sabato
18 Aprile 2026

Costruzioni e manifattura, fatturato e produzione positivi nel secondo trimestre

Edil6Le produzioni e i fatturati dell’industria manifatturiera e delle costruzioni in provincia di Ravenna registrano numeri positivi nel secondo trimestre del 2017. Lo mettono in mostra i dati diffusi dalla Camera di Commercio.

Manifattura
Nel secondo trimestre la produzione industriale della nostra provincia fa segnare un più 4,1 percento, una crescita sostenuta e più elevata di quella registrata mediamente in regione (3,1). In questa fase è il mercato interno a trainare le vendite: il fatturato complessivo, infatti, cresce del 5,1 percento mentre il fatturato estero del 3,4, gli ordini complessivi crescono del 5,4 mentre gli ordini esteri solo dell’1,5. Nel secondo trimestre, tutti gli indicatori congiunturali segnalano un prevalere delle imprese interessate da variazioni positive rispetto al trimestre precedente. In particolare, per la produzione più della metà delle imprese (52 percento) dichiara un aumento contro il 12,4 percento che dichiara una diminuzione e il 35,5 percento che esprime un giudizio di stabilità. Per il fatturato la percentuale delle imprese che dichiarano una crescita (47,2 percento) supera di 33,3 punti percentuali quella delle imprese che registrano una flessione.

Costruzioni
Nel secondo trimestre del 2017 il fatturato delle imprese del settore delle costruzioni in provincia di Ravenna è cresciuto dell’1,4 percento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. La crescita registrata conferma la tendenza positiva avviata nell’ultimo trimestre del 2016. A livello regionale il fatturato torna in crescita dopo il dato negativo registrato a inizio anno (-1,1 percento nel primo trimestre). Nel secondo trimestre segna infatti un più 0,7 percento rispetto allo stesso periodo del  2016. Nel secondo trimestre, gli indicatori congiunturali espressi in forma di giudizio (stabilità, diminuzione, aumento) esprimono una sostanziale stabilità rispetto al trimestre precedente. Per la produzione la totalità delle imprese dichiara di non aver osservato variazioni significative. Anche per il fatturato la stragrande maggioranza delle imprese registra una stabilità (87,7 percento).

Torna la serie C al Benelli, cambia la viabilità attorno allo stadio quando si gioca

Divieti e limitazioni diversi a seconda del rischio della partita. Si comincia il 27 agosto alle 20.45: ecco le modifiche

StadiomappeOltre all’ordinanza che vieta vendita e consumo di alcolici e altre bevande in vetro o lattine, sempre su richiesta della questura il Comune ha predisposto un’altra ordinanza relativa a modifiche alla viabilità nelle strade limitrofe allo stadio Benelli nelle giornate in cui si svolgeranno le partite della squadra giallorossa nel campionato di calcio di serie C e di Coppa Italia, nella stagione 2017/2018. Le modifiche sono sostanzialmente analoghe a quelle previste l’ultima volta che il Ravenna ha militato in serie C, sei anni fa, e saranno in vigore da tre ore prima dell’inizio a un’ora e mezzo dopo la fine della partita.

A seconda delle condizioni di potenziale rischio, che saranno di volta in volta valutate dalla questura, si deciderà quali limitazioni prevedere per le varie strade: ci saranno strade con divieto di transito e sosta per tutti i veicoli tranne quelli autorizzati dalle forze dell’ordine (zona rossa); strade con divieto di transito per tutti i veicoli tranne quelli dei residenti e divieto di sosta per tutti i veicoli (zona gialla); strade con divieto di transito e sosta per tutti i veicoli tranne quelli di residenti e autorizzati (zona azzurra).

Per quanto riguarda la prima partita, alle 20.45 di domenica 27, le modifiche previste sono quelle indicate nella planimetria allegata. Tra le principali si segnalano: divieto transito e sosta per tutti i veicoli tranne quelli autorizzati dalle forze dell’ordine (zona rossa) in viale Berlinguer (nel tratto dalla rotonda Irlanda a via Sighinolfi), in via Cassino (tratto in corrispondenza di piazza Brigata Pavia) e in piazza Brigata Pavia; divieto di transito per tutti i veicoli tranne quelli dei residenti e il divieto di sosta per tutti i veicoli (zona gialla) in via Cassino (ad esclusione del tratto in corrispondenza di piazza Brigata Pavia, che è zona rossa), in via San Mama (tratto da via dei Bersaglieri a via Monte Nero) e in via Montanari (tratto da via Monte Nero a via Cassino).

Sei locali fanno squadra e nasce un’associazione per gli eventi in piazza Kennedy

Con il sostegno del Comune, dal 2 settembre al 7 ottobre il Jfk Square Festival: musica live e animazione nel nuovo spazio

Kennedy
Giuseppe Pietropaolo e Luca Malatesta in piazza Kennedy

Con l’obiettivo di animare lo spazio di piazza Kennedy a Ravenna con appuntamenti dedicati a residenti e turisti, grandi e piccoli, è nata l’associazione temporanea di imprese Jfk Square. A comporla sono sei attività commerciali: Fellini, Naturalmente Burger, Kennedy caffè, Central Bar, Taverna Boaria, Macelleria Zaffi. L’obiettivo è di creare eventi in grado di coprire tutto l’arco dell’anno. L’esordio sarà con il Jfk Square Festival, organizzato e curato dai due musicisti ravennati Andrea Allodoli e Luca Malatesta: un calendario di appuntamenti dalla cultura alla musica fino all’intrattenimento dal 2 settembre al 7 ottobre quando il centro di Ravenna ospiterà la Notte d’Oro (in fondo all’articolo il programma).

Presidente dell’Ati è Giuseppe Pietropaolo, titolare del Fellini: «Nonostante i disagi provocati dai lavori di ristrutturazione, ci siamo attivati per rendere questa piazza accogliente e viva con la soluzione molto dinamica dell’Associazione temporanea di impresa. Ringraziamo, per la grande collaborazione dimostrata, gli assessorati a Turismo e Attività produttive e speriamo che alcuni eventi, come il Jfk Square Festival, possano entrare a far parte di un calendario fisso».

Dal Comune infatti è arrivato un appoggio importante all’iniziativa privata. Lo conferma l’assessore al Turismo, Giacomo Costantini: «Siamo molto contenti che, anche a seguito dell’impegno nostro, sia nata questa nuova iniziativa imprenditoriale perché quando gli esercenti prendono coscienza delle potenzialità degli spazi cittadini a disposizione, uniti alle loro professionalità, possono nascere proposte molto positive. La collaborazione tra privati e Comune per la valorizzazione e la promozione della città è sempre una cosa vincente. Ringrazio Confcommercio e Confesercenti che hanno fornito il loro supporto».

Gli organizzatori del Jfk Festival ringraziano anche – oltre a vari sponsor e media partner – Nicola Varesco, Alessio Farinacci (web designer) e Piero Merola (web comunication).

17 08 25 Programma Jfk Square

Valle della Canna, Ravenna Viva denuncia l’abbandono con un video in volo

Ogni anno la zona naturale si prosciuga quasi completamente per evaporazione nel periodo più caldo

La valle della Canna, 220 ettari di estensione a ridosso della statale Romea a nord di Ravenna, è l’ultimo esempio di palude di acqua dolce e residuo delle foreste paludose meridionali della Valle Padana, popolata da migliaia di uccelli acquatici. Ad ogni stagione calda si secca largamente per evaporazione naturale e viene poi ripristinata con un intervento specifico. Giovanni Benelli dell’associazione Ravenna Viva porta l’attenzione dell’opinione pubblica su quest’area naturale con un video girato con un drone in volo sulla zona.

Vaccini obbligatori per la scuola, autocertificazione entro il 10 settembre

La Regione fa il punto sulle procedure per i genitori di bambini da zero a tre anni. Due siti web e un numero verde per le info

Tutti i dirigenti scolastici delle scuole dell’infanzia statali e i gestori delle scuole dell’infanzia paritarie in Emilia-Romagna riceveranno a breve una lettera firmata dall’assessore regionale alla Salute, Sergio Venturi, e dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari, con gli esiti dell’incontro resosi necessario per sciogliere gli ultimi nodi, in modo tale da rendere più semplici le procedure previste dall’iter di applicazione delle norme sulle vaccinazioni in vista dell’inizio dell’anno scolastico.

