lunedì
13 Aprile 2026

Ricci e Spirito chiamati da Blengini in maglia azzurra in vista della World League

Superlega / Inseriti nella lista della nazionale, i due giocatori della Bunge hanno l’obiettivo di essere convocati per partecipare alla competizione internazionale che comincerà a giugno. Bonitta: “La nostra società si conferma una realtà dove poter far crescere al meglio i talenti emergenti”. Marchini convocato nella Juniores

RAVENNA 16/10/2016. VOLLEY PALLAVOLO. BUNGE RAVENNA AZIMUT MODENA.
I giocatori della Bunge Fabio Ricci e Luca Spirito

La Bunge si tinge d’azzurro con la presenza di Luca Spirito e Fabio Ricci nella lista dei ventuno atleti chiamati dal commissario tecnico Blengini in vista della World League. Terminato il campionato, i due giocatori si tufferanno così nell’avventura in nazionale, con l’obiettivo di essere convocati in una delle competizioni più importanti a livello internazionale. La World League comincerà a giugno, con le gare del primo gruppo in programma dal 2 al 4 a Pesaro (l’Italia se la vedrà con Iran, Polonia e Brasile), quelle del secondo dal 9 all’11 giugno in Francia (contro Stati Uniti, i transalpini e Russia) e quelle del terzo dal 16 al 18 giugno in Belgio (contro Francia, Belgio e Canada). La final six, invece, è prevista dal 4 al 9 luglio a Curitiba, in Brasile.

Le chiamate del palleggietore e del centrale seguono una felice tradizione degli ultimi anni, che ha visto il “vecchio” capitano Mengozzi vestire la maglia della nazionale. «Fabio e Luca hanno disputato un torneo straordinario – spiega il direttore generale Marco Bonitta – e il loro inserimento nella lista azzurra ci riempie d’orgoglio, con la speranza che riescano a mettersi in mostra, sfruttando al massimo una grande occasione. Questo è il frutto del lavoro della società, dello staff tecnico e soprattutto dei ragazzi, ed è il giusto premio alla filosofia del Porto Robur Costa di puntare sul lancio di giovani giocatori italiani e stranieri. La nostra società si conferma così una realtà dove poter far crescere al meglio i talenti emergenti e la nostra intenzione è quella di continuare a percorrere una strada tracciata con sempre maggior decisione all’inizio della stagione».

Uno dei grandi protagonisti della esplosione dei due giocatori è di sicuro il tecnico Fabio Soli, che ha saputo valorizzare al meglio le caratteristiche di Ricci e Spirito. «Grande merito di questa chiamata va in primo luogo ai ragazzi – sottolinea il coach – che si sono espressi in modo eccellente nel corso di un campionato difficile come quello italiano. Entrambi erano in pratica alla loro prima esperienza da titolari, dimostrando una grande rapidità nel mostrare il loro valore nonostante la giovane età e nel proseguire nel processo di crescita. A loro faccio i miei complimenti e auguro di continuare il percorso intrapreso cercando di fare un ulteriore salto di qualità, dal punto di vista sia tecnico, sia caratteriale».

A portare una ulteriore gioia in casa Porto Robur Costa è la convocazione nella nazionale Juniores del giovanissimo libero della Bunge Stefano Marchini, che prenderà parte a un collegiale che si terrà a Roma dal 30 aprile al 2 maggio. «E’ una chiamata – riprende Bonitta – che ci riempie di soddisfazione per un ragazzo che si è fatto trovare sempre pronto sia in allenamento, sia in partita, quando è stato chiamato in causa come Under per sostituire uno dei due centrali e dare solidità al servizio e alla difesa. Stefano è serio e bravo e si merita questo giusto premio per l’impegno che ha sempre messo in campo».

Parata di stelle a Ravenna Jazz: da Pat Metheny a Marc Ribot. Il programma

Tra i grandi ospiti del festival anche Billy Cobham. Tornano anche i concerti all’aperitivo

Billy Cobham (1)
Billy Cobham

Tutto pronto per la 44esima edizione del festival Ravenna Jazz – organizzato da Jazz Network – che si svolgerà dal 5 al 14 maggio con una veste grafica rinnovata, di volta in volta affidata allo sguardo dei più affermati fotografi di jazz. Il manifesto del festival è realizzato sulla base di uno scatto di Roberto Masotti: “H.B. kit / W.F.M.1977”, che ritrae l’armamentario batteristico di Han Bennink a Berlino nel 1977.

Il teatro Alighieri aprirà le sue porte per tre serate di grande richiamo. Quella di domenica 7 maggio sarà certamente la più attesa: ogni esibizione del chitarrista Pat Metheny è in sé un evento; a Ravenna arriverà alla testa di un quartetto dalla spiccata propensione jazzistica. Il batterista Billy Cobham ha invece un punto di forza nella sua inossidabile fedeltà al genere musicale che lo ha reso celebre: la fusion anni Settanta. Con la sua attuale band calcherà sabato 13 il palco dell’Alighieri. Sempre a teatro si terrà una terza serata a ingresso gratuito: lunedì 8 andrà in scena il “Pazzi di Jazz” Young Project, un monumentale concerto che porta a coronamento mesi di lavoro didattico nelle scuole ravennati realizzato dal trombettista Paolo Fresu, il direttore e arrangiatore Tommaso Vittorini, l’organettista Ambrogio Sparagna e il beatboxer Alien Dee; per l’occasione alla guida di una compagine orchestrale e corale formata da ben 250 giovanissimi esecutori.

Pat Metheny (di John Peden)Le serate del festival ravennate si spostano poi in vari club della città e dei dintorni, esplorando le più varie frontiere stilistiche della musica improvvisata. Sarà proprio uno di questi live a dare il via ufficiale a Ravenna Jazz 2017, venerdì 5 maggio al Cisim di Lido Adriano: protagonista il Trio Bobo, che sprigiona scintille con una fusion spinta ai massimi livelli virtuosistici, jazz-rock dalle tinte vintage incastonato tra ammiccamenti di irresistibile ironia (del resto i ‘Bobo’ sono Faso e Christian Meyer delle Storie Tese, oltre ad Alessio Menconi). Sonorità non meno alternative sono quelle degli Istanbul Sessions guidati dal sassofonista Ilhan Ersahin, tra funk, rock, ritmi ballabili e jazz (sabato 6 al Bronson di Madonna dell’Albero). Sodale di Elvis Costello, Tom Waits e John Zorn, il chitarrista Marc Ribot, guru della scena avanguardistica downtown di New York sarà martedì 9 al Cisim. La vocalist Laura Avanzolini tra standard e jazz più ortodosso si esibirà dal vivo in trio mercoledì 10 al Mama’s Club e nello stesso giorno sarà anche protagonista del workshop di “Mister Jazz”. Giovedì 11 sempre ancora al Mama’s la cantante e pianista Avery Sunshine in duo con il chitarrista Dana Johnson tra soul, gospel, jazz, R&B. Gli ultimi due concerti nei club si terranno al teatro Socjale di Piangipane: venerdì 12 il clarinettista Nico Gori scorrerà a ritroso il calendario sino agli anni fastosi dello swing orchestrale assieme al suo Swing 10tet e al tap dancer Ernesto Tacco; domenica 14 la giovane sassofonista e cantante Grace Kelly, già star di prima grandezza a livello internazionale, arriva per la prima volta in Italia con la sua vorticosa commistione di jazz puro e concitati additivi rock.

Tornano anche quest’anno i concerti ‘Aperitifs’, coi quali la musica esce dai suoi luoghi canonici (teatri e club) per andare incontro a un pubblico che preferisce una situazione di ascolto più informale (in solo, a ingresso gratuito e in orario da aperitivo). Si parte con le “Canzoni nel cassetto” del bandoneonista Pepe Medri (venerdì 5 maggio a Leonardi Dolciumi 1957). Si andrà poi “A spasso con il basso” assieme al bassista e cantante Giacomo Da Ros (sabato 6, Caffè Pasticceria Palumbo). Da lì si passerà al Caffè del Teatro con lo “(S)concerto per chitarra sola” di Aldo Betto (domenica 7) e poi al Fresco Cocktails & Tapas con le “Note di viaggio: dal tango al jazz” dettate dalla fisarmonica di Massimo Tagliata (lunedì 8). Martedì 9 a Casa Spadoni ci si butterà in “Caduta libera” coi suoni etnici e jazz del chitarrista Tolga During. Ancora chitarra mercoledì 10 al Caffè del Ponte Marino, con le “6 + 1 Songs” per la 7 corde di Daniele Santimone. Giovedì 11, al Due Dame, si passa al sax di Alessandro Scala con il suo “Omaggio a Dexter Gordon”. Venerdì 12 tornerà a grande richiesta il pianista-cantante Giacomo Toni col suo “Piano Punk Cabaret” (Cabiria wine bar). I pomeriggi musicali di Ravenna Jazz si chiuderanno poi a suon di chitarra con Antonio Stragapede e le sue “Storie italiane di uomini e chitarre” (sabato 13, Al Cairoli) e con il solo “In My World” di Daniele Bartoli (domenica 14, Naturalmente Burger).

Info: 0544 405666, fax 0544 405656.

L’Olimpia Cmc vuole suonarle alla Videomusic per fare un altro passo verso i playoff

Serie B1 femminile / Nella terzultima giornata della regular season le ravennati domani affrontano al PalaCosta le pisane del Castelfranco di Sotto con l’intenzione di conquistare tre punti preziosi in chiave playoff. Coach Breviglieri: «Non dobbiamo sottovalutare gli avversari»

RAVENNA 11/02/17. VOLLEY PALLAVOLO. OLIMPIA RAVENNA CESENA
La centrale dell’Olimpia Cmc Camilla Neriotti

L’Olimpia Cmc ha di fronte a sé una mini-volata di tre partite, dove dovrà conquistare il maggior numero di punti per staccare il pass per i playoff promozione. Le ravennati si trovano ormai a una distanza quasi incolmabile dalla vetta della classifica – le leader Orvieto e Conad Sicomputer sono infatti lontane quattro lunghezze – mentre devono difendere la terza posizione dall’assalto di Perugia e San Lazzaro, entrambe con un solo punto di ritardo. Non sono quindi permessi passi falsi nella sfida del PalaCosta in programma domani (inizio ore 18, arbitri Fogante e Mochi, ingresso libero), con la formazione di Marco Breviglieri che affronta la Videomusic di Castelfranco di Sotto in occasione della 24ª giornata del girone C di Serie B1 femminile. «Durante la pausa abbiamo sudato tanto in palestra – inizia il coach – recuperando dagli acciacchi accusati nelle ultime partite e ricaricando un po’ le batterie. Siamo nel rush finale e dobbiamo cercare di vincere tutte e tre i match per raggiungere la migliore posizione possibile. Nel prossimo turno sfideremo San Lazzaro in uno degli scontri diretti di questa ultima parte della regular season che decideranno molto della classifica finale».

L’ostacolo dell’Olimpia Cmc sulla carta appare meno impegnativo rispetto alle ultime sfide, ma comunque non è da non sottovalutare. Le pisane del Castelfranco di Sotto occupano una tranquilla posizione al centro della classifica e nelle ultime sette giornate sono cadute ben sei volte. La Videomusic del coach Menicucci è composta da giocatrici di categoria, ma senza nomi di grido, con un sestetto titolare consolidato e collaudato che prevede la diagonale formata dalla regista Lippi e dall’opposto Caverni, che rappresenta il più importante terminale offensivo, mentre al centro vengono schierate di solito Mutti e Andreotti e in banda De Bellis e Puccini (libero Tamburini). «Non bisogna fidarsi degli avversari, che siccome non hanno più niente da chiedere da questo torneo scenderanno in campo tranquilli e rilassati. Non dobbiamo sottovalutarli, pensando anzi alle mille insidie che una gara come questa può offrire. Castelfranco in passato ha fatto qualche scherzo alle squadre più forti, come quando ha battuto Orvieto – termina Breviglieri – e quindi va affrontato con la massima attenzione e concentrazione».

Il Faventia prova a mettere i bastoni tra le ruote al rullo compressore Monza

Calcio a 5 Serie B / Domani la squadra faentina torna in campo in occasione del primo turno dei playoff promozione, affrontando al PalaCattani il Futsal Monza. Il tecnico Bottacini: «I nostri avversari non perdono dal dicembre scorso, ma noi vogliamo giocarcela alla pari»

Matteo Conti
Il portiere del Faventia Matteo Conti

Dopo la sosta per le festività pasquali si riaccendono i riflettori sul Calcio a 5, con il Faventia che domani sarà impegnato nel primo turno dei playoff promozione di Serie B contro il Futsal Monza. Per il match, che avrà inizio alle ore 16 e verrà disputato al Palacattani, il tecnico Simone Bottacini si affiderà all’esperienza dei suoi senatori: Barbieri, Tampieri, Bezzi e Conti, con quest’ultimo che festeggerà il proprio 26° compleanno tra i pali. Nel quintetto iniziale ballottaggio tra gli astigiani Caria e Garbin, affaticato dopo l’allenamento di rifinitura, uno dei due supporterà Grelle davanti. Nessun problema per Cedrini e Cavina che saranno della partita, così come il giovane Soglia.

Tre anni fa il Faventia, da neopromosso, ottenne contro i brianzoli la prima vittoria nel campionato cadetto, in una partita avvincente che ebbe come protagonista Ilie Barbieri, autore della rete del definitivo 3-1. Anche al ritorno in Lombardia vinsero i faentini 7-3 e anche quel giorno Barbieri segnò il gol del momentaneo 2-0 indirizzando il match e trascinando la squadra alla vittoria contro i quotati avversari. Di quelle due partite Bottacini ricorda con orgoglio la prestazione dei suoi ragazzi, auspicando un atteggiamento analogo anche nella partita a eliminazione diretta di domani: «Monza ha investito tanto quest’anno – spiega il tecnico – compiendo grandi passi avanti rispetto a due anni fa. Battaia e i suoi arrivano a questo scontro dopo aver concluso un campionato superlativo grazie a 15 risultati utili consecutivi. Non perdono da dicembre, eppure da parte nostra c’è la convizione di poter giocarsela alla pari, di poter fare bene soprattutto perché i risultati che abbiamo ottenuto in questo campionato sono straordinari in virtù delle difficoltà che abbiamo affrontato. E’ per questo motivo che vogliamo superare il turno, ricambiando l’affetto caloroso dei tanti tifosi e della società».

Nella volata finale Rekico all’assalto di Piacenza per centrare il quinto posto

Serie B / Domani al PalaCattani di Faenza (inizio ore 20.30) i manfredi affrontano nell’ultima giornata della regular season la forte Bakery Piacenza con l’obiettivo di conquistare una vittoria che varrebbe un’ottima quinta posizione in ottica playoff. Capitan Boero:  «Per vincere servirà una grande prestazione»

Luigi Boero
Il capitano della Rekico Faenza Luigi Boero

Ultimi quaranta minuti di regular season per la Rekico Faenza, in lotta a distanza con Lecco per il quinto posto. I Raggisolaris sono padroni del loro destino, perché per centrare l’obiettivo è necessario domani alle 20.30 al PalaCattani contro la Bakery Piacenza, senza dover pensare al risultato dei lombardi. In caso di sconfitta, invece, per chiudere quinti occorrerà un contemporaneo ko di Lecco. Nella peggiore delle ipotesi i manfredi saranno sesti. «Siamo motivatissimi e vogliamo chiudere la stagione regolare con una vittoria – sottolinea il capitano Luigi Boero -. Conquistare il quinto posto sarebbe esaltante e coronerebbe al meglio un grande campionato, dandoci una carica ulteriore per i playoff. Contro Piacenza occorrerà dare il massimo come sempre e non credo proprio che i nostri avversari saranno senza stimoli, nonostante siano già certi del terzo posto».

Rispetto alla gara d’andata vinta 90-57, Piacenza potrà contare sul playmaker Bruni, arrivato durante il mercato invernale da Cecina, giocatore di grande esperienza che ha permesso a coach Furio Steffè di avere un’altra pedina importante nel roster. La Bakery ha il migliore attacco del girone con 80.7 punti di media a partita e cinque suoi giocatori viaggiano costantemente in doppia cifra. Il miglior realizzatore è il play/guardia Sanguinetti con 14 punti di media, seguito dal pivot Rezzano con 12.9, dalla guardia Leonzio con 12.2, dal centro Banti con 10.8 e dalla guardia Magrini con 10.5. Il giocatore con il palmares più prestigioso è Matteo Soragna, vincitore alle Olimpiadi di Atene del 2004 della medaglia d’argento, reduce da un infortunio e non entrato nell’ultima partita. Altro uomo di grande impatto è Matteo Samoggia, ala/centro che abbina punti a rimbalzi, e anche dalla panchina non manca la qualità con la guardia Giovanni Bruni e il playmaker Tommaso Tempestini. Il decimo uomo è il giovane play Filippo Guerra. “Forse i nostri avversari allungheranno le rotazioni, ma con un organico così profondo con dieci ottimi giocatori non cambierà nulla a livello tattico. Servirà una grande prestazione e faremo di tutto per riscattare la gara dell’andata. Vogliamo compiere un altro passo avanti nella nostra crescita e credo che questo gruppo abbia ancora ampi margini di miglioramento – termina Boero – perché non siamo di certo appagati dai risultati ottenuti”.

La goliardia va a pedali: il gran premio delle vetture più pazze. Premi ai costumi

Una gara tra equipaggi italiani e francesi: vince chi fa più giri del circuito in 100 minuti e chi ha la macchina più originale

Una via di mezzo tra goliardia e socializzazione tra giovani: sabato 29 aprile, nell’ambito delle manifestazioni per la Giornata dell’Europa, Cotignola sarà invasa da tante colorate e bizzarre vetture a pedali che si contenderanno il dodicesimo gran premio internazionale Cotignola-Europa. Parteciperanno equipaggi provenienti da diverse parti di Italia e Francia. La scuola media di Cotignola gareggia con quattro team.

Il ritrovo è in piazza Vittorio Emanuele II alle 14.30; qui gli equipaggi eseguiranno la coreografia di presentazione, dopodiché raggiungeranno in parata il circuito protetto al parco Pertini, accompagnati dal Moving Bus di Radio Sonora, per dare il via alla gara, in programma alle 16.45 (durata della competizione 100 minuti). La classifica sarà data per il 50 percento dalla velocità, calcolata sul numero di giri percorsi in 100 minuti, e per il restante 50 percento dal look, cioè dall’idea che ha ispirato la forma dell’auto, da come la carrozzeria è stata realizzata, dai costumi dei quattro piloti e dall’animazione svolta dalla squadra prima della gara. Durante tutto il pomeriggio animazioni e giochi con Virgola il giullare di corte e Nyno Magician.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Cotignola, con la collaborazione di alcune associazioni cotignolesi e dell’istituto comprensivo “Don Stefano Casadio”.

Per il San Zaccaria una mission impossible in terra toscana contro la Fiorentina

Serie A femminile / Domani riprende il campionato con la difficile trasferta delle biancorosse di Lorenzini in casa della prima della classe, capace di vincere ben 17 delle 18 gare disputate finora. Anche i precedenti non fanno sorridere le ravennati

San Zaccaria
L’organico del San Zaccaria allenato da Lorenzini

Dopo un mese di sosta il San Zaccaria torna in campo nella 19esima giornata di campionato e lo fa con un impegno tutt’altro che semplice o agevole. La squadra di Lorenzini infatti affronterà domani in trasferta, allo stadio Gino Bozzi (inizio ore 15, arbitro Mattia Ubaldi di Roma), la capolista Fiorentina in una sfida impegnativa contro una squadra che fino a questo punto della stagione ha subito una sola sconfitta, ma che in generale è un vero e proprio rullo compressore. Le ragazze di Fattori, infatti, hanno ottenuto 17 vittorie sulle 18 gare disputate, segnato ben 70 gol (miglior attacco in assoluto) e subiti appena 6. Nessuna in Serie A ha saputo fare di meglio. Servirà dunque un’impresa storica per cercare di conquistare almeno un punticino e in quest’ottica ripensare alla sfida dell’andata può infondere un po’ di fiducia.

Fiorentina e San Zaccaria hanno avuto pochi incroci nella loro storia: cinque in tutto e tutti coincidono con l’arrivo nella massima serie delle biancorosse. Al di là di questo le viola a dispetto del colore delle maglie sono un’autentica bestia nera per le ravennati, che contro di loro non sono mai riuscite a ottenere un punto, ma che nella ultima gara sono riuscite a sorprendere le avversarie passando in vantaggio dopo appena due minuti, restandoci per oltre un’ora di gioco. Tuttavia le toscane nel prosieguo di gara fecero venire a galla tutta la loro abilità e il loro cinismo e riuscirono in breve a ribaltare il risultato dimostrandosi squadra compatta, arcigna e determinata, concludendo con un 5-1 che ammise ben poche repliche.

Verme vivo nel pane della mensa di una scuola materna comunale

Ritrovato da una bambina di 5 anni. L’assessore chiede a Camst una relazione: «Ma sembra solo un incidente…»

ImageUn verme, ancora vivo, è stato trovato da una bambina di 5 anni in un pezzo di pane durante il pranzo in una scuola materna comunale di Ravenna. Si tratta dell’istituto Pasi, in via Augusto Rasponi. L’episodio è accaduto nei giorni scorsi e conferma arriva anche dal Comune.

L’assessore all’Infanzia Ouidad Bakkali, contattata al telefono, ci dice di aver chiesto a Camst – l’azienda che gestisce la ristorazione nelle scuole comunali – una relazione su quanto accaduto, ma di ritenere comunque al momento, a una prima descrizione dei fatti, che si possa trattare solo di un incidente e non di scarsa qualità del cibo servito. L’ipotesi più accreditata è infatti che il verme sia finito sul pane – fornito da un forno del Riminese – solo in un secondo momento all’interno (o all’esterno) della scuola. L’assessore ricorda comunque che esiste un ente terzo che controlla la qualità del cibo proposto e che sono previste naturalmente penali a carico del committente nel caso che emergano particolari colpe.

Dalla Camst, da noi contattata, preferiscono non entrare nel merito dell’accaduto in quanto non sono a disposizione dell’azienda foto o campioni dell’insetto ritrovato (portato in cucina una volta ritrovato dalla bambina ma a quanto pare non conservato), ma sottolineano come il personale sia rispettoso di tutti i regolamenti e gli ambienti puliti e a norma.

Le bionde di contrabbando costano 7mila euro per tre marittimi scesi da una nave

Dieci stecche e confezioni di tabacco nascosti in un’auto fermata dalla guardia di finanza

FotoIl contrabbando di 150 pacchetti di sigarette Marlboro e Winston e di cinque confezioni di tabacco Camel costa circa settemila euro per i tre marinai italiani scesi da una motonave battente bandiera straniera e ormeggiata al porto di Ravenna. Nei giorni scorsi una pattuglia della guardia di finanza in servizio di perlustrazione sulla Classicana, in prossimità dell’uscita dalla zona portuale, intercettava e controllava un’autovettura con tre persone a bordo proveniente da uno degli stabilimenti dove era ormeggiata la nave. Nascosta nell’abitacolo c’era una partita di tabacchi dal valore commerciale di circa mille euro di cui i tre non sapevano fornire una giustificazione sulla legittima provenienza.

Le Fiamme Gialle hanno sequestrato le bionde prive del contrassegno di Stato ed illegalmente introdotte nel territorio nazionale. I trasgressori, oltre al recupero dei diritti evasi pari a circa 900 euro, dovranno versare all’erario una somma di oltre semila euro a titolo di sanzione amministrativa.

L’operazione va ad aggiungersi alla serie di interventi volti al contrasto dei traffici illeciti conclusi negli ultimi tempi dalla guardia di finanza di Ravenna allo scalo bizantino.

L’8 maggio riaprono i Tre Ponti dopo due anni e mezzo di chiusura per lavori

All’incrocio tra via Sant’Alberto e la statale Romea sono state demolite e rifatte le strutture sugli scoli consorziali Canala, Cupa e Fagiolo per una spesa di 900mila euro

Il primo tratto di via Sant’Alberto dalla rotonda con la statale Romea verso Ravenna, noto ai più come incrocio dei Tre Ponti, tornerà percorribile al traffico dall’8 maggio quando saranno passati più di due anni e mezzo dalla chiusura per i lavori di rifacimento della struttura. La data si apprende da Palazzo Merlato, tramite l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Fagnani, dopo la presentazione di una interrogazione al sindaco da parte di un consigliere comunale. L’intervento ha richiesto un investimento da parte del Comune di 900mila euro, realizzato dalla Adriatica Costruzioni Cervese.

Il cantiere ha vissuto vicende piuttosto travagliate. A maggio del 2015 l’assessorato comunale ai Lavori pubblici comunicò la riapertura per agosto 2016 anche se il cronoprogramma del progetto approvato dalla giunta comunale nel giugno 2015 poneva come data minima per la riapertura del ponte (cioè senza intralci), marzo 2017. Durante la campagna elettorale della primavera 2016 l’amministrazione uscente assicurò che i lavori sarebbero partiti entro giugno ma non fu così: solamente a metà novembre del 2016 partirono i lavori di demolizione e rifacimento dei ponti sugli scoli consorziali Canala, Cupa e Fagiolo (da qui il motivo dei Tre Ponti).

Il figlio di Bulow vince la causa: condannato lo storico Stella per diffamazione

Carlo Boldrini aveva querelato lo scrittore per le affermazioni fatte in un libro e in una conferenza: definì il partigiano Arrigo Boldrini “boia di Codevigo” e “cialtrone” il figlio

Il giornalista e storico Gianfranco Stella è stato condannato dal tribunale di Ravenna per diffamazione nei confronti di Arrigo Boldrini, partigiano e membro della Costituente morto nel 2008, e del figlio Carlo: la sentenza riguarda le affermazioni fatte nel corso di una conferenza del febbraio 2015 e quanto scritto nel libro “I grandi killer della Liberazione”. Stella dovrà risarcire 15mila euro più spese legali.

«Nella sua conferenza alla quale non ero presente – spiega il figlio di Bulow – aveva apostrofato mio padre “boia di Codevigo” e contro di me aveva proferito l’epiteto offensivo “cialtrone”; mentre nel suo libro aveva scritto ed erroneamente attribuito a me un trattamento di favore da parte della Regione Emila-Romagna tramite un’assunzione da parte di essa poichè figlio di partigiano».

Boldrini, difeso dall’avvocato Riccardo Sabadini, riporta ora il contenuto della sentenza pronunciata dal giudice Alessia Vicini: «A proposito dell’appellativo “boia di Codevigo” non è stata fornita da parte dello Stella “nessuna prova a riguardo” e si tratta di “una dichiarazione scorretta ed offensiva dell’altrui reputazione ed onore”. Pertanto non ricorre la scriminante del diritto di critica storica che invece presuppone un metodo scientifico di indagine, la raccolta esaustiva del materiale utilizzabile e lo studio di tali fonti, nonchè l’assenza di voluti attacchi personali o polemici per non costituire diffamazione. Per quanto riguarda l’attribuzione dell’epiteto offensivo “cialtrone” e del presunto trattamento di favore da parte della Regione, la sentenza evidenzia che appare evidente la valenza offensiva sulla mia reputazione insita nel termine pubblicamente proferito da Stella nonché della descrizione quale raccomandato presso le amministrazioni rosse in quanto figlio di partigiano, contenuta nel libro del medesimo Stella».

Secondo quanto afferma Boldrini poi nel corso dell’istruttoria sarebbe emersa la falsita dell’affermazione a proposito della sua presunta raccomandazione: «La dichiarazione del teste Paolo Di Giusto, responsabile del servizio amministrazione e gestione della Regione, ha escluso l’esistenza di rapporti di lavoro fra me e la Regione».

Un centinaio di persone alla fiaccolata per salutare il 19enne trovato morto in auto

Corteo in centro a Lugo dietro allo striscione “Ciao Balla”: a stroncare lo studente forse un mix di droghe. Cinque giovani indagati: lo avrebbero abbandonato nel parcheggio quando già stava male

Un centinaio di persone ha preso parte ieri sera, 20 aprile, alla fiaccolata che si è tenuta a Lugo in memoria di Matteo Ballardini, lo studente 19enne trovato morto in auto una settimana prima, con l’ipotesi che a stroncarlo sia stato un mix di droghe assunto nel corso di una notte di eccessi in compagnia di altri giovani che poi lo avrebbero abbandonato da solo quando già aveva iniziato a sentirsi male. Proprio ieri sarebbe stato il giorno del 19esimo compleanno del ragazzo.

Dopo il ritrovo in via Baracca, un corteo di amici e conoscenti – tra cui anche molti studenti dello Stoppa, istituto frequentato dal ragazzo – ha raggiunto l’abitazione dei genitori: padre e madre di Matteo hanno aperto il corteo affiancati da don Leonardo Poli e dal sindaco Davide Ranalli, camminando dietro uno striscione con scritto “Ciao Balla”, il diminutivo con cui era conosciuto.

Sul fronte delle indagini al momento ci sono cinque persone indagate, quattro ragazzi e una ragazza tra 21 e 27 anni residenti nel Lughese. Quattro di loro avrebbero trascorso l’ultima notte con Ballardini mentre il quinto è accusato di aver ceduto la sostanza poi ingerita. Quale sia potrà emergere dai risultati dell’autopsia (il medico legale incaricato dalla procura ha sessanta giorni di tempo) ma l’ipotesi è un mix di cocaina e metadone (un flacone di quest’ultimo è stato trovato in auto).

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