In fuga sulla Ravegnana, sono stati bloccati da una pattuglia dei Carabinieri dopo la denuncia della nipote della vittima
Un uomo e due donne sono stati arrestati dai Carabinieri di Faenza per un tentato furto nell’appartamento di un anziano. Gli uomini dell’arma sono stati avvisati da una nipote dell’ottantottenne che ha denunciato come lo zio aveva subito un tentativo di furto da parte di una donna che si era presentata come dipendente delle Poste. I responsabili erano poi fuggiti a bordo di una vecchia auto di colore grigio. E così, lungo la via Ravegnana, una pattuglia della stagione di Faenza Borgo Ulbecco è riuscita a intercettare l’auto segnalata e a bloccarla dopo un inseguimento. A bordo c’erano un uomo di trentuno anni e due donne di trentatré e quarantasette anni, tutti pregiudicati per reati contro il patrimonio, giostrai nomadi residenti a a Granarolo dell’Emilia. In Caserma la vittima del tentato furto ha potuto fornire ragguagli sul modus operandi della banda: mentre due attendevano nell’auto, una delle donne presentandosi appunto come dipendente delle Poste chiedeva al malcapitato di visionare del denare per accertarne l’autenticità.
Il giudice ha disposto gli arresti domicliari per i tre in attesa del processo.
Si tratta del tradizionale dono da parte del sindaco del servizio in ceramica per la puerpera
Il dono dell’impagliata alla famiglia di Christian Gaddoni, primo maschietto nato a Faenza nel 2018
Si è rinnovata anche quest’anno, il 6 gennaio, la tradizione dell’ “Impagliata”, ovvero la consegna da parte del sindaco di Faenza del “servizio per la puerpera” in maiolica, quale omaggio della città al primo maschietto e alla prima femminuccia nati a Faenza da famiglie residenti nel comune manfredo.
Se i primi nati del 2017 furono entrambi primogeniti, quest’anno il tradizionale omaggio dell’amministrazione comunale farà bella mostra di sé a casa di famiglie numerose. La prima bimba, Teresa Maria Chiara, è venuta alla luce la mattina di martedì 2 gennaio per la gioia di mamma Francine Gambaro e del papà Sergio Salucci. La famiglia è al quarto figlio. Teresa Maria Chiara è la sorellina di Giovanni, 11 anni, di Maria, 9 anni e del piccolo Antonio Josè di 6 anni.
Si è invece fatto attendere due giorni in più il primo maschietto. Si tratta del piccolo Christian, nato nelle prime ore di giovedì 4 gennaio, figlio di Annamaria Chillemi e di Matteo Gaddoni. Anche in questo caso, il piccolo Christian si aggiunge alla sorella Serena di 11 anni e al fratello Alex di 9.
L’impagliata è un servizio in ceramica costituito da diversi elementi (una “scodella per il brodo”, un “piatto portovo con il portasale” e una piccola zuppiera), sovrapposti l’uno all’altro ad incastro, in modo da formare quel complesso unico, che un tempo veniva donato alle madri faentine per il loro primo pasto a letto. La tradizione dell’impagliata che testimonia il significato della vita e la protezione che la comunità riservava alla donna-madre per tutto il periodo puerperale, à documentata a Faenza fin dal ‘400. Nel tempo il tradizionale servizio faentino è stata donato anche ad alcune note personalità, tra cui la principessa di Piemonte, Maria Josè di Savoia, per la nascita della terzogenita Maria Gabriella (1940), e la principessa di Galles, Diana Spencer, in occasione della nascita del primogenito William (1982).
Insieme all’impagliata, alle neomamme è stato consegnato un buono del valore di 150 euro messo a disposizione dalla società Sfera s.r.l che gestisce le farmacie comunali, quale contributo per le prime necessità dei neonati.
La Polizia è giunta all’identificazione nell’ambito di una più vasta indagine sui furti in città
Denunciati in stato di liberà dalla Polizia di Stato due giovanissimi per alcuni furti nei capanni della piallassa Piomboni. I due si erano responsabili anche di altri furti insieme ad alcuni coetanei. Alla loro identificazioni si è giunti dopo una complessa attività investigativa della Polizia di Stato che riguarda i furti in città nel loro complesso.
