sabato
23 Maggio 2026

Il Ravenna chiude con una vittoria al Benelli. Contro la Vis Pesaro decisivo il gran gol di Di Marco

RAVENNA-VIS PESARO 1-0
RAVENNA (3-5-2): Anacoura; Donati, Esposito, Bianconi; Da Pozzo (42′ st Italeng), Lonardi (33′ st Di Marco), Mandorlini, Viola (24′ st Corsinelli), Bani; Fischnaller (33′ st Spini), Okaka (24′ st Motti). A disp.: Morigi, Poluzzi, Falbo, Rrapaj, Tenkorang, Karim. All.: Mandorlini.
VIS PESARO (3-5-2): Pozzi; Primasso, Ceccacci, Zoia; Durmush (32′ st Ventre), Berengo, Machin, Mariani (16′ st Di Paola), Giovannini (32′ st Di Renzo), Nicastro (46′ st Pisano), Jallow (46′ st Ferrari). A disp.: Guarnone, Fratti, Tonucci, Pucciarelli, Paganini Bezzoni, Fraternale, Bastianelli, Barranco, Franchetti. All.: Stellone.
RETI: 48′ st Di Marco
ARBITRO: Maccorin da Pordenone.
AMMONITI: Giovannini, Da Pozzo.
TIRI (IN PORTA): 14 (6) – 5 (2)
ANGOLI: 6-6.
SPETTATORI: 3.913 (di cui 2735 abbonati), incasso 27.394,37.

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La prima stagione di Serie C del Ravenna Fc dopo il ritorno tra i prof del calcio finisce con l’invidiabile bottino di 73 punti in 36 partite e il miglior terzo posto tra tutti e tre i gironi della Lega Pro. Che garantirà (eventualmente) due turni di playoff con il vantaggio del fattore campo nella gara di ritorno.

L’ultima di regular season va in scena in un Benelli dove si respira un’aria più leggera del solito, anche per l’importanza davvero relativa del risultato. I giallorossi però scendono in campo con lo spirito giusto e cercano a più riprese il vantaggio (con Bani, Fischnaller, Viola e Motti in particolare) ma devono fare i conti con quello che con il passare dei minuti è diventato probabilmente il migliore in campo, il portiere ospite Pozzi. Che non può nulla però sul tiro a giro – ancora una volta in pieno recupero, ancora una volta sotto l’incrocio già ripulito in un modo molto simile da Donati e Bani – di Di Marco.

Un Ravenna apparso in particolare forma (con una difesa extra lusso, Lonardi sempre più padrone del centrocampo, Viola in crescita, Da Pozzo pendolino) che forse non ha mai tirato così tanto in porta in una partita come questa sera contro la Vis Pesaro (pericolosa in un paio di occasioni, con Anacoura che salva su un cross mettendo a repentaglio anche la propria incolumità, schiantandosi contro uno dei pali della porta). Finisce 1-0 e ora forse il problema sarà mantenere questa condizione fino ai playoff. Con il Ravenna che inizierà dagli ottavi di finale (tanto per capirci, anche se non proprio – qui il regolamento) il 10 maggio in trasferta e il 13 maggio al Benelli (con una delle 6 vincenti delle fasi dei gironi e con il vantaggio appunto di poter avanzare anche in caso di parità di gol al termine dei 180 minuti).

Il commissario Formiglio chiede una riunione del comitato per la sicurezza pubblica

Il commissario straordinario del Comune di Cervia, Michele Formiglio, ha chiesto al prefetto di Ravenna, Raffaele Ricciardi, di convocare una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per individuare le misure idee da adottare per contrastare i fenomeni di violenza e disordini nella località. La richiesta arriva alla luce del recente episodio di violenza verificatosi il 4 aprile e in considerazione dell’approssimarsi delle festività del 25 aprile e dell’1 maggio.

Okaka si racconta nelle scuole per promuovere inclusione e voglia di sognare

La società di calcio maschile Ravenna Fc, impegnata nel campionato di serie C per conquistare la promozione in B, lancia un progetto rivolto ai giovani per sensibilizzare gli adolescenti sui valori dell’inclusione e della partecipazione. Il calciatore Stefano Okaka, 37enne che vanta 178 presenze in serie A, è l’ambasciatore dell’iniziativa “Tutti in gioco” pensata anche per rafforzare il legame tra il club e il territorio.

In tre giornate il centravanti incontrerà più di cinquecento alunni delle scuole medie in momenti di confronto e condivisione sui temi del rispetto, dello spirito di squadra e dell’integrazione. Il primo appuntamento si è svolto il 13 aprile alle scuole di San Pietro in Campiano dove erano presenti anche gli alunni di San Pietro in Vincoli. L’incontro con le scuole Damiano e Ricci Muratori si terrà il 20 aprile al Pala Costa. E il 21 aprile sarà la volta di Castiglione.

L’incontro comincia con la proiezione di un video che ricostruisce la carriera sportiva di Okaka, ma anche la sua storia personale. Okaka incarna i valori del progetto. La sua storia personale e sportiva – dalle origini familiari, con il trasferimento dalla Nigeria all’Italia alla ricerca di un futuro migliore, fino al debutto tra i professionisti in giovane età e alla conquista della Nazionale – rappresenta un esempio di riscatto sociale. Poi spazio alle domande dei ragazzi.

Il Comune di Ravenna ha collaborato all’iniziativa facendo da tramite tra le società sportiva e i dirigenti scolastici. La presentazione ufficiale dell’iniziativa si è tenuta venerdì 17 aprile in municipio a Ravenna.

In quell’occasione Okaka ha raccontato come è nata l’idea del progetto: «Un amico mi ha mostrato la foto di una torta di compleanno di un bambino di Ravenna e sopra c’era una mia immagine. È stata una bella emozione e mi è nata la voglia di fare qualcosa per condividere la mia storia, se può essere di aiuto per qualcuno. Mi piacerebbe fare capire che nessuno va escluso e nessuno deve sentirsi sconfitto, si può credere nei sogni e ci si può rialzare quando si cade».

Il sindaco Alessandro Barattoni si è detto felice di collaborare: «Un’iniziativa come questa che testimonia l’importanza e l’impatto dello sport sulla vita della nostra comunità e dei tanti bambini e bambine, ragazzi e ragazze che lo praticano quotidianamente. Fare attività non significa solo mantenersi in salute e seguire uno stile di vita sano, ma anche socializzare e imparare regole di vita che sono giuste sia dentro che fuori dal campo, qualsiasi sia lo sport praticato».

Presentando un progetto rivolto ai giovani, Okaka ha colto l’occasione per ricordare l’importanza di avere strutture adeguate per svolgere l’attività sportiva rivolta ai giovani. Il centravanti si è rivolto direttamente a Barattoni: «Signor sindaco andate dietro ai dirigenti di questa società perché sono davvero innamorati di questa squadra. Provi a immaginare che cosa fantastica sarebbe un giorno vedere Ravenna-Milan 1-0. Ma c’è bisogno di strutture, cercate di fare il possibile per arrivare a realizzare nuovi campi». Il sindaco ha confermato che è uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale.

Il direttore generale del Ravenna Fc, Paolo Scocco, ha assicurato che la società giallorossa è in prima linea per tutte le iniziative che si rivolgono al tessuto sociale della città: «Siamo un amplificatore di un’idea che ha avuto Okaka e ci è piaciuta perché è il modo in cui immaginiamo il nostro ruolo. Non solo sportivo, ma anche di crescita dei giovani». Scocco ha ricordato che il vivaio ravennate, oltre allo staff tecnico, conta anche su professionisti con competenze solo apparentemente distanti dallo sport: un nutrizionista e uno psicologo. L’obiettivo è quello di aiutare i giovani negli anni dello sviluppo ad avere una crescita atletica ma anche umana.

Un milione di euro per rifare l’asfalto di 3 km della circonvallazione interna

La giunta comunale di Ravenna ha destinato un milione di euro a un progetto di manutenzione straordinaria di circa 3 km di strade della circonvallazione interna: viale Salvador Allende, viale Giuseppe Saragat, viale Sandro Pertini e alcuni tratti di viale Leon Battista Alberti. L’intervento è finanziato nel Piano degli investimenti 2026. Il comunicato inviato alla stampa dal Comune di Ravenna non fa riferimento alle tempistiche dei cantieri.

L’obiettivo del progetto è il ripristino della pavimentazione stradale e gli interventi consistono quindi nel rifacimento di quella ammalorata in conglomerato bituminoso, previa fresatura della vecchia, la realizzazione del nuovo strato, del nuovo tappeto di usura e della segnaletica stradale orizzontale.

«Questo progetto – sostiene l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani – rientra nell’ambito degli interventi previsti per migliorare la condizione delle strade e la sicurezza della viabilità in un territorio esteso, articolato, caratterizzato da una fitta rete stradale che interseca sia arterie cruciali per collegamenti e dimensione, sia strade di periferia e di campagna non meno importanti per frequentazione e mobilità. Su tutte confermo l’attenzione e l’impegno di questa amministrazione».

Al cimitero inaugurato il restauro del Pantheon con le tombe di Farini e Baccarini

È stato inaugurato oggi, 18 aprile, il restauro del Pantheon nel cimitero monumentale di Russi, in via IV Novembre. Lo storico immobile ospita le tombe di alcuni russiani celebri: Luigi Carlo Farini, ministro con Massimo D’Azeglio e Camillo Cavour e poi presidente del Consiglio dell’Italia unita, e Alfredo Baccarini, anch’egli ministro dell’Italia unita e impegnato soprattutto per le bonifiche e le costruzioni delle ferrovie.

Il 22 luglio 1856 venne approvato il piano dell’opera per la realizzazione del nuovo cimitero monumentale di Russi, progettato da Alfredo Baccarini. Tale progetto prevedeva la realizzazione della “Rotonda”, il corpo centrale costruito seguendo il modello classico del Pantheon di Roma, adibita originariamente a chiesa del cimitero. Successivamente, nel 1886, venne autorizzata la costruzione di una cappella mortuaria in onore della illustre famiglia Farini entro la Rotonda del cimitero comunale e poi, dopo il 1890, la costruzione della cappella in onore di Alfredo Baccarini.

Tali cappelle furono arricchite con decorazioni pittoriche che proponevano una tessitura a finto marmo. Nel corso degli anni, anche a causa del deterioramento naturale dovuto all’umidità, tali decorazioni sono state in parte sostituite con altre di differente natura e geometria compositiva, per poi essere successivamente coperte con tinteggiatura a calce finalizzata a migliorare le condizioni e il decoro degli ambienti interni.

Nel corso del 2023 la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha finanziato un primo intervento di sistemazione e restauro delle cappelle dedicate agli illustri personaggi storici e alla scultura di Luigi Carlo Farini. In tale circostanza successivamente al rinvenimento delle stratificazioni originarie, si è concordato con la Soprintendenza di Ravenna di proseguire l’intervento di restauro riscoprendo la decorazione pittorica originaria dove questa risultava ancora presente. La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha pertanto finanziato la prosecuzione dell’intervento di restauro all’interno, mentre il Comune di Russi ha garantito con propri fondi la sistemazione della parte esterna per risolvere problemi di infiltrazione e altre opere di finitura degli ambienti interni.

L’ingegnere Alfredo Baccarini, il cui contributo morale e tecnico offre un modello concreto di impegno civile, competenza amministrativa e responsabilità pubblica, utile per educare alla cittadinanza attiva e ai valori democratici, è stato ricordato oggi dalla sindaca di Russi Valentina Palli e dal cittadino onorario di Russi Antonio Patuelli, che hanno sottolineato l’attualità del pensiero e dell’azione di Baccarini nel contesto delle istituzioni locali e del servizio alla comunità.

Il presidente del comitato per il restauro di opere risorgimentali di Ravenna, Ernesto Giuseppe Alfieri, ha poi evidenziato come l’intervento di restauro del Pantheon abbia contributo all’affermazione simbolica dei valori risorgimentali rappresentati dal luogo e dai personaggi ivi sepolti.

