Un uomo da solo in azione verso le 15. L’intervento di carabinieri e polizia con pistole in pugno tra i passanti e turisti
Ha preso di mira la banca dietro al municipio di Ravenna, in piazza XX settembre, tentando di rapinare la filiale con un cutter ma è finito in manette grazie all’intervento congiunto di carabinieri e polizia intervenuti in pieno centro storico. L’episodio è avvenuto attorno alle 15 di oggi, 19 ottobre: a quell’ora molte le persone di passaggio nella piazzetta che hanno assistito all’intervento delle forze dell’ordine con le pistole in pugno. Secondo quanto si apprende si tratterebbe di un 40enne in azione da solo perché spinto da ragioni economiche.
Tra i testimoni oculari anche Alberto Ancarani, consigliere comunale di Forza Italia, che si stava recando in commissione Turismo a Palazzo Merlato: «Ritengo opportuno ringraziare gli agenti intervenuti per il successo nell’operazione. Non posso non evidenziare quanto sia inquietante per una città come la nostra toccare con mano quanto, dopo il degrado purtroppo ormai divenuto un’abitudine, la delinquenza possa essere sfrontata al punto di rapinare una filiale di banca nel cuore del centro pedonale. Sarebbe surreale se questo episodio venisse sminuito come un “una tantum” impossibile da ripetersi. Il cittadino di passaggio non può che prendere atto di come non ci siano più luoghi anche “potenzialmente” meno pericolosi». Il gruppo Forza Italia auspica una presa di posizione sulla prevenzione, che per quanto di competenza, l’amministrazione comunale possa porre in essere.
Trovati 40 involucri di marijuana e munizioni del calibro di quella con cui uccise un amico puntando la pistola per gioco
Secondo la polizia quell’appartamento di Faenza era una centrale di spaccio anche se ci abitava un 24enne ai domiciliari perché nell’agosto del 2015 uccise un amico seduto al suo fianco sul divano con un colpo di pistola partito per sbaglio mentre per gioco puntava l’arma contro l’altro.
Alle 21.30 del 14 ottobre è scattato il blitz e gli investigatori del commissariato hanno fatto irruzione all’interno della casa dove il giovane viveva con la moglie: la perquisizione ha permesso di rinvenire dall’interno di una presa d’aria della cucina e nel garage, undici involucri contenenti 40 grammi di marijuana e quattro cartucce calibro 7,65 (lo stesso dell’arma maneggiata due anni fa, risultata di provenienza rubata).
Gli agenti hanno arrestato il 24enne albanese M. G. per cessione e detenzione illegale di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di munizionamento per armi comuni.
All’udienza di ieri, 18 ottobre, l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari in attesa del processo.
Sui gruppi Whatsapp in poche ore rimbalza la segnalazione di un uomo che avrebbe offerto un passaggio in auto a un’alunna delle medie. Si cercano riscontri: al momento non risultano denunce formali. Ma tanti genitori in più davanti ai cancelli
Un’alunna di una scuola media di Ravenna avrebbe raccontato alla madre che ieri, 18 ottobre, all’uscita da scuola un uomo l’avrebbe avvicinata offrendole un passaggio in auto per tornare a casa e si sarebbe però subito allontanato quando la bambina avrebbe impugnato il telefonino per informare il genitore di cosa stava accadendo. L’episodio sarebbe accaduto all’esterno della scuola Don Minzoni, nei pressi dell’incrocio tra via Cicognani e via Don Mesini, ai margini dell’area transennata e interdetta al traffico di fronte all’ingresso dell’istituto. È la voce che oggi in poche ore si è propagata in città e non solo rimbalzando da un gruppo Whatsapp all’altro fino a scatenare una sorta di psicosi diffusa soprattutto tra genitori con appelli, sempre via social, a tenere alta l’attenzione. Il tam tam preoccupato ha raggiunto anche le caserme dei carabinieri: gli uomini dell’Arma sono al lavoro da stamani per fare chiarezza attorno alla voce.