Basket A2 / Oggi, domenica 7 gennaio, al Pala De André (ore 18) i giallorossi affrontano lo Jesi con l’obiettivo di vincere e con la speranza di un ko di Montegranaro che varrebbe l’accesso alle Final Eight. Martino: «E’ una partita che potrebbe rivelarsi fondamentale per noi»
Il giallorosso Rayvonte Rice
Oggi, domenica 7 gennaio, termina il girone di andata del campionato di A2 e l’OraSì è là dove avrebbe forse solo sognato di essere a inizio stagione: in lotta, cioè, per l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia. Serviranno un paio di risultati concomitanti, a partire dalla sconfitta di Montegranaro a Trieste, per riuscire nell’impresa, ma quello da cui non si può prescindere è un successo in un Pala De Andrè (il via alle ore 18) che si preannuncia gremitissimo, contro la Termoforgia Jesi. Si tratta di un avversario che nelle ultime giornate, anche causa qualche infortunio nel settore dei lunghi, ha accusato un calo di rendimento rispetto a un avvio di campionato a dir poco eccezionale, ma in sostanza è la classica squadra della quale non ci si può certo fidare, anche perchè nelle sue fila c’è quel Brown che ha dimostrato di essere un top di questo campionato fin dalle prime uscite.
Le dichiarazioni pre-gara Antimo Martino (allenatore OraSì Ravenna): «La partita di Bergamo ha evidenziato, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che senza l’approccio giusto e l’energia giusto in questo campionato si rischiano brutte figure contro chiunque. E’ da lì che dobbiamo ripartire anche perchè contro Jesi ci sarà da fermare uno dei migliori attacchi del campionato con tanti giocatori in grado di fare canestro. Sarà una partita importante per noi, saranno necessarie concentrazione e solidità per una gara che potrebbe anche rivelarsi fondamentale per il futuro, ma noi dovremo restare concentrati solo sulla nostra gara perchè nessuna combinazione di risultati prescinde da una nostra vittoria. Mi auguro di vedere ancora tanta gente a sostenerci al Pala De Andrè in una partita che dovremo cercare di vincere a tutti i costi».
Il programma (15ª giornata): Agribertocchi Orzinuovi-De’ Longhi Treviso 53-92 (giocata venerdì 6 gennaio); sabato 7 gennaio, ore 18, OraSì Ravenna-Termoforgia Jesi, Andrea Costa Imola Basket-G.S.A. Udine, Consultinvest Bologna-Dinamica Generale Mantova, Alma Pallacanestro Trieste-XL Extralight Montegranaro, Unieuro Forlì-Bergamo, Bondi Ferrara-Assigeco Piacenza, Roseto Sharks-Tezenis Verona.
Classifica: Trieste 24 punti; Bologna, Montegranaro e Udine 20; Mantova e Ravenna 18; Verona 16; Ferrara, Jesi e Treviso° 14; Imola* 12; Piacenza e Forlì 10; Orzinuovi° e Bergamo 6; Roseto 4 (° una gara in più).
E sui tempi di attesa l’Ausl Romagna dichiara di aver la migliore performance sull’intero territorio regionale
L’Ausl Romagna risponde alle dure accuse della Uil rispetto alla gestione definita “lacunosa” in particolare in concomitanza del picco delle influenze. “La rappresentazione fatta dal sindacato appare, nel suo complesso, un po’ semplicistica e strumentale – scrivono dall’Ausl – Molto facile, infatti, puntare il dito su una presunta scarsità di posti letto, di dotazioni organiche e su inefficienze varie, ponendosi sempre al di sopra di tutto e di tutti, per di più nella circostanza di un’emergenza nazionale quale è di fatto in questo periodo il picco influenzale. La realtà, invece, è un’altra, e cioè che il territorio ravennate è quello con la maggiore dotazione di posti letto rispetto alla popolazione residente e anche quello col tasso di ospedalizzazione più alto. Forse sarebbe il caso, allora, di chiedersi quali siano le cause, e di rafforzare la capacità di presa in carico dei pazienti da parte della medicina del territorio, come stiamo di fatto facendo, attraverso diverse modalità e di concerto con i vari livelli istituzionali.In primo luogo è in atto, per tutto il periodo delle Festività Natalizie e del picco influenzale, un potenziamento dell’assistenza domiciliare attraverso il servizio di Guardia Medica.Sul piano più strutturale, sono in corso un ridisegno dei Nuclei di Cure Primarie, una forte spinta sull’implementazione della rete delle Case della Salute, e pertanto sul ruolo essenziale dei medici di Medicina Generale. Si sta lavorando anche sul fronte dei posti letto temporanei e socio-sanitari, che costituiscono tra l’altro una risposta all’affollamento delle Lungodegenze ospedaliere nei momenti più critici come quello dell’influenza. La programmazione socio-sanitaria ha già portato all’attivazione di 35 nuovi posti letto e di qui a breve partiranno i lavori per una nuova struttura nella quale saranno convenzionati ulteriori 37 posti letto. Sono stati inoltre aumentati da 40 a 51 i posti letto temporanei in apposite strutture contrattualizzatte.Sul piano più strettamente ospedaliero, si è avviato da tempo ed è tutt’ora in corso il non facile reclutamento dei medici internisti, oltre che delle risorse infermieristiche, per il ripristino e potenziamento della dotazione organica del reparto di Medicina, nonché la predisposizione, a giorni, del cosiddetto reparto polmone, che rappresenta una novità assoluta per Ravenna, e che sarà attivo in tempo utile per intercettare il picco influenzale vero e proprio. Precisiamo poi che non è in atto alcun taglio degli interventi chirurgici ma si è semmai verificata una fisiologica riduzione dell’attività programmata, legata alle Festività Natalizie. E poi, sul tema dei tempi d’attesa per gli interventi chirurgici, la Uil non sa (e sarebbe grave) o fa finta di non sapere (e sarebbe ancora più grave) che l’Ausl Romagna ha la migliore performance sull’intero territorio regionale?”
L’ex capogruppo dei grillini tra i 15mila candidati. Da Ravenna anche Fabrizio Martelli e non si escludono nomi a sorpresa…
Sono stati in 15mila in tutta Italia a rendersi disponibili per candidarsi per le Parlamentarie del Movimento 5 Stelle, ma i nomi al momento (in attesa di vaglio dallo staff centrale) non sono stati resi noti e dunque è difficile capire quanti siano davvero i ravennati che abbiano fatto il fatidico “click” entro il termine del 3 gennaio e non si esclude che ci possano essere nomi importanti e “a sorpresa”. Sicuramente non è una sorpresa il nome di Pietro Vandini, ex capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Merlato, candidato sindaco nel 2011, voce non sempre allineata all’interno del Movimento ma sempre attivo tra le sue fila. In molti, in effetti, si aspettavano questo passo. “Sì, ho dato la mia disponibilità perché non volevo trovarmi tra dieci giorni a fare valutazioni diverse per non aver rispettato il termine del 3 gennaio, ma intendo seguire questo percorso passo per passo, nulla è già deciso. Quando mi candidai nel 2011 alle amministrative la mia vita privata e professionale mi lasciava molto spazio e tempo, oggi non è più così e se dovessi superare la selezione delle Parlamentarie, prima di decidere per una vera candidatura, dovrei parlarne con l’azienda per cui lavoro e con la mia famiglia”. Qualche timore che, visto anche le posizioni non sempre “ortodosse” assunte in questi anni, la sua candidatura possa essere rifiutata? “Questo mi è impossibile saperlo, ma io sono molto sereno. Tutto ciò che c’è da sapere di me, lo si sa. Da sempre ho agito in questo modo, fin da quando giocavo a calcio: se faccio parte di una squadra e vedo qualcosa secondo me di sbagliato, mi sento in dovere di dirlo. Ma se poi la squadra decide per una strada e mi sento parte di quella squadra, allora mi adeguo a quello che si è deciso. E oggi io mi sento ancora parte della squadra del Movimento, perché l’obiettivo resta quello di cambiare le modalità in cui si è fatta politica in questo paese per troppo tempo. Non ho mai fatto calcoli ipocriti o di convenienza e non comincerò ora”. Insomma, per Vandini una sfida alla ricerca “di risposte esterne a domande che mi sono sempre fatto rispetto al mio impegno politico, ma sono sereno, vedrò passo a passo cosa accadrà e valuterò. ”
Tra coloro che invece già a fine anno hanno subito reso noto le proprie intenzioni e non sembrano avere dubbi c’è Fabrizio Martelli che a fine anno sulla sua pagina Fb scriveva: “Ho espresso la volontà di candidarmi alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle. Una decisione complessa, perchè in caso di elezione porta a donare 5 anni della propria vita all’attività parlamentare. Mi sento pronto a rappresentare quei valori che sono ampiamente descritti nel programma del movimento e a portare le istanze dei cittadini nelle stanze del palazzo a Roma.
