venerdì
08 Maggio 2026

Sant’Apollinare, il vescovo invita ravennati e turisti alle celebrazioni del patrono

Si comincia la sera prima con i vespri alle 18 e il pellegrinaggio con le reliquie del santo dal Duomo alle 20 e arrivo a Classe

Anche quest’anno la diocesi di Ravenna-Cervia celebra il suo Patrono con i tradizionali appuntamenti liturgici: i vespri di domenica 22 luglio, alle 18 nella basilica di Sant’Apollinare in Classe, il pellegrinaggio con le reliquie di Sant’Apollinare con partenza dal Duomo alle 20 e arrivo a Classe, il 23 luglio le Lodi e l’Ufficio di letture alle 8 presieduti dall’arcivescovo in un luogo intitolato sempre a Sant’Apollinare (in Veclo), il monastero delle clarisse cappuccine di via Pietro Alighieri, proprio per ritrovare le tracce del Santo fondatore in tutta la città. Poi alle 10.30 in Cattedrale è in programma la Santa Messa per il patrono con le autorità cittadine mentre alla sera, alle 18, la celebrazione dei Secondi Vespri nella Basilica di Sant’Apollinare in Classe e a seguire la Messa vespertina.

«Invito tutti i ravennati e anche i turisti a partecipare alle celebrazioni del nostro Santo Patrono, un evento non solo per la nostra diocesi ma anche per il territorio e la città – spiega l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni  –. Come ogni anno le celebrazioni sono l’occasione per riscoprire le radici della nostra fede, che si fonda proprio sulla testimonianza e l’evangelizzazione di Sant’Apollinare. Sarà l’occasione anche per annunciare il tema del prossimo anno pastorale e per indicare ai cattolici impegnati nella vita sociale e politica l’urgenza di ascoltare, dare attenzione educativa e spazi di inserimento nella società ai giovani, con nuove politiche, sempre più necessarie al bene comune».

Fallimenti: professione curatore, in missione per i creditori

Il tribunale sceglie la figura incaricata di liquidare tutti i beni delle aziende dopo il crac: a Ravenna la scelta ricade su una lista di 40-50 nomi di commercialisti. Ne abbiamo intervistato uno che ha seguito oltre 60 casi: «Di solito è difficile ci siano risorse sufficienti per arrivare al pagamento dei creditori chirografari»

Azione Revocatoria Fallimentare«Può capitare di vendere di tutto». È la battuta che usa Giuseppe Bongiovanni per riassumere il ruolo del curatore fallimentare. E c’è da credergli visto che il commercalista ha alle spalle l’esperienza di oltre 60 fallimenti seguiti in provincia di Ravenna: «Ogni caso è differente nello specifico ma il compito, in estrema sintesi, è sempre lo stesso: pagare più creditori possibili con le risorse recuperate vendendo tutti i beni a disposizione». Bongiovanni, uno dei 40-50 professionisti che si occupano di curatele in provincia, cominciò all’inizio degli anni Novanta occupandosi del fallimento delle attività in uno dei tre padiglioni del centro commerciale Esp: «Situazione delicatissima, feci sei mesi di esercizio provvisorio in cui non ho dormito una notte. Ma andò tutto bene».

Chi può fallire
Il fallimento arriva per l’azienda in decozione che non ha più la capacità finanziaria di fare fronte ai debiti. «Può esserci fallimento anche se l’azienda ha un valore patrimoniale superiore ai debiti ma non è finanziariamente in grado di pagarli». I privati e le piccole imprese con specifici requisiti non sono fallibili (per loro nel 2012 è stata introdotta la norma per crisi da sovraindebitamento: in buona sostanza un accordo tra debitore e creditori per chiudere le pendenze). La richiesta per avviare la procedura può arrivare da qualunque creditore che vanti un titolo di credito dimostrabile ma esiste anche la richiesta di autofallimento: «Se l’imprenditore ritiene di non poter continuare l’attività e l’eventuale prosecuzione fa peggiorare la situazione finanziaria allora porta i libri in tribunale». La normativa di riferimento è del 1942 con parziali aggiornamenti avvenuti solo dopo il 2000: l’ultimo è la legge 155/2017 con cui si elimina la parola “fallimento” dai testi ma non è ancora stato emanato il decreto attuativo che deve essere emanato entro un anno dalla legge «e dubito che venga emanato per il cambio di Governo e per le tante critiche raccolte dalla proposta».

Il curatore
È una figura nominata dal tribunale, insieme a quella del giudice delegato, al momento della sentenza di fallimento. Può essere un commercialista o un avvocato ma tendenzialmente si privilegia la prima categoria «perché i numeri parlano quindi bisogna avere le competenze per leggere le scritture contabili». Rappresenta la massa dei creditori e assume lo stato di pubblico ufficiale, quando necessita si avvale dell’opera di professionisti per eventuali perizie, si relaziona con il giudice delegato o con il comitato creditori se istituito. È retribuito secondo una tabella che tiene conto di attivo e passivo del caso e il suo onorario rientra tra i crediti prededucibili, insieme a quello di altri professionisti che sono stati eventualmente nominati per la gestione della procedura, quindi saldato con certezza quando c’è attivo realizzato. Altrimenti il compenso viene pagato dallo Stato con una cifra minima.

I compiti del curatore
Come primo adempimento convoca il fallito per procedere con l’inventario di tutti i beni e l’elenco dei crediti e dei diritti per realizzare la massa attiva. Poi si procede a quantificare lo stato passivo. Si passa alla vendita dei beni che avviene con evidenza pubblica (le norme richiedono la pubblicazione sul Portale vendite pubbliche). La relazione ex articolo 33 della legge fallimentare è il documento che il curatore invia al giudice delegato e alla procura della Repubblica per eventuali rilievi penali. Al termine delle operazioni di realizzo della massa attiva fallimentare (beni mobili, immobili, crediti), della verifica dei debiti e chiusura di eventuali cause, il curatore presenta il rendiconto di gestione con l’elencazione analitica degli attivi realizzati e spese sostenute e si procede con il riparto finale.

Chi viene pagato
I primi sono i crediti prededucibili poi i privilegiati e infine i chirografari. Quest’ultimi difficilmente riescono a ottenere qualcosa perché solitamente le risorse bastano solo per i privilegi. Incidono molto anche le dimensioni delle eventuali pendenze fiscali: l’Erario viene prima dei chirografari.

Revocatorie
Per il rispetto della par condicio creditorum, il curatore ha potere di procedere con le revocatorie di operazioni compiute nei dodici mesi precedenti al fallimento qualora ravvisi manovre che vadano a favorire un creditore consapevole dello stato di crisi dell’azienda.

Una ballata blues per raccontare come è cambiata una terra

Lo spettacolo I fatti di Luigi Dadina e Francesco Giampaoli sarà anche a Cotignola il 19 luglio

GiampaoliPrendi un narratore di talento ed esperienza come Luigi Dadina delle Albe, con il suo repertorio di storie vecchie e nuove, e prendi un musicista capace anche di mettere la musica al servizio delle parole come Francesco Giampaoli, ed ecco che avrai un piccolo gioiello. Questo è I fatti, presentato in anteprima al teatro Rasi e ora al debutto all’Arena delle Balle di Paglia (il 19 luglio): i due artisti attorno a un semplice tavolino accolgono gli spettatori, desiderosi di ascoltare storie, come in un trebbo di una volta. Qui però il racconto prende a tratti la forma quasi di una ballata, con quel blues che l’accompagna dall’inizio alla fine. I fatti narrati sono quelli che mescolano storie personali con la grande storia del Novecento, con i 100 milioni di morti della seconda guerra mondiale. Storie che inseriscono questo angolo di mondo, da Imola alle valli, in un quadro più ampio durante un passaggio epocale muovendosi dentro e fuori quella fabbrica costruita su mille pali. Dalle risate per le incredibili gesta di un collega di lavoro alle lacrime per i morti della Mecnavi (con un commovente rimando a Il volo, lo spettacolo scritto e interpretato anche dallo stesso Dadina proprio sulla tragedia dell’Elisabetta Montanari), lo spettatore viene accompagnato in un percorso che tocca il sentimento quanto l’intelletto. È uno spettacolo che restituisce un pezzo di Romagna, un pezzo di Ravenna, soprattutto, che ne racconta con i linguaggi della musica, della poesia e del teatro le trasformazioni che l’hanno attraversata. Uno spettacolo essenziale, dove oltre ai due artisti non vi è nulla in scena, non un’immagine, non un movimento o quasi: i due incantano il pubblico che si trova a riscoprire il piacere dell’ascoltare, senza fretta, con curiosità, ciò che è stato e non sarà più. E se c’è un pubblico a cui consigliare questo spettacolo in modo particolare è forse quello dei più giovani. Se poi prende vita in quell’incanto che sono le Balle di paglia, davvero si può immaginare un’esperienza da non perdersi per nessuno.

Il calendario: il Porto Robur Costa debutta il 14 ottobre in casa contro Milano

Volley Superlega / A Bologna la Legavolley ha ufficializzato il calendario della prossima stagione. Dopo l’esordio con i lombardi, i ravennati sfideranno nell’ordine Civitanova (in trasferta), Modena (al Pala De André) e Monza (ancora fuori), per un avvio che si preannuncia in salita

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La prima giornata della Superlega

L’avventura del Porto Robur Costa nel prossimo campionato di Superlega inizia il 14 ottobre, al Pala De André di Ravenna, affrontando nella prima giornata Milano. Il cammino dei bizantini prosegue il 21 ottobre, con la trasferta a Civitanova Marche nel secondo turno, mentre il terzo prevede il match casalingo con il derby contro Modena. Il primo impegno infrasettimanale è in programma il primo novembre, con la formazione di Graziosi che andrà a fare visita al Monza dell’ex coach Soli e di Orduna e Buchegger. La quinta giornata, invece, ha in calendario un’altra gara al Pala De André, dove si presenterà Vibo Valentia in quella che sarà la prima vera e propria sfida salvezza della stagione.

L’avventura di Saitta compagni proseguirà poi così: Ravenna-Castellana Grotte (sesta giornata, 7 novembre); Verona-Ravenna (settima, 11 novembre); Ravenna-Latina (ottava, 18 novembre); Sora-Ravenna (nona, 25 novembre); Perugia-Ravenna (decima, 2 dicembre); Ravenna-Trento (11sima, 9 dicembre); Padova-Ravenna (12sima, 16 dicembre); Ravenna-Siena (13sima, 23 dicembre).