Al momento non sono ancora emersi elementi sufficienti per dare un contorno concreto alla vicenda: secondo quanto si apprende da fonti ufficiali non risultano formali denunce presentate alle autorità e nei numerosi gruppi chat in cui è transitata la notizia non si è mai manifestata in prima persona la madre della bambina. I canali social riportano però un presunto identikit dell’uomo: maturo, di corporatura robusta, stempiato, a bordo di una vettura di colore chiaro (probabilmente una Fiat). Si sarebbe avvicinato alla giovane millantando di essere stato mandato dalla madre.
I militari stanno cercando eventuali riscontri: sono impegnati per risalire alla famiglia e hanno incontrato la dirigenza scolastica, come testimoniato dalla pattuglia presente oggi davanti all’ingresso all’orario di uscita. Sui marciapiedi, secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, erano molto più numerosi del solito i genitori arrivati per accogliere i figli fuori dai cancelli e l’argomento delle conversazioni nei capannelli era solo questo, con mille e più versioni in molti casi prive di alcun supporto reale.
I vertici della scuola hanno appreso del caso solamente in mattinata, raggiunti dal propagarsi a macchia d’olio della notizia e non contatti dalla madre della bambina: «Il fatto ci lascia molto sorpresi – dice la vicepreside Annamaria Medri –, stiamo affrontando la cosa per fare chiarezza, con la massima collaborazione con le autorità».
Denunciato per maltrattamenti: un bulldog francese, un labrador e un meticcio ritrovati nel cortile di una casa abbandonata
Un labrador, un meticcio e un bulldog francese in fin di vita perché lasciati a digiuno dal proprietario che si era dimenticato di loro: gli animali erano nel cortile di una casa disabitata a Mordano ma risultano registrati all’anagrafe canina di Massalombarda. Li hanno scoperti i carabinieri che hanno denunciato il padrone 37enne per maltrattamento: Luna, Nero e Garcia sono stati salvati anche con l’aiuto di un medico veterinario e affidati al canile municipale di Imola.
Appuntamento in via Grandi a Ravenna con il ciclo di incontri “SeDici Architettura”. Alla tavola rotonda partecipano Marcantonio Raimondi Malerba, Verter ed Erich Turroni/Emanuela Ravelli e Maurizio Nicosia
Si parlerà di creazione artistica e stili dell’abitare giovedì 19 ottobre dalle 19 nello Showroom Tbt di Ravenna, in via Grandi, per il nuovo incontro del ciclo di conferenze SeDici Architettura 2017. La rassegna è organizzata dalla società editoriale e di comunicazione Reclam che realizza la rivista dell’abitare Casa Premium (in occasione della conferenza sarà distribuito in anteprima l’ultimo numero, edizione Ottobre 2017).
Il ciclo di conferenze – patrocinate dai Comuni che ospitano gli eventi e dagli Ordini degli Architetti di Ravenna e di Forlì-Cesena, anche ai fini dei credi formativi professionali – presenta il lavoro sul campo di professionisti esperti ed emergenti in regione, ma si apre anche a contributi di filosofi, storici, studiosi del territorio, designer e artisti, fotografi e grafici fra storia, estetica, esperienze.
L’appuntamento del 19 ottobre sarà sul tema “Creazione artistica, architetture, design. Gli scenari liquidi del lifestyle contemporaneo”: una ricognizione sulle nuove frontiere del design e su rapporti inediti fra creatività e funzionalità, estetica, tecniche e materiali.
L’introduzione e il coordinamento della serata sono a cura di Sabina Ghinassi, critica d’arte, giornalista e studiosa di tendenze estetiche e nuovi stili di vita, redattrice della rivista Casa Premium, cura una sezione dedicata all’evoluzione contemporanea dell’abitare (la casa, la città, la natura, il paesaggio). Alla tavola rotonda partecipano Marcantonio Raimondi Malerba (artista e designer che vive e lavora a Cesena, autore di opere perturbanti e oniriche ha recentemente dato vita a creazioni a metà strada tra il light design e l’arredo, fiabesche, sorprendenti e ironiche), Verter ed Erich Turroni/Emanuela Ravelli (artisti e designer, ideatori dell’ImperfettoLab di Longiano, firmano una singolare serie a “tiratura limitata” di pezzi d’arredo di sapore pauperista) e Maurizio Nicosia (docente di Storia dell’Arte dell’Accademia di Ravenna).