Al centro dell’incontro, e della comunicazione ai dirigenti scolastici, il tema delle scuole dell’infanzia perchè sono fissati per il prossimo 10 settembre i termini per la presentazione dell’autocertificazione o della eventuale documentazione che attesti lo stato vaccinale. 
Nella lettera ai Dirigenti scolastici si chiarisce che “nella consapevolezza della ristrettezza dei tempi, tali da non consentire la ricerca di eventuali altre forme di semplificazione, la Regione Emilia-Romagna ha disposto che la documentazione attestante lo stato vaccinale sia inviata direttamente dalle Asl alle famiglie; laddove lo stato vaccinale non sia regolare rispetto all’età, le famiglie riceveranno gli appuntamenti per le vaccinazioni”.
I documenti ricevuti dalla propria Asl saranno poi consegnati dalle famiglie alle scuole, evitando quindi la presentazione di autocertificazioni e di successive certificazioni. 
In sostanza, i genitori dei bambini già iscritti ai servizi educativi 0/3 anni non dovranno presentare alcuna documentazione. Le Aziende Usl infatti sono già in possesso degli elenchi dei bambini iscritti e comunicheranno lo stato vaccinale direttamente ai Comuni/Gestori dei servizi educativi. 
Si chiarisce, inoltre, che “le famiglie che non dovessero ricevere la comunicazione ASL, per problemi logistici o in quanto residenti in altra Regione o per qualsiasi altro motivo, potranno comunque avvalersi della possibilità di presentare l’autocertificazione”.
 Per la scuola dell’obbligo invece, di cui non era stata possibile la trasmissione degli elenchi degli iscritti dall’Ufficio scolastico alla Regione per il vincolo del rispetto della privacy, trattandosi di dati non sensibili, la lettera firmata dall’assessore Venturi e dal direttore Versari sottolinea che “la Regione e l’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna si impegnano a cercare ogni forma di supporto affinché i procedimenti previsti dalla norma possano esser svolti con efficienza, anche per gli altri ordini di scuola, per i quali si rimanda a successive informazioni.

La legge sulle vaccinazioni approvata dal Parlamento (legge 119/2017) estende da 4 a 10 le vaccinazioni obbligatorie previste per l’iscrizione a scuola. Tali vaccinazioni riguardano i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni. Finora erano obbligatorie difterite, tetano, polio ed epatite B, ora si aggiungono pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, rosolia, parotite e varicella (quest’ultima è obbligatoria solo per i nati dall’1 gennaio 2017). Tutte le 10 vaccinazioni obbligatorie sono gratuite. 
Le certificazioni andranno presentate entro il 10 settembre 2017 per i nidi, materne e scuole dell’infanzia; entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo e in mancanza di queste, le famiglie potranno provvisoriamente sostituirle fino al 10 marzo 2018 con un’autocertificazione (il modulo è scaricabile dal sito www.ascuolavaccinati.it). Se entro queste date i genitori non presenteranno alla scuola la documentazione sull’avvenuta vaccinazione o sull’esonero o sul rinvio saranno convocati dall’Azienda Usl per un colloquio informativo sulle vaccinazioni e per sollecitare a farle. Il mancato rispetto degli obblighi di legge determina l’impossibilità ad accedere agli asili nido, scuola materna e servizi per l’infanzia dei bambini nella fascia di età compresa tra 0-6 anni di età. Per tutte le famiglie inadempienti sono invece previste sanzioni economiche da 100 a 500 euro.

Per informazioni, consultare il sito A scuola vaccinati e il sito della Regione dove sono pubblicate alcune risposte alle domande più frequenti. È possibile inoltre scrivere all’indirizzo email infovaccinazioni@regione.emilia-romagna.it, curato da un gruppo di esperti della Regione e delle Aziende sanitarie e chiamare il numero verde regionale 800-033033, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18, il sabato dalle 8.30 alle 13.

Un grande murales del colombiano Stinkfish nell’ex scuola pubblica di Faenza

L’obiettivo è affermare i valori legati al diritto allo studio. Il vicesindaco: «Arricchisce il nostro Museo all’aperto…»

Murales Via San Silvestro 1Un nuovo grande e suggestivo murales è stato realizzato a Faenza in questi giorni. L’opera è collocata in via San Silvestro sui muri della Casa della Musica, ex scuola pubblica, in una direttrice stradale importante e molto frequentata. Il lavoro ha così un forte impatto visivo e molti, in queste ore, si stanno chiedendo il suo significato.

