lunedì
27 Aprile 2026

Mercato immobiliare in ripresa: le giovani coppie investono sul mattone

I mutui arrivano a finanziare l’80 per cento del prezzo della casa. Secondo i dati Fimaa 8 compravendite su dieci riguardano l’usato recente

RAVENNA 14/12/04. FOTO AEREE DI RAVENNA

Il mercato locale immobiliare nel 2017 ha visto un ulteriore rafforzamento della domanda, che si è tradotto in un aumento  del 9,7%, superando le 2.200 compravendite. Secondo gli agenti immobiliari Fimaa l’offerta rimane abbondante ed è per lo più costituita da prodotto vecchio, in cattivo stato manutentivo. Qui il link con il rapporto immobiliare completo sui prezzi delle case.

Per contro – si legge nel rapporto – le case recenti, di circa 10-15 anni di età, con 2 o 3 camere da letto, 2 bagni, sala, cucina e balcone risultano particolarmente richieste e restano per poco tempo disponibili sul mercato. In media, i tempi di vendita si stanno abbassando, così come sono in calo il numero di appuntamenti per piazzare l’immobile. Gli sconti sono per lo più stabili, con qualche tendenza alla diminuzione.

In città, ogni 10 compravendite, 8 riguardano case “usate” di 10-20 anni. Il resto sono appartamenti da ristrutturare, dato che negli ultimi anni non sono state immesse sul mercato nuove costruzioni. Molto scarso ancora l’acquisto per l’investimento, nonostante la forte dinamica del mercato delle locazioni: acquistano prevalentemente le giovani coppie che accedono alla prima casa, sospinte da una politica di erogazione del credito meno restrittiva rispetto al passato (si arriva oggi a finanziare in media l’80% del prezzo della casa, a differenza di qualche anno fa quando questa percentuale era ferma al 50-60%), ma è anche presente un mercato di miglioramento delle condizioni abitative. In questo secondo caso il nuovo immobile viene pagato per la maggior parte col meccanismo della permuta.

Anche nei comuni della provincia il mercato appare in miglioramento: il 2017 si chiude a preconsuntivo con un incremento del numero di vendite che nel complesso potrebbe determinare un ulteriore rialzo rispetto al 2016 di quasi 20 punti percentuali (la percentuale di incremento 2016 sul 2015 aveva sfiorato il 30%). In molti ambiti territoriali provinciali (come ad esempio il faentino), gli sconti medi sui prezzi non hanno accennato a quella diminuzione evidenziata nel comune capoluogo. Gli acquisti sono governati anche in tal caso dalla politica meno restrittiva delle erogazioni dei mutui, tranne sul mercato turistico dove la fonte principale di pagamento è rappresentata dai risparmi privati.

La superficie media è risultata pari, nel 2016, di 106,8 metri quadrati in provincia (in calo del -1,4% sul dato 2015) e di 97 metri quadri in città (-1,1% sul 2015).Nonostante tutta questa dinamicità, i prezzi di compravendita non sono aumentati nel 2017: in base alla rilevazione, si registra un incremento dello 0,4% nel capoluogo e solamente dello 0,1% nei comuni della provincia rispetto al 2016: in tal modo, i prezzi del 2017 risultano superiori ai dati registrati nel 2004, del 12,9% in città e dell’1,1% nei comuni della provincia (rispetto al 2011, rispettivamente -4,9% e -11%).

Gli affitti – Le difficoltà del mercato della compravendita dal 2012 ad oggi consegnano un mercato della locazione abitativa particolarmente dinamico, tanto nella città, quanto nei comuni minori della provincia e per gli affitti turistici. Non si registrano più gli incrementi in termini di numero di contratti degli anni passati, ma la situazione permane di domanda superiore alle quantità offerte. In città i canoni sono stabili sui 500 euro e più per un bilocale, mentre in provincia si registra qualche sensibile calo.

Il numero di contratti stipulati, anche nel 2017 si conferma sugli alti livelli del 2016, sebbene non ci siano ulteriori percentuale di incremento. Per il 2018 le aspettative degli operatori sono ottimiste sia sotto il profilo della compravendita che della locazione. Non si attendono ancora rialzi né nei prezzi di vendita né sui canoni di locazione.

 

Avevano un grimaldello per ogni porta: due arresti, in casa 50mila euro di refurtiva

Due cinquantenni con un’attrezzatura da professionisti dello scasso: trovati mentre tentavano di entrare in un supermercato

IMG 3326Se avevano deciso l’obiettivo da colpire non esisteva una porta abbastanza blindata da impedirglielo: negozi, uffici, case, attività commerciali, avevano il grimaldello giusto per ogni serratura. Nelle loro abitazioni perquisite dai carabinieri è stata ritrovata una refurtiva di varia provenienza per un valore di circa 50mila euro: dal Rolex d’oro alla bici professionale da ottomila euro, dal computer portatile al robot da cucina, dal telefonino ai prodotti di bellezza. Due italiani di 51 e 52 anni sono accusati di furto aggravato e ricettazione: il primo è stato arrestato in flagranza nella notte tra il 10 e l’11 dicembre in via Newton a Ravenna, dove stava tentando di entrare in un supermercato, mentre il complice è riusciuto ad allontanarsi ed è stato denunciato il mattino seguente una volta identificato.

I militari del nucleo operativo radiomobile e della compagnia di Ravenna che hanno svolto l’operazione si sono trovati di fronte a un’attrezzatura di qualità elevata, maneggiabile solo da esperti per avere risultati apprezzabili. Si va dai più classici grimaldelli per le porte di vecchia fattura fino a quelli elettronici con batterie per finire a strumenti capaci di prendere il calco di una serratura in modo da riprodurre in seguito la chiave. Ma anche arnesi che consentono di sfilare per intero la serratura da una porta e poi rimetterla al suo posto una volta compiuto il lavoro. Strumenti che in alcuni casi si trovano in vendita anche su sito di commercio online a qualche centinaio di euro di costo. I carabinieri non hanno dubbi nell’affermare che i due fossero equipaggiati per aprire qualunque porta. Una coppia che agiva senza fare troppo rumore: sono in corso indagini ma in virtù del loro modus operandi al momento paiono da escludere collegamenti con gli autori delle spaccate nei negozi con tombini o rastrelliere.

L’arresto è avvenuto, come detto, all’esterno di un supermercato. Una pattuglia dell’Arma, in servizi di perlustrazione proprio per tentare di arginare i vari colpi che in queste ultime settimane hanno funestato le notti ravennati tra spaccate e scassi, ha notato la sagoma di una persona che si nascondeva. I militari hanno nascosto la gazzella e hanno chiesto l’intervento dei rinforzi intervendo con una tattica pianificata dopo aver studiato le dinamiche degli ultimi colpi.

Le frecce degli Arcieri Bizantini valgono ben tre ori al Torneo Città di Faenza

Tiro con l’arco / Nella 46sima edizione della competizione salgono sul gradino più alto del podio la squadra senior maschile olimpico, Marcello Tozzola e Angela Padovani

Squadra Bizantini A Granarolo Ridefinita
Nella 46sima edizione della competizione salgono sul gradino più alto del podio la squadra senior maschile olimpico, Marcello Tozzola e Angela Padovani

Anche questa domenica gli Arcieri Bizantini si sono presentati in forze al 46° Torneo Città di Faenza, schierando ben 15 atleti sulla linea di tiro, dalla categoria ragazzi alla categoria master. La gara, organizzata dall’ A.S.D. Arcieri Faentini nel weekend ha fruttato ai giallorossi ben tre medaglie del metallo più pregiato, confermando il trend positivo della compagine ravennate.

Marco Magli, Denis Costantini e Leonardo Giannini è la composizione della squadra senior maschile olimpico che sale sul gradino più alto del podio conquistando la medaglia d’oro con il punteggio di 1584 davanti agli atleti del Castenaso Archery Team. Manca il podio di pochi punti la squadra master olimpico maschile formata da Marcello Tozzola, Luca Cicognani e Franco Travaglini che con il punteggio di 1549 si classifica al quarto posto. Stessa sorte anche per la squadra compound formata da Luca Ravaioli, Denis Costantini e Alessandro Farinella, che con 1589 punti si classifica anch’essa al quarto posto. Si rifà sul fronte individuale Marcello Tozzola conquistando l’oro nella categoria master olimpico con il punteggio di 558 e lasciando la medaglia d’argento agli Arcieri Cesena e quella di bronzo al Rimini Archery School. E sempre del metallo pregiato è la medaglia conquistata da Angela Padovani per l’arco nudo master femminile che sale così sul gradino più alto del podio con il punteggio di 439.

