La società di calcio maschile Ravenna Fc, impegnata nel campionato di serie C per conquistare la promozione in B, lancia un progetto rivolto ai giovani per sensibilizzare gli adolescenti sui valori dell’inclusione e della partecipazione. Il calciatore Stefano Okaka, 37enne che vanta 178 presenze in serie A, è l’ambasciatore dell’iniziativa “Tutti in gioco” pensata anche per rafforzare il legame tra il club e il territorio.
In tre giornate il centravanti incontrerà più di cinquecento alunni delle scuole medie in momenti di confronto e condivisione sui temi del rispetto, dello spirito di squadra e dell’integrazione. Il primo appuntamento si è svolto il 13 aprile alle scuole di San Pietro in Campiano dove erano presenti anche gli alunni di San Pietro in Vincoli. L’incontro con le scuole Damiano e Ricci Muratori si terrà il 20 aprile al Pala Costa. E il 21 aprile sarà la volta di Castiglione.
L’incontro comincia con la proiezione di un video che ricostruisce la carriera sportiva di Okaka, ma anche la sua storia personale. Okaka incarna i valori del progetto. La sua storia personale e sportiva – dalle origini familiari, con il trasferimento dalla Nigeria all’Italia alla ricerca di un futuro migliore, fino al debutto tra i professionisti in giovane età e alla conquista della Nazionale – rappresenta un esempio di riscatto sociale. Poi spazio alle domande dei ragazzi.
Il Comune di Ravenna ha collaborato all’iniziativa facendo da tramite tra le società sportiva e i dirigenti scolastici. La presentazione ufficiale dell’iniziativa si è tenuta venerdì 17 aprile in municipio a Ravenna.
In quell’occasione Okaka ha raccontato come è nata l’idea del progetto: «Un amico mi ha mostrato la foto di una torta di compleanno di un bambino di Ravenna e sopra c’era una mia immagine. È stata una bella emozione e mi è nata la voglia di fare qualcosa per condividere la mia storia, se può essere di aiuto per qualcuno. Mi piacerebbe fare capire che nessuno va escluso e nessuno deve sentirsi sconfitto, si può credere nei sogni e ci si può rialzare quando si cade».
Il sindaco Alessandro Barattoni si è detto felice di collaborare: «Un’iniziativa come questa che testimonia l’importanza e l’impatto dello sport sulla vita della nostra comunità e dei tanti bambini e bambine, ragazzi e ragazze che lo praticano quotidianamente. Fare attività non significa solo mantenersi in salute e seguire uno stile di vita sano, ma anche socializzare e imparare regole di vita che sono giuste sia dentro che fuori dal campo, qualsiasi sia lo sport praticato».
Presentando un progetto rivolto ai giovani, Okaka ha colto l’occasione per ricordare l’importanza di avere strutture adeguate per svolgere l’attività sportiva rivolta ai giovani. Il centravanti si è rivolto direttamente a Barattoni: «Signor sindaco andate dietro ai dirigenti di questa società perché sono davvero innamorati di questa squadra. Provi a immaginare che cosa fantastica sarebbe un giorno vedere Ravenna-Milan 1-0. Ma c’è bisogno di strutture, cercate di fare il possibile per arrivare a realizzare nuovi campi». Il sindaco ha confermato che è uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale.
Il direttore generale del Ravenna Fc, Paolo Scocco, ha assicurato che la società giallorossa è in prima linea per tutte le iniziative che si rivolgono al tessuto sociale della città: «Siamo un amplificatore di un’idea che ha avuto Okaka e ci è piaciuta perché è il modo in cui immaginiamo il nostro ruolo. Non solo sportivo, ma anche di crescita dei giovani». Scocco ha ricordato che il vivaio ravennate, oltre allo staff tecnico, conta anche su professionisti con competenze solo apparentemente distanti dallo sport: un nutrizionista e uno psicologo. L’obiettivo è quello di aiutare i giovani negli anni dello sviluppo ad avere una crescita atletica ma anche umana.



