domenica
05 Aprile 2026

Aperitivi, mostre, botteghe aperte, degustazioni: a Faenza è “Buongiorno Ceramica”

La terza edizione della manifestazione in contemporanea con altre 35 città italiane. Il programma

Aperitivo Del Ceramista 07
Uno scatto dall’edizione 2016

Si terrà dal 2 al 4 giugno a Faenza la terza edizione di “Buongiorno Ceramica!”, progetto nazionale promosso da AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica e coordinato a livello nazionale da AiCC insieme ad Artex (Firenze). Il progetto, a livello nazionale, mantiene la stessa formula delle prime due edizioni e ha quindi come protagoniste le 36 città di antica tradizione ceramica in Italia, con botteghe, laboratori e aziende ceramiche, artigiani e artisti, musei e operatori della ceramica impegnati nell’organizzazione di eventi, mostre e aperture straordinarie. Quest’anno, una prima edizione pilota di Good Morning Ceramics! si svolge anche all’estero, in diversi (al momento 9) paesi europei.

Il programma faentino, organizzato da Ente Ceramica Faenza e Comune di Faenza, partirà venerdì 2 giugno alle 19 con l’Aperitivo del Ceramista, una sorta di inaugurazione in Piazza Nenni (già della Molinella), con il vino dei produttori del territorio, offerto da Associazione Torre di Oriolo, nei bicchieri in ceramica realizzati per l’occasione da 27 tra botteghe ceramiche e ceramisti faentini. I bicchieri saranno venduti tutti a 10 euro: un primo momento di festa, insieme ai ceramisti, con l’intervento musicale del Gruppo Ottoni della Scuola di Musica G. Sarti di Faenza, diretto da Monica Albertazzi e Damiano Drei. Aperitivo in collaborazione con Osteria della Sghisa – Faenza.

La serata è in collaborazione con Terre Naldi – Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia (Tebano) e Dance Studio Faenza di Luna Ronchi, che proporrà alle 19 una performance per festeggiare i 15 anni di attività della scuola.

Buongiorno Ceramica FaenzaAlle 21.30, una visita guidata di Viola Emaldi porterà il pubblico alla scoperta del MUS.T Museo del Territorio e della collezione d’arte contemporanea, con un focus sulle opere in ceramica. L’appuntamento è al Settore Territorio del Comune di Faenza, in via Zanelli 4.

Prima dell’aperitivo, l’appuntamento è alle 18 presso la nuova MI.MO – Mirta Morigi Gallery in Corso Mazzini 64/A, con l’inaugurazione di uno spazio aperto che vuole essere visibilità, promozione per il mondo della ceramica faentina, europea e internazionale. Ospiterà la mostra “Di Bianco”, collettiva di 26 autori nazionali e internazionali ispirata al colore bianco, la sintesi di quella forma-colore che proprio a Faenza, dalla metà del Cinquecento “seppe farsi comprendere al punto di tirare a sé gli occhi di tutta Europa”. La mostra sarà visibile sabato 3 domenica 4 giugno e proseguirà fino alla fine del mese. Nella galleria, sarà allestita anche la mostra Siamo Semi di Mirta Morigi.

Infine, dalle 20.30 alle 24, La bottega di Gino Geminiani in via Nuova 13 apre le porte al pubblico con l’evento Raku-Hamburger con il maestro Emidio Galassi: si potrà realizzare una ciotola raku con eventuale degustazione di hamburger in abbinamento (Matteo’s Street Food). L’evento si ripeterà anche nella serata del 3 giugno.

Si proseguirà poi nelle giornate del 3 e 4 giugno, con l’apertura straordinaria delle botteghe ceramiche, eventi nei musei e visite guidate a cura di Pro Loco Faenza, con il supporto di Viaggi Erbacci.

Tutti i dettagli del programma su www.buongiornoceramica.it

Ceramisti e botteghe ceramiche partecipanti Serena Balbo, Fosca Boggi, Maria Elena Boschi – Arte 49, Ceramica Gatti 1928, La bottega di Gino Geminiani, Ceramiche Geminiani di Silvana Geminiani, Elvira Keller, Andrea Kotliarsky, Paola Laghi, Lega Carla Ceramiche d’Arte, Studio Leoni in Arte di Amaretti Antonella, Mabilab di Ivana Anconelli, Maestri Maiolicari Faentini di Lea Emiliani, Manifatture Sottosasso di Marco Malavolti e Lorella Morgantini, Antonietta Mazzotti Emaldi, Ceramica Monti di Vittoria Monti, Morena Moretti, Gianfranco Morini detto Il Moro e Angi Wiesner – Der Kunst Garten, Bottega Mirta Morigi & Girls, Ceramiche Monica Ortelli, Fiorenza Pancino, Ifigenia Papadopulu, Luce Raggi, Liliana Ricciardelli, Studiocasalaboratorio di Maurizio Russo, Milena Scarpelli – Arte 49, Vassura Susanna Studio d’Arte, La Vecchia Faenza, Noriko Yamaguchi.

Il Ravenna non molla mai: piega il Bisceglie ai rigori e va in finale con il Monza

Calcio Serie D / Nella semifinale della Poule scudetto i giallorossi battono i pugliesi al termine di un match dalle grandi emozioni, deciso dagli undici metri. I ravennati raggiungono i pugliesi per ben due volte: la prima con Broso, la seconda con Forte in pieno recupero. Dal dischetto è invece decisivo Venturi

Bisceglie-Ravenna 8-9 ai rigori (2-2 tempi regolamentari)
BISCEGLIE: Testa, Biancola (22’ st Del Vino), Raucci, Diop, Petta, Miale, Partipilo (38’ st Posillipo), Risolo, Lattanzio, Montinaro (31’ st D’Aiello), Pettiti. A disp.: Di Franco, Pistola, Vaccaro, Cioffi, Cerone, Moccia. All.: Ragno.
RAVENNA: Venturi, Venturini, Rrapaj, Derjaj (15’ st Pregnolato), Lelj, Mandorlini (31’ st Graziani), Broso, Forte, Innocenti, Selleri, Luzzi (24’ st Boschetti). A disp.: Spurio, Giacomoni, Mingozzi, Larese, Sabba, Ambrogetti. All.: Antonioli.
ARBITRO: Colombo di Como (assistenti Poma e Fulin).
RETI: 23’ pt Lattanzio, 9’ st Broso, 28’ st Raucci, 48’ st Forte.
SEQUENZA RIGORI: Lattanzio gol, Forte gol, Posillipo parato, Venturini fuori, Raucci gol, Innocenti gol, Petta gol, Pregnolato gol, Miale gol, Broso gol, Pettiti gol, Selleri gol, Diop gol, Rrapaj gol, Risolo parato, Venturi gol.
NOTE – Ammoniti Montinaro, Raucci, Miale, Partipilo, Testa, Diop e Selleri.

L’esultanza dei giocatori del Ravenna

È un Ravenna che non molla mai, nemmeno nella semifinale della Poule scudetto, e che grazie al successo ai rigori sul Bisceglie approda alla finalissima. Un gol di Forte in pieno recupero regala infatti il pareggio ai giallorossi, capaci già a inizio ripresa di acciuffare i pugliesi con Broso e bravissimi dal dischetto a chiudere a proprio favore la sfida. L’altro eroe della serata è il portiere Venturi, che neutralizza due penalty e che realizza quello decisivo, facendo esplodere la gioia dei compagni e dei tifosi bizantini in terra marchigiana. Nell’ultimo atto della stagione la squadra di Antonioli affronterà il Monza, che nel pomeriggio ha superato 1-0 la Sicula Leonzio con il gol al 7’ della ripresa di Perini: appuntamento con la finale di venerdì alle ore 17, sempre a Fermo, che sarà trasmessa in diretta su Sportube Webtv.

La partita non offre grandi emozioni fino al vantaggio del Bisceglie al 23’ del primo tempo firmato da Lattanzio, che sfrutta al meglio l’assist di Montinaro. La reazione dei giallorossi è quasi immediata e, dopo un gol di Broso annullato in maniera inspiegabile (32′), passa dai piedi di Forte, che al 39’ colpisce la traversa. Nella ripresa il Ravenna si riversa nella trequarti avversaria e pareggia il conto al 9’: Broso controlla il passaggio di Innocenti e supera Testa. I pugliesi però non ci stanno e tornano davanti al 28’ con Raucci, svelto nell’insaccare dopo che Partipilo aveva colpito la traversa su punizione. Il tecnico Antonioli inserisce Graziani al posto di Mandorlini ed è un assedio ravennate, con palle gol a ripetizione: al 36’ st Miale libera sulla linea sul tiro di Broso, al 38’ si registra una trattenuta in area su Innocenti non sanzionata dall’arbitro e al 41’ lo stesso attaccante sfiora il palo con una conclusione a botta sicura. In pieno recupero il Ravenna fa crollare il bunker del Bisceglie, grazie a Forte che infila di sinistro Testa: pareggio e si va ai rigori senza passare dai supplementari. Dagli undici metri Venturi para il tiro di Posillipo, ma subito dopo Venturini spara fuori, poi si va a oltranza e il portiere si ripete sulla conclusione centrale di Risolo. Il numero 1 giallorosso si prende la responsabilità e non sbaglia: vincono i giallorossi, che si qualificano per la finale contro il Monza.

Francesco Laforgia e Guglielmo Epifani a Marina per la festa di Articolo 1

L’onorevole è il portavoce nazionale del neonato Movimento, l’ex segretario della Cgil è stato uno dei primi aderenti. Il via il primo giugno, poi iniziative fino al sei

Si terrà a Marina di Ravenna dall’1 al 6 giugno la prima festa di Articolo 1, nel giardino di viale dei Mille 13. Numerose le iniziative politiche organizzate in collaborazione con Sinistra per Ravenna sulla base di un lavoro comune che, sul piano nazionale, riguarda Articolo 1 e Campo Progressista di Pisapia e, sul piano locale, le forze di governo a sinistra del Pd.

L’apertura della festa, giovedì 1 giugno alle ore 21, vedrà infatti il capogruppo di Articolo 1 alla Camera, Francesco Laforgia, insieme al portavoce nazionale di Campo Progressista, Alessandro Capelli, che si confronteranno sul tema “Ricominciamo da sinistra”. Venerdì 2 giugno, sempre alle ore 21, si parlerà di Lavoro, diritti, uguaglianza con Guglielmo Epifani, Presidente della Commissione Attività Produttive, commercio e turismo della Camera.

Martedì 6 giugno, alle 21, saranno presenti alcuni amministratori locali e regionali sul tema “Governare la città, governare il cambiamento” ( Gianandrea Baroncini e Valentina Morigi, Assessori del Comune di Ravenna, Antonio Bandini, assessore del Comune di Faenza, Silvia Prodi e Massimo Mezzetti, rispettivamente Consigliera e Assessore Regionale Emilia Romagna)

Le altre serate della festa vedranno: domenica 4 giugno alle 21 il concerto dei “I munel” (con musiche dai Nomadi a Renzo Arbore e dintorni), mentre lunedì 5 giugno piano bar con Vittorio Bonetti. Sabato 3 spazio alla finale in diretta tv della Champion’s league. Tutte le sere, dalle ore 19, allo stand gastronomico un ricco menu di pesce della nostra tradizione e di carne.

La Provincia: «Unire Olivetti e Callegari per garantire sicurezza agli studenti»

Intanto arrivano gli elogi dei presidi di altri tre istituti: «Buon piano di razionalizzazione, noi da sempre siamo costretti a forti disagi»

La Provincia spiega di star dando spazio ad una «prima tranche di un progetto più ampio» i presidi delle altre scuole dicono, in sostanza, di non lamentarsi. Il braccio di ferro sull’unione anche fisica delle due scuole professionali Olivetti e Callegari non accenna a placarsi. Ad accendere la miccia era stata ad inizio maggio il personale dell’Olivetti giudicando la Callegari inadeguata negli spazi e con troppe barriere architettoniche. Il trasferimento, comunque, si farà. Gli studenti dell’Olivetti saranno trasferiti da via Nino Bixio alla sede di via Umago (dove si trova la Callegari). Via Bixio sarà interamente utilizzata come succursale del Classico, la scuola con più problemi logistici in fatto di aule.

A dirlo è la consigliera provinciale delega all’Istruzione, l’ex provveditore agli studi Maria Luisa Martinez: «Stiamo semplicemente dando attuazione ad una prima tranche di un progetto più ampio – spiega Martinez – già presentato in Regione, a cui si lavora da diversi anni, che intende ricongiungere l’ Ipc Olivetti e l’Ipsia Callegari in un’unica sede, risolvendo il paradosso di un’unica scuola (come da sempre sono Olivetti e Callegari) articolata su due sedi, mentre una delle due sedi ospita la succursale ad altre scuole».

Secondo quanto sostiene Martinez, «questa riorganizzazione va nella direzione di garantire a studenti e insegnanti  sicurezza, accessibilità e qualità della didattica, affrontando come priorità assoluta tutti gli interventi funzionali all’ inclusione e al benessere degli studenti disabili. Con questo obiettivo sono in programma più di 350 mila euro di investimenti con risorse della Provincia, tutti finalizzati al miglioramento delle condizioni della sede del Callegari e a realizzare qualsiasi miglioria necessaria al fine di potere accogliere in modo confortevole i ragazzi dell’Olivetti e rendere più agevole la frequentazione da parte dei ragazzi portatori di handicap».

Intanto arriva anche la lettera di tre scuole, firmate dai presidi e dai consigli di istituto. Le scuole in questione sono il liceo classico, lo scientifico e l’istituto tecnico commerciale che esprimono apprezzamento per quanto deciso dalla Provincia. «Da diversi anni gli istituti in questione hanno sopportato il disagio rappresentato da una pluralità di sedi». Il liceo classico, ad esempio, oltre alla sede centrale ha alunni nell’attuale edificio dell’Olivetti e alla succursale del Ginanni, a sua volta costretta a spostare gli alunni all’Itg Morigia. Sempre al Morigia si trovano alcune classi dello scientifico, che utilizza anche parte della facoltà di Beni Culturali. Insomma, una geografia complicatissima. «Tutte queste problematiche – scrivono i dirigenti – sono state affrontate dai vari istituti con spirito di responsabilità».

Sono situazioni che pongono alcune questioni, elencate nella lettera delle tre scuole, che riguardano la sicurezza, le assicurazioni oltre che a complicanze logistiche legate allo spostamento dei docenti e dell’uso dei laboratori. Si tratta di una «fase transitoria non più sostenibile» che dovrebbe essere risolta appunto dall’utilizzo dell’attuale sede dell’Olivetti come succursale del liceo classico. Un provvedimento che fa così venire meno l’effetto domino tra questi tre istituti.

 

Consigli territoriali, il Pd prende Piangipane. La Pigna non vota per se stessa

Non si placano le polemiche all’interno dell’opposizione e, nel caso di FI, anche tra le fila dello stesso partito

Si sta componendo la geografia delle presidenze dei consigli territoriali ma non accennano a placarsi le polemiche in seno all’opposizione. Il centrosinistra intanto si porta a casa altri due consigli: quello di Sant’Alberto, dove Massiliano Venturi è stato eletto anche con due soli voti contrari e di Piangipane, dove Edgardo Canducci è diventato presidente con dieci favorevoli.

Il caso più clamoroso a Piangipane dove la consigliera della Pigna, Caroline Sagarriga Visconti, è stata candidata da alcuni colleghi di minoranza ma ha deciso di astenersi. Già all’ultimo consiglio le cose non erano andate per il verso giusto e si era usciti con un nulla di fatto, con la Pigna ancora una volta astenuta quando era venuto il momento di votare il nome proposto dalla minoranza, il consigliere di Ravenna in Comune Daniele Ballardini. La Pigna continua così nella sua linea di non sostenere nessuno. Una scelta che porta i colleghi di minoranza ad accusare la lista civica di essere una stampella del Pd, tesi smentita oggi da Veronica Verlicchi sulle pagine del Resto del Carlino.  Lo scambio di accuse è particolarmente duro con con Samantha Tardi, consigliera comunale di Cambierà, alimentato in particolare sulle pagine Facebook delle due consigliere.

Non si placano nemmeno le polemiche all’interno di FI dovute a quanto avvenuto nell’ex circoscrizione Prima. Pigna ancora una volta protagonista: ha candidato presidente Mauro Bertolino (FI) che ha ottenuto tre voti. La divisione interna ha favorito però il centrosinitra, che è riusto ad eleggere il suo presidente, in quota Ama Ravenna.

Alberto Ancarani, capogruppo forzista in Comune, ha preso le distanze invocando l’intervento del coordinatore regionale, il senatore Massimo Palmizio, con il quale in passato c’erano state delle ruggini. Ancarani ha attaccato Bertolino, la risposta di Palmizio non si è fatta attendere: il coordinatore regionale accusa, in sintesi, il capogruppo comunale di aver personalizzato FI locale all’eccesso, tenendo all’oscuro i vertici delle strategie politiche. «Io sono preoccupato perché mi pare che Ancarani sia Presidente , allenatore ed unico giocatore della sua quadra. Abbiamo bisogno di crescere e non di scomparire»

Parla anche Bertolino: la candidatura di Raoul Mariani, spiega, era «frutto di accordo tra i consiglieri comunali delle opposizioni». Bertolino dice di essere stato «ben contento di votare per se stesso e quindi per FI in quando il mio impegno da anni per il bene di questo territorio è sotto gli occhi di tutti». Il mancato voto, a suo dire, «è stata una grande occasione persa».

Questi i nomi degli ultimi due consigli territoriali eletti.

I consiglieri territoriali di Sant’Alberto: Dina Costa (Insieme per Cambiare) ; Nicola Tricarico, Dennis Casano (Cambierà) ; Stefano Briccolani (La Pigna) ; Raffaella Veridiani (Ravenna in Comune) ; Angelo Pittiglio, Enzo Dalmonte, Massimo Fico (Lega Nord) ; Massimiliano Venturi, Erika Calderoni, Ilenia Rambelli, Lara Ghirardini, Monica d’Altri, Federica Prati, Alberto Babini, Aurelio Bravi, Letizia Zanzi (PD) ; Gino Gregori (Partito Repubblicano Italiano) ;Giuliano Garavini (Forza Italia) ; Giuliano Fogli (Lista per Ravenna).

I consiglieri territoriali di Piangipane:

Daniele Ballardini (Ravenna in Comune); Caroline Sagarriga Visconti (La Pigna); Dino Odorico (Lista per Ravenna); Umberto Grandi, Silvia Masotti, Andrea Nasolini (Cambierà); Alessandro Basileo, Giovanni Chirico, Nicola Carnicella (Lega Nord); Agnese Paci, Elisabetta Borda, Elide Venturi, Alessandra Folli, Giuseppe Ricci, Edgardo Canducci, Claudio Pagnani (Pd); Valerio Bentivogli (Sinistra per Ravenna); Lauro Casadio (Pri); Nicola Dapporto (Insieme per Cambiare); Francesco Papariello (Forza Italia).

 

Nuovo Esp: obiettivo da 4,2 a 6 milioni di visitatori e raddoppio del fatturato

Investimento di oltre 50 milioni di euro, apertura 1 giugno. Si stimano 400 nuovi occupati. Nel weekend si mangia fino alle 23

IMG 0914A distanza di diciannove anni dalla nascita, l’1 giugno il centro commerciale Esp di Ravenna inaugura una nuova ala e raddoppia la sua espansione. Con un cantiere durato due anni e costato 52 milioni di euro (di cui 5,7 per opere di urbanizzazione tra cui in particolare il nuovo svincolo di collegamento con la statale 16 Adriatica) la superficie cresce di 19mila metri quadrati e arriva a un totale di 47mila che conterranno cento punti vendita (51 i nuovi) per un totale di un migliaio di persone occupate (400 i nuovi posti stimati grazie all’ampliamento): l’obiettivo dichiarato dai promotori dell’investimento (la società Igd inserita nella galassia delle cooperative rosse) è arrivare a sei milioni di visitatori annui dai 4,2 del 2016 per il raddoppio del fatturato di 50 milioni.

Un’idea di ampliamento c’era già al momento dell’inangurazione nel novembre 1998. Lo racconta Elio Gasperoni, presidente di Igd: «La progettazione vera e propria è iniziata dopo ma ora arriva a compimento un percorso durato anni». Un intervallo di tempo così ampio fa sì che oggi arrivi sul mercato una struttura pensata in un’altra epoca con altre abitudini di consumo: «Quando ad esempio ancora il commercio online era molto meno sviluppato – riconosce Claudio Albertini, ad di Igd –. Le lungaggini burocratiche infatti sono un grosso disincentivo agli investimenti. Solo se hai le spalle larghe come le nostre più reggere a queste tempistiche e una volta realizzato il progetto bisogna essere pronti a gestirlo nel modo più adatto rispetto ai tempi».

La nuova parte dell’Esp riprende lo stile e i colori di quella già esistente, interessata da un restyling nel 2013 e rimasta inlterata, a cui è collegata nel punto in cui era collocato il negozio di calzature Deichmann: andando incontro ai nuovi approcci architettonici dei centri commerciali le gallerie sono larghe e i soffitti più alti. Il nuovo investimento punta forte sulla tavola: una piazza dedicata al cibo con otto punti ristorazione, dalla tradizione romagnola al sushi. Gli spazi di ristorazione avranno orari di apertura più ampi: fino alle 23 nel weekend e fino alle 22 nei giorni feriali (il resto del centro seguirà gli orari attuali, fino alle 21 dal lunedì al sabato e fino alle 20 la domenica).

«Proveremo a rubare qualche cliente alle Befane di Rimini o al Romagna Center di Savignano – ha detto Daniele Cabuli, direttore generale alla gestione di Igd –. Gli spazi del centro commerciale sono commercializzati al 97 percento, alcuni punti apriranno entro qualche giorno dall’inaugurazione perché i contratti sono stati firmati da poco. Il nuovo Esp propone marchi locali accanto a marchi nazionali e internazionali per un’offerta di qualità».

Come detto è Igd a farsi carico dell’ampliamento progettato dalla società cooperativa Inres e dall’architetto Carlo Sadich. Nata a fine anni novanta, Igd sviluppa e gestisce centri commerciali su tutto il territorio nazionale (quasi una cinquantina in totale tra cui Punta di Ferro a Forlì e le Maioliche a Faenza) e vanta 14 centri in Romania. La società è quotata in Borsa sul segmento Star dal 2005, ha un patrimonio immobiliare di due miliardi di euro. I soci di maggioranza di Igd sono Coop Alleanza (41 percento) e Unicoop Tirreno (12 percento).

Al taglio del nastro ci sarà anche il sindaco Michele de Pascale: «Siamo di fronte a un investimento importante per il territorio ma ora si apre la fase due, quella in cui la città deve essere più brava ad attrarre persone da fuori mettendo in sinergia il centro storico e il centro commerciale: non ha senso un dualismo. A Rimini chi visita le Befane poi visita il centro della città. A Ravenna può succedere lo stesso».

Tra le nuove proposte del settore ristorazione, su cui come detto l’Esp punta forte, c’è la Trattoria Gustavo del gruppo Camst che per questo ristorante allestito in stile vintage (servizio al tavolo, wifi gratuito e postazioni di ricarica per il cellulare) ha investito 450mila euro e assunto dieci persone. Il menù è firmato da Gaetano Ragunì, chef siciliano ma romagnolo d’adozione, ed è pensato come un viaggio nei sapori della Romagna.

Panchine provvisorie al parco Baronio. In settembre nuovi alberi, poi le piazzette

Il Comune di Ravenna annuncia un investimento di circa 150mila euro. In arrivo anche attrezzi ginnici

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Il parco Baronio

Sono stati installati quattro cestini e otto panchine lungo l’anello del parco Baronio, il nuovo parco urbano di Ravenna ancora incompleto ma già molto frequentato, in particolare per corse e camminate. Gli arredi installati non saranno però quelli definitivi in quanto il progetto prevede sia un tipo di arredo di qualità superiore e in maggiori quantità sia il suo posizionamento in sei apposite piazzette, ancora da realizzare, poste lungo l’anello.

«Con questo primo intervento – si legge in una nota del Comune – l’Amministrazione si pone comunque l’obiettivo di soddisfare, per il momento, le esigenze dei numerosi fruitori». Un contributo importante verrà dato anche dall’associazione Il Sorriso di Gio, che in collaborazione con il Comune di Ravenna donerà attrezzi ginnici da esterno fruibili a tutti i cittadini di tutte le età che frequentano il parco. Il Comune realizzerà – entro il mese di giugno – una piazzola per l’installazione di strutture di sport e fitness, che saranno messe a disposizione dall’associazione.

Nel mese di settembre avranno quindi inizio i lavori per la realizzazione di un ulteriore stralcio del parco che prevede l’allestimento del verde, alberi e arbusti, nella zona interna all’anello, per un investimento di circa 150.000 euro. Nel prossimo futuro è in previsione la realizzazione del percorso di collegamento con via Fiume Montone Abbandonato, in sostituzione di quello storico che corre adiacente Villa Laura, e delle sei piazzette poste lungo l’anello.

Blue Whale, terzo caso a Ravenna. Garante per l’infanzia attiva rete dei servizi

Diffusa nota della Procura minorile: «Cogliere i segnali degli adolescenti coinvolti e attivare gli aiuti assieme alle famiglie»

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Il garante Clede Garavini

Mentre nel Ravennate sarebbero saliti a tre i casi di adolescenti finiti nella rete del cosiddetto “gioco del Blue Whale”, a lanciare l’allarme su questa nuova pratica, sbarcata anche in Italia, che fa leva sull’autolesionismo dei teenager è la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Clede Maria Garavini.

Si tratta, spiega la Garante, «di una pratica di suggestione esercitata via web nei confronti di giovani e giovanissimi che vengono progressivamente indotti a compiere azioni via via più pericolose fino a mettere a repentaglio la loro vita». Garavini ritiene necessario «richiamare l’attenzione dei ragazzi, delle ragazze, e anche degli adulti e delle istituzioni preposte all’educazione, alla tutela, alla prevenzione e alla cura del disagio in fase adolescenziale al fine di mettere in atto tutte le azioni necessarie per cogliere i segnali degli adolescenti coinvolti nel fenomeno e per predisporre risposte adeguate e tempestive, attivando la rete degli aiuti». A questo proposito, la Garante ha diffuso in giornata alla rete regionale dei servizi una nota di Silvia Marzocchi, Procuratore della Repubblica per i minorenni, che richiama l’attenzione sul fenomeno e fa un appello ai servizi sociali affinché, in caso di coinvolgimento di un minore nel “gioco”, esercitino i loro propri autonomi poteri di vigilanza, di sostegno e intervento, resi peraltro possibili anche dalla collaborazione dei genitori, al fine di attivare programmi di aiuto e di supporto rivolti agli adolescenti e alle loro famiglie.

Albero secco al Pavaglione, il Comune: «Evento fisiologico, lo sostituiremo»

Uno degli alberi di Giuda in piazza Mazzini è in condizioni critiche. Se ne occuperà la facoltà di Agraria con cui è stata stipulata una convenzione

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La messa a dimora degli alberi nella piazza del Pavaglione

Era uno degli alberi di Giuda piantati in piazza Mazzini, al Pavaglione di Lugo, ma si è rinsecchito ed è in condizioni critiche tanto da sollevare qualche polemica in città, dove il progetto di riqualificazione della piazza è stato osteggiato dagli ambientalisti. Il Comune spiega però che si tratta di un «evento fisiologico». Può capitare, in altre parole, che «quando si mettono a dimora nuove piante alcune di esse non resistano al trapianto e quindi si secchino. Per questo, nell’ottica di ottenere il risultato previsto, alcuni Cercis siliquastrum già zollati sono a disposizione per eventuale sostituzione».

La pianta in questione «ad oggi non sarebbe ancora da sostituire, sostituzione che comunque non avverrebbe prima di ottobre», continua l’amministrazione. «È in essere una collaborazione con la facoltà di Agraria dell’Università di Bologna per la cura del giardino pensile della Rocca, alla quale potranno comunque essere richieste eventuali consulenze specifiche anche per il Pavaglione, qualora risultasse necessario». Se le cure non riusciranno, l’albero sarà sostituito, ma il fatto – conclude l’amministrazione « non deve essere preso a pretesto per stigmatizzare la sistemazione degli alberi, che è stata valutata da professionisti per coniugare estetica, funzionalità e benessere delle piante, con il benestare della Soprintendenza di Ravenna. Gli alberi, con la loro crescita, contribuiranno tra le altre cose a rendere più accoglienti e fruibili le sedute di piazza Mazzini».

Isis, dalla Romagna soldi per finanziare il terrorismo. Perquisizioni pure a Ravenna

Indagate nove persone, tra cui un 39enne residente nel nostro capoluogo. Si ipotizza una campagna di reclutamento nel Riminese

ISIS Evaluation 1Perquisizioni anche nel Ravennate nell’ambito dell’inchiesta che vede indagati nove stranieri, commercianti e piccoli imprenditori nel settore alimentare, per “associazione con finalità di terrorismo anche internazionale”. Tra gli iscritti nel registro della procura di Bologna anche un albanese di 39 anni residente a Ravenna (gli altri otto, tutti stranieri, abitano tra il Cesenate e il Riminese).

Lo rende noto il Carlino in edicola oggi che rivela come nei giorni scorsi agenti della Digos e della Finanza abbiano perquisito abitazioni e aziende dei nove, portando via telefoni, sim, agende, computer e altro materiale elettronico. Gli inquirenti stanno cercando materiale di propaganda terroristica o comunque riconducibile al terrorismo. Ai cittadini stranieri – scrive il Carlino – Digos e Finanza erano arrivati al termine di intercettazioni che collocavano i nove nell’area dei sapienti islamici salafiti, ossia su posizioni dottrinali dell’Islam integralista. Ma soprattutto erano arrivati a loro inseguendo le centinaia di migliaia di euro che partivano dal Cesenate e dal Riminese destinazione i paesi del Maghreb e quelli ad alto rischio terrorismo. In un solo anno, nel 2014, uno degli indagati ha spedito all’estero quasi un milione di euro. Denaro che secondo gli inquirenti sarebbe servito per finanziare l’Isis. Si indaga anche su una possibile campagna di reclutamento di giovani aspiranti terroristi nel Riminese.

L’OraSì sbatte ancora contro una Virtus Bologna spietata: finale lontanissima

Basket Serie A2 / In gara2 di semifinale i giallorossi perdono ancora contro la Segafredo e ora si trovano sotto 2-0. Decisivo il parziale di 12-0 all’inizio del secondo quarto. Prossimo match venerdì a Forlì: obbligatorio vincere per allungare la serie

Virtus Bologna-Ravenna 84-73
(24-23; 48-35; 65-54)
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 12, Umeh 14, Pajola, Spizzichini 3, Ndoja 12, Rosselli 6, Michelori, Oxilia ne, Gentile 12, Penna ne, Lawson 20, Bruttini 2. All.: Ramagli.
ORASÌ RAVENNA: Smith 10, Scaccabarozzi ne, Sgorbati 3, Chiumenti 6, Marks 10, Raschi 4, Masciadri 12, Tambone 2, Crusca, Seck ne, Sabatini 15. All.: Martino.
ARBITRI: E. Bartoli di Trieste, Perciavalle di Torino e Terranova di Ragusa.
NOTE – Virtus Bologna: T2 28/41 (68%), T3 7/25 (28%), TL 6/7 (86%), Rimbalzi 36 (25 + 11), assist 14; Ravenna: T2 17/44 (39%), T3 9/20 (45%), TL 13/16 (81%), Rimbalzi 32 (19 + 13), assist 13.

7 Alberto Chiumenti
L’ala/centro dell’Orasì Alberto Chiumenti

È un’altra grande prova di squadra della Virtus Bologna quella che infligge all’OraSì Ravenna la seconda sconfitta in due giorni al PalaDozza per 83-74 nella serie di semifinale dei playoff di Serie A2. I ragazzi di Martino provano in tutti modi a impensierire i padroni di casa, ma le “V Nere” spaccano la partita con un 12-0 di parziale in apertura di secondo quarto e i giallorossi possono da quel momento solo combattere per rimanere a contatto. La Virtus, guidata da un superlativo Lawson, top scorer con 20 punti e in doppia doppia con 10 rimbalzi, mette in difficoltà l’OraSì ancora grazie alla pressione difensiva, e con la sua grande esperienza contiene i tentativi di rimonta ravennati. I giallorossi subiscono la lunghezza del roster dei padroni di casa, giocando troppo a sprazzi nonostante l’eccellente primo quarto di Masciadri (12) e il secondo di Sabatini (10 dei suoi 15). Non basta la doppia doppia di Taylor Smith da 10 punti e 15 rimbalzi (7 offensivi), la Virtus trova troppo spesso ottime soluzioni offensive anche grazie agli 8 assist di Guido Rosselli, premiato nel pre partita come miglior italiano della Serie A2. Venerdì sera la serie torna in terra romagnola, al PalaFiera di Forlì alle 20.30, con l’OraSì che proverà in tutti i modi ad allungare la serie.

L’OraSì nel primo quarto entra in campo con l’attenzione e l’energia giusta, guidata da un ottimo Masciadri che con 8 punti consecutivi e due triple firma il 6-8. Nonostante le difficoltà da 3 punti (0/4 nel primo quarto), la Virtus trova il sorpasso sul 10-8, ma la bomba di Sgorbati riporta avanti gli ospiti sul 10-11. I canestri nel pitturato di Lawson e Umeh mettono però in difficoltà Ravenna che si ritrova sotto 20-15, ma reagisce guidata ancora da Masciadri e da Sabatini che con la tripla firma il controsorpasso 22-23. Gentile segna poco prima della sirena e le squadre vanno al primo intervallo sul 24-23, ma il parziale in favore dei padroni di casa prosegue in apertura di secondo periodo grazie alle triple di Ndoja e Gentile e si allunga fino al12-0 con il canestro di Spizzichini per il 34-23. L’OraSì tenta la reazione, ma fatica troppo in attacco e la seconda bomba di Gentile vale il 37-25. La risposta di Sabatini dalla lunga distanza è immediata, ma la Virtus non sbaglia mai da sotto canestro (17/21 da 2 nel primo tempo, in cui tocca anche il 17/19) e tocca il +16 sul 46-30 grazie alla tripla di Spissu, prima che ancora l’energia di Sabatini permetta agli ospiti di tornare negli spogliatoi a -13 sul 48-35.

Il copione non cambia in apertura del terzo quarto e Bologna raggiunge il massimo vantaggio sul 56-37 grazie al solito Lawson. Sabatini riporta gli ospiti a -13 sul 53-43 chiudendo un mini parziale di 0-6, ma la risposta della Virtus ricaccia indietro le velleità di rimonta giallorosse. La tripla di Gentile vale il 65-47 e in campo si scaldano gli animi tra Ndoja e Marks, puniti con un doppio tecnico. Nel nervosismo Ravenna piazza un nuovo 0-7 di parziale aperto dalla tripla di Raschi e chiuso dal canestro di Marks allo scadere del terzo quarto per il 65-54. Nel quarto periodo Bologna scappa nuovamente, ma si accende Tambone che con due triple mantiene a -11 i suoi (74-63). L’OraSì combatte per rimanere in partita, ma non riesce a tornare sotto la doppia cifra e la tripla di Umeh a 2’ dalla sirena finale chiude definitivamente il match sull’81-67. Le terza bomba di Tambone offre qualche speranza in vista di Gara 3, ma serve solo a rendere meno amaro il punteggio finale di 83-74.

Tra il Ravenna e la finale della Poule scudetto c’è di mezzo l’ostacolo Bisceglie

Calcio Serie D / Domani sera (ore 20.30) a Fermo i giallorossi cercano il pass per l’atto conclusivo del torneo tra le vincitrici contro la squadra pugliese che, come Innocenti e compagni, è stata protagonista di una rimonta sensazionale. Mister Antonioli: «Vogliamo scrivere un’altra bella pagina di storia della società»

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Una esultanza di Riccardo Innocenti, che entra nel ristretto gruppo dei “centenari” giallorossi

C’è il Bisceglie come ultimo ostacolo tra il Ravenna e la finale della Poule Scudetto. Bisceglie che domani sera a Fermo (calcio d’inizio alle ore 20.30, arbitro Andrea Colombo di Como: in caso di parità al 90’ si procederà con i calci di rigore) i giallorossi proveranno a sgambettare per continuare ad alimentare il secondo sogno di questa splendida stagione – lo “scudettino” della D, dopo aver vinto il campionato, cercando così di eguagliare l’impresa della Sarom ‘56/57 – ma anche per cogliere la prima vittoria dopo i 3 pareggi e il ko che caratterizzano i 4 precedenti con i pugliesi, ormai vecchi di trent’anni (roba della C2 ‘86/87 e ‘87/88). «Siamo tra le prime quattro squadre d’Italia di Serie D – osserva l’allenatore Mauro Antonioli – e ce la giochiamo, consapevoli che possiamo scrivere un’altra bella pagina di storia di questa società, aggiungendo un traguardo di prestigio, che sarebbe il coronamento di una stagione indimenticabile e difficilmente ripetibile. Speriamo di chiudere bene: i ragazzi si stanno allenando con entusiasmo, anche se non è facile tenerli sulla corda a questo punto dell’annata però vedo che si stanno applicando, stanno dando tutto quello che hanno, non si tirano indietro. Questi ragazzi meritano solo applausi».

L’entusiasmo e le motivazioni del Ravenna sono uguali a quello dei pugliesi che, come il Ravenna, si sono resi protagonisti di una grande rimonta, ai limiti dell’incredibile: dopo essersi trovati con otto lunghezze di distacco dalla vetta alla 27ª giornata, sono riusciti a salire in vetta in appena cinque turni, andando al comando per la prima volta alla 32ª giornata. Impressionante, poi, il ruolino di marcia nel 2017: l’ultima sconfitta dei nerazzurri risale al 22 gennaio, 1-2 in casa col Nardò. Da allora 12 vittorie e 4 pareggi. «I numeri del Bisceglie non mi sorprendono – spiega il mister giallorosso – anzi sono la conferma che se loro hanno vinto il campionato è perché hanno valori e forza. Avevo detto dopo la vittoria in campionato che ero curioso di verificare il livello delle altre vincitrici per avere un parametro sul valore del nostro girone. E devo dire che il nostro era un girone di alto livello. Anche il Gavorrano si è rivelato un’ottima squadra, e ci sta che in queste sfide incontri delle difficoltà. Del Bisceglie ho visto qualcosa e so che è una squadra a trazione offensiva, in salute, capace, come noi, di un ribaltone, ma a questo punto della stagione contano poco le caratteristiche degli avversari, contano di più le motivazioni, la fiducia, la forza fisica, la mentalità rafforzata dai punti, l’entusiasmo. E sotto questo profilo ci siamo».

E a proposito di entusiasmo, non mancherà di certo a Riccardo Innocenti che domani sera potrà celebrare il suo fresco ingresso nel club dei 69 giocatori del Ravenna che hanno ottenuto cento presenze in campionato con la maglia giallorossa, un traguardo che il capitano ha tagliato mercoledì scorso col Gavorrano. «Non posso che essere contento e orgoglioso di questo traguardo – sottolinea il capitano – perché raggiunto nella squadra della mia città, dove sono cresciuto e di cui sono tifoso. Un altro bel risultato personale dopo le due promozioni e le 33 reti segnate in tre anni, tante di queste importanti, a coronamento di un’esperienza lunga, come in carriera ho avuto solo a Massa Lombarda, agli inizi, ma senza raggiungere le 100 presenze».

E con tappe a Gallipoli, Taranto, Barletta e Andria, Innocenti conosce diverse cose del mondo Bisceglie. «Conosco il presidente e il ds – ammette – ma anche Cerone e, per sentito dire, Lattanzio e Montaldi. Quando ero a Barletta e Andria, andavamo spesso ad allenarci e in ritiro a Bisceglie, conosco il tessuto sociale e il contesto. Hanno fatto una grande impresa quest’anno, riuscendo a ribaltare, proprio come noi, una situazione che sembrava in mano ad altri, mostrando convinzioni e grande continuità». Il Ravenna sosterrà domattina una leggera rifinitura al Benelli, dopo la quale mister Antonioli renderà nota la lista dei convocati che alle 14.30 saliranno sul pullman per Fermo.

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