Gli altri atleti in gara: nel senior maschile olimpico 4° posto per Marco Magli con 537, 6° Denis Costantini con 528, 9° Leonardo Giannini con 519, 12° Alessandro Farinella con 500; sul fronte femminile 6° Silvia Soglia con 490 punti e 8° Melania Ghetti con 426; nell’olimpico, ma categoria master, 13° Luca Cicognani con 515, 19° Franco Travaglini con 476 e 20° Simone Pizzi con 476; negli allievi 5° Niccolò Corsini per gli allievi maschile con 350 punti, 6° Sofia Fuschini per gli allievi femminile con 401; 12° Gabriel Oliveira Lima per la categoria ragazzi con 186; la classifica del compound senior maschile vede Luca Ravaioli 8° con 565, Denis Costantini 15° con 543 e Alessandro Farinella 18° con 481, al debutto con questo tipo di arma.

Sindacati: «Cortocircuito legislativo preoccupante, sciopero di 24 ore nei porti»

I lavoratori del settore incrociano le braccia il 15 dicembre: «Servono strumenti strutturali flessibili di intervento»

Porto
Un rimorchiatore al porto San Vitale

Uno sciopero nazionale di 24 ore dell’intero settore portuale è stato proclamato per il prossimo 15 dicembre dalle tre sigle sindacali di categoria (Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil-Trasporti) che esprimono forti preoccupazioni per gli ultimi interventi legislativi che stanno modificando l’organizzazione del settore.

Il punto di partenza è il decreto legsilativo 169/16 che ha riformato la legge 84/94: «C’è ora necessita di strumenti strutturali flessibili di intervento a sostegno e governo dei processi e delle politiche attive – scrivono i sindacati – in virtù delle nuove sfide rappresentate dalla penetrazione delle compagnie di shipping nella proprietà dei terminal, dalla concentrazione del mercato e del gigantismo navale, dall’automazione sempre più spinta delle operazioni portuali senza dimenticare che il lavoro portuale presenta caratteristiche usuranti che necessitano di misure di tutela oggi non esistenti».

Per queste ragioni Filt, Fit e Uilt hanno offerto il loro contributo a definire un testo organico di proposte emendative al correttivo del Dlgs 169/16, volto a far fronte alle nuove esigenze della portualità italiana, attraverso la riqualificazione e formazione nonché azioni di sostegno al reddito volte all’accompagno all’esodo dei lavoratori: «Le commissioni competenti di Camera e Senato, nell’esercizio delle loro funzioni, hanno espresso parere favorevole sullo schema di decreto in parola condizionandolo al recepimento di modifiche sostanziali, tra le quali la previsione che le misure sopra richiamate siano dedicate a problematiche che coinvolgono la generalità dei lavoratori. Uno schema di decreto legislativo frutto del confronto tra il Mit e le organizzazioni del cluster marittimo sull’insieme delle problematiche legate al lavoro portuale che va a sovrapporsi con il testo della legge di bilancio trasmesso contestualmente dal Senato della Repubblica alla Camera dei Deputati recante, tra l’altro, una modifica dell’art. 17, comma 15-bis della legge 84/94 riguardante le imprese e le agenzie che erogano la fornitura del lavoro nei porti creando un pericoloso “ingorgo” dagli esiti assolutamente incerti per i lavoratori dei porti».

Le segreterie nazionali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil-Trasporti «esprimono fortissime preoccupazioni per l’inevitabile cortocircuito legislativo procurato che intacca i provvedimenti, contenuti nel “Correttivo Porti” volti a rilanciare il lavoro portuale attraverso misure strutturali ed ampie, e chiedono al Governo di risolvere questo ingorgo legislativo e di riprendere il buon lavoro svolto dalle Commissioni di Camera e Senato sul testo correttivo del Dlgs. 169/16».

