venerdì
24 Aprile 2026

Furto nell’auto del carillon vivente Sindaco e albergatore aiutano gli artisti

Ad Aversa nel periodo natalizio disavventura con lieto fine per il celebre spettacolo itinerante del ravennate Mauro Grassi

Avevano lasciato l’auto parcheggiata nei pressi della stazione ferroviaria di Aversa (Caserta) e quando sono tornati l’hanno trovata con un vetro in frantumi: dall’abitacolo mancavano le ruote, le batterie e la borsa dei trucchi necessari per realizzare il loro spettacolo. Le vittime di questo furto nei giorni scorsi sono infatti gli artisti di strada Mauro Grassi di Ravenna e Federica Pellegrini di Bologna, più noti come il carillon vivente: lui suona un pianoforte su ruote che si muove per le vie mentre lei balla in cima proprio come le ballerine dei carillon. La performance era una delle principali del cartellone di iniziative per il Natale ad Aversa. Sono stati gli interventi dell’amministrazione comunale campana e dell’albergatore dove alloggiavano i due artisti a mettere una pezza al gesto dei ladri permettendo che lo spettacolo potesse continuare senza interruzioni e magari addolcendo il ricordo dell’esperienza nella città casertana.

«Abbiamo spiegato loro – ha dichiarato il sindaco Enrico De Cristofaro al sito Pupia.tv – che Aversa non è solo questo ed abbiamo cercato di ovviare a quanto avvenuto». L’albergatore ha offerto il soggiorno e dato il via insieme agli amministratori ad una vera e propria gara di solidarietà. Lo stesso titolare dell’hotel si è procurato un vetro per sostituire quello forzato e lo ha fatto montare. A livello personale, invece, sindaco e altri esponenti dell’amministrazione hanno fatto sì che fossero ricomprate le batterie e le ruote per consentire al pianoforte di essere in perfetta efficienza e alla giovane coppia di potersi esibire.

Dal 5 gennaio via ai saldi invernali con le speranze di Confesercenti

Il presidente provinciale Manzoni: «Possono essere un’occasione per consumatori e commercianti»

Dal 5 gennaio si apre la stagione dei saldi invernali in tutta Italia (in Sicilia e Basilicata è iniziata il 2) e un’indagine di Confesercenti su base nazionale rileva che «il 58 percento degli intervistati si dichiara interessato o molto interessato ad acquistare prodotti, in due casi su tre d’abbigliamento». Grande attesa anche tra i commercianti «che sperano di recuperare un andamento delle vendite natalizie sotto le previsioni nella media degli operatori interpellati».

Il ravennate Roberto Manzoni, titolare dell’omonimo negozio in via Gordini, è presidente della Fismo, l’associazione che riunisce i commercianti del settore moda di Confesercenti e presidente provinciale della Confesercenti: «I saldi rappresentano un’occasione sia per i consumatori che per i commercianti. Secondo le nostre stime elaborate in base alle intenzioni di acquisto degli italiani, possono valere potenzialmente oltre 4,9 miliardi di euro di consumi. Una boccata d’ossigeno per un settore che non è ancora uscito dalla crisi: nel solo 2016 hanno cessato l’attività oltre 6mila negozi indipendenti d’abbigliamento, tessili, calzature e accessori, sia nel centro nord (-3.721 imprese) che al Sud e nelle Isole (-2.411)».

