sabato
18 Aprile 2026
Castel Bolognese

Sciopero al Despar per stipendi in ritardo e altri problemi: adesione all’80 percento

I sindacati lamentano anche la non corretta gestione del riposo settimanale e il mancato riconoscimento delle maggiorazioni per il lavoro festivo

Condividi

I sindacati fanno sapere che la giornata di sciopero proclamata per ieri, 17 aprile, al supermercato Despar di Castel Bolognese ha registrato un’adesione superiore all’80 percento delle lavoratrici e dei lavoratori.

«Alla base della mobilitazione – scrivono Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil del territorio di Ravenna – vi è innanzitutto il mancato pagamento delle retribuzioni, una condizione che si protrae da mesi e che sta determinando gravi difficoltà economiche per le lavoratrici e i lavoratori. A questo si aggiungono ulteriori criticità legate al mancato rispetto delle condizioni contrattuali, tra cui la non corretta gestione del riposo settimanale, il mancato riconoscimento delle maggiorazioni per il lavoro festivo e l’assenza di una programmazione chiara e trasparente dei turni di lavoro e l’incertezza sul futuro del punto vendita che chiuderà momentaneamente».

Le organizzazioni sindacali sottolineano come tali problematiche contribuiscano a generare una situazione di forte incertezza, sia sotto il profilo lavorativo che personale, incidendo negativamente sulla qualità della vita dei dipendenti e sul clima complessivo all’interno del punto vendita: «La situazione da tempo viene segnalata senza aver trovato adeguate risposte da parte delle aziende coinvolte. La riuscita dello sciopero e la partecipazione al presidio davanti al supermercato rappresentano un segnale forte e inequivocabile, con cui le lavoratrici e i lavoratori hanno inteso richiamare l’attenzione sulla necessità di un intervento immediato».

Cgil, Cisl e Uil ribadiscono la richiesta di pagamento immediato delle mensilità arretrate, del pieno rispetto delle normative contrattuali e dell’apertura urgente di un tavolo di confronto con le aziende: «Siamo disponibili al dialogo, ma non è più possibile tollerare ulteriori rinvii. In assenza di riscontri tempestivi, saranno valutate ulteriori iniziative di mobilitazione». Resta inoltre centrale la richiesta di chiarezza sulla situazione aziendale e sulle prospettive del punto vendita con dati certi.

Condividi
CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi