giovedì
07 Maggio 2026

Un kalashnikov e duemila munizioni in casa, arrestato 58enne con disturbi mentali

Arsenale in un appartamento in centro di un pensionato che aveva subito un trattamento sanitario obbligatorio

In un appartamento in centro storico a Ravenna, in una traversa di via Fiume Montone Abbandonato, la polizia ha trovato un arsenale di armi clandestine tra cui un kalashnikov e oltre duemila cartucce anche di grosso calibro: la santabarbara era a casa di un pensionato 58enne che vive solo e dieci mesi fa aveva subito un trattamento sanitario obbligatorio (Tso) per problemi psichiatrici. L’uomo è stato arrestato per detenzione abusiva di armi da guerra. Le indagini proseguono per individuare la destinazione del materiale ma anche la provenienza visto che con il ritiro del porto d’armi per uso caccia l’uomo non poteva più accedere ai canali legali per l’acquisto di armi o polvere da sparo.

L’arresto è avvenuto al termine di un intervento cominciato dalla squadra volanti per una lite tra il 58enne e un vicino di casa che lamentava di essere disturbato ogni notte dall’altro. Quest’ultimo davanti agli agenti di polizia avrebbe ammesso di essere consapevole di fare rumore perché occupato a fabbricare munizioni. L’improvvida e spontanea ammissione ha messo in allerta i poliziotti che erano già consapevoli dei precedenti dell’uomo sulla base delle sue generalità. A quel punto è scattata la perquisizione dei locali da parte della divisione di polizia amministrativa.

Come detto a settembre dell’anno scorso c’era stato il Tso. Dopo la segnalazione dell’Ausl la questura aveva proceduto con il ritiro cautelativo di una serie di armi regolarmente detenute per la caccia e a marzo di quest’anno è arrivato il provvedimento del prefetto per la confisca a fini delle distruzione: nove carabine e quattro pistole.

La polizia si è trovata di fronte a quello che viene definito come un laboratorio artigianale per il confezionamento delle munizioni e forse anche di qualche arma o quantomeno per modificarle. Il 58enne aveva strumentazioni specifica come la cosiddetta lavatrice per i bossoli. Oltre al già citato Ak47, in casa c’erano una calibro 22, una semiautomatica calibro 45 e altre armi. Alcune aveva la matricola cancellata e altre non risultavano censite in Italia quindi clandestine. Poi un silenziatore, ottiche per fucili, pugnali, una baionetta, 85 frecce da arco con punta in acciaio. In parte il materiale era nascosto nel sottotetto.

Zingaretti: «Mai partecipato a una riunione di corrente, serve un congresso libero»

Il presidente della Regione Lazio ospite alla festa dell’Unità a Porto Fuori. Sul possibile sfidante Bonaccini verso la segreteria: «Un ottimo collega». I timori del sindaco De Pascale sul futuro del partito

Cambiare, aprire il partito, farsi trovare pronti quando il velleitarismo di questo Governo deluderà gli elettori. Nicola Zingaretti – presidente della Regione Lazio, unico vincitore del Pd nella disastrosa tornata elettorale del 4 marzo per i dem con una coalizione ampia che includeva anche Leu e liste civiche che sono arrivate a prendere oltre il 4 percento – era ieri sera 13 luglio in Romagna con tappa alla festa dell’Unità di Porto Fuori per iniziare de facto una sorta di campagna per il congresso che ancora non c’è. È lui infatti al momento l’unico che si è detto pronto a correre per la segreteria. A chi lo vede come un ritorno al passato, risponde invece che serve guardare avanti e le parole centrali dovranno essere innovazione e diritti.

Ma che Zingaretti rappresenti comunque un’anima più a sinistra, per quanto per la verità non abbia per esempio espresso giudizi critici su una misura come il jobs act spostando il discorso più in generale sulla necessità di nuove politiche industriali per il paese, lo diceva anche la platea di ieri sera. Diverse decine di persone tra cui anche ex Pd ora in Leu o esponenti di Sinistra per Ravenna. Del resto, appunto, Zingaretti con loro in Lazio ci vince le elezioni e governa.

Senza mai pronunciare il nome di Renzi, accettando il patto proposto dal sindaco Michele de Pascale, l’idea è quella di guardare avanti e non indietro, di non fare processi a nessuno, ma di dare nuove proposte per il futuro. Certo, per un partito che ha governato fino a pochi mesi fa è un’operazione complessa, perché è inevitabile chiedersi perché mai non sia stato fatto prima tutto ciò che ora viene visto come prioritario.

Forse contenuti più concreti emergeranno una volta che saranno in campo anche altre candidature. Le voci ieri davano Stefano Bonaccini per l’area renziana. «Ho letto anche io le notizie – ha sorriso Zingaretti –, vedremo. Lo conosco come ottimo presidente di una magnifica regione. L’importante è che sia un confronto libero». Anche De Pascale, che continua a sostenere che il congresso sia da fare a novembre e non a febbraio, perché altrimenti talmente a ridosso delle Europee da rischiare di slittare ancora. E il suo auspicio più volte ribadito è che non sia una conta tra correnti, come troppo spesso è avvenuto. E Zingaretti, classe 1965 in politica fin da giovanissimo, gioca comunque la parte di chi in questi anni è stato lontano dalle stanze del partito perché impegnato a fare il presidente di Regione e rivendica: «Non ho mai partecipato a una riunione di corrente».

Ma fare il presidente di una regione come il Lazio e il segretario di un partito come il Pd? «Credo che avere più sindaci e presidenti di Regione e amministratori, persone abituate a rispondere ai bisogni della gente, alla guida del partito potrebbe essere un bagno di umiltà e realtà utile». Va detto che anche l’ex segretario era stato sindaco.

Proposte concrete, messaggi chiari? Magari arriveranno quando una data del congresso ci sarà e ci saranno gli avversari, per ora Zingaretti ripete il mantra dell’apertura, a partire dai circoli e dai territori, e lancia l’idea per una raccolta di 100 milioni di firme in tutta Europa per chiedere l’elezione diretta del presidente degli Stati Uniti d’Europa. Una proposta che secondo il presidente potrebbe soprattutto lanciare il messaggio di un Pd che vuole un’Europa diversa da quella attuale e che metterebbe in particolare i 5Stelle di fronte a una possibile contraddizione. Del resto, che gli elettori smarriti dal centrosinistra siano finiti soprattutto lì è cosa ormai nota. La questione è come recuperarli, ma mentre appunto Zingaretti parlava della necessità di cambiare, di guardare avanti, di superare le correnti, di aprire, il neosegretario Maurizio Martina presentava la sua segreteria con nomi come quelli di Boccia, Madia, Cuperlo. E Calenda commentava «un harakiri». La festa dell’Unità nazionale che si terrà quest’anno proprio a Ravenna potrebbe prospettarsi quanto mai interessante.

 

Jidayi si presenta: «Voglio chiudere a Ravenna la mia carriera da professionista»

Calcio C / L’esperto e duttile neo-giallorosso è stato presentato nella sede di Sporty. «Il mio obiettivo è aiutare la piazza e i giovani a crescere»

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William Jidayi con il direttore sportivo Sabbadini

La sede di Sporty ha ospitato la presentazione di William Jidayi, dando il benvenuto – anzi il bentornato – a un giocatore di grande valore per il Ravenna Fc. L’esperto e duttile difensore/centrocampista centrale si presenta con le idee chiarissime: «Gli obiettivi sono sempre di fare il massimo – inizia – e vogliamo alzare l’asticella. Però la prima cosa è rimanere umili, lavorare bene e mantenere la categoria, poi valuteremo la situazione ed eventualmente saremo pronti a cavalcare l’onda dell’entusiasmo».

Una carriera ricca di soddisfazioni, varie promozioni e campionati vinti, ovunque William ha lasciato un buon ricordo di sé. «Sono sempre riuscito a instaurare un rapporto umano con la piazza, poi è ovvio che sia sul campo che devi dimostrare quello che vali. Per fortuna ovunque torno trovo sempre moltissimi amici con cui abbiamo condiviso tante belle emozioni».

