mercoledì
06 Maggio 2026

Il giovanissimo Lavia farà parte del pacchetto schiacciatori del Porto Robur Costa

Volley A / Classe ’99, il martello proveniente dalla Materdomini Castellana Grotte è fresco del successo della Junior League. «Sarà una grande emozione scoprire un ambiente tutto nuovo per me e scendere in campo al Pala De André»

Daniele Lavia2
Il giovanissimo schiacciatore Daniele Lavia

Sarà del giovanissimo Daniele Lavia uno dei volti nuovi in casa ravennate nel prossimo campionato di Serie A Credem. Classe ’99, lo schiacciatore proveniente dalla Materdomini Castellana Grotte è fresco del successo della Junior League, vinta da capitano della formazione Under 19 pugliese, ed è anche reduce da un campionato da titolare in Serie A2. Con il tesseramento del giovane talento calabrese si sta definendo sempre di più il pacchetto dei martelli, che al momento prevede già in maglia giallorossa i confermati Poglajen e Raffaelli.

A dare il benvenuto a Lavia è il Direttore Generale del Porto Robur Costa, Marco Bonitta: «Siamo molto contenti di aver tesserato per almeno i prossimi due anni un ragazzo di sicuro avvenire come Daniele. Ha alle spalle un paio di stagioni in A2 ed è il capitano della nazionale Juniores che a luglio parteciperà agli Europei di categoria. Ha appena vinto la Junior League della Legavolley ed è dotato di un ottimo talento tecnico e di una grande qualità morale, unita a una spiccata personalità. Deve crescere dal punto di vista fisico, ha enormi margini di miglioramento e credo che si potrà ritagliare fin da subito un suo spazio, dando un prezioso contributo alla squadra».

Non sarà un’estate di vacanza per Lavia, al momento occupato su un doppio fronte: quello degli studi (in queste settimane sosterrà l’esame di maturità) e quello agonistico, con all’orizzonte gli appuntamenti in nazionale Juniores. Terminati gli impegni sui libri, nell’ultima parte di giugno raggiungerà infatti i compagni azzurri nel ritiro dell’Acqua Acetosa a Roma, in preparazione agli Europei di categoria in programma dal 13 al 22 luglio in Belgio e in Olanda. «Sono molto felice che la società ravennate abbia puntato su di me – inizia Lavia – perché si tratta di una realtà che fa crescere al meglio i giovani, con un tecnico come Graziosi che in questo rappresenta una garanzia. Per me è un salto importante, in quanto la differenza tra le due serie è tanta, sia tecnicamente, sia fisicamente. Le difficoltà saranno soprattutto fisiche, ma anche dal punto di vista tecnico devo crescere tantissimo, in tutti i fondamentali, ma in particolare in fase di attacco e di ricezione».

Daniele Lavia Junior League
Daniele Lavia era il capitano della Materdomini , vincitrice della Junior League

Dotato di un buon servizio (35 le battute vincenti nell’ultima stagione), Davide è cresciuto nel settore giovanile del Rossano Calabro, per trasferirsi prima a Corigliano, dove nell’annata 2014-15 ha debuttato giovanissimo in A2, e poi a Castellana Grotte, sponda Materdomini, dove ha disputato gli ultimi due campionati. «So che la pallavolo è molto seguita a Ravenna, con i tifosi che sono molto appassionati e vicini alla squadra. Sarà una grande emozione scoprire un ambiente tutto nuovo per me e scendere in campo al Pala De André, che non ho ancora avuto la fortuna di vedere. I miei obiettivi personali saranno quelli di fare una crescita sia tecnica, sia fisica, e ritagliarmi un piccolo spazio – termina Lavia – cercando di dare una mano ai miei nuovi compagni».

La scheda – Daniele Lavia

Nato il: 4 novembre 1999
A: Cariati (Cosenza)
Altezza: 195 cm
Ruolo: schiacciatore

Carriera
2014-2015 Caffè Aiello Corigliano (A2)
2015-2016 Caffè Aiello Corigliano (B1)
2016-2017 Materdominivolley.it Castellana Grotte (A2)
2017-2018 Materdominivolley.it Castellana Grotte (A2)
a2018-2019 Porto Robur Costa Ravenna (A1)

Dieci nomi per una nuova toponomastica dantesca: ecco l’elenco

Da Pino della Tosa che salvò le ossa a Piero Giardini che recuperò gli ultimi 13 canti: tante le persone che meritano di essere ricordate

DanteLa nuova toponomastica dantesca potrebbe ripartire da Pino della Tosa, che nel 1329 salvò le ossa di Dante da un incendio. Oppure da Anastasio Matteucci, che evitò loro la distruzione nel 1865. O, ancora, da Antonio Fusconi, per 46 anni devoto custo della tomba. Sono alcuni dei suggerimenti che tre esperti (Franco Gabici, Ivan Simonini e Alfredo Cottignoli) hanno suggerito al Comune per una nuova tipografia dantesca. Tra i suggerimenti anche Jacopo Alighieri, autore del primo Commento alla Divina Commedia nel 1322;  Pietro Alighieri, autore di 3 Commenti alla Divina Commedia; Antonia Alighieri, alla morte del padre Dante, si fece monaca col nome di Beatrice; Menghino Mezzani, autore dell’epitaffio “Inclita fama” per la Tomba di Dante; Giovanni del Virgilio, autore dell’epitaffio “Theologus Dantes”, ispirò a Dante le Egloghe; Bernardo Canaccio, fece incidere sul Mausoleo nel 1357 l’epitaffio “Iura monarchie”; Dino Perini, il “Melibeo” della prima Egloga di Dante; Fiduccio de’Milotti, l’“Alfesibeo” della seconda Egloga di Dante; Piero Giardini, contribuì al recupero degli ultimi 13 Canti della Divina Commedia e  Guido Novello da Polenta, principe illuminato di Ravenna dove accolse e onorò Dante.

A chiedere di elaborare un piano organico erano state cinque associazioni (Circolo Ravennate dei Forestieri; 50&Più; Casa Matha; Terre di Dante e Il Tremolar della Marina). Il piano, articolato nelle dieci proposte dettagliate elencate sopra, è stato formalizzato al Comune di Ravenna nell’agosto scorso dalle cinque associazioni promotrici. Ne è scaturito un lungo confronto con gli assessori competenti e si è arrivati ad una commissione che haregistrato il consenso unanime sull’insieme delle nostre proposte sia da parte dei gruppi di minoranza sia da parte dei gruppi di maggioranza, con la decisione di tenere in autunno una nuova riunione congiunta per renderle operative e impegnando gli uffici all’elaborazione di un piano di fattibilità da realizzarsi “in stretto dialogo con i proponenti” come gliassessori presenti hanno assicurato sia per il progetto di Parco Dantesco sia per le nuove intitolazioni nei percorsi intorno alla tomba del poeta.

Truffa dello specchietto, denunciato un trentenne

Era riuscito a spillare cento euro ad un automobilista lughese che poi si è rivolto ai carabinieri. Il giovane è stato identificato e indagato

Specchietto Truffa 800x450La truffa dello specchietto non muore mai. Nei giorni scorsi i carabinieri d Lugo hanno denunciato un giovane autore di una delle truffe più utilizzate. . Nella circostanza un paio di giorni addietro, un giovane a bordo della propria vettura si è accostato all’auto che lo precedeva chiedendo al conducente di accostare poiché, a suo dire, durante una manovra l’aveva urtato causando la rottura dello specchio retrovisore.

Nel caso specifico il giovane proponeva alla vittima di conciliare il danno per le vie brevi senza ricorrere alla prevista procedura di risarcimento tramite la compagnia assicuratrice che avrebbe inevitabilmente, a suo dire, determinato un consistente aumento della polizza assicurativa per la persona interessata. L’automobilista seppur non del tutto convinto a seguito dai modi cortesi ed amichevoli dell’interlocutore decideva di consegnargli a titolo di risarcimento la somma di circa 100 euro.

In seguito rendendosi, comunque, conto che il proprio veicolo non presentava alcun segno evidente di collisione ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri per un consulto, proponendo a seguito dello stesso una denuncia per truffa. I militari, avviati tutti gli accertamenti necessari, sono risuciti in breve tempo a giungere all’identificazione del responsabile della truffa nei suoi confronti messa in scena da un 30enne italiano, senza fissa dimora, che è stato denunciato.

Il Pd riparte da Ravenna: la festa nazionale del partito sarà al Pale De André

Il segretario provinciale: «Notizia che ci gratifica e occasione di visibilità per il nostro territorio». La festa dal 24 agosto al dieci settembre

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Alessandro Barattoni, segretario provinciale del Pd a Ravenna

La Festa Nazionale del Partito Democratico nel 2018 sarà a Ravenna. Ad annunciarlo il segretario provinciale di Ravenna Alessandro Barattoni.  «È una notizia che ci gratifica e ci responsabilizza politicamente e organizzativamente ma soprattutto un enorme riconoscimento a tutti i volontari di tutta la provincia che in questi anni hanno fatto sì che la Grande Festa fosse una bellissima festa popolare. È altresì una straordinaria occasione di visibilità per tutto il nostro territorio che per 18 giorni sarà al centro della comunicazione politica nazionale.
Avremo bisogno dell’impegno e della passione di tutti quelli che vorranno darci una mano per fare in modo che la prima volta non si scordi mai».

Aggiunge il segretario: «So che per il PD e per la sinistra tutta non è un momento meraviglioso e che gli elettori ci hanno imposto di ripensare il Partito. Sono perciò contento che l’inizio di questo percorso possa ripartire da qui, da casa nostra. Grazie a Maurizio Martina e Andrea Rossi per la fiducia, saremo pronti». La festa si terrà dal 24 agosto al 10 settembre.

Anche il segretario regionale Paolo Calvano ha espresso la sua soddisfazione : “”La Festa Nazionale dell’Unità – ha detto – si terrà quest’estate a Ravenna e sarà la prima volta nella storia. È una grande soddisfazione per il Pd dell’Emilia-Romagna ospitare nuovamente la Festa Nazionale dopo l’edizione dello scorso anno a Imola. Siamo già al lavoro e con il Pd di Ravenna e il contributo fondamentale di migliaia di volontari costruiremo una Festa bellissima. Da Ravenna, dall’Emilia-Romagna il Pd riparte con le sue proposte per il futuro del Paese». Così il sindaco Michele de Pascale: «Ringrazio Maurizio Martina e il Partito Democratico per aver portato   la Festa nazionale de l’Unità a Ravenna. Accogliamo il PD nazionale in un territorio provinciale in cui il centrosinistra è stato vincente,   unito e innovativo, anche in questi anni complicati. La presenza della Festa a Ravenna rappresenterà inoltre anche una   positiva occasione di visibilità nazionale e di incoming per la città»

Wellness al parco: dall’11 giugno torna l’iniziativa Cna per il benessere

Da lunedì quattro palestre protagoniste nei giardini pubblici con l’obiettivo di diffondere la buona pratica del movimento

Wellness
Wellness nei parchi (foto da www.ra.cna.it)

Da lunedì 11 giugno a giovedì 12 luglio, per cinque settimane consecutive, ritorna presso i Giardini Pubblici di Ravenna l’iniziativa “Parchi in Wellness” con l’obiettivo di diffondere la buona pratica del movimento e per promuovere la salute dei cittadini di tutte le età. L’iniziativa, organizzata dalla CNA di Ravenna e da Wellness Foundation di Cesena con il patrocinio del Comune, vede protagoniste quattro palestre del territorio: Free Time, Aquae Sport Center, Move It e Sporting Club che si alterneranno in diverse lezioni aperte a tutti e gratuite (dal lunedì al giovedì, dalle 18.30 alle 19.30).

Il programma di questa nuova edizione si presenta ancora più interessante e coinvolgente. Ai corsi e attività sportive si affiancheranno infatti i trattamenti benessere dei centri olistici di Marina Casadei, naturopata, Marcella di Lonardo, operatrice ayurvedica e della Scuola di Shatsu MiChi, all’insegna della salute del corpo e della mente (dal lunedì al giovedì, dalle 18 alle 20) Per i più piccoli, inoltre, laboratori di intrattenimento con Officina della Musica e Il Sogno del Bambino.

Bambino vola giù dalla finestra: ricoverato in gravi condizioni al Bufalini

Incidente domestico: il piccolo stava giocando in casa quando è caduto da una decina di metri. Trauma cranico e ricovero in ospedale

AmbulanzaUn bambino di sette anni è stato portato al Bufalini in gravi condizioni dopo essere precipitato da un’abitazione posta al primo piano di un appartamento, a Fognano.  Il fatto è avvenuto venerdì 8 giugno attorno alle 22.30. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, giunti sul posto per capire quanto accaduto, il bimbo stava giocando nei pressi della finestra di casa quando si è sporto troppo ed è volato in cortile. In casa c’erano i genitori che sono corsi disperati di sotto e hanno chiamato il 118. Nonostante il volo da un’altezza considerevole (circa dieci metri) il piccolo rispondeva agli stimoli ed è stato trasportato in ambulanza al Bufalini di Cesena con codice di massima gravità, dove è tuttora ricoverato.

Frecce Tricolori a Punta Marina: il 23 e il 24 giugno arriva la terza edizione

Appuntamento a partire dalle 16, organizzato dall’Aeroclub Francesco Baracca insieme ai Comuni di Ravenna e Lugo. Nei prossimi giorni il programma

RAVENNA 09/07/17. FRECCE TRICOLORI A PUNTA MARINA
FRECCE TRICOLORI A PUNTA MARINA

Sabato 23 e domenica 24 giugno a Punta Marina Terme ci sarà la terza edizione di Valore Tricolore: dimostrazioni ed esposizioni di mezzi animeranno le due giornate, che culmineranno domenica pomeriggio con l’esibizione delle Frecce Tricolori, simbolo dell’eccellenza italiana.

“Valore Tricolore” celebra quest’anno i cento anni dalla fine della Prima guerra mondiale e dalla morte del maggiore Francesco Baracca e in questi giorni sono in fase di definizione gli ultimi dettagli del programma, che si annuncia ricco di sorprese ed emozioni e che sarà divulgato nei prossimi giorni. Parteciperanno rappresentanze di tutte le forze armate e delle forze di polizia italiane che si esibiranno sul lungomare di Punta Marina nelle due giornate, a partire dalle 16 di sabato e domenica.

L’evento è organizzato dall’Aeroclub Francesco Baracca di Lugo in compartecipazione con il Comune di Ravenna, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Ravenna e del Comune di Lugo.

Incendio in una casa di via Veneto, anziano salvato dai vigili del fuoco

L’uomo è stato portato fuori dall’appartamento in fiamme dopo essere stato trovato svenuto nel corridoio. La moglie non è in pericolo di vita

RAVENNA 9/06/18. INCENDIO IN UNA CASA DI VIA VENETO
I mobili bruciati dell’appartamento

Un incendio è divampato nella tarda serata di venerdì 8 giugno in via Veneto, nel quartiere San Biagio di Ravenna. A prendere fuoco un’abitazione con una coppia di anziani all’interno, salvati dai vigili del fuoco. Le fiamme sono divampate attorno alle 22. I pompieri sono riusciti ad entrare sfondando una porta a vetri. Destano preoccupazioni le condizioni dell’uomo, trovato in un corridoio privo di sensi: soccorso sul posto dagli uomini del 118 dopo essere stato portato fuori dall’appartamento dei pompieri, l’anziano è stato ricoverato in codice di massima gravità in ospedale. La moglie, che era uscita dall’abitazione da sola, non è invece in pericolo di vita. Ancora ignote le cause del rogo.

A Cotignola il Comune schiera un esercito di coccinelle a difesa del verde pubblico

Sugli alberi in viale Vassura e davanti alla stazione i contenitori con gli insetti utili contro gli afidi per non ricorrere a trattamenti

CoccinelleIn questi giorni a Cotignola la ditta incaricata dal Comune per la difesa fitosanitaria del verde pubblico sta attuando trattamenti con l’impiego di insetti utili, in questo caso coccinelle. «L’azione – spiega l’amministrazione comunale – segue quanto previsto dalle più recenti normative regionali e nazionali, che regolamentano i trattamenti per la cura del verde nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili».

Sono stati posizionati i contenitori con le coccinelle Adalia bipunctata nei tigli di viale Vassura e nelle piante di ibisco davanti alla stazione ferroviaria; ogni quindici piante circa è collocato un contenitore, dal quale le coccinelle colonizzeranno le piante per la lotta agli afidi, così da non dover ricorrere a trattamenti con presidi nocivi per l’ambiente, dando attuazione a quanto previsto dalle nuove normative. Nei prossimi giorni altri contenitori saranno sistemati in via D’Azeglio e via Alighieri nelle piante di lagestroemia e successivamente in altre strade e parchi pubblici.

«Con questo intervento il Comune di Cotignola prosegue nell’opera di difesa biologica del verde – ha sottolineato Pier Luca Baldini, vicesindaco con delega all’Ambiente –, iniziata anni addietro con la manutenzione periodica di 75 nidi artificiali in legno-argilla-cemento posizionati nei parchi di Cotignola e Barbiano, per favorire la colonizzazione degli uccelli insettivori».

Nel bilancio 4,96 milioni di euro di sanzioni ma un terzo sono di dubbia esigibilità

L’ente costretto ad aumentare le imposte ai massimi per sopravvivere. Il consigliere Spadoni: «Situazione critica, nessuno ha il coraggio di sopprimerle»

Provincia Vista Frontale Nel bilancio previsionale dell’ente provinciale che si sta affrontando in questi giorni, ci sono 4,96 milioni di euro di sanzioni. Un terzo sono però di dubbia esigibilità. A segnalarlo è Gianfranco Spadoni, consigliere dell’ente di piazza Caduti, che ricorda quanto la Provincia – in un quadro sempre più incerto – fatichi molto a far quadrare i conti. I soldi delle multe sono in altre parole preziosissimi ma per prudenza poco meno di 1,5 milioni di euro sono stati inseriti sul fondo crediti di dubbia esigibilità. Insomma, gli autovelox multano ma poi quei soldi – vuoi per ricorsi, vuoi per inadempienza – non entrano.

Il quadro non è roseo perché le Province «non hanno dallo Stato la benché minima attenzione”» Un ente che «non si ha il coraggio di sopprimere” ma a cui “si limita gradualmente l’ossigeno della sopravvivenza. I costanti tagli dei trasferimenti ormai divenuti inesistenti, inoltre, non forniscono certamente garanzie e serenità per il personale della Provincia, oltre a produrre il deterioramento del patrimonio pubblico (strade, scuole, ponti, etc.) con il pericolo, oltretutto, di pregiudicare la sicurezza stessa dei cittadini».

Così la Provincia è costretta ad aumentare le imposte di sua competenza ai massimi livelli: «Valga come esempio, l’imposta provinciale di trascrizione Ipt nella misura massima del 30% che rappresenta il 50,51% delle entrate tributarie della Provincia o, ancora, la Rc auto con un’aliquota del 16% che equivale al 38,73% delle citate entrate dell’ente di piazza dei Caduti. E continuando a stare sui numeri, fra le entrate extatributarie vi sono gli utili da società partecipate ormai conferite a Ravenna Holding con dividendi distribuiti nell’anno 2018 riferiti all’anno precedente pari ad euro 574.500,00 ma in diminuzione rispetto agli utili percepiti direttamente dalla Provincia nell’anno 2015 (822.399,009) e nel 2016 (694.673,0)».  La situazione complessiva, dunque,«prolunga l’agonia della Provincia  con investimenti ridotti al lumicino e sforzi elevati per la manutenzione di scuole».

Il neosenatore Errani: «Lavoro, salute, sud: serve un’opposizione nel merito»

Eletto nelle file di Leu, l’ex presidente della Regione spiega: «Il recente scontro istituzionale è stato causato da un mix inquietante di infantilismo, arroganza e corsa al potere». L’appello a fronti repubblicani? «Per me è un errore, serve discontinuità». Elezioni amministrative in arrivo: «Sui territori non esistono alleanze precostituite, e conta molto il vissuto locale»

Il ravennate più celebre sulla scena politica italiana degli ultimi decenni è senza dubbio Vasco Errani. Per tre volte presidente della Regione Emilia Romagna, si dimise nel 2014 dopo una sentenza di colpevolezza per falso ideologico in secondo grado che fu poi ribaltata dalla Cassazione che ne sancì l’assoluzione. Dopo la totale riabilitazione politica è stato commissario straordinario per la ricostruzione dopo il terremoto nel Centro Italia e, scaduto quel mandato, è tornato alla politica attiva da militante. Il suo addio al Pd alla Strocchi richiamò tantissimi ex compagni di partito e le tv nazionali. Errani, da sempre vicinissimo a Bersani, scelse infatti di seguire l’ex segretario in una nuova formazione politica, Articolo 1 – Mdp (a Marina fino al 10 giugno e dal 15 al 18 la festa della rappresentanza locale). La sua è stata una delle candidature eccellenti lo scorso 4 marzo per Leu, la formazione guidata da Piero Grasso, che nel complesso ha ottenuto un deludente 3,4 percento ma ha comunque consentito l’elezione di Errani al Senato, insieme ad appena tre colleghi di partito, dove ora si trova sui banchi dell’opposizione. Leu, nata come l’insieme di tre partiti (Possibile, Mdp, Sinistra Italiana) ha iniziato un percorso per diventare un partito che però non includerà tutte le tre forze (Possibile si è già chiamato fuori).

Senatore, cosa ne pensa di questo governo giallo-verde? Cosa in particolare la preoccupa di più?
«È un governo che nasce dopo 90 giorni di difficilissima gestazione e dopo uno scontro istituzionale, la cui responsabilità grava su Lega e Movimento Cinque Stelle, frutto di un mix per certi versi inquietante tra arroganza, infantilismo e rincorsa al potere. Nasce connotato a destra, in particolare sul tema delle tasse, dei migranti e dei diritti civili. Sicuramente gli interrogativi sono tanti a partire dalla distanza tra le promesse e gli annunci fatti e le concrete possibilità di realizzarli, fino alla confusione e alle incertezze sulla politica internazionale».

Vasco Errani

Secondo lei, sarebbe stato evitabile se il Pd avesse accettato un confronto con il Movimento CInque Stelle? Leu sarebbe stata disposta a un appoggio esterno in quel caso?
«Ritengo che, dopo aver approvato una legge elettorale sostanzialmente proporzionale, il rifiuto del Pd di aprire un confronto di merito sia stato un errore, noi un confronto pensavamo fosse giusto aprirlo. Oggi ci troviamo davanti ad un abbraccio pericoloso tra Movimento Cinque Stelle e Lega con molte incognite e già ora stanno emergendo molte contraddizioni».

Che opposizione dobbiamo aspettarci da Leu? Dopo il voto, dal risultato piuttosto deludente, siete praticamente scomparsi dalle cronache nazionali…
«Il 4 marzo è stato uno spartiacque per la sinistra italiana: una sconfitta storica. Io credo che la nostra opposizione si dovrà caratterizzare partendo da chi oggi non ha diritti, non ha protezione, si sente escluso e non trova risposte adeguate sul lavoro, nei servizi e nella società. Se la destra scommette sulla paura, la sinistra deve avere il coraggio di una battaglia culturale. Per me l’appello a “fronti repubblicani” non fa altro che replicare specularmente il messaggio lanciato dalla Lega del “popolo contro l’establishment”, è un errore. Credo invece che serva una netta discontinuità rispetto alle politiche degli ultimi anni. Dovremo fare una opposizione nel merito a partire, per fare solo alcuni esempi, dalla grande questione del lavoro e della precarietà, dal sud, dalla necessità di rilanciare e finanziare il sistema sanitario e del welfare. Dovremo ragionare su una nuova idea di Europa che metta al centro una revisione dei trattati comunitari e delle politiche di austerità. Non possiamo accettare che la scelta sia tra la difesa di una Europa burocratica e il patto di Visegrad, tra un europeismo acritico e un sovranismo senza futuro».

RAVENNA 23/11/2015. CAMERA ARDENTE ENRICO LIVERANIMa Leu rischia una scissione a breve? A leggere le dichiarazioni di alcune componenti, non solo Possibile, ma anche di alcuni esponenti di Sinistra Italiana, si direbbe di sì…
«A dire la verità il 26 maggio scorso abbiamo deciso di dare il via al percorso costituente di LeU. Recentemente Grasso ha inviato una lettera aperta a tutta l’area dei democratici e dei progressisti per la ricostruzione di un campo politico. Prende quindi corpo il processo costituente di Leu come nuovo soggetto della sinistra che dovrà essere protagonista nella promozione di un campo politico dei democratici e dei progressisti in grado di fronteggiare questa nuova destra opponendo una nuova cultura politica».

Come immagina la compagine di sinistra o centrosinistra da qui a un anno, per le amministrative e le europee del 2019? Ci saranno alleanze con il Pd sui territori?
«Già oggi ci sono alleanze in molti territori. Non esistono alleanze precostituite, e come sappiamo bene conta molto il vissuto locale. Non bastano però le semplici intenzioni perché è chiaro che scelte di astratto schieramento non sono più sufficienti: il punto è riconquistare gli elettori e per questo occorrono politiche di discontinuità. Faccio solo alcuni esempi. Occorre promuovere una idea diversa di rapporto col potere attraverso forme reali di partecipazione da parte dei cittadini. Dobbiamo rilanciare gli investimenti sui servizi: dalla sanità, alla non autosufficienza, al contrasto alle povertà. Penso infine a politiche di programmazione che garantiscano la qualità del territorio e che mettano al centro l’innovazione tecnologica e l’ambiente come elemento discriminante delle scelte future di un nuovo modello di sviluppo».

Mdp in festa a Marina di Ravenna, il programma
Art.1-Mdp organizza la seconda edizione propria festa, dal 7 al 10 e dal 15 al 18 di giugno in via dei Mille 13 a Marina di Ravenna. La festa sarà aperta da Pier Luigi Bersani il 7 Giugno, che farà il punto sulla situazione politica, e si chiuderà il 18 Giugno con Vasco Errani. «Sarà l’occasione – spiegano gli organizzatori – per riaffermare la presenza di Articolo 1 Mdp nella provincia di Ravenna, da Alfonsine, Lugo a Ravenna». Come sempre saranno allestiti stand gastronomici.
Il programma prevede, dopo l’apertura di Bersani, venerdì 8 la presenza di Cecilia Guerra con il segretario regionale Cgil Luigi Giove sul tema del lavoro. Domenica 10 si parla dei 40 anni di sanità pubblica con Giovanni Bissoni, (esperto sanità e welfare); Paolo Zoffoli, (Presidente Commissione salute e politiche sociali, Regione Emilia Romagna). Il week end successivo, venerdì 15 sarà la volta di Roberto Speranza (Coordinatore nazionale di Art.1), mentre il 16 andrà in scena Basta Guerra! con Arturo Scotto (lo pettacolo teatrale “Fratelli”), domenica 17 si parla di ambiente e sostenibilità con Rossella Muroni, chiude lunedì 1 il senatore di Vasco Errani. Gli incontri sono sempre alle 21.

Infermieri: ecco il concorso. L’Ausl mette a bando 5 posti a tempo indeterminato

Si tratta del primo bando per un posto fisso dell’azienda unica romagnola. Pubblicato sul bollettino ufficiale regionale, ora si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Infermieri 2L’ultimo concorso a Ravenna era stato fatto nel 2010. Da quando l’Ausl Romagna è stata costituita, a causa del blocco del turnover, per entrare in ospedale gli infermieri hanno dovuto passare da contratti a termine che, come aveva segnalato più volte i sindacati, avevano riempito le corsie di precari. Una situazione che non era più sostenibile, secondo le organizzazioni dei lavoratori, e che ora si cercherà di sanare con un bando di concorso a tempo indeterminato. Sono cinque i posti a disposizione ma chi entrerà in graduatoria avrà la possibilità di essere assunto successivamente.

L’avviso è stato pubblicato per ora solo sul Bur della Regione. Ora si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: da quel giorno ci sarà un mese per iscriversi al concorso che prevede una prova scritta, una pratica e una orale. Ci si aspetta un grande afflusso di iscritti come avviene ormai in tutte le Ausl italiane. Dopo anni di stretta sulle assunzioni, infatti, tanti giovani laureati si trovano in condizione di precarietà. Da parte sua la Uil Fpl Ravenna annuncia già un corso di preparazione al concorso. Non c’è ancora una data di esame ma è molto probabile che il concorso, viste le tempistiche burocratiche, si svolga dopo l’estate.

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