Infine, la restauratrice Ada Foschini, ripercorrendo gli interventi precedenti, ha illustrato i lavori di restauro nelle diverse fasi architettoniche e decorative che ne hanno caratterizzato la storia.

Rissa in strada vicino a un bar, quattro uomini denunciati

I carabinieri di Ravenna hanno quattro uomini stranieri per rissa aggravata, porto abusivo di armi e ubriachezza molesta. I quattro sono stati protagonisti di una scazzottata nella serata del 12 aprile nei pressi di un bar in via Maggiore.

Due pattuglie del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ravenna, impegnate nel pattugliamento del centro, sono intervenute sul posto riuscendo a bloccare i partecipanti che avevano ferite e tumefazioni sul corpo, uno in particolare aveva un vistoso taglio a un orecchio. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire un cutter, nascosto in un giubbotto indossato da uno dei partecipanti alla rissa.

Carenza di personale in tribunale, la politica locale chiede interventi al ministero

Il sindaco di Ravenna e la presidente della Provincia di Ravenna, Alessandro Barattoni e Valentina Palli, si impegnano a sollecitare il ministero della Giustizia per chiedere reintegri di personale amministrativo negli uffici locali di tribunale e procura della Repubblica. L’impegno dei due amministratori pubblici arriva con una nota congiunta inviata alla stampa poche ore dopo la conferenza stampa tenuta dal presidente del tribunale, Giovanni Trerè, e dal procuratore capo, Daniele Barberini, che hanno segnalato carenze di organico fino al 50 percento della dotazione prevista.

«La situazione è davvero precaria – affermano Palli e Barattoni –. Alle criticità strutturali dell’edificio, che rischiano di compromettere l’utilizzo di aule specifiche tra cui quella della corte d’assise, si sommano problemi di organico che mettono a serio rischio servizi essenziali capaci di incidere sul buon funzionamento della giustizia».

Su quest’ultimo tema interviene anche il sindacato. Lisa Dradi, segretaria provinciale della Fp-Cgil, di Ravenna, ricorda che la situazione non colpisce solo lavoratrici e lavoratori del comparto, ma ha ricadute dirette sui cittadini: «Allungamento dei tempi dei procedimenti, rinvii delle udienze, rallentamenti nelle attività di cancelleria e difficoltà nell’accesso ai servizi. Quando mancano organici e risorse a essere compromesso è il diritto fondamentale delle persone ad avere una giustizia rapida, efficiente e uguale per tutti».

Playoff, la Consar ospita Aversa: sfida decisiva, chi vince va in semifinale

Al Pala De Andrè di Ravenna alle 18 di oggi, 19 aprile, si gioca il match decisivo tra Consar Porto Robur Costa e Virtus Aversa per accedere alle semifinali dei playoff di A2 di pallavolo maschile. Le due squadre si sono conquistate il diritto a disputare gara3 dei quarti dopo avere vinto le loro rispettive partite casalinghe: 3-1 la formazione ravennate domenica scorsa e 3-0 il sestetto di Graziosi mercoledì sera (un successo con il quale ha interrotto la serie di tre ko stagionali con Ravenna).

Ora tutto torna in Romagna, con la squadra di Valentini che, forte del fattore-campo favorevole derivante dal quarto posto in regular season, può giocarsi la sfida decisiva davanti al proprio pubblico. La vincente del match (diretta gratuita sulla piattaforma Dazn e differita martedì 21 aprile alle 15 sul canale 78 di Tele Romagna) affronterà la vincente di Pineto-Porto Viro, anch’esse impegnate oggi in gara3. Per la Consar sarebbe un ritorno in semifinale come nella stagione 2023-24.

La prima gara di semifinale è in calendario già mercoledì prossimo, 22 aprile. Già decise in gara2 le altre due partite dei quarti di finale della serie A2 Credem Banca: in semifinale sono approdate Consoli Sferc Brescia e Tinet Prata.

