giovedì
07 Maggio 2026

La Pigna: «Aumentare a 70 chilometri orari i limiti di velocità della Standiana»

La lista civica: «Strada che non ha mai presentato un alto tasso di incidentalità. Serve però un ripristino del manto stradale»

Trucam Autovelox Telelaser 632392.610x431Il nuovo autovelox della Standiana è entrato in funzione oggi, 2 luglio, e La Pigna chiede di aumentare i limiti di velocità. Il velox è entrato in funzione il nuovo autovelox «posizionato nei pressi del parco divertimenti di Mirabilandia nella via che collega la Standiana con la località di Osteria». Secondo Veronica Verlicchi, la strada “non ha mai presentato una sinistrosità elevata e che il limite dei 50 chilometri orari é stato introdotto solamente a causa delle condizioni precarie del manto stradale”.

La Pigna ricorda che dalla zona, «oltre ai ravennati, transitano migliaia di turisti che si recano non solo a Mirabilandia ma anche nelle località turistiche del ravennate e di Cervia». Per questo La Pigna chiede se  non intenda procedere all’elevazione del limite di velocità da 50 a 70 chilometri orari nella strada che collega il parco giochi di Mirabilandia a Osteria, «con contestuale ripristino del manto stradale nei punti vicino all’autovelox e nelle zone in cui si presenta in precarie condizioni».

Taxista abusivo scoperto dalla polizia municipale della Bassa Romagna

Gli agenti hanno contestato al conducente del taxi abusivo le relative sanzioni amministrative, per un totale di oltre 600 euro. Fermi al veicolo

Vigili Urbani 10Si pubblicizzava come taxista abusivo ma è stato scoperto e multato dalla polizia municipale della Bassa Romagna. A Lugo gli operatori in borghese  hanno contattato i numeri di telefono di un servizio pubblicizzato come taxi locale, fissato l’appuntamento e, dopo aver contrattato un prezzo di 20 euro per il trasporto dalla stazione ferroviaria a una clinica ospedaliera locale, i clienti si sono identificati rivelandosi agenti della Polizia locale e hanno contestato al conducente del taxi abusivo le relative sanzioni amministrative, per un totale di oltre 600 euro e al veicolo sono stati apposti i sigilli in quanto sottoposto a fermo.

I vigili urbani hanno anche osservato i movimenti di un nigeriano di trent’anni che, in un noto supermercato della zona, era stato oggetto di numerosi esposti relativi all’accattonaggio effettuato con metodi invasivi. Dagli accertamenti è emerso che lo straniero avvicinava in particolar modo le persone anziane e insistentemente chiedeva le monete utilizzate per il carrello della spesa. Gli agenti, dopo un breve inseguimento a piedi, hanno bloccato il soggetto che è stato denunciato per il reato di molestie.

Treni, disagi al traffico tra Ravenna e Ferrara a causa di un deragliamento

Sospesa la linea della tratta tra Montesanto e Argenta. Ci sono servizi sostitutivi con autobus. Ad uscire dai binari un convoglio composto da carri pianali vuoti

TrenoCi sono disagi questa mattina per i pendolari che devono muoversi tra Ravenna e Ferrara. In mattinata ha infatti deragliato un treno merci nel Ferrarese. Dalle 5.50  traffico ferroviario sulla linea Ferrara – Ravenna è sospeso fra Montesanto e Argenta. Il treno deragliato è composto da carri pianali vuoti, in transito nella stazione di Portomaggiore.

Le cause dello svio sono in corso di accertamento. Richiesta l’attivazione di servizi sostitutivi con autobus tra Montesanto, Portomaggiore e Argenta. Prosegue invece la circolazione fra Ferrara e Montesanto e fra Argenta e Ravenna.

Terrmerse ha chiuso il bilancio 2017 con un fatturato di 142 milioni di euro

Utile netto di 181mila euro.  Anno positivo nonostante alcune difficoltà sui prodotti cerealicoli e ortofrutticoli. Grosse trasformazioni nel settore carni

CerealiIl bilancio 2017 di Terremerse ci è chiuso con un fatturato di oltre 142 milioni di euro e un utile netto di 181mila euro. Un risultato economico positivo nonostante nel 2017 la cooperativa di Bagnacavallo abbia  già spesato nel 2017 costi certi che avranno la loro manifestazione nel 2018 e si è irrobustita patrimonialmente alimentando importanti accantonamenti. Anche dal punto di vista finanziario si registra un miglioramento rispetto sia all’esercizio 2016 sia ai dati di preconsuntivo.