I saldi 2017 offriranno ai clienti un assortimento di prodotti superiore al solito perché «il clima molto mite dell’inverno non ha invogliato all’acquisto di capi invernali. Per chi ama l’abbigliamento è sicuramente meglio del recente Black Friday, anche perché le vendite di fine stagione non sono semplici promozioni. Le vendite di fine stagione, infatti, sono un evento completamente differente: sono effettuate su prodotti di carattere stagionale o articoli di moda già in assortimento nei negozi, suscettibili, entro un certo periodo di tempo, di deprezzamento. La riduzione dei prezzi per i consumatori, dunque, è mediamente più elevata rispetto ad eventi promozionali come il Black Friday. Durante i saldi i consumatori possono comprare articoli di qualità a costi realmente inferiori a quelli iniziali. Ma perché il meccanismo dei saldi funzioni correttamente, c’è bisogno di ripristinare un quadro di regole certe e sanzionabili, ponendo fine alla confusione nel settore e fermando le pubblicità ingannevoli che fanno passare la promozione di prodotti che non hanno alcuna stagionalità per vendite di fine stagione. I saldi sono uno strumento utile a consumatori e a imprese, vanno tutelati per questo. L’invito a rivolgersi ai negozi di fiducia con le solite avvertenze e opportunità».

Dal 5 gennaio via ai saldi invernali con le speranze di Confesercenti

Il presidente provinciale Manzoni: «Possono essere un’occasione per consumatori e commercianti»

Dal 5 gennaio si apre la stagione dei saldi invernali in tutta Italia (in Sicilia e Basilicata è iniziata il 2) e un’indagine di Confesercenti su base nazionale rileva che «il 58 percento degli intervistati si dichiara interessato o molto interessato ad acquistare prodotti, in due casi su tre d’abbigliamento». Grande attesa anche tra i commercianti «che sperano di recuperare un andamento delle vendite natalizie sotto le previsioni nella media degli operatori interpellati».

Il ravennate Roberto Manzoni, titolare dell’omonimo negozio in via Gordini, è presidente della Fismo, l’associazione che riunisce i commercianti del settore moda di Confesercenti e presidente provinciale della Confesercenti: «I saldi rappresentano un’occasione sia per i consumatori che per i commercianti. Secondo le nostre stime elaborate in base alle intenzioni di acquisto degli italiani, possono valere potenzialmente oltre 4,9 miliardi di euro di consumi. Una boccata d’ossigeno per un settore che non è ancora uscito dalla crisi: nel solo 2016 hanno cessato l’attività oltre 6mila negozi indipendenti d’abbigliamento, tessili, calzature e accessori, sia nel centro nord (-3.721 imprese) che al Sud e nelle Isole (-2.411)».

I saldi 2017 offriranno ai clienti un assortimento di prodotti superiore al solito perché «il clima molto mite dell’inverno non ha invogliato all’acquisto di capi invernali. Per chi ama l’abbigliamento è sicuramente meglio del recente Black Friday, anche perché le vendite di fine stagione non sono semplici promozioni. Le vendite di fine stagione, infatti, sono un evento completamente differente: sono effettuate su prodotti di carattere stagionale o articoli di moda già in assortimento nei negozi, suscettibili, entro un certo periodo di tempo, di deprezzamento. La riduzione dei prezzi per i consumatori, dunque, è mediamente più elevata rispetto ad eventi promozionali come il Black Friday. Durante i saldi i consumatori possono comprare articoli di qualità a costi realmente inferiori a quelli iniziali. Ma perché il meccanismo dei saldi funzioni correttamente, c’è bisogno di ripristinare un quadro di regole certe e sanzionabili, ponendo fine alla confusione nel settore e fermando le pubblicità ingannevoli che fanno passare la promozione di prodotti che non hanno alcuna stagionalità per vendite di fine stagione. I saldi sono uno strumento utile a consumatori e a imprese, vanno tutelati per questo. L’invito a rivolgersi ai negozi di fiducia con le solite avvertenze e opportunità».

«Marcia della pace con la moschea? Il vescovo è un pericoloso ipocrita»

L’attacco di Pini, deputato della Lega, dopo l’iniziativa organizzata da diocesi e centro islamico della Bassette

«Un pericoloso ipocrita»: così Gianluca Pini, deputato ravennate della Lega Nord, bolla Lorenzo Ghizzoni, vescovo di Ravenna. Il duro attacco del leghista arriva in riferimento alla novità di quest’anno della tradizionale marcia della pace giunta alla 50esima edizione: l’iniziativa che si svolge in città l’ultimo giorno dell’anno è stata organizzata dalla diocesi in collaborazione con il centro islamico ed è partita proprio dalla moschea delle Bassette con la partecipazione di cristiani e islamici.