Teatro dell’evento sarà lo showroom di Tbt, azienda leader nel settore infissi e serramenti grazie alla capacità di interpretare le tendenze di mercato. “Qualità a ogni costo” è la filosofia Tbt rimasta inalterata da quando l’1 gennaio 1970 ha aperto i battenti. L’azienda si è sviluppata nel tempo grazie al successo di diversi prodotti chiave, nati anche dall’intuizione del socio fondatore Lorenzo Tarroni. Oggi l’azienda dà lavoro ad una cinquantina di persone, fra dipendenti e professionisti artigiani per le installazioni e ha la propria sede alle Bassette con un secondo showroom a Lugo.
Primi sintomi a giugno 2016. Incubazione anche di alcuni anni. Esclusi rischi di contagio, nessuna profilassi prevista
L’autopsia potrà confermare o smentire l’ipotesi dei medici che hanno avuto in cura la donna da quando sono comparsi i primi sintomi a giugno 2016: a uccidere una pensionata di 68enne di San Pietro in Trento sarebbe stato un sospetto caso del morbo di Creutzfeldt-Jakob, una rara malattia neurodegenerativa considerata come una variante umana della Bse, il cosiddetto morbo della mucca pazza di cui si parlò con insistenza anni fa a proposito di eventuali rischi con la carne bovina dal Regno Unito. La notizia è riportata dalle edizioni odierne, 19 ottobre, dei quotidiani Resto del Carlino e Corriere Romagna.
Va precisato che la malattia che avrebbe colpito la donna non è necessariamente legata all’alimentazione. Il periodo di incubazione può essere molto lungo (sull’ordine di parecchi anni) e non ci sono pericoli di contagio così come non è stata disposta alcuna profilassi. I funerali della donna si sono tenuti ieri pomeriggio.
Si parte con un omaggio al Salento e poi con la musica balcanica della piccola orchestra Ochtopus
La piccola orchestra Ochtopus
La stagione culturale e musicale del Mama’s di Ravenna è ormai una piacevole consuetudine, grazie al duplice appuntamento settimanale: quello del venerdì e del sabato. In tutto una ventina di appuntamenti per la prima parte del cartellone, dal 20 ottobre al 13 gennaio, che saranno in grado di sorprendere e accontentare i palati più diversi.
Sotto il profilo musicale, l’apertura è affidata – sabato 21 ottobre – al gipsy balcanico della Piccola Orchestra Ochtopus nata nel 1996 e formata da otto musicisti di Ravenna e dintorni. La settimana successiva arriverà il Carlos Forero Quartet per un viaggio nella musica popolare sudamericana, mentre il 4 novembre i Musicanti di Bacco con un repertorio a base di pizziche e tarante. Si cambia registro invece sabato 11 con l’atteso ritorno dei Bevano Est, con il loro etno-jazz.
«Tra le novità di quest’anno – spiega il direttore Italo Arfelli -, vi è il tentativo di arricchire la stagione con sonorità jazz, come non accade ormai da molto tempo. Negli anni scorsi, ci siamo limitati a narrare il jazz attraverso la voce delle donne, incontro che comunque è previsto per venerdì 24 novembre. Rientrano in questo filone anche gli Ottomani dalle sonorità mediterranean jazz il 25, The Jazz Quartet condotto dalla vocalist americana Irene Robbins il 6 gennaio, e la serata speciale dedicata a Secondo Casadei con il quartetto Secondo per una ‘lettura’ in chiave jazzistica il prossimo 13 gennaio. E non è finita qui perché, dopo tanta musica balcanica, per la seconda parte della stagione vorremmo riproporre anche la musica blues». Nel cartellone, ci sarà spazio anche per il Raimondo Raimondi Quintet per una serata interamente dedicata al Brasile, dai classici di Jobim allo chorinho, fino alle nuove tendenze; per i Malandrini in Folk con ‘Confessioni di un musicante’, la rivisitazione metabolizzata della musica di Angelo Branduardi da parte di Silvio Trotta; Gajé con un evento che ripercorre a ritroso le atmosfere e i suoni fino alla Francia della Belle Epoque, dei carrozzoni e dei cabaret; Morrigan’s Wake, gruppo ravennate con 36 anni di attività, i più longevi nell’ambito della musica celtica in Italia.
