venerdì
08 Maggio 2026

Arrestato per spaccio di eroina e lesioni personali procurate a un agente di polizia

L’uomo è stato fermato in via Battuzzi dopo che era stato visto prendere qualcosa da un’aiuola dove nascondeva lo stupefacente

RAVENNA 06/08/2018. QUESTURA DI RAVENNA. Polizia, Arrestato Uno Spacciatore
L’arresto della polizia

È stato visto appoggiare la bicicletta a un recinzione e prendere qualcosa da un’aiuola che poi si è infilato in tasca. Quando gli agenti della Sezione Volanti, dopo averlo seguito, gli hanno intimato di fermarsi, lui, un 29enne tunisino non in regola con il permesso di soggiorno, si è dato alla fuga. Ma è stato accerchiato da un’altra volante sopraggiunta, in via Battuzzi, e una volta capito che non poteva scappare ha cercato di lanciare ciò che aveva in tasca verso un agente, con cui poi ha poi iniziato una colluttazione. Una volta immobilizzato l’uomo, i poliziotti hanno iniziato le ricerche dell’oggetto lanciato dall’uomo trovandolo sotto un veicolo parcheggiato: si trattava di un involucro in cellophane con all’interno 2,8 grammi di eroina. Sottoposto a perquisizione personale sul posto, il ragazzo è stato poi trovato in possesso di un secondo involucro in cellophane con all’interno altri 5,5 grammi di eroina e la somma di 105 euro. Oltre a un telefono cellulare che ha squillato per tutto il tempo. Un’ulteriore verifica all’aiuola dove l’uomo si era fermato, ha permesso agli agenti delle Volanti di recuperare, due ulteriori involucri di cellophane del peso di grammi 2,7 e grammi 2,5 di eroina.
Privo di documenti di identificazione, il giovane è stato condotto in Questura e identificato attraverso il sistema A.F.I.S. ed è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a P.U. e lesioni personali procurate all’agente con il quale era entrato in colluttazione. Nella mattina dell’8 agosto, dopo aver convalidato l’arresto, il Giudice Unico di Primo Grado del Tribunale di Ravenna, dr.ssa Marini, nel concedere i termini a difesa e rinviare il processo al 13 settembre prossimo, ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Ravenna.

Rosetti, il bicchiere è mezzo pieno: «Il quarto posto europeo non è da buttare»

Canottaggio / L’atleta ravennate è abbastanza soddisfatto del risultato raggiunto nella rassegna continentale di Glasgow e guarda il prossimo futuro con ottimismo: «Il Mondiale è vicino e io sono sempre determinato a vincere una medaglia»

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Il 30enne ravennate Bruno Rosetti (foto Perna)

Preferisce giudicarlo come mezzo pieno, il bicchiere rimastogli in mano al termine del campionato europeo assoluto di canottaggio disputato a Glasgow, in Scozia. Bruno Rosetti non è certo soddisfatto in pieno del quarto posto finale, frutto di una gara che ha visto l’Italia piazzarsi alle spalle di Germania, Olanda e Romania, ma comunque non si abbatte e guarda con fiducia al prossimo futuro. «Nel complesso – spiega il ravennate della Canottieri Aniene – per i cambiamenti di formazione che siamo stati obbligati a fare il quarto posto non è un risultato così da buttare. Certo, l’obiettivo medaglia non è stato raggiunto e, dato che alla fine era distante poco più di un secondo, il rammarico è alto. C’è però anche da dire che nella settimana in Scozia non abbiamo mai provato con la formazione ufficiale, ma sempre con riserve e cambi di postazione causa malori fisici e problemi vari».

L’otto azzurro, formato dal ravennate e da Perino, Mumolo, Gabbia, Liuzzi, Paonessa, Pietra Caprina e dal timoniere D’Aniello, ha infatti registrato all’ultimo momento il forfait del “titolare” Parlato, sostituito prima da Infimo e poi da Lodo in finale. L’imbarcazione italiana, vincitrice del bronzo all’ultimo Mondiale di Sarasota (Stati Uniti), avrà modo di riscattarsi alla prossima rassegna iridata in programma in Bulgaria dal 9 al 16 settembre. «Adesso ci aspettano tre settimane di lavoro nel raduno di Pediluco e vedremo se il direttore tecnico farà dei cambiamenti per il Mondiale di Plodiv. L’appuntamento più importante della stagione è vicino e io sono sempre determinato a vincere una medaglia – termina Rosetti – che sia nell’otto o in un altra barca va bene lo stesso».

Sofia Collinelli convocata in azzurro per i campionati mondiali Juniores su pista

Ciclismo / La figlia d’arte ravennate parteciperà alla rassegna iridata in programma ad Aigle, in Svizzera, dal 15 al 19 agosto. Papà Andrea: «Una convocazione che ci ripaga in parte del grande lavoro svolto quest’anno».

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A destra Sofia Collinelli, in azzurro assieme alla compagna di squadra Silvia Zanardi

Prosegue l’estate azzurra per Sofia Collinelli, che sarà protagonista anche ai campionati mondiali Juniores su pista ad Aigle, in Svizzera, dal 15 al 19 agosto. La figlia d’arte ravennate è stata infatti convocata dal commissario tecnico Edoardo Salvoldi per la rassegna iridata, preceduta da una serie di allenamenti che iniziata nella giornata di oggi, 8 agosto. Per la ciclista della squadra piacentina VO2 Team Pink si tratta di una nuova avventura con la maglia azzurra dopo la recente partecipazione agli Europei su strada di categoria a Zilin, in Repubblica Ceca, dove è giunta ventesima.

In Svizzera la baby Collinelli sarà affiancata dalla compagna di squadra Silvia Zanardi e da Camilla Alessio (Team Lady Zuliani), Giada Capobianchi (Capobianchi Cicli Moto Sport), Giorgia Catarzi (Zhiraf Guerciotti Selle Italia), Vittoria Guazzini (Zhiraf Guerciotti Selle Italia) e Gloria Scarsi (Valcar Pbm). «Per noi – spiega Andrea Collinelli, papà di Sofia e direttore sportivo della formazione femminile Juniores del VO2 Team Pink – c’è grande soddisfazione per questa doppia convocazione di Silvia, atleta del secondo anno in categoria, e Sofia, al primo anno nelle Juniores. Questa doppia chiamata in azzurro ripaga in parte gli sforzi fatti dalla società e ci rende orgoglioso del buon lavoro fatto quest’anno. Questa convocazione non deve essere per loro un traguardo, ma la giusta strada per ambire a traguardi importanti».

Mille-proroghe: timori per i fondi previsti per la Darsena

Non è chiaro se la proroga al 2020 del bando per le periferie possa riguardare anche i 13 milioni per Ravenna, che ha intanto approvato i progetti esecutivi nei termini previsti. Prudente il Sindaco: “Stiamo cercando di capire”

C’è chi già, in Parlamento, parla di “scippo” alle periferie, ma da queste parti, al momento c’è ancora prudenza. È di ieri infatti la comunicazione da parte del Governo che nel cosiddetto “decreto mille-proroghe” sono stati prorogati appunto di due anni I fondi del cosiddetto bando per le periferie per cui erano stati stanziati due miliardi di euro assegnati a 120 città per altrettanti progetti di riqualificazioni. Tra queste c’è anche Ravenna che aveva partecipato presentando un progetto da circa 13 milioni di euro per la riqualificazione della Darsena, mettendo insieme Comune e privati. In particolare, circa 8 milioni dovrebbero (a questo punto il condizionale è d’obbligo) servire per le fognature del quartiere.

I termini per presentare I progetti esecutivi scadevano oggi, 8 agosto. E Ravenna si è fatta trovare pronta, come ci conferma l’assessore ai lavori pubblici Roberto Fagnani: “Abbiamo approvato tutto la settimana scorsa, per quanto ci riguarda saremmo pronti a partire con il bando”.

Il problema a questo punto è la proroga, non chiara nei termini. Ma prima di partire lancia in resta in una polemica il sindaco Michele de Pascale vuole capire meglio I termini della questione, anche in veste di presidente Anci dell’Emilia Romagna. “Non è chiaro – ci spiega – se si parla di proroga solo per quei comuni che non erano ancora pronti con Ia fase di progettazione, in tal caso il provvedimento potrebbe essere comprensibile. Prima di innescare polemiche credo sia doveroso approfondire la questione”.

Ma e se invece il rischio, come molti hanno inteso dal provvedimento, fosse quello di veder slittare di due anni l’arrivo dei finanziamenti anche per I Comuni, come Ravenna, che sono pronti a partire? “Non ci voglio neanche pensare perché appunto a Comuni e privati era stata richiesta entro oggi la progettazione esecutiva, significa che tutti noi, che abbiamo rispettato il bando nelle virgole, abbiamo sostenuto delle spese. Vedremo. Il provvedimento comunque dovrà passare alla Camera a settembre dove magari ci sarà modo di intervenire”.

Allerta meteo per temporali fino a mezzogiorno del 9 agosto

Si tratta della numero 76 dall’inizio dell’anno. Attenzione a eventuali strade allagate

PoggiaDalle 12 di oggi, mercoledì 8 agosto, alla mezzanotte di domani, giovedì 9, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 76, per temporali, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla.

I cittadini sono invitati a mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti della pioggia e della grandine o suscettibili di essere danneggiati; prestare attenzione alle strade eventualmente allagate e non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati.

Donato uno strumento per monitorare la bilirubina nei neonati in modo non invasivo

La moderna apparecchiatura è stata acquistata  dalla Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese

Ra Donazione Pediatria BccLa Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese ha donato un moderno al reparto di Pediatria e Neonatologia del Presidio Ospedaliero di Ravenna un bilirubinometro corredato dalla relativa centrifuga. Si tratta di strumenti che verranno utilizzati dalla Terapia Intensiva Neonatale per monitorare il livello di bilirubina totale nei neonati e per predisporre le eventuali terapie.
Questa moderna attrezzatura sanitaria permetterà di prelevare il sangue capillare ai piccoli pazienti evitando manovre più invasive.
Alla cerimonia di consegna del 7 agosto erano presenti il dottor Federico Marchetti (Direttore dell’Unità oprativa di Pediatria), il dottor Guseppe Benini (Presidente del Comitato Locale BCC Ravennate, Forlivese e Imolese), il dottor Piero Roncuzzi (del Comitato Locale BCC Ravennate, Forlivese e Imolese), la Presidente dell’Associazione “Il Mosaico-Amici dei bambini malati” dottoressa Iole Augusta Venturi e il dottor Paolo Tarlazzi (Direzione medica del Presidio Ospedaliero di Ravenna).
Il dottor Marchetti ha espresso il proprio sentito ringraziamento alla BCC rilevando che tale attrezzatura contribuisce al miglioramento del benessere dei bambini quotidianamente assistiti presso la Terapia intensiva Neonatale di Ravenna.

Fondi per piste ciclabili, nuova area verde e la casa colonica del podere Pantaleone

Oltre 400mila euro di finanziamenti europei per progetti di mobilità sostenibile ed educazione ambientale

Podere Pantaleone Casa FotoRTorricelliRiguardano l’area verde di via Redino e l’area di riequilibrio ecologico Podere Pantaleone i due progetti del Comune di Bagnacavallo dedicati alla mobilità sostenibile e all’educazione ambientale risultati vincitori di importanti finanziamenti europei veicolati dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Gal Delta2000. Per entrambi gli interventi i lavori si svolgeranno nel 2019.
Il primo progetto, denominato Al.Ba.Co. in bici – il percorso del benessere, coinvolge oltre a Bagnacavallo, che è capofila, i Comuni di Alfonsine e Conselice e consiste nella realizzazione di un anello ciclabile di collegamento fra i tre territori comunali utilizzando la viabilità esistente, per lo più strade a basso traffico, e tratti di percorsi ciclabili. Il percorso sarà segnalato da un’apposita cartellonistica e integrato da aree sportive all’aperto. Il progetto, per un importo totale di 200mila euro, sarà finanziato per il 60% (120mila euro) con fondi europei veicolati dalla Regione tramite il Psr – Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 grazie a un bando emesso dal Gal Delta2000.
Per quanto riguarda Bagnacavallo, si interverrà nell’area verde di via Redino acquisita dal Comune per costituire un bacino di laminazione per la messa in sicurezza idraulica della zona sud-est di Bagnacavallo. L’area, infatti, può essere utilizzata anche come parco urbano per lo svago e l’attività all’aria aperta. Nella zona adiacente all’insediamento “Fonte di Tiberio” verrà ricavato un parco con una piccola area per lo skateboarding e una struttura per la ginnastica a corpo libero. Sarà poi realizzata una sorta di anfiteatro a gradoni che potrà ospitare manifestazioni sportive e non.
I lavori per la realizzazione del progetto esecutivo di Al.Ba.Co. in bici – il percorso del benessere saranno oggetto di un bando di gara nel prossimo autunno; le opere nei tre comuni saranno realizzate nel corso del 2019.

Ammonta invece a 300mila euro su un progetto di 445mila totali il finanziamento per la riqualificazione della vecchia casa colonica annessa al Podere Pantaleone. Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare e rendere fruibili gli spazi della casa – un tempo di proprietà della famiglia Pirazzoli, soprannominata “Pavlèna”, e poi acquistata dal Comune di Bagnacavallo nel 1988 assieme ai terreni del podere stesso – per le attività di educazione ambientale e promozione del territorio realizzate al Pantaleone. La riqualificazione del fabbricato prevede la sua demolizione e ricostruzione con volumetria e sagoma analoghe alle attuali, con il riutilizzo per quanto possibile del materiale costruttivo esistente. La progettazione esecutiva dell’intervento partirà già nei prossimi giorni. Conclusi l’iter amministrativo di approvazione e la gara per l’affidamento delle opere, l’avvio dei lavori è in programma nella primavera 2019.
«I finanziamenti europei sono una risorsa fondamentale per poter realizzare interventi come questi, che uniscono tanti temi che come Amministrazione stiamo portando avanti: dalla mobilità sostenibile all’educazione ambientale, dal recupero del patrimonio storico e architettonico alla promozione di stili di vita sani – commenta il sindaco Eleonora Proni. – Importantissima è poi anche la progettazione in rete fra i Comuni della Bassa Romagna, che in tante occasioni si dimostra vincente e che è frutto di un lavoro svolto come Unione dei Comuni per attrarre più risorse possibili sull’intero territorio della Bassa Romagna.»

Ora si può dire sì nel salone nobile di Palazzo Rasponi

Nuova location per matrimoni in piazza Kennedy. Il costo è di 600 euro nei feriali e nei festivi

18 08 08 Sala Palazzo Rasponi Matrimoni E Unioni CiviliNuova location a Ravenna per matrimoni e unioni civili, che ora potranno essere celebrati anche nella sala del piano nobile di palazzo Rasponi delle Teste. L’ulteriore location si aggiunge alle cinque già disponibili oltre naturalmene al Municipio: sala Dantesca e sala Muratori della biblioteca Classense, sala del Museo d’Arte della città (Mar), Tamo, Palazzone Sant’Alberto.

“Con piena soddisfazione – hanno affermato l’assessore ai Servizi demografici, Gianandrea Baroncini e al Patrimonio, Massimo Cameliani – proponiamo alle future coppie, sia di residenti sia di turisti, la nuova bellissima sala per la celebrazione del “gran giorno”. A palazzo Rasponi sarà anche possibile organizzare il banchetto nuziale. Tra i nostri obiettivi quello di essere sempre più presenti e competitivi nel settore del wedding tourism, una fetta di mercato molto ambita e in voga cui riteniamo Ravenna possa dare il suo qualificato contributo”.

Nei giorni feriali e festivi la tariffa per contrarre matrimonio o unione civile nella nuova sala resa disponibile è di 600 euro.

 

Scavi archeologici di Zagonara: il 28 agosto un open day per la cittadinanza

Il sindaco Davide Ranalli in visita. Trovati reperti dal I secolo a.C. fino all’età rinascimentale e moderna

Visita Agli Scavi Di Zagonara, 7 Agosto 2018 4
Visita Agli Scavi Di Zagonara, 7 Agosto 2018

Martedì 7 agosto il sindaco di Lugo Davide Ranalli e l’assessora alla Cultura Anna Giulia Gallegati hanno fatto visita agli scavi archeologici al castello di Zagonara, dove sono in corso le nuove operazioni per la ricerca dei resti presenti in questo sito archeologico. Il sindaco ha incontrato sul posto gli archeologi che si occupano degli scavi e il responsabile dell’intervento Marco Cavalazzi, che ha illustrato i lavori in corso e quanto ritrovato al momento.
In particolare, gli scavi di quest’anno hanno interessato un’area più vasta e hanno portato alla luce la dimensione massima della chiesa con il suo porticato, orientata a est-ovest, secondo lo schema classico. Nelle nuove aree interessate dagli scavi è stato individuato un fossato e le mura esterne del villaggio, che presumibilmente era composto da una ventina di nuclei famigliari, per un totale di circa cento abitanti. “I ritrovamenti effettuati anche in questa campagna di scavi al castello di Zagonara ci permettono di avere ulteriori informazioni alla nostra storia, con nuovi e importanti tasselli che si aggiungono al nostro patrimonio culturale – ha dichiarato Davide Ranalli -. Pensiamo sia utile condividere questi risultati con tutti i cittadini e per questo vogliamo organizzare anche quest’anno un open day che permetta a tutti di ammirare queste scoperte”.
Gli scavi proseguiranno fino al 21 settembre, mentre è in programma per martedì 28 agosto un open day, durante il quale i cittadini potranno visitare il sito archeologico. La nuova campagna estende la ricerca alle zone intorno alla chiesa, per ampliare la conoscenza della topografia di questo sito archeologico fino alle strutture fortificate del castello e scoprire le fasi anteriori alla sua costruzione, datata dalle fonti scritte al XIII secolo. Le indagini di scavo nel castello di Zagonara sono iniziate nell’estate dello scorso anno, come prosecuzione di un’indagine archeologica che il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna ha iniziato nel 2009 nella bassa pianura ravennate, sotto la direzione scientifica del professor Andrea Augenti e il coordinamento del professor Marco Cavalazzi
Nella prima campagna di scavo archeologico sono stati indagati più di 350 mq in sei settimane di lavoro con un’equipe di 16 archeologi. Sono stati inoltre raccolti più di 5500 reperti archeologici, in particolare composti da ceramiche e altri reperti di uso domestico con una datazione che va dal I secolo avanti Cristo fino all’età rinascimentale e moderna. I risultati dello scavo dell’estate 2017, che aveva inizialmente l’obiettivo di valutare le potenzialità archeologiche del sito, hanno permesso di portare alla luce strutture di grande interesse storico, come le strutture della chiesa del castello di Zagonara e di Sant’Andrea, nota nelle fonti a partire dagli inizi del XI secolo.

Ancisi (LpRa) contro il «bazar» per le celebrazioni dantesche del 2021

Il consigliere d’opposizione critico su tutta la linea: dall’esclusione di Gabici, Della Monica e Simonini dal comitato al progetto del negozio nell’emeroteca

Tomba Di DanteA pochi giorni dall’evento pubblico in cui è stato annunciato parte del programma per il settecentenario della morte di Dante, nel 2021, anche Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna interviene nel dibattito con una premessa non proprio lusinghiera: «le proposte che filtrano dal Palazzo sanno per lo più di effimero e provinciale». E aggiunge, «l’agorà della città, qual è il consiglio comunale, ne è totalmente all’oscuro».
Innanzitutto, poi, Ancisi rende nota la minuta della deliberazione su “Ravenna per Dante e avvio del percorso verso il centenario dantesco”, datata 25 luglio 2018 da cui si evince come, scrive Ancisi «i 150 mila euro con cui il suo “Programma di iniziative promosse in occasione del VII centenario della morte di Dante” è stato totalmente finanziato dalla Regione: e cioè che la somma sarà distribuita a pioggia a 249 soggetti privati e a 74 libero professionisti, mentre 92 spese andranno in pubblicità, 113 in relazioni pubbliche e convegni e 137 in cose da decidere».

Ancisi attacca: «Nessuna specificazione di nomi e attività. L’idea è quella del consueto bazar politico/culturale/commerciale che imperversa a Ravenna, il cui maggior fallimento ci è costata la nomina a capitale europea della cultura 2019. Il programma general-generico allegato al provvedimento contiene quasi per intero iniziative benemerite collegabili a Dante, ma in atto da tempo se non da decenni, o ricorrenti, o mutuate da altre esperienze, l’insieme delle quali non rende l’epicità del centenario dantesco. Manca soprattutto (altra cosa da un programma di iniziative) un progetto vero e proprio che ridisegni urbanisticamente e culturalmente l’area e i percorsi danteschi entro il contesto urbano, restando duraturo patrimonio attrattivo della città.”

Non poteva mancare, naturalmente, una stoccata polemica sugli esclusi eccellenti dal Comitato dantesco. «Chiaro il messaggio – denuncia Ancisi – che le decisioni si prendono altrove e zitti tutti (o quasi). Il numero di 18 membri tutti meritevoli, per quanto difficilmente operativo, non ha evitato che ne fossero clamorosamente esclusi Walter Della Monica, ideatore e storico organizzatore della “Divina Commedia nel mondo”, Franco Gabici, presidente del Comitato ravennate della “Società Dante Alighieri”, nonché encomiabile rivitalizzatore del Bollettino Dantesco di mons. Mesini, e Ivan Simonini, promotore di importanti iniziative dantesche quale il “Parco letterario terre di Dante”, che ha unito diverse importanti associazioni culturali ravennati nel nome del Poeta, e la pubblicazione di un corposo saggio sui mosaici ravennati che ispirarono la Divina Commedia. Addirittura disperse le ceneri della gloriosa “Opera di Dante”, la storica istituzione pubblica ravennate che tanto ha seriamente lavorato per decenni in nome del Poeta, cremata dai nuovi barbari».

Infine, Ancisi è critico anche per quanto riguarda quella che dovrebbe essere la trasformazioni urbanistica della zona intorno alla tomba di Dante. Scrive infatti: «Non si è capito dove voglia portare l’annunciata espansione della Zona dantesca, che secondo noi dovrebbe avere al centro, anziché disperdere, la Zona del Silenzio, qualificarne in stile monumentale i suoi malandati accessi e rafforzare la protezione fisica del Mausoleo da incursioni e inciviltà. Allontanare l’emeroteca dallo storico Palazzo Farini, attiguo al Mausoleo, per installarvi un bazar di oggettistica dantesca, magari coop, è da non credere. Tale “Dante Design Gallery”, così raffinatamente declamato, si potrebbe più opportunamente collocare nel Palazzo della Provincia, quale stabile da dedicare alla “contemporaneità di Dante”. Due anni fa fu consigliato pubblicamente ai candidati sindaco di inserirlo nella Zona Dantesca per farne la Casa di Dante (o della Poesia), ove potrebbero aver sede anche le associazioni poetiche ravennati e l’ufficio di coordinamento delle 500 Società Dante Alighieri sparse nel mondo. Una sua parte potrebbe servire anche per un progetto di ridefinizione e informatizzazione del vicino Museo dei Frati Francescani. Non mancano certo gli edifici in cui collocare ciò che resta della Provincia, tutta ormai in mano al sindaco».

Santarella rientra nella casa M5s: «Alleanza locale con la Lega? Si vedrà»

Consigliera comunale fino al 2016 poi i dissidi e la mancata concessione del simbolo alle amministrative: «Decisione giusta non eravamo pronti». Verso il 2021: «Il modello è Imola ma serve un’altra Sangiorgi»

SantarellaFrancesca Santarella torna a parlare come attivista del Movimento 5 Stelle. A due anni dalla diatriba con l’ex capogruppo Pietro Vandini, che aveva portato Casaleggio e Grillo a negare a tutti i ravennati di presentarsi col simbolo del partito alle ultime amministrative di Ravenna, oggi Santarella è a tutti gli effetti di nuovo parte del Movimento: forte dell’appoggio dei vertici regionali e nazionali, la grillina mette in fila alcuni punti tra passato, presente e futuro dell’M5s ravennate.
Non si sbilancia sulle alleanze nazionali con la Lega («Non sta a me parlarne») ma mette in chiaro che, al momento, anche con i fuoriusciti di Cambierà, la lista civica di ispirazione grillina nata per le elezioni del 2016, non ci sono rapporti politici. Oggi per i grillini romagnoli l’ispirazione è Imola, la città in cui i Cinque Stelle hanno espugnato il lungo dominio del Pd. Replicabile a Ravenna? Per Santarella prima bisognerà mettere insieme un’ottima squadra e trovare un candidato come la sindaca Manuela Sangiorgi.

Santarella, innanzitutto un chiarimento: al momento qual è la situazione della galassia del Movimento 5 Stelle a Ravenna? Quanti sono i meet up e quanti – a grandi linee – gli attivisti?
«I meetup non sono un problema, potrebbero essere anche mille. L’importante è che un gruppo coeso presenti una lista e un progetto di qualità fra tre anni. Questo è il nostro obiettivo e siamo sulla buona strada. Gli iscritti a Rousseau residenti a Ravenna sono tantissimi e su questo straordinario potenziale vogliamo creare il futuro del M5s a Ravenna».

Di Cambierà in Comune è rimasto poco: quali sono – se ci sono – i rapporti con Emanuele Panizza e Marco Maiolini che hanno abbandonato la lista civica per entrare nel gruppo misto?
«A mio parere, a Ravenna sono state più volte confuse – forse per errore o forse volutamente – le semplici regole di coerenza e di buonsenso che guidano il Movimento, e questo ha molto disorientato tanti cittadini. Siamo stati contattati dai consiglieri di Cambierà dopo le elezioni: in vista della collaborazione palese che volevano proporre, abbiamo suggerito loro di dimettersi. Più volte è stato ribadito dal garante 5 stelle che non esistono liste civiche “quasi” 5 stelle, ma solo liste 5 stelle ufficialmente certificate. I due consiglieri sono stati eletti per una lista civica, e se in questa non si riconoscono più, la coerenza verso gli elettori ed il vincolo di mandato da sempre auspicati dal M5S, impongono le dimissioni, ancor più necessarie stante la nebulosa situazione ravennate. I due consiglieri hanno preferito proseguire il loro percorso a Palazzo Merlato».

Quali sono le prospettive per il futuro del Movimento 5 Stelle Ravenna? Il fatto di avere le elezioni comunali ancora piuttosto lontane è un handicap – visto l’attuale consenso di cui gode il M5S – oppure un’opportunità, dal momento che dopo il terremoto del 2016 sembrava tutto azzerato?
«Ritengo che il M5S possa solo aumentare i propri consensi, in virtù degli impegni che verranno mantenuti dall’attuale governo, quindi la distanza che ci separa dal 2021 – sempre che restino queste le scadenze elettorali – è solo un vantaggio. Inoltre, il lavoro da fare su Ravenna è ancora molto e faremo tesoro del tempo a disposizione».

Le elezioni del 2018 hanno certificato l’ottimo stato di salute in Romagna del Movimento ma si è persa l’opportunità di avere almeno un parlamentare ravennate. Non si poteva ottenere forse qualcosa di più?
«Diverse persone di Ravenna si sono presentate per le “parlamentarie” online. Evidentemente i cittadini hanno ritenuto che non fossero ancora pronte per essere elette».

I temi: la sua azione politica è sempre stata molto orientata all’ambientalismo e all’urbanistica. Al momento quali sono le questioni “calde” sul territorio?
«La mia azione politica è sempre stata ispirata dall’articolo 9 della nostra Costituzione, scritto a tutela del vastissimo patrimonio materiale ed immateriale che rende l’Italia unica al mondo. Dalla salvaguardia del paesaggio discende, ad esempio, la tutela della salute, della biodiversità e della sicurezza del territorio, e così come la ricerca di nuove tecnologie a minore impatto. Pensiamo solo alle problematiche ancora irrisolte della gestione dei rifiuti o al consumo di suolo, come quello a cui assisteremo quando il progetto di escavo del Candiano partirà. Dalla salvaguardia del patrimonio architettonico e culturale discende la qualità della vita, il lavoro, il turismo, la sicurezza delle città, la tutela del patrimonio agroalimentare. Nei binari della legalità e della trasparenza nella gestione delle cosa pubblica, queste, a parere del nostro gruppo, sono le questioni “calde” del territorio su cui stiamo già lavorando, e che da molti anni richiedono un cambio deciso di passo anche a Ravenna».

Da ex consigliera, come giudica l’opposizione attuale al Pd?
«Nel complesso, se mi posso permettere un giudizio, tutto il consiglio comunale appare sempre più frammentato, nonostante i tentativi di iniziative congiunte, soprattutto da parte dell’opposizione».

