Candidature entro il 29 luglio per riqualificare la banchina in destra
canale e in particolare edifici di archeologia industriale
Su iniziativa del Comune di Ravenna, parte la raccolta di “manifestazioni di interesse” da parte di privati per progetti finalizzati alla riqualificazione urbana dell’ambito della Darsena di città in destra canale Candiano con affaccio in banchina, come individuato nel Poc tematico Darsena di città. Il bando e tutte le modalità per presentare le manifestazioni di interesse sono al link: http://goo.gl/kUbQiQ sul sito del Comune (www.comune.ra.it, bandi vari).
La “chiamata” – spiegano in una nota inviata da Palazzo Merlato – è finalizzata a redigere un progetto organico di opere mirate alla rigenerazione e rivitalizzazione dell’ambito, attraverso interventi strutturali ed infrastrutturali, pubblici e privati, volti al miglioramento della qualità e del decoro, alla riqualificazione, al riuso e alla rifunzionalizzazione delle aree nonché degli edifici, con particolare riferimento a quelli di archeologia industriale, da candidare entro il prossimo 29 agosto al bando del Governo che mette in palio un massimo di 18 milioni di euro per i capoluoghi di provincia. Si tratta del bando emanato nell’ambito del ‘programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia’ approvato con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 25 maggio scorso.
Nello specifico, le proposte di intervento attese dovranno essere conformi al Poc Tematico Darsena di città e perseguire i seguenti obiettivi, citiamo sempre il comunicato del Comune: «il decollo della rigenerazione complessiva dell’ex ambito portuale-produttivo, prevista dal Poc Darsena; l’accrescimento della sicurezza e della capacità di resilienza urbana; il potenziamento delle prestazioni urbane con particolare riferimento all’inclusione urbana; la realizzazione di servizi culturali-ricreativi-sportivi-educativi-sociali».
Tra le manifestazioni di interesse ricevute dal Comune entro il 28 luglio prossimo, verranno selezionate quelle che presenteranno il maggior grado di raggiungimento degli elementi di valutazione previsti dall’avviso pubblico comunale: rispondenza ai contenuti del bando statale, valore e interesse pubblico; significatività dell’intervento in relazione agli obiettivi di riqualificazione perseguiti; contenuti innovativi; potenzialità di rivitalizzazione delle banchine e più in generale della darsena; livello di progettazione; cantierabilità; quota di cofinanziamento da parte del privato, per essere poi inseriti, unitamente alle significative progettualità pubbliche su cui gli uffici stanno già lavorando, in un unico e organico progetto di candidatura.
La delibera è stata approvata dalla giunta comunale nella seduta di ieri, giovedì 7 luglio. L’assessora all’Urbanistica e Rigenerazione urbana, Federica del Conte, ha al riguardo sottolineato «l’importanza strategica di questa opportunità che, mettendo in sinergia risorse pubbliche e private, potrebbe finalmente consentire il decollo dell’ambizioso progetto di riqualificazione della Darsena, quale luogo di grande valore urbano e di rilancio e sviluppo economico e sociale da tutti auspicato. Questa è una occasione che aspettavamo e che non ci lasceremo scappare. Invito quindi fortemente i privati a far sentire anche la loro voce inviandoci le loro proposte ai fini della partecipazione al bando del Governo».
Farà tappa in centro nell’ambito di “Bella di sera” anche la rassegna voluta dall’Apt regionale dedicata alla musica tradizionale con la “Notte del liscio” che porterà tre serate di folklore in piazza del Popolo a Ravenna (l’evento è itinerante in tutta la Romagna e si terrà anche sui nostri lidi), mentre l’evento più atteso è forse ancora una volta quello legato ai video in 3D di Andrea Bernabini e del suo staff, un progetto pensato per i monumenti Unesco ravennati e che quest’anno si terrà sul retro (per motivi tecnici) di Sant’Apollinare in Classe (sabato 30 e domenica 31 luglio), con navette dal centro per agevolare i turisti e migliaia di spettatori previsti (considerato il successo delle edizioni precedenti).
Il consiglio comunale di Ravenna si è insediato nel pomeriggio di oggi, 7 luglio, e il clima nella sala di Palazzo Merlato è stato caldo da subito. All’ordine del giorno l’elezione del presidente del consiglio che ha dato il via a un acceso dibattito tra opposizione e maggioranza: tema del contendere il nome di Livia Molducci, presidente uscente e indicata dal Pd come candidata per la conferma.
«Il sindaco De Pascale poteva scegliere qualunque altra strada per dimostrare di essere davvero il sindaco di tutti come ha promesso dopo l’elezione – ha concluso Alberto Ancarani, Forza Italia – e invece ha deciso di premiare Molducci per accontentare l’ala cattocomunista del partito dimostrando di considerare il consiglio comunale come una proprietà privata. Questa, a mio avviso, è una dichiarazione di guerra».
Al telefono quella donna si era presentata come l’impiegata di una banca per informarla che l’Inps le aveva riconosciuto 20mila euro di arretrati sulla pensione, bastava fare subito un bonifico di 2.500 euro per le spese burocratiche e presto avrebbe avuto il gruzzoletto così la suora ultraottantenne ha pagato ma il suo arretrato non è mai arrivato perché non è mai esistito ed era tutta una truffa. L’anziana di Solarolo non riavrà il suo denaro ma i carabinieri hanno denunciato il presunto autore della truffa che aveva già colpito diverse volte in varie parti d’Italia con lo stesso stratagemma della pensione.
Il numero delle operazioni doganali non è sufficiente a garantire il mantenimento della struttura: gli uffici della dogana a Lugo chiuderanno dal 31 dicembre 2016. Lo stabilisce una determinazione del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli che dispone la soppressione della sezione operativa territoriale Lugo-Faenza. Negli uffici lavorano attualmente cinque funzionari: dopo la chiusura un paio resterebbero a operare per le pratiche delle distillerie mentre gli altri verrebbero ricollocati a Ravenna.
Al banco frigo del supermercato ha riempito lo zaino con diciassette tranci di salumi, prosciutti e salami per un valore di 200 euro, e poi si è dato alla fuga ingaggiando una colluttazione con uno degli addetti che l’aveva raggiunto prima dell’uscita: il 26enne romeno Calus Marcel è stato arrestato dai carabinieri di Faenza al centro commerciale Le Cicogne nella mattinata di ieri, 6 luglio, giorno del suo compleanno. Il tentativo di fuga si interrotto fra le braccia dei militari chiamati dalla direzione del negozio appena il giovane si è lanciato fuori dalle casse.
Era una vera impresa familiare ben organizzata con un compito per ogni componente: il figlio 14enne andava con le tronchesi a rubare le biciclette parcheggiate soprattutto in zona Rocca Brancaleone, la madre 50enne gli apriva il cancello del condominio dove abitavano con il compagno 66enne e custodivano la refurtiva, il vicino di casa 47enne le caricava su un furgone per trasportarle in Romania. Per i tre adulti, due romeni e un italiano, è arrivata la condanna del tribunale: per ognuno la sentenza è di un anno e quattro mesi (pensa sospesa) per ricettazione mentre l’accusa aveva chiesto due anni a testa. La posizione del ragazzino invece è ancora pendente al tribunale dei minori.
Non è di competenza della Corte d’Assise il reato di cui deve rispondere, ossia l’essersi arruolato in un’organizzazione estera con finalità terroristiche, l’Isis, per fare «il jihad», con scriveva lui stesso su Fb. Per questo motivo il processo contro il primo presunto foreign fighter bloccato su suolo italiano sulla base della nuova legge in materia – il 28enne tunisino Noussair Louati – è stato subito interrotto.