Jidayi continua termina dicendo di avere «l’obiettivo di giocare il più possibile e concludere qui la mia carriera da professionista. E’ un attestato di fiducia da parte della società e una responsabilità che mi voglio assumere. Voglio aiutare la piazza e i giovani a crescere, chissà magari ritornare ai fasti di un tempo, come quando da piccolo venivo a fare il raccattapalle al “Benelli” e vedevo da vicino gente come Schwoch o il grande Mero che ci regalavano dei sogni straordinari».

Terza Maglia Ravenna
La terza maglia del Ravenna scelta dai tifosi

Durante la presentazione sono stati anche annunciati i risultati del sondaggio online per la scelta della terza maglia, che ha visto trionfare l’opzione in prevalenza nera con 608 preferenze sugli oltre 1200 voti espressi.

Nel 2013 nave contro la banchina del traghetto, Ap: «Riparazione per l’estate 2019»

Intervento da tre milioni di euro che comprende anche la riqualificazione di un tratto del molo Sanfilippo

20180508 172423«Provvederemo quanto prima ad avviare la relativa procedura di gara per l’appalto delle opere, per le quali è stato stimato un tempo di esecuzione di 270 giorni, al fine di poter auspicabilmente concludere i lavori prima dell’estate 2019». Così il presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, Daniele Rossi, fissa i tempi per la riparazione della banchina del Candiano a Porto Corsini all’altezza dell’ex attracco del traghetto dove il 25 giugno del 2013 si schiantò l’eurocargo Catania causando un danno quantificato in 500-600mila euro.

Il massimo dirigente dell’ente di via Antico Squero risponde alle richieste del presidente del comitato cittadino Lidi Nord, Massimo Fico. «Abbiamo impiegato piu tempo del previsto – spiega Rossi in una comunicazione poi divulgata da Fico – perché il progetto non si limita alla sola riparazione del danno, ma prevede anche la riqualificazione di quel tratto di via Molo Sanfilippo in coerenza con quanto già fatto più a monte. Il progetto aggiornato, che prevede significativi maggiori interventi rispetto a quelli strettamente necessari per il ripristino del danno, ha un importo lavori da mettere a gara di circa tre milioni di euro». Secondo i dettagli forniti dal presidente di Ap, l’intervento contempla «la realizzazione di una protezione di sponda in allineamento con il profilo esistente, la demolizione delle vecchie strutture in aggetto al canale ai fini di migliorare anche la sicurezza della navigazione, così come richiesto dalla capitaneria di porto».

Fico poi aveva avanzato la proposta di riutilizzare i 25mila mc, o una parte, di sabbia che verrà dragata dal terminal crociere per il ripascimento della spiaggia di Marina Romea: «Non è possibile, non tanto per questioni di salute pubblica, quanto per la natura del materiale, troppo fine per essere idoneo ad una spiaggia emersa».

Ravenna Festival: Muti e il Macbeth, quasi 50 anni dopo, al Pala De André

Domenica 15 luglio con l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino

Riccardo MutiL’opera lirica è forse l’espressione più importante della cultura musicale degli ultimi due secoli e vero titano di quest’arte è Giuseppe Verdi. Il Cigno di Busseto è stato il compositore che più di ogni altro ha incarnato gli ideali del Risorgimento, unendo l’Italia intera con le sue arie. Decima in ordine cronologico di composizione, Macbeth è uno degli ultimi prodotti dei celebri anni di galera, chiamati così proprio dal compositore emiliano in virtù del fatto che si sottopose incessantemente al lavoro, firmando contratti prima di concludere le opere precedenti: in questa opera appare chiaro il lavoro che poi caratterizzerà anche il proseguimento della sua attività operistica, ossia l’interesse per tutte le varie componenti della creazione, dal soggetto alla musica fino ai testi da musicare per i quali, pur non occupandosi direttamente della versificazione, riserverà numerose attenzioni proprio perché fortemente occupato a ricercare strenuamente l’intimo rapporto tra parola e musica.[pro_ad_display_adzone id=”143099″]

Macbeth è la prima opera verdiana ricavata da un soggetto shakespeariano e questo filo che collega l’italiano al Bardo non stupisce perché proprio la capacità di definizione psicologica dei personaggi caratteristica dello scrittore inglese è anche una delle migliori frecce che Verdi può portare al suo arco. La complessità dei personaggi della tragedia incentrata sulla brama di potere è un richiamo forte per il desiderio verdiano di approfondimento psicologico in relazione al mondo sonoro interiore del personaggio: nasce così una delle opere più emblematiche del cambiamento di Giuseppe Verdi, da operista a uomo di teatro, come lui stesso si definiva. Il Palazzo Maurò De André sarà, domenica 15 luglio (ore 21), il palcoscenico dove, in forma di concerto, si addenserà ancora una volta la tragedia. Importanti saranno i protagonisti della vicenda: Luca Salsi, nei panni di Macbeth, e Vittoria Yeo, già applauditissima Lady Macbeth nel 2016 proprio a Ravenna, Francesco Meli, che debuttò proprio con quest’opera nel 2002 nel ruolo di Macduff, e Riccardo Zanellato, basso tra i più affermati, interpreterà Banco.

La guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, diretto da Lorenzo Fratini, sarà affidata al Maestro Riccardo Muti che, nel 1974, già direttore della compagine toscana, debuttò con questo importante titolo verdiano. Questo concerto ha quindi anche l’intento simbolico di festeggiare, a quasi cinquant’anni dal sodalizio del Maestro con il Maggio Musicale Fiorentino – portato avanti fra 1968 e il 1980 – l’avvio di una straordinaria carriera magistrale, che lo ha portato ad essere fra i più stimati ed acclamati direttori d’orchestra del mondo.

Da segnalare che proprio la partitura del Macbeth verdiano sarà anche tema di studio della quarta edizione della Muti Italian Opera Academy, dedicata alla formazione di giovani aspiranti alla direzione d’orchestra, in programma a Ravenna fra la fine di luglio e i primi di agosto.

OraSì, ecco i due americani: Smith e Hairston vestiranno la maglia giallorossa

Basket A2 / Ufficializzato l’arrivo dei due giocatori statunitensi: la guardia proviene da Capo d’Orlando, il centro da Latina. Entrambi hanno dei trascorsi di spessore nell’Università Usa. Definito il girone della prossima stagione

Adam Smith
La guardia statunitense Adam Smith

Doppio colpo dell’OraSì Ravenna: Adam Smith e Josh Hairston sono infatti i nuovi stranieri che il presidente Vianello e il general manager Trovato mettono a disposizione di Mazzon per il prossimo campionato di A2. L’arrivo di due giocatori di grande spessore, con un trascorso di primo livello nelle università Usa, dove si sono formati a livello sportivo ma anche umano lavorando con allenatori del livello di Mike Krzyzewski e di Earl ‘Papa Jack’ Jackson, deposita in modo eloquente a favore della bontà e della serietà del nuovo progetto triennale intrapreso dalla società giallorossa e dal main sponsor Unigrà. Definito l’organico, sulla carta il quintetto base sarà formato da Laganà, Smith, Jurkatamm, Masciadri e Hairston, mentre saranno pronti a entrare in corsa Rubbini, Montano, Cardillo, Seck e Gandini.

Adam Terrell Smith è nato l’8 novembre del 1992 a Janesboro in Georgia, è una “combo guard” di 185 cm che può ricoprire brillantemente sia il ruolo di playmaker che di guardia. Smith ha giocato 4 anni al College. Da segnalare che il primo avviene a North Carolina-Wilmington, là dove agli ordini del mitico Earl ‘Papa Jack’ Jackson cominciò la laggenda di Michael Jordan. Poi gioca due anni a Virginia Tech e una a Georgia Tech e nelle tre stagioni, in 114 partite, ottiene una media di 13.7 punti a gara. Smith arriva in Europa nella stagione 2016-2017 con la maglia dei Roseto Sharks, che trascina letteralmente ai playoff diventando il miglior marcatore del campionato: 24.72 punti a partita (18.75 nei playoff). La sua ultima stagione è stata con la valigia: da Chalon nella Pro A francese, dove gioca 8 incontri in campionato a 12.3 punti di media e 4 in FIBA Champions League a 13.5 punti per gara, ai turchi del Petkim Spor (10 gare, media di 17.5 punti), poi torna nell’A2 italiana. Ad Orzinuovi ed il suo impatto sul team lombardo è devastante: 131 punti, 21 rimbalzi e 13 assist in sole sei partite, tanto da meritare subito una chiamata dalla serie maggiore. Il neo-giallorosso, quindi, si sposta a fine marzo di quest’anno a Capo d’Orlando, dove lavora con il coach Andrea Mazzon.

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Il nuovo centro giallorosso Josh Hairston

Il nuovo centro Usa dell’OraSì è Joshua ‘Josh’ Hairston: classe 1992, alto 203 centimetri, Hairston ha giocato in Italia nello scorso campionato, in A2 Ovest con la Benacquista Latina. Hairston è nato il 12 gennaio 1992 ad Alexandria, in Virginia, e dopo aver frequentato la Montrose Christian School a Rockville in Maryland, è stato dal 2010 al 2014 nella squadra della prestigiosa università di Duke (NCAA), allenato da un coach di primissimo livello come Mike Krzyzewski. Nella stagione 2013/14 ha partecipato ai Draft dell’NBA ed una volta terminati gli studi ha lasciato l’America per la Svizzera ed il SAM Basket Massagno, militante nella Lega Nazionale A. Un anno dopo il neo-giallorosso si trasferisce in Svezia, ai Nörrköping Dolphins, poi in Israele al Maccabi Ra’anana ed infine sbarca in Italia un anno fa, accasandosi a Latina dove a fine stagione risulterà primo di tutta l’A2 (Est e Ovest) nella statistica dei tiri dal campo, con un magnifico 65.3%.

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I gironi di Serie A2 per la stagione 2018-19

Il nuovo girone La Lega Pallacanestro ha reso noto la composizione dei due gironi della prossima A2. Nel girone Est la principale novità è rappresentata da Cagliari, mentre sono due le squadre di Piacenza, la Pallacanestro Piacentina e la UCC. Oltre a questi tre team e a Ravenna il raggruppamento è composto da Cento, Ferrara, Forlì, Imola, Jesi, Mantova, Montegranaro, Roseto, Treviso, Udine e Verona.

Divieto di balneazione: in mare fertilizzante da S. P. in Campiano. Moria di pesci

Il punto di Arpae: «Difficile ipotizzare i tempi di risoluzione del problema ambientale»

Bevano2altaArpae Emilia-Romagna (l’Agenzia regionale per la prevenzione, l´ambiente e l´energia) fa chiarezza sui liquami sversati nel torrente Bevano e giunti in mare che hanno comportato il divieto di balneazione valido per un chilometro di costa, nei 500 metri a nord e a sud della foce (un’area protetta tra Lido di Dante e Lido di Classe).

I tecnici di Arpae sono intervenuti in seguito a una segnalazione di un ingente sversamento di digestato (materiale di origine organica utilizzato come fertilizzante in agricoltura) avvenuto – rivelano – in un’azienda che gestisce due impianti di digestione anaerobica a San Pietro in Campiano. Il digestato – spiega in una nota inviata alla stampa da Arpae si è riversato nel canale Erbosa e da qui nel canale Acquara Alta, che alimenta un reticolo di altri canali e confluisce poi nel torrente Bevano, causando una colorazione scura e cattivi odori. Il materiale immesso nei corsi d’acqua ha causato anche una consistente moria di pesci, anche di grosse dimensioni (carpe, anguille, cefali, passere) lungo tutta l’asta del Bevano.

Bevano1alta«Il digestato è arrivato al mare Adriatico – scrive Arpae –, ma la scarsità di acqua proveniente dai canali e dal torrente da un lato e la risalita della marea dall’altro (oltre alla conformazione del Bevano, che in quell’area ha una serie di anse), di fatto determinano una difficile dispersione del digestato in mare. È difficile al momento ipotizzare i tempi di risoluzione del problema ambientale».

Sui luoghi interessati dallo sversamento sono intervenuti anche i Carabinieri Forestali, il Servizio di Area Romagna e i Consorzi di bonifica del territorio.
Arpae ha effettuato campionamenti di acque superficiali in diversi punti, nel canale Acquara Alta, nel Bevano e anche in mare. I risultati delle analisi non sono ancora disponibili, ma è presumibile un’elevata concentrazione di ammoniaca. Del caso – termina la nota di Arpae – sono stati informati gli organi competenti.

Divieto di balneazione per sversamento, M5s: «Non può essere episodio accidentale»

Liquami organici sulla costa ravennate all’altezza della foce Bevano, i grillini in consiglio regionale chiedono chiarimenti sulla natura dell’inquinamento e contromisure per evitare che accada ogni anno

Divieto Balneazione 850x466«Non è possibile che ogni estate ci siano divieti di balneazione dovuti a sversamenti. Le statistiche degli ultimi anni dimostrano che accidentali di certo non sono». Andrea Bertani e Raffaella Sensoli, consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, hanno presentato un’interrogazione sul caso del divieto di balneazione emesso dal Comune di Ravenna nella zona della foce del torrente Bevano dopo che le analisi condotta da Arpae hanno rilevato la presenza di elevate quantità di liquami di origine organica dovute, secondo la versione ufficiale, a uno sversamento accidentale.

[AGGIORNAMENTO] I liquami sversati da un impianto di San Pietro in Campiano

«Quello di Ravenna non rappresenta un caso isolato visto che i cosiddetti sversamenti accidentali si ripetono ormai molto frequentemente lungo le nostre coste – spiegano i due consiglieri in Emilia-Romagna –. Episodi che nel lungo periodo rischiano di far perdere attrattività alle nostre località turistiche e contro i quali bisognerebbe prevedere una serie di accorgimenti realmente efficaci. I divieti di balneazione non possono, e non devono, essere l’unica soluzione».

Nella loro interrogazione Bertani e Sensoli, oltre a chiedere conto con precisione della natura degli sversamenti che hanno interessato la zona attorno alla foce del Bevano, invitano la Regione a prendere dei provvedimenti urgenti per cercare di prevenire episodi simili: «Serve una campagna di prevenzione molto più efficace rispetto a quelle fatte fino ad oggi magari coinvolgendo anche l’Ausl e gli altri soggetti competenti».

Vip Master a Milano Marittima: l’ospite internazionale è “Brooke” di Beautiful

Dalle 20.30 per due serate a ingresso gratuito al circolo di via Jelenia Gora

Brooke Beautiful
Brooke di Beautiful in una foto di qualche anno fa

Torna oggi (venerdì 13 luglio) e domani a Milano Marittima il Vip Master, torneo di tennis organizzato dal Circolo di Milano Marittima (e in primis da Mario e Patrick Baldassari) che vede sfidarsi vip italiani e non. Come per esempio l’ospite internazionale di questa edizione numero 28, l’attrice americana Katherine Kelly Lang, meglio nota come Brooke Logan della celebre soap opera Beautiful.

L’appuntamento è al circolo di via Jelenia Gora (ingresso libero) dalle 20.30 di entrambe le serate. Le decine e decine di vip presenti si danno spesso appuntamento durante il giorno anche al bagno Paparazzi dove il sabato a pranzo si terrà un buffet esclusivamente ad invito.

A Marina Romea e Lido Adriano due nuove aree dove poter portare il cane in spiaggia

Diventano quattro i tratti sul litorale ravennate. Ecco invece tutti gli stabilimenti balneari a disposizione dei proprietari

Cani In SpiaggiaDa sabato 21 luglio sarà possibile portare i propri cani in spiaggia anche a Lido Adriano e a Marina Romea. Sono stati infatti individuati dal Comune di Ravenna, in via sperimentale, altri due tratti di spiaggia libera dove consentire l’accesso agli amici a quattro zampe durante questa estate: quello a Marina Romea, di circa 100 metri, si trova tra il campeggio Reno e il campeggio Romea, l’altro a Lido Adriano, di circa 80 metri, è situato a nord dello stabilimento balneare Oasi.

L’utilizzo di tali aree, definito dall’apposita ordinanza, è consentito dall’alba al tramonto fino al 30 settembre.

Diventano così quattro i tratti di spiaggia libera dove i cani possono trovare ospitalità: gli altri due, accessibili già dal mese di maggio, si trovano a Casalborsetti, nel tratto di spiaggia libera della lunghezza di circa 100 metri a sud dello stabilimento balneare Overbeach, che è stato ampliato di 30 metri rispetto alla stagione 2017, e a Lido di Classe, nel tratto di spiaggia libera della lunghezza di circa 30 metri a nord della scogliera trasversale alla foce del fiume Savio.