L’anno non è stato dei più semplici:  i prezzi dei prodotti cerealicoli e ortofrutticoli non hanno permesso redditività soddisfacenti né per i soci né, conseguentemente, per la Cooperativa. Le gelate primaverili prima e l’eccezionale siccità poi, hanno condizionato la campagna, in termini quantitativi e qualitativi, per quasi tutte le principali colture del territorio: frutta, vite, cereali primaverili in particolare, pomodoro.

Il settore carni, fatturato consolidato di 18 milioni di euro, è quello che più ha sofferto dal punto di vista della redditività, in quanto in fase di profonda trasformazione degli assetti produttivi e commerciali, sempre più orientati verso prodotti elaborati ad alto valore aggiunto (spiedini, involtini e altre pietanze pronte da cuocere). L’attività svolta nel 2017 ha permesso di traghettare nel 2018 questo nuovo assetto del comparto, che sta registrando – scrive l’azienda – risposte importanti sul mercato in termini di nuovi sbocchi su catene distributive di primo piano.

 

Punta Marina, sequestrato il furgone-chiosco dei piadinari vicino al Bbk

I vigili urbani hanno riscontrato «gravi e persistenti violazioni». Elevata anche una multa da mille euro

IMG 20180701 WA0009

Dopo numerose segnalazioni (tra cui quella del titolare del Bbk di oltre un anno fa), i vigili urbani hanno sequestrato il furgone-chiosco che vende abitualmente bibite, piadine e panini sul lungomare tra Marina di Ravenna e Punta Marina, vicino allo stabilimento-discoteca Bbk.

L’attività, si legge in una nota della Municipale, era «in contrasto con le vigenti norme sul commercio» e il provvedimento è stato preso «in osservanza al nuovo Regolamento del commercio su aree pubbliche».

«Gravi e persistenti violazioni» delle limitazioni imposte dal consiglio comunale hanno portato al sequestro ai fini della confisca e a una multa nei confronti del titolare di oltre mille euro.

Il giovane Costanzelli diventa il nuovo centro di gravità della Rekico Faenza

Basket B / Nato a Ferrara, classe ’97, il pivot nella passata stagione ha vestito la maglia degli Stings Mantova. «Convinto che vicino a due giocatori come Silimbani e Chiappelli crescerò tantissimo»

Daniele Costanzelli
Il centro classe ’97 Daniele Costanzelli ha vestito anche la maglia della Fortitudo Bologna

Un giovane con grandi doti tecniche e con tantissima voglia di mettersi in mostra. Questo è l’identikit di Daniele Costanzelli, pivot classe 1997 di 206 cm, primo volto nuovo della Rekico 2018/19 di Friso. Un atleta dalle caratteristiche ottimali per il gioco del nuovo allenatore faentino, che si sposano al meglio con quelle di Silimbani e Chiappelli, i suoi compagni di reparto.

Nato a Ferrara il 31 gennaio 1997, Costanzelli cresce nel settore giovanile della Scuola Basket Ferrara, debuttando anche in prima squadra, dove gioca due campionati in serie D (dal 2014 al 2016). Nel 2016/17 passa alla Fortitudo Bologna, dividendosi tra la serie A2 e l’Under 20. In quella stagione le sue doti tecniche non passano inosservate e infatti viene convocato ad alcuni raduni della nazionale Under 20. Nel 2017/18 si trasferisce agli Stings Mantova in serie A2 per poi entrare a far parte del progetto dei Raggisolaris. «Sono motivatissimo e non vedo l’ora di iniziare ad allenarmi – spiega Costanzelli -. Sarà stupendo debuttare in B in una piazza storica della pallacanestro come Faenza e devo ringraziare l’allenatore e la società per aver puntato su di me. Quando sono venuto a Faenza per alcuni provini sono rimasto colpito anche dalla bellezza della città, che voglio visitare nei prossimi mesi. Per caratteristiche tecniche non mi ritengo un classico pivot, ma un giocatore di movimento. Mi piace molto giocare in transizione, mettendo in mostra la mia rapidità e sono convinto che vicino a due giocatori come Silimbani e Chiappelli, crescerò tantissimo durante gli allenamenti. Dalla prossima stagione mi aspetto che la squadra si tolga tante soddisfazioni, lavorando duramente in allenamento e dando sempre il massimo. Queste sono le chiavi per il successo».