Ora la palla passa agli iscritti del Movimento che vorranno scegliermi per rappresentarli, e poi forse agli elettori, che questa volta hanno una sola scelta, quasi referendaria, M5S o altri, perchè gli altri sono una cosa sola, da sempre.”
Volley Superlega / Nella terza giornata di ritorno di domani, domenica 7 gennaio (inizio ore 18), i ravennati affrontano in trasferta una Diatec in grande forma. Soli: «Al momento bisogna limitarsi a guardare un punto alla volta, senza pensare al risultato finale»
Un contrasto a muro di Georgiev e Marechal con Lanza nella gara di andata
Sarà una Bunge in formato trasferta quella impegnata nei prossimi due turni di campionato, da disputare tra l’altro nel breve spazio di quattro giorni. Domani, infatti, i ravennati affrontano a Trento una delle corazzate della Superlega, la Diatec (fischio d’inizio alle ore 18, arbitri Fabrizio Saltalippi di Perugia e Umberto Zanussi di Treviso), nella gara valevole per la terza giornata di ritorno, mentre mercoledì si recheranno in terra laziale per sfidare la Biosì Indexa Sora. Continua infatti il periodo ricco di appuntamenti per Orduna e compagni, che tra campionato e Challenge Cup disputeranno cinque match in due settimane.
Fermata in casa dai tricolori della Lube, ma in precedenza capace di vincere sul difficile campo di Piacenza, la Bunge proverà a mantenere l’ottima posizione in classifica, in piena corsa per i playoff, contro una delle squadre più in palla del momento. «La Diatec di adesso non è più la formazione che abbiamo battuto all’andata – spiega il tecnico Fabio Soli – ma è sui livelli delle ‘big’ Civitanova, Perugia e Modena. Ha superato le difficoltà di inizio stagione, recuperando l’entusiasmo e soprattutto salendo in una posizione di classifica più consona al suo valore. Non dobbiamo cancellare la sconfitta con la Lube, che anzi deve essere da stimolo per farci capire quali possono essere i nostri obiettivi contro simili avversari. Al momento bisogna limitarsi a guardare un punto alla volta, senza pensare al risultato finale, con la disponibilità di tutti nel saper soffrire».
I numeri mostrano una Diatec in grande condizione, che prima di tutto vince da otto turni di fila, nell’ultimo dei quali ha spazzato via in tre set Padova, salendo in quarta posizione. In casa i trentini sono inoltre in serie positiva da quattro partite e l’ultima sconfitta risale al 5 novembre, quando si sono inchinati a Verona, in quello che tra l’altro rappresenta l’unico ko ‘pieno’ interno di questa stagione. «Trento negli ultimi tempi sta mostrando tutta la qualità di una rosa molto ampia e completa in tutti i reparti, con la possibilità di cambiare la formazione titolare mantenendo un alto livello di rendimento. L’unico punto di riferimento fisso è il palleggiatore Giannelli, mentre in ogni ruolo ci sono delle alternative di valore. Più che guardare agli avversari, quindi, è meglio concentrarsi su di noi, pensando a giocare al meglio ogni singolo pallone. In un momento come questo, dove si passa più tempo a viaggiare che a lavorare in palestra – termina Soli – è necessario considerare le partite anche come una forma di allenamento, utile per crescere e trovare la condizione di forma migliore».
Gli avversari Il mercato estivo ha cambiato il volto della Diatec di Angelo Lorenzetti per dieci tredicesimi, con il regista Giannelli e il martello Lanza che rappresentano gli elementi di continuità rispetto al passato, in una squadra che può contare sul libero De Pandis, ma anche sull’opposto della nazionale Vettori, che però negli ultimi tempi ha lasciato molto spazio all’estone Teppan. Nel reparto schiacciatori un Kovacevic non al meglio è stato finora ben sostituito dal canadese Hoag, mentre al centro il brasiliano Eder, lo sloveno Kozamernik e l’australiano Zingel si contendono i due posti in campo. L’organico è completato dall’altro libero Chiappa e dalla banda Cavuto.
In video La partita del PalaTrento tra la Diatec e la Bunge sarà trasmessa in diretta domani dalle ore 18 in video sul canale a pagamento Lega Volley Channel.
Il programma (terza giornata di ritorno): domenica 7 gennaio, ore 18, Gi Group Monza-Azimut Modena, Sir Safety Conad Perugia-Wixo LPR Piacenza, Kioene Padova-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, Diatec Trentino-Bunge Ravenna, Taiwan Excellence Latina-Biosì Indexa Sora, Cucine Lube Civitanova-Revivre Milano, Calzedonia Verona-BCC Castellana Grotte. Classifica: Perugia 39 punti; Civitanova 38; Modena 36; Trento 27; Verona* 26; Milano 25; Piacenza, Padova e Ravenna 23; Monza e Latina* 15; Vibo Valentia 9; Castellana Grotte 7; Sora 6 (* una gara in meno).
“Il respiro del Tempo” chiude i battenti domenica 7 gennaio. Sabato 6 alle 18 la proclamazione del vincitore di Camera Work
Una delle foto di Ulisse Bezzi in mostra
Si conclude domenica 7 gennaio la mostra “Il Respiro del tempo. Le fotografie di Ulisse Bezzi”, allestita al PR2 – Palazzo Rasponi 2 di Ravenna con la curatela di Alessandra Mauro. L’esposizione dedicata alle stampe originali ancora nella disponibilità del fotoamatore 93enne di San Pietro in Vincoli è stata vista da più di 2000 visitatori in due mesi di apertura. A questi si aggiungono le oltre 200 persone che hanno affollato la galleria di via D’Azeglio la sera dell’inaugurazione, lo scorso 3 novembre.
In concomitanza con l’ultimo fine settimana di apertura è prevista per la serata di sabato 6 gennaio, alle 17, la proclamazione dei vincitori della rassegna fotografica Camera Work edizione 2018, cogliendo l’occasione per salutare la mostra di un grande artista e aprire un nuovo anno all’insegna della giovane fotografia italiana.
Nel corso dell’esposizione sono state vendute circa 200 copie del catalogo contenente 70 foto di proprietà di Bezzi e arricchito dai testi critici di Claudio Marra e della curatrice, e dalla toccante testimonianza del nipote del fotografo, Giovanni. Le immagini sono state riprodotte in alta definizione in uno slide show sonorizzato dal musicista e compositore Christian Ravaglioli e trasmesso in sala. I visitatori hanno potuto apprezzare anche i volumi d’epoca che negli anni hanno raccolto le opere di Bezzi, a testimonianza del successo ottenuto in concorsi di tutto il mondo.
Nelle ultime settimane è stata proiettata anche la prima docu-intervista realizzata una decina di anni fa da Alessio Fattori ed Enrico Maria Belardi, aggiungendo al percorso di visita una preziosa testimonianza per capire l’importanza e la qualità del contributo artistico di Bezzi.
La mostra, promossa dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Ravenna, con il contributo della Regione Emilia Romagna, il patrocinio dell’Università di Bologna – Campus di Ravenna e in collaborazione con l’associazione culturale RavennArte, ha arricchito il bacino di visitatori della galleria PR2 creando attraverso la fotografia un ponte tra passato e nuove generazioni, tra analogico e digitale. I sei eventi collaterali che hanno accompagnato il periodo di apertura, culminati con l’abbraccio della comunità di San Pietro in Vincoli nell’ultimo incontro con il fotografo hanno ribadito l’importanza del lavoro di Bezzi, offrendo il meritato tributo a questo artista rimasto a lungo nell’ombra.
Volley A2 femminile / Domani, sabato 6 gennaio (ore 17), le ravennati al PalaCosta sfidano la Sorelle Ramonda nella prima giornata del girone di andata. Angelini: «Dovremo avere le idee chiare su come difenderci e attaccare»
Una esultanza delle giocatrici della Conad
Prima partita del nuovo anno e prima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie A2, con la Conad che domani, nel giorno dell’Epifania, ospita alle ore 17 al PalaCosta la Sorelle Ramonda Ipag di Montecchio Maggiore (arbitri Brancati di Perugia e Dell’Orso di Pescara). All’andata in terra vicentina le ravennati si imposero con il punteggio di 3-0 al termine di una gara dal risultato mai in discussione.
L’Olimpia Teodora ha chiuso il girone di andata occupando una buona nona posizione, che però non ha consentito la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia. «Potevamo essere qualche gradino più in alto in classifica – spiega il tecnico Simone Angelini – anche se non di tantissimo. Il nostro obiettivo nel girone di ritorno sarà provare a fare meglio dell’andata, scalare qualche posizione se sarà possibile, ma soprattutto guadagnare concretezza con le squadre che stanno dietro di noi in classifica. La base per il futuro sarà aiutarci l’una con l’altra e cercare di fare gruppo, perché con l’andare del tempo per fare la differenza dobbiamo puntare a creare tra noi una buona sintonia e una buona sinergia».
Di fronte a sé la Conad si trova la matricola Montecchio Maggiore del tecnico Marcello Bertolini, confermato insieme ad alcune delle protagoniste della promozione in A2: la palleggiatrice Giroldi, il libero Pericati, l’opposto Marcolina e le centrali Brutti e Fiocco. Il roster è stato poi potenziato con gli innesti di Stocco, Kosareva, Pamio, Bovo, Gomiero e Fontana. «Si tratta di un avversario con un’ossatura rodata e con giocatrici che si conoscono molto bene tra loro, con buoni centrali e una fastidiosa attitudine a difendere tantissimo. Dal canto nostro dovremo avere idee chiare su come difenderci e su come attaccare. Non dobbiamo sottovalutare l’impegno, perché se non riusciremo a esprimere le nostre qualità in attacco, Montecchio potrà impensierirci».
Per la partita di domani la rosa non potrà contare su Neriotti, trasferita in settimana all’Arzano (B1), e quindi a disposizione ci saranno solo due centrali, Menghi e Torcolacci. «I tesseramenti riapriranno l’8 gennaio – termina Angelini – per questo abbiamo a disposizione il nostro roster con una giocatrice in meno, come sta succedendo ad altre squadre. Vedremo cosa succederà da qui a qualche giorno».
Biglietteria Ingresso: biglietto intero 10 euro, ridotto 8 euro, ragazzi dai 12 ai 18 anni 5 euro. I bambini sotto i 12 anni entrano gratuitamente.
Riapertura campagna abbonamenti In occasione del giro di boa la Conad lancia la campagna abbonamenti “Girone di Ritorno” che comprende le prossime nove partite della regular season. Per sottoscrivere l’abbonamento è necessario recarsi alla sede dell’Olimpia Teodora, in via Trieste 86, da lunedì a sabato, dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Nei giorni in cui la Conad gioca in casa, gli abbonamenti sono in vendita anche nella biglietteria del PalaCosta. Questi i prezzi: 50 euro intero, 40 euro ridotto, 25 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni. Tutti gli abbonati avranno inoltre diritto a mantenere il posto scelto all’atto della sottoscrizione e a pagare metà del prezzo del biglietto per tutte le eventuali partite di playoff che verranno disputate in casa.
Il programma (18ª giornata): sabato 6 gennaio, ore 17, Barricalla Collegno-Volley Soverato, Ubi Banca San Bernardo Cuneo-Delta Informatica Trentino, Golem Olbia-Fenera Chieri, Battistelli San Giovanni in Marignano-Zambelli Orvieto, Conad Olimpia Teodora Ravenna-Sorelle Ramonda Ipa Montecchio, Savallese Millenium Brescia-P2P Givova Baronissi, LPM Bam Mondovì-Sigel Marsala; domenica 7 gennaio, ore 18, Club Italia Crai-Bartoccini Gioiellerie Perugia. Riposa: Golden Tulip Volalto Caserta.
Classifica: Cuneo 38 punti; Mondovì 37; Chieri 36; San Giovanni Marignano 35; Trento 34; Brescia 33; Soverato 32; Collegno 26; Ravenna 25; Orvieto e Club Italia 21; Baronissi 19; Montecchio 16; Perugia 13; Olbia 9; Marsala 7; Caserta 6.
Il giovane ha ammesso il fatto ed è stato trovato con due pistole a salve repliche di armi semiautomatiche
La Polizia ha indagato in stato di libertà un 23enne, cittadino italiano, per i reati di esplosioni pericolose e procurato allarme. Il giovane, infatti, interrogato, ha ammesso di aver esploso alcuni colpi sparando con una pistola a salve lungo l’argine dei Fiumi Uniti, mercoledì scorso. Gli spari avevano messo in allarme alcuni cittadini che avevano subito allertato la Questura. Gli agenti intervenuti avevano dunque proceduto a una perlustrazione estesa fino a identificare il 23enne che ha appunto ammesso di essere il responsabile e che è stato trovato in possesso di due pistole a salve, repliche di armi semiautomatiche munite del tappo rosso. Il giovane è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di esplosioni pericolose e procurato allarme.
La donna costretta a lasciare la Basilicata sotto minacce. Il marito ne aveva denunciato la scomparsa il 2 gennaio
Un 40enne, cittadino italiano, è stato arrestato per il reato di sequestro di persona a Lido Adriano dalla Polizia. Nel pomeriggio di giovedì 4 gennaio, una Volante ha proceduto al controllo di un uomo e una donna che, durante l’identificazione, hanno assunto un comportamento sospetto: l’uomo appariva infastidito dal controllo, mentre la donna sembrava timorosa nel consegnare i propri documenti.
Dal controllo degli schedari di Polizia, è emerso che la donna risultava scomparsa dal 2 gennaio scorso dalla città ove risiede in Basilicata, fatto questo denunciato dal marito di quest’ultima.
Inoltre, gli accertamenti effettuati in banca dati hanno evidenziato a carico dell’uomo una segnalazione quale probabile autore della scomparsa della donna e un provvedimento di divieto di avvicinamento poiché in passato si era reso responsabile nei suoi confronti dei reati di lesioni, violenza privata e atti persecutori.
I due sono stati quindi accompagnati presso la Squadra Mobile di Ravenna per chiarire i fatti. Dal racconto della donna, 26enne, è emerso che l’uomo non aveva accettato la fine della loro relazione extraconiugale, tanto che martedì scorso, all’esito di una lite, le aveva intimato di salire sulla propria auto e, dietro minaccia fisica e psicologica, l’aveva trattenuta contro la sua volontà, impedendole di utilizzare il telefono.
L’uomo è stato quindi arrestato in quanto ritenuto responsabile del reato di sequestro di persona e accompagnato in carcere, come disposto della Procura della Repubblica di Ravenna.
Scontata la ricandidatura di Stefano Collina e Alberto Pagani, entrambi al termine del primo mandato
Inizia il 5 gennaio, con l’assemblea alle 18, nella sede Pd in via Ramenghi a Bagnacavallo, la campagna d’ascolto nei territori organizzata dal Pd di Ravenna in preparazione della campagna elettorale che, pare ormai certo, vedrà la conferma delle candidature del senatore Stefano Collina (faentino, da sempre vicino al segretario Renzi) e del deputato Alberto Pagani (di Alfonsine, ex segretario provinciale del partito e schieratosi con Orlando all’ultimo congresso), entrambi al termine del primo mandato.Una campagna che si presenta senza precedenti per il partito democratico, in difficoltà nei sondaggi nazionali, e soprattutto reduce da una scissione, quella di Mdp, che ha tra i protagonisti anche personalità del calibro di Vasco Errani (che potrebbe essere candidato proprio nella sua Ravenna) e l’ex segretario comunale del partito Gianandrea Baroncini.
“Come segreteria provinciale – dichiara il segretario Alessandro Barattoni – abbiamo ritenuto opportuno e utile iniziare l’avvicinamento al 4 marzo partendo dal confronto e dall’ascolto il più capillare possibile. Per questo nelle prossime due settimane si svolgeranno in provincia oltre 60 assemblee, aperte ad iscritti, simpatizzanti ed elettori. Incontri che saranno utili per confrontarsi sull’operato dei governi a guida PD in questi anni di guida del paese e sui temi e i programmi de mettere al centro dell’azione parlamentare del PD nella prossima legislatura per i nostri territori e per l’Italia.
Invito tutti a partecipare, apriremo le porte dei nostri circoli, per farci conoscere e per ascoltare idee e progetti di chi ancora pensa che grazie alla buona politica si possono migliorare le cose.”
Lunedì 8 gennaio a Russi e martedì 9 gennaio a Castiglione, Voltana e San Patrizio.