Tra le città della Romagna, Imola è forse una di quelle che ha più similitudini politiche con Ravenna e anche le due segreterie del Pd sono sempre state molto vicine. Pensa che lo schema utilizzato lì per vincere (candidato donna, idee chiare su alcuni argomenti per la città, la crisi del Pd nazionale) possa essere replicato a Ravenna?
«Credo proprio di sì. Anche se trovare un’altra Manuela Sangiorgi e un’altra squadra eccellente come la sua non sarà facile. Ma ce la metteremo tutta».

È vero, come dice il suo ex capogruppo Pietro Vandini con cui si è scontrata, che quello che è successo a Imola poteva avvenire a Ravenna nel 2016?
«A posteriori, ritengo che nel 2016 non fossimo pronti e la scelta dello staff è stata quella corretta»

Come sono al momento i suoi rapporti con i vertici nazionali del Movimento 5 Stelle?
«Direi di fiducia reciproca, che speriamo di continuare a guadagnarci sul campo come fatto finora. Ma più che nei rapporti coi vertici, la forza del M5S sta nei rapporti coi portavoce – nazionali o regionali o dei comuni vicini – sulle tematiche con ricaduta sul locale – ed nel rapporto diretto coi cittadini. Che per fortuna sono eccellenti».

L’alleanza di governo con la Lega Nord potrebbe replicarsi anche a Ravenna? Cosa pensa delle politiche leghiste in particolare sul tema dell’immigrazione, dato che negli ultimi giorni c’è chi accusa il M5S di essere in qualche modo “complice” di politiche di intolleranza?
«C’è un Ministero che si occupa delle politiche di immigrazione e non ritengo sia competenza di un’attivista locale dover esprimere un giudizio su questo. Al momento Lega e Movimento hanno in comune solo un contratto di Governo da rispettare e non posso sapere cosa succederà a livello comunale nel 2021».

Il 10 agosto a Cervia, una festa storica tra tombola, musica e fuochi d’artificio

Lo spettacolo pirotecnico dalle 23 sulla spiaggia, in piazza appuntamento dalle 17 con la Banda Cittadina

FuochiartificialicerviaDa sempre il 10 agosto cervesi e turisti festeggiano la ricorrenza di S. Lorenzo. La festa affonda le radici nel passato delle feste popolari della città. Un antico manifesto, risalente al 1888, invitava alla già “tradizionale” festa di S. Lorenzo con tombola e fuochi d’artificio, alla estrazione delle doti, all’innalzamento dei globi aerostatici ed al ballo popolare allo Stabilimento. La tradizione ci riporta ad un’epoca in cui il 10 agosto i contadini arrivavano al mare con tutta la famiglia con carri e biroccini, si sistemavano al riparo dal sole con tende piantate nella sabbia e trascorrevano nel luogo prescelto, tutta la giornata. Avevano con loro il cibo per la giornata e mangiavano all’aperto sulla spiaggia. Le donne erano coperte da ampi e lunghi camicioni, preferibilmente colorati, per evitare che una volta bagnati lasciassero trasparire le forme.
Ancora oggi, rifacendosi ad allora, si dice che a S. Lorenzo un bagno vale per sette: e si dice che il bagno in mare il 10 agosto abbia importanti poteri terapeutici. Oggi come allora, nel giorno di S. Lorenzo cervesi e turisti si riuniscono nella piazza Garibaldi, un tempo piazza Maggiore, per partecipare alla tombola di beneficenza (ore 19), preceduta dal concerto della Banda Cittadina ( ore 17.00). Novità 2018: la tombola si concluderà con uno spettacolo di 4 minuti di fuochi d’artificio in musica.
E poi, nella notte di San Lorenzo la spiaggia di Cervia si trasforma in un paradiso sul mare con cene a lume di candela, musica, stelle cadenti, e l’emozionante spettacolo pirotecnico sul mare. Tutti gli stabilimenti balneari sono aperti e pronti ad accogliere gli ospiti dalle 20.00 alle 03.00
Alle 23 l’appuntamento sulla spiaggia è con gli occhi all’insù per assistere ad uno spettacolo pirotecnico di grande suggestione. Saranno circa 25 minuti i di luci, colori, scie luminose, oro argento e scintille. In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato a sabato 11 agosto sempre alle 23.00. Un mercatino di dolci, giocattoli e prodotti gastronomici è attivo sul lungomare già dalle 17 e prosegue fino a notte.

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