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Marco Bonitta ha ricevuto dal presidente onorario Mosna la targa per la conquista della Challenge Cup

Uno dei clou del campionato è previsto per il 30 dicembre, quando il Porto Robur Costa ospiterà a Ravenna i vice-campioni d’Italia di Civitanova Marche, mentre quattro giorni prima (il 26 dicembre) giocherà a Milano nell’incontro che segna il giro di boa della stagione. Per assistere al match casalingo con i tricolori di Perugia, rinforzati dal più forte schiacciatore al mondo (Leon), bisognerà invece attendere fino al 3 marzo, in occasione del decimo turno di ritorno. La regular season terminerà il 24 marzo con la trasferta di Siena, in quello che potrebbe essere un delicato scontro salvezza.

Ovviamente sono previsti anticipi e posticipi, che cambieranno in corso del campionato le date delle partite. L’inizio dei playoff è in calendario il 31 marzo 2019, la Coppa Italia partirà con i quarti di finale il 23 gennaio 2019 (Final Four 9 e 10 febbraio 2019).

Questo, infine, il calendario completo:

1ª giornata – (14 ottobre 2018 – 26 dicembre 2018)
Perugia – Latina
Modena – Sora
Trento – Siena
Ravenna – Milano
Padova – Civitanova
Monza – Verona
Vibo Valentia – Castellana Grotte

2ª giornata – (21 ottobre 2018 – 30 dicembre 2018)
Civitanova – Ravenna
Verona – Perugia
Milano – Padova
Latina – Monza
Sora – Trento
Castellana Grotte – Modena
Siena – Vibo Valentia

3ª giornata
 – (28 ottobre 2018 – 6 gennaio 2019)
Perugia – Trento
Verona – Civitanova
Milano – Latina
Ravenna – Modena
Padova – Castellana Grotte
Vibo Valentia – Monza
Siena – Sora

4ª giornata
 – (1 novembre 2018 – 13 gennaio 2019)
Civitanova – Perugia
Modena – Milano
Trento – Vibo Valentia
Monza – Ravenna
Latina – Siena
Sora – Padova
Castellana Grotte – Verona

5ª giornata
 – (4 novembre 2018 – 20 gennaio 2019)
Perugia – Siena
Civitanova – Trento
Verona – Sora
Milano – Castellana Grotte
Ravenna – Vibo Valentia
Padova – Monza
Latina – Modena

6ª giornata – (7 novembre 2018 – 27 gennaio 2019)
Modena – Padova
Trento – Latina
Ravenna – Castellana Grotte
Monza – Civitanova
Vibo Valentia – Perugia
Sora – Milano
Siena – Verona

7ª giornata – (11 novembre 2018 – 3 febbraio 2019)
Perugia – Modena
Civitanova – Sora
Verona – Ravenna
Milano – Monza
Padova – Siena
Latina – Vibo Valentia
Castellana Grotte – Trento

8ª giornata
 – (18 novembre 2018 – 17 febbraio 2019)
Modena – Civitanova
Trento – Verona
Ravenna – Latina
Monza – Sora
Vibo Valentia – Padova
Castellana Grotte – Perugia
Siena – Milano

9ª giornata
 – (25 novembre 2018 – 24 febbraio 2019)
Perugia – Monza
Civitanova – Siena
Milano – Verona
Padova – Trento
Latina – Castellana Grotte
Vibo Valentia – Modena
Sora – Ravenna

10ª giornata – (2 dicembre 2018 – 3 marzo 2019)
Perugia – Ravenna
Civitanova – Latina
Trento – Milano
Verona – Padova
Monza – Modena
Sora – Vibo Valentia
Siena – Castellana Grotte

11ª giornata – (9 dicembre 2018 – 10 marzo 2019)
Modena – Siena
Milano – Civitanova
Ravenna – Trento
Padova – Perugia
Latina – Sora
Vibo Valentia – Verona
Castellana Grotte – Monza

12ª giornata – (16 dicembre 2018 – 17 marzo 2019)
Civitanova – Castellana Grotte
Trento – Modena
Verona – Latina
Milano – Vibo Valentia
Padova – Ravenna
Sora – Perugia
Siena – Monza

13ª giornata – (23 dicembre 2018 – 24 marzo 2019)
Perugia – Milano
Modena – Verona
Ravenna – Siena
Monza – Trento
Latina – Padova
Vibo Valentia – Civitanova
Castellana Grotte – Sora

Bolle, l’étoile dei due mondi per un gran galà da tutto esaurito

Intervista al celebre ballerino, atteso il 22 luglio al Pala De André: «Essere un modello per tanti giovani è una gioia immensa, ma anche una grande responsabilità che porto avanti con serietà e orgoglio»

Roberto Bolle BallaÈ un ospite d’eccezione come Roberto Bolle a chiudere, quest’anno, il cartellone del Ravenna Festival (se si eccettua il fuori programma del concerto dedicato a Raul Gardini di lunedì 23 luglio) con uno spettacolo che ha girato – e gira tuttora – trionfante tra i luoghi più suggestivi d’Italia. L’appuntamento con il galà “Roberto Bolle and Friends” è per domenica 22 luglio alle 21.30, al Pala De André di Ravenna, ma i biglietti sono andati esauriti a poche ore dall’annuncio del suo ritorno a a Ravenna. [pro_ad_display_adzone id=”143592″]

L’étoile dei due Mondi, come è stato da molti definito per essere al contempo étoile del Teatro alla Scala di Milano e principal dancer dell’American Ballet Theatre di New York, è già stato sul palcoscenico del festival, nel 2007, quando al suo fianco c’era Alessandra Ferri per il suo farewall tour. In questo caso, il miglior ambasciatore della danza italiana coinvolgerà alcuni tra i nomi più importanti del panorama tersicoreo internazionale, per offrire al pubblico una serata di danza al suo massimo livello.

Roberto Bolle, cosa rappresenta la danza per lei?
«La danza è la mia vita, e non potrebbe essere diversamente per tutto ciò che mi ha dato. Guardo il mondo intero come fosse una danza, con un suo ritmo, una sua armonia, una sua coreografia».

Per molti lei è l’incarnazione della “Danza“ ed è un bel modello, un mito, per tanti giovani. Una bella soddisfazione…
«Sì, e una gioia immensa. Ma anche una grande responsabilità che porto avanti con serietà e tanto orgoglio».

Lei stai facendo tanto per “sdoganare” la danza classica, per farla diventare popolare e apprezzare dal grande pubblico, come dimostrato anche dal recente ”Danza con me” in tv su Rai Uno. Qual è il segreto per arrivare al cuore di tutti?
«Credo che per raggiungere il pubblico più vasto possibile, sia necessario dare spazio alla danza di qualità che ha in sé il potenziale per incantare tutti. Quello che cerco di fare io è di liberarla da quella etichetta di “arte di nicchia” che le è stata imposta e portarla alla gente, senza per questo “abbassarla”. Galà in piazza, spettacoli in televisione e anche con “OnDance” (una festa della danza che si è svolta a Milano dall’11 al 17 giugno, ndr.) . L’intento è quello di offrire una visione della danza moderna e contemporanea in grado di parlare e interagire con l’attualità».

Durante la sua lunga e ricca carriera, ha avuto l’opportunità di interpretare tanti ruoli e di ballare in scena con numerosi ed eccellenti artisti. Qual è il ruolo che più l’emoziona e con quali partner ha un feeling maggiore?
«Sono molti i ruoli a cui sono legato emotivamente. Prediligo i ruoli interpretativi e drammatici come Onegin o Des Grieux, ma non nego che una delle emozioni più intense e speciali della mia vita l’ho provata interpretando un ruolo senza storia: Bolero di Béjart. Oggi ci sono molte colleghe con le quali coltivo una bellissima intesa, a cominciare da Alessandra Ferri e Svetlana Zakharova, due ballerine divine. Poi ci sono Polina Semionova e Melissa Hamilton che amo molto e che ho chiamato anche nel mio programma televisivo. Ricordo anche Nicoletta Manni, la bellissima prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano e tutto un nuovo gruppo di giovani danzatori scaligeri che cerco di coinvolgere in tutti i miei progetti: da Timofej Adrjashenko a Nicola Del Freo, a Gioacchino Starace e altri».

Ha avuto l’occasione di conoscere tante celebrità a livello mondiale, di qualsiasi ambito. Quale personaggio tra quelli che ha incontrato le è rimasto più nel cuore?
«Tanti. Da Papa Giovanni Paolo II a Lady Diana, passando da Sting che quest’anno ha sospeso un tour per venire a raccontare insieme a me nel programma la bellissima storia di Ahmad Joudeh… e poi tanti, tanti altri. Sono stato fortunato, la mia arte mi ha permesso di conoscere umanità uniche e preziose».

Cosa le piacerebbe fare fra dieci anni? Dirigere una grande compagnia, fondarne una propria? Roberto Bolle è già un brand…
«Rimarrò sempre nell’ambito della danza, questo è sicuro. Mi piacerebbe lavorare coi giovani e mettere a frutto l’esperienza che questo mio percorso incredibile mi ha permesso di sviluppare. E poi continuare nella mia missione di promuovere l’arte della danza ovunque».

Al via la nuova campagna di scavi al castello di Zagonara del XIII secolo

Le operazioni estenderanno la ricerca alle zone intorno alla chiesa, fino alle strutture fortificate

Scavi Archeologici A Zagonara (7)È in partenza la nuova campagna degli scavi archeologici al castello di Zagonara di Lugo. Le nuove operazioni estenderanno la ricerca alle zone intorno alla chiesa, per ampliare la conoscenza della topografia di questo sito archeologico fino alle strutture fortificate del castello e scoprire le fasi anteriori alla sua costruzione, datata dalle fonti scritte al XIII secolo.

Le indagini di scavo nel castello di Zagonara sono iniziate nell’estate dello scorso anno, come prosecuzione di un’indagine archeologica che il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna ha iniziato nel 2009 nella bassa pianura ravennate, sotto la direzione scientifica del professor Andrea Augenti e il coordinamento del professor Marco Cavalazzi.

Dal 2009 a oggi si sono alternate quattro campagne di ricognizione di superficie, che hanno interessato i territori di Lugo, Conselice, Fusignano e Bagnacavallo, indagando 62 km quadrati dei 115 previsti, con una stima di poco più di 15 km percorsi da ogni archeologo al giorno e un totale di 8.800 km percorsi dall’intera equipe nei quattro anni del progetto. Alle indagini hanno preso parte più di 70 archeologi tra studenti, laureati, dottorandi e ricercatori; sono stati inoltre individuati 53 siti archeologici prima del tutto sconosciuti, con un incremento del patrimonio archeologico noto del 700 percento circa. Le ore lavorative svolte in totale nella fase di ricerca sul campo sono state 6.400, mentre sono 2.980 quelle riferite in fase di rielaborazione dei dati raccolti in laboratorio. Sul tema sono anche stati prodotti una decina di articoli scientifici, diverse tesi di laurea, decine di opuscoli o poster divulgativi e organizzati o in corso di programmazione percorsi didattici nelle scuole del territorio.

Nella prima campagna di scavo archeologico sono stati indagati più di 350 mq in sei settimane di lavoro con un’equipe di 16 archeologi. Sono stati inoltre raccolti più di 5500 reperti archeologici, in particolare composti da ceramiche e altri reperti di uso domestico con una datazione che va dal I secolo avanti Cristo fino all’età rinascimentale e moderna. I risultati dello scavo dell’estate 2017, che aveva inizialmente l’obiettivo di valutare le potenzialità archeologiche del sito, hanno permesso di portare alla luce strutture di grande interesse storico, come le strutture della chiesa del castello di Zagonara e di Sant’Andrea, nota nelle fonti a partire dagli inizi del XI secolo.

I nuovi Cardillo e Laganà all’unisono: «Orasì, grazie per avere creduto in noi»

Basket A2 / I neo-giallorossi sono stati presentati al Tequila Sunrise di Marina di Ravenna dal presidente Vianello e dal dg Trovato: «Due giocatori che possono mettersi in evidenza in diverse parti del campo»

Cardillo E Lagana
Da sinistra il dg Trovato, i neo giallorossi Marco Cardillo e Marco Laganà e il presidente Vianello

Nella cornice del Tequila Sunrise, sul litorale di Marina di Ravenna, l’OraSì ha presentato due pezzi importanti della sua collezione 2018/2019: Marco Cardillo e Marco Laganà. A introdurre la coppia, alla presenza di diversi tifosi, è stato il presidente Roberto Vianello: «Continuiamo con le presentazioni perché quest’anno abbiamo cambiato davvero molto. Siamo contenti di avere con noi Cardillo e Laganà ed anche loro saranno presto felici, perché a Ravenna tutti si sono trovati sempre benissimo sia come società che come città».

La parola è poi passata al direttore generale Julio Trovato: «Al momento di costruire la squadra assieme a coach Mazzon la scelta di Laganà è stata praticamente immediata, personalmente l’ho apprezzato da avversario qualche anno fa ed il giudizio su di lui è sempre stato estremamente positivo. Marco Cardillo invece è giocatore di grande esperienza che nasce da esterno e con il passare del tempo si è messo a disposizione delle esigenze delle sue squadre. Nell’ultimo anno ha giocato anche da 4 e penso che anche a Ravenna potrà dare un ottimo contributo in questo senso. Dò quindi il benvenuto a due giocatori che possono mettersi in evidenza in diverse parti del campo, una situazione che sicuramente ci tornerà molto utile nel corso di una stagione lunga e difficile».

Cardillo e Laganà hanno dato poi vita ad un simpatico siparietto, dal momento che entrambi abitualmente vestono la canotta numero 9: «Marco (Laganà, ndr) – ha detto Cardillo – sarà costretto a cambiare numero (prenderà il 32, ndr), perché per questioni di anzianità ovviamente il 9 spetta a me…». L’ex brindisino ha poi continuato: «La scelta di lasciare Brindisi per Ravenna è motivata dal fatto che questa società mi ha fortemente voluto facendomi capire di essere un giocatore importante per il progetto futuro messo in piedi da presidente, direttore e coach».

Ha chiuso l’incontro Marco Laganà: «Sono convinto che faremo un bel campionato, la squadra che è stata costruita mi piace, con Hairston poi ho giocato a Latina e ne conosco bene il potenziale. Ringrazio Ravenna di aver creduto in me e non vedo l’ora di iniziare a lavorare».

Euro Company, la frutta secca vola: fatturato in crescita per il quarto anno di fila

L’azienda presenta i dati di bilancio al 30 giugno e i ricavi sono a 112 milioni di euro con 346 dipendenti da 26 nazioni: età media under 40, sei su dieci sono donne

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Una veduta aerea delo stabilimento dell’Eurocompany in via Faentina a Godo

Per il terzo anno consecutivo i ricavi dell’Euro Company di Godo, azienda di riferimento nel settore della frutta secca e disidratata, registrano un aumento rispetto all’anno precedente. La ditta ha presentato i dati di bilancio al 30 giugno 2018: 112 milioni di euro di fatturato di questo 2018 (95 nel 2015, 102 nel 2016 e 108 nel 2017). Anche il livello occupazionale è in costante crescita: sono 346 i dipendenti (nel 2010 erano 182, nel 2014 262 unità), provenienti da 26 differenti nazioni e con età media inferire ai 40 anni, di cui il 59 percento è rappresentato da donne.

Mario Zani, direttore generale di Euro Company è soddisfatto: «Il nostro obiettivo è aiutare le persone a seguire uno stile di vita sano e più vicino alla natura. Da qui nascono gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo di prodotti senza additivi aggiunti, nella promozione del benessere, con una sempre maggiore attenzione alla qualità dei prodotti che offriamo ai nostri clienti ogni giorno. Vogliamo essere sempre di più il punto di riferimento per l’alimentazione sana e sostenibile, mettendo al centro del nostro operato la salute, il pianeta e il rispetto delle persone, con l’obiettivo ultimo di “influenzare” l’intera industria alimentare ad agire secondo criteri etici e trasparenti nei confronti del consumatore».

19122016 DSC 2007Una filosofia che Euro Company cerca di seguire in prima persona anche nell’attività aziendale: investimenti nelle energie rinnovabili (e ora secondo l’ufficio stampa del gruppo il totale del fabbisogno energetico aziendale è coperto dalle rinnovabili), minimizzazione dei rifiuti da imballaggio (negli ultimi due anni sono stati ridotti i rifiuti da imballaggio di circa 24 tonnellate) e nello sviluppo di packaging più sostenibili (con l’obiettivo di raggiungere il cento percento di packaging compostabili entro il 2020).

Il Porto Robur Costa piazza un pokerissimo di tesseramenti. Il girone della Conad

Volley / Presi i giovani Argenta, Smidl e Rychlicki e gli esperti Di Tommaso ed Elia. Nel torneo di Superlega (domani, giovedì 19 luglio verrà reso noto il calendario) sono 14 le formazioni e tornano le retrocessioni: si comincerà il 14 ottobre. Nella Serie A2 femminile le 18 partecipanti sono state divise in due raggruppamenti da nove e si proseguirà con una sorta di Poule promozione e salvezza

GIANLUCA PREZIOSI NUOVO ALLENATORE DELLA PORTO ROBUR COSTA VOLLEY
Il nuovo tecnico del Porto Robur Costa, Gianluca Graziosi

Come era scontato si sono regolarmente iscritti il Porto Robur Costa nel campionato di Superlega maschile e l’Olimpia Teodora in quello di Serie A2 femminile. Le rispettive leghe hanno anche reso noti i gironi delle due formazioni ravennati, con la stagione che comincerà nel prossimo mese di ottobre. Intanto domani, giovedì 19 luglio alle ore 10.30, verrà reso noto il calendario della Superlega (più sotto le date principali).

Nel frattempo è terminato il volley mercato, con il Porto Robur Costa (al momento ancora senza main sponsor) che ha ufficializzato anche gli opposti Andrea Argenta (classe ’96, da Modena) e Matej Smidl (’97, Repubblica Ceca), l’esperto palleggiatore Simone Di Tommaso (’82, da Siena), il centrale Alberto Elia (’85, da Santa Croce) e lo schiacciatore lussemburghese Kamil Rychlicki (’96, dalla squadra belga del Noliko Maaseik). Questa la rosa completa: Argenta (O), Di Tommaso (P), Elia (C), Goi (L), Lavia (S), Marchini (L), Poglajen (S), Raffaelli (S), Russo (C), Rychlicki (S), Saitta (P), Smidl (O), Vehrees (C).

Questa invece la lista delle 14 squadre iscritte nel Campionato di SuperLega Credem Banca 2018/19, che torna a prevedere le retrocessioni (dovrebbero essere due): BCC Castellana Grotte, Cucine Lube Civitanova, Top Volley Latina, Revivre Axopower Milano, Modena Volley, Vero Volley Monza, Kioene Padova, Sir Safety Conad Perugia, Porto Robur Costa Ravenna, Emma Villas Siena, Biosì Indexa Sora, Diatec Trentino, Calzedonia Verona e Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.

Queste inoltre le date della stagione: Supercoppa (6 e 7 ottobre 2018); inizio regular season 14 ottobre 2018, fine girone di andata 23 dicembre 2018, termine regular season 24 marzo 2019; inizio playoff 31 marzo 2019; Coppa Italia (quarti di finale 23 gennaio 2019, Final Four 9 e 10 febbraio 2019).

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Al centro il nuovo tecnico Nello Caliendo, tra il presidente Delorenzi e il dg Bonitta

Diverso il discorso per la Serie A2 femminile, con le 18 squadre che saranno divise in due gironi da 9, così composti: il Girone A con LPM Pallavolo Mondovì, Volley Soverato, Pallavolo A.Z. Zambelli Orvieto, Polisportiva Due Principati Volley Baronissi (SA), Volley Hermaea Olbia, Polisportiva Libertas Martignacco (UD), Pallavolo Pinerolo (TO), Volalto 2.0 Caserta e Volleygroup Roma; il Girone B con Polisportiva A. Consolini S.G. Marignano (RN), Trentino Rosa (TN), Cus Collegno Volley (TO), Olimpia Teodora Ravenna, Unione Volley Montecchio Maggiore (VI), Wealth Planet Perugia Volley, Giuseppe Cesari Cutrofiano (LE), Volley Academy Sassuolo (MO) e Marsala Volley (TP).

Alla fase di regular season, da 18 giornate, ne seguirà un’altra che stabilirà da un lato la formazione promossa direttamente in A1 e le qualificate ai playoff promozione e dall’altro le squadre che retrocederanno in B1: le prime cinque dei due gironi andranno nella “Poule Promozione” (dieci giornate), le ultime quattro dei due gironi nella “Poule Salvezza” (otto giornate). Seguirà ovviamente la fase playoff promozione. Nelle prossime settimane verranno resi noti i calendari.

In un anno 12mila ricoveri a Lugo. Il punto sulla riorganizzazione Ausl nella Bassa

Adunanza plenaria del consiglio dell’Unione, ospite il direttore generale dell’azienda sanitaria pubblica. I lavori per la realizzazione del Padiglione D saranno finiti entro l’anno e nei primi tre mesi del 2019 saranno trasferiti i servizi

Seduta Plenaria Del Consiglio Dell'Ucbr, 17 Luglio 2018 (3)In un anno all’ospedale Umberto I di Lugo sono stati fatti circa 12mila ricoveri per 250 posti letto totali. Inoltre, sono stati effettuati oltre 1.400 interventi chirurgici di ortopedia e più di mille interventi di chirurgia generale. Sono numeri forniti dalla direttrice sanitaria del presidio ospedaliero Marisa Bagnoli in occasione di un’adunanza plenaria del consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, martedì 17 luglio al Carmine di Lugo, nel corso della quale è stato fatto il punto della situazione sulla riorganizzazione ospedaliera dell’Ausl della Romagna, nonché lo stato di avanzamento del progetto di ristrutturazione del padiglione D del nosocomio locale.