Si tratta di un murales realizzato in meno di 10 ore di lavoro da un artista colombiano, nome d’arte Stinkfish, ben conosciuto sulla scena artistica internazionale legata a questa forma di linguaggio. L’artista lavora con un curatore romagnolo, Simone Fabbri, e insieme hanno realizzato il Cuma Project (che firma ufficialmente l’opera), un progetto che si sviluppa dal 2016 tramite la realizzazione di murales in America Latina per affermare i valori e i diritti legati al diritto allo studio. Per questo hanno “colorato” molte scuole sparse per il mondo.

In queste settimane gli artisti erano in Romagna per conferenze e per realizzare un intervento in una vecchia scuola di Santarcangelo di Romagna. Per diversi motivi è saltata la possibilità di realizzarla così, quasi per caso, attraverso l’artista Oscar Dominguez, si sono rivolti al Comune di Faenza.

Murales Via San Silvestro 3«In pochissime ore abbiamo incontrato questo artista e questo progetto – afferma il vicesindaco Massimo Isola – che ci ha subito impressionato per intensità e suggestione ed abbiamo deciso di realizzarlo qui, a Faenza. Cercavamo una “vecchia” scuola, per il collegamento con la loro poetica e l’abbiamo trovata nella casa della musica. Inoltre è un luogo dedicato alla cultura e alla creatività giovanile. È stato facile trovare quindi la convergenza tra le diverse necessità e ne è nato un lavoro forte, molto forte».

Così mercoledì mattina l’artista si è messo al lavoro e ieri (giovedì) pomeriggio il lavoro era terminato. Con ogni probabilità l’opera potrebbe essere inaugurata verso la fine di settembre in apertura del MEI, festival legato anche alla creatività giovanile, che viene organizzato proprio in questi locali.

«Gli artisti ci cercano perché consapevoli della nostra sensibilità verso questi linguaggi – continua Isola – e in effetti questo lavoro andrà ad arricchire il nostro museo all’aperto, sempre più vivo, ricco e internazionale. Insieme ad Ennio Nonni abbiamo così deciso questa collocazione, che si inserisce nell’idea di portare l’arte anche fuori dai musei e dal centro storico, per seminare di bellezza ed emozioni il nostro paesaggio diffuso. La location è strategica perché dall’uscita della autostrada apre un percorso ricco di opere già realizzate e che nasceranno (come i grandi murales dell’archivio comunale che nascerà a pochi passi) che caratterizza questo spazio urbano, trasformandone l’immaginario visivo. Queste azioni hanno un valore civile importante e ci aiutano a leggere le periferie con sguardi diversi».

In molti in queste ore hanno notato un altro particolare. Questa opera è stata realizzata a pochi metri al luogo nel quale è sepolto Valter Dal Pane, una delle prime persone che ha portato la street-art dentro il dibattito pubblico e i muri di Faenza. «Questa vicinanza ci ha aiutato a decidere in fretta per il si alla realizzazione – conclude l’assessore alla cultura – ci abbiamo pensato e ci siamo emozionati. Così è nato questo lavoro che ha nello sguardo il suo cuore espressivo, e quello sguardo ci riporta a Valter, indimenticabile operatore culturale che negli anni ci ha aiutato a vedere meglio il nostro mondo attraverso la street-art e le sue forme. Un cerchio che si chiude. Nei prossimi giorni ci relazioneremo con Distretto A per valorizzare questa corrispondenza non casuale. Che ci rende felici».

 

«Case vicine all’amianto deteriorato sul tetto dell’ex Istituto vendite giudiziarie»

Il consigliere comunale Ancisi (Lpr) chiede al sindaco di intervenire con il supporto tecnico di Arpae per la messa in sicurezza

Tetto Amianto Fiume Abb. 132
Il tetto del capannone

Il capannone dell’ex sede dell’Istituto vendite giudiziarie di Ravenna, in via Fiume Abbandonato 32, ha il tetto ricoperto in cemento-amianto che appare deteriorato e si trova a ridosso di una serie di abitazioni private che hanno ingresso da via dei Pozzi. È la segnalazione di Alvaro Ancisi, consigliere comunale di Lista per Ravenna.