E’ già febbre per Bunge-Perugia. Finora venduti 2mila biglietti e nuova prevendita

Volley Superlega / Restano circa mille tagliandi a disposizione per la partita del 26 dicembre al Pala De André. Il 18 e il 22 dicembre, dalle ore 17.30 alle 19.30, vendita diretta al PalaCosta

RAVENNA FERALPISALO’ 0 1.
La carica dei giocatori della Bunge

Terminata la fase di prelazione per gli abbonati, dal 1° dicembre è aperta la vendita online dei biglietti per assistere alla partita tra Bunge Ravenna Sir Safety Conad Perugia in programma martedì 26 dicembre al Pala De André. La prevendita sta andando a gonfie vele, con più di duemila biglietti già acquistati, per cui ne restano a disposizione un migliaio circa.

Per venire incontro alle esigenze degli appassionati di pallavolo, in particolare della provincia di Ravenna, i dirigenti del Porto Robur Costa hanno deciso di effettuare la prevendita anche direttamente al PalaCosta, nelle giornate di lunedì 18 e venerdì 22 dicembre, dalle ore 17.30 alle 19.30. I prezzi sono i seguenti: Tribuna Vip 25 euro; Distinti 20 euro (ridotto 16 euro); Gradinata 15 euro (ridotto 12 euro). Le riduzioni sono applicabili ai tesserati Ravenna Volley Supporters, ai nati fino al 2004 incluso (fino a sei anni ingresso gratuito senza posto assegnato), agli Over 65 e agli accompagnatori di possessori di carta bianca.

La prevendita online continua ovviamente anche sul circuito Bookingshow (vedi www.bookingshow.it) e verrà chiusa il 26 dicembre alle ore 12. Ai prezzi di cui sopra bisogna aggiungere i diritti di prevendita (1,50 euro per ogni biglietto).

Prestò soldi a un commerciante a un tasso del 25,65: pensionato a processo per usura

L’azienda era in crisi e l’imprenditore si è rivolto a un conoscente: centomila euro di debiti nel 2004 con un piano di rientro fino al 2010 garantito da cambiali per una somma finale di 210mila euro. Il 31 ottobre 2010 l’ultima restituzione di somme: in totale ha risarcito 164mila euro

RAVENNA 01/12/2017. PROCESSO CAGNONI PER OMICIDIO BALLESTRI

Con la sua attività imprenditoriale di commercio calzature si è trovato a corto di liquidità, respinto dalle banche perché a rischio insolvenza e protestabile. Nel momento di difficoltà un amico commerciante ha raccontato a Gennaro di Lugo, il nome è di fantasia, di essersi trovato nella sua stessa situazione e di essersi salvato grazie a un prestito di denaro da un conoscente. È iniziato da lì il calvario di Gennaro, strozzato da tassi di interesse del 25,65 percento: per anni è andato avanti cercando di pagare e mettendo a garanzie anche le firme della moglie e della suocera poi ha denunciato e in tribunale a Ravenna si sta svolgendo il processo per un 84enne accusato di usura. La denuncia è di un paio di anni fa, i fatti risalgono tra il 2004 e il 2010.

L’imputato è un anziano pensionato incensurato nato a Conselice e residente a Lugo. Non sono emersi legami con ambienti malavitosi tipici del contesto usurario. Insomma, un insospettabile. Con una buona disponibilità economica. Nel 2004 è diventato creditore di Gennaro (avvocato Davide Grassi di Rimini) per un somma di centomila euro concedendo un piano di rientro fino al 2010 garantito da cambiali per una somma finale di 210mila euro. Il 31 ottobre 2010 l’ultima restituzione di somme: in totale Gennaro ha risarcito 164mila euro.

Nel corso delle udienze svolte finora è emerso un quadro inquietante. Fatto di rapporti poco trasparenti tra l’imputato e un avvocato ma anche tra l’imputato e un direttore di una filiale di banca che pare garantisse all’anziano la regolarità delle operazioni che stava portando avanti. Ha lasciato più di una perplessità il tentativo di conciliazione portato avanti dall’avvocato dell’84enne che si sarebbe accontentato di una somma inferiore a quanto preteso – pur sempre a tassi elevati – a patto che la vittima si impegnasse a non presentare denunce penali, una circostanza ritenuta piuttosto anomala in questi accordi.

L’uomo sotto accusa, in caso di condanna, dovrebbe poter contare sulle attenuanti generiche dovute all’incensuratezza. Per quanto riguarda la vittima – che nel frattempo ancora lotta per mettere la testa fuori dall’acqua – è stata chiesta una provvisionale ed eventualmente verrà chiesto in sede civile un risarcimento.

Come parte civile nel processo è stata ammessa l’associazione Sos Impresa che ha assistito il commerciante quando si è rivolto a loro per chiedere aiuto. «Facciamo tutto il possibile per far capire agli imprenditori che bisogna denunciare: noi siamo sempre a disposizione per ascoltare i loro problemi e stare vicino a loro quando decidono di rivolgersi alla giustizia». Il direttore provinciale di Confesercenti, Roberto Lucchi, è il presidente regionale di Sos Impresa, l’associazione nata a Ravenna per sensibilizzare il tessuto economico e fornire strumenti di assistenza alle imprese che devono fronteggiare il corteggiamento a volte subdolo della criminalità. Oggi l’associazione è l’unica iscritta all’albo prefettizio previsto dalla legge per stilare un elenco di soggetti a cui la prefettura può rivolgersi per consulenze. «I rischi per i nostri territori sappiamo ormai quali sono: le offerte di investimento di personaggi poco trasparenti con con grandi disponibilità finanziarie. Di solito sono un segnale da non sottavalutare. Purtroppo la crisi si è sentita anche qua e l’atteggiamento delle banche, poco inclini a concedere linee di credito, ha aumentato le difficoltà per le imprese». L’usura è uno dei rischi più consistenti dall’osservatorio di Lucchi: «Siamo stati contattati in particolare da presunte vittime di banche. Di solito come prima mossa consigliamo la conciliazione perché lo prevede la legge e perché si riesce a evitare le lungaggini di processi».

A Ravenna Donato Ungaro, il vigile giornalista che “scoprì” la mafia a Brescello

Alla sua storia è ispirato il nuovo spettacolo del Teatro delle Albe. Con lui si parla di legalità all’Alighieri

Donato UngaroAl ridotto del teatro Alighieri di Ravenna (giovedì 14 dicembre alle 18) appuntamento con Donato Ungaro, l’ex vigile urbano del Comune di Brescello a cui sono ispirate le vicende messe in scena nello spettacolo “Va pensiero” del Teatro delle Albe, le cui repliche sono in corso (proprio fino a giovedì) allo stesso Alighieri.

Donato Ungaro è un giornalista professionista che di mestiere guida gli autobus a Bologna. Prima di sostenere l’esame di Stato, faceva il vigile urbano a Brescello – comune in provincia di Reggio Emilia con poco più di 5.600 abitanti – e collaborava, autorizzato dall’amministrazione comunale, con la Gazzetta di Reggio. Alla cronaca locale preferiva l’inchiesta, che l’aveva portato a scrivere di ‘ndrangheta, droga, atti intimidatori. I tempi in cui Donato Ungaro si accorge che «c’era qualcosa che non funzionava» a Brescello e in Regione oggi appaiono lontani: erano i primi anni Duemila. Nel 2002, però, il sindaco di Brescello, Ermes Coffrini, lo licenzia sostenendo che il doppio mestiere (autorizzato) possa portarlo a rivelare “segreti”. Nell’estate 2015 la Corte di Cassazione ha riconosciuto come illegittimo il suo licenziamento.

«”Va pensiero” prende spunto da un episodio realmente avvenuto – spiega Marco Martinelli delle Albe – quello del vigile urbano di Brescello Donato Ungaro: lui è stato la prima fonte di questo lavoro, è stato fondamentale ascoltarlo per sentire il suo punto di vista su tutta la vicenda».

E proprio Ungaro è tra gli ospiti di “Istituzioni e cittadini: riflessioni sulla legalità”, incontro aperto alla cittadinanza – e che vedrà (il 14 dalle 18) tra il pubblico una delegazione della Polizia Municipale di Ravenna – in cui si tratterà di quanto possa essere insinuante e strisciante la corruzione della mafia o della ‘ndrangheta nel tessuto sociale anche della nostra regione. A coordinare Carmelo Domini, giornalista del Corriere di Romagna; insieme a Ungaro partecipano Michele de Pascale, sindaco del Comune di Ravenna, Andrea Giacomini, comandante della Polizia Municipale di Ravenna, Marco Martinelli, drammaturgo e regista del Teatro delle Albe, Massimo Mezzetti, assessore regionale alla Cultura e alle Politiche per la legalità, Ermanna Montanari, attrice, autrice e scenografa del Teatro delle Albe.

Sulla bancarella della fiera vende gadget taroccati: sequestrati duemila pezzi

Operazione della guardia di finanza conclusa con l’ispezione del garage di proprietà dell’ambulante

Foto 2 Com 12.12Dai prodotti falsi trovati sulla bancarella alla fiera dell’elettronica di Faenza fino al garage di casa del venditore ambulante a Rimini: in tutto circa duemila pezzi contraffatti e macchinari e matrici per la produzione dei falsi, tutto sequestrato dalla guardia di finanza. La compagnia delle Fiamme Gialle di Faenza ha denunciato un italiano titolare di partita Iva per il commercio ambulante, già segnalato in passato per analoghi episodi. L’operazione è partita da un servizio di controllo disposto in occasione della recente fiera dell’elettronica

Cover per cellulari, tazze in ceramica, magliette e altri articoli riportanti noti marchi del mondo cinematografico e dello sport come Marvel, Walt Disney, Star Wars, Obey, Valentino Rossi, Ferrari nonché varie squadre di calcio italiane ed estere oltre ad articoli con falso logo Louis Vuitton. Sulla bancarella c’erano circa 230 pezzi e nel garage dell’uomo a Rimini un vero e proprio laboratorio per la contraffazione oltre a ulteriori 730 articoli con marchi non originali della stessa specie di quelli individuati nel corso della fiera dell’elettronica di Faenza. Le Fiamme Gialle hanno rinvenuto e sequestrato più di mille cover ancora da marcare, numerose matrici trasferibili e relativa stampante multifunzione per la riproduzione dei falsi loghi, una pressa a caldo, una macchina per la stampa su tazze in ceramica ed un forno per fissare sui prodotti i marchi contraffatti.

Rischio infiltrazioni mafiose, interdittiva del prefetto per il colosso delle slot

Provvedimento amministrativo, presentato il ricorso per evitare la chiusura. Per i legali tutto era già stato smentito dal Tar

La prefettura di Ravenna ha emesso una interdittiva antimafia per il rischio di infiltrazioni mafiose nella Romagna Giochi di Faenza, società che opera nel mondo del gioco commerciando macchinette slot e gestendo oltre cento sale in Italia. Il pool di avvocati che tutela il colosso faentino ha già presentato ricorso al tribunale amministrativo regionale per chiedere l’annullamento del provvedimento e di quelli da esso innescati.  Lo si apprende dalle pagine de Il Resto del Carlino.

L’interdittiva antimafia è un provvedimento amministrativo con finalità preventive. Secondo i legali va annullata perché non sussistono i presupposti su cui si fonda. In particolare le ragioni dell’interdittiva sarebbero da ricercare in due circostanze passate che avrebbero fatto emergere presunte vicinanze tra la società o alcune persone titolari di cariche sociali e appartenenti a famiglie considerate inserite nel contesto malavitoso. Per gli avvocati già il Tar del Lazio nel 2014 aveva giudicato illegittimi questi due accertamenti.

Per evitare di arrivare alla chiusura dell’attività – ipotesi al momento lontana ma che potrebbe essere l’esito di una serie di provvedimenti amministrativa scattati a cascata dopo l’interdittiva – la società ha proposto di affiancare un amministratore giudiziario ai vertici della società e di introdurre nl cda un generale in pensione esperto di criminalità organizzata con funzione di vigilanza.

«Fermo e impregiudicato il diritto di difesa in giudizio dei soggetti interessati e l’esito delle verifiche di legittimità che spettano alla magistratura – dice il deputato di Possibile, Andrea Maestri – non posso che registrare favorevolmente l’iniziativa della prefettura tesa a prevenire il pericolo di infiltrazioni mafiose nell’economia locale. Desidero ringraziare pubblicamente il prefetto Francesco Russo e i funzionari prefettizi che stanno operando con competenza e rigore in un ambito troppo spesso non presidiato con la necessaria attenzione da politica e istituzioni».

Nel turno infrasettimanale la Conad si prepara per un’altra battaglia a Orvieto

Volley A2 femminile / Domani, mercoledì 13 dicembre (ore 20.30), le ravennati affrontano in trasferta una Zambelli da non sottovalutare. Angelini: «Per conquistare qualche punto dovremo giocare una partita importante»

Esultanza Conad Contro Club Italia
Un’esultanza delle ragazze della Conad nel match contro il Club Italia

A due giorni dalla sfida vittoriosa di domenica scorsa al PalaCosta contro i giovani talenti del Club Italia, la Conad non si ferma e domani, mercoledì 13 dicembre, sarà di scena a Orvieto, dove la attende un’altra impegnativa prova contro la Zambelli (inizio alle ore 20.30, arbitri Cavalieri di Catanzaro e Noce di Frosinone). La partenza è prevista nel pomeriggio di oggi, martedì 12 dicembre, dopo l’allenamento, mentre il rientro è stato programmato al termine della partita, nel corso della notte. «Come forse si è visto domenica scorsa – inizia il tecnico Simone Angelini – abbiamo alcune giocatrici con lievi acciacchi, in particolare Sara Menghi e Anna Kajalina, che risentono di piccoli malanni di stagione e che comunque sono scese in campo facendo un’ottima partita. Niente di gravissimo e non dovremmo avere problemi a recuperarle tutte nella trasferta di domani».

La storia della Zambelli Orvieto nelle serie maggiori è recente. La squadra umbra ha esordito in B2 nella stagione 2013-14, centrando subito la promozione in B1. L’anno seguente ha sfiorato la serie A2, venendo eliminata nei playoff promozione. Dopo aver vinto il proprio girone di B1, Orvieto riesce a raggiungere la sospirata promozione nell’annata successiva, precedendo le due squadre ravennati che in estate hanno poi dato vita alla fusione che ha portato alla rinascita dell’Olimpia Teodora. All’avvio della sua prima esperienza in A2, Orvieto ha confermato in panchina Matteo Solforati e ha inserito nel roster otto nuove pedine che hanno potenziato i vari reparti. Tra questi spiccano Aricò, ex opposto di Trento, e le schiacciatrici Grigolo e Santini, mentre in regia è stata confermata l’esperto palleggiatore ravennate Beatrice Valpiani.

Coach Angelini
Il tecnico Simone Angelini

«Nonostante la sua attuale classifica, Orvieto è una squadra forte, con nomi di livello e buon gioco. La pallavolo a volte può essere strana, perché una squadra come questa ci si aspetterebbe di trovarla più in alto. Di sicuro nelle prossime partite farà di tutto per migliorare la sua posizione in classifica e per questo andiamo in Umbria consapevoli che non sarà facile. I punti di forza delle nostre avversarie sono la palleggiatrice Valpiani, l’opposto Aricò, le due schiacciatrici (Santini che lo scorso anno ha vinto i playoff con Pesaro e Grigolo che ha fatto la finale dei playoff con Legnano, ndr) e i due centrali titolari, Montani e Mio Bertolo, molto utilizzati dal palleggiatore. I loro punti deboli invece sono pochi – termina Angelini – e per questo per portare a casa qualche punto da Orvieto dovremo mettercela tutta e giocare una partita importante».

Il programma (14ª giornata): mercoledì 13 dicembre, ore 20.30, Club Italia Crai-Fenera Chieri, Delta Informatica Trentino-Volley Soverato, Battistelli San Giovanni in Marignano-Sorelle Ramonda Ipa Montecchio, Savallese Millennium Brescia-Golden Tulip Volalto Caserta, Golem Olbia-LPM Bam Mondovì, Zambelli Orvieto-Conad Olimpia Teodora Ravenna, Ubi Banca San Bernardo Cuneo-Barricalla Collegno, Bartoccini Gioiellerie Perugia-Sigel Marsala. Riposa: P2P Givova Baronissi.

Classifica: Chieri 30 punti; Soverato* e Cuneo* 29; Trento 28; Mondovì* 25; San Giovanni Marignano* 23; Ravenna* 22; Brescia* 21; Collegno* 20; Montecchio* 16; Club Italia* e Baronissi 14; Orvieto* 13; Olbia 9; Perugia* 8; Marsala* 7; Caserta* 4 (*una gara in meno).