«Negli ultimi due anni l’Ausl Romagna ha aumentato i suoi organici di 600 unità – ha spiegato Marcello Tonini, dg dell’Ausl –. Purtroppo anche noi subiamo il problema, nazionale, dato dal fatto che alcuni medici, soprattutto del Pronto soccorso, ma anche di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia, Anestesia e Radiologia, non si trovano. Un altro problema riguarda il fatto che come Servizio sanitario pubblico non siamo attrezzati adeguatamente per affrontare una situazione in cui si vive più a lungo e quindi ci si porta dietro malattie croniche per tanti anni. In generale, l’immagine uscita oggi dell’ospedale e della sanità lughese è positiva, ma dobbiamo continuare ad impegnarci  affinché vi sia, all’interno dell’Ausl Romagna, una distribuzione delle specializzazioni e delle funzioni che consenta di dare risposte adeguate e di qualità. È bene ribadire che attualmente il 91 per cento dei ricoveri di persone residenti in Romagna avviene nelle strutture sanitarie, pubbliche e private, della Romagna. Si tratta della percentuale più alta di tutte le aziende sanitarie della regione, questo significa che i nostri cittadini hanno fiducia in noi e non vanno a curarsi fuori».

Seduta Plenaria Del Consiglio Dell'Ucbr, 17 Luglio 2018 (4)L’ingegnere Claudia Gallegati, responsabile tecnico dell’ufficio Progettazione e sviluppo edilizio nell’ambito di Faenza e Lugo, ha spiegato i lavori eseguiti e in programma per l’ospedale di Lugo. Tra gli interventi effettuati ci sono quelli che riguardano il Pronto soccorso con la realizzazione dell’Obi e nuovi spazi, lo spostamento del 118 in funzione della creazione, entro l’autunno di una radiologia d’urgenza con nuova apparecchiatura. I lavori per la realizzazione del Padiglione D saranno finiti entro l’anno e nei primi tre mesi del 2019 saranno trasferiti i servizi, così collocati: al piano terra ci sarà la dialisi, al primo piano l’oculistica e otorino, al secondo piano l’oculistica e l’endoscopia digestiva. Sono in progettazione la realizzazione del laboratorio a risposta rapida e la nuova rianimazione che attualmente occupa 900 metri quadrati.

La direttrice del distretto sanitario di Lugo Marisa Bianchin si è concentrata sulle Case della salute, che sono sette in Bassa Romagna (Bagnacavallo, Villanova, Cotignola, Bagnara, Alfonsine, Massa Lombarda e Conselice), e sui suoi servizi. Sono infatti stati avviati la gestione proattiva della patologia cronica, puntando l’attenzione su quelle che coinvolgono larghe fasce della popolazione come il diabete di tipo due. In alcune Case della salute è stata attivata anche la telemedicina con la lettura dell’elettrocardiogramma a distanza per i pazienti con diabete di tipo due.

Infine, Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna, ha evidenziato che viene sempre garantita la copertura del turnover del personale dell’ospedale di Lugo,  così come si tende a fare in tutte le strutture aziendali, e che anzi, oltre alla copertura del turnover al 100 percento, nelle strutture del lughese il personale è aumentato di 30 unità. Il direttore sanitario ha inoltre parlato del reparto di Ostetricia e Ginecologia. «Noi siamo impegnati a garantire in condizione di assoluta sicurezza i circa 2.400 parti che facciamo nell’ambito provinciale nei tre ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo – ha spiegato -. Stiamo inoltre lavorando a modifiche del protocollo per far fare i cesarei programmati anche a Lugo e a Faenza. L’evento parto viene anche reso più sicuro attraverso la rotazione di tutti i medici tra le tre sedi. In questo modo il personale può essere in grado di fronteggiare qualsiasi difficoltà».

Il volley in Italia compie un secolo, un calendario di eventi per festeggiare

La disciplina arrivò a Porto Corsini nel 1918 grazie all’esercito americano che portò reti e palloni

VOLLEY PALLAVOLO. BUNGE RAVENNA KIOENE PADOVA.
Un muro dell’mvp Gutierrez nel corso del match vinto contro Padova

Il volley arrivò in Italia per la prima volta a Ravenna, alla base idrovolanti di Porto Corsini, dove la mattina del 24 luglio 1918 un folto gruppo di americani tra ufficiali, sottufficiali e marinai impegnati nella parte conclusiva della Prima Guerra Mondiale, sbarcò portando con sé anche reti e palloni da pallavolo, sport in cui si dilettavano nel tempo libero. Cent’anni dopo, proprio in coincidenza con quell’arrivo, il comitato territoriale della federazione di pallavolo (Fipav) di Ravenna, in compartecipazione con il Comune di Ravenna, propone e lancia un lungo e articolato cartellone di eventi, iniziative ed appuntamenti per celebrare quell’avvenimento, che verrà presentato e svelato alla stampa, alla città e al pubblico degli sportivi e dei tifosi venerdì 20 luglio, alle ore 12, nella residenza municipale di piazza del Popolo.

Saranno presenti il presidente del comitato territoriale Fipav di Ravenna, Mauro Masotti, l’assessore allo sport del Comune di Ravenna, Roberto Fagnani, Marco Bonitta, direttore generale del Porto RoburCosta e dell’Olimpia Teodora, ma anche allenatore della nazionale femminile italiana che conquistò il titolo mondiale nel 2002, oltre a numerose personalità ed ex atleti del mondo pallavolistico ravennate e nazionale. Un cartellone di eventi, che si susseguiranno da luglio a dicembre 2018, che è anche la testimonianza più tangibile dell’importanza di questa disciplina nell’identità della città.

Byrne al Ravenna Festival. Il fondatore dei Talking Heads in visita al suo pannello?

Il musicista americano di origine scozzese sarà live al Pala De Andrè il 19 luglio. L’associazione Disordine l’ha dipinto in centro e l’ha invitato a vedere l’opera

ByrneQuarant’anni di carriera alle spalle, senza mai perdere neppure per un attimo il suo leggendario aplomb: David Byrne arriva a Ravenna – live giovedì 19 luglio alle 21 al Pala De André – e il suo concerto rappresenta l’apice e la festosa conclusione della sezione americana di Ravenna Festival intitolata “Nelle vene d’America”. Grande l’attesa per un concerto che promette di essere epocale e rivoluzionario per il modo in cui è stato concepito, coniugando l’hi-yech più avanzato con una sorta di coreografia ininterrotta che vede gli undici musicisti sul palco in perenne movimento, liberi come sono da cavi, amplificatori, e quindi in sostanza danzatori immersi in uno spazio vuoto.

Non è escluso che nel passaggio a Ravenna, Byrne venga accompagnato a fare due passi per il centro storico fino a via IV novembre dove il musicista è diventato un personaggio dipinto sui pannelli del cantiere del mercato coperto. L’iniziativa è dell’associazione Disordine, di cui è presidente Marcello Landi, a cui si deve l’idea dell’intero pannello in cui sono raffigurate diverse personalità del mondo culturale e della storia. Autore del lavoro è stato Alessandro Lonzi. E dall’assocazione Disordine è partita la lettera al Festival per invitare Byrne.

Fondatore e frontman dei Talking Heads dal 1974, dal 2002 inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, produttore discografico, fotografo, regista, autore, musicista e infine artista, Byrne è un talento in continua esplosione. Americano di origine scozzese, ha lasciato un segno importante e definitivo nella storia della musica con la fondazione dei Talking Heads, band sperimentale e d’avanguardia in grado di combinare musica bianca e musica nera, costituendo una delle colonne portanti della new wave americana. Successivamente – e contemporaneamente – ai Talking Heads, David Byrne ha intrapreso dal 1981 una lunga ed illuminante carriera solista, collaborando con artisti del calibro di Brian Eno, St. Vincent con la quale ha pubblicato l’album Love This Giant nel 2012, Ryuichi Sakamoto con cui ha vinto l’Oscar, il Golden Globe ed il Grammy negli anni 1988-1989 per la colonna sonora del film di Bertolucci L’Ultimo Imperatore.

ImageMa la carriera artistica di Byrne continua in modo poliedrico: l’artista infatti espone visual art da oltre un decennio e si è dedicato con continuità a produzioni teatrali come Joan of Arc: Into the Fire, una rivisitazione teatrale della storica Giovanna D’Arco, presentato in anteprima quest’anno al Public Theatre di New York, oltre alla pubblicazione del libro How Music Works (2012, edito in Italia da Bompiani), uno studio sulla storia, l’esperienza e l’aspetto sociale e sociologico della musica.

American Utopia, il nuovo album di Byrne uscito il 9 marzo per Todomundo/Nonesuch Records, è il primo lavoro solista dal 2004. Registrato per la maggior parte a New York nello studio della casa di David, American Utopia vede la collaborazione dell’amico di lunga data Brian Eno, del produttore Rodaidh McDonald (The XX, King Krule, Sampha, Savages) e di artisti quali Daniel Lopatin (aka Oneohtrix Point Never), Jam City, Thomas Bartlett (produttore di St. Vincent, aka Doveman) e Jack Peñate. Anticipato da Everybody’s Coming To My House – brano composto insieme a Brian Eno con la partecipazione di TTY, Happa Isaiah Barr (Onyx Collective) ed il vincitore del Mercury Award Sampha – American Utopia è accompagnato da un lungo tour mondiale che metterà in scena un concerto che lo stesso Byrne ha definito “lo spettacolo più ambizioso che abbia mai fatto dai concerti che furono ripresi per Stop Making Sense”.  La tappa ravennate del tour di David Byrne è resa possibile grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0.

David ByrneInfo e prevendite: 0544-249244 oppure www.ravennafestival.org. Biglietteria serale al Pala De André dalle 19: tel. 331 1795599. Biglietti: da 20 euro (ridotti 18) a 60 euro (ridotti 55). ‘I giovani al festival’: fino a 14 anni, 5 euro; da 14 a 18 anni e universitari, 50% tariffe ridotte. Il servizio navetta gratuito per il Palazzo De André percorrerà 2 volte la tratta Stazione – Palazzo M. De André, con partenza da Piazza Farini, alle ore 20.15 e 20.30. Al termine dello spettacolo due corse riporteranno gli spettatori al capolinea.

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