«L’intera area di pertinenza sono in stato di abbandono da oltre dieci anni – ricorda il consigliere di opposizione –. Alcuni anni fa, tale situazione venne segnalata all’autorità ai tempi responsabile, presumo Arpa, Agenzia regionale per l’ambiente, la quale provvide alla sola rimozione di alcune lastre rotte, lasciando immodificato tutto il resto. Nel frattempo, nessuno ha provveduto ad ulteriori lavori di messa in sicurezza, nonostante i rischi ed il degrado di quest’area siano noti a tutta la città ed all’amministrazione comunale».

Ancisi presenta un’interrogazione al sindaco, quale autorità locale di igiene pubblica e sanità, per chiedergli se intende intervenire, con gli strumenti e i mezzi di cui dispone affinché l’area in questione sia posta in sicurezza dalla potenziale dispersione nell’aria di fibre d’amianto, notoriamente pericolose per la salute.

Arpa (ora Arpae) fa sapere di non essere l’ente che intervenne con la rimozione di lastre rotte: «Non rientra tra le competenze di Arpae – si legge in una nota inviata a risposta di Ancisi – la verifica sullo stato di conservazione delle coperture contenenti amianto, né la sua rimozione che, in ogni caso, spetterebbe al proprietario. L’autorità competente può ordinare al proprietario di intervenire, eventualmente con il supporto degli enti di controllo. Nel caso specifico, Arpae non è mai stata coinvolta».

Il consigliere di opposizione coglie l’occasione per sottolineare che «non è in discussione che, in senso tecnico, Arpae non provveda materialmente alla rimozione di questo genere di rifiuti pericolosi ma i cittadini vorrebbero piuttosto sapere a chi devono rivolgersi in tali situazioni e come siano distribuite al riguardo le competenze pubbliche. Gli uffici comunali con competenza specifica, dei quali il sindaco si avvale ai fini istruttori, sono il servizio Ambiente e l’Ufficio Antidegrado della polizia municipale, a cui dunque i cittadini possono direttamente rivolgere le loro istanze. Entrambi, come ho potuto constatare, si rivolgono inevitabilmente, per gli accertamenti tecnici, al servizio territoriale di Arpae, anello dunque decisivo di tutta la trafila che precede ogni intervento risolutivo».

Forza Nuova rilancia e chiede una piazza intitolata al gerarca fascista Ettore Muti

Nel giorno del 74esimo anniversario della morte. Intanto tiene banco la commemorazione al cimitero dove non è più sepolto

IMG 20170805 184957
Desideria Raggi

«È ora che si possa dare degno ricordo a Gim dagli occhi verdi intitolandogli una piazza o per lo meno una via». Desideria Raggi, responsabile provinciale di Forza Nuova, rilancia nel giorno del 74esimo anniversario di Ettore Muti chiedendo l’intitolazione di una via al gerarca fascista ravennate. Lei stessa si presenterà nei prossimi giorni agli uffici comunali di Ravenna per ufficializzare la sua richiesta.

Intanto tiene banco ancora la vicenda della commemorazione. Forza Nuova e l’Anai (associazione nazionale arditi d’Italia) sono intenzionati a ritrovarsi all’esterno del cimitero di Ravenna domenica 27 agosto per il ricordo di Muti, anche se i suoi resti non sono più sepolti nel camposanto ravennate per volere della famiglia che ha spostato le spoglie altrove proprio per evitare il ripetersi delle polemiche. Per questo la curia non farà la messa che veniva celebrata gli anni scorsi.

Ecco le aree attorno allo stadio dove gli alcolici saranno vietati per le partite

Divieti in vigore da due ore prima del fischio di inizio a un’ora dopo il 90′. A ridosso del Benelli limitazioni più rigide

MappaSu richiesta della questura, per ragioni di sicurezza, il Comune di Ravenna ha emanato un’ordinanza che vieta la somministrazione, la vendita per asporto e il consumo di alcolici (di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore) nonché di altre bevande in bottiglie e bicchieri di vetro, lattine e altri contenitori atti a offendere, nell’area dello stadio Benelli in occasione delle partite casalinghe del Ravenna, da due ore prima a un’ora dopo le gare del campionato di serie C al via il 27 agosto. La sanzione prevista in caso di violazioni è di 200 euro.

Sono state individuate due aree nelle quali i divieti saranno in vigore, con caratteristiche parzialmente diverse, una più vicina allo stadio, l’altra più ampia e meno vicina allo stadio.