Il programma di sabato prevedeva la partenza alle 14.30 dalla stazione con due pullman, messi a disposizione dalla diocesi, per raggiungere il centro islamico di via Rossa, dove si è svolta una breve visita guidata. Poi ritorno in città e partenza della marcia da piazza Baracca alle 16 a piedi fino a piazza del Popolo e conclusione alla basilica di San Francesco dove i rappresentanti di ciascuna delle confessioni religiose hanno proposto una preghiera per la pace.

Pini va poco per il sottile: «Usare i fondi dell’8 per mille per queste pagliacciate autocelebrative invece che per aiutare le famiglie romagnole in difficoltà è quanto di più lontano dalla vera natura della pietas cristiana. Ma se Ghizzoni volesse seriamente mostrare il volto dell’Islam avrebbe potuto organizzare una bella visita guidata in quei luoghi dove i cristiani, che lui dovrebbe difendere, vengono bruciati vivi o trucidati in nome di una di quell’Islam che ipocriti come lui si ostinano stupidamente a definire come cultura di pace».

E infine l’affondo con l’accusa di ipocrisia: «Se non avessi ben presente gli enormi interessi economici che la Caritas ha sulla gestione dell’immigrazione clandestina, mi verrebbe da pensare di essere in presenza di un folle. E invece sono sempre più convinto che sia un pericoloso ipocrita».

Turismo a Cervia, i dati del Comune «300mila visitatori per le festività»

L’amministrazione diffonde il dato che misura i cellulari attivi sul territorio: 12mila solo la notte di San Silvestro

Nei due momenti principali delle festività, Natale e Capodanno, il Comune di Cervia stima di aver avuto in totale la presenza di circa 300mila visitatori sul territorio. Il dato viene da CityForecast, l’applicazione di cui l’amministrazione cervese si è dotata a giugno scorso che rileva le presenze reali basandosi sulle Sim dei cellulari. Il programma consente, nel rispetto della privacy, di sapere ogni 15 minuti esattamente quante Sim di un determinato operatore sono attive nel territorio. A quel punto partendo dal dato di mercato della penetrazione di quell’operatore si può raggiungere un dato che dall’amministrazione pubblica definirono «senza precedenti a livello statistico».

Ecco come è andata nel dettaglio quest’anno: «Nel weekend natalizio, da venerdì 23 a lunedì 26 dicembre, sono state oltre 200mila le presenze totali, con 31.200 persone che hanno visitato gli eventi di Cervia Emozioni di Natale e Mima On Ice. Il giorno in cui sono stati rilevati i dati più alti è stato quello di Santo Stefano con 60mila presenze e 11.200 visitatori agli eventi. Nel weekend di Capodanno invece oltre 112mila le presenze totali sul territorio. Nella sola notte di San Silvestro, dalle 20 alle 4, agli eventi di Cervia Emozioni di Natale​ e Mima On Ice​, le 2 Capitali del ghiaccio sul mare, hanno partecipato oltre 12mila persone»

Il sindaco Luca Coffari: «Questi dati vanno oltre le classiche presenze turistiche degli alberghi e tengono conto anche delle presenze nelle seconde case ed in generale delle persone che hanno visitato il nostro territorio per andare a cena, a ballare, o a festeggiare insieme nelle nostre piazze il Natale e il Capodanno. Sono dati significativi, perché dimostrano che lavorando insieme e facendo le scelte giuste si può davvero far vivere la nostra città anche nei mesi invernali. È un punto di partenza importante. Si conclude in bellezza il periodo delle feste con i tanti eventi della Befana».

Sembrava un pallone invece era 1 kg di marijuana per Capodanno: arrestati

La droga sotto il sedile dell’auto: in manette per spaccio tre giovani che avevano fatto scorta per i clienti di San Silvestro

Un involucro delle dimensioni di un pallone da calcio, rivestito di cellophan e pesante un chilogrammo: è la marijuana che i carabinieri di Faenza hanno trovato nascosta sotto il sedile di un’auto fermata in via Ravegnana il 30 dicembre, la scorta con cui tre spacciatori si preparavano a soddisfare le richieste dei clienti per Capodanno. I militari del nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato per spaccio due 20enni marocchini e un 19enne albanese residenti a Faenza.

La pattuglia dell’Arma, durante un normale servizio di controllo sul territorio, ha incrociato una Volkswagen Golf con tre a bordo e i militari hanno deciso di fermarli: al momento del controllo documenti i tre parevano nervosi e alle solite domande di rito rispondeva in maniera incerta fino a quando i carabinieri hanno percepito odore di marijuana dall’abitacolo. Due dei tre avevano dei precedenti e così è scattata la perquisizione del mezzo. A quel punto la perquisizione si è estesa anche alle loro abitazioni dove sono state rinvenute banconote di piccolo taglio per un totale di 150 euro che si ritengono provenire dall’attività di spaccio.

«Il camion dei rifiuti in via Cavour la vigilia di Natale non è marketing»

La segnalazione del consigliere comunale Alberghini dopo il ripetersi dell’episodio in momenti di afflusso turistico

«Un camion dei rifiuti che fa lo slalom tra la gente in via Cavour alle 11.30 della vigilia di Natale presenta una elevata pericolosità di incidenti e inoltre, se si vuole dare una bella immagine della nostra città da vendere all’esterno, la raccolta rifiuti in centro in orari diurni non appare una grande operazione di marketing». È condita dal noto sarcasmo del consigliere comunale Massimiliano Alberhini la prima interrogazione del 2017 in consiglio a Ravenna. Il candidato arrivato al ballottaggio di giugno ora interroga il sindaco Michele de Pascale e l’assessore all’Ambiente Gianandrea Baroncini per sapere «Se non ritengano che sia giunto il momento di gestire o far gestire il servizio rifiuti in maniera più consona e dignitosa, oltre che meno pericolosa per la comunità».

Alberghini fa riferimento all’episodio accaduto il 24 dicembre quando il veicolo del gruppo Ciclat che svolge il servizio di raccolta in appalto da Hera ha raggiunto piazza Andrea Costa percorrendo la via principale dello struscio sotto le feste: «È già successo diverse volte di aver visto, o di avere avuto segnalazioni, effettuare la raccolta dei rifiuti in orari improponibili, con il centro storico pieno di gente e di turisti». Non proprio una cartolina memorabile.

Avendo toccato l’argomento monnezza, Alberghini coglie l’occasione per chiedere «quali rimborsi sono stati effettuati nei confronti degli utenti per il noto e clamoroso disservizio dei prime mesi del 2016».

Ruba 2.650 euro dal supermercato dove lavorava in prova: denunciato 

Gli accertamenti dei carabinieri hanno individuato le responsabilità di un 38enne. Denaro recuperato e restituito

Difficilmente potrà conservare il posto di lavoro il 38enne marocchino che mentre era assunto in prova in un supermercato di Fusignano si è impossessato di 2.650 euro: dopo la denuncia per furto formalizzata dalla gestione dell’attività commerciale, i carabinieri svolgevano gli accertamenti che permettevano di individuare l’autore e ritrovare il danaro contante.

È l’episodio più eclatante dai alcune denunce formalizzate dai carabinieri della compagnia d Lugo nel corso del fine settimana di Capodano. In totale quattro denunciati.

Oltre al 38enne già ricordato, a Voltana una romena di 54 denunciata per minacce perché nel corso di un diverbio scaturito da futili motivi minacciava una sua connazionale procurandole anche lievi lesioni. A Bagnacavallo veniva deferito in stato di libertà per “porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere” un cittadino di nazionalità moldava, il quale durante un controllo alla circolazione stradale, venivano trovato in possesso di un cutter di 16 cm nascosto all’interno della vettura. A Lavezzola denunciato per “permanenza illegale nel territorio italiano” un cittadino di nazionalità marocchina il quale risultava non in regola con le vigenti norme di soggiorno.

In pineta il cadavere di un 52enne Si era allontanato da casa in bici

Alessandro Morini, dipendente pubblico: non si avevano sue notizie dal pomeriggio del 31 dicembre

Il cadavere di un uomo è stato ritrovato stamani, 2 gennaio, in un vialetto della pineta di Marina di Ravenna: secondo le informazioni disponibili non sembrano esserci dubbi sulla sua identità e si tratterebbe del 52enne Alessandro Morini scomparso dal pomeriggio del 31 dicembre quando si è allontanato da casa in bicicletta. Proprio il suo velocipede è stato trovato a qualche decina di metri da dove le ricerche hanno individuato il corpo.

L’uomo era un dipendente pubblico del Comune. I familiari e i conoscenti si erano attivati immediatamente quando si è allontanato di casa diramando l’allarme tramite i social network per mobilitare più persone possibili nel reperimento di informazioni utili al ritrovamento. Pare che il corpo non presenti segni di violenza, circostanza che quindi lascerebbe spazio all’ipotesi del suicidio.

Vandali in azione: distrutto il rifugio di una colonia felina con cinque gatti

Gli animali sono sterilizzati e curati dai volontari dell’Enpa. La casetta di legno subisce attacchi dal 2009

A fine dicembre un atto vandalico compiuto da ignoti ha distrutto la casetta di legno utilizzata come rifugio per una colonia felina in viale Miraglia a Lugo: cinque gatti sterilizzati, dei quali si prendono cura da anni i volontari dell’ente nazionale protezione animali (Enpa). L’episodio è solo l’ultimo di una striscia di danneggiamenti iniziata nel 2009 e sfociata anche indenunce ai carabinieri.

«Di fronte all’ennesimo atto di devastazione – spiega Elio Geminiani, presidente Enpa Lugo – nei prossimi giorni sporgeremo denuncia ai carabinieri. È intollerabile che in un paese civile avvengano tali episodi a danno di animali indifesi. Ricordo che per gli atti vandalici come quelli avvenuti in viale Miraglia sono previste sanzioni amministrative».

Enpa Lugo ricorda che «i gatti che vivono in stato di libertà sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat, così come stabilito dalla Legge nazionale 281/1991 e dal “Regolamento per il censimento e la gestione delle colonie feline nel territorio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna”». Enpa Lugo si augura che la gente collabori e che episodi del genere non si verifichino mai più.

È morto Maurizio Montanari, 66 anni Fu tra i padri della Lega Nord Romagna

È stato anche candidato alla Camera. Come fotografo collaborò con il Ravenna Festival. Il ricordo di Ancisi (Lpr)

Gravemente ammalato da tempo, impedito a muoversi nella sua casa, poi in ospedale: negli ultimi giorni del 2016 è morto Maurizio Montanari, aveva compiuto 66 anni nello scorso mese di novembre. A Ravenna era noto negli ambienti politici per essere stato tra i fondatori della Lega Nord in Romagna di cui fu anche candidato alla Camera dei Deputati. Nelle elezioni regionali del 2010 raccolse 1.032 preferenze presentandosi con Lista per Ravenna. E proprio il leader della lista civica, Alvaro Ancisi, ricorda la scomparsa di Montanari: «Un amico di lunga data, leale e generoso, amante della sua città, interessato a viverla con passione e ardore, anche quando disilluso. In vista delle elezioni comunali del 2011, collaborò intensamente al nostro programma, infine condividendolo appieno». In tempi recenti decise di fondare l’associazione La Vedetta, con lo scopo di promuovere la partecipazione traversale dei cittadini alla vita politica locale.

Non solo la politica nel suo curriculum ma anche la fotografia: «È stato un fotografo di prim’ordine, anche in campo nazionale – prosegue Ancisi -. A lui si deve la storia fotografica di quella grande avventura culturale che prese il nome di Ravenna Festival. Sapeva trasmettere la sua arte, con semplicità e perizia, ai giovani e giovanissimi».

Così si conclude il ricordo scritto dal decano dell’opposizione ravennate: «Ci eravamo sempre parlati e confrontati senza pregiudizio, trovandoci spesso in sintonia sulla vicende e sulle prospettive politiche della nostra città. Tanto che accettò, spassionatamente, senza mire di alcun genere, di essere candidato nella nostra lista in rappresentanza de La Vedetta, figurando come capolista insieme a Gianfranco Spadoni, altra persona a cui era legato da profonda stima e simpatia. La malattia lo ha purtroppo sottratto ben presto alla politica attiva, mantenendo tuttavia il dialogo e il rapporto coi suoi amici impegnati in trincea. Ci mancheranno le sue telefonate, le sue raccomandazioni, le sue “spinte” a far meglio. Ma lo sentiremo sempre vicino e partecipe. Ci fotografa da lassù. E noi gli sorridiamo. Ci aiuta la preghiera».

È morto Maurizio Montanari, 66 anni Fu tra i padri della Lega Nord Romagna

È stato anche candidato alla Camera. Come fotografo collaborò con il Ravenna Festival. Il ricordo di Ancisi (Lpr)

Gravemente ammalato da tempo, impedito a muoversi nella sua casa, poi in ospedale: negli ultimi giorni del 2016 è morto Maurizio Montanari, aveva compiuto 66 anni nello scorso mese di novembre. A Ravenna era noto negli ambienti politici per essere stato tra i fondatori della Lega Nord in Romagna di cui fu anche candidato alla Camera dei Deputati. Nelle elezioni regionali del 2010 raccolse 1.032 preferenze presentandosi con Lista per Ravenna. E proprio il leader della lista civica, Alvaro Ancisi, ricorda la scomparsa di Montanari: «Un amico di lunga data, leale e generoso, amante della sua città, interessato a viverla con passione e ardore, anche quando disilluso. In vista delle elezioni comunali del 2011, collaborò intensamente al nostro programma, infine condividendolo appieno». In tempi recenti decise di fondare l’associazione La Vedetta, con lo scopo di promuovere la partecipazione traversale dei cittadini alla vita politica locale.

Non solo la politica nel suo curriculum ma anche la fotografia: «È stato un fotografo di prim’ordine, anche in campo nazionale – prosegue Ancisi -. A lui si deve la storia fotografica di quella grande avventura culturale che prese il nome di Ravenna Festival. Sapeva trasmettere la sua arte, con semplicità e perizia, ai giovani e giovanissimi».

Così si conclude il ricordo scritto dal decano dell’opposizione ravennate: «Ci eravamo sempre parlati e confrontati senza pregiudizio, trovandoci spesso in sintonia sulla vicende e sulle prospettive politiche della nostra città. Tanto che accettò, spassionatamente, senza mire di alcun genere, di essere candidato nella nostra lista in rappresentanza de La Vedetta, figurando come capolista insieme a Gianfranco Spadoni, altra persona a cui era legato da profonda stima e simpatia. La malattia lo ha purtroppo sottratto ben presto alla politica attiva, mantenendo tuttavia il dialogo e il rapporto coi suoi amici impegnati in trincea. Ci mancheranno le sue telefonate, le sue raccomandazioni, le sue “spinte” a far meglio. Ma lo sentiremo sempre vicino e partecipe. Ci fotografa da lassù. E noi gli sorridiamo. Ci aiuta la preghiera».

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