in Europa ed è organizzato dall’associazione ravennate Futuri Campioni e riservato alle categorie Esordienti 2006, per le squadre di club professionistici, e Giovanissimi 2005, per le formazioni delle società dilettantistiche e delle scuole calcio. 78 le squadre al via (record della manifestazione), in rappresentanza di otto nazioni europee, compresa l’Italia, più il Giappone, presente con due formazioni: 13 i campi a disposizione per lo svolgimento del torneo, che avrà il suo epilogo la mattina di martedì 11 settembre con le semifinali e finali al “Benelli” e ben 195 partite solo nella fase di qualificazione previste.

Tra i club in gara ci sono anche otto compagini romagnole, tutte in campo venerdì pomeriggio e tutte contro club di Serie A: a Milano Marittima, alle 17, il Ravenna sfida il Torino; a Castiglione di Ravenna, alle 17 il Rimini affronta la Spal e alle 18 il San Pietro in Vincoli se la vede con il Genoa; a Classe alle 17, in contemporanea su due campi, il Santarcangelo gioca contro l’Empoli e la Due Emme Forlì contro la Fiorentina; a Porto Fuori il Forlì affronta l’Atalanta; a Lido Adriano alle 17 il Cesena tasta le qualità dello Sparta Praga. All’Imolese, invece, è toccato in sorte come match inaugurale una formazione di serie B, il Brescia (a Savio, ore 16). Assente il Milan detentore, le altre due vincitrici del torneo Juventus e Inter cominciano il loro cammino nella manifestazione affrontando rispettivamente Vis Pesaro (a Ponte Nuovo alle 17) e Pistoiese (a Fosso Ghiaia alle 17). In totale, nel pomeriggio di venerdì 7 sono 39 le partite in calendario. Per la Roma debutto con la Nuova Taras di Taranto e per la Lazio c’è il Soccer Team di Fasano.

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Il sorteggio della Ravenna Top Cup edizione 2018

Non solo calcio In mattinata alcune delegazioni straniere faranno un giro per il centro della città visitando alcuni dei monumenti simbolo della nostra città e poi saranno ricevute a Palazzo Rasponi per un saluto di benvenuto dell’Amministrazione Comunale rappresentata dall’assessore allo sport Roberto Fagnani. Un altro grande momento di accoglienza sarà poi nella serata di lunedì 10 settembre quando sul palco centrale della Festa nazionale de L’Unità ci sarà la presentazione ufficiale alla città di tutte e 78 le squadre in gara, con tanti ospiti del mondo del calcio: nel corso della serata verranno messe all’asta alcune maglie ufficiali dei club di serie A con l’obiettivo di finanziare i progetti della FabiOnlus, da quest’anno partner della Ravenna Top Cup, che sta continuando in questi giorni la prevendita dei biglietti per i cittadini ravennati per assistere alle partite della manifestazione. La prevendita è ancora in corso alla cartoleria Il Punto di Savarna e 220 di Ravenna, al Coni, al Panathlon, al bagno Oasi di Punta Marina e nelle seguenti edicole cittadine: Boiocchi, via Bassano del Grappa; J&V, piazza Mameli; Lanzoni, via Maggiore angolo via Chiesa; Stadio, via Cassino; Edicola di viale Randi; Visureanu, via Cavina; La Tartaruga, via Farini a San Pietro in Vincoli. Il costo dei biglietti è di 5 euro per il tagliando giornaliero per assistere a tutte le gare di una giornata, anche su campi diversi, e di 15 euro per l’abbonamento, valido per tutte e 5 le giornate e per tutte le partite.

Per informazioni sul programma della manifestazione e sui risultati consultare il sito www.futuricampioni.it

Anche a Ravenna un ponte di Morandi, l’ingegnere del cavalcavia crollato a Genova

È il viadotto della Romea sulla rotonda delle Bassette: lungo 300 metri, progettato nella seconda metà degli anni Ottanta, vent’anni dopo il Polcevera. E l’ingegnere Brini ricorda la gara vinta sul progetto del collega romano per il manufatto tra Anic e Zalamella

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Anche Ravenna ha un ponte progettato da Riccardo Morandi, l’ingegnere dell’ormai noto viadotto Polcevera dell’autostrada A10 a Genova crollato il 14 agosto causando 43 morti. Si tratta del cavalcavia della statale 309 Romea sopra alla rotonda degli Spedizionieri alle porte della zona artigianale Bassette, a nord della città.

A scanso di equivoci lo diciamo subito per evitare scene di panico collettivo: il Morandi ravennate non ha nulla in comune con il Morandi ligure per quanto riguarda dimensioni e scelte strutturali. Quello della A10 era lungo 1,1 km con una altezza di 90 metri, quello della 309 è poco meno di trecento metri e alto qualche metro con travi prefabbricate. A separare i due manufatti ci sono anche vent’anni: il Polcevera è del 1967 mentre quello della Romea è della seconda metà degli Ottanta (Morandi morì nel 1989). Anas, l’ente che ha la competenza sulla strada statale, fa sapere che il ponte ravennate non è tra quelli sotto osservazione per lo stato di conservazione che dalle ultime verifiche risulta buono.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, la realizzazione dell’opera avvenne in buona sostanza con una sinergia tra Comune e Anas. Il primo finanziò la progettazione dell’ingegnere romano consegnando poi il malloppo delle carte all’Anas che a quel punto fece il bando di gara per la realizzazione delle opere partendo dal progetto ricevuto confezionato. «Ma non è da escludere che la società aggiudicatrice possa aver fatto alcune modifiche al progetto iniziale», fanno sapere da Anas.

Non fu quella la prima volta in cui la matita dell’ingegnere Morandi disegnò su carta un’infrastruttura per il territorio ravennate. Pochi anni prima infatti partecipò, come progettista per la Cervellati di Ferrara, alla gara di Palazzo Merlato per la realizzazione del ponte da 288 metri di via Teodora che scavalca la ferrovia e collega il quartiere San Giuseppe da viale Mattei al quartiere Zalamella in via Popilia Antica (inaugurato nel 1984). Ma ad aggiudicarsi quella gara fu invece la cordata della Cooperativa muratori cementisti manovali (Cmcm) di Sant’Alberto. In quel caso Morandi aveva proposto una soluzione molto più simile, come struttura, a quello che era stata adottata a Genova. Poco dopo al tecnico fu dato l’incarico per la Romea.

Il progetto della Cmcm che vinse l’appalto di via Teodora fu disegnato dall’ingegnere Ezio Fedele Brini. Che ricorda bene quella gara e quasi quarant’anni dopo è andato a cercare in archivio le carte: «Parliamo di un’opera da 1,7-1,8 miliardi di lire – comincia Brini –. Il disciplinare del Comune chiedeva come soluzione tre campate: quella centrale di 36 metri e le due a partire dalle spalle di 26 metri. Ma oltre a questa soluzione richiesta ognuno poteva proporne altre alternative. E così feci io: sette campate che a distanza di anni si sono rivelate una scelta vincente per consentire il passaggio del tracciato del circonvallazione nord sotto al ponte». Non è quella l’unica soddisfazione per Brini: «È stato necessario rifare l’asfalto solo dopo 25 anni…»

Collinelli, riprende il “magic moment”: in azzurro per i Giochi olimpici giovanili

Ciclismo / La diciassettenne ravennate è stata convocata per partecipare all’importante rassegna iridata in programma in Argentina dal 6 al 18 ottobre. «Orgogliosa di rappresentare l’Italia». Nel frattempo il 10 settembre torna in pista per i tricolori Omnium

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Sofia Collinelli in maglia azzurra

Lasciatasi ormai alle spalle la brutta parentesi causata dal morso di un cane alla caviglia mentre si stava allenando, Sofia Collinelli riprende il suo “magic moment” con la convocazione in azzurro per i Giochi Olimpici Giovanili Estivi in programma a Buenos Aires, in Argentina, dal 6 al 18 ottobre. Il nome della ciclista ravennate della società piacentina Vo2 Team Pink, fresca diciassettenne, fa infatti parte della lista dei quattro atleti chiamati a partecipare alla rassegna internazionale, assieme al piemontese Simone Avondetto e ai veneti Tommaso Dalla Valle e Giada Specia: Sofia parteciperà alla gara su strada. Oltre al ciclismo, questa manifestazione prevede numerose discipline sportive, dall’atletica leggera al pugilato, passando per il canottaggio alla vela, rappresentando una sorta di Olimpiade per giovanissimi atleti in rampa in lancio.

«Speravo molto – confessa Sofia Collinelli – di partecipare a questa manifestazione, sono contentissima perché era disponibile solo un posto femminile per il settore strada e non era facile. Sono molto orgogliosa di rappresentare l’Italia e ci aspetta un’avventura nuova, visto che si correrà in coppia in diverse prove. Come me la cavo in mountain bike? Ogni tanto d’inverno ci vado, ma non ho mai partecipato a una gara, se non da giovanissima».

Sofia è reduce dal settimo posto tricolore ai campionati junior a cronometro, ma in agosto è stata protagonista in campo internazionale vincendo l’oro nell’inseguimento a squadre sia al Mondiale, sia all’Europeo, e il bronzo nell’inseguimento individuale all’Europeo. Il prossimo appuntamento per la figlia d’arte (il papà è Andrea, campione olimpionico ad Atlanta ’96) è in calendario lunedì 10 settembre al Vigorelli di Milano, per i tricolori junior Omnium, che si tratta di una competizione individuale composta da quattro differenti prove su pista: lo scratch, la corsa a tempo, la corsa a eliminazione e la corsa a punti.

Delorenzi traccia la strada della Conad: «In cinque anni raggiungeremo la Serie A1»

Volley A2 femminile / In vista dell’inizio della stagione, in programma il 7 ottobre a Perugia, è stato reso noto il programma degli allenamenti congiunti: primo test proprio in Umbria il 9 settembre. Il presidente: «Abbiamo già raggiunto quota cento abbonati e confido che il numero cresca in modo ulteriore»

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L’organico della Conad targata 2018-19

Manca poco più di un mese all’inizio del campionato di Serie A2, che vedrà esordire la Conad Olimpia Teodora domenica 7 ottobre in casa della Bartoccini Gioiellerie Perugia. Dopo una prima fase dedicata alla preparazione atletica, le biancorosse guidate dal tecnico Caliendo verranno impegnate in alcuni test di precampionato, a partire da domenica 9 settembre, quando è previsto un allenamento congiunto proprio sul campo delle umbre. Seguiranno altri due test contro future rivali del girone: quello di sabato 15 settembre al Pala Costa contro la matricola Canovi Coperture Sassuolo e quello di mercoledì 19 settembre a San Giovanni in Marignano contro la Omag. Domenica 23 settembre è invece in calendario il “Trofeo Città di Montecchio Maggiore”, triangolare a cui parteciperanno, oltre alla Conad, anche la Itas Città Fiera Martignacco (inserita nell’altro girone) e la Sorella Ramonda IPAG Montecchio, anch’essa nel girone dell’Olimpia Teodora. Giovedì 27 settembre si replicherà l’allenamento congiunto in casa della Canovi Coperture, così come domenica 30 settembre al Pala Costa contro la Omag.

Si tratta di amichevoli preziose in vista di un torneo che prevede 18 squadre divise in due gironi da nove, con le migliori cinque di ogni raggruppamento andranno alla Pool Promozione, mentre le altre quattro alla Pool Salvezza. Seguirà una seconda fase in cui la vincitrice della Pool Promozione sarà promossa in A1 e i team classificati dalla seconda alla settima posizione disputeranno i playoff (di contro le ultime tre della Pool Salvezza scenderanno in B1). «Con questa nuova formula – inizia il presidente dell’Olimpia Teodora Paolo Delorenzi – sarà una stagione di maggior respiro per le nostre ragazze. Avremo meno trasferte impegnative anche dal punto di vista logistico e questo ci permetterà di poter contare su atlete meno stanche e più preparate in vista della fase finale. E’ ancora presto per fare delle previsioni, ma abbiamo costruito una squadra equilibrata che può contare su grandi esperienze e tante forze giovani e promettenti. Il livello del campionato è cresciuto, dovremo imparare a conoscere le avversarie e rodare il nostro gioco, ma credo che questo gruppo possa puntare ai playoff».

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Da sinistra il presidente Paolo Delorenzi, il tecnico Nello Caliendo e il dg Marco Bonitta

Il presidente è fiducioso e pensa al suo team con stima e ottimismo: «Sono felice del ritorno di Caliendo perché è più che motivato a fare bene. Ricordo quando alla sua prima stagione come allenatore dell’Olimpia Teodora ci guadagnammo la promozione in B1, nonostante la mancata vittoria per un soffio del campionato. Possiamo contare poi sul nostro capitano, Lucia Bacchi, un gioiello di famiglia che trasmette un grande senso di appartenenza e che spesso ha trascinato l’intera squadra. Per non parlare di Simona Gioli, giocatrice dalla grande professionalità e molto carismatica che sono sicuro potrà essere una carta vincente. Non vedo l’ora di vedere sul campo la nostra Yaremis Mendaro Levya – sottolinea Delorenzi – un’atleta che mi ha colpito per la sua agilità e per il suo potenziale enorme».

Il capitano Lucia Bacchi viaggia sulla stessa lunghezza d’onda del massimo dirigente ravennate: «Abbiamo iniziato da poco a lavorare ma posso dire che stiamo affrontando un’ottima preparazione atletica, che si spera ci permetta di arrivare in forma a fine campionato (il nuovo preparatore atletico è Maurizio Gardenghi, che in passato ha collaborato anche in nazionale femminile insieme a Marco Bonitta, direttore generale dell’Olimpia Teodora, ndr). Il gruppo si deve amalgamare, ma tutte le mie compagne hanno la grinta giusta e tanta voglia di fare e insieme ci stiamo già divertendo, creando una bella sintonia. Non è affatto scontato e se continuiamo a lavorare così avremo davvero un ampio margine di miglioramento e soprattutto un gran potenziale da sfruttare in partita. Mi auguro quindi che gli abbonati aumentino sempre di più e che si divertano ad ogni nostra partita».

La passata stagione si è conclusa con una numerosa e calorosa partecipazione del pubblico alle partite della Conad e Delorenzi confida che con il nuovo inizio questo affetto si ripresenti: «Il pubblico di Ravenna è esigente e preparato – riprende il presidente – ha vissuto molti anni di pallavolo di altissimo livello e questo entusiasmo non si è mai spento. Nel nostro progetto di crescita cercheremo di raggiungere in cinque anni la promozione nella massima serie. Per farlo abbiamo bisogno di tutto il sostegno possibile da parte dei nostri tifosi. Abbiamo già raggiunto quota 100 abbonati e confido che il numero cresca prima dell’inizio del campionato. Questa squadra ha già un ottimo feeling e si merita tutto il calore e il tifo dei tanti appassionati ravennati. Non è pensabile di ripetere la storia della Teodora, vincendo undici scudetti di fila, ma possiamo senz’altro continuare a sognare sperando di tornare grandi».

Campagna abbonamenti In attesa del via ufficiale alla nuova stagione i tifosi possono continuare ad abbonarsi nella sede di Via Trieste 86, a Ravenna, nei seguenti orari: la mattina dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12.30, il pomeriggio martedì e giovedì dalle 17 alle 19, il sabato mattina dalle 9.30 alle 12.

Randi (Meteo Romagna): «L’estate 2018 è al quinto posto per temperature dal 1950»

L’esperto del servizio meteo faentino mette in fila i dati della stagione che si chiude: «Non è stata desertica ma da rilevare un numero alquanto elevato di eventi severi di pioggia»

L’estate 2018 si piazza al quinto posto nella classifica delle estati più calde degli ultimi 68 anni in Romagna. La graduatoria arriva dalle rilevazioni del servizio Meteo Romagna citate dal meteorologo Pierluigi Randi in un post su Facebook. «Con una anomalia di temperatura media di +1,7 gradi centigradi sul periodo 1971-2000, e si colloca dietro a quelle del 2003, 2012, 2017 e 2015, tutte appartenenti al nuovo millennio». Randi sottolinea che è mancata «l’ondatona feroce da 40 gradi alle quali oramai siamo abituati», ma è stata costantemente calda, «con i tre mesi che presentano anomalie termiche simili (+1,6/+1,8/+1,7 nell’ordine) e con temperature minime altresì molto alte condite da numerose notti tropicali».

A differenza di altri anni quella del 2018 non è stata un’estate desertica: «Precipitazioni all’incirca nella norma climatologica (+1,5 percento su base 1971-2000). Da rilevare un numero alquanto elevato di eventi severi di pioggia nell’unità di tempo (1-3 ore): 8 giugno su lughese, 14 giugno su una buona fetta della regione, 16 e 23 luglio su riminese, 14-15 agosto su lughese e faentino, 25 agosto su faentino e forlivese, con accumuli localmente oltre i 50 mm in uno massimo due ore; senza contare gli eccessi di inizio settembre, ma qui siamo già nell’autunno meteorologico».

Protocollo di sorveglianza sanitaria regionale per i lavoratori esposti all’amianto

Nei dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende Usl nasceranno attività ambulatoriali mirate e strutturate per l’assistenza, informativa e sanitaria, di chi ha lavorato a contatto con l’agente cancerogeno, con accesso facilitato a controlli ed esami

MedicoValutare il grado di esposizione sul lavoro avvenuta in passato attraverso un percorso di sorveglianza sanitaria con accesso facilitato a controlli e esami e una corretta informazione sui possibili rischi per la salute, sugli aspetti previdenziali e sulle procedure amministrative per ottenere il riconoscimento del danno subito. È quanto verrà fatto in tutti i dipartimenti di sanità pubblica delle Ausl dell’Emilia-Romagna per i lavoratori ex esposti all’amianto alla luce del Protocollo di sorveglianza sanitaria approvato nei giorni scorsi dalla giunta Bonaccini.

La Regione rafforza il proprio impegno verso queste persone e lo fa mettendo nero su bianco obiettivi e azioni attraverso uno specifico documento con cui viene recepita l’intesa raggiunta, nel febbraio scorso, dalla Conferenza Stato-Regioni. Perché le conseguenze dell’esposizione possono emergere anche dopo molti anni.

Saranno avviate attività ambulatoriali, specifiche e strutturate, per l’assistenza – informativa e sanitaria – di chi ha lavorato a contatto con l’agente cancerogeno. Non solo, perché l’obiettivo è anche quello di assicurare ai lavoratori affetti da mesotelioma pleurico maligno uno specifico percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale per una presa in carico globale attraverso una rete strutturata di centri ospedalieri.

Assieme al programma di sorveglianza sanitaria sarà costituita la Rete dell’Emilia-Romagna per la presa in carico dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico maligno. La Rete sarà articolata in centri di primo livello, presenti in ogni territorio delle singole aziende Usl, e di secondo livello, per le prestazioni più complesse, in ogni area vasta.

Ogni lavoratore che è stato esposto all’amianto avrà accesso gratuito sia alle prestazioni erogate dai Dipartimenti di Sanità pubblica, sia a quelle eseguite nell’ambito della Rete per la presa in carico dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico maligno, Nei casi di diagnosi accertata, sarà riconosciuta l’esenzione per patologia cronica invalidante.

L’Emilia-Romagna è stata la prima Regione in Italia ad attivare il Registro Mesoteliomi (ReM RE-R), che rileva tutti i casi di mesotelioma maligno, insorti dal primo gennaio 1996, in persone residenti sul territorio al momento della diagnosi. Per ogni caso registrato, si provvede all’acquisizione delle informazioni necessarie per la definizione diagnostica e la classificazione dell’esposizione. Al 31 dicembre 2017, sono stati registrati 2.567 mesoteliomi maligni, di cui il 91,5 percento, pari a 2.349, riguardano la pleura; 1.860 negli uomini e 707 nelle donne, con un’incidenza in aumento dai 73 casi registrati nel 1996 ai 156 del 2012. Il numero medio di nuovi casi diagnosticati nel periodo 2012-16 si è attestato sui 146 casi per anno. Le province maggiormente interessate sono quelle di Bologna e Reggio Emilia, sede in passato di grosse aziende che hanno prodotto o utilizzato amianto o materiali che contenevano la sostanza.

Perdita alla rete idrica: molti paesi del forese si trovano senza acqua

Una condotta del diametro di mezzo metro si è rotta in via Cella. Intervento in corso: fino al tardo pomeriggio molti rubinetti a secco

Attachment (51)A causa di una perdita a San Zaccaria, all’incrocio tra via Cella e via Moro, buona parte del forese attorno alle Ville Unite si trova al momento senza acqua. Lo scrive Hera in una nota: gli operatori sono a lavoro e il cantiere comporta la momentanea interruzione della distribuzione dell’acqua alle utenze di Castiglione di Ravenna, Casemurate, Mensa Matellica, Campiano, S.P. in Campiano, Massa, S. Zaccaria, Bastia e Borgo Pasna e cali di pressione nelle località di Coccolia, S.P. in Vincoli, Borgo Sisa, Durazzano e Ducenta

La condotta oggetto dell’intervento ha un diametro di circa mezzo metro. L’azienda, che ha provveduto anche all’invio di SMS ai cittadini che risiedono nelle zone interessate dalle variazioni del servizio idrico, auspica di terminare l’intervento di risanamento della condotta e quindi ripristinare le normali condizioni di funzionamento della stessa, entro il tardo pomeriggio di mercoledì 5 settembre.

Giovedì alla Festa dell’Unità è il giorno dell’ex segretario Matteo Renzi

Ospiti anche due ministri del governo Gentiloni: Marco Minniti e Luca Lotti. Lucia Annibali parla di pari opportunità in libreria

RAVENNA 03/09/17. RENZI ALLA FESTA DELL’ UNITA’ DI RAVENNA
Renzi alla festa dell’Unità dell’anno scorso

Matteo Renzi sarà alla Festa Nazionale dell’Unità giovedì 6 settembre alle 18.30. Un momento politicamente molto atteso, con il Pd in pieno dibattito pre congressuale. Renzi ha già detto che non correrà alle primarie ma non ha chiarito chi appoggerà. Sono molte, insomma, le risposte che l’ex segretario e premier potrà dare rispetto al futuro del partito di cui resta – al momento – l’azionista di maggioranza al congresso. L’appuntamento è alle 18.30.

Gli altri eventi in programma: alle 20.30 sul palco l’assessore comunale all’Istruzione Ouidad Bakkali che discuterà del tema “battere le disuguaglianze, promuovere il benessere. Iniziamo dall’infanzia e dall’adolescenza” con Susanna Mantovani, Paola Crestani, e Carla Forcolino. Alle 21.30 si parla di “Europa: l’alternativa progressista ai nazionalismi”. Sul palco l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti e Frans Timmerman. Modera Antonio Di Bella. 

Nello spazio libri, alle 18, la presentazione del libro Raffallo Teani “Una promessa: il mio viaggio a Nyagwethe”. Alle 20 Luca Lotti – ex ministro dello Sport e sottosegretario del governo Renzi – discuterà con Daniele Cassioli, Daniela Sbrollini, Alessandra Sensino, con la moderazione di Goffredo de Marchis, su “Italia e Futuro: lo sport come occasione di rilancio politico, sociale e culturale”. Alle 21.30 sempre nella libreria della festa, si parla ancora di pari opportunità con la partecipazione di Lucia Annibali, Andrea Catizone, Eleonora Mattia, Andrea Morrone, Giusy Nicolini

Nel palco centrale Andrea Vasumi, Sgabanaza e Maria Pio Timo per uno spettacolo di comicità romagnola.

Emergenza zanzare sui lidi nord. Il presidente del Comitato: «I turisti se ne vanno»

Massimo Fico: «I clienti dei ristoranti non riescono a mangiare in giardino, la sera non si riesce ad uscire di casa»

«Negli ultimi dieci giorni non si può uscire di casa la sera». Massimo Fico, presidente del comitato cittadino dei lidi nord (Porto Corsini, Marina Romea e Casal Borsetti) non ha dubbi: questa è stata una delle peggiori estati di sempre dal punto di vista del fastidio dovuto alle zanzare. I tre lidi, immersi nella pineta e con alle spalle una vasta zona di aree umide, sono considerati un punto da tenere sotto osservazione rispetto al problema dei fastidiosi insetti.

«Credo – precisa Fico – che Marina Romea patria delle zanzare sia una favoletta, non penso che in condizioni normali il problema sia più sentito rispetto ad altri lidi. Di certo, però, quest’anno non si è fatto molto per smentirla…». L’andamento della stagione è stato altalenante fino a metà agosto. «Quando a Marina di Ravenna e in parte a Porto Corsini si lamentavano delle zanzare (a luglio, soprattutto) a Marina Romea e Casal Borsetti ce n’erano di meno. Nell’ultimo periodo, però, fare una passeggiata serale può essere problematico».

Secondo Fico la disinfestazione avviene troppo tardi. «Parlo da profano ma credo che si debba agire di più sulla prevenzione. Negli ultimi giorni Azimut sta passando diverse volte, è vero, però la disinfestazione viene fatta solo quando le persone iniziano a lamentarsi. Mi pare chiaro che sia una mossa tardiva, soprattutto nelle località turistiche bisognerebbe muoversi prima». I problemi non sono solo dei cittadini ma anche degli imprenditori: «Lavoro in due ristoranti – racconta il presidente del comitato cittadino – e posso testimoniare che questa situazione porta a grossi problemi. Giustamente in estate il cliente vuole mangiare fuori ma con i nugoli di zanzare diventa un’esperienza poco piacevole». Accade quindi che il turista torni a casa con una cartolina fatta di sole, mare, pinete e punture. Ricordi «che pesano sull’immagine turistica della località. Sembra una questione di poco conto ma il problema è anche del turismo».

Del resto “l’invasione di zanzare” è anche tema che si presta molto ai dibattiti sulle pagine dei social media, un po’ con lo stesso meccanismo del clima: c’è chi le soffre di più, chi si dice immune, chi confronta quest’anno con lo scorso anno. Fico non si sottrae: «Personalmente non sono una persona che soffre particolarmente le zanzare ma anche io stavolta, specie di notte, mi trovo in difficoltà. Rispetto all’anno scorso non c’è paragone». Insomma, un problema in più da risolvere quando il Comune a settembre metterà sul piatto il bilancio della stagione turistica. Questa volta a pungere è Fico: «Sui lidi nord quest’anno, mi spiace dirlo, il Comune non ne ha imbroccata una».

I funerali di Idina Ferruzzi nella chiesa in cui si tennero quelli di Raul Gardini

La vedova del noto imprenditore è morta domenica scorsa. Camera ardente nel convento delle Clarisse, nel pomeriggio le esequie nella Basilica di San Francesco

Sarà la basilica di San Francesco, che 25 anni fa diede l’ultimo saluto a suo marito Raul Gardini, il luogo in cui si celebreranno i funerali di Idina Ferruzzi. La vedova 82enne del noto imprenditore ravennate è morta nella giornata di domenica scorsa a Villa Maria Cecilia, dove era ricoverata da qualche tempo. I funerali si terranno mercoledì 5 settembre alle 16, poi la tumulazione al cimitero monumentale nella cappella di famiglia. Nella camera ardente nella piccola cappella del convento delle Clarisse, in via Pietro Alighieri, familiari, dipendenti e cittadini hanno reso omaggio a Idina, nell’attesa del funerale di oggi.

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