Nella prima per i titolari degli esercizi pubblici di somministrazione bevande, degli esercizi commerciali e dei chioschi artigianali di piadina sarà vietato somministrare o vendere per asporto bevande alcoliche (di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore), somministrare o vendere altre bevande contenute in bottiglie e bicchieri di vetro, lattine e altri contenitori atti a offendere (sono ammesse la somministrazione e la vendita in contenitori di plastica); per chiunque si trovi nell’area sarà vietato consumare bevande alcoliche, nonché bevande contenute in bottiglie e bicchieri di vetro, lattine e altri contenitori atti a offendere. L’area è quella perimetrata in rosso nella mappa allegata, delimitata dalle seguenti vie anch’esse soggette ai divieti: via San Mama nel tratto compreso tra via dei Bersaglieri e via Montenero; via Montenero; via Montanari, nel tratto compreso tra via Montenero e via Cassino; via Cassino, nel tratto compreso tra via Montanari e via Marconi; via Marconi, nel tratto compreso tra via Cassino e viale Berlinguer; viale Berlinguer, nel tratto compreso tra via Marconi e via Punta Stilo; via Punta Stilo, nel tratto compreso tra via Berlinguer e via dei Bersaglieri; via dei Bersaglieri, nel tratto compreso tra via Punta Stilo e via San Mama.

Nella seconda area più ampia saranno possibili il servizio di somministrazione e il consumo al tavolo, negli spazi specifici organizzati per l’attività di somministrazione/ristorazione, mentre sarà comunque vietato vendere bevande attraverso l’utilizzo di bottiglie e bicchieri di vetro, lattine e altri contenitori atti a offendere. La seconda area è quella, perimetrata in giallo nell’allegata cartografia (naturalmente con esclusione della zona delimitata in rosso per la quale vigono i divieti di cui sopra) delimitata dalle seguenti vie, anch’esse soggette ai divieti: via San Mama, nel tratto compreso tra la rotonda Irlanda e via Lametta; via Lametta, nel tratto compreso tra via San Mama e via Podgora; via Podgora, nel tratto compreso tra via Lametta e via Montanari; via Monte San Michele; viale Randi, nel tratto compreso tra via Monte San Michele e via M. Pascoli; via M. Pascoli; viale Berlinguer, nel tratto compreso tra via Marconi e la rotonda Irlanda. Inoltre i divieti in vigore in questa zona riguardano anche via Ravegnana dal civico 151 al civico 357.

Subappalto logistica in scadenza a Marcegaglia, Sgb in sciopero fino al 31 agosto

Cofari subentra a Ferrari e propone 16 mesi di contratto a 35 lavoratori su 44 oggi a tempo indeterminato

CoilsSaranno la Cooperativa facchini riuniti (Cofari) e la cooperativa Lb a prendere il posto della Ferrari nel subappalto dalla Cisa per la logistica all’interno dello stabilimento Marcegaglia di Ravenna dopo che la mancata concessione di un aumento richiesto ha fatto saltare il rinnovo. Ma l’offerta di Cofari, contratto di 16 mesi per 35 dei 44 dipendenti oggi a tempo indeterminato, non soddisfa i lavoratori: il sindacato generale di base (Sgb), che conta una trentina di iscritti tra i 44, aveva già annunciato una giornata di sciopero per il 25 agosto e fa sapere che continuerà con il fermo fino all’ultimo giorno del mese, scadenza naturale dell’appalto. Per domani è in programma un presidio davanti ai cancelli dell’azienda in via Baiona e si sta lavorando per organizzare un picchetto davanti alla prefettura il 28 agosto.

«Abbiamo avuto un incontro con i responsabili della Cofari – informa Antonio Luordo di Sgb –. Propongono contratti con inquadramento inferiore rispetto agli attuali anche di tre livelli. Di fronte a questa offerta è come aver già perso il posto di lavoro. Lo sciopero andrà avanti quindi fino al 31 agosto. Dalla Lb non si è fatto sentire nessuno. Noi andiamo avanti».

Marcegaglia, subappalto in scadenza: 55 posti a rischio. Sgb sciopera, Cgil no

Sono i lavoratori della Ferrari che ha chiesto un aumento al La Cisa ma non l’ha ottenuto: «Non possiamo continuare a dissanguarci». Al suo posto andranno Cofari e Lb. Il sindacato generale di base incrocia le braccia per conservare stesse condizioni di lavoro anche se non imposto dal contratto

Marce
Lo stabilimento Marcegaglia di Ravenna in via Baiona

Il posto di lavoro di 55 operai addetti alla logistica nello stabilimento Marcegaglia di Ravenna è in bilico. Dall’1 settembre potrebbero ritrovarsi senza occupazione, stritolati dalla catena di appalti e subappalti che riduce i margini. Per scongiurare lo scenario peggiore il sindacato generale di base (Sgb) ha proclamato uno sciopero per la giornata del 25 agosto con un presidio davanti ai cancelli di via Baiona. Su altre posizioni invece la Cgil.

La vicenda riguarda i lavoratori (44 a tempo indeterminato e 11 in scadenza al 31 agosto) in forza alla Logistica Ferrari: la ditta mantovana ha un subappalto da La Cisa di Bergamo, a sua volta appaltatrice diretta di Marcegaglia. La Ferrari ha rapporti con Cisa da tre anni (e nei dieci precedenti era stata fornitrice diretta di Marcegaglia): il 31 agosto scadrà il contratto di subappalto e per il rinnovo ha chiesto un aumento che non è stato concesso. «Non possiamo continuare a dissanguarci con delle perdite – spiega il titolare Mauro Ferrari –. Siamo ancora in piedi perché abbiamo lavori da altre parti ma il subbappalto di Ravenna non regge a quelle cifre. Avremmo bisogno di un aumento del 7-8 percento. L’abbiamo chiesto, non ci è stato dato e quindi dall’1 settembre non saremo più nello stabilimento». Secondo quanto ci spiega al telefono lo stesso titolare, la comunicazione ai sindacati è stata fatta all’inizio di agosto. C’è stato anche un incontro con i responsabili di Marcegaglia, la committente di Cisa: «Abbiamo fatto presente che il lavoro lo facciamo fisicamente noi e non avevamo più margini. Ci hanno detto che sono questioni private tra noi e la Cisa».

Il posto lasciato vuoto dalla Ferrari dovrebbe essere occupato da due cooperative che già impiegano altro personale nell’impianto: la Cofari e la Lb. Al momento non c’è nulla di ufficiale, le informazioni in merito sono quelle uscite da un incontro tra le parti all’inizio di agosto («Non c’era Sgb – dice il titolare della Ferrari – perché a quel momento non ci risultavano iscritti tra i nostri lavoratori») e dai colloqui che le coop hanno iniziato a fare con il personale Ferrari. Secondo Sgb l’intenzione di chi subentra sarebbe quella di assumere solo alcuni dei 55 lavoratori e con condizioni contrattuali molto peggiori rispetto alla posizione attuale. Da qui la scelta di scioperare. Antonio Luordo, responsabile territoriale di Sgb, fa sapere che la prefettura sta raccogliendo informazioni e si augura che venga convocato un tavolo.

Un’iniziativa che non piace alla Cgil: «Uno sciopero in questo momento della trattativa non mi pare la cosa migliore da fare – dice Gabriele Castellani, responsabile Filt provinciale –. I tempi sono stretti e stiamo lavorando con l’intenzione di conservare tutti i posti di lavoro dei 44 a tempo indeterminato. Per gli altri c’era già una scadenza e quindi il problema non si pone». E sul mantenimento delle condizioni attuali Castellani pare piuttosto rassegnato: «Il contratto di categoria non lo impone, a differenza di quanto accade ad esempio nel multiservizi. L’obiettivo è salvare i posti di lavoro».

Gambizzato davanti al ristorante per questioni passionali, fermato il responsabile

A Ravenna è stato individuato il presunto autore del gesto compiuto nel Modenese

Un 37enne è stato fermato dai carabinieri a Ravenna perché ritenuto responsabile di aver gambizzato, l’11 agosto, un 39enne marocchino a Savignano sul Panaro, nel Modenese. Secondo quanto emerso dalle indagini, come riportato dall’Ansa, l’agguato avvenuto a ridosso di un ristorante avrebbe un movente passionale. Il pm ha chiesto la custodia cautelare in carcere, ora al vaglio del gip di Modena. Precedentemente il tribunale di Ravenna non aveva convalidato il fermo, disponendo il carcere per il 37enne e rilevando l’incompetenza territoriale.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi