L’azienda di San Michele porta il dolce in spiaggia e presenta nuovi accordi con l’estero
Egle Torre (ufficio marketing Deco Industrie), l’hostess Francesca con alcuni bambini e gli assaggi di panettoni e biscotti prodotti dalla società di Ravenna Deco Industrie
Deco Industrie, realtà ravennate produttrice di dolci da ricorrenza, ha offerto il panettone Pineta in spiaggia presso il Bagno Le Palme di Cervia.
Si tratta dei primi panettoni sfornati dalla linea di San Michele per il mercato estero. «Abbiamo cominciato la produzione di panettoni e pandoro in confezioni da 500 e 900 grammi – conferma Egle Torre dell’ufficio marketing di Deco – che partiranno questa settimana per il Golfo Persico, dove per la prima volta sono riuscita a chiudere un importante accordo con un cliente di Dubai e con l’Australia. Il carico partirà via mare con i container che carichiamo dallo stabilimento di Ravenna. È un lavoro faticoso con queste temperature, ma ne vale la pena, perché in questo modo riusciamo a far conoscere il nostro dolce tradizionale a culture e popoli completamente diversi da noi».
Al tunisino Anis Amri furono contestate violazioni al testo unico dell’immigrazione
Anis Amri
Il tunisino Anis Amri, l’uomo ritenuto responsabile della strage di Berlino dello scorso dicembre (12 morti e 56 feriti al mercatino di Natale), e ucciso pochi giorni dopo a Sesto San Giovanni, era stato già fermato e indagato a Ravenna. Il retroscena è sui quotidiani locali in edicola oggi, domenica 13 agosto.
Amri era finito insieme ad altri quattro connazionali in un fascicolo aperto dal pm Daniele Barberini per un reato legato a violazioni del testo unico dell’immigrazione. Ossia – spiega il Carlino – l’articolo 5 comma 8 bis che sanziona la contraffazione, l’alterazione di visti, di permessi o di carte di soggiorno e l’uso di tali documenti.
Sui quotidiani è riportata la storia di Amri, sbarcato nel 2011 a Lampedusa e poi finito in carcere a causa di un’aggressione ai danni di un custode di un centro dove era ospitato.
Subito dopo l’attentato di Berlino dello scorso dicembre, la procura di Ravenna ha segnalato ai colleghi della procura distrettuale di Bologna la puntata romagnola di Amri.
A Ravenna il tunisino non si era ancora “radicalizzato” e il suo passaggio pare spiegarsi solo con la presenza di alcuni parenti che si erano offerti di ospitarlo.
Dai concerti di Bella di Sera all’omaggio al liscio romagnolo fino allo sbarco degli autori di Milano Marittima
Ecco una rapida panoramica sugli appuntamenti “pubblici” in programma per Ferragosto nella nostra provincia.
Partendo dal centro di Ravenna proseguono le rassegne di “Bella di sera”, con in particolare spettacoli (dalle 21.15) nei giorni di Ferragosto in piazza San Francesco, lunedì 14 “Kolbe – Fare della vita un dono”, musical dedicato a Padre Massimiliano Kolbe, e martedì 15 concerto di musica irlandese con i Birkin Tree e la cantante Chiara Torterolo (il resto del programma a questo link)
Sui lidi ravennati il clou sarà rappresentato come da tradizione dalle feste in spiaggia, con possibilità per gli stabilimenti di restare eccezionalmente aperti fino alle 3 nella notte tra il 14 e il 15 agosto. A Marina di Ravenna prosegue la Festa del Mare con mercatini, musica dal vivo e stand gastronomico, con apice in programma la notte del 15 agosto con i tradizionali fuochi d’artificio da vedere in particolare in spiaggia, dalle 23.40 con lancio previsto ancora una volta dalla zona del faro. Fuochi d’artificio che saranno invece protagonisti la notte precedente (lunedì 14) a Lido Adriano, come gran finale della festa del patrono che vedrà in serata anche il concerto dei veronesi Kyras (pop-funky-dance).
Il “re del liscio” Raoul Casadei il 15 agosto festeggia il suo 80° compleanno e per l’occasione lunedì 14 Lido di Savio sarà animata da ballerini, animatori, marching band a suon di liscio e musica solare. Sul lungomare e sulla spiaggia si ballerà e si canterà fino all’evento conclusivo quando Mirko Casadei (figlio di Raoul) e la Casadei Social Club si esibiranno in un grande concerto serale. A mezzanotte, infine, il taglio della torta di compleanno per festeggiare Raoul.
Nei lidi nord a Casal Borsetti serata in piazza con mercatini, street food e il concerto dalle 22 di Gloria Turrini Band, aspettando quello di musica classica all’alba del 15, al bagno Calipso.
Nel resto della provincia, da segnalare la festa in piazza della Molinella di Faenza (dalle 20) di lunedì 14 agosto con la presentazione del videoclip ufficiale di “Romagna mia” (sempre in omaggio a Casadei) e il live del progetto Extraliscio, “punk da balera”, liscio romagnolo (leggermente) rivisitato grazie anche alla presenza di Mirco Mariani, storico collaboratore di Vinicio Capossela. In apertura il Trio Italiano festeggia i 30 anni di attività.
A Lugo la festa in piazza Baracca è in programma il 15, dalle 20, con cocomero gratis per tutti e musica dal vivo.
A Cervia e Milano Marittima, oltre alle varie feste in locali e stabilimenti, da ricordare il tradizionale “sbarco degli autori” del giorno di Ferragosto, in programma dalle 11 sull’arenile di fronte al Grand Hotel di Cervia, sulle antiche imbarcazioni da pesca cervesi. I sei autori prescelti dall’Associazione “Cervia, la spiaggia ama il libro” per il “salotto letterario”, che si svolgerà sul palco allestito sull’arenile, sono Alessandra Appiano, Marino Bartoletti, Andrea Mingardi, Italo Cucci, Cristiano Cavina e Lucia Vasini, intervistati dalla giornalista Francesca Cantiani. Animazione musicale a cura della Roaring Emily Jazz Band.
Torna infine, come ogni anno, anche il Concerto all’Alba del Ferragosto con la Grande Orchestra “Città di Cervia” diretta dal maestro Fulvio Penso. L’appuntamento è alle 6 in punto del 15 nella spiaggia libera di Milano Marittima di fronte al viale Forlì con i circa 40 musicisti dell’orchestra.
L’attacco di Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, che sottolinea tre recenti «delitti» in cui sono indagati «ospiti» del Comune
Ancisi denuncia anche due «episodi di coltelli»
«Tre avvenimenti in otto giorni di delitti che il codice penale definisce contro la persona (due) e contro il patrimonio (uno), in cui sono indagati immigrati ospitati dal Comune nei propri appartamenti, aprono un fronte nuovo sulle modalità dell’accoglienza umanitaria». Sono le parole del decano dell’opposizione ravennate, Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, in un comunicato inviato alla stampa in cui mette sotto accusa «maggiorenni inseriti nel progetto Sprar (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati)». Due episodi di «coltelli», sottolinea Ancisi. «Il primo si è svolto in un appartamento di via Ravegnana tra due giovani rispettivamente del Senegal e del Gambia. L’altro è avvenuto in via Gulli ad opera di un giovane del Ghana, a cui la commissione competente, respingendo la richiesta di asilo come profugo, ha concesso da un anno la protezione internazionale umanitaria». Il terzo episodio «ha visto fermato e deferito all’autorità giudiziaria competente un minorenne albanese non accompagnato, ospitato presso uno degli alloggi a ciò destinati dal Comune, reo di avere rubato almeno 7-8 biciclette in più giorni da un garage di via Girolamo Rossi».
In queste circostanze, secondo Ancisi, «non ci possono essere “se” o “ma”. Il problema non è più l’integrazione, ma la sicurezza pubblica. Il Comune deve immediatamente revocare l’accoglienza (o proporla al Tribunale dei Minorenni). Escluso il caso di via Ravegnana, dove i due immigrati sono impegnati in attività lavorative e non se n’è letto altro, i due successivi hanno non solo rivelato che i soggetti coinvolti frequentavano i giardini Speyer e dintorni, ma hanno anche rispettivamente mostrato che avevano contatti sociali non consigliabili (spacciatori di droga) o collegamenti più che ipotizzabili con un più ampio traffico malavitoso (il racket delle biciclette)».
Ancisi conclude proponendo un cambio di marcia per il progetto Sprar e verso gli immigrati che ne usufruiscono: «Essi sono totalmente a carico pubblico (per l’alloggio, le utenze, il vitto, l’assistenza sanitaria, sociale, psicologica, legale, amministrativa, ecc., la mediazione linguistica e culturale, i corsi di lingua italiana, i percorsi individualizzati di inserimento, il telefonino, la “paghetta”, ecc.) – scrive Ancisi –, a scopi di integrazione sociale: deve essere loro chiarito severamente, dimostrandolo fin dalle prime occasioni di cui sopra, che a qualsiasi episodio di violenza, fisica o verbale, o di altro reato (furti, commercio di droga, disturbo della quiete pubblica, ecc.), ma anche di assunzione di droghe o abuso di alcool, consegue immediatamente l’uscita dal progetto di accoglienza; deve essere loro sconsigliata fermamente la frequenza di ambienti e locali non consoni all’obiettivo dell’integrazione: in caso contrario, devono seguire efficaci ammonimenti, preludio alla successiva espulsione dal progetto; il loro stile di vita, interno ed esterno al progetto, deve essere monitorato con una presenza assidua degli operatori sul posto, nel numero e con l’impegno adeguati: servono anche un dialogo costante, anche in forma riservata, con i condomini e l’amministratore del condominio, utile per avvertirne le problematiche, e uno scambio serrato di informazioni con le forze dell’ordine».
Il presunto colpevole individuato dai carabinieri: si tratta di un 30enne con precedenti
Aveva comprato su un noto sito di acquisti on line una Fiat 500. Ma dopo aver anticipato 2.800 euro, il venditore ha fatto perdere le proprie tracce. Così la vittima della truffa, una 25enne ravennate si è rivolta ai carabinieri della stazione di Campiano che sono riusciti a risalire al computer dal quale sono state pubblicate le inserzioni.
I dati così raccolti, incrociati con l’analisi delle transazioni dell’anticipo, dei cellulari e degli account del sito, hanno consentito di individuare il truffatore, un 30enne di Terni con precedenti, che è stato denunciato.
Interrogazione del Popolo della Famiglia: «Probabilmente è tossico, cittadini preoccupati»
La nube alla discarica nella foto postata sui social da De Carli
«Una nube di fumo probabilmente tossico si sta sprigionando da oggi (sabato 12 agosto, ndr) dalla discarica Tre Monti, e il vento la sospinge verso Riolo Terme. Vi è preoccupazione tra i cittadini». Mirko De Carli per il Popolo della Famiglia chiede urgentemente al Comune di attivarsi per informare la popolazione e predisporre quanto necessario per affrontare l’emergenza, qualora la nube dovesse raggiungere l’abitato. «Al numero della protezione civile rispondono volontari della Calabria che non sanno dare spiegazioni, spetta al Sindaco attivarsi per prevenire problemi», ha dichiarato De Carli, postando sui social network una foto della nube.
Capovolta anche una barca a vela: due persone in acqua riportate sane e salve a riva sulle moto d’acqua
Nella tarda mattinata di venerdì e per tutto il pomeriggio personale della Polizia di Stato ha effettuato nel tratto di mare cervese numerosi salvataggi con le moto d’acqua le volanti del mare, a causa del forte vento da terra, il “garbino”.
Attorno alle 11 gli interventi sono partiti con diversi pedalò finiti al di fuori della fascia consentita: ben 18 sono stati fatti rientrare quando avevano già raggiunto i 1.000 metri da riva.
Con il crescere del vento alle 11.30 è stata soccorsa una mamma con i suoi tre bambini a bordo di due materassini alla deriva. Recuperati sono stati affidati a due bagnini che li hanno riportati a riva con i mosconi.
Alle 12.30 a circa 2 chilometri da riva di fronte al porto di Cervia gli agenti hanno individuato un natante a vela classe “Laser” capovolto con due persone in acqua. Il poliziotto gregario di una delle due moto si è gettato in mare per tranquillizzare i due e aiutarli a raddrizzare l’imbarcazione. Gli occupanti, in evidente stato di stress e difficoltà, sono stati fatti salire a bordo delle moto e portati a terra mentre il terzo agente si è occupato del natante a vela in porto.
Dalle 15.30 il garbino è aumentato di intensità con forti raffiche e di pari passo è aumentata la frequenza dei salvamenti. Alle 16.20 il Capo Zona 3 della cooperativa bagnini ha segnalato via radio una persona alla deriva su una tavola a remo, denominata Sup, a circa due chilometri dalla costa. Velocemente raggiunto il giovane, stremato e agitato, è stato caricato sulla moto e la tavola assicurata con una fune a rimorchio sino alla riva.
Alle 16.40 su segnalazione del bagnino Capo Zona 5 gli agenti si sono invece portati a 500 metri da riva dove su un piccolo gommone tre persone non riuscivano a tornare a riva nonostante l’aiuto di un bagnino di salvataggio con il suo pattino. Lanciata una cima sono stati trainati in porto dalle moto.
Alle 17, infine, il Capo Zona 2 dei bagnini ha segnalato un altro canotto al traverso di Tagliata con una persona a bordo in palese difficoltà a 500 metri da riva. Anche in questo caso il natante con il suo occupante sono stati rimorchiati a riva.
Il decano dell’opposizione tira in ballo anche il sindaco: «Potrebbe diventare un’emergenza di sanità pubblica»
Il capogruppo in consiglio comunale di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, in qualità anche di presidente della commissione consiliare Ambiente, ha presentato ai comandanti del Noe dei carabinieri di Bologna e della polizia provinciale di Ravenna una denuncia per “disastro ambientale” nella Valle della Canna.
«La condizione di “pericolo di disastro ambientale” della Valle della Canna, a causa delle ricorrenti siccità estive, può dirsi cronica – si legge nella nuova nota inviata alla stampa da Ancisi –. L’andamento climatico caratterizzato dall’aumento dei periodi di siccità e della loro intensità, insieme alla diminuzione delle piogge, ha aggravato il pericolo in questi ultimi anni. Lo dimostrano gli allarmi lanciati dal sottoscritto al sindaco con le tre interrogazioni del 30 luglio 2015, del 27 agosto 2016 e (molto più preoccupante) del 22 giugno di quest’anno, quando la valle era già in secca da maggio (A questo link i documenti con le relative risposte in consiglio comunale).
«L’acqua – ricorda Ancisi – è venuta a mancare a fine maggio. All’inizio di giugno, la valle era asciutta per oltre la metà. In questo periodo, tutti i pulli (definizione della cosiddetta “prole inetta”, cioè dei nidiacei che hanno bisogno di cure da parte dei genitori per diverse settimane prima di involarsi) delle varie specie (Canapiglie, Cavalieri d’Italia, Folaghe, Germani reali, Moriglioni, Pavoncelle, Volpoche, ecc.) erano nati da poco ma non ancora volanti, totalmente dipendenti dai genitori e impossibilitati a difendersi. Essendo venuta a mancar loro la massima parte dell’elemento di sopravvivenza cioè l’acqua, ne è aumentata drasticamente la predazione da parte delle specie opportunistiche, come i gabbiani reali, i rapaci diurni e i mammiferi di terra quali la volpe, con il conseguente calo drastico del successo riproduttivo. Il 16 giugno è stata riversata nella valle acqua dal fiume Reno fino a raggiungere appena il livello + 10 cm della scala idrometrica. La temperatura media di quei giorni è stata di oltre 30 gradi, che hanno significato la riduzione di 1 cm al giorno di tale livello. Il 18 luglio il livello idrico è tornato a 0. La valle, asciutta per oltre la metà, si è interamente prosciugata in una quindicina di giorni. In meno di una settimana dai primi di agosto, si sono prosciugate (si vedano le allegate foto della gallery del 7 e 8 agosto, ndr) anche le fosse arginali della valle – fossa circondariale e fossa detta del Comune – che, in questa contingenza, avrebbero potuto costituire l’unico polmone idrico per la sopravvivenza delle specie ittiche espulse dalla secca valliva. Non c’è più condizione di vita nemmeno per quei pochi pulli nati da nidificazioni di recupero, come quelli (sempre nelle foto della gallery, ndr) del cigno reale e del pesce».
Le immagini e le segnalazioni dei cittadini descrivono le condizioni drammatiche di ciò che resta della Valle, ormai secca e deserta. «La fauna acquatica non esiste più – continua Ancisi –. I pochi pesci sopravissuti sono facilmente ghermiti, ormai agonizzanti, dalle specie predatrici per cibarsene».
«Dimostrata l’alterazione dell’equilibrio dell’ecosistema Valle della Canna, o quanto meno il pericolo, pare dunque ovvio che il “recupero dello stato dei luoghi” (art. 452 duodecies del codice penale) possa avvenire non già solo con le misure ordinarie, contingenti e inadeguate praticate in questi anni, bensì – continua la nota di Ancisi – con provvedimenti risolutivi volti ad instaurare sulla valle, a partire almeno dalla prossima stagione estiva, un regime strutturale di ricambio idrico».
Il Comune ha nel frattempo preventivato per la prossima settimana di ridare acqua alla valle. «Come somministrare ossigeno ad un moribondo», commenta Ancisi, che spiega poi perché la denuncia sia stata trasmessa per conoscenza anche al sindaco di Ravenna: «Sia per il ruolo preminente di governo che esercita sulle strutture e sulle attività dell’ente in ordine alla corretta ed efficace gestione delle sue proprietà immobiliari, sia perché lo stato della Valle della Canna può anche rappresentare un’emergenza di sanità pubblica, per fronteggiare la quale egli è titolare anche di uno specifico potere di ordinanza contingibile e urgente: dalle deiezioni degli uccelli acquatici può infatti ingenerarsi, soprattutto in acque calde e scarse, il botulismo aviare, una delle principali cause di strage per avvelenamento di tali volatili, sviluppandosi esso in ambienti privi di ossigeno, con temperature elevate e tessuti animali in decomposizione».
Una 44enne incastrata dalle immagini di videosorveglianza, una 18enne fermata dai negozianti con la refurtiva nella borsa
Ha rubato una bici in piazza Baracca, a Lugo. Ma i carabinieri grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza l’hanno riconosciuta e sono andati a casa della ladra, una donna di 44 anni con precedenti, trovando nel cortile la bicicletta, poi restituita al legittimo proprietario. La donna è stata denunciata per furto, come la 18enne fermata sempre dai carabinieri di Lugo dopo aver tentato di rubare alcuni cosmetici all’interno di un negozio. La giovane li aveva nascosti nella propria borsa, tentando di oltrepassare le casse senza pagare.
Torna l’ormai tradizionale appuntamento con gli artisti di strada a Lugo, tappa del tour “fuori sede” del prestigioso Ferrara Buskers Festival, giunto alla 30esima edizione.
L’appuntamento è per il 21 agosto, con esibizioni a partire dalle 21, mercatini e street food dalle 19.
Qui sopra la mappa con gli artisti attesi a Lugo, con venti postazioni per altrettanti gruppi provenienti anche da Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Ungheria, Sudafrica, Francia, Regno Unito, Spagna, Austria, Stati Uniti, Canada e Moldavia.
Il festival a Ferrara è in programma invece dal 19 al 27 agosto.
Il primo cittadino dà già appuntamento in autunno per la Notte d’Oro, la Biennale del Mosaico e la Maratona
La firma per la valorizzazione della pialassa con il ministro Martina
Riceviamo e pubblichiamo gli auguri di buon Ferragosto del sindaco Michele de Pascale a tutti i ravennati.
Il Ferragosto, la festa più attesa dell’estate, rappresenta un po’ il culmine della stagione, ci fa subito pensare alle spiagge affollate, ai tanti turisti in visita ai nostri meravigliosi monumenti, agli hotel occupati, ai locali pieni di persone che parlano lingue diverse, ai viaggiatori con cartine e Google map alla mano che chiedono indicazioni, ma anche alle gite fuori porta, alle escursioni, alle feste in famiglia e con gli amici, ai concerti e agli spettacoli tra piazze, giardini e spiagge. Ecco, quest’anno voglio augurare a tutti i cittadini, residenti e vacanzieri, e alla nostra bellissima città un Ferragosto speciale, con l’auspicio che Ravenna sia sempre così tutto l’anno, affollata, accogliente, energica, viva, vivace, ricca di eventi e piena di luoghi da scoprire. Siamo già sulla buona strada, i primi sei mesi dell’anno hanno registrato un forte incremento delle presenze. La singolarità del nostro territorio, così vasto e vario, permette un’esperienza davvero unica, 650 chilometri quadrati di bellezza, dalla città d’arte alle spiagge, dai parchi naturali a quelli archeologici, dal verde delle campagne al blu del mare. Proprio qualche giorno fa abbiamo firmato con il ministro dell’ambiente un importantissimo accordo per il risanamento e la valorizzazione naturalistica di una delle aree più pregiate del nostro territorio, la Pialassa Baiona, un’area dalle potenzialità enormi sia dal punto di vista ambientale che turistico. E se la bellezza e la varietà del nostro territorio non bastano, tantissimi eventi rendono l’estate a Ravenna ancora più coinvolgente e interessante: la Notte rosa, le Frecce tricolori, i Fuochi d’artificio di Sant’Apollinare, il Ravenna festival, le visite notturne alla Biblioteca Classense, le iniziative all’Antico porto di Classe, i festival musicali come il Beaches Brew e Spiagge soul, e tutti gli altri numerosi appuntamenti che ogni giorno animano la città e i lidi. E il Ferragosto continuerà anche ad autunno con tantissimi progetti: settembre è il mese dedicato al Sommo Poeta, lo celebreremo in tutta la sua grandezza, nei tanti incontri, spettacoli, mostre, conferenze organizzati nei diversi luoghi della città nell’ambito della manifestazione Ravenna per Dante. Ad ottobre ci aspetta un’edizione particolarmente interessante di RavennaMosaico, la biennale del mosaico contemporaneo, un evento dallo straordinario respiro internazionale che attirerà curiosi e appassionati da tutto il mondo, e la notte più brillante dell’anno, la Notte d’oro, in cui i riflettori si accenderanno sugli angoli più suggestivi del centro storico fino alle prime luci dell’alba; a novembre arriverà l’appuntamento sportivo più atteso, la Maratona internazionale Ravenna città d’arte, l’unica con un percorso suggestivo tra gli otto monumenti Unesco. Allora non mi resta che augurarvi un buon Ferragosto e invitarvi a vivere con la stessa intensità tutte le esperienze che ancora ci aspettano!
L’autrice parla del suo progetto in esposizione alla galleria Mag, fino all’8 settembre
Sarà un Occidente smarrito, interdetto e incuriosito quello che, in un futuro molto prossimo, entrerà in un supermercato e, tra scaffali di borlotti, cereali, conserve, tra metri di frigoriferi ricolmi di affettati imbustati troverà regolarmente anche morbidi e succosi… vermi, consigliati magari per una cena veloce e iperproteica.
«La Fao sta propugnando da anni una filosofia del cibo sostenibile, in grado di sfamare la popolazione planetaria in crescita con i nutrienti migliori e producendo minore inquinamento. Immagina di trovare anche la farina di grillo tra quella di quinoa, farro o soia!», esordisce così Lucia “Bubilda” Nanni in quello che sarà il racconto visionario e lucidissimo di un soleggiato sabato mattina, parente tutt’altro che prossimo del botta e risposta di un’intervista. La cui prima non-domanda sarebbe stata proprio: “Perché intitolare così una mostra che raffigura solo insetti?”.
Così la storia di Gourmet (al MAG, la galleria di Alessandra Carini in Darsena a Ravenna) e di tutto quel che l’ha preceduta comincia con un appuntamento mancato «nella mia chiesa preferita, Santa Maria Maggiore vicino a San Vitale» e finisce con un regalo.
Lontano dalla gabbia delle etichette, che blocca significati fluidi nella staticità delle parole, senza registrare nulla «perché è perdendo qualcosa che resta l’essenziale» inseguo l’intonazione carezzevole di questa voce sottile ma ferma e torno con la mente alle mani che toccano la macchina da cucire come fosse uno strumento musicale. «La macchina è solo un medium che cuce sulla tela il micromondo catturato dagli occhi di un entomologo – dice Giovanni Gardini, curatore della mostra –. Conosco Lucia da tanti anni e gli insetti sono una passione di lunga data per lei. Li osserva, li studia guardando anche ai loro meccanismi sociali. La sua tecnica è fatta al 90percento di sguardi acuti e attenti, mentre pochissimo riguarda gli aspetti meccanici. Ed evolve velocemente. Rispetto alla mostra Insetti appena conclusa a Fusignano si nota già una maggiore focalizzazione sul tema: gli insetti si fanno più pieni e densi di colori, per questo abbiamo deciso di esporre per la maggior parte inediti recentissimi».
Un incanto e un’ossessione, quella per gli insetti, che aveva trovato già spazio molti anni fa, quando Lucia, che proviene da studi classici e dalla filosofia, cresce con la formazione artistica di uno zio scenografo cui deve il suo segno. Nella volontà di non toccare la tela con i pennelli, li tuffa in barattoli di vernice che non chiude mai, e comincia a colare tracce e linee che diventano carapaci, antenne, zampe, geometrie. Tutti gli insetti? «Non mi piacciono i ragni. Non rappresento mai gli aracnidi: sono individualisti, goffi, sproporzionati. Nulla a che vedere con le strabilianti forme dei coleotteri, o con la meravigliosa sinuosità delle zanzare: le loro larve sono elegantissime e si formano resistendo fuori e dentro l’acqua come le anguille».
Lucia si trova d’accordo con Ernst Jünger e trova parallelismi tra insetti e società; studia ordine, numero e posizione; ne ammira l’intelligenza funzionale; alleva le Daphnie “che sono le Amazzoni degli insetti”; frequenta la Casa delle Farfalle (che le regala gli esemplari); ammira le bottiglie Bioplanet, bellissime e piene di larve; medita sulle proporzioni di Lavater; cerca il controllo e le scivola via; insegue gli spiriti; si perde nei peccati delle mistiche, cuce nella tela anche loro.
E questo spazio è tanto, troppo piccolo per mettercela tutta.
La mostra sarà visitabile fino a venerdì 8 settembre, da martedì a sabato dalle 17 alle 21. Info: 0544 203597