Tennis / Da oggi fino a domenica 23 aprile si svolge sui campi del Ct Zavaglia la competizione giovanile che come tradizione nel periodo pasquale richiama i migliori baby italiani a Ravenna. Negli otto tabelloni di singolare sono 433 gli Under al via, con un incremento di 160 ragazzi rispetto alla scorsa edizione. I nomi dei giovani ravennati partecipanti

Scatta oggi sui campi del Circolo tennis Dario Zavaglia, con un piccolo “esercito” di tennisti in erba armati di racchetta e tanta voglia di emergere, la 40ª edizione della Coppa delle Viole, competizione giovanile che come tradizione nel periodo pasquale richiama i migliori baby italiani a Ravenna (nell’albo d’oro figurano anche i nomi di Andrea Gaudenzi e Simone Bolelli). Si tratta di una “classicissima” del tennis giovanile che quest’anno è anche terza tappa del Circuito nazionale Fit-Babolat, torneo di macroarea Nord-Est osservato dai tecnici federali. Nel complesso sono 433 i giocatori al via nei tabelloni di singolare Under 10-12-14-16 maschile e femminile, oltre 160 in più rispetto al 2016, senza dimenticare che una delle novità di questa edizione è anche la disputa dei doppi a rendere tecnicamente ancora più interessante la manifestazione. Grandi numeri che, oltre a quelli del circolo di via Marani, vedono svolgersi le prime fasi di gara anche al Circolo Tennis Enrico Mattei e al Tennis Club Comune di Ravenna. Il Panathlon Club Ravenna, inoltre, assegnerà un premio Fair Play per il partecipante della Coppa delle Viole più corretto.
Tra gli attesi protagonisti in quella che è una vetrina di assoluto rilievo per il movimento tennistico giovanile, che catalizzerà le attenzioni di appassionati e addetti ai lavori fino a domenica 23 aprile, ci sono tutti i portacolori del club organizzatore. Ecco i giocatori del Ct Zavaglia che figurano nella entry list, suddivisi per fasce di età. Tabellone maschile – Under 10: Francesco Campestri, Rafael Campacci, Mattia Di Bari, Luigi Valletta, Filippo Velotti, Nicolò Satta. Under 12: Federico Bondioli, Leone Spadoni, Claudio Celaj, Christian Capacci, Dario Matteucci, Michele Beggio. Under 14: Gian Maria Migliardi, Enrico Lanza Cariccio, Edoardo Lanza Cariccio, Giovanni Martino, Nicholas Gambi, Filippo Giulianini. Under 16: Pietro Pollini, Claudio Vivani, Federico Caroli. Tabellone femminile – Under 10: Ekaterina Cazac, Sara Aber. Under 12: Aurora De Vita, Margherita Naglia. Under 14: Emma Valletta, Perla Fabbri, Jennifer Lai, Olimpia Bergonzoni, Gaia Ravaioli, Andrea Guarino, Elena Mandich.



Era privo di vita nella sua auto parcheggiata ma riverso sul sedile del passeggero e non al posto di guida e a bordo della vettura c’erano giubbotti e altri effetti personali non suoi: sono questi i principali elementi che sin dai primi momenti successivi al 


Fabio Sbaraglia sarà il nuovo capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale a Ravenna. È stato scelto oggi dal gruppo consiliare. Prende il posto di Alessandro Barattoni, diventato di recente segretario comunale del Pd.
Un solo voto contrario, due astensioni, tutti gli altri favorevoli. Quello che anni fa rappresentava uno dei temi più caldi del consiglio comunale, la convenzione con cui il Comune di Ravenna contribuisce a finanziare le scuole materne cattoliche, è ormai diventato un tema che invece unisce una fetta sempre più ampia di maggioranza e opposizione. La notizia del resto
È stato travolto e ucciso da un camion nella notte tra mercoledì e giovedì mentre si trovava a piedi sulla Classicana, alle porte di Ravenna. La vittima è un croato di 66 anni, D. M., residente a Ravenna. Nulla hanno potuto i sanitari del 118, chiamati direttamente dal camionista che lo ha investito, circa alle 2.30 di notte.
Tutto è nato dalle segnalazioni al 117 di cittadini che, dopo aver acquistato articoli di abbigliamento pubblicizzati come “Made in Italy” in un negozio di Lugo, si sono resi conto che in realtà si trattava di capi di produzione cinese. Il trucco consisteva nell’apporre sull’abbigliamento e sugli accessori importati dalla Cina un ben visibile cartellino con la scritta, anche in lingua inglese, “Fabbricato in Italia – Questo capo è stato prodotto interamente in Italia”, con tanto di immagine dello stivale della penisola o della bandiera tricolore a rafforzare il convincimento che si trattasse proprio di un capo di esclusiva sartoria italiana. Un vero e proprio raggiro a scapito dei consumatori che, grazie a queste false indicazioni di origine, venivano indotti ad acquistare capi di abbigliamento di provenienza cinese come se fossero di qualità tutta italiana.
Tra i primi a lanciare l’appello per far restare la parete a Marina l’associazione Assoraro i cui rappresentanti erano lì per il trasferiemnto, «per salutare gli amici dell’Istrice, l’associazione sportiva che dal 1992 promuove questa disciplina sul territorio e per conto dei quali lanciammo un appello ai mezzi di informazione per evitare quel silenzioso abbattimento della parete di arrampicata. Da quell’appello, ben ripreso dai mezzi di informazione, si sono riattivate le istituzioni e soprattutto una rete di conoscenze che hanno interagito per trovare una soluzione. Ieri sera eravamo lì – si legge ancora nella nota – anche per rendere omaggio ad Ariano Amici, il presidente dell’Istrice, una persona che nel 2013 ha ricevuto una medaglia al valore sportivo dal Presidente del Coni e che, in venticinque anni, tanto ha dato per la diffusione di questo sport sul territorio ravennate, coinvolgendo nuovi atleti e realizzando questa parete verticale che nel periodo estivo ha portato a Marina di Ravenna appassionati da tutta la Romagna ed oltre».