Potranno accedere alle spiagge esclusivamente i cani regolarmente iscritti all’anagrafe canina – citiamo dall’ordinanza – «dovranno essere mantenuti al guinzaglio, non dovranno arrecare disturbo al vicinato, non dovranno manifestare aggressività verso gli altri soggetti contemporaneamente presenti; potranno fare il bagno in mare nello specchio acqueo antistante i tratti di spiaggia sopraindicati e devono essere esenti da infestazioni di pulci, zecche o altri parassiti. È interdetto l’accesso ai cani femmina in calore. Il proprietario dovrà essere munito di paletta/raccoglitore per le deiezioni del proprio animale da riporre nei contenitori appositamente installati nell’area».

Le due aree non sono dotate di ombreggio, acqua e servizio di salvataggio, per cui – sottolineano dal Comune – “sarà sempre cura del proprietario, per il benessere dell’animale, creare zone d’ombra e provvedere alla fornitura di acqua per l’abbeverata e la docciatura”.

Le infrazioni saranno punite con sanzioni pecuniarie.

Spetterà ad Hera provvedere ad effettuare periodici interventi di pulizia e di risanamento dell’arenile.

Sono inoltre numerosi gli stabilimenti balneari disposti da ospitare gli amici a quattro zampe dei propri clienti. Ecco di seguito l’elenco:
a Casalborsetti: bagni Conchiglia, Overbeach e Romeo;
a Lido Adriano: bagno Arcobaleno;
a Lido di Classe: bagni Cajo loco, 2000, Go-go, Gustofino beach by bagno Vanni, Katia, Jamaica beach;
a Lido di Dante: bagni Classe e Passatore;
a Lido di Savio: bagni Banana beach, Nettuno e Sole luna, area privata Hotel Apollonia;
a Marina di Ravenna: bagni Duna degli orsi e Sottomarino Rivaverde;
a Marina Romea: Aloha beach, Azzurro e Marisa;
a Punta Marina: bagni Adriano, Dolce vita beach club, Ettore e Profumo di mare;
a Porto Corsini: Mara.

Cinquantamila euro per sistemare il terreno dei campi sportivi all’ex ippodromo

Intervento del Comune di Ravenna nell’ambito del piano degli investimenti 2018

37126023 10210448051072447 8197410293798666240 NLa giunta comunale ha approvato un intervento di manutenzione straordinaria al campo sportivo della Darsena, all’ex ippodromo di Ravenna.

I lavori consisteranno nella lavorazione meccanica del terreno attraverso il livellamento, la trasemina e la concimazione al fine di garantire lo svolgimento delle regolari attività sportive.

L’intervento – del valore di 48mila360 euro, finanziabile nel piano degli investimenti 2018 – riguarda il campo centrale, il campo verso il circolo tennis e i due campi piccoli verso le scuderie.

Parcheggiano il camper davanti alla sua villetta: turista li minaccia con una mazza

Denunciato 54enne. Sul cancello non è contrassegnato il passo carrabile e sull’asfalto ci sono le strisce bianche del parcheggio

Mazza Baseball BarraCon il loro camper parcheggiato di fronte a una villetta gli avrebbero impedito di uscire con l’auto e così, al culmine del litigio, un 54enne turista padovano ha minacciato una giovane coppia di ravennati con una mazza da baseball. L’uomo è stato denunciato dalla polizia per minacce e porto di oggetti atti ad offendere.

Gli agenti della Volante della polizia, giunti sul posto (a Lido di Dante), dopo aver constatato come fosse stata sgonfiata anche una gomma del camper, hanno riportato la situazione alla calma, facendosi consegnare la mazza dal 54enne.

La polizia non ha potuto fare altro che constatare anche come il cancello dell’abitazione in cui soggiorna il turista non sia contrassegnato dal passo carrabile. Di fronte allo stesso, inoltre, sono disegnate a terra  le regolamentari strisce bianche del parcheggio.

 

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