domenica
05 Aprile 2026

Il portafoglio degli enti pubblici locali è più veloce

Migliorano i tempi di pagamento dei fornitori. E il Comune di Ravenna ha cancellato le misure che riducevano le possibilità di investimento

SoldiA Solarolo sono i pagatori più veloci, a Faenza i più lenti. Ravenna è puntuale, mentre Cervia nel 2015 era stata inserita tra i 500 comuni più virtuosi in Italia. In generale, almeno guardando gli indicatori pubblicati sui siti istituzionali, gli enti locali quanto a velocità nel saldare i debiti con i fornitori non se la cavano male e – rispetto al passato – le performance sono migliorate non poco.

I dati
Prendiamo Faenza. La città manfreda è oggi il Comune più lento tra i diciotto della provincia: la media ponderata dice che un fornitore deve aspettare fino a 18 giorni in più rispetto alla scadenza della fattura per avere il dovuto. Si partiva però da una situazione disastrosa: nel 2014 l’indicatore segnava 60 giorni, nel 2015 si era riusciti a scendere a 32. Vedendo il bicchiere mezzo pieno, insomma, a Faenza possono ben dire di aver fatto progressi. Dagli indici di tempestività dei pagamenti, emerge che gli enti più piccoli sono anche quelli più virtuosi. In generale gli appalti sono più snelli e, di conseguenza, i tempi sono più veloci. Avvertenza necessaria: quella della tabella in questa pagina è una media ponderata che rapporta l’anticipo o il ritardo dei giorni di pagamento di tutte le fatture pagate all’importo complessivo dei lavori assegnati durante l’anno. Tra i migliori  del 2016 c’è Solarolo (-23), Sant’Agata di Santerno (-14), Fusignano (-10). Per quanto relativamente piccoli, gli appalti di questi Comuni vengono pagati ai fornitori con un bell’anticipo. Oltre a Faenza, paga con leggero ritardo Russi (1,5 giorni) mentre il Comune di Ravenna nel 2016 ha pagato praticamente sempre in tempo, tanto che l’indicatore si è fermato a 0,65, in diminuzione rispetto a tre anni fa quando viaggiava attorno a quota quattro. In linea di massima oggi gli enti locali ravennati – come spiega Antonello Piazza di Confartigianato nelle pagine che seguono – possono definirsi virtuosi, a differenza di quelli statali i cui ritardi arrivano anche a superare i sei mesi.
Oltre agli enti locali, vale la pena analizzare anche i dati delle altre maggiori stazioni appaltanti del territorio. Autorità Portuale è in linea con le date delle fatture (-0,61 giorni) mentre l’Ausl ritarda di circa una settimana. Forse anche a causa delle note difficoltà di bilancio, la Provincia continua ad arrancare (11,95 giorni di ritardo). La Camera di Commercio, infine, sembra aver pochi problemi di liquidità: i pagamenti da viale Farini arrivano due settimane prima della scadenza.

Difficoltà superate
Se oggi la situazione pare positiva, va ricordato che negli anni passati i problemi non sono mancati. Per arrivare a questo risultato nel Comune di Ravenna si è passati attraverso manovre quasi emergenziali, messe in atto a partire dal 2011, quando la stretta sui conti pubblici ha avuto un effetto domino micidiale per l’economia del territorio. L’ottobre di quell’anno la giunta di Fabrizio Matteucci si riuniva per varare una serie di iniziative che dovevano garantire la tempestività dei pagamenti. Si stabiliva in sintesi un plafond annuo a disposizione dei servizi finanziari dell’amministrazione e le esigenze di pagamento che andavano a sfondare il tetto massimo potevano essere soddisfatte attraverso le cessioni di credito pro soluto. In buona sostanza, l’azienda poteva presentarsi in un istituto bancario cedendo il credito verso l’ente appaltante e ottenendo immediata liquidità. Le misure prese dal Comune servivano a non sforare le strette maglie del patto di stabilità imposto dallo Stato e davano una stretta anche agli investimenti, perché l’amministrazione avrebbe autorizzato l’inserimento di nuovi interventi nel piano annuale soltanto se davvero necessari (ad esempio lavori pubblici di somma urgenza o per la sicurezza) oppure a costo zero per le casse dell’ente (project financing, opere finanziate da terzi, permute). Che le cose siano migliorate è certificato non soltanto da questi dati ma anche da un atto ufficiale che, ad inizio anno, è stato sottoscritto dalla giunta. Nel frattempo è cambiato il sindaco ma non l’assessore al Bilancio.
Così Valentina Morigi ha avuto la soddisfazione di cancellare lei stessa quelle misure, giustificando questa scelta citando la velocità del pagamento dell’ente. Era il 2 gennaio scorso quando Morigi spiegava ai colleghi assessori che «l’ente gode tradizionalmente di un’ottima condizione di liquidità» e l’ultimo indicatore trimestrale restituiva un risultato pari a -3,21 giorni che descrive una «elevata virtuosità dell’ente». La giunta metteva così nero su bianco che il contesto è oggi «meno problematico» per cui si può tornare all’ordinario piano di investimenti, abrogando le misure prese cinque anni e mezzo fa. Dato che il Comune di Ravenna è una delle principali stazioni appaltanti (al 31 dicembre del 2016 c’erano debiti per 12 milioni di euro, con 212 aziende creditrici) questa decisione potrebbe essere una boccata d’ossigeno per l’economia locale.

I più virtuosi in Italia
Esiste anche una classifica dei 500 enti più virtuosi d’Italia. La stila il Ministero delle Finanze e, al suo interno, troviamo tre realtà territoriali ravennati. Per la sua indagine il governo ha preso in considerazione il lasso temporale dal primo luglio 2014 al 31 dicembre 2015. La migliore è il Comune di Cervia (che si posiziona tra i primi trecento), che paga mediamente a trenta giorni dall’emissione della fattura e con nove giorni d’anticipo (i dati si riferiscono al 2015 in questo caso, per questo si differenzia rispetto al dato della tabella). Bene anche l’Unione dei Comuni e la Capitaneria di Porto (due giorni in anticipo). Per essere presi in considerazione è necessario, oltre naturalmente al trasmettere i dati al Ministero, ricevere più di mille fatture per un importo complessivo superiore a un milione di euro. Fattore, questo, che permette di sfrondare la classifica dai territori più piccoli, con tempi di pagamento virtuosi ma importi poco significativi.

Pulizie multiservizi e turismo, sciopero il 30 maggio per il rinnovo contrattuale

Presidio in piazza del Popolo a Ravenna dalle 10.30 alle 12. Il 4 giugno sciopereranno gli addetti  della ristorazione veloce

Lavoro Stagionale1I lavoratori del settore delle pulizie multiservizi e del settore turismo (ristorazione collettiva, pubblici esercizi e agenzie di viaggio) in provincia di Ravenna sciopereranno il 30 maggio con un presidio in piazza del Popolo a Ravenna dalle 10.30 alle 12. Nella giornata di domenica 4 giugno, in tutta l’Emilia-Romagna, sciopereranno gli addetti  della ristorazione veloce, autostradale e urbana (Autogrill, My Chef, Chef Express, Hermes, Sarni). La motivazione è «il prosieguo della battaglia, contro le aziende e le associazioni datoriali che persistono nel non rinnovare i contratti nazionali di lavoro, proponendo soluzioni irricevibili sia sul piano economico che normativo». I sindacati che hanno indetto lo sciopero promettono che avvieranno «nuove e capillari modalità di contrasto che consisteranno nel dare vita ad una campagna straordinaria di carattere vertenziale».

L’iniziativa arriva dopo la giornata di mobilitazione plurisettoriale nazionale dello scorso 31 marzo, «che ha visto un’altissima adesione allo sciopero e partecipazione alla manifestazione svoltasi a Roma». Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs e Uiltrasporti comunicano il proseguimento delle iniziative di lotta per dare sostegno alle rivendicazioni, per il rinnovo dei contratti nazionali dei settori delle pulizie-multiservizi e del turismo, pubblici esercizi, ristorazione collettiva e agenzie viaggio, scaduti da oltre 49 mesi.

«In molte realtà dell’Emilia-Romagna e d’Italia è già in atto il blocco della flessibilità, degli straordinari e dei supplementari e sono state programmate le 8 ore di sciopero articolate a livello territoriale con l’obiettivo di avere la più alta incisività per raggiungere il rinnovo dei contratti».

 

Rissa nella movida, i carabinieri calmano gli animi con lo spray al peperoncino

Tre persone arrestate, le ultime rimaste ancora a pestarsi quando sono arrivati i militari.

(Foto di repertorio)

Anche all’arrivo dei carabinieri hanno continuato a suonarsele e solo quando i militari hanno usato lo spray al peperoncino si è messo fine al parapiglia. Tre uomini – due romeni di 36 e 31 anni e un italiano di 45 tutti residenti nel Cervese con diversi precedenti – sono stati arrestati a Milano Marittima nella notte tra giovedì e venerdì per rissa aggravata. I tre in manette sono quelli rimasti a picchiarsi di un gruppo più numeroso: verso l’1 di notte al 112 è arrivata la segnalazione di una rissa in corso in viale Milano nei pressi di uno street bar.  Uno dei due romeni è uscito illeso mentre per gli altri due partecipanti il referto del pronto soccorso parla trauma cranico, ferite multiple lacero contuse e una caviglia fratturata: prognosi di 18 e 30 giorni.

Dai primi accertamenti sembra che i romeni stessero passando per strada quando, a causa di futili motivi, iniziava una discussione con l’italiano, spalleggiato da alcuni suoi amici, degenerata poi in una rissa.  Le indagini sono in corso e, anche attraverso l’analisi dei filmati estrapolati dalle numerose telecamere presenti in quella zona, gli inquirenti stanno cercando di identificare gli altri fuggiti.

Dipinti, chine e acquarelli: la più ampia mostra di Giulio Ruffini a Palazzo Rasponi

Ruffini

È stata inaugurata a palazzo Rasponi dalle Teste, in piazza Kennedy a Ravenna, alla presenza tra gli altri del sindaco Michele de Pascale e dell’assessora alla Cultura Elsa Signorino, la mostra “Giulio Ruffini da collezione” (visitabile fino al 2 luglio).

È la prima grande esposizione dedicata da Ravenna al celebre artista a quasi sei anni dalla scomparsa; scaturita dalla volontà del collezionista Primo Zambrini e della moglie Maria di effettuare una ulteriore donazione alla città di Ravenna di opere di Ruffini e di altri autori, facenti parte della raccolta intitolata al figlio Luca, scomparso in età giovanile.

Alle collezioni comunali del Museo d’Arte della Città di Ravenna sono già pervenuti un nucleo di ben 265 acqueforti del maestro oltre a tre dipinti esposti anch’essi nella mostra che sarà inaugurata venerdì (“Triste presagio” del 1967/69 e due nature morte facenti parte del celebre ciclo sulla “Scomparsa della Romagna” degli anni ’80) unitamente ad opere di altri artisti italiani.

Nella mostra “Giulio Ruffini da collezione” figureranno 38 dipinti di Giulio Ruffini tra i quali alcune tele di grande formato ed altamente rappresentative sul piano stilistico del lungo e mutevole percorso creativo del pittore ravennate, come ad esempio “Anche i bambini”, noto anche come “La fucilazione” del 1955, “Lo spaventapasseri” e “Italia allo specchio” degli anni ‘60 e ’70. Numerose sono le opere mai prima esposte al pubblico. In esposizione anche una selezione di opere grafiche, disegni a china e ad acquarello.

«Giù le mani dai nostri figli». Genitori in corteo contro il decreto sui vaccini

A Cervia manifestazione per chiedere libertà di scelta. Decine di persone arrivate anche da città vicine

Decine di persone hanno manifestato pacificamente ieri – giovedì 25 maggio – di fronte all’ospedale di Cervia contro il decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni a scuola. Con striscioni, megafoni e manifesti, genitori provenienti anche da città vicine hanno in particolare puntato il dito contro una presunta incostituzionalità del decreto, all’insegna dello slogan “La scuola è aperta a tutti”.

A organizzare il corteo una mamma (che non ha naturalmente vaccinato i figli), Simona Abbondanza, insieme ai «genitori di Cervia» – ci dice – in maniera indipendente da associazioni e comitati. «Questo decreto – dichiara – va a ledere la libertà di scelta dell’individuo e del diritto all’istruzione, garantiti dalla Costituzione».

I genitori non vogliono passare per “anti vax” ma chiedono, in particolare, libertà di scelta e nessuna imposizione dall’alto.

Ex circoscrizioni, al Mare comanda la Lega, votata anche da sinistra: «Ecco perché»

La nuova presidente è Roberta Mingozzi del Carroccio grazie anche al voto della consigliera di Ravenna in Comune, che spiega: «Astenersi avrebbe significato continuare all’insegna di quello che non è stato fatto in questi anni dal Pd…»

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La nuova presidente del consiglio territoriale del Mare, Roberto Mingozzi della Lega Nord

«Talmente di sinistra da arrivare a destra». Questa la frecciata lanciata su Facebook dal segretario comunale del Pd, Alessandro Barattoni, all’indomani della discussa elezione di Roberta Mingozzi della Lega Nord a capo del consiglio territoriale del Mare. Se è vero che si tratta di un organo solamente consultivo e che il presidente non può spostare concretamente gli equilibri del parlamentino (stiamo parlando delle ex circoscrizioni del comune di Ravenna), infatti, è pur sempre vero che politicamente si tratta di una novità in ambito cittadino. A finire nel mirino della maggioranza di centrosinistra capitanata dal Pd è stata in particolare Ravenna in Comune, la lista civica che si è presentata alle elezioni amministrative dell’anno scorso “a sinistra” del Pd e che ha votato comunque – da qui lo sfogo di Barattoni – un’esponente di un partito di destra come la Lega Nord.

A difendere la scelta è stata prima di tutto nell’articolo pubblicato sul nostro settimanale prima ancora dell’assemblea Raffaella Sutter, l’ex candidata a sindaca della lista, che ha spiegato come l’orientamento sia quello di votare il candidato dell’opposizione in nome dell’alternanza, per evitare il monocolore delle presidenze nei consigli territoriali.

Il portavoce di Ravenna in Comune, Massimo Manzoli, in procinto di entrare in consiglio comunale proprio al posto della Sutter, entra nel merito. «Visto il risultato elettorale che vede metà seggi a opposizione e metà a maggioranza, è giusto che in certi consigli la presidenza vada all’opposizione. Ancora di più in un ambito, i consigli territoriali, che non hanno funzionato e non funzionano. Credo sia quindi giusto favorire l’alternanza», dice Manzoli, che poi però sottolinea: «La votazione per la presidenza è un atto istituzionale e come tale va considerato. Le politiche di Ravenna in Comune sono sempre state molto chiare fin dalla nascita del progetto e dagli atti portati avanti dalla consigliera Sutter in questi mesi. E come inizierà la vera attività politica, anche nei consigli territoriali continueremo in totale libertà, senza accordi politici, a portare avanti le nostre idee e i nostri punti fondanti. Inoltre, volutamente né Raffaella (Sutter, ndr), né Dora (Casalino, altra portavoce della lista, ndr), né io, siamo andati alle riunioni: un gesto anche per dimostrare totale fiducia ai nostri consiglieri territoriali. Credo sia pessimo vedere consiglieri comandati da capi partito presenti fisicamente o altri chiamati a raccolta per evitare strane assenze». E per questo motivo, abbiamo contattato direttamente la consigliera di Ravenna in Comune che ha votato la consigliera della Lega Nord. «I Consigli Territoriali, così come sono, non funzionano – ha poi scritto anche su Facebook Simonetta Scotti –. Alla luce delle passate legislature, in cui i consigli erano guidati dalle forze di maggioranza, si può dire che la primaria funzione di questi organismi territoriali sia stata via via svilita e caratterizzata, per lo più, da mancanza di confronto fra i consiglieri, da indifferenza nei riguardi dei bisogni della popolazione residente e delle realtà produttive e associative locali e da mancanza di vera volontà nel creare un dialogo costruttivo fra cittadini e istituzioni. Per recuperare l’originaria funzione dei Consigli Territoriali mi sembra necessario un forte gesto di discontinuità, che possa rompere schemi e assetti che il Pd continua a dare per scontati, nonostante il forte ridimensionamento elettorale che ha avuto alle Amministrative».

«Una volta conclusa la fase della costituzione degli organi dei Consigli – termina Scotti –, inizierà finalmente l’attività di queste istituzioni, e l’attività di Ravenna in Comune parlerà per noi: continueremo a perseguire gli obiettivi del nostro programma, proposti ai cittadini in occasione delle elezioni amministrative, anche a livello territoriale. Da cinque anni vivo a Lido Adriano per scelta, e da cittadina attiva mi occupo di problematiche ambientali e sociali: il nostro mare ha davvero bisogno di rilanciare il proprio patrimonio ambientale, la propria economia (tramite lo sviluppo di un turismo ecocompatibile), il benessere di chi al mare vive e lavora e di sostegno alle tante realtà associative presenti nei nostri lidi. Questo il nostro programma, fatto di obiettivi che il Pd, almeno nei lidi, non ha mai perseguito: i risultati sono la cementificazione selvaggia, il disinteresse per la ricchezza ambientale, la creazione di ghetti, il menefreghismo nei confronti delle varie forme di degrado, la messa a rischio costante della sopravvivenza delle realtà associative. Astenersi alla votazione del Presidente del Consiglio avrebbe significato continuare tutto questo».

La presidente Roberta Mingozzi è stata eletta in seconda votazione con 10 voti favorevoli (oltre a Ravenna in Comune quelli dei consiglieri di Lega Nord, Forza Italia, Lista per Ravenna e CambieRà) mentre il resto dei consiglieri si è astenuto. La vicepresidente (Silvana Piolanti del Pd) è stata eletta in prima votazione con 19 voti favorevoli (astenuta La Pigna).

La lettera di insediamento della nuova presidente del Consiglio territoriale del Mare, Roberta Mingozzi

La Teodora celebra la Serie A: tour sul pullman scoperto e festa al Pala Costa

Volley femminile / Le giocatrici, lo staff tecnico e i dirigenti della Conad SiComputer festeggiano la promozione con una “sfilata” per le vie di Ravenna (partenza alle 16) e con un grande rinfresco al palazzetto (ore 18)

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La locandina dei festeggiamenti della Conad SiComputer

Il ritorno della Conad SiComputer Teodora nel volley femminile che conta dopo 13 anni sarà festeggiato in grande stile nel pomeriggio di domani, sabato 27 maggio. Il sodalizio del presidente Annibale Compagnucci ha infatti deciso di rendere partecipe tutta la città di questo evento storico, capace di riportare la Serie A2 a Ravenna. L’appuntamento con i tifosi, le atlete del settore giovanile e le rispettive famiglie, gli sportivi e tutti i ravennati è per le ore 18 al PalaCosta, tempio di mille battaglie e teatro di tante vittorie della pallavolo giallorossa. Il prologo sarà di forte impatto perché in precedenza, la squadra e lo staff tecnico saranno in tour per la città a bordo di un pullman scoperto come si addice alle grandi imprese.

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La piantina del percorso del pullman giallorosso nel centro di Ravenna

La partenza del torpedone è prevista alle 16 circa da piazza Caduti sul Lavoro (antistante il PalaCosta), per seguire un itinerario che toccherà le principali vie cittadine, prevedendo brevi soste in piazza del Popolo, piazza Caduti per la Libertà, piazza Kennedy e piazza Baracca; per poi fare ritorno al punto di partenza, ovvero il PalaCosta intorno alle 18, dove sarà allestito un gran buffet offerto da Conad Superstore Galilei in collaborazione con Casa vinicola Randi, Casa vinicola De Lorenzi e Birrificio artigianale DeliRa e dove a fare gli onori di casa sarà Roberto Fagnani, assessore allo sport del Comune di Ravenna, oltre alla dirigenza della società bizantina.

Il ministro: «Norme snelle per i dragaggi e serenità istituzionale, così scaveremo»

Delrio al convegno di Ormeggiatori e Agenti: «Finanziamenti garantiti, il futuro dei trasporti è via mare e treno». Firmato il protocollo per l’attivazione del nodo Vts al porto: traffico navale più sicuro

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L’intervento di Graziano Delrio, ministro dei Trasporti

«Abbiamo ripristinato la serenità e la collaborazione istituzionale e salvaguardato i finanziamenti. Il porto di Ravenna può fare benissimo la sua parte». A dirlo è stato il ministro dei Trasporti Graziano Delrio che ha annunciato anche una semplificazione della norme sui dragaggi, elemento che dovrebbe accelerare le procedure, quanto meno burocratiche, per l’escavo dei fondali.

Delrio era a Ravenna oggi, venerdì 26 settembre, per partecipare al forum sulla sicurezza organizzato dall’Angopi (l’associazione nazionale degli Ormeggiatori) e alla 68esima assemblea degli Agenti Marittimi. A fare gli onori di casa Cesare Guidi, ravennate e presidente nazionale degli Ormeggiatori, e Carlo Cordone, presidente regionale degli Agenti Marittimi.

Il convegno sulla sicurezzaIl tema della sicurezza è stato affrontato insieme ai vertici nazionali della Capitaneria di Porto e ad Autorità Portuale. Il presidente di Ap Daniele Rossi ha firmato il protocollo che attiva il nodo ravennate del Vts (vessel traffic system) con l’obiettivo di migliorare la sicurezza monitorando il traffico portuale in maniera puntuale. Un sistema con il quale in futuro si potrebbero impedire tragedie della Gokbel, avvenuta nel dicembre di due anni fa. Il presidente di via Antico Squero ha poi annunciato che nei prossimi giorni sarà rinnovato il protocollo sulla sicurezza nello scalo romagnolo, che in prefettura verrà firmato da enti pubblici, sindacati e associazioni imprenditoriali.

Secondo quanto emerso durante il convegno, il sistema portuale italiano ha bisogno di regole uniformi su tutto il territorio per quanto riguarda la sicurezza e sono necessarie procedure burocratiche più snelle che garantiscano economie maggiori e la tutela del lavoratore. A chiedere una «disciplina di regole uniforme su tutto il territorio» è stato in particolare il presidente di Angopi,  Guidi. Sul tema delle regole si è soffermato anche Altero Mattioli, presidente della commissione Trasporti alla Camera, spiegando che  «in questo settore la semplificazione non è semplice» e parlando di un forte «localismo» che fino ad oggi ha caratterizzato la portualità italiana. Localismo che, per l’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante della Capitaneria di Porto di Genova, andrebbe superato a fronte di una «dimensione nuova» di carattere più internazionale.

Il presidente di Federagenti, Gian Enzo Duci, ha poi elogiato la riforma Delrio sulla portualità e analizzato la situazione del traffico portuale italiano, ricordando che, per  per quanto rappresenti il 51 percento del valore delle merci spostate via mare, quello dei container è un traffico che riguarda solo il 18 percento delle navi che arrivano nel suolo italico. In altre parole: quando si parla di logistica è bene non dimenticare il resto del traffico che, per quanto riguarda Ravenna, è nettamente maggioritario. Duci ha poi chiesto allo stesso ministro di farsi carico della proposta del Nobel per la Capitaneria di Porto. «Non so se riusciremo a farglielo avere – ha detto Delrio prendendo la parola – ma agli uomini della Guardia Costiera va tutta la nostra stima e ammirazione e, per quanto mi riguarda, posso garantire che non volgerò per nessun motivo lo sguardo dall’altra parte».

In ogni caso, il futuro della logistica italiana passa per il trasporto via mare e su treni. Questo è il nucleo delle conclusioni del ministro:  «Voglio togliere dalla strada i camion per tratti sopra i 500 chilometri – ha spiegato Delrio – per questo bisogna puntare su navi e treni, discutendone tutti insieme e, ad esempio, aumentando i pedaggi via gomma e abbassando le tasse per chi muove le merci utilizzando il ferro». Delrio si è soffermato anche sulla riforma portuale da lui varata: «In molti mi chiedono come sta andando ma, per un provvedimento atteso da vent’anni, credo che un anno di assestamento sia accettabile. Intanto stiamo lavorando su partite come quella della semplificazione dei dragaggi».

Tema, quest’ultimo, molto sentito a Ravenna. Riguardo allo scalo ravennate – per il quale si discute dell’approfondimento del porto canale – il ministro ha affermato che «finalmente è stata ristabilita la serenità istituzionale» e si dice convinto che, a breve, l’escavo dei fondali possa essere realtà. La logistica, ha ricordato poi Delrio, vale oggi il 7 percento del Pil ed è quindi un tema fondamentale per lo sviluppo del Paese. Durante una pausa del convegno Delrio ha risposto anche ad una domanda sulla reintroduzione dei voucher e sulla possibile crisi di governo di cui si sta parlando in queste ore: «Lo spazio per lavorare c’è, poi sarà il Parlamento a decidere».

La Juniores giallorossa trova il capolinea contro i veronesi della Virtus Vecomp

Calcio giovanile / Finisce la bella stagione dei baby del Ravenna, battuti in casa dagli scaligeri, che calano un poker a Fosso Ghiaia e conquistano il pass per gli ottavi di finale. La soddisfazione per un’annata di grande valore

Ravenna-Virtus Vecomp 0-4
RAVENNA: Maddalena, Calderoni, Cappello, Finchi, Centonze, Ferri, Mariani (36′ st Moscato), Costantini, Montemaggi, Caon (27’ st David), Guri (14′ st Guerrieri). A disp.: Lelli, De Simmeo, Finotelli. All.: Ottaviani.
VIRTUS VECOMP VERONA: Sheik Sibi, De Rossi, Taylor, Rigo Lange (18’ st Lavarini), Acri, Donatiello (25’ st Berghi), Banut, Milella, Demian, Farina (35’ st Grimaldi). A disp.: Turri, Rodella, Laratta, Pesenato, Pellegrini. All.: Muzzini.
ARBITRO: Salvati di Sulmona.
RETI: 39’ pt Adamo, 23’ st e 34’ st Farina, 43’ st Milella.
NOTE: Amm. Finchi e Rigo Lange.

Calderoni
L’esterno della Juniores giallorossa Manuel Calderoni

Finisce al cospetto di una Virtus Vecomp davvero in palla la positiva stagione della Juniores del Ravenna. La formazione di Ottaviani, cui bastava un punto per approdare agli ottavi di finale, si è scontrata con la potenza di fuoco degli scaligeri, presentatisi con sei classe ’98 nell’undici titolare e diversi giocatori che fanno parte in pianta stabile della prima squadra, giunta quarta nel suo girone. Partita intensa, giocata a viso aperto dalle due formazioni, con repentini cambi di campo e diverse opportunità non sfruttate da una parte e dall’altra. La Virtus, costretta a vincere per passare il turno, attacca di più e sblocca al 39’ con Adamo che, su angolo dalla destra, incorna sotto la traversa. Nella ripresa la spinta e l’entusiasmo di Calderoni e compagni si spengono pian piano e la Virtus raddoppia con Farina, che raccoglie il lancio di De Rossi e trafigge Maddalena, e completa l’opera con il cucchiaio dello stesso Farina in area e il sigillo finale di Milella.

Il commento a fine gara del tecnico Marcello Ottaviani: «Ci siamo imbattuti in una Virtus davvero troppo forte e non siamo riusciti a opporci a una forza simile, anche se il risultato è pesante. Peccato, speravamo di continuare il nostro percorso nella fase finale dei playoff ma siamo comunque soddisfatti: si chiude un’annata comunque splendida, con un risultato migliore di quello dell’annata precedente e con miglioramenti sensibili di tutto il gruppo, che, non dimentichiamolo, proveniva da due stagioni di provinciali. E al bilancio finale aggiungo anche l’approdo ai quarti di finale nei due torni che abbiamo disputato, ad Ariano Polesine e a Savignano. C’è una buona base da cui ripartire per la prossima Berretti: aspettiamo di conoscere i programmi della società in merito».

Vigili contro l’accattonaggio molesto: ubriaco picchia due agenti, arrestato

Altre tre persone denunciate dalla Municipale nel corso di una serie di servizi intensificati in centro storico

1937 Accattonaggio E Sosta Selvaggia Boom Di Multe A CavaA seguito di esposti e segnalazioni pervenute da associazioni di categoria, esercenti di attività commerciali e semplici cittadini, la Polizia municipale di Ravenna ha intensificato, in questi giorni, i controlli nel centro storico, finalizzati al contrasto dell’illegalità e del degrado.

Nel pomeriggio di giovedì è stato arrestato un 57enne senegalese, senza titolo di soggiorno, che gli agenti avevano notato in un primo momento, in evidente stato di ubriachezza, dormire sopra una panchina nelle vicinanze di via Mazzini.  Lo stesso non ha voluto farsi identificare e per questo è stato invitato dagli agenti a seguirli al comando. Il senegalese, però, si è opposto e ha colpito i due vigili, ferendoli. L’uomo è stato quindi arrestato per resistenza e lesioni e denunciato per oltraggio e inottemperanza all’ordine del questore ad allontanarsi dallo Stato nonché per “ubriachezza molesta”. Già in passato era stato condannato per reati contro la persona. Durante il processo, tenutosi in mattinata, il giudice ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare del divieto di dimora concedendo, inoltre, il nulla osta all’espulsione dal territorio nazionale.

Nel corso degli stessi servizi è stato inoltre identificato e denunciato per accattonaggio molesto un nigeriano di 28 anni, domiciliato a Ravenna, richiedente asilo politico, che chiedeva la questua in via Mazzini angolo via Cerchio «ingenerando il fastidio dei passanti», scrivono dalla Municipale.

Altre quattro persone, originarie di Romania, Nigeria e Senegal, di età compresa tra i 25 e i 56 anni, sono state fermate e identificate venerdì, in varie zone del centro storico (Piazza del Popolo, via Diaz, Ricci, Piazza Caduti, via IV Novembre). Due di queste sono state denunciate per molestia o disturbo alle persone e accompagnate in Questura per la notifica del foglio di via obbligatorio, una per inottemperanza alla normativa sull’immigrazione.

«Gli interventi – termina la nota della Municipale – rientrano nella programmazione di mirati controlli, attuati per contrastare tutti quei comportamenti che possono avere ricadute sul senso di sicurezza dei cittadini e sulla vivibilità della città».

 

Altri servizi sono previsti nei prossimi giorni.

Chef, concerti, degustazioni, mercatini e aperitivi all’insegna del cous cous

Direttamente dalla Sicilia, torna a Marina di Ravenna il “Beach Festival”. Ecco il programma, da giovedì 1 a domenica 4 giugno

Gruppo Sul Palco Prima Edizione
Uno scatto dalla prima edizione del Cous Cous Beach Festival

Quattro giorni di spettacoli, cooking show e divertimento in riva al mare. Da giovedì 1 a domenica 4 giugno torna a Marina di Ravenna il Cous Cous Beach Festival. La rassegna, alla seconda edizione, è promossa dalla Pro Loco di Marina di Ravenna e Bia CousCous – azienda leader nella produzione di cous cous a livello europeo e mondiale nella produzione di cous cous biologico, con sede ad Argenta – in partnership con l’agenzia Feedback di Palermo: la ventennale esperienza di San Vito Lo Capo, in Sicilia, dove si tiene il Cous Cous Fest viene così portata in riva all’Adriatico.

Si comincia giovedì 1 giugno con l’iniziativa “A tavola con il cous cous”: il piatto a base di semola sarà servito nelle mense delle scuole elementari di Ravenna a circa 6.500 alunni.
A Marina di Ravenna protagonista della manifestazione sarà, ancora una volta, il Bia CousCous, che sarà possibile degustare in tantissime varianti al food village, in piazza Dora Markus. Per il Cous Cous Fest in tour, direttamente da San Vito Lo Capo arriva lo chef Beppe Buffa che proporrà il cous cous di pesce alla sanvitese, sia al food village che nell’ambito di un cooking show. Il biglietto per degustare il cous cous costa 10 euro e comprende un piatto a scelta e una bevanda (birra, acqua o bibita). E, per i bambini, anche una ricetta di cous cous speciale adatta ai loro gusti e un gadget. Un menu veloce sarà servito al Couscousito, un chioschetto in legno con tavolini bistrot dove sarà servito un cono con polpettine fritte di cous cous (abbinato ad una bevanda costa 8 euro).

Al Palco Marinara si potranno assaggiare le ricette preparate da grandi chef come «l’oste e cuoco» come lui stesso ama definirsi, Filippo La Mantia, Sergio Barzetti, il “Mr Alloro” della Prova del cuoco su Rai 1, e lo chef e attore italo-americano Andy Luotto, che condurrà sul palco insieme alla showgirl siciliana Eliana Chiavetta.

Dedicati ai più piccoli invece gli appuntamenti con la blogger e presentatrice Chiara Maci – sabato 3 e domenica 4 giugno alle ore 18 – che guiderà i bambini nella preparazione di ricette a base di Bia CousCous.

Novità di questa edizione l’aperitivo sulla spiaggia, da venerdì a domenica con Filippo La Mantia e Andy Luotto (degustazioni gratuite).

Tutti i giorni, dalle 18 alle 24, in viale delle Nazioni l’expo village con la possibilità di fare shopping tra le produzioni agroalimentari di qualità del territorio.

E la sera spazio all’intrattenimento con concerti, spettacoli e vj-set al Palco Marinara. Giovedì 1 giugno Mario Venuti si esibirà in concerto gratuito alle ore 22  in piazza Dora Markus.

Alla scoperta del porto di Ravenna, navigando lungo il Candiano

Un’occasione unica in occasione del festival di Confindustria. Appuntamento per il 31 maggio

Il porto di Ravenna
Il porto di Ravenna

Un’occasione unica per tutti i cittadini che vogliono scoprire la realtà industriale più grande dell’intera regione. Il porto di Ravenna, grazie al terzo Festival dell’Industria e dei Valori d’Impresa promosso da Confindustria Romagna, sarà visitabile attraverso un’escursione in battello organizzata per il 31 maggio. In mattinata sarà possibile navigare il canale Candiano e osservare le navi in transito, i terminal, il lavoro di piloti, ormeggiatori, rimorchiatori, compagnia portuale e dei militari della Capitaneria di porto.

Nel pomeriggio è prevista la visita al porto di un gruppo di imprenditori della regione.

L’iniziativa si svolge grazie al fondamentale contributo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale.

Partenze alle 10 e alle 12 da Marina di Ravenna, via D’Alaggio, Darsena antistante la sede Gruppo Ormeggiatori del porto (è obbligatoria la prenotazione allo 0544 210418 fcasadio@confindustriaromagna.it).

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