Nuovo palasport, ok al progetto preliminare: è finanziato nel piano 2018-20

Approvazione della giunta comunale, opera da 15 milioni di euro accanto al Pala De Andrè: sinergia per concerti, partite, fiere

Palazzetto Conferenza Stampa 22set2017
Vista aerea dell’area del Pala De Andrè. Nella parte a destra a ridosso di via Canale Molinetto dovrà sorgere il nuovo palazzetto

La giunta comunale di Ravenna ha approvato stamani, 12 dicembre, il progetto preliminare per il nuovo palazzetto dello sport da 15 milioni di euro che dovrà sorgere nell’area da 105mila mq attorno al Pala De Andrè di proprietà del Comune. L’approvazione, che segue quella dello studio di fattibilità avvenuta il 22 settembre scorso, è propedeutica all’inserimento dell’intervento nell’elenco annuale delle opere pubbliche per l’annualità 2018.

Non si tratterà di una struttura ad uso strettamente sportivo ma la volontà dell’amministrazione comunale, come noto, è quella di realizzare una struttura polifunzionale per manifestazioni culturali come spettacoli musicali o teatrali, convegni, manifestazioni fieristiche ed eventi sportivi a tutti i livelli. La scelta di realizzare una nuova struttura è nata dall’esigenza di poter disporre di un contenitore di eventi con potenzialità maggiori rispetto agli esistenti, ma che al tempo stesso potesse con loro fare sistema. La localizzazione all’interno dell’area del Pala de Andrè è volta alla creazione di una vera e propria Città delle Arti e dello Sport ove sia possibile l’organizzazione di eventi di grande rilevanza utilizzando le due strutture in sinergia, oppure, per eventi minori, differenziare l’offerta facendo funzionare le due strutture separatamente in base alle necessità.

Potrà ospitare circa seimila posti a sedere nella configurazione sportiva per partite di basket e pallavolo, mentre per gli altri tipi di eventi la capienza potrà essere differenziata in base alle varie esigenze. Le tribune poste nella parte più bassa dell’impianto saranno chiudibili per fare spazio a sport che abbiano l’esigenza di spazi più ampi come la pallamano e il calcio a cinque o per manifestazioni di sport olimpici come la ginnastica o la scherma o arti marziali e boxe. Nel parterre potrà essere montato un palco e potranno essere posizionate sedie per la platea. L’utilizzo sarà quindi flessibile permettendo di adattarsi alle esigenze dell’utenza e della città.

Le Allieve dell’Edera vincono la medaglia d’argento al Trofeo delle Regioni

Ginnastica Ritmica / Nella competizione nazionale di Porto San Giorgio hanno brillato le giovani ravennati, in gara in rappresentanza dell’Emilia Romagna

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Le ragazze della sezione ritmica dell’Edera Ravenna

Brillante piazzamento per la sezione ritmica dell’Edera Ravenna al 1º Torneo nazionale delle Regioni silver FGI. Venerdì scorso a Porto San Giorgio, nelle Marche, la squadra di Serie D4 Allieve composta dalle ginnaste Sara Benini, Virginia Pilato, Giorgia Guberti, Chiara Ravasio, Adriana Coretchi e Giada Palermo ha vinto la prima medaglia per la regione Emilia-Romagna. Le giovani ginnaste, dopo aver eseguito una splendida gara, hanno portato a casa un meritatissimo secondo posto, aggiudicandosi così la medaglia d’argento e il titolo di vice campionesse nazionali. Sempre nella giornata di venerdì arriva un ottimo quinto posto nella categoria serie D4 Junior/Senior per la squadra composta da Agata Antolini, Camilla de Matteis e Laura Bettoli.

Nella giornata di domenica a calcare la pedana è toccato  alle squadre di serie D3, con il settimo posto su oltre 20 squadre partecipanti raggiunto dalle ginnaste della categoria Junior Alice Gemelli, Giulia Racagni, Maddalena Guerra e Sofia Agati. Per la squadra D3 Allieve arriva un buon piazzamento grazie a Rebecca Segurini, Veronica Pretolani, Laura Battistini e Giada Spagnoli, che a causa di alcune imprecisioni non sono riuscite a dare il meglio.

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