Anche i venerdì culturali saranno molto incentrati sulla musica, in particolare su quella dei fertili anni Sessanta e Settanta. Per la prima serata venerdì 20 ottobre, in collaborazione con l’associazione Amici della Tammorra, Massimiliano Morabito del Canzoniere Grecanico Salentino guiderà il piccolo viaggio nel tarantismo pugliese, con video, testimonianze e brani musicali.
In programma anche due corsi: il primo, ‘Un giorno, un secolo’, sulla storia del Novecento, per sei lunedì consecutivi dal 6 novembre; il secondo, ‘Gli anni Sessanta e la nascita del rock’, per sei lunedì consecutivi a partire dal 13 novembre.
Torna a Ravenna la campagna di prevenzione della Fondazione Ant: 60 appuntamenti a disposizione alla Domus Nova
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Torna per il sesto anno consecutivo il “Progetto Melanoma” a Ravenna, sviluppato da Fondazione Ant Italia Onlus, grazie al contributo economico concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, con il patrocinio del Comune di Ravenna e la collaborazione dell’Ospedale Privato Domus Nova.
Quest’anno le visite dedicate alla diagnosi precoce gratuita del melanoma saranno 60, nei giorni 18 e 25 novembre 2017, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 a Ravenna presso l’Ospedale Domus Nova (via Pavirani 44).
I cittadini interessati potranno prenotare la propria visita a partire da giovedì 19 ottobre alle ore 9.30, fino a esaurimento dei posti disponibili, accedendo al link http://www.ant.it/prevenzione/registrazione-visite/progetti-di-prevenzione per la registrazione e prenotazione.
Le visite saranno effettuate da un medico specialista Ant, che opera con l’ausilio di un videodermatoscopio, strumento sofisticato e non invasivo per la diagnosi precoce delle lesioni sospette.
Queste visite proseguono l’impegno di Ant nella lotta al melanoma, iniziata nel territorio ravennate con un primo programma nel 2012.
Volley A2 femminile / Trascinata da Kajalina, autrice di ben 17 punti, l’Olimpia Teodora mostra il suo volto più bello e liquida in poco più di un’ora le piemontesi. Bene tutte le giocatrici, dalle attaccanti Bacchi e D’Odorico fino alle ‘regine’ della seconda linea, Paris e Panetoni
Si rialza subito la Conad, che al PalaCosta spazza via in tre set l’altra matricola Collegno, dimostrando di essersi lasciata alle spalle il ko con il forte Chieri. Dopo due parziali dominati, c’è equilibrio solo nel terzo, con l’Olimpia Teodora che però quando preme sull’acceleratore chiude senza affabbi frazione e partita. A far sorridere dirigenti e tifosi ravennati è soprattutto Kajalina, autrice di un buona prestazione caratterizzata da 17 punti. Ma ci sono tanti altri buoni motivi per guardare con ottimismo il futuro, rappresentati dalla sicurezza garantita dalle esperte Bacchi e Menghi, dalla lucidità in regia di Scacchetti, dalla freschezza e gioventù di D’Odorico e Torcolacci, dall’affidabilità di Aluigi e, novità della serata, dall’efficacia del tandem formato da Paris e Panetoni, che si alternate in campo tra difese (la prima) e e ricezioni (la seconda).
La prima frazione inizia con una Conad che parte subito bene e dal 3-0 iniziale allunga fino al 7-1 trascinata dai tre punti di D’Odorico. La reazione di carattere degli ospiti, guidate da Elisa Morolli (figlia di Doria Carnesecchi, ex giocatrice della Teodora) è ottima e le piemontesi tornano sotto sull’8-7 e trovano addirittura il sorpasso sul 12-13. Ancora D’Odorico firma la schiacciata del controsorpasso e Ravenna ritrova il controllo del parziale scappando sul 23-18, prima che capitan Bacchi chiuda il set al secondo tentativo sul 25-20.
Anche il secondo periodo si apre in maniera positiva per le padrone di casa, che si portano 9-5 grazie all’ace di Menghi a un gran muro di Torcolacci. Come nel primo set Collegno ha il merito di non demordere e si riavvicina sul 16-15, ma nella seconda parte del set sale in cattedra Kajalina, autrice di 10 punti nel parziale, che guida l’allungo decisivo fino al 24-17, prima che D’Odorico chiuda sul 25-18.
L’andamento del terzo set non si discosta molto dagli altri due: l’Olimpia Teodora parte forte e si porta subito sul 6-2 e la reazione piemontese vale il secondo vantaggio della partita alle ospiti sul 7-8. Ancora Kajalina con il suo turno di servizio guida la riscossa ravennate per il 12-8, poi il muro di Aluigi, entrata in campo al posto di D’Odorico, segna il +5 per le padrone di casa sul 19-14. Collegno torna ancora sotto sul 19-17, ma il primo tempo di Menghi ristabilisce le distanze sul 22-18. L’ultimo colpo di coda ospite vale il 23-22, ma i due punti consecutivi di capitan Bacchi chiudono il set per 25-22 e il match con un netto 3-0.
I risultati (terza giornata): Club Italia Crai-Sigel Marsala 3-1, Soverato-Lpm Bam Mondovì 3-0, Delta Informatica Trentino-Fenera Chieri 2-3, Zambelli Orvieto-Golden Tulip Volalto Caserta 2-3, Sorelle Ramonda Ipab Montecchio-Golem Olbia 3-0, Conad Olimpia Teodora Ravenna-Barricalla Collegno 3-0, Ubi Banca San Bernardo Cuneo-Savallese Millennium Brescia 3-0, P2P Givova Baronissi-Battistelli San Giovanni in Marignano 2-3. Riposa: Bartoccini Gioiellerie Perugia.
Classifica: San Giovanni in Marignano, Chieri, Soverato e Club Italia 8 punti; Cuneo 7; Ravenna e Mondovì 6; Baronissi 4; Montecchio*, Perugia*, Trento e Olbia 3; Caserta* 2; Orvieto, Brescia e Collegno 1; Marsala 0 (*una gara in meno).
Calcio C / Nel turno di qualificazione ai sedicesimi i giallorossi cadono per mano della Reggiana, che passa al “Benelli” grazie alle reti di Cesarini e Cianci
Ravenna-Reggiana 0-2 RAVENNA (4-3-1-2): Gallinetta; Magrini, Venturini, Ronchi, A. Ballardini; E. Ballardini, Selleri, Piccoli (28’ st Cenci); Sabba (18’ st De Sena); Broso, Portoghese (18’ st Maistrello). A disp.: Venturi, Severini, Samb Fallou, Lelj, Centonze, Ierardi. All.: Antonioli.
REGGIANA (4-2-3-1): Narduzzo; De Santis (21’ st Ghiringhelli), Spanò, Crocchianti, Panizzi; Zaccariello, Bobb (27’ st Sarli); Lombardo, Rocco, Cesarini (16’ st Napoli); Cianci. A disp.: Viola, Bonora, Manfrin, Pellegrini, Ametta, Galli. All.: La Rosa-Tedeschi.
ARBITRO: Meleleo di Casarano.
RETI: 13’ st Cesarini, 22’ st Cianci.
NOTE: Al 13’ st Gallinetta respinge un rigore di Cesarini. Amm. Cesarini, Napoli. Spettatori 413. Angoli: 3-3. Recupero: 0’ e 4’.
Una mischia in area durante il match con la Reggiana
Il Ravenna si arrende alla Reggiana nel turno di qualificazione ai sedicesimi di Coppa Italia e incassa la quarta sconfitta consecutiva tra campionato e coppa, ma anche la quarta battuta d’arresto stagionale al “Benelli”. La squadra di Antonioli, sempre alle prese con tante assenze, subisce la pressione ospite per tutto il primo tempo ma capitola nella ripresa, giocata con un piglio diverso, con più aggressività e determinazione.
E’ la Reggiana a occupare il taccuino delle occasioni nel primo tempo: al 15’ Cianci sfrutta un errato passaggio per involarsi in area, angolando però troppo la conclusione, mentre al 20’ Crocchianti spara da una decina di metri, con il riflesso di Gallinetta che è prodigioso. Il portiere di casa concede il bis al 33’ sventando la botta da due passi di Cesarini, ben smarcato da Rocco. Sulla ribattuta lo stesso Cesarini insacca, ma con l’aiuto del braccio. Si resta, così, sullo 0-0. E allo scadere ancora il n. 1 del Ravenna si oppone bene a Cianci, imbeccato da Cesarini.
Un tentativo di rovesciata dell’attaccante Broso
Il rasoterra fuori di poco al 3’ di Cianci apre la ripresa, ma scuote il Ravenna che comincia a lasciare segni nella partita. Broso al 7’ si produce in una spettacolare ma improduttiva rovesciata su traversone di Magrini. Sale la spinta del Ravenna che però al 12’ si fa trovare sbilanciato su una ripartenza velenosa degli ospiti. Cianci corre in una vera autostrada e poi va a impattare in area con Gallinetta che dà a tutti l’impressione di toccare netto il pallone. Non è di questo avviso l’arbitro che accorda il rigore. Dal dischetto calcia Cesarini: Gallinetta è super nella respinta, Cesarini è il più di lesto a raccogliere e a segnare. Antonioli ricorre a Maistrello e De Sena passando al tridente d’attacco e neanche il tempo di assestarsi in campo che Rocco perfora la difesa di casa sulla destra e dipinge un cross basso per Cianci che sigla il raddoppio. La reazione dei giallorossi si ferma sul colpo di testa di Ronchi in mischia, alto di poco, e sull’errore clamoroso di Broso che, da due passi, a porta spalancata, calcia alto. Non era serata.
Volley Superlega / Contro i campioni d’Italia al completo, compreso Sokolov reduce da un infortunio alla caviglia, i ravennati lottano ma cedono in tre set nella gara secca dei quarti. La squadra di Soli riesce a tenere in equilibrio le frazioni anche a lungo, ma a decidere è la qualità di giocatori come Juantorena (mvp), Sander e Christenson
Nei quarti di Coppa Italia, disputati in gara secca a Civitanova, la Bunge si trova davanti a sé un ostacolo impossibile da superare, rappresentato da una Cucine Lube stellare che non ha risparmiato tutte le sue migliori bocche da fuoco, compreso l’opposto Sokolov reduce da una distorsione alla caviglia rimediata domenica scorsa. I campioni d’Italia non lasciano così nulla al caso e non basta ai ravennati una grande volontà per contrastarli nei momenti decisivi di un match durato tre set, tutti vinti in modo netto dai padroni di casa. La squadra di Soli lotta su ogni pallone e tiene in equilibrio le frazioni anche a lungo, ma la qualità di giocatori come Juantorena (mvp), Sander e Christenson è emersa con forza, spingendo i marchigiani al successo finale. Non c’è però tempo per voltarsi indietro, perché domenica prossima si scenderà di nuovo in campo a Civitanova, questa volta in campionato, con la speranza di rendere ancora più difficile la vita ai tricolori.
Il tecnico di casa Medei lascia a riposo solo Stankovic, schierando Christenson al palleggio, Sokolov opposto, Juantorena e Sander schiacciatori, Candellaro e l’ex Cester centrali e Grebennikov libero. La Bunge scende invece in campo con la diagonale formata da Orduna e Buchegger, con le bande Poglajen e Marechal e al centro Georgiev e Diamantini, mentre in seconda linea c’è Goi.
Nel primo parziale la Bunge tiene botta fino a quota 12, affidandosi soprattutto sul buon cambio palla garantito dall’austriaco Buchegger (67%) e da Marechal, poi è un fallo a rete a regalare il primo break alla Lube, che prende il largo con gli ace di Cester (18-15) e Christenson, mentre chiude Sander sul 25-20.