Questo il commento del general manager Andrea Baccarini sul nuovo acquisto. «Costanzelli è un ragazzo che seguivo già da alcuni anni – sottolinea il dirigente – e anche nei provini svolti con noi oltre alle sue doti atletiche mi ha colpito la sua voglia di apprendere e di mettersi a disposizione del gruppo e dell’allenatore. Nelle ultime due stagioni non ha giocato molto ma indubbiamente ha avuto modo di allenarsi ad alto livello prima alla Fortitudo e poi a Mantova. Da noi avrà finalmente modo di giocare dimostrando tutto il suo valore».

Dalle prossime amministrative alla festa nazionale: dentro la crisi del Pd

Il segretario provinciale: «Spero in un congresso vero sulle idee e che qui abbia luogo un laboratorio nazionale e non una semplice passerella. Chi è stato in prima fila nel partito faccia un passo indietro»

Barattonielezione
Alessandro Barattoni nel giorno dell’elezione a segretario provinciale del Pd, ottobre 2017

Alessandro Barattoni, laurea in scienze politiche e un impiego presso un consorzio di trasportatori, è segretario provinciale del Partito democratico da meno di un anno e si trova a guidare il partito in questa fase a dir poco complicata, dopo la più clamorosa sconfitta elettorale della sua storia (ha perso perfino nella vicina Imola) e si trova ad affrontare nell’ordine la festa nazionale dell’Unità proprio a Ravenna e le amministrative che riguarderanno 14 comuni su 18 in provincia di Ravenna nel 2019, di cui 13 targati Pd. Gli facciamo la prima domanda senza girare troppo attorno al tema di cui si parla in questi giorni.
Segretario, ma il Pd è finito? Va superato come titolano in questi giorni tanti opinionisti?
«Secondo me bisogna chiedersi quale società c’è in questo momento e quali partiti e quali politiche possono interpretarne i bisogni e le attese. Io sono convinto che ci sia una una parte di Italia che tiene ad alcuni valori, come la persona, i beni comuni, la riduzione delle disuguaglianze che aspetta di essere rappresentata. C’è bisogno di un Pd diverso, ma non è superata l’idea di un Partito democratico».
Ma chi può portare avanti questo cambiamento? E chi deve fare un passo indietro?
«Io parto da quello che vogliamo fare e solo in un secondo momento da chi lo può rappresentare. Credo che il Pd debba provare a darsi una linea chiara: deve essere altro sia da quello del 4 marzo su cui siamo già stati giudicati, ma anche da quel non detto che è seguito al 4 marzo a oggi e che non ha aiutato. E penso che debba fare un passo indietro chi è stato maggioranza ma anche opposizione in questi mesi».
Martina, Orlando, Orfini, Renzi?
«Tutti».
I nomi più quotati sembrano Richetti e Zingaretti, ma sembrano anche rappresentare la vecchia dicotomia destra e sinistra, per non dire Ds e Margherita…
«La cosa fondamentale sarà caratterizzarci su temi cruciali e parole chiave come la qualità del lavoro, la lotta alla precarietà e più in generale lo stato sociale. E poi servirà comunque una gestione collegiale del partito. Il congresso non deve ridursi a una conta di chi sta con l’uno o con l’altro. Sullo “schema classico” che si ripete, capisco l’obiezione. Ma in questo momento le vecchie ricette non servono più, bisogna fare una rielaborazione nuova che né i Ds né la Margherita potrebbero fare. Ma con un punto di partenza chiaro: destra e sinistra esistono ancora».
E però molte istanze della sinistra sono state portate avanti dai grillini che negano questo schema…
«Mi pare che loro in realtà di sinistra abbiano ben poco e infatti sono finiti in balia di un governo di destra. La crisi della sinistra è profonda, di visione, nasce con la globalizzazione, la crisi economica e l’aumento dei flussi migratori ed è globale, non la risolvi con un congresso di partito, dove invece puoi chiederti come presentarti senza farti percepire, come è successo il 4 marzo, come garante dell’esistente alle prossime elezioni Europee, regionali, amministrative ma anche alle politiche, perché secondo me non tarderanno ad arrivare».