«Siamo consapevoli che ad Aversa in gara2 ci è mancato qualcosa nelle fasi di gioco e abbiamo commesso qualche errore di troppo – è la considerazione di Andrea Canella, centrale alla seconda stagione con la Consar – che dovremo ovviamente limitare nel match di domani, soprattutto in attacco, per evitare di prendere quei mini break che non sempre poi si riescono a recuperare. Di ritorno da Aversa abbiamo lavorato insistendo molto in allenamento su questo aspetto ma anche lavorando sulla difesa e sulle coperture».

Michele Morandi è il nuovo vescovo della diocesi di Faenza-Modigliana

Papa Leone ha nominato monsignor Michele Morandi, 51enne originario di Alfonsine, vescovo della diocesi di Faenza-Modigliana. Morandi è stato ordinato presbitero il 18 ottobre 2003 e dal 2016 fino a oggi ha ricoperto il ruolo di vicario generale della stessa diocesi. Dal 2015 è inoltre rettore del seminario diocesano “Pio XII”.

L’annuncio è stato oggi, 18 aprile, nella cattedrale di Faenza dal vescovo Mario Toso che aveva presentato rinuncia al governo pastorale, accettata dal Papa. L’ordinazione episcopale di Morandi sarà celebrata il 12 luglio. In attesa dell’ordinazione, Toso continuerà nel nuovo ruolo di amministratore apostolico.

Morandi ha studiato Filosofia e Teologia alla Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna nel Pontificio Seminario Regionale “Benedetto XV” di Bologna. Ha conseguito il Baccellierato in Sacra Teologia nel 2002 e la Licenza summa cum laude in Teologia dell’Evangelizzazione nella medesima Facoltà.

Nuove telecamere al semaforo: multe da 167 euro e 6 punti dalla patente

Dal 23 aprile 2026 telecamere in funzione per controllare il semaforo a Conselice all’incrocio tra la strada provinciale 610 Nuova Selice e via Guglielma. Il dispositivo rileverà i passaggi con il rosso dei veicoli che circolano sulla strada provinciale Nuova Selice in entrambe le direzioni di marcia.

Il passaggio con semaforo rosso comporta una sanzione amministrativa di 167 euro, con decurtazione di sei punti dalla patente; in caso di reiterazione della violazione nel biennio scatta anche la sospensione della patente di guida.

Sciopero al Despar per stipendi in ritardo e altri problemi: adesione all’80 percento

I sindacati fanno sapere che la giornata di sciopero proclamata per ieri, 17 aprile, al supermercato Despar di Castel Bolognese ha registrato un’adesione superiore all’80 percento delle lavoratrici e dei lavoratori.

«Alla base della mobilitazione – scrivono Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil del territorio di Ravenna – vi è innanzitutto il mancato pagamento delle retribuzioni, una condizione che si protrae da mesi e che sta determinando gravi difficoltà economiche per le lavoratrici e i lavoratori. A questo si aggiungono ulteriori criticità legate al mancato rispetto delle condizioni contrattuali, tra cui la non corretta gestione del riposo settimanale, il mancato riconoscimento delle maggiorazioni per il lavoro festivo e l’assenza di una programmazione chiara e trasparente dei turni di lavoro e l’incertezza sul futuro del punto vendita che chiuderà momentaneamente».

Le organizzazioni sindacali sottolineano come tali problematiche contribuiscano a generare una situazione di forte incertezza, sia sotto il profilo lavorativo che personale, incidendo negativamente sulla qualità della vita dei dipendenti e sul clima complessivo all’interno del punto vendita: «La situazione da tempo viene segnalata senza aver trovato adeguate risposte da parte delle aziende coinvolte. La riuscita dello sciopero e la partecipazione al presidio davanti al supermercato rappresentano un segnale forte e inequivocabile, con cui le lavoratrici e i lavoratori hanno inteso richiamare l’attenzione sulla necessità di un intervento immediato».

Cgil, Cisl e Uil ribadiscono la richiesta di pagamento immediato delle mensilità arretrate, del pieno rispetto delle normative contrattuali e dell’apertura urgente di un tavolo di confronto con le aziende: «Siamo disponibili al dialogo, ma non è più possibile tollerare ulteriori rinvii. In assenza di riscontri tempestivi, saranno valutate ulteriori iniziative di mobilitazione». Resta inoltre centrale la richiesta di chiarezza sulla situazione aziendale e sulle prospettive del punto vendita con dati certi.

Crisi energetica: Legacoop Romagna chiede di riaprire il dibattito sul nucleare

Di fronte alla crisi energetica per il mondo cosiddetto occidentale, dovuta alla guerra nel Golfo Persico e al blocco dello Stretto di Hormuz, Legacoop Romagna chiede di riaprire il dibattito sul nucleare. La posizione è emersa dalla riunione di una direzione seminariale con le imprese associate. Presenti una sessantina di dirigenti cooperativi di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini.

Il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, ha suggerito di riaprire il dibattito a tutto campo sull’approvvigionamento energetico: «Deve essere un impegno per tutto il mondo economico, sociale e istituzionale romagnolo, così come quando con atteggiamento di responsabilità e lungimiranza è stato affrontato il tema del nuovo rigassificatore di Ravenna».

Tra gli ospiti chiamati per fare il punto anche il professor Carlo Alberto Carnevale-Maffè, docente di strategia aziendale dell’Università Bocconi: «Serve una strategia sugli impianti di accumulo, oltre che sulla produzione di energia green, e soprattutto sarà necessario mettere mano alla scelta sul nucleare. Le nuove tecnologie riducono enormemente rischi, costi e tempi di realizzazione, puntando su piccoli reattori a basso impatto (Smr, Small modular reactors, ndr) che potrebbero essere pronti in 5-6 anni».

Carnevale-Maffè ha spiegato che si tratta di una scelta più conveniente in tutti i sensi rispetto alla riaccensione delle centrali a carbone, che nel breve periodo dovranno essere quasi sicuramente attivate, e alla dipendenza dalle fonti fossili. «Serve un passo in avanti, in termini di educazione e cultura, per pensare alle nuove generazioni e dare fiducia alle nuove tecnologie di produzione atomica, come stanno facendo da anni molti paesi europei».

Il responsabile Energia di Legacoop Romagna, Emiliano Galanti, ha ricordato che l’associazione da cinque anni sta lavorando nel solco tracciato dall’Unione Europea per una transizione energetica che mette al centro il protagonismo dei cittadini e dei territori: «La strada è quella delle comunità energetiche e dell’aggregazione della domanda e dell’offerta. Nuovi servizi e nuove cooperative, con benefici economici e sociali, sono già in fase avanzata e le opportunità concrete su cui si sta già lavorando sono molte, a partire dai tetti fotovoltaici su strutture produttive, capannoni, e parcheggi di auto e mezzi, dove le colonnine di ricarica sono direttamente collegate a nuovi servizi per la mobilità sostenibile in chiave di welfare aziendale».

Il cuore della strategia territoriale sono le comunità energetiche: ne sono già state costituite quattro nel territorio romagnolo e imolese, aggregate nel network Energia Romagna. Non un progetto pilota, ma una infrastruttura già in costruzione con 80 soci, di cui 50 imprese, 250 utenze coinvolte. Nel corso del 2026 è previsto l’allaccio di nuovi impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 10 Mw.

L’apertura verso il nucleare attira le critiche di Legambiente. Il circolo Lamone di Faenza invita a utilizzare le risorse disponibili per finanziare una transizione energetica che faccia uscire il più rapidamente possibile dalle fonti fossili: «Oltre ad aumentare la produzione di energia rinnovabile occorre passare alla elettrificazione dei consumi: servono azioni di promozione e incentivazione per accelerare il passaggio da fonti fossili all’elettrificazione. Per queste azioni, che comporterebbero anche investimenti per i singoli cittadini, sarebbe possibile convenire con le aziende più significative che hanno investito e investono in impianti energetici, un coinvolgimento che, nell’ambito degli impegni sulla Responsabilità Sociale d’Impresa, preveda la messa a disposizione di una piccola quota di risorse?».

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