Ancor più in discesa il secondo set per i biancorossi di casa, che salgono di tono nel muro-difesa consentendo a Christenson di innescare a ripetizione la fase di contrattacco, scegliendo Juantorena quale bocca di fuoco prediletta. Dell’italo-cubano sia il contrattacco dell’8-5 che l’ace del 13-6, una battuta vincente che spiana la strada del 2-0 ai marchigiani dinanzi a una Bunge che dà spazio in campo anche a Vitelli e Raffaelli. La squadra di Soli non manca certo di volontà e carattere, ma nulla può contro la corazzata di casa, trascinata anche dall’ottima prova dei centrali che registrano il 100% di efficacia sui primi tempi nei primi due parziali.
Nel terzo periodo Soli conferma in campo Vitelli e Raffaelli e le due squadre stanno a stretto contatto fino a quando la Lube non realizza un break di 4-1, a firma dei soliti Juantorena e Sokolov, che la spedisce sul 16-12. Marechal non molla e dimezza lo svantaggio (17-15), ma adesso è il turno di Christenson di scavare un altro solco tra le due formazioni: 21-17. L’attacco di Sander spinge i padroni di casa sul 24-19, Marechal annulla il primo match point, ma sul secondo Candellaro manda tutti a casa: 25-21.
Fa tappa anche a Ravenna l’Home Movie Day. Sabato alla sala D’Attorre verrà proiettato anche “Il treno va a Mosca”
Sabato 21 ottobre dalle 16.30 alla sala D’Attore di Casa Melandri, in via Ponte Marino 2, si svolgerà la tappa ravennate dell’Home Movie Day, evento internazionale dedicato al cinema amatoriale e di famiglia, a cura di “Sguardi in camera: Ravenna nei film di famiglia e amatoriali” e di “Home Movies Archivio Nazionale del film di famiglia”, in collaborazione con il Comune di Ravenna. L’ingresso è libero.
L’Home Movie Day è la giornata dedicata al cinema di famiglia, coordinata dal Center for Home Movies di Baltimora e il 21 ottobre giungerà alla quindicesima edizione. Dall’Australia all’Uruguay, dal Giappone al Canada, in circa ottanta città nel mondo, archivi, cineteche ed associazioni organizzano eventi, proiezioni, incontri dedicati al cinema amatoriale.
Gli eventi hanno lo scopo di far conoscere il prezioso patrimonio storico e culturale costituito dalle pellicole amatoriali (9,5 mm, 8 mm, Super8 e 16 mm) spesso dimenticate nelle soffitte e nelle cantine.
L’evento di Ravenna fornirà l’occasione per presentare i risultati del bando avviato nei mesi di maggio e giugno di quest’anno e che ha permesso di raccogliere 847 bobine di film (suddivise fra 8mm, super8 e 16mm) coinvolgendo 69 famiglie che hanno consegnato i loro film per circa 150 ore circa complessive di girato. I donatori sono stati intervistati nel corso di 65 incontri in cui sono state raccolte informazioni, notizie, create delle schede di documentazione.
Verranno proiettati alcuni brevi film dei cineamatori ravennati, che sono stati nel frattempo restaurati e digitalizzati, esempi di una piccolissima parte di un considerevole patrimonio audiovisivo che si è costituito e che riguarda la storia della città e dei suoi abitanti.
A seguire, con inizio alle 17.30 verrà proiettato il film documentario Il treno va a Mosca, alla presenza di Michele Manzolini che, insieme a Federico Ferrone, ha firmato la regia. Il treno va a Mosca è stato presentato in numerosi festival internazionali e definito dal regista Paolo Virzì «Un poema lirico, visivo, musicale, politico, umano, esistenziale, storico, comico, struggente su cosa voleva dire il comunismo italiano e su cosa era l’Italia negli anni’50».
Info: sguardiincamera@gmail.com; Silvia Savorelli 339.3311442; Giuseppe Pazzaglia 335.6827518; https://ravennasguardiincamera.wordpress.com; http://www.homemovies.it