Nel 2019 andranno al voto 14 comuni. Come ci si avvicina a questa scadenza elettorale? Quanto fa paura Imola?
«Innanzitutto credo che tra un anno la situazione nazionale potrà essere molto diversa. E comunque con le singole unioni comunali, senza una ricetta preconfenzionata. Tutti i nostri amministratori hanno fatto un ottimo lavoro soprattutto nel non lasciare indietro nessuno, con investimenti importanti nel sociale. Dovrà esserci quindi un momento di bilancio e di visione per il futuro che potrà coinvolgere anche maggioranze diverse da quelle di cinque anni fa, non solo sul piano delle forze politiche come partiti o liste, anche per quanto riguarda associazioni, realtà civiche e di volontariato».
Sant’Agata è stata a lungo l’unica “mosca bianca” in una provincia rossa…
«Sant’Agata è esperienza di governo civico che il Pd credo debba guardare con interesse».
Come si sceglieranno i candidati per Alfonsine, Russi, Casola e Solarolo, dove cioè i sindaci sono al termine del secondo mandato? Si faranno le primarie?
«Ogni territorio deciderà, senza scadenza o percorsi predeterminati anche perché soprattutto nei comuni piccoli molta rilevanza hanno i rapporti personali. Non escludo le primarie di coalizione se qualche alleato le chiederà e nemmeno, se fosse necessario, primarie interne al Pd. Le primarie non sono né il male, né la risoluzione di tutti i mali, dipende da come sono vissute e gestite dai candidati».
Se a Lugo Ranalli ha già confermato l’intenzione di ricandidarsi, a Cervia Coffari ha espresso dubbi…
«Sì, l’auspicio è che, dato il giudizio positivo sul lavoro svolto da questi giovani sindaci in questi cinque anni, si ricandidino. A Lugo, per esempio, Ranalli ha dato sicuramente un impulso importante al centro storico e realizzato lavori attesi da anni nelle frazioni. Coffari ha chiesto un po’ di tempo e ha espresso dubbi di natura personale e non politica, ovviamente tutto il Pd come credo la maggior parte dei cittadini cervesi spera che Luca decida di dire di sì».
Intanto, ad agosto apre la festa nazionale dell’Unità. Sarà un’occasione di dibattito precongressuale? Un segnale di attenzione al nostro territorio?
«Il 7 luglio l’assemblea nazionale deciderà se si andrà effettivamente a congresso. Credo che Ravenna sia stata scelta grazie ai volontari che organizzano una festa di quelle dimensioni e in generale un programma fittissimo di feste sul territorio, forse senza eguali. Per quanto riguarda i dibattiti, abbiamo chiesto che sia un laboratorio vero e non una passerella studiata in base a chi appoggia chi… speriamo anche in un confronto che coinvolga il Pse e magari leader della sinistra europea. E non mancheranno confronti con i ministri in carica su alcuni temi».
Anche Salvini sull’immigrazione? E ci saranno esponenti di Leu, possibili alleati per regionali e amministrative?
«Salvini non credo, non lo so. Il piano dei dibattiti lo organizza il nazionale, noi abbiamo quattro o cinque temi locali e io credo che in generale non ci saranno intenzioni di escludere ma solo di includere. Penso anche a realtà come Anpi, sindacato, piccolo artigianato, cooperazione».
C’è chi dice che tra i primi a lasciarvi, da queste parti, siano stati tanti lavoratori delle coop, che il precariato lo vivono da tempo, magari grazie anche ai sistemi di appalti di servizi pubblici di comuni gestiti dal Pd…
«Il tema della rappresentanza va reinterpretato. E anche quello della tutela del lavoratore, che deve essere al centro e deve essere accompagnato nei periodi tra un lavoro e l’altro, ma non possiamo più pensare a modelli del passato in cui si entra in un posto di lavoro a vent’anni e non ne se ne esce più. noi abbiamo messo al centro il lavoratore e non il posto di lavoro e questa strada va perseguita, correggendo alcune cose».
Si parla di un programma tv per Renzi, pensa di guardarlo?
«Ho sentito un accenno oggi. Bah… spero che faccia il senatore dando una mano a chi sarà in prima fila».

Novecento partecipanti all’Urban Trail sulle antiche vie d’acqua della città

Marco Zannini dell’Atletica Faenza ha tagliato per primo il traguardo della 16 km

Novecento partecipanti alla nuova edizione Urban Trail Ravenna Città d’acque, memorial Andrea Tamburini. Un numero record di iscritti per questa manifestazione che rispetto alle prime edizioni ha visto più che raddoppiare i runners. Trai partecipanti anche l’assessore allo sport del Comune Roberto Fagnani, che ha fatto gli onori di casa, e il sindaco di Cesena Paolo Lucchi. La manifestazione  prevede un percorso lungo lungo 16 km e un altro più breve, solo cittadino, di 7, oltre appunto alla passeggiata “Gli amici di Andrea Tamburini” di 5 km. Partenza all’alba dallo Chalet dei giardii per un percorso che ha incluso anche un tratto delle mura cittadine solitamente non accessibile, chiuso da vent’anni. “Un percorso dalla straordinaria valenza turistica – dicono gli organizzatori di Trail Romagna – come dimostrano le oltre 100 presenze alla visita guidata da Giovanna Montevecchi”.
Primo arrivato del percorso lungo di 16 km è stato Marco Zannini dell’Atletica Faenza. In palio  un viaggio messo a disposizione da Millepiedi viaggi estratto dall’assessore Fagnani, il premio Andrea Tamburini (offerto da Oudoor and Trekking) è stato invece consegnato dalla moglie tra gli affettuosi applausi dei partecipanti, un saluto simbolico all’atleta ravennate che tanto amava la corsa in natura.

 

 

Emergenza zanzare nei lidi nord: gli interventi straordinari di Azimut

Situazione senza precedenti negli ultimi dieci anni dovuta alle abbondanti piogge di primavera

Zanzara

Emergenza zanzare, soprattutto nei lidi nord, e Azimut, la società pubblico-privata che si occupa della disinfestazione sta prendendo provvedimenti. Sul sito dell’azienda compare infatti un comunicato in cui si spiega come “a seguito delle anomale precipitazioni atmosferiche, dall’inizio di aprile ad oggi si è verificato un incremento della presenza di zanzare adulte, soprattutto all’interno di zone pinetali ed aree interne al Parco del Delta del Po”. In particolare, nei Lidi Nord (in specie,  nelle aree di Porto Corsini e di Marina Romea) la situazione è particolarmente difficile perché le “ le piogge e le alte maree hanno infatti provocato estesi allagamenti nelle isole della Piallassa soggette a sommersioni ricorrenti, localizzate in aree del tutto impraticabili

A dare la dimensione della massima criticità, senza precedenti negli ultimi dieci anni, l’ultimo bollettino monitoraggio zanzare del 28 giugno realizzato con le trappole a CO2, rispetto al 21 giugno, si è passati da circa 200 zanzare notte catturate per trappola a circa 1200. Si tratta dell’involo degli adulti nati nell’ultimo periodo all’interno delle aree della pialassa che, al di là delle difficoltà pratico-operative di intervento, non possiamo comunque trattare per il vincoli disposti dal Parco del Delta (che vieta ogni trattamento nell’area delle piallasse fino al 15 luglio e non consente in ogni caso, a partire da quella data, l’utilizzo di prodotti di norma utilizzati a base siliconica).

Ecco allora, spiega che Azimut sta compiendo il “massimo sforzo” ricorrendo anche all’utilizzo di trattore per raggiungere i focolai situati nelle aree malagevoli. 170, contro I 23 dello scorso anno, i trattamenti adulticidi effettuati su tutto il territorio comunale dal mese di aprile fino ad oggi, che si sono resi necessari per far fronte a questa situazione anomala ed emergenziale legata all’andamento meteo-climatico.

Per quanto riguarda invece la lotta antilarvale, dicono sempre da Aziumt, è in avanzata fase di attuazione il terzo giro sugli otto previsti dal contratto di servizio con l’amministrazione comunale (la frequenza di ogni giro è di circa 20 giorni) che rigarda 1803 pozzetti ad ogni giro. Inoltre, si stanno effettuando trattamenti adulticidi straordinari nelle aree verdi raggiungibili di maggior annidamento delle zanzare adulte, “pur consci della limitata efficacia nel tempo della lotta adulticida in considerazione della peculiare morfologia delle aree e dei vincoli.”. Azimut, infine, assicura che continuerà “a monitorare le infestazioni e ad applicare i mezzi e le metodologie di prevenzione e di intervento consentite, sia di carattere ordinario che straordinario (ad es. a fronte della straordinarietà del momento, sono stati attivati interventi adulticidi anche in orari notturni in aggiunta quelli diurni), nelle nostre possibilità”.

La baby ginnasta ravennate Baldassarri vince il bronzo ai Giochi del Mediterraneo

Ginnastica ritmica / Nel concorso generale individuale l’atleta cresciuta nell’Edera Ravenna si è piazzata terza alle spalle della compagna azzurra Agiurgiuculese e della greca Kelaiditi. Medaglia d’argento per Babbi, in campo negli ultimi minuti della finale tra Spagna e Italia

Baldassarri Con Medaglia Giochi Mediterraneo
A sinistra Milena Baldassarri con la medaglia di bronzo vinta ai Giochi del Mediterraneo

Non si interrompe l’ottimo momento di forma di Milena Baldassarri, che vince la medaglia di bronzo nel concorso generale individuale di ginnastica ritmica ai Giochi del Mediterraneo in svolgimento a Tarragona, in Spagna. Si tratta di un piazzamento che lascia un po’ di amaro in bocca alla ravennate classe 2001, che a metà gara era in testa alla classifica provvisoria in virtù delle esecuzioni perfette di cerchio (18.500) e palla (18.650). In seguito alcune sbavature sia alle clavette (16.450), sia al nastro (17.050), hanno consentito il sorpasso della compagna di nazionale Alexandra Agiurgiuculese, che è salita sul gradino più alto del podio con il totale di 71.150, e della greca Kelaiditi, che ha preceduto la ginnasta cresciuta nell’Edera Ravenna, ora alla Ginnastica Fabriano, di solo un decimo (70.750 contro il 70.650 dell’italiana).

Per quanto riguarda gli altri ravennati in gara nella competizione internazionale, giovedì la lughese Martina Corelli è scesa in pedana nella disciplina del taekwondo: la classe 2000 tesserata nella Polisportiva Voltana si è cimentata nella categoria -49 kg, perdendo al primo turno contro la tunisina Dhahri al termine di un combattimento molto equilibrato, terminato 10-8. Decisiva la quarta frazione, che ha visto l’africana conquistare i due punti decisivi dopo che i parziali di 6-3, 1-4 e 1-1 mostravano una situazione di pareggio.

Ha giocato uno scampolo di finale, entrando al 32′ della ripresa, l’attaccante Lorenzo Babbi, che non è riuscito a spingere l’Italia al successo contro i padroni di casa della Spagna, vittoriosi 3-2 al termine di un match molto emozionante. A decidere la sfida è stata una tripletta di Ortega, che prima ha impattato l’1-0 di Merola, poi ha siglato il 2-1 e infine ha vanificato il gol del pareggio di Portanova al 41′ del secondo tempo, realizzando il 3-2 finale al 95°. Il classe 2000 del Cesena, cresciuto nel Classe, torna comunque in Romagna con la medaglia d’argento al collo. In precedenza, in semifinale gli azzurri avevano superato senza problemi la Frecia in semifinale.

Infine l’ex atleta della Canottieri Ravenna, il ferrarese Luca Rambaldi, ha vinto l’oro nel singolo precedendo il serbo Marjanovic e il greco Kalentziz, mentre l’Italia del tecnico del Porto Robur Costa Gianluca Graziosi e dello schiacciatore Giacomo Raffaelli domani, domenica 1° luglio, affronta nella finale per il primo posto la Spagna. In precedenza gli azzurri hanno sconfitto con un doppio 3-0 l’Egitto in semifinale e la Croazia nei quarti.

L’OraSì diventa di cemento al centro con l’ingaggio dell’esperto pivot Gandini

Basket A2 / La società giallorossa si assicura uno dei migliori centri italiani della categoria. «Nel prossimo campionato dovremo di sicuro cercare di tornare nei playoff»

Luca Gandini
Il pivot ex Fortitudo Bologna Luca Gandini

Colpo grosso in casa OraSì, dove sbarca uno dei migliori centri italiani della categoria. Luca Gandini, nato a Trieste il 7 novembre 1985 (all’epoca il padre era portiere della Triestina), alto 206 centimetri, ha infatti sposato il progetto tecnico del direttore generale Trovato e del coach Mazzon e ha scelto Ravenna dopo due ottime stagioni alla Fortitudo Bologna, dove era diventato in breve tempo un beniamino assoluto della tifoseria biancoblù.

Il tesseramento dell’esperto pivot si aggiunge a quelli dell’ala piccola Marco Cardillo e del play Marco Laganà e alle conferme di Masciadri e Montano, mentre nei giorni scorsi hanno salutato la formazione giallorossa Raschi, Chiumenti e Giachetti. «Sono contento di venire in una piazza importante come Ravenna – queste le prime parole di Gandini – e sono molto motivato. L’OraSì viene da ottime annate e credo che nel prossimo campionato dovrà di sicuro cercare di tornare nei playoff e di mostrare un bel gioco ai suoi tifosi. Non vedo l’ora di cominciare».

Non nasconde la sua soddisfazione il tecnico Andrea Mazzon: «Luca ha incredibilmente preso la decisione in cinque minuti e non possiamo negare che questo ci abbia fatto capire quanto davvero volesse far parte di un gruppo che avrà bisogno di tutta la sua esperienza e sopratutto dell’etica di Lavoro che aiuterà tutti nella crescita tecnica ed umana».

Secondo radio-mercato, infine, sarebbero vicini i tesseramenti del giovanissimo play classe ’99 Michele Rubbini, nella passata stagione a Lugo, e Mike Jurkatamm, ala del 2000 di origine estone cresciuta nella Virtus Bologna.

La scheda – Luca Gandini
Nato: 7 novembre 1985
A: Trieste
Altezza: 206 centimetri
Ruolo: pivot

La carriera
2009/10 Verona
2010/11 Aquila Trento
2011/13 Trieste
2013/15 Verona
2015/16 Mantova
2016/18 Fortitudo Bologna

Più vigili a piedi la sera a Milano Marittima per un progetto da 100mila euro

La sperimentazione fino a settembre finanziata con i proventi della tassa di soggiorno

Mima2

Dalle 19 all’1 e nei week end fino a notte fonde, un nucleo di polizia municipale con il supporto della sicurezza privata, con servizio sia a piedi che in lento movimento, per Milano Marittima, secondo un nuovo progetto sperimentale per la sicurezza voluto dal comune. Il costo del progetto,che prosegue fino a settembre e prevede il rinforzo dell’organico con l’assunzione di agenti stagionali aggiuntivi e specifici, per questo servizio è di 100mila euro finanziato dall’imposta di soggiorno, spiegano dall’amministrazione comunale.

La sicurezza e la tranquillità per i nostri turisti e cittadini è per noi fondamentale – dichiarano il sindaco Luca Coffari e l’assessore alla Sicurezza Gianni Grandu. È ormai indiscutibile che il presidio garbato, rassicurante e costante della Polizia Municipale nelle aree a maggior flusso, sia un fattore molto apprezzato dai turisti e con ottimi benefici anche indiretti come il calo drastico di piccoli episodi di criminalità, come avvenuto sulla spiaggia.
Certo in centro i fenomeni e le attività sono molto più complesse e diverse da affrontare rispetto alla spiaggia, ma intanto è un primo tassello importante al quale speriamo e crediamo si affiancheranno le Forze dell’ordine, in particolare con i rinforzi estivi”.

 

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi