domenica
10 Maggio 2026

Il 27 agosto parte il nuovo corso per le giovanili di Olimpia Teodora post-fusione

Volley / Quattro i gruppi principali, allenati da Rizzi (Under 18), Benelli e Bravuta (Under 16), Ritschelova (Under 14) e Odelvys e Melandri (Under 12 e 13). Previsti allenamenti aperti a tutte le ragazze nate dal 2005 al 2008

Presentaz Sett Giov Olimpia Teodora
Da sinistra Marcela Ritschelova, Marco Bonitta, Manuela Benelli, Roberto Fagnani, Dominico Odelvis, Paolo Delorenzi e Raimondo Carnevali

Lunedì 27 agosto riprenderà l’attività giovanile della società Olimpia Teodora per quello che rappresenterà l’inizio di un nuovo corso che vedrà ai blocchi di partenza i gruppi costituiti fra le società Olimpia Teodora, Scuola di Pallavolo Olimpia Alfa Garavini e Volley Academy, le quali hanno aderito al progetto presentato e coordinato dal direttore generale Marco Bonitta. In particolare i gruppi al lavoro saranno i seguenti: Under 18, guidata da Federico Rizzi, che parteciperà al campionato di categoria Eccellenza e al campionato di serie C. Il ritrovo è fissato per lunedì 27 agosto al centro Acquae Sport Center di Porto Fuori. L’Under 16, guidata da Manuela Benelli e Vijay Bravura. Il gruppo parteciperà al campionato di categoria Eccellenza e al campionato di serie D e inizierà la preparazione mercoledì 29 agosto nella palestra di Punta Marina, che sarà sede di allenamenti e partite per tutta la stagione 2018/2019. Under 14, allenata da Marcela Ritschelova e Michela Melandri, che parteciperà al campionato di categoria e seconda divisione/prima divisione. Under 12/13, allenati da Dominico Odelvys e Michela Melandri, parteciperà ai campionati di categoria.

Per l’Under 14, l’Under 13 e l’Under 12 il ritrovo è fissato per lunedì 27 agosto, alle ore 18.30, nella palestra di via Falconieri 29. Dal 27 agosto al 25 settembre questi gruppi svolgeranno allenamenti aperti a tutte le ragazze nate dal 2005 al 2008 (inclusi) che desidereranno provare a far parte del progetto Olimpia Teodora, con i seguenti orari: lunedì,  martedì, mercoledì e venerdì dalle 18.30 alle 20.30. Ad accogliere le ragazze saranno i tecnici dei gruppi insieme a Manuela Benelli e Francesco Guarnieri, assistant coach della serie A2 Olimpia Teodora.

«I servizi della polizia municipale alla Festa dell’Unità siano pagati dal Pd»

La richiesta della lista civica di opposizione La Pigna sulla base di una recente normativa che stabilisce gli oneri in caso di eventi a carattere privato

Veronica VerlicchiIl servizio viabilità che la polizia municipale svolge durante la Festa dell’Unità di Ravenna deve essere a spese del Pd. Lo chiede la lista civica La Pigna attraverso la consigliera comunale Veronica Verlicchi. Che cita l’art. 22 comma 3 della legge 96/2017: «Si introduce l’obbligo dell’intero pagamento da parte del soggetto organizzatore di eventi di carattere privato che incidono sulla viabilità e sulla circolazione. La Conferenza Stato-Città dello scorso 26 luglio ha chiarito, con una nota interpretativa, quali sono i casi di esclusione: tra questi non figurano certamente eventi come la Festa dell’Unità. Non solo: la stessa nota interpretativa sancisce che gli stessi organizzatori sono tenuti al pagamento del servizio della polizia municipale per l’organizzazione e la regolazione del traffico». In conclusione la Pigna chiede l’addebito dei costi al Pd per evitare che «il sindaco si esponga a eventuali accertamenti da parte della procura della Corte dei Conti regionale». La legge citata da Verlicchi esclude anche i compiti istituzionali assegnati ai vari corpi di polizia. Tra quelli della polizia municipale rientra la gestione della viabilità. Per ogni evento pubblico è la questura a valutare se occorra o meno un particolare intervento per il traffico e una volta ritenuto che sia così vengono dislocate le risorse più opportune.

Il 25 agosto i funerali di Pietro Barberini. Il ricordo delle istituzioni

Dal pomeriggio del 23 agosto la camera ardente. Il giornalista e studioso ricordato dal sindaco di Ravenna, dal sindaco di Bagnacavallo e dal Partito repubblicano

Pietro BarberiniI funerali di Pietro Barberini, giornalista e studioso di Ravenna e della Romagna morto a 67 anni per il rapido aggravarsi di una malattia, si terranno sabato 25 agosto. Per le 10.30 è previsto un ricordo alla chiesa di San Biagio. Dal pomeriggio di oggi, 23 agosto, è aperta la camera mortuaria. La scomparsa improvvisa del ravennate ha toccato molte personalità e istituzioni del territorio che con Barberini avevano avuto modo di confrontarsi e ragionare in più di un’occasione, anche pubblica.

Michele de Pascale, sindaco di Ravenna: «Mi unisco con grande tristezza, insieme a tutta l’amministrazione comunale all’unanime cordoglio. I valori di Barberini, la sua conoscenza della nostra storia e del nostro territorio, l’impegno nel mondo della cooperazione, la passione che naturalmente metteva in ogni cosa che faceva, hanno arricchito tutti coloro che lo hanno conosciuto o che ne hanno anche solo letto gli scritti. Tra i numerosi contesti culturali, professionali, politici e istituzionali nei quali è stato attivo, dando sempre il suo qualificato e originale contributo, mi fa particolarmente piacere ricordare il suo impegno in consiglio provinciale e comunale e, ultimo in ordine di tempo, il suo qualificato contributo nella commissione toponomastica del Comune di Ravenna».

Antonio Patuelli, presidente del gruppo La Cassa: «La nostra amicizia iniziò in epoca liceale, alla fine degli anni Sessanta, negli incontri alla Tipografia Moderna, nella vecchia sede di via D’Azeglio angolo piazza Kennedy, al piano terreno di Palazzo Rasponi dalle Teste: ambedue animavamo diversi giornali studenteschi e locali che a quel tempo (senza computer) necessitavano di composizioni più complesse in tipografia. Pietro, anche negli anni della contestazione, fu sempre rispettoso delle idee di tutti, anche se fortemente convinto delle proprie, quale erede della tradizione mazziniana anche fra le più giovani generazioni. Il nostro punto di incontro costante era la Costituzione della Repubblica».

Stefano Ravaglia e Eugenio Fusignani, segretari comunale e provinciale del Pri: «Da sempre repubblicano, Pietro entrò giovanissimo nella Fgr di cui fu segretario provinciale e vice nazionale. Stimato dirigente di partito venne eletto consigliere provinciale nel 1983. Attualmente, oltre che membro delle direzioni provinciale e comunale, era soprattutto il direttore de La Voce di Romagna. Giornalista pubblicista, è stato il punto di riferimento per la stampa a Legacoop, dove ha diretto per anni l’ufficio stampa. Con lui se ne va un uomo retto, leale e onesto. Una persona perbene che sapeva portare nell’impegno politico il valore della sua grande cultura e della sua vivace intelligenza. Fu Repubblicano autentico, coerentemente mazziniano nei valori e lamalfiano nella concezione della politica».

Eleonora Proni, sindaca di Bagnacavallo: «Pietro è stato un bagnacavallese che con il suo lavoro di giornalista, studioso, saggista e cooperatore ha dato tanto al nostro territorio, che amava molto e alla cui conoscenza ha contribuito in maniera importante attraverso la ricerca e l’impegno».

Brunello Cavalli, presidente Sbc Edizioni: «Conoscevo Pietro Barberini da tanti anni e la nostra conoscenza, nata per ragioni professionali è diventata presto profonda amicizia. Con lui ho condiviso tanti momenti succedutisi a Ravenna in oltre un trentennio. Con la Sbc edizioni ha pubblicato alcuni saggi legati al territorio e alla storia della Romagna di cui era attento studioso. Con lui stavamo sviluppando una serie di progetti editoriali che ora, purtroppo, resteranno tra le cose che si volevano fare».

Al Villaggio del Fanciullo apre una gelateria con i prodotti raccolti nell’orto

Inaugurazione il 24 agosto con degustazione gratuita per tutti i bambini poi sarà aperta tre sere a settimana e impiegherà i giovani ospiti del centro

Cameliani GelatoUn’occasione di lavoro per i giovani seguiti dai programmi di reinserimento e una nuova gustosa opportunità per i cittadini: inaugura il 24 agosto alle 20 “Villa Gelato”, la gelateria del Villaggio del Fanciullo in via del Pino 102 a Ponte Nuovo. Ogni venerdì, sabato e domenica sera gelato artigianale realizzato con i prodotti freschi raccolti dall’orto del Villaggio ma anche cocomero e melone a km zero. Per la serata inaugurale degustazione gratuita di gelato per tutti i bambini (accanto a “Villa Gelato” sarà presente anche un parco giochi con gonfiabili).

Chiuso al traffico il ponte sul canale Cupa: stato di conservazione critico

Necessari esami approfonditi per valutare l’entità del deterioramento

Cantiere StradaIl ponte su via Cupa Nuova a Cervia è stato chiuso al transito dei veicoli in via precauzionale per il rapido avanzamento dello stato di degrado, tenuto sotto osservazione con verifiche periodiche. La struttura collega viale Matteotti a Milano Marittima e viale Romagna a Lido di Savio. Lo si apprende dalle pagine dell’edizione odierna de Il Resto del Carlino. Secondo quanto si legge, saranno necessari ulteriori approfondimenti tecnici per valutare con più precisione lo stato di salute dell’opera: secondo l’assessore ai Lavori Pubblici, intervistato dal quotidiano, lo stato di conservazione a prima vista è critico ma la reale entità del deterioramento si potrà sapere solo dopo gli esami. Il transito per pedoni e ciclisti è consentito.

 

Alla scoperta della marineria con i pescatori, tra visite guidate e caccia al tesoro

Due giorni dedicati alle tradizioni della pesca e del mondo che ruota attorno

Nel weekend del 24-25 agosto toccherà anche alla marineria di Ravenna farsi scoprire con la rassegna “P-assaggi di mare: impariamo con i pescatori”, il progetto finanziato dal Flag Costa dell’Emilia-Romagna che si prefigge lo scopo di far conoscere le marinerie, i loro prodotti e il patrimonio culturale legato alle tradizioni del mare.

Una passeggiata al porto canale di Marina di Ravenna, una visita guidata al Museo delle Attività  Subacquee, incontri sul consumo consapevole del pesce o sull’attività  subacquea e una caccia al tesoro fotografica in notturna, racconteranno storia e tradizioni della marineria locale.

“Sapori di mare” è l’evento che aprirà la due giorni. Ritrovo alle 17.30 alla pescheria Da Lucia a Marina di Ravenna per “rubare” tutti i segreti sul consumo consapevole dei prodotti ittici. Alle 19.30 “Marina tra passato e presente”, passeggiata guidata al porto canale di Marina di Ravenna. L’ultimo evento di venerdì 24 sarà “In fondo al mar”, la visita guidata alla collezione museale del Museo Nazionale delle Attività Subacquee.

Sabato 25 alle 17.30 al bagno Obelix un approfondimento sulle attività subacquea del Medio e Alto Adriatico con particolare riferimento alla zona di tutela biologica del Paguro. Alle 21, a conclusione del weekend, “Sulle tracce della tradizione” una caccia al tesoro fotografica che toccherà i luoghi più caratteristici di Marina di Ravenna. Tanti i laboratori organizzati per i più piccoli, sia nella giornata di venerdì che in quella di sabato, per permettere loro di scoprire e approfondire tutti i segreti del mare.

Il calendario completo con i dettagli di tutti gli appuntamenti è disponibile al sito http://www.flag-costaemiliaromagna.it/p-assaggi-di-mare/. Tutte le attività  sono a ingresso e partecipazione gratuita.

M5s: «Riviera meno sicura e più violenta». L’assessore: «Falso, l’ordine c’è»

Polemica a distanza a livello regionale tra la consigliera Sensoli e l’assessore Corsini: botta e risposta sullo stato di sicurezza della costiera nel periodo estivo

Volantemare
Volante di mare

«Meno sicura, sempre meno adatta alle tranquille vacanze per famiglie e sempre più luogo di sballo, spaccio e violenza». Così Raffaella Sensoli, consigliera regionale del Movimento 5 stelle a Bologna, dipinge la riviera romagnola nell’estate 2018. E con un’interrogazione la grillina chiede alla giunta di intervenire con misure di contrasto all’abuso di alcol e stupefacenti, in difesa di un divertimento più responsabile.

A stretto giro di posta arriva la risposta piccata di Andrea Corsini, cervese e assessore regionale al Turismo dopo aver ricoperto lo stesso ruolo per il Comune di Ravenna: «Affermazioni infondate. Non c’è un aumento di episodi di violenza e di disordine pubblico, dipingere la nostra Riviera come un luogo di spaccio è inaccettabile: mette a rischio l’immagine di un settore industriale strategico e in cattiva luce il lavoro di migliaia di operatori turistici».

Sensoli sostiene che l’estate della riviera sia stata segnata «anche quest’anno da gravi episodi di violenza e di disordine pubblico legati anche, a volte in via esclusiva, a un’insensata e pericolosissima idea di divertimento». La pentastellata fa notare anche come la stagione estiva sembri registrare un calo di presenze, soprattutto nella spesa realizzata sul territorio dai turisti, e come recentemente alcuni locali del riminese siano stati chiusi dalla questura per ripetute irregolarità nella somministrazione di alcool a minorenni, risse, rapine, furti e presenza di stupefacenti. La consigliera M5s chiede di ricercare, in accordo con le imprese e gli operatori del settore, «la definizione di codici di comportamento condivisi e l’introduzione di misure a supporto al divertimento responsabile e di prevenzione di comportamenti impropri». Nel complesso, infine, chiede alla Regione di promuovere azioni dirette a «contrastare alla radice il percorso per cui la Romagna tende a essere non più un luogo per il turismo e lo svago di tutti, ma solo di sballo e di lucro per qualcuno».

All’opposto la posizione di Corsini: «Il turismo delle famiglie è proprio il nostro core business e questo anche grazie al lavoro delle forze dell’ordine che contribuiscono attivamente a fare del litorale romagnolo un luogo sicuro e accessibile a tutti. Non accetto quindi parole in libertà in grado di provocare un danno d’immagine in piena stagione turistica. Oltretutto nell’anno in cui la prestigiosa guida internazionale Lonely Planet ha insignito l’Emilia-Romagna (e la Riviera) del “Best in Europe” come prima meta europea per le vacanze davanti a Olanda e Spagna. Forse – conclude l’assessore – è proprio questo che non piace alla consigliera: che da inizio legislatura, grazie al lavoro di squadra tra privati e istituzioni, il turismo regionale abbia rialzato la testa e l’Emilia-Romagna piaccia sempre più anche fuori dai confini regionali».

Nasce un sito internet unico per i 26 musei della Romagna faentina

Un canale Whatsapp per ricevere le informazioni su eventi e iniziative. Poi un calendario per sincronizzare la propria agenda

L’Unione della Romagna faentina ha completato la realizzazione di un sito web dei ventisei musei attualmente presenti nel suo territorio: www.miurf.it. Con un semplice collegamento il sito indirizza sia alle realtà più strutturate, sia a quei musei sprovvisti al momento un proprio portale ufficiale ma che hanno fornito o potranno mettere a disposizione in futuro materiale da inserire.

Il sito vuole offrire servizi soprattutto nella comunicazione tra utenti e musei, in particolare sono a disposizione due nuovi servizi: un sistema di agenda integrata, per promuovere gli eventi e le mostre organizzate da ogni singolo museo, e un canale social d’informazione basato sull’utilizzo di WhatsApp per essere sempre aggiornati sulle proposte e attività dei musei della Romagna Faentina. Questo servizio invierà, infatti, comunicati sulle attività di tutti i ventisei musei. Per iscriversi al servizio è sufficiente inviare un messaggio di richiesta tramite Sms o attraverso WhatsApp al 337 1500608, con il seguente testo: “Iscrivimi”.

Il calendario degli eventi dei musei è anch’esso basato sulla tecnologia Google, non solo fornisce date e appuntamenti degli eventi museali ma consente di utilizzare al meglio tutti i servizi forniti dal sistema. È possibile collegare l’intera agenda dei musei o un singolo evento alla propria agenda, consultarla e condividerla su smartphone o Pc. La ricerca degli eventi in agenda è molto semplice perché personalizzabile per singolo Comune.

Il sito è stato realizzato e gestito direttamente dal Servizio Musei dell’Unione della Romagna faentina, senza alcun incarico professionale esterno.

Dante Plus, dal 7 settembre alla biblioteca Oriani il Sommo tra street art e fumetto

Iniziativa ideata da Bonobolab con il Comune di Ravenna, tappa 2018 di un percorso che si chiuderà nel 2021

Attachment (4)La mostra collettiva “Uno, nessuno e centomila volti” in programma per il prossimo settembre (mese in cui l’intera città di Ravenna ricorda il poeta), mira a riunire un gruppo di artisti, diversissimi gli uni dagli altri che, dall’illustrazione al fumetto e alla street art, cercheranno di dar vita ad nuova identità del poeta: questo è Dante Plus, appuntamento 2018 di un percorso a scadenza annuale ideato da Marco Miccoli di Bonobolabo, che terminerà nel 2021 in occasione del settimo centenario della morte del Sommo Poeta a cui è dedicato.

La sede scelta per questa iniziativa è la Biblioteca di Storia Contemporanea “Alfredo Oriani”, biblioteca che vanta oltre 170mila volumi dedicati alla storia, alla sociologia e all’economia contemporanea. Per tutta la durata della mostra, nei giardini della sede, sarà presente l’imponente scultura realizzata dall’artista Alessandro Turoni dal titolo “La soglia dell’aldilà” raffigurante un cerbero. Dante Plus inaugura venerdì 7 settembre alle 18 con due eventi d’eccezione: Disegno dal vivo di Seacreative e Disegno dal vivo di Nicola “Rospo” Bustacchini, oltre al video di Gangaproduction.

Artisti in mostra: Alberto Corradi, Alessandra Carloni, Andrea Dalla Barba, Andrea De Luca, Bibbito, Bomboland, Brome, Camilla Garofano, Codeczombie, Dalia Del Bue, Davide Barco, Davide Bart Salvemini, Emanuele Racca Senior, Giordano Poloni, Giulia Flamini, Krayon, LABADANzky u.a.m., Lisa Gelli, Marco Bonatti, Marco Galli, Marco Filicio, Maria Gabriella Gasparri, Marta Pantaleo, Massimiliano Marzucco, Michele Bruttomesso, Resli Tale, Roberto Gentili, TMX artist, Totto Renna, Valentina Lorizzo, Werther Banfi.

Targa modificata con il nastro adesivo, turista denunciato e auto sottoposta a fermo

Una lettera trasformata in numero: stratagemma individuato dagli ausiliari del traffico che controllavano le auto in sosta in centro storico

Attachment (5)Il primo carattere della targa modificato con l’applicazione di nastro adesivo nero che lo faceva apparire come numero anziché lettera: un 51enne turista francese è stato denunciato ieri dalla polizia municipale di Ravenna per utilizzo di targa contraffatta. Due operatrici di Azimut, addette al controllo dell’area di sosta a pagamento di largo Firenze, insospettite da un’auto parcheggiata, che presentava un’alterazione nella targa, hanno avvisato una pattuglia dei vigili di servizio in zona.

Dopo poco è sopraggiunto sul posto il proprietario insieme alla famiglia e non ha fornito spiegazioni in merito. Dopo le necessarie verifiche, ultimate al comando, l’uomo è stato denunciato per il reato di “utilizzo di targa alterata” e nei suoi confronti sono scattate anche le previste sanzioni amministrative. Le targhe sono state immediatamente sequestrate, a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre il veicolo è stato sottoposto a fermo.

In piazza San Francesco una serata dedicata a Lucio Dalla con Enrico Farnedi

Il 24 agosto appuntamento finale della rassegna Sotto le stelle di Galla Placidia

RAVENNA 23/09/2003. NUOVA ILLUMINAZIONE DI PIAZZA SN FRANCESCO
Piazza San Francesco

In occasione dell’ultimo appuntamento della rassegna Sotto le Stelle di Galla Placidia, venerdì 24 agosto alle 21.15 in piazza San Francesco a Ravenna si esibirà il cantautore cesenate Enrico Farnedi interpretando le canzoni di Lucio Dalla. Il concerto racconterà i successi più famosi del cantautore bolognese, e sarà un espediente che permetterà a Farnedi di rivivere la propria infanzia e adolescenza cantando le canzoni più amate: dai primi successi fino alle sperimentazioni elettro-pop degli anni ’80, da 4 marzo a Viaggi Organizzati. A Enrico si uniranno Lorenzo Gasperoni alla chitarra e Mauro Gazzoni alla batteria.  Il concerto è ad ingresso libero ed è organizzato da Ensemble Mariani per conto dall’Assessorato al Turismo del Comune di Ravenna con il sostegno della Regione Emilia Romagna. La direzione artistica è a cura di Matteo Salerno. Per maggiori informazioni www.ensemblemariani.it

È morto Pietro Barberini, giornalista e studioso di Ravenna e della Romagna

La scomparsa dopo il veloce aggravarsi di una malattia. Rigoroso e ironico, ci lascia innumerevoli saggi e articoli sulla storia, la geografia, la cultura e il costume del nostro territorio

Pietro Barberini

Con grandissimo dispiacere e commozione, in questi ultimi giorni di agosto, apprendo che l’amico e collega Pietro Barberini ci ha lasciato.
È morto a 67 anni dopo una veloce e feroce malattia diagnosticata pochi mesi fa. Ci eravamo visti in primavera per discutere di progetti editoriali e, nello stesso periodo, lo avevo appena intravisto in occasione di una affollata presentazione di un suo libro su “filosofia” e itinerari della bicicletta che era una sua passione, e un mezzo che usava sempre per divertirsi ma anche per scoprire e riscoprire il nostro territorio, di cui era un eccelso esperto e conoscitore.
Poi è iniziata la sua lotta contro l’aggravarsi del male che non gli ha lasciato scampo.

Pietro l’ho conosciuto e iniziato a frequentare almeno 25 anni fa, negli anni ’90, quando era già a capo dell’ufficio stampa della Lega delle Cooperative e della Federazione, che ha svolto per diverso tempo fino alla pensione alcuni anni addietro. Era un giornalista che aveva prestato la sua professionalità all’informazione sociale ed economica istituzionale del mondo cooperativo, ma quando poteva e gli piaceva firmava articoli e saggi, su diversi media e con vari editori, spesso legati alla sua grande cultura e alle sue ricerche sulla storia e le trasformazioni del territorio ravennate e romagnolo, rigorose sul piano scientifico ma anche ricche di aneddoti e curiosità.

Per questo a partire dai primi anni Duemila avevamo stretto un’amicizia e una collaborazione con i giornali che dirigevo, che si era evoluta nel tempo su tanti interessi comuni. Prima su “Ravenna&Dintorni” e poi in modo più approfondito sulla rivista dell’abitare “Casa Premium”, di cui era una delle colonne portanti, anche come fotografo, che era una delle sue tante passioni ed esperienze.
Oltre ad approfondite discussioni sui temi che proponeva in occasioni di innumerevoli riunioni di redazione e momenti conviviali, con Pietro ho condiviso diverse escursioni in giro nelle nostre terre tra fiumi e campagne, colline e valli, fino al mare, lui sempre pronto a raccontare qualche storia condita da battute sagaci, con la sua espressività un po’ sghemba, lievemente ironica e disincantata.

Ci lascia vari libri sulle sue ricerche e un ricco patrimonio di articoli, molti dei quali ho pubblicato come editore, di cui gli sono immensamente grato e che ormai sono patrimonio pubblico delle ricerche sulla cultura, l’antropologia, la storia e la geografia locale.

Pietro ci mancherà come giornalista e studioso, compagno di tante “sfide” culturali, ma soprattutto come amico autentico, disponibile e generoso.
Anche a nome di tutti i redattori e collaboratori della società editoriale Reclam abbraccio affettuosamente la moglie Novella e tutti gli altri amici e colleghi che hanno voluto bene a Pietro e hanno condiviso con lui vita